Pagina 1639 – Calcio News 24

Calciomercato Inter, Jakub Kiwior è il PRINCIPALE obiettivo per quanto riguarda la difesa

Calciomercato Inter, Jakub Kiwior è il principale obiettivo per rinforzare la difesa: svelata la strategia della dirigenza nerazzurra

La ricerca di un nuovo difensore rimane la priorità del calciomercato Inter dopo l’infortunio rimediato da Buchanan con il Canada durante la Copa America. Jakub Kiwior è il profilo perfetto per Simone Inzaghi, come svelato da Tuttosport.

IL PIANO DELL’INTER – «Non l’unico monitorato – si attende agosto, quando i club allenteranno le richieste sui giocatori non ritenuti centrali ai propri progetti»

Percassi: «Noi vogliamo continuare a CRESCERE come gruppo Atalanta. Sul mercato…»

Maglia Atalanta 2024 2025, le DICHIARAZIONI di Luca Percassi su quella che sarà la nuova stagione: parlando anche del mercato

Alla conferenza stampa per la presentazione della nuova maglia dell’Atalanta 2024 2025, Luca Percassi ha voluto rilasciare queste dichiarazione. Nel mezzo la presentazione del nuovo Sponsor Acqua Lete.

DICHIARAZIONI LUCA PERCASSI

ACQUA LETE E ATALANTA – «Ci siamo conosciuti anni fa ed è iniziata questa collaborazione. Ci siamo piaciuti subito e abbiamo trovato molte in cose in comune. Avere la famiglia Lete è motivo di grande orgoglio per l’Atalanta che dimostra quanto la nostra società sia cresciuta. Una realtà fantastica, ho avuto modo di visitarli nella loro sede: l’Atalanta avrà occasione di crescere ed imparare. Noi siamo contenti perché l’Atalanta ha uno sponsor principale. Ci ha permesso di capire. La vittoria dell’Europa League ha gratificato molti, però al tempo stesso l’Atalanta non debba mai snaturarsi nonostante la sua crescita. Sempre partire con i piedi ben piantati per terra: non è stata agevolata, abbiamo riconquistato. Molti sponsor ora cercano l’Atalanta e per noi è molto importante».

MIRANCHUK E DJIMSITI – «Le trattative si concretizzano nel momento in cui è fatta. Per Djimsiti è arrivata l’offerta del Qatar. Una trattativa che va avanti da un po’ di tempo. Stessa cosa nei confronti di Miranchuk»

O’RILEY – «Tanti giocatori sono accostati all’Atalanta e noi siamo pronti per cogliere ogni singola occasione di calciomercato.È come nei giorni scorsi, ogni tanto è bene essere ripetitivi. Non è nei nostri piani la cessione di Koopmeiners. Chiunque esca sarà sostituito, ma oggi non è un’urgenza, né una priorità ».

Juventus, Thiago Motta: «Giuntoli? Sul calciomercato vi posso SVELARE questo. La preparazione sta andando bene»

Thiago Motta, allenatore della Juventus, ha parlato direttamente dal ritiro dei bianconeri in Germania. Le sue parole

L’allenatore della Juventus Thiago Motta è intervenuto in occasione della vigilia della prima amichevole stagionale dei bianconeri contro il Norimberga. Ecco le sue dichiarazioni.

LA COSA PIU’ BELLA DEL RITIRO – «Tutto. La struttura che abbiamo, l’impegno dei giocatori e per ora il lavoro sta andando molto bene e sono contento»

HA PARLATO DI MERCATO CON GIUNTOLI – “Siamo in costante dialogo per trovare le migliori soluzioni per la nostra squadra. Facciamo così tutti i giorni».

CLICCA QUI PER LA CONFERENZA COMPLETA DI THIAGO MOTTA

Calciomercato Roma, il futuro A SORPRESA di Azmoun: ecco la decisione dell’ex centravanti

Azmoun ha disputato una stagione in prestito alla Roma dal Bayer Leverkusen. Ecco adesso dove andrà l’iraniano

Sembrava destinato a passare al Siviglia come sostituto di En Nesyri, ma l’ex Roma Azmoun ha optato per una scelta a sorpresa ovvero gli Emirati Arabi Uniti. Secondo Fabrizio Romano, il giocatore andrà al Shabab Al Ahli.

Offerta da 5 milioni di euro accettata da parte del Bayer Leverkusen che ora sta scambiando gli ultimi documenti per ufficializzare il trasferimento.

Milan, i CONVOCATI per la tournée negli Stati Uniti: le scelte di FONSECA

Paulo Fonseca ha scelto i convocati per la tournée negli Stati Uniti. Ecco la lista completa dei rossoneri

Il Milan è pronto per la tournée negli Stati Uniti che inizierà il 27 luglio. Paulo Fonseca, tecnico dei rossoneri, ha diramato la lista completa dei convocati.

CONVOCATI MILAN – Adli, Bakoune, Bennacer, Calabria, Chukwueze, Colombo, Cuenca, Florenzi, Gabbia, Jiménez, Jović, Kalulu, Leão, Liberali, Loftus-Cheek, Maldini, Musah, Nasti, Nava, Okafor, Pobega, Pulisic, Raveyre, Saelemaekers, Sportiello, Terracciano, Thiaw, Tomori, Torriani.

