Pagina 124 – Calcio News 24

Piantedosi critica: «La sovrapposizione di Roma Lazio con gli Internazionali di tennis era evitabile»

Il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, risponde così sul caos calendari per la 37^ giornata di Serie A e sullo slittamento di Roma Lazio

Il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha risposto alla Lega Serie A sullo spostamento del derby Roma Lazio, in un’intervista a Il Messaggero. Secondo il ministro, Prefettura e Questura di Roma, insieme alle istituzioni locali, hanno scelto la soluzione più ragionevole per gestire ordine pubblico, mobilità e servizi.

Piantedosi ha definito infondate le polemiche, ricordando che la sovrapposizione tra Internazionali di tennis e derby poteva essere evitata in fase di programmazione. Per il Governo, lo slittamento della partita era l’unica strada percorribile. Le forze dell’ordine garantiranno lo svolgimento degli eventi con equilibrio e professionalità.

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L’INTERVENTO DELLA PREFETTURA – «Prefettura e Questura di Roma, d’intesa con le istituzioni locali, hanno indicato una soluzione di buonsenso per gestire nelle migliori condizioni l’ordine pubblico, per minimizzare i disagi e garantire adeguati servizi. Chi deve prendere simili decisioni deve contemperare esigenze e interessi divergenti, in un clima che dovrebbe registrare senso di responsabilità da parte di tutti. Le polemiche sollevate mi sembrano del tutto infondate e strumentali. Ricordo, peraltro, che la sovrapposizione di appuntamenti sportivi di così grande rilevanza – Internazionali di tennis e il derby della capitale – poteva essere evitata agevolmente al momento della programmazione degli stessi. Non ci voleva molto, ma non è stato fatto».

LO SLITTAMENTO DEL DERBY DI ROMA – «Lo slittamento del derby era l’unica soluzione percorribile. Mi concentrerei sul fatto che in due giorni Roma ospiterà gli Internazionali di tennis – una manifestazione sempre più importante a livello mondiale – e il giorno a seguire il derby della capitale, una delle partite più spettacolari. Il tutto si svolgerà all’interno di quello che ritengo essere il complesso sportivo più bello del mondo».

TEMIAMO GLI SCONTRI? – «Mi auguro che gli appassionati di sport si possano godere lo spettacolo dentro e fuori gli impianti sportivi. Gli uomini e le donne delle forze dell’ordine, come sempre, saranno in campo con equilibrio e professionalità per garantire il miglior svolgimento degli eventi».

Leao via dal Milan? L’Al Hilal in pressing! C’è il prezzo fatto dai rossoneri

Leao via dal Milan? L’Al Hilal in pressing! C’è il prezzo fatto dai rossoneri: il club valuta offerte e la Premier League resta il suo sogno

Il futuro di Rafael Leao al Milan è sempre più incerto. Dopo sette anni in rossonero, l’attaccante portoghese classe 1999 potrebbe essere vicino all’addio. Come riportato dal Corriere dello Sport, la frattura tra il giocatore e una parte dell’ambiente milanista appare ormai profonda, soprattutto dopo le ultime settimane segnate da fischi, critiche e prestazioni non sempre all’altezza delle aspettative.

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Leao Milan, rapporto complicato con i tifosi

Il momento è delicato anche sul piano emotivo. Secondo il quotidiano, Leao avrebbe confidato ad amici e conoscenti la propria amarezza per il trattamento ricevuto dal pubblico rossonero. I fischi arrivati nelle gare contro Udinese, Juventus e Atalanta hanno lasciato il segno, aumentando la distanza tra il portoghese e una tifoseria che per anni lo aveva considerato uno dei simboli tecnici del progetto.

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Contro l’Atalanta, inoltre, Leao ha rimediato un’ammonizione pesante: essendo diffidato, salterà la trasferta contro il Genoa, proprio in un momento decisivo per il Milan di Massimiliano Allegri, allenatore rossonero, ancora in piena corsa per un posto nella prossima Champions League.

Leao Milan, ultima a San Siro contro il Cagliari?

L’attaccante tornerà a disposizione per l’ultima giornata contro il Cagliari a San Siro. Una partita che potrebbe trasformarsi nella sua ultima apparizione con la maglia del Milan. Nonostante un contratto valido fino al 30 giugno 2028 e una clausola rescissoria da 175 milioni di euro, il club non considera più Leao intoccabile.

Secondo il Corriere dello Sport, la società rossonera sarebbe pronta a valutare offerte attorno ai 50-60 milioni di euro. L’Al Hilal, dove giocano Theo Hernandez e dove allena Simone Inzaghi, resta molto interessato, ma il portoghese preferirebbe restare in Europa.

Il suo sogno resta la Premier League. Chelsea e soprattutto Manchester United potrebbero rappresentare piste da monitorare, anche con l’eventuale inserimento di contropartite tecniche.

Bernardo Silva è il grande sogno della Juve: la telefonata del portoghese a CR7 e Danilo lo avvicina ai bianconeri!

Bernardo Silva è il grande sogno della Juve: la telefonata del portoghese a CR7 e Danilo lo avvicina ai bianconeri! Il punto sulla trattativa

Il grande obiettivo del calciomercato della Juventus ha un nome di primissimo piano: Bernardo Silva. Il fantasista portoghese, classe 1994 e da anni punto di riferimento del Manchester City, è diventato il sogno di Luciano Spalletti, allenatore bianconero, e di una tifoseria che aspetta un colpo capace di cambiare il livello tecnico della squadra. Come riportato da Tuttosport, la Juventus sta lavorando con convinzione per provare a trasformare l’interesse in una trattativa concreta.

Calciomercato Juventus, Bernardo Silva preferisce restare in Europa

Nonostante le ricche proposte arrivate dalla Saudi Pro League e dalla MLS, Bernardo Silva non sarebbe ancora pronto a lasciare il calcio europeo di alto livello. La sua priorità resta quella di giocare in un campionato competitivo, in grado di garantirgli stimoli importanti anche nella parte finale della carriera.

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In questo scenario, Italia e Spagna rappresentano destinazioni gradite. Dalla Liga sarebbero arrivati sondaggi da Barcellona e Atletico Madrid, mentre dalla Turchia resta vivo l’interesse del Galatasaray, anche grazie alla mediazione dell’amico Ilkay Gundogan. La Juventus, però, sembra fare sul serio: sul tavolo ci sarebbe un contratto fino al 2028, con opzione per il 2029, da 6 milioni netti a stagione più 2 milioni di bonus.

Calciomercato Juventus, gli sponsor bianconeri e il ruolo di Mendes

A favorire il dialogo avrebbero contribuito anche alcuni sponsor d’eccezione. Cristiano Ronaldo, Joao Cancelo e Danilo, tutti passati dalla Juventus, avrebbero fornito indicazioni positive al connazionale sul mondo bianconero. Un elemento che potrebbe pesare nelle valutazioni del giocatore.

Per Spalletti, l’arrivo di Bernardo Silva sarebbe un innesto fondamentale: qualità tra le linee, esperienza internazionale, capacità di creare superiorità e assist per gli attaccanti. Nei prossimi giorni sono attesi nuovi contatti con l’agente Jorge Mendes, passaggio decisivo per capire se il sogno bianconero potrà davvero diventare un’operazione di mercato concreta.

Neuer e il Bayern Monaco, avanti insieme: firma sul rinnovo di contratto vicina!

Neuer e il Bayern Monaco, avanti insieme: firma sul rinnovo di contratto vicina! Ecco cosa manca per la fumata bianca finale

Manuel Neuer è a un passo dal rinnovo con il Bayern Monaco. Come riferito da Fabrizio Romano su X, l’accordo per il nuovo contratto sarebbe ormai nelle fasi finali. Manca solo l’approvazione degli avvocati, poi il portiere tedesco firmerà fino a giugno 2027.

