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Quanti Europei di calcio ha vinto l’Italia?

Quella del 2024 sarà la dodicesima edizione cui prenderà parte la Nazionale azzurra: ma quanti Europei di Calcio ha vinto l’Italia?

Piazzandosi seconda nel Gruppo C alle spalle dell’Inghilterra, l’Italia di Luciano Spalletti ha staccato il pass per la fase finale di Euro 2024. Per gli Azzurri sarà la 12ª partecipazione alla fase finale del torneo. Ma quanti Europei di calcio ha vinto l’Italia?

L’Italia agli Europei di calcio: due trionfi nel 1968 e nel 2021

Alla prima edizione, quella del 1960, l’Italia non partecipa. La Nazionale è reduce dalla cocente delusione dell’eliminazione ai Mondiali del 1958 e la FIGC decide di non iscrivere la squadra al nuovo torneo, che pensavano non fosse destinato a un radioso futuro, e pensare ad una rifondazione dopo l’era degli Oriundi. La prima volta della Nazionale azzurra agli Europei è dunque quella dell’edizione del 1964. Il debutto è morbido e arriva nel Primo turno contro la Turchia. Gli Azzurri passano in scioltezza con un 6-0 in casa (poker di Orlando e doppietta di Rivera) e si impongono 1-0 anche a Istanbul con una rete di Sormani. L’avversario agli Ottavi di finale è tuttavia di ben altro livello: l’URSS campione uscente. L’andata si gioca a Mosca e i sovietici passano a condurre con Ponedelnik.

La risposta degli Azzurri non si fa attendere: Pascutti si invola in contropiede verso la porta avveraria e viene steso dal terzino Dubinski. L’attaccante del Bologna quando si rialza sferra un pugno al suo avversario e viene espulso, lasciando in 10 uomini la squadra di Fabbri. L’URSS raddoppia con Cislenko e al ritorno il pareggio per 1-1 a Roma sancisce la qualificazione ai quarti e alla fase finale dei sovietici.

L’occasione buona arriva dunque nell’edizione del 1968 che si gioca proprio nella penisola. L’Italia di Valcareggi supera la Bulgaria nei quarti di finale (4-3 a Sofia e 2-0 a Napoli), poi deve affrontare nuovamente l’URSS in semifinale. Il risultato resta inchiodato sullo 0-0 e non si sblocca nemmeno nei tempi supplementari. A decidere il passaggio del turno è dunque il sorteggio con la monetina, che premia gli Azzurri. La finale si gioca a Roma l’8 giugno e termina 1-1, con Domenghini che a 10 minuti dalla fine pareggia il gol iniziale di Dzajic. È necessaria dunque la ripetizione della partita. Valcareggi cambia faccia agli Azzurri con 5 volti nuovi, fra cui Riva, che sblocca la partita. Anastasi chiude i giochi e per l’Italia arriva la festa per quello che resterà l’unico trionfo nei Campionati europei.

Gli Azzurri si presentano all’edizione del 1972 come Campioni d’Europa in carica, ma nel frattempo, nell’ottobre del 1970, nel match di qualificazioni contro l’Austria, Gigi Riva si rompe il perone della gamba destra, con distaccamento dei legamenti della caviglia, a causa di un’entrata killer del mediano avversario Hof al Prater di Vienna. Valcareggi, rimasto alla guida tecnica dopo il 2° posto ai Mondiali Messicani del 1970, riesce comunque a trovare in Pierino Prati una valida alternativa a Rombo di Tuono e l’Italia stacca il pass per i quarti di finale. Intanto rientra anche Riva: proprio la leggenda del Cagliari segnerà su rigore l’unica rete azzurra contro il Belgio, che vola in semifinale grazie ai goal di Van Moer e Van Himst.

Dopo il flop dei Mondiali del 1974 in Germania Ovest, la Nazionale riparte dal nuovo Ct Fulvio Bernardini, che si incarica della rifondazione. Gli Europei del 1976 sono il primo banco di prova, ma non viene superato. Olanda e Polonia precedono gli Azzurri nel Girone di Qualificazione e decretano la loro eliminazione. Nel 1980 la fase finale si gioca in Italia e la Nazionale, passata sotto la guida di Enzo Bearzot, è fra le grandi favorite. Gli Azzuri però, dopo aver battuto l’Inghilterra di Kevin Keegan grazie ad una rete di Tardelli, impattano 0-0 con il solito Belgio, che li precede per maggior numero di goal realizzati, e devono accontentarsi della finale per il 3° posto, poi persa dopo una serie interminabile di calci di rigore contro la Cecoslovacchia (9-10).

Quattro anni più tardi, all’edizione del 1984, l’Italia è assente ingiustificata: la squadra di Bearzot, Campione del Mondo in carica dopo il trionfo in Spagna nel 1982, viene clamorosamente eliminata nel Gruppo 5 in un girone sulla carta non irresistibile con Romania, Svezia e Cecoslovacchia, oltre al fanalino di coda Cipro. Proprio i rumeni, che battono 1-0 gli Azzurri a Bucarest con goal di Boloni, staccano il pass per la fase finale. Alla Nazionale azzurra, passata sotto la guida del nuovo C.t. Azeglio Vicini, va decisamente meglio nel 1988 in Germania Ovest. La squadra, profondamente rinnovata, apre un nuovo ciclo arrivando fino alle semifinali, dove soltanto l’URSS del ‘Colonnello’ Lobanovskyi riesce a sbarrarne la strada verso la finale.