Calciomercato Inter, il FUTURO di Arnautovic: domani arriva ad Appiano, la SITUAZIONE

In casa Inter c’è da risolvere l’enigma sul futuro di Marko Arnautovic. Domani sarà ad Appiano con i compagni

Marko Arnautovic e l’Inter, una situazione da risolvere. Domani il calciatore austriaco sarà ad Appiano con i compagni mentre il suo futuro è ancora da decidere. Ecco il punto de La Gazzetta dello Sport.

LA PRESA DI POSIZIONE – «L’attacco domani ritrova un pezzo della scorsa stagione: aspettando Thuram e Lautaro, ad Appiano è infatti atteso Arnautovic, che ha esaurito i giorni di vacanza post Europeo. L’austriaco ha sempre smentito la possibilità di lasciare l’Inter. Ma la sua posizione va tenuta sotto osservazione»

Calciomercato Juventus, TRE ali nella lista di GIUNTOLI: ecco TUTTI gli obiettivi bianconeri

Cristiano Giuntoli ha messo tre profili nel mirino per migliorare e rinforzare il reparto offensivo dei bianconeri

Il calciomercato Juventus vuole affondare il colpo. I bianconeri sono alla ricerca dell’esterno offensivo che possa dare a Thiago Motta la spinta per aumentare la pericolosità da parte della sua squadra.

Secondo La Gazzetta dello Sport, non cambia l’ordine della lista con Adeyemi, Galeno e Conceiçao come prediletti per il ruolo di ala.

Calciomercato Inter, CESSIONE ufficiale per i nerazzurri: ecco il COMUNICATO della società meneghina

L’Inter ha ufficializzato una cessione per quanto riguarda il suo calciomercato estivo. Ecco l’operazione in uscita

L’Inter ha ceduto ufficialmente il difensore Zinho Vanheusden al KV Mechelen. Il calciatore belga classe 1999, ex Genoa, si trasferirà in prestito

MILANO – FC Internazionale Milano comunica la cessione di ZinhoVanheusden al KV Mechelen. Il difensore classe 1999 si trasferisce a titolo temporaneo con diritto di opzione.

Calciomercato Cagliari, c’è una possibile CESSIONE alle porte: ecco il futuro del calciatore rossoblu

Il calciomercato Cagliari mette in lista una nuova cessione. Il giocatore non ha convinto Nicola e saluterà la Sardegna

Il Cagliari si prepara ad una nuova stagione in Serie A. Cambiato allenatore con l’addio di Ranieri e l’arrivo di Nicola hanno per forza di cose modificato il piano dei trasferimenti dei rossoblu.

Christos Kourfalidis potrebbe essere la cessione più vicina. Dopo il prestito alla Feralpisalò in Serie B, il Cosenza avrebbe chiesto informazioni e successivamente affondato il colpo per il greco. Secondo Alfredo Pedullà, la cessione sarà a titolo definitivo ma la squadra isolana vorrebbe il controllo del cartellino.

Milan, Biasin AVVISA: «Su Fofana ci sono PROBLEMI. Ecco qual è l’alternativa rossonera»

Il calciomercato Milan si infittisce con la telenovela Fofana dal Monaco. Il giornalista Biasin spiega la situazione

Fabrizio Biasin, giornalista di fede Inter, è intervenuto a TMW per analizzare il calciomercato Milan, a partire da Fofana e estendendo il discorso alla sua alternativa.

PAROLE – «Su Fofana è piombato l’United e ora a Monaco chiedono 35 fischioni, i rossoneri però hanno già in testa l’eventuale alternativa. Si chiama Rabiot e arriva dalla vicina Torino; nel caso, si tratta solo di capire quanto pretenda in commissioni la signora Rabiot (spoiler: tanto). La squadra è completa? Non ancora, ma non è neppure così indietro alle altre come qualcuno vuol far credere».

Calciomercato Inter, il nuovo nome per la DIFESA: potrebbe arrivare a PARAMETRO ZERO o con uno SCAMBIO

Dall’Inghilterra spunta una nuove voce sul calciomercato Inter. Il difensore ptrebbe arrivare, ecco gli scenari

Prosegue il calciomercato Inter con nuovi nomi accostati al club nerazzurro. Secondo il The Athletic, Aaron Wan Bissaka del Manchester United avrebbe detto no al West Ham per trasferirsi in Italia.

Si aprono dunque due scenari per l’esterno ex Crystal Palace: o l’arrivo proprio l’anno prossimo a parametro zero, vista la scadenza del contratto nel 2025, sia un possibile scambio con Denzel Dumfries. Più probabile la prima opzione dato che l’olandese ha rinnovato.

Calciomercato Juventus, Huijsen passa al Bournemouth: ACCORDO TROVATO, le CIFRE dell’affare

È fatta per il passaggio di Dean Huijsen al Bournemouth. Il club rossonero d’Inghilterra ha chiuso l’accordo con i bianconeri

Dean Huijsen saluta la Juventus. Il giovane difensore passa a titolo definitivo al Bournemouth dopo che è stato trovato l’accordo tra le parti. Ad annunciarlo è stato l’esperto di mercato Fabrizio Romano su X.