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PAROLE – «🚨 L’accordo tra Manuel Neuer e FC Bayern sul nuovo contratto è nelle fasi finali da 10 giorni.
Serve l’approvazione finale degli avvocati di entrambe le parti e poi Neuer incontrerà i dirigenti per firmare, come riporta BILD.
Nuovo contratto fino a giugno 2027. ❤️🤍✍🏼
».

Abete conferma la candidatura alla presidenza FIGC: «Certamente, come già da tempo annunciato»

Abete conferma la candidatura alla presidenza FIGC: «Certamente, come già da tempo annunciato». Le sue parole

Giancarlo Abete non fa passi indietro nella corsa alla presidenza della FIGC. Nonostante Giovanni Malagò sembri aver ormai raccolto una base di consenso molto ampia, il presidente della LND ha confermato la propria intenzione di presentarsi alle prossime elezioni federali.

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Interpellato da LaPresse su un’eventuale candidatura alla guida della Federazione, Abete ha risposto in modo netto: «Certamente, come già da tempo annunciato». Una dichiarazione che conferma la volontà dell’ex numero uno della FIGC di restare in corsa, almeno in questa fase, senza lasciare campo libero all’ex presidente del CONI.

Classe 1950, Abete vanta una lunga esperienza nel mondo sportivo e istituzionale. È già stato presidente della FIGC dal 2007 al 2014, commissario della Lega Serie A tra dicembre 2019 e gennaio 2020, commissario della LND da novembre 2021 a marzo 2022 e presidente della stessa Lega Nazionale Dilettanti dal 2022 a oggi.

Nel suo percorso figura anche l’esperienza politica: Abete è stato deputato della Repubblica Italiana dal 1979 al 1992.

Enigma Muharemovic, frenata improvvisa con l’Inter: la Premier League preme e Carnevali vola a Londra!

Enigma Muharemovic, frenata improvvisa con l’Inter: la Premier League preme e Carnevali vola a Londra! Quale futuro per il difensore?

Il futuro di Tarik Muharemovic è diventato uno dei temi più interessanti del prossimo mercato. Il difensore bosniaco, tra le grandi rivelazioni della stagione del Sassuolo, è finito al centro di un intreccio che coinvolge da vicino anche Inter e Juventus. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, nelle ultime settimane i nerazzurri sembravano molto vicini a chiudere l’operazione per portarlo a Milano, con una valutazione compresa tra i 25 e i 30 milioni di euro.

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Muharemovic, l’Inter rallenta e si riapre la corsa

La trattativa con l’Inter, però, avrebbe subito una frenata improvvisa. Un rallentamento che ha riaperto il quadro e permesso ad altri club di inserirsi nella corsa al difensore. Non mancherebbero infatti interessamenti anche dall’estero, con diverse società pronte a valutare il profilo del centrale mancino, cresciuto in modo evidente nell’ultima stagione.

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Nel frattempo Giovanni Carnevali, amministratore delegato del Sassuolo, è volato a Londra per ascoltare eventuali offerte. Sul tavolo non c’è soltanto il nome di Muharemovic, ma anche quello di Ismael Koné, centrocampista che ha avuto una crescita importante sotto la guida di Fabio Grosso, allenatore neroverde. Il Sassuolo non ha fretta, ma davanti a proposte importanti potrebbe aprire alla cessione.

Muharemovic, la Juventus valuta il ritorno del bosniaco

Anche la Juventus segue con grande attenzione l’evoluzione della situazione. Il club bianconero ha un interesse doppio: da una parte può beneficiare della percentuale sulla futura rivendita, dall’altra valuta concretamente Muharemovic come possibile rinforzo per la difesa.

Il suo profilo piace perché mancino, duttile e già abituato ai ritmi della Serie A. Caratteristiche che lo rendono un’opzione utile per completare il reparto arretrato. Molto, però, dipenderà dalla qualificazione alla prossima Champions League. Senza il quarto posto, la Juventus potrebbe essere costretta a fare un passo indietro, lasciando campo libero all’Inter o alle altre pretendenti.

Lazio Inter, stasera la finale di Coppa Italia in un Olimpico sold out: Chivu per il doublete, Sarri per svoltare la stagione

Lazio Inter, stasera la finale di Coppa Italia in un Olimpico sold out: Chivu per il doublete, Sarri per svoltare la stagione. Cosa aspettarci

La finale di Coppa Italia tra Lazio e Inter, in programma questa sera allo Stadio Olimpico, mette di fronte due squadre arrivate all’appuntamento con stati d’animo molto diversi. Come sottolinea la Gazzetta dello Sport, Cristian Chivu, allenatore nerazzurro, ha lavorato soprattutto sulla testa dei suoi giocatori: l’obiettivo è evitare che l’Inter si faccia condizionare dai pronostici favorevoli, dal 3-0 rifilato pochi giorni fa alla squadra biancoceleste e dai 34 punti di distanza in campionato.

Lazio Inter, Chivu punta alla decima Coppa Italia

L’Inter va a caccia della sua decima Coppa Italia, traguardo che le permetterebbe di staccare la Roma, ferma a quota 9, e di avvicinare la Juventus, primatista con 15 successi. Per Chivu sarebbe il secondo titolo stagionale dopo lo scudetto appena conquistato, un’accoppiata riuscita nella storia recente nerazzurra solo a Roberto Mancini e José Mourinho.

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Il tecnico romeno dovrà però valutare con attenzione le condizioni di Marcus Thuram, attaccante francese reduce da un risentimento muscolare ma in crescita nelle ultime ore. Il numero 9, decisivo con 6 gol nelle ultime 6 partite, dovrebbe essere disponibile, anche se resta possibile una gestione prudente. In caso di forfait o impiego parziale, pronto Ange-Yoan Bonny accanto a Lautaro Martinez. In mezzo, Zielinski dovrebbe sostituire Calhanoglu, mentre Sucic è favorito su Mkhitaryan.

Lazio Inter, Sarri cerca il colpo davanti a un Olimpico pieno

La Lazio sogna l’ottava Coppa Italia della sua storia e una vittoria capace di cambiare il giudizio sulla stagione. Maurizio Sarri, allenatore biancoceleste, ritrova Nuno Tavares, Zaccagni e Isaksen, tre armi preziose per una partita che potrebbe svilupparsi soprattutto in ripartenza.

Occhi anche su Pedro, spesso decisivo contro l’Inter, e sul dubbio in regia tra Rovella, Patric e Cataldi, con lo spagnolo in vantaggio. Stavolta il pubblico laziale sarà compatto dopo la contestazione in campionato. Sarri lo ha ricordato chiaramente: «E’ stato umiliante sabato ascoltare solo i tifosi dell’Inter». Questa sera l’Olimpico sarà sold-out, con circa 20.000 tifosi nerazzurri attesi da Milano.

Caos orari in Serie A, e i tifosi rimangono in attesa: il duro attacco di Tuttosport

Serie A, il caso della contemporaneità accende la protesta: Tuttosport attacca la gestione degli orari e denuncia il disagio dei tifosi

Il caos sugli orari della 37ª giornata di Serie A continua a far discutere, a pochi giorni dall’inizio del turno di campionato. Al centro del caso ci sono il possibile spostamento del derby Roma Lazio, la contemporaneità delle gare per la Champions League e le ricadute sui tifosi, costretti a organizzare trasferte, viaggi e pernottamenti in un clima di totale incertezza. A denunciare la situazione è Tuttosport, con un duro attacco alla gestione del calendario.