Si torna indietro nell’edizione 1992, quando una vecchia bestia nera degli Azzurri, l’URSS, prima di dissolversi politicamente e di scomparire anche come entità sportiva, elimina la squadra di Vicini nel Girone di qualificazione. Decisive in negativo il k.o in Norvegia dell’Italia e il doppio pareggio proprio con l’Unione Sovietica, con il clamoroso palo colpito a Mosca da Rizzitelli che segna di fatto la fine delle speranze della Nazionale di partecipare alla fase finale in Svezia e la conclusione dell’era Vicini in azzurro.

Nel 1996 la Nazionale italiana con il Ct. Arrigo Sacchi alla guida, si presenta ai nastri di partenza della fase finale in Inghilterra con concrete ambizioni di vittoria finale. La squadra parte bene battendo 2-1 la Russia. Sacchi sceglie tuttavia di attuare un ampio turnover nella seconda sfida con la Repubblica Ceca e viene punito: i cechi vincono 2-1 con la rete iniziale di Nedved ed eliminano gli Azzurri, complice anche lo 0-0 finale della squadra di Sacchi contro la Germania, con un calcio di rigore fallito da Gianfranco Zola e parato da Köpke.

L’Italia si rifà con gli interessi nell’edizione del 2000, quando, sotto la guida di Dino Zoff, è protagonista di un’entusiasmante cavalcata fino alla finale. Epica resta l’impresa in semifinale contro l’Olanda, quando in inferiorità numerica per l’espulsione di Zambrotta poco dopo la mezzora, riesce a mantenere lo 0-0 per 120′ e si impone 3-1 ai rigori. Sugli scudi il portiere Toldo, che para un rigore nei tempi regolamentari e 2 nella lotteria finale. In mezzo, il rigore calciato sul palo nella ripresa da Kluivert, quello mandato sulla traversa da Stam nella serie finale e quello segnato a Van der Sar con il celebre ‘cucchiaio’ da Francesco Totti. In finale però per gli Azzurri le cose vanno diversamente: Delvecchio porta in vantaggio la Nazionale italiana, ma in pieno recupero, a tempo praticamente già scaduto, Wiltord gela Toldo trovando il diagonale vincente. Si va ai supplementari, e il futuro bianconero Trezeguet consegna la Coppa Henry Delaunay alla Francia, battendo l’Italia al Golden Gol.

Trapattoni eredita la panchina e guida la Nazionale ad Euro 2004 in Portogallo. L’Italia non parte in prima fila e paga il doppio pareggio con Danimarca e Svezia per essere eliminata nel Gruppo C anche a causa del presunto ‘biscotto scandinavo’ fra Danimarca e Svezia, che pareggiano 2-2 ed estromettono gli Azzurri dal torneo. Meglio va nell’edizione 2008 in Austria, quando la Nazionale di Roberto Donadoni arriva ai quarti di finale. Dopo aver battuto la Francia e aver perso con l’Olanda nel proprio girone, gli Azzurri escono ai calci di rigore con la Spagna, che poi si aggiudicherà il torneo.

Italia nuovamente grande protagonista ad Euro 2012. Gli Azzurri di Cesare Prandelli, trascinati dal miglior Balotelli di sempre, eliminano l’Inghilterra agli ottavi e la Germania in semifinale, guadagnandosi il diritto ad affrontare ancora la Spagna nella finalissima. Le Furie Rosse si rivelano però troppo forti per la Nazionale italiana, che soccombe a Kiev per 4-0 e vede sfumare il sogno di conquista del secondo europeo.

Il resto è cronaca recente: con il ruolo di C.t. affidato ad Antonio Conte, ad Euro 2016 l’Italia si comporta bene fino ai quarti di finale. Con la Germania campione del Mondo in carica di Löw i tempi regolamentari si chiudono 1-1, e dopo che anche i supplementari mantengono inalterato il punteggio tutto si decide ai rigori. I tiri dal dischetto stavolta premiano i tedeschi, che passano vincendo per 6-5.

Il riscatto per gli Azzurri arriva ad Euro 2020, la prima edizione itinerante del torneo continentale per Nazioni, che a causa della pandemia mondiale da Covid 19 si disputa con un anno di ritardo nel 2021.

Partiti come outsiders, vincono il girone A a punteggio pieno, eliminano nell’ordine Austria, Belgio e la temuta Spagna, grazie alla lotteria dei rigori. Raggiunta la finalissima di Wembley contro la super favorita Inghilterra, completano l’opera con un trionfo ai calci di rigore sul terreno dei padroni di casa.

I tempi regolamentari e i supplementari si chiudono sull’1-1: gol iniziale di Shaw e pareggio di Bonucci sugli sviluppi di un corner. La lotteria dal dischetto, nonostante gli errori di Belotti e Jorginho, premia gli Azzurri, con un palo di Rashford e le parate decisive di Donnarumma su Sancho e Saka.

La storia dell’Italia agli Europei di calcio è fatta di alti e bassi, con due grandi trionfi nel 1968 e nel 2021: al nuovo Commissario tecnico Luciano Spalletti toccherà provare a difendere il titolo continentale conquistato nella precedente edizione.

L’Italia campione d’Europa: le formazioni vincenti

1968

  • 1