L’intesa è stata trovata sulla base di 18 milioni più una clausola a favore della Juventus sulla futura rivendita. Il calciatore ex Roma sosterrà le visite mediche prima di firmare un lungo contratto.

Adriano BACCONI: «La vittoria della SPAGNA nasce da lontano, è da bambini che si creano quelli come YAMAL. Vi spiego cos’era la PAURA dell’Italia di SPALLETTI. Il calcio di oggi corre un rischio: la NOIA» ESCLUSIVA (PARTE 1)

Le parole di Adriano Bacconi in esclusiva a Calcionews24 sugli Europei e lo sviluppo tattico del calcio negli ultimi anni

Allenatore e preparatore atletico professionista, Ceo di MathandSport, Adriano Bacconi ha una lunghissima esperienza nel mondo del calcio. E non credo che sia la nostra amicizia a farmi dire che a vederlo in tv – una piccola parte del suo lavoro – gli italiani abbiano iniziato ad appassionarsi di più alla tattica. L’intervista si articola in due parti. La seconda riguarderà la Serie A che sta nascendo. La prima la potete leggere qui sotto e parte dall’Europeo per fare una ricognizione sullo stato del calcio d’oggi.

Talvolta le grandi manifestazioni tipo Europei o Mondiali ci fanno accorgere di grandi sommovimenti “culturali” nati prima, ma che in una competizione così globale si impongono all’attenzione collettiva Penso al calcio totale: il fenomeno iniziale è stato l’Ajax che collezionava Coppe dei Campioni, poi l’Olanda del 1974. Ti chiedo perciò se è emerso qualcosa di interessante – non necessariamente di grande – e se la Spagna di oggi ha un contenuto di novità rispetto alla filosofia del tiki-taka alla quale ha attinto per anni e anni.

«Partirei dalla considerazione che Germania-Spagna mi è piaciuta tantissimo perché c’erano due squadre che si sono battute per cercare di dominare l’avversario. A tratti la Germania è riuscita anche a farlo, con modelli e stili di gioco diversi. Aggiungo anche la finale, dove si è vista un’Inghilterra che ha fatto nel secondo tempo la sua migliore partita, con una condotta di gara in crescendo. Ha dimostrato di essere capace a cambiare le cose e quanto attraverso questo si possa migliorare una prestazione. Il paradosso di questo Europeo, o se vuoi la cosa davvero da ricordare, è che Germania e Inghilterra a tratti hanno meritato anche più della Spagna stessa. Però, nel complesso delle sette partite, la nazionale di De la Fuente sicuramente è quella che mi ha impressionato di più sul piano delle idee di gioco e soprattutto dell’interpretazione data dai suoi giovani. Se questo lo si possa definire qualcosa di rivoluzionario francamente non lo so. Sicuramente è una squadra che sa esprimere una sua forte identità nazionale e in un calcio globalizzato non è assolutamente un fattore di poco conto».

Mi interessa proprio questo aspetto: come sia possibile che la Spagna si rinnovi, non sia più la stessa, viva anche un cambio generazionale e, contemporaneamente, produca un calcio organico, assolutamente riconoscibile, il più definito di tutti. E questo a prescindere dal risultato che poi ottiene…

«Non è facile dare un’identità a una nazionale, però il fatto che ci sia stato un allenatore federale nelle due squadre che hanno raggiunto la finale secondo me è indicativo. De la Fuente e Southgate sono due Commissari Tecnici che hanno fatto un percorso nei settori giovanili delle loro federazioni. Conoscendo bene tanti di quei giocatori, se li sono poi portati anche nella nazionale maggiore. Capitava una volta anche da noi, con Bearzot e Vicini. É una strada che si è ritrovata, non direi che è una via obbligata, però ha funzionato, è un ritorno se vogliamo all’antico che per la Spagna è più facile da percorrere perché fa parte del loro modo di essere. La cosa più bella del loro Europeo non sono state le singole partite, ma la naturalezza del loro stare in campo. Si sono visti giocatori che hanno un sentimento calcistico comune. Sono un corpo unico nel modo di interpretare il gioco e nel leggere gli spazi, a partire dal portiere per finire con il centravanti. É chiaro che poi è a centrocampo che si nota maggiormente, è lì che si rappresenta in maniera perfetta il loro modo di giocare a calcio, fatto di connettività e di passaggi frequenti. Sanno agire benissimo negli spazi stretti sia in fase di possesso che in fase di non possesso. In una formula: hanno il piacere nell’avere il pallone tra i piedi. Sono tutte cose che Rodri, Pedri o Dani Olmo hanno dentro la loro storia sportiva. Perciò non c’è da stupirsi se a 16 anni si riesce a diventare protagonisti in un Europeo. Perché come mi disse una volta Guardiola, è da quando hanno 5 anni che si pratica questo tipo di calcio…».