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Serie A, decisioni tardive e tifosi penalizzati

Secondo il quotidiano, sarebbe bastato intervenire prima, evitando di collocare il derby della Capitale nei giorni degli Internazionali d’Italia di tennis. La mancanza di una comunicazione chiara ha lasciato società, squadre e tifosi in sospeso, proprio in una fase decisiva della stagione. Le formazioni coinvolte nella corsa europea devono preparare partite pesantissime, con milioni in palio e obiettivi sportivi fondamentali, ma lo fanno senza certezze definitive sul giorno e sull’orario.

Il problema più evidente riguarda chi aveva già acquistato biglietti, voli e alberghi. Molti tifosi, in particolare quelli della Juventus, avevano programmato la trasferta per seguire la squadra e ora si trovano costretti a modificare piani già pagati. C’è chi arriva dalla Sicilia, chi dall’estero, chi ha organizzato ogni dettaglio con largo anticipo e oggi chiede soltanto rispetto.

Serie A, cresce la rabbia del pubblico

La decisione definitiva è attesa soltanto a ridosso delle partite, alimentando ulteriormente la protesta. Alcuni tifosi hanno già rinunciato alla trasferta, altri stanno provando a cambiare voli, hotel e programmi, con il rischio di dover rifare tutto da capo.

Per Tuttosport, il punto centrale è il rapporto sempre più logoro tra il calcio e chi lo sostiene economicamente e emotivamente. Il rischio è che la rabbia di oggi si trasformi in indifferenza domani. E per il sistema calcio sarebbe il segnale più pericoloso.

Che rebus per il futuro di Conte al Napoli! Confronto con De Laurentiis rinviato, c’è l’ombra di Sarri

Che rebus per il futuro di Conte al Napoli! Confronto con De Laurentiis rinviato, c’è l’ombra di Sarri e di Palladino come suoi sostituti

Il futuro di Antonio Conte sulla panchina del Napoli resta uno dei temi più delicati del finale di stagione azzurro. Come riportato dal Corriere dello Sport, il confronto con Aurelio De Laurentiis è stato rinviato, probabilmente alla prossima settimana, dopo la trasferta di Pisa. Prima c’è da chiudere aritmeticamente il discorso Champions League, obiettivo fondamentale per il club partenopeo e per la programmazione della stagione del centenario.

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Conte Napoli, il contratto c’è ma serve una linea comune

Conte ha ancora un anno di contratto con il Napoli, dettaglio tutt’altro che secondario. Nel corso della stagione, anche nei momenti più complicati, il tecnico salentino non ha mai dichiarato apertamente di voler interrompere il rapporto. Anzi, in più occasioni ha lasciato intendere che la prossima annata potesse rappresentare una nuova fase da costruire insieme.

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Il contratto firmato due anni fa era triennale e l’idea iniziale era quella di aprire un ciclo. Ora, però, servirà un confronto diretto tra allenatore e presidente per capire se esistano ancora le condizioni per andare avanti. Sul tavolo finiranno strategie, ambizioni, mercato e margini di crescita della squadra. La sensazione è che nessuna decisione definitiva sia stata ancora presa.

Conte Napoli, Sarri resta sullo sfondo tra intrecci e panchine

Intanto continuano a circolare nomi alternativi. Il più ricorrente è quello di Maurizio Sarri, allenatore della Lazio e figura ancora molto legata all’ambiente napoletano. Il tecnico toscano, però, è concentrato sulla finale di Coppa Italia e sul finale di stagione biancoceleste.

Attenzione anche all’Atalanta, dove il futuro di Raffaele Palladino non è ancora definito. In caso di cambio, il nome di Sarri potrebbe tornare d’attualità anche a Bergamo, soprattutto se dovesse concretizzarsi un nuovo incrocio con Cristiano Giuntoli. Sullo sfondo resta anche il possibile movimento di Tony D’Amico verso il Milan.

Per il Napoli, però, il punto centrale resta uno: capire se il progetto Conte potrà proseguire nella stagione dei cento anni azzurri.

Elezioni FIGC, Malagò prepara la candidatura: anche la Serie B dalla sua parte, ma Abete non si ritira

Elezioni FIGC, oggi il deposito ufficiale delle candidature: Malagò avanti nei numeri, Abete resta in corsa verso il voto del 22 giugno

La corsa alla presidenza della Figc entra nella fase decisiva. Come riportato dal Corriere dello Sport, oggi Giovanni Malagò e Giancarlo Abete formalizzeranno le rispettive candidature, inviando via Pec programmi e documentazione necessaria. Un passaggio atteso, arrivato dopo giorni di incontri, valutazioni e conteggi interni tra le varie componenti del calcio italiano.

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Figc, Malagò incassa il sostegno della Serie B

Il quadro politico-sportivo sembra al momento favorevole a Malagò, ex presidente del Coni. Dopo il sostegno della Serie A, è arrivata anche la posizione della Serie B, che ha deciso di convergere sul suo nome. Una scelta pesante, che rafforza ulteriormente la candidatura dell’ex numero uno del Comitato Olimpico.

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Lo stesso Malagò ha spiegato di aver atteso per rispetto della presidente del Cio, Kirsty Coventry, in visita a Roma, e delle componenti federali coinvolte nel processo elettorale: «Lo avevo detto e sono stato di parola, per rispetto della presidente Cio Coventry che era qui a Roma e delle componenti ho sempre ribadito che avrei sciolto le riserve subito dopo».

Resta da capire la posizione definitiva della Serie C, che per ora ha scelto di attendere i programmi ufficiali dei candidati prima di esprimersi. Una prudenza che, secondo il quotidiano, potrebbe però anticipare un successivo avvicinamento al fronte di Malagò.

Figc, Abete resta in corsa nonostante lo svantaggio

Giancarlo Abete, sostenuto dalla componente dei Dilettanti, appare in svantaggio nei pronostici, ma non avrebbe intenzione di fare un passo indietro in questa fase. Mancano ancora 40 giorni alle elezioni del 22 giugno e un ritiro immediato rischierebbe di trasmettere l’immagine di un calcio già concentrato solo sui nomi e non sui programmi.

Il nodo politico resta centrale. Malagò potrebbe contare su professionisti, calciatori, allenatori e su alcuni voti interni alla LND, ma uno scontro aperto con Abete porterebbe comunque a una vittoria senza unanimità e alla necessità di governare con un’opposizione forte. Per questo, nelle prossime settimane, resta possibile anche una trattativa per arrivare a un accordo più ampio.

Le prime pagine dei quotidiani sportivi – 13 maggio 2026

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Mauro Icardi riparte dalla Serie B: via a parametro zero, destinazione a sorpresa

Per settimane si era parlato di un possibile ritorno romantico, magari in Italia, magari in una squadra pronta a prendere un attaccante esperto senza spendere un euro per il cartellino.

Il nome continuava a circolare sottovoce, quasi come succede sempre quando si avvicina l’estate e certi profili restano liberi. Un centravanti ancora riconoscibile, ancora mediatico, ancora capace di spostare attenzione anche solo entrando in una trattativa.

Poi il mercato, come spesso capita, si muove verso altri orizzonti.

Perché mentre in Serie A qualcuno osservava senza affondare davvero, all’estero avrebbero iniziato a lavorare con più decisione. Non in Arabia Saudita, che ormai è quasi diventata la risposta automatica a ogni operazione economicamente pesante, ma negli Emirati Arabi, dentro un progetto molto meno conosciuto e proprio per questo più sorprendente.

Icardi agita ancora il calciomercato

Il giocatore in questione è Mauro Icardi, in scadenza con il Galatasaray e quindi libero di trattare a parametro zero. A rilanciare la notizia è stato il giornalista Maurizio Russo su X, spiegando come l’argentino sarebbe finito nel mirino del Palm City, club neopromosso nella Serie B emiratina.

Dietro l’operazione ci sarebbe anche il sostegno economico dello sponsor Yayla, pronto a finanziare un colpo che per quella categoria avrebbe un peso enorme.