Cinque anni? É da quell’età che nasce il fenomeno Yamal e tutto il resto?

«A Barcellona fanno lo scouting partendo dal testare l’intelligenza di gioco dei bambini. Quando arrivano a 18 anni hanno già costruito tutto il resto, sono diventati giocatori veri ancora prima di approdare tra i grandi. L’idea di calcio è la stessa ad ogni livello di età, per questo poi Yamal può giocare in prima squadra senza problemi, ne possiede la cultura di gioco a livelli profondi. Sai cosa mi ha colpito di più di lui all’Europeo? Non è l’aspetto tecnico, non l’aver inventato il gol più bello della manifestazione con quel tiro all’incrocio dei pali contro la Francia. No, è il fatto che abbia delle letture di gioco che fanno trapelare una saggezza e un’intelligenza tattica incredibili per l’età che ha. Nico Williams si è messo in evidenza per la velocità, il controllo di palla, il dribbling imprevedibile, insomma, per le caratteristiche individuali. Invece Yamal si crea angoli di passaggio alla Messi, vede traiettorie che altri non immaginano neanche perché quel calcio fatto di connessioni d’insieme lo respira da sempre».

Mi piace molto tutto questo ragionamento perché va un po’ in controtendenza rispetto all’opinione corrente. Le Nazionali sono state un po raccontate in questi anni come una sorta di pura selezione dei migliori. Tu mi stai dicendo che tornnoa a essere l’espressione addirittura di un patrimonio calcistico comune acquisito e sedimentato negli anni, qualcosa che si confronta con il calcio globalizzato che tende a uniformare interpreti e stili di gioco.

«Se pensi alla Germania che ha vinto un Mondiale in Brasile, l’ha vinto con una grande allenatore federale, Löw, che era il secondo di Klinsmann nel 2006 e che ha fatto tutto il percorso nei settori federali, portando in nazionale tutta una serie di ragazzi usciti dai centri di formazione. Anche Southgate, al di là del fatto che ha perso le finali, ha avuto un mandato simile, ha lavorato sugli stessi presupposti di continuità finendo per ottenere così i migliori risultati dell’Inghilterra da decenni a questa parte. Da noi i Ct non sedimentano, se ne vanno via sempre, sia che vincano, sia che vada male (a parte adesso)…».

Prandelli. Conte o Mancini, per dire quelli che hanno fatto bene, non sono allenatori federali, però sono stati giocatori che hanno respirato quel calcio…

«Sono tre allenatori che hanno portato le loro storie in nazionale, certo. Ma da Sacchi in poi la nostra idea portante è stata importare la cultura di un club nell’Italia. Lui trattava Baggio, Signori o Zola rinunciando completamente al rispetto delle caratteristiche individuali del giocatore e dando preferenza a come deve stare in campo la squadra. Mancini ha riportato in auge il talento, secondo le sue idee, ma non sono intrinseche al modo di essere dei nostri giocatori.
E l’ha dimostrato proprio il ciclo successivo, che in teoria avrebbe dovuto essere in continuità. Spalletti non è stato “assorbito”, alle prime difficoltà si è visto che la squadra era smarrita. Italia-Albania è stata la partita di tutto l’Europeo con la media di passaggi al minuto più alta perché giocavamo sempre di prima, era quello che volevamo fare, esattamente come succedeva con il suo Napoli. Ma già in quella gara nell’ultima mezz’ora siamo andati nel panico. Nei match successivi abbiamo perso il controllo del gioco e – non riuscendo a fare quello che si pensava di avere assimilato – abbiamo perso completamente la capacità di rispondere all’avversario, il modo di stare in campo. Si è vista una paura generale. Ma non, come tutti hanno detto, dovuta alla soggezione psicologica nei confronti di avversari che ritenevamo più forti. Era, invece, decisamente più profonda: non sapere chi siamo, cosa dobbiamo fare in campo, l’assenza di un pensiero comune. In ognuno dei giocatori c’era il terrore, speravano di non ricevere il pallone tra i piedi».

Ti propongo questa fotografia dall’Europeo per cercare di capire se è una sintesi del calcio di oggi. Mi sembra che emergano questi tratti; tutti cercano la costruzione dal basso, con risultati alterni; a centrocampo si vede poco “gioco”, pochi contrasti; le squadre sono mediamente ordinate, come se fossimo dentro una logica di calcio a 5 in un campo da 11; le aree sono desertificate, gli attaccanti non si vedono; latitano i centravanti veri, come dimostra anche la classifica cannonieri priva di grandi interpreti. Il rischio è che l’insieme risulti un po’ prevedibile, se non hai l’eccellenza della Spagna o il coraggio della Turchia che vuole andare oltre i propri limiti…

«Ti porto altrove, in Copa America. Il Brasile, l’Argentina, l’Uruguay di Bielsa, la Colombia: loro hanno espresso un calcio completamente diverso. Le squadre stanno in 50 metri, c’è meno pressing, si cercano ancora giocate individuali e, soprattutto, ci sono i dribbling. Questo è stato l’Europeo con forse il minor numero di dribbling degli ultimi trent’anni. Ti propongo questo accostamento: lì vedevi Messi, magari alla sua ultima competizione internazionale, esaltare le sue qualità tecniche. E la sua visione di gioco è riuscita ancora a fare la differenza. Da noi i numeri 10 non ci sono più. Nella finale, per più di un’ora Bellingham ha agito prevalentemente da terzino, in ripiegamento continuo su Carvajal. Quando nell’ultimo terzo di gara si è messo dentro il campo ha creato quattro palle gol. In Europa il tatticismo condiziona esageratamente l’espressione del talento. Nelle squadre più forti nessuno gioca nella sua posizione naturale, sono tutti adattati al contesto di gioco, pensa a Musiala o Wirtz. I più tecnici vengono messi sugli esterni perché da lì coprono meglio il campo in fase di non possesso. Il vero problema è che glielo fanno fare già a 15 anni. Vedi tutti questi ragazzi che non sanno più giocare spalle alla porta. Gli allenatori li impostano per facilitare il compito, ma quando poi aumentano le difficoltà, il giovane non sa come fare, non possiede i codici per rispondere adeguatamente a quella sollecitazione. Io sono un tattico, può anche piacermi questo tipo di complessità del calcio. Però di sicuro non attrae le nuove generazioni, è un calcio comunque troppo cerebrale, troppo pensato. Mio figlio ha 15 anni e non la guarda più una partita: è troppo lenta, accadono troppe poche cose. É un campanello d’allarme. Bisognerebbe ragionare su come migliorare la velocità del gioco per renderlo meno prevedibile. Va bene considerare il portiere uno degli undici in grado di costruire, se non addirittura colui che principalmente facilita il gioco. Ma adesso siamo finiti nel chiamarlo in causa come l’uomo che ti permette di evitare il pressing. Siamo precipitati così nella melina. E le statistiche ci dicono che talvolta è l’uomo che tocca più palloni. Non essendo certamente lui quello più talentuoso con i piedi, c’è qualcosa che non va… Non ci si può divertire con una squadra che si ha il possesso palla, ma per il 70% nella sua metà campo. Prima o poi si dovranno trovare delle soluzioni, magari regolamentari, per evitare che il possesso diventi l’arma per anestetizzare le partite».

Formazioni UFFICIALI Italia U19-Spagna, le scelte dei due ct

Alle 15 in campo Italia U19-Spagna in una sfida valida per la semifinale degli Europei. Ecco le formazioni ufficiali

Alle 15 scenderanno in campo Italia U19 e Spagna, in una sfida valida per la semifinale degli Europei. Ecco le formazioni ufficiali dei due ct.

ITALIA (4-3-1-2): Marin; Mannini, Mane, Chiarodia, Bartesaghi; Chiammaglichella, Lipani, Di Maggio, Zeroli, Pafundi, Camarda. Ct. Corradi.

SPAGNA (4-3-3): Raul Jimenez; Perea, Simo, Gasiorowski, Julio Diaz; Belaid, Chema Andres, Hernandez; Dani Rodriguez, Iker Bravo, Diao. Ct. Lana.

Inter, Vieri SVELA: «Moratti? Non gli ho parlato per dieci anni per QUESTO motivo, ora il nostro rapporto…»

Le parole di Christian Vieri, ex attaccante italiano, sul suo rapporto con Massimo Moratti, ex presidente dell’Inter. I dettagli

Christian Vieri ha parlato ad Amazon Prime del suo rapporto con Massimo Moratti, ex presidente dell’Inter.

IL RAPPORTO CON MORATTI – «Dopo tutti i casini legati ai pedinamenti e le vicende che ne sono conseguite, per dieci anni, non abbiamo quasi avuto un rapporto. Bastava che uno dei due chiamasse l’altro e tutto si sistemava. Una ventina di giorni fa sono andato in ufficio a trovare il Pres. Abbiamo parlato una mezz’oretta, ho fatto il primo passo. Tra me e lui c’è stato grande affetto, abbiamo fatto sei anni intensi, ci siamo abbracciati e abbiamo ricordato i vecchi momenti. È stato carino e gentile come sempre, è una grande persona. Mi ha fatto piacere andare da lui e salutarlo, era giusto».

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Argentina-Marocco, UFFICIALE il ricorso alla Fifa: l’attacco è durissimo

Il ricorso ufficiale presentato dalla Federcalcio argentina per la gara dell’Olimpiade contro il Marocco. I dettagli

L’AFA ha presentato un ricorso ufficiale alla Fifa per quanto successo nella prima gara dell’Olimpiade contro il Marocco, persa 2-1.

COMUNICATO – «La Federazione chiede che vengano prese tutte le misure regolamentari per fare in modo che non si ripetano eventi di una gravità del genere. E’ imprescindibile garantire la sicurezza dei protagonisti di questo bellissimo sport che è il calcio, e dalla ‘Casa Madre’ di quello argentino faremo ciò che è necessario perché questo avvenga».