Non si parla ancora di accordi definitivi o firme imminenti, ma il semplice fatto che una società del genere possa sedersi al tavolo con un attaccante del profilo di Icardi racconta bene quanto il mercato sia cambiato negli ultimi anni.

Poi magari la trattativa non si chiuderà, perché nel mercato di maggio e giugno basta poco per cambiare direzione. Però il fatto che certe offerte arrivino ormai da campionati impensabili fino a qualche anno fa racconta già parecchio.

Scossone Curaçao: Rutten lascia, Advocaat riprende il comando a un mese dal debutto mondiale

A un passo dai Mondiali 2026, il Curaçao richiama Advocaat: esonerato Rutten dopo poche settimane. Cosa è successo

L’impresa sportiva più sorprendente del momento porta la firma di Dick Advocaat: guidare Curaçao alla qualificazione ai Mondiali, diventando il CT del Paese più piccolo mai approdato alla fase finale. Un traguardo storico che sembrava destinato a non essere coronato in panchina, dopo che a febbraio l’esperto tecnico olandese si era “dimesso con effetto immediato dal suo incarico” per dedicare “tutta la sua attenzione alla figlia, che soffre di problemi di salute”. Al suo posto era stato scelto un altro olandese, Fred Rutten, ex centrocampista e bandiera del Twente. Ma gli equilibri sono cambiati di nuovo.

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Il percorso di Rutten si è infatti interrotto bruscamente dopo le due sconfitte nelle FIFA Series di marzo contro Cina (2‑1) e Australia (5‑1). Nelle ultime ore, la Federcalcio di Curaçao ha comunicato che il tecnico “ha deciso di dimettersi dopo discussioni costruttive con la dirigenza federale”, aggiungendo che “sebbene Rutten stesso non sia stato l’oggetto delle discussioni, ha scelto di dimettersi per proteggere la stabilità e le relazioni professionali sane all’interno della squadra e dello staff”. La FFK ha inoltre elogiato “la professionalità, la leadership e l’impegno di Rutten”, sottolineando come abbia anteposto gli interessi della squadra ai propri.

Il ritorno di Advocaat, accolto come quello di un eroe nazionale, è però accompagnato da una voce ingombrante: secondo indiscrezioni, Rutten sarebbe stato allontanato dopo che lo sponsor principale, l’agenzia di viaggi Corendon, avrebbe minacciato di ritirarsi dopo i Mondiali se il veterano olandese non fosse stato reintegrato. Qualunque sia la verità, Advocaat tornerà in panchina e stabilirà un primato storico: sarà il tecnico più anziano di sempre ai Mondiali, a 78 anni compiuti.

Corsa alla Serie A: Monza e Palermo attendono Juve Stabia e Catanzaro nelle semifinali per l’ultimo posto disponibile

Quattro squadre per un posto in Serie A: il Monza di Bianco e il Palermo di Inzaghi sfidano Juve Stabia e Catanzaro nelle semifinali playoff

Il campionato di Serie B si è concluso, ma resta ancora un ultimo verdetto da assegnare: il nome della squadra che completerà il quadro della prossima Serie A. A contendersi l’ultimo posto sono quattro formazioni: Monza e Palermo, già qualificate alle semifinali, e Juve Stabia e Catanzaro, che hanno staccato il pass superando rispettivamente Modena e Avellino nel turno preliminare. Un poker di squadre che ora si gioca tutto nella fase più calda della stagione.

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Il format dei playoff prevede un percorso strutturato: dopo il preliminare, in gara secca tra sesta‑settima e quinta‑ottava, le vincenti affrontano terza e quarta in classifica nelle semifinali, disputate con doppio confronto di andata e ritorno. Lo stesso meccanismo sarà adottato anche per la finale, che decreterà la squadra promossa in massima serie. Un sistema pensato per premiare la continuità, ma che lascia spazio a sorprese e ribaltoni.

Il tabellone ha già emesso i primi verdetti: la Juve Stabia ha espugnato Modena (0‑1), mentre il Catanzaro ha dominato l’Avellino (3‑0). Ora le semifinali mettono di fronte Juve Stabia‑Monza e Catanzaro‑Palermo, con andata fissata per il 16 e 17 maggio e ritorno il 19 e 20. La finale, anch’essa su doppio confronto, si giocherà il 24 e il 29 maggio. Una corsa serrata, che promette equilibrio e spettacolo fino all’ultimo minuto.

Marotta: «Coppa Italia competizione a cui teniamo molto. La candidatura di Malagò? È un discorso che deve coinvolgere il movimento»

Marotta sicuro: «Coppa Italia competizione a cui teniamo molto. La candidatura di Malagò? Discorso che deve coinvolgere il movimento»

A margine dell’evento benefico a sostegno dell’AIRC, Giuseppe Marotta ha fatto il punto sul momento straordinario vissuto dall’Inter, attesa dall’ultimo atto stagionale all’Olimpico. Il presidente nerazzurro ha rivendicato con orgoglio le scelte compiute dal club negli ultimi anni, sottolineando come programmazione, visione e coraggio abbiano permesso alla squadra di arrivare a competere per il secondo trofeo stagionale dopo la conquista dello scudetto.

Marotta ha evidenziato la solidità del percorso costruito, rimarcando che i risultati non sono frutto del caso ma di una strategia chiara e condivisa. Un modello che, secondo il dirigente, ha permesso all’Inter di consolidarsi ai massimi livelli e di presentarsi alla finale con la consapevolezza di chi ha lavorato con metodo e ambizione. Le sue parole:

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L’OBIETTIVO DOBLETE E L’EFFETTO MATTARELLA – «Sicuramente la Coppa Italia è una competizione romantica e affascinante a cui teniamo molto. Abbiamo un palmares ricco di vittorie, per cui siamo arrivati in finale con merito e vogliamo portarcela a casa. L’incontro con Mattarella? Non fa altro che dare sicuramente uno stimolo in più in un contesto che sarà bellissimo, in uno stadio sold out contro una squadra molto blasonata».

IL CORAGGIO DI PUNTARE SU CHIVU – «Credo che i valori più importanti che hanno contraddistinto il nostro cammino siano due: l’umiltà e il coraggio. L’umiltà va di pari passo con la cultura del lavoro e il senso di appartenenza. Il coraggio è quello di aver fatto una scelta che non aveva tanto consenso ma che era stata razionalmente valutata, ovvero quella di aver affidato la squadra ad un allenatore emergente come Chivu. Ha il merito di averla portata alla vittoria del campionato e alla finale di Coppa Italia».

IL CAOS CALENDARIO E L’ORDINE PUBBLICO – «È un fatto particolare, straordinario. È il bello del calcio che le ultime giornate siano fondamentali, ma è altrettanto strano che si giochi un derby di Roma alla penultima in concomitanza con gli Internazionali di tennis a poche centinaia di metri. È un tema delicato di ordine pubblico, spero si risolva. Mi rende triste la litigiosità che vedo, mettiamola da parte per stilare un programma condiviso che porti l’Italia il più in alto possibile».

IL FUTURO DEL SISTEMA CALCIO – «I problemi nazionali sono stati di carattere sportivo, non c’è stato default economico. Bisognerà affidare queste responsabilità a persone che abbiano competenza ed esperienza, garantendo strutture alla base perché i ragazzi possano giocare con maestri adeguati. La candidatura di Malagò? È un discorso che deve coinvolgere il movimento e andare di pari passo con la politica».

Lotito: «L’incontro di domani rappresenta l’occasione ideale per smentire i giudizi pessimistici espressi a inizio stagione»

Lotito svela: «L’incontro di domani rappresenta l’occasione ideale per smentire i giudizi pessimistici espressi a inizio stagione». Le parole

Manca ormai pochissimo alla finalissima di Coppa Italia, con la Lazio pronta a ospitare l’Inter allo stadio Olimpico. A margine della cena di gala organizzata per la kermesse, il presidente biancoceleste Claudio Lotito si è soffermato con i giornalisti presenti, affrontando temi legati alla sfida e non solo.

Il numero uno della Lazio ha parlato del clima che accompagna la vigilia, delle sensazioni del club e delle aspettative per una partita che può segnare la stagione. Queste le dichiarazioni rilasciate ai cronisti nel corso dell’evento.

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IMPORTANZA SFIDA – «L’incontro di domani riveste un significato profondo, rappresentando l’occasione ideale per smentire i giudizi pessimistici espressi all’avvio della stagione. In molti, infatti, avevano ipotizzato che la nostra permanenza nella categoria fosse frutto del mero caso, ed è giunto il momento di dimostrare il contrario attraverso il campo».

STAGIONE – «Il percorso stagionale è stato segnato da una serie di dinamiche eccezionali e variabili fuori dal nostro controllo che hanno influito pesantemente sullo score finale. In particolare, abbiamo dovuto fare i conti con un numero impressionante di infortuni fortuiti, una criticità non calcolabile che ha ostacolato non poco il nostro cammino».

IDENTITA’ LAZIO – «La compagine biancoceleste è formata da individui dotati di un autentico “spiritus pugnandi”: persone che rifiutano la resa e avvertono il peso storico di una tradizione nobile. Essendo il club riconosciuto come Ente Morale, i nostri tesserati si sentono i custodi di un patrimonio etico che va oltre l’aspetto sportivo».

Fabregas su Nico Paz: «Per il suo sviluppo un altro annetto qui gli farebbe davvero molto bene. Nessun segnale dal Real Madrid»

Fabregas parla di Nico Paz: «Per il suo sviluppo un altro annetto qui gli farebbe davvero molto bene. Nessun segnale dal Real Madrid»

L’allenatore del Como Cesc Fàbregas è intervenuto ai microfoni di El Partitazo de Cope, trasmissione dell’emittente spagnola Cadena Cope. Nel corso dell’intervista si è parlato anche del futuro di Nico Paz, trequartista argentino cresciuto nel settore giovanile del Real Madrid e protagonista di due stagioni consecutive in Italia. Le sue prestazioni lo hanno trasformato in uno dei profili più ambiti del momento: da un lato i blancos, pronti a valutare il diritto di recompra per riportarlo alla base; dall’altro l’Inter, che continua a seguirlo con grande interesse.

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PAROLE – «E’ un grande ragazzo, ci ha dato tantissimo e credo che anche noi abbiamo dato molto a lui.Abbiamo avuto un’intesa quasi perfetta, ma alla fine noi siamo il Como. La pressione non è la stessa. Lo sviluppo che sta avendo Nico è davvero molto alto. Io lo vedo quasi come un figlio, perché la verità è che sia lui che suo padre hanno creduto in me fin dal primo minuto, quando la squadra era appena salita di categoria e la Juventus ci fece tre gol nella prima partita di campionato di Serie A l’anno scorso, e perdemmo la Coppa contro la Sampdoria al primo turno. E hanno voluto continuare a venire perché credevano che io fossi l’allenatore giusto e che noi fossimo il contesto perfetto per lui in questo momento»

FUTURO NICO PAZ – «E’ cresciuto, è cresciuto tantissimo. Ci ha aiutato molto e continuo a pensare che, per il suo sviluppo un altro annetto qui gli farebbe davvero molto bene. Però, ecco, io ti parlo per quello che vedo io e per come conosco Nico. Non abbiamo ancora parlato, perché noi ci stiamo ancora giocando molto in queste ultime partite. Non abbiamo preso alcuna decisione, o almeno a noi non è stato detto nulla né da parte del Real Madrid né da parte del giocatore. E quindi siamo molto tranquilli perché è un ragazzo molto umile, con una famiglia molto tranquilla che lo guida molto bene. E in questo senso io sono molto sereno, perché credo che prenderà la decisione giusta»

Cassano durissimo: «Il Milan si è ridotto in queste condizioni e a questo schifo per i demeriti di Tare e Allegri»

Cassano senza filitri: «Il Milan si è ridotto in queste condizioni e a questo schifo per i demeriti di Tare e Allegri». Le sue parole

Antonio Cassano non fa sconti nel giudicare il momento drammatico attraversato dal Milan. Nell’ultima puntata di Viva El Futbol, l’ex fantasista barese ha puntato il dito contro i vertici dell’area sportiva, individuando in loro i principali responsabili della crisi rossonera. Cassano ha invece assolto l’amministratore delegato Giorgio Furlani, bersaglio di critiche sui social e a San Siro, sostenendo che non sia lui il vero problema.

Secondo l’ex numero 99, la radice del “non gioco” e del crollo dei risultati va ricercata esclusivamente nel binomio allenatore‑direttore sportivo. Una responsabilità tecnica e gestionale che, a suo dire, ha inciso in modo diretto sul rendimento della squadra, aggravando un quadro già compromesso e alimentando il malcontento della piazza.

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I RESPONSABILI DEL DISASTRO — “I due responsabili di questo disastro sono Tare, che ha scelto Allegri, si volevano coprire l’uno con l’altro. E hanno fatto disastri. Il Milan si è ridotto in queste condizioni e a questo schifo per i demeriti di Tare e Allegri. Questi due prendono per il culo la gente del Milan che per 30 anni ha goduto giocando bene, vincendo e facendo un certo tipo di calcio.”

IL TRATTAMENTO DI LEAO E PULISIC — “A me Leao non piace, partiamo da questo presupposto, ma che aiuto gli ha dato Allegri quest’anno? In tante partite lo ha sostituito quando la squadra era in caduta libera per fargli prendere i fischi e per salvarsi il culo. Anche a Pulisic Allegri cos’ha dato? Allegri quest’anno ha distrutto il Milan.”

LA DIFESA DI FURLANI — “Io ho visto la scritta ‘Furlani out’ e mi chiedo: se non hai un’idea, se giochi di merda e sbagli mercato, che colpa ha Furlani? Furlani non sceglie la squadra, perché la squadra l’ha scelta l’allenatore con Tare. Furlani sbaglia i gol? No. Non hai idee? No. Non li fa correre? No. Il disastro lo hanno fatto Allegri e Tare. Fine, senza se e senza ma.”

Materazzi su Bastoni: «Gli direi di restate all’Inter, sappiamo quanto sia interista. È stato un anno tribolato ma il suo valore non si discute»

Materazzi parla di Bastoni: «Gli direi di restate all’Inter, è interista. È stato un anno tribolato ma il suo valore non si discute»

A margine dell’evento benefico organizzato dalla Lega Serie A, Marco Materazzi ha affrontato le domande dei cronisti soffermandosi in particolare sulla situazione di Alessandro Bastoni. L’ex numero 23 nerazzurro, da sempre molto vicino alle dinamiche dell’Inter, ha espresso grande stima per il difensore classe ’99, sottolineando come il legame tra il giocatore e il club resti un punto fermo nonostante una stagione caratterizzata da alti e bassi.

Materazzi ha ribadito che il ruolo di Bastoni nello scacchiere interista rimane centrale: le difficoltà dell’ultimo campionato non ne hanno scalfito l’importanza tecnica e identitaria. Proprio la forte appartenenza alla maglia, evidenziata con decisione dal campione del mondo, rappresenta secondo lui la base su cui l’Inter deve continuare a costruire il proprio futuro, puntando su pilastri che incarnano davvero lo spirito nerazzurro.

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IL CONSIGLIO E L’APPARTENENZA – «Cosa gli direi? Di rimanere all’Inter, perché sappiamo quanto sia interista. È stato un anno un po’ particolare e tribolato ma il suo valore non si discute. Poi è lui che deve fare certe scelte che a me stimolerebbero, però conoscendo il suo carattere magari anche a lui».