Calciomercato Juve, INCONTRO in Germania per Adeyemi: Giuntoli vuole BLOCCARLO, la situazione

Le ultime sull’interesse della Juventus per Karim Adeyemi, attaccante di proprietà del Borussia Dortmund. I dettagli

Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio di Sky Sport, ci sarebbe stato un incontro in Germania tra Cristiano Giuntoli e il papà di Karim Adeyemi. L’obiettivo del dirigente bianconero è quello di bloccare il giocatore prima di andare a trattare con il Borussia Dortmund. 

La Juve è infatti alla ricerca di un nuovo esterno offensivo dopo la cessione ormai imminente di Matias Soulé alla Roma.

Italia U19-Spagna, Corradi: «Semifinale? Alla squadra ho chiesto solo QUESTA cosa»

Le parole di Bernardo Corradi, commissario tecnico dell’Italia U19, sulla sfida agli Europei contro la Spagna

Bernardo Corradi ha parlato della semifinale degli Europei in programma tra Italia U19 e Spagna a Vivo Azzurro TV.

SEMIFINALE – «C’è la tensione giusta che fa arrivare al giorno gara con la corretta concentrazione. In questi giorni abbiamo lavorato più sull’aspetto mentale e tattico che sulle gambe, perché a questo punto della competizione sul piano atletico c’è poco su cui poter incidere. Sono le energie nervose che aiutano ad affrontare con la giusta attenzione una grande partita come questa».

SPAGNA – «In particolare questa Spagna è un po’ diversa rispetto alle squadre che eravamo abituati ad affrontare in passato: sono più diretti, con un po’ meno di palleggio, però sono sempre la Spagna».

OBIETTIVO – «Prendo in prestito le parole del nostro capodelegazione Gianfranco Serioli che ieri, in maniera molto serena, ha parlato alla squadra dicendo ai ragazzi che i grandi campioni, o almeno chi lo vuole diventare, un Italia-Spagna non vede l’ora di giocarlo. Io stesso, se potessi, mi cambierei domani per poter scendere in campo. Quello che posso augurarmi è che l’affrontino con la giusta serenità di chi si è preparato e impegnato per oltre un mese e che giochino – qualsiasi cosa succeda all’interno della gara, che sia positiva o negativa – con la giusta serenità per potersi godere il momento e divertirsi. Li vorrei veder giocare col sorriso sulle labbra, quella sarebbe una bella soddisfazione».

Juve, Quattrocchi è ARRIVATO a Torino, ecco il COLPO della Next Gen – VIDEO ESCLUSIVO

L’arrivo di Juan Ignacio Quattrocchi, attaccante argentino classe 2004, a Torino per unirsi alla Juve Next Gen

Juan Ignacio Quattrocchi è atterrato in questi minuti all’aeroporto di Torino Caselle per iniziare la sua nuova avventura con la Juventus. L’attaccante argentino classe 2004 si trasferisce in bianconero a parametro zero dall’Estudiandes.

Nelle prossime ore si recherà al J-Medical per sostenere le visite mediche e firmare il contratto con i bianconeri. Quattrocchi sarà uno dei rinforzi della Next Gen di Paolo Montero.

Juve, Pogba: «Non vedo l’ora del RICORSO, sono sicuro che andrà tutto BENE. Sulla SQUALIFICA dico QUESTO»

Le parole di Paul Pogba, centrocampista della Juve, dopo la sua squalifica per doping. Tutti i dettagli in merito

Paul Pogba ha parlato a Forbes del suo futuro con la Juve.

LA SUA VITA DOPO LA SQUALIFICA– «È difficile essere totalmente onesti. Il calcio ha fatto parte della mia vita da quando ho memoria. Tuttavia, ho la mia famiglia, la mia fede, i miei amici e i miei fan che mi hanno sostenuto, il che rende le cose più facili. Andrà tutto bene».

IL RICORSO IN APPELLO – «Anche se non posso parlare molto di questo, tutte le strade portano alla data dell’appello. Fino ad allora, il mio obiettivo è rimanere in forma e non vedo l’ora di fare l’appello».

Atalanta, ecco le NUOVE MAGLIE per la stagione 2024 2025 – VIDEO

Ecco le nuove maglie dell’Atalanta 2024 2025, ora la Dea ha la sua veste in vista di campionato, Coppa Italia e Champions League

Il grande giorno è arrivato: l’Atalanta ora ha la sua nuova veste alla vigilia della stagione 2024-2025, che la vedrà protagonista in tre competizioni (campionato, Coppa Italia e Champions League).

Tramite un post pubblicato sui propri canali social, la società nerazzurra ha svelato quelle che saranno le maglie casa e seconda dell’Atalanta.

Calciomercato Como, FATTA per Audero: MAXI SCAMBIO con la Sampdoria

Le ultime sulla maxi operazione di calciomercato tra Como e Sampdoria che ha visto protagonista Emil Audero

Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio di Sky Sport, Como e Sampdoria hanno chiuso una maxi operazione di calciomercato. Il club neopromosso si è infatti assicurato Emil Audero a titolo definitivo, che si giocherà ora il posto da titolare con Pepe Reina.

Ai blucerchiati vanno invece ben tre giocatori: Simone Ghidotti (portiere), Nikolas Ioannou (difensore) e l’ex capitano Alessandro Bellemo (centrocampista) che era anche nel mirino del Bari.