Al‑Nassr beffato al 98’: la papera di Bento costa il titolo. Cristiano Ronaldo rinvia la festa, Inzaghi resta imbattuto e sogna ancora il Double

Papera choc di Bento al 98’: l’Al‑Nassr di CR7 rimanda la festa. Solo 1‑1 con l’Al‑Hilal, Inzaghi resta imbattuto e sogna ancora il Double

Non è ancora il giorno della festa. L’Al‑Nassr manca la conquista matematica della Saudi Pro League proprio nella notte dello scontro diretto con l’Al‑Hilal di Simone Inzaghi: il 32° turno si chiude sull’1‑1, con la rete di Simakan al 37’ ribaltata al 98’ da un clamoroso autogol di Bento. Un epilogo inatteso che congela la classifica e rinvia ogni verdetto.

Prima della gara, l’Al‑Nassr comandava a +5. Il pareggio mantiene invariato il distacco e lascia aperta la corsa al titolo: con due partite ancora da disputare, l’Al‑Hilal ha ancora margine per tentare l’aggancio, forte anche del vantaggio negli scontri diretti, primo criterio in caso di arrivo a pari punti.

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Una partita ad alta tensione

La sfida è stata intensa, combattuta e giocata a ritmi altissimi. L’Al‑Nassr cercava il colpo del KO per chiudere il discorso campionato, mentre l’Al‑Hilal inseguiva un risultato che potesse riaprire la stagione. Il gol di Simakan sembrava indirizzare la serata verso la festa gialloblù, che avrebbe celebrato l’undicesima Saudi Pro League della propria storia, la prima dal 2019.

Ma il finale è stato da shock: su una rimessa laterale lunga, Bento sbaglia completamente l’uscita, anticipa un compagno e devia il pallone nella propria porta. La rete è valida perché toccata durante l’azione. Un episodio che cambia tutto e rimette in discussione il campionato.

Due stagioni a confronto

Il pareggio racconta due percorsi diversi ma entrambi straordinari. L’Al‑Nassr di Jorge Jesus ha vissuto un periodo dominante con 16 vittorie consecutive, la miglior striscia della storia del club. L’Al‑Hilal di Inzaghi, invece, resta l’unica squadra imbattuta del torneo e sogna un Double storico dopo la recente vittoria della King’s Cup firmata Theo Hernández su assist di Benzema.

Il campionato resta apertissimo: gli scontri diretti premiano l’Al‑Hilal, che ora vede una possibilità concreta di ribaltare tutto nelle ultime due giornate.

CR7 deve ancora aspettare

Il primo titolo saudita dell’era Cristiano Ronaldo è rimandato. La prossima gara contro il Damac – in piena lotta salvezza – può essere quella decisiva: una vittoria consegnerebbe matematicamente il titolo all’Al‑Nassr. In caso contrario, l’Al‑Hilal avrebbe l’occasione di completare una rimonta clamorosa e festeggiare la sua ventiduesima Saudi Pro League.

Kulusevski escluso dalla Svezia per il Mondiale: la scelta di Potter e le valutazioni sul rendimento dell’ex Juve

Mondiali, la Svezia rinuncia a Kulusevski: l’ex Juventus resta fuori dai convocati. Le ragioni della decisione di Potter

Nel calcio moderno, sempre più dominato da numeri e analisi avanzate, ha fatto discutere la scelta del CT svedese Potter di rinunciare a uno dei talenti più riconosciuti del panorama europeo: Dejan Kulusevski. La decisione è arrivata dopo un’analisi approfondita del suo rendimento stagionale, un processo che ha portato lo staff tecnico a conclusioni sorprendenti per tifosi e addetti ai lavori.

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Dallo studio dei dati emerge un quadro meno brillante di quanto il talento del giocatore lasciasse immaginare. I 7 gol stagionali, infatti, risultano superiori agli Expected Goals (xG) pari a 4.23, segnale di cinismo ma anche di una partecipazione limitata alla creazione di occasioni nitide. A pesare è soprattutto la continuità realizzativa: una rete ogni 342 minuti e una media di 0.2 gol a partita sono numeri considerati insufficienti per un titolare in un torneo breve e ad alta intensità come un Mondiale.

A completare il quadro ci sono altri indicatori chiave: la percentuale realizzativa del 15% evidenzia una certa dispersione sotto porta, mentre i dribbling riusciti – appena 1.2 a gara, con un’efficacia del 35% – mostrano difficoltà nel creare superiorità numerica, qualità che dovrebbe essere il marchio distintivo di un giocatore come Kulusevski. Tutti elementi che hanno portato la Svezia a una scelta drastica ma, secondo lo staff, coerente con i dati raccolti.


Malagò annuncia: «Domani mattina depositerò in Federcalcio la mia candidatura alla presidenza»

Malagò svela: «Domani mattina depositerò in Federcalcio la mia candidatura alla presidenza». Le sue dichiarazioni

Giovanni Malagò ha confermato all’ANSA di aver mantenuto l’impegno preso nei giorni scorsi. Il dirigente ha spiegato di aver atteso la conclusione degli incontri istituzionali prima di rendere nota la propria decisione.

Malagò ha quindi annunciato che domani mattina depositerà in Federcalcio la sua candidatura alla presidenza della FIGC, ufficializzando così la sua partecipazione alla corsa elettorale. Una scelta che apre formalmente la fase decisiva verso le elezioni federali, in un contesto in cui diverse componenti del calcio italiano stanno già definendo le proprie posizioni.

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PAROLE MALAGO’ – «Domani mattina depositerò in Federcalcio la mia candidatura alla presidenza»

Barcellona, arriva la risposta alle accuse di Florentino Perez: «Si stanno valutando i provvedimenti da adottare»

Barcellona, la risposta alle accuse del Presidente del Real Madrid Florentino Perez: «Si stanno valutando i provvedimenti da adottare»

Botta e risposta ad alta tensione tra Florentino Pérez e il Barcellona: il club blaugrana ha fatto sapere di stare «esaminando le accuse» avanzate dal presidente del Real Madrid, aprendo di fatto un nuovo fronte nello scontro istituzionale tra le due società. La nota ufficiale del club spagnolo:

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COMUNICATO «In merito alla conferenza stampa tenuta dal presidente del Real Madrid, Florentino Pérez, informiamo che il nostro ufficio legale sta esaminando attentamente le sue dichiarazioni e accuse.

Le stesse sono attualmente in fase di analisi e si stanno valutando i provvedimenti da adottare. Non appena ritenuto opportuno, comunicheremo eventuali posizioni e decisioni prese».

Presidenza FIGC, la Lega B ufficializza la propria linea: «Convergenza piena su Malagò, orientamento sulla sua figura»

Corsa alla Presidenza FIGC, la Lega B si schiera apertamente: «La nostra scelta condivisa è Malagò». La nota

Dopo le prese di posizione di Serie A, Allenatori e Calciatori, anche la Serie B si schiera ufficialmente a favore di Giovanni Malagò nella corsa alla presidenza della FIGC. La lega cadetta lo ha comunicato attraverso una nota, confermando il proprio sostegno al candidato e allineandosi così alle altre componenti del calcio professionistico.

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COMUNICATO – “La LNPB comunica il completamento del percorso intrapreso nelle scorse settimane sul tema dell’Assemblea Elettiva Federale del prossimo 22 giugno, incentrato sul metodo e sui contenuti, concretizzatosi con la stesura di un documento programmatico.