Calciomercato Roma, TENTATIVO per Dovbyk: si cerca il SORPASSO sull’Atletico Madrid

Le ultime sull’interessamento di mercato della Roma per Artem Dovbyk, attaccante ucraino del Girona. I dettagli

Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio di Sky Sport, il calciomercato della Roma non si ferma con Matias Soulé. I giallorossi stanno infatti provando a superare l’Atletico Madrid per Artem Dovbyk.

I giallorossi hanno già il gradimento del calciatore, ma servirà migliorare le condizioni che i colchoneros hanno garantito al Girona. Una trattativa molto complicata, ma che si deciderà già in queste ore.

San Siro: la decisione di MILAN e INTER sulla ristrutturazione: i DETTAGLI

Milan e Inter stanno ragionando sull’eventualità di ristrutturare lo Stadio di San Siro: i tempi e i dettagli

Importante indiscrezione de La Repubblica sui tempi della ristrutturazione di San Siro, questione che tiene banco negli uffici di Inter e Milan. Secondo quanto riferito dal quotidiano, i lavori durerebbero tre anni, un periodo nel quale la struttura continuerebbe però a funzionare.

Le due società stanno valutando la situazione, tenendo viva la pista di restare in uno stadio rinnovato parallela a quella della casa di proprietà a San Donato e a Rozzano. Nello specifico, i due club scioglieranno probabilmente la riserva dopo la pausa estiva.

Cagliari-Como: dove vederla in tv, orario e probabili formazioni

Allo stadio Brunod l’incontro amichevole Cagliari-Como: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo stadio Brunod di Chatillon  va in scena la partita amichevole Cagliari–Como. Si tratta di un anticipo di Serie A, quando le due squadre si affronteranno nella seconda giornata di campionato. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

COMO (4-2-3-1): Reina; Iovine, Barba, Goldaniga, Sala; Bellemo, Braunoder; Strefezza, Verdi, Da Cunha; Belotti. All. Fabregas.

CAGLIARI (3-5-2): Scuffet; Zappa, Hatzidiakos, Luperto; Di Pardo, Deiola, Prati, Makoumbou, Augello; Pavoletti, Luvumbo. All. Nicola.

Orario e dove vederla in tv

Cagliari-Como si gioca alle ore 17.00 di giovedì 25 luglio. Verrà trasmessa in diretta in streaming sul canale youtube della società sarda.

Genoa-Mantova: dove vederla in tv, orario e probabili formazioni

Al centro sportivo Carlo Benatti l’incontro amichevole Genoa-Mantova: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al centro sportivo Carlo Benatti di Moena  va in scena la partita amichevole Genoa-Mantova. Si tratta della terza amichevole per il grifone. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

GENOA (3-5-2): Leali; De Winter, Bani, Vogliacco; Sabelli, Thorsby, Bohinen, Messias, Martin; Gudmundsson, Ekuban. All. Gilardino.

MANTOVA (4-3-3): Festa; Fedel, Brignani, Redolfi, Panizzi; Wieser, Burrai, Trimboli; Galuppini, Mancuso, Fiori. All. Possanzini.

Orario e dove vederla in tv

Genoa-Mantova si gioca alle ore 17.00 di giovedì 25 luglio. Verrà trasmessa in diretta in chiaro sul Telenord (canale 11 del digitale terrestre in Liguria) o in streaming sul sito dell’emittente.

Hummels Bologna, il tedesco tentenna: i rossoblù aspettano con ansia

Hummels Bologna, il difensore tedesco prende tempo prima di dire di sì ai rossoblù: rimandate le visite mediche, ora si aspetta

Mats Hummels è il nome scelto dal Bologna per sostituire Riccardo Calafiori, ceduto all’Arsenal. Svincolatosi dal Borussia Dortmund l’esperto difensore tedesco però prende ancora tempo.

Come riportato dal Corriere dello Sport, ha chiesto ancora alcuni giorni per decidere il suo futuro, costringendo i rossoblù a spostare le visite mediche già programmate. I dirigenti aspettano, ma intanto valutano le alternative, mentre il padre e l’agente del calciatore garantiscono per la buona riuscita dell’affare: non ci sono altre offerte sul tavolo, ma solo un ragionamento ponderato e alcune situazioni personali da risolvere.

Calciomercato, la raffica de La Gazzetta: si muovono le ali, Cancellieri verso PARMA, Brekalo al GENOA

Calciomercato: le “trattative più calde” per La Gazzetta dello Sport: movimento degli esterni offensivi, ecco chi può cambiare squadra

Proseguono le “trattative più calde” de La Gazzetta dello Sport, in questi primi giorni di calciomercato estivo. Ecco le ultime novità sul fronte trasferimenti secondo la rosea.

SHERRI AL CAGLIARI – «È fatta per il secondo portiere rossoblù. Alen Sherri, albanese di Scutari, è il nuovo secondo portiere del Cagliari. Ha appena vinto il titolo nel suo paese con l’Egnatia e ora cercherà di guadagnarsi spazi nel nostro paese».

CANCELLIERI AL PARMA – «Sull’attaccante esterno, tornato da Empoli per fine prestito alla Lazio, ci sono parecchie squadre, anche Genoa e Cagliari, ma il Parma sembra deciso ad aggiudicarselo. Bisogna, però, trovare la formula giusta».

BREKALO AL GENOA – «L’ala croata è destinata a tornare in Italia in serie A. Ed è inserito in parecchie trattative, anche in quella tra Fiorentina e Monza per Colpani. Ma il Genoa si è inserito e potrebbe anche riuscire a spuntarla. Cercasi miglior offerente».

KASTANOS AL VERONA – «Trattativa che va verso la definizione con la Salernitana per il trequartista cipriota. Il club campano incasserà circa un milione di euro per il cartellino del giocatore, più una contropartita tecnica (Kallon o Psaszelik)».

COLOMBO ALL’EMPOLI – «L’attaccante rossonero è sempre più vicino al nuovo trasferimento, stavolta in Toscana, Le parti stanno lavorando anche in questo caso ad un prestito con diritto di riscatto. Ma il Milan vorrebbe il controriscatto»

Olimpiadi 2024, spiano l’allenamento della Nuova Zelanda femminile con un drone, arrestato un dirigente canadese

Dopo il caos di Marocco-Argentina alle Olimpiadi 2024, scoppia il caso nel torneo femminile: il Canada spia l’allenamento della Nuova Zelanda

Inizia oggi il torneo calcistico femminile alle Olimpiadi 2024 di Parigi e, come ieri con il grosso caos di Marocco-Argentina, scoppia la protesta prima ancora del fischio d’inizio delle partite.

Come riportato da Eurosport, canale e portale che segue in esclusiva tutti i giochi olimpici, la Nuova Zelanda ha denunciato il Canada – che affronterà oggi alle 15.00 – di aver spiato l’allenamento delle All Blacks con un drone. La polizia di Saint-Etienne ha arrestato un membro non accreditato dello staff canadese. Di seguito i comunicati dei due comitati olimpici

NUOVA ZELANDA – «I membri della squadra hanno immediatamente denunciato l’incidente alla polizia, che ha portato all’arresto dell’operatore del drone, che è stato identificato come membro dello staff di supporto della squadra canadese. La NZOC e il calcio neozelandese sono impegnati a garantire l’integrità e l’equità del campionato olimpico Games e siamo profondamente scioccati e delusi da questo incidente, avvenuto appena tre giorni prima che le due squadre si affrontassero nella partita inaugurale di Parigi 2024».

CANADA – «Il Comitato Olimpico canadese è stato informato che un membro non accreditato della squadra è stato arrestato dalle autorità francesi a Saint-Étienne a seguito di una denuncia presentata dalla Federcalcio Neozelandese il 22 luglio. Possiamo confermare che un membro dello staff ha utilizzato un drone per registrare la Nuova Zelanda squadra di calcio femminile durante l’allenamento. Il Comitato Olimpico canadese è a favore del fair play e siamo scioccati e delusi da questo spiacevole episodio. Porgiamo le nostre scuse al team neozelandese e a tutte le calciatrici».

Pierpaolo Bisoli Modena: «Non sono VECCHIO ma ESPERTO e qui mi apprezzano anche se ero un “nemico”. CALDARA, MENDES, BOTTEGHIN: la squadra farà questo…»

Le parole di Pierpaolo Bisoli, decano dei tecnici della Serie B sulla panchina del Modena: «Non mi sento bollito»

Con 324 panchine in Serie B, Pierpaolo Bisoli è il veterano della categoria e si appresta ad affrontare la nuova stagione alla guida del Modena. Ne ha parlato a La Gazzetta dello Sport, con la sua tradizionale verve.

LE NIPOTINE – «Le uniche che riescono a tenermi calmo e buono».

SI SENTE VECCHIO – «A parte un paio di ernie dovute al tennis, ho l’entusiasmo del primo giorno. E il clima che si è creato qui a Modena non mi fa sentire vecchio ma… esperto».

BOLLITO – «Quando comincerò a capire che non ne ho più, preferirò smettere e non farmi dare del bollito che ruba lo stipendio».

IL MODENA – «Credo nei rapporti umani e qui è il top. Sono arrivato da “nemico” dopo le battaglie con Cesena e Bologna e mi sono fatto apprezzare come uomo: farlo come allenatore, visto che nel torneo scorso ho fatto solo 5 partite, sarà il mio primo impegno. E sapere che ci sono già 4.500 abbonati mi carica molto».

COSA PROPORRA’ DI NUOVO – «Qualcosina… Il Modena ha già la sua identità, ma cerco di farlo giocare di più rispetto ad altre mie squadre che non avevano queste qualità tecniche».

IL MERCATO – «Ringrazio la società per come sta lavorando. Serve un po’ di pazienza, Caldara sta molto bene, aspettiamo Mendes al meglio, Botteghin è una certezza e ha il mio entusiasmo. Credo che manchino ancora due giocatori: uno davanti e uno a destra. Poi credo che ci divertiremo».

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