L’esito della consultazione che il Presidente Paolo Bedin ha svolto in questi giorni con le singole società, a valle dell’incontro tenutosi la scorsa settimana in FIGC con i potenziali candidati, ha registrato un deciso orientamento sulla figura di Giovanni Malagò, sul quale quindi si intende convergere. Si entrerà ora, all’avvenuta formalizzazione della candidatura, nell’analisi del relativo programma elettorale”.

Mazzarri riparte dalla Grecia: l’Iraklis ufficializza il nuovo allenatore con un comunicato dettagliato

Dalla Serie A alla Super League greca: l’Iraklis presenta Walter Mazzarri come nuovo allenatore, ecco il comunicato

Walter Mazzarri è il nuovo allenatore dell’Iraklis. Come anticipato nelle scorse ore, l’ex tecnico del Napoli riparte dalla Grecia, firmando un contratto annuale con opzione per una seconda stagione. Per Mazzarri si tratta del ritorno in panchina a due anni dall’ultima esperienza, proprio con il Napoli, quando subentrò a stagione in corso a Rudi Garcia. Una scelta che segna l’inizio di una nuova avventura all’estero per il 62enne toscano.

Dopo il viaggio in Grecia nella mattinata del 12 maggio, è arrivata anche l’ufficialità del club. Mazzarri guiderà l’Iraklis nel massimo campionato greco, conquistato grazie al primo posto nel Championship Round della Super League 2, ottenuto il 22 marzo con il 3‑1 all’Anagennisi Karditsas. Il club ha diffuso una nota ufficiale per annunciare l’arrivo del nuovo allenatore, pronto a rilanciare il progetto tecnico in vista della prossima stagione.

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IL COMUNICATO – “La S.S.C. Pot Heraklis Fournos Veneti è lieta di annunciare l’avvio della collaborazione con il rinomato allenatore italiano Walter Mazzarri per un contratto di un anno più uno. Il tecnico, nato il 1° ottobre 1961, vanta un ricco palmares nella sua carriera, avendo assunto, tra l’altro, la guida tecnica del Napoli, dell’Inter, del Torino, del Cagliari, della Sampdoria, della Reggina e del Watford. Gli diamo il benvenuto nella grande famiglia del nostro HERACLES!“.

Allegri richiama il Milan a Milanello: ritiro anticipato da giovedì per ritrovare compattezza, ecco cosa filtra

Allegri accelera i tempi: Milan in ritiro da giovedì a Milanello per preparare la sfida al Genoa, tutte le novità

Il Milan prova a ricompattarsi dopo le recenti prestazioni deludenti. Secondo quanto raccolto dalla redazione di Milannews24, la squadra entrerà in ritiro da giovedì e vi resterà fino alla sfida contro il Genoa, match che al momento non ha ancora una collocazione definitiva nel calendario. Una scelta forte, che testimonia la volontà del club di ritrovare concentrazione e unità in un momento particolarmente delicato.

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L’incertezza sulla data della gara è legata alla decisione della Prefettura di Roma di spostare il derby Roma‑Lazio da domenica alle 12:30 a lunedì alle 20:45. Questo slittamento potrebbe generare effetti a catena sulla programmazione delle altre partite di Serie A, compresa quella dei rossoneri, in attesa di una comunicazione ufficiale da parte della Lega.

Nel frattempo, il Milan ha scelto di intensificare il lavoro a Milanello. Per domani è previsto un doppio allenamento, decisione condivisa da Massimiliano Allegri e dalla dirigenza per stimolare una reazione immediata del gruppo. L’obiettivo è chiaro: ritrovare compattezza, ritmo e convinzione in vista del finale di stagione.


Mattarella: «Sono certo di vedere domani sera correttezza, lealtà e spirito sportivo. Non posso non esprimere rammarico perchè il nostro calcio non ci sarà ai Mondiali»

Mattarella: «Sono certo di vedere domani sera correttezza, lealtà e spirito sportivo. Non posso non esprimere rammarico perchè…»

Nel corso dell’incontro istituzionale al Quirinale, organizzato alla vigilia della finale di Coppa Italia tra Inter e Lazio, è intervenuto anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Davanti ai giocatori, agli staff tecnici, ai dirigenti dei due club e ai rappresentanti della Lega Serie A, il Capo dello Stato ha richiamato il valore del calcio come elemento di unione nazionale e passione condivisa.

Mattarella ha inoltre sottolineato la necessità di rilanciare il movimento calcistico italiano sul piano internazionale, evidenziando come investimenti, visione e responsabilità collettiva siano fondamentali per riportare il sistema ai livelli di competitività che il Paese merita. Un messaggio istituzionale forte, accolto con attenzione da tutti i presenti.

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PAROLE – «Domani sarà un giorno di festa, manifestato anche dal fatto che oltre 150 Paesi saranno collegati via tv, a dimostrazione di quanto sia atteso questo evento. È un unico sistema, quello del calcio, che appassiona i nostri concittadini, animato dalla passione sportiva che accomuna tutti. Sarà un giorno di festa, tra due squadre che hanno una lunga tradizione e anche una quantità di successi raccolti, più volte vincitrici della Coppa Italia. Sono certo di vedere domani sera correttezza, lealtà e spirito sportivo. Riprendo ciò che ha detto mister Sarri: si va in campo per misurarsi innanzitutto con se stessi. È vero, ci si misura con se stessi anche grazie agli avversari, rappresentano lo stimolo e l’esortazione a fare sempre di meglio. Per questo la correttezza e la lealtà verso gli altri è certamente assicurato. Mi auguro che l’invito dell’arbitro Guida di disarmare le parole sia raccolto anche dai tifosi di tutto il nostro calcio: un invito a disarmare le parole, a disarmare i comportamenti.

Sono certo che domani sarà uno spettacolo di grande sport, sono certo che tra il pubblico presente e tra i numerosi spettatori televisivi, vi sarà una grande attenzione, apprezzamento e ammirazione per il talento che metterete in campo. Non posso non rivolgere all’Inter i complimenti per lo scudetto appena conquistato. Concludo con una nota che non posso evitare in questo primo incontro dell’anno con il mondo del calcio: non posso non esprimere rammarico perchè il nostro calcio non possa competere per trofei di grande prestigio al di fuori dei confini nazionali. Chi ha la mia età ha il privilegio di aver seguito i Mondiali dell’82, quello del 2006 in Germania; ho accompagnato alcuni di voi a Londra nel 2021 ler la conquista dell’Europeo. Il nostro calcio sta attraversando una pausa a livello internazionale insolitamente e inspiegabilmente lunga. Per questo la partita di domani sera è importante: per dare il segno dell’avvio, di rilancio del nostro calcio. A voi è affidato non soltanto la competizione per il trofeo, ma anche il rilancio del nostro calcio. Lo spettacolo che offrirete servirà a molti, di qualunque età, per innamorarsi del calcio. In bocca al lupo a tutti».

Derby Roma Lazio rinviato, la Lega Serie A non ci sta: «Revocare subito o procederemo nelle sedi competenti»

Scontro istituzionale sul derby Roma Lazio: la Lega Serie A con una nota ufficiale chiede la revoca del rinvio e minaccia azioni

In una nota diffusa dopo lo slittamento deciso dalla Prefettura di Roma per il derby tra Roma e Lazio, la Lega Serie A ha preso posizione sulla modifica del calendario. I dettagli:

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NOTA SERIE A – «La Lega Serie A, quale soggetto delegato dalla FIGC all’organizzazione del campionato di competenza, ha il compito primario e indefettibile di tutelare la regolarità del campionato stesso, che ha il suo caposaldo nella contemporaneità della disputa delle gare delle ultime due giornate agonistiche. Caposaldo al quale la Lega Serie A non può certo abdicare, a garanzia del regolare svolgimento della competizione»

«Il provvedimento del Signor Prefetto di Roma, che ha rinviato d’autorità il derby capitolino a lunedì 18 maggio alle ore 20:45, oltre a porsi in aperta e non comprensibile contraddizione con la sua stessa affermazione — espressa a inizio stagione sportiva — di non disputare la stracittadina di notte, non tiene in alcun conto che il differimento della gara Roma-Lazio, in una giornata di gare sottoposta al regime della contemporaneità obbligatoria, determina inevitabilmente il differimento di altre quattro gare, che movimentano realisticamente 300.000 tifosi, i quali patiranno le intuibili conseguenze logistiche ed economiche della decisione presa».

«Il provvedimento prefettizio fa riferimento in fatto alla contemporaneità della gara Roma – Lazio con gli Internazionali di tennis, lasciando intravedere il timore dell’Autorità di ordine pubblico di non essere in condizioni di poter gestire nel medesimo tempo le due manifestazioni, che peraltro si svolgono nello stesso sito del Foro Italico a poche centinaia di metri, senza tensioni tra i tifosi di due sport diversi — come dimostrato sabato scorso nella contemporaneità tra gli Internazionali e la gara di campionato Lazio-Inter — e comunque ad orari distanziati proprio grazie allo sforzo della Lega Serie A, che aveva fissato il derby e le gare contemporanee alle ore 12:30 di domenica 17 maggio (orario, quello delle 12:30, non usuale, atteso che impatta sui costi organizzativi in termini di personale che deve essere al lavoro dal giorno prima e in termini di audience del prodotto)».

«Peraltro, la finale degli Internazionali coinvolge un numero circoscritto di spettatori, non più di 10.000, perché sarà l’unica partita disputata nella giornata, mentre questo problema non era mai emerso in occasione delle diverse gare di Campionato e Coppa Italia giocate negli anni durante gli Internazionali di tennis con oltre 50.000 persone presenti nell’intero parco del Foro Italico».

Chivu non ha dubbi: «Dobbiamo essere umili, avere l’atteggiamento giusto. Ci siamo meritati di arrivare in finale di Coppa Italia e vogliamo onorarla»

Chivu svela in conferenza: «Dobbiamo essere umili e atteggiamento giusto. ci siamo meritati di arrivare in finale di Coppa Italia»

La conferenza stampa di Cristian Chivu apre la vigilia di Lazio‑Inter, finale di Coppa Italia 2025/26. Il tecnico nerazzurro ha presentato il match accanto al capitano Lautaro Martinez, condividendo sensazioni, temi e aspettative in vista dell’appuntamento che assegnerà il trofeo. Le sue parole:

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COSA E’ IMPORTANTE TENERE NELLA TESTA DALLA PARTITA DI SABATO ANCHE DOMANI E COSA VA RESETTATO? THURAM COME STA? – «Sono due partite diverse, poi ci sono le insidie. Quando si giocano partita ravvicinate contro la stessa squadra. Uno perché qualcuno può pensare che sia stato semplice quanto fatto sabato, e da parte loro possono trovare qualche motivazione in più. Poi visto che si tratta di una finale siamo convinti che sarà così. Dobbiamo essere umili, avere l’atteggiamento giusto, consapevoli del fatto che ci siamo meritato di vincere un trofeo in stagione, lo scudetto, e che ci siamo meritati di arrivare in finale di Coppa Italia, e vogliamo onorarla al meglio di quello che sono le nostre qualità. Sicuramente saremo pronti anche domani sera. Thuram sta meglio, sta bene. Oggi si è allenato con noi, domani avremo un altro giorno per valutarlo».

CECCHI HA DETTO CHE LE SCONFITTE SONO STATE UN SEGRETO DI QUESTA STAGIONE, IN CHE SENSO? – «Io non posso parlare a nome di Mario, ma ricordo bene cosa ha detto. Non credo che abbia detto che siano state gestite meglio rispetto agli anni passati, ha detto che è una gestione fatta bene da parte nostra, per come interpretiamo il calcio. Alla fine è sempre merito dei ragazzi che sono riusciti a restare in piedi e a testa alta nonostante le difficoltà, cercando sempre di dare il massimo, sia quotidianamente ma soprattutto partita per partita. Una stagione è fatta di alti e bassi, saper reagire alle difficoltà, accettare con umiltà che non si è perfetti e che possiamo ancora migliorare, è tutto merito loro. Noi dobbiamo solo fare attenzione che le cose non si esagerino per quanto riguarda i loro pensieri o i loro atteggiamenti, ma credo che anche noi come loro abbiamo dei valori importanti che ci hanno permesso di fare una stagione come quest’anno».

COSA SERVIRA’ A QUESTA SQUADRA DAL PUNTO DI VISTA DOMANI? – «Di non avere l’ossessione. Penso che noi ci siamo meritati una stagione importante, bisogna mantenere la stessa lucidità e atteggiamento avuti finora. Essere sereni, col sorriso sulle labbra, entrare in campo per fare determinate cose con responsabilità ma allo stesso tempo con la voglia di divertirsi».

QUANTO SPOSTA NELLA MIA PERCEZIONE QUESTA FINALE, SUL MIO LAVORO FATTO ALL’INTER? QUANTO PUO’ ALZARE ANCORA L’ASTICELLA DELLA MIA SODDISFAZIONE? – «A me non cambia un tubo di quello che sono io. Io sono felice per loro, sono felice perché ho trovato una squadra che pareggia le mie ambizioni. Trovo tanti ragazzi che hanno voglia di essere competitivi, questo dall’inizio, da quella famosa intervista fatta in America da Lautaro. Lì ho capito come era fatto lui, anche se avevamo avuto giù tante conversazioni in quel periodo, e come lui lo sono tanti. Credo che la forza di questo gruppo sia sempre quella, cerca di mantenere e di capire quello che rappresentiamo. La forza di una società che ha costruito qualcosa di importante nella sua storia, soprattutto con loro che hanno costruito qualcosa di importante. Soprattutto con loro che sono stati competitivi su tutti i fronti, spesso ci si dimentica che questa squadra ha raggiunto 3 finali europee e quando non ha vinto il campionato è sempre arrivata seconda. Il livello di competitività c’è sempre stato, hanno vinto anche Coppe Italia e qualche Supercoppa. Questo è quello che volevo io, non quello che vinco. Qui si vince insieme, si perde insieme e si sta sempre insieme anche nei momenti di difficoltà».

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Zaccagni non ha dubbi: «Tifosi allo stadio? Mi immagino da un po’ come sarà domani. Sarà una bellissima serata con loro»

Zaccagni svela in conferenza: «Tifosi allo stadio? Mi immagino da un po’ come sarà domani. Sarà una bellissima serata con loro»

Mattia Zaccagni, esterno della Lazio, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della finale di Coppa Italia Frecciarossa contro l’Inter. Le sue dichiarazioni:

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CONDIZIONI E PERCORSO – «Mi sento bene, ho recuperato dal colpo preso. Abbiamo fatto bel percorso battendo squadre forti, dobbiamo scendiamo in campo per prenderci la Coppa».

MERITI – «Ci meritiamo la coppa per tutte le difficoltà che abbiamo attraversato quest’anno, come diceva il mister. Siamo contenti del percorso e ci meritiamo la partita di domani».

GARA DELLA SVOLTA PER TE? – «Non è importante, è fondamentale, non solo per me ma per tutta la squadra. Mai come quest’anno abbiamo meritato questa finale, scenderemo in campo con l’atteggiamento giusto».

ARIA NELLO SPOGLIATOIO – «A sensazione dico che c’è positività, anche voglia! Non sappiamo come andrà ma metteremo in campo quello che serve per ottenere il massimo».

TIFOSI – «Mi immagino da un po’ come sarà domani sera, ci penso da quando abbiamo battuto l’Atalanta, da quando ci hanno promesso che sarebbero venuti. Sarà una bellissima serata con loro».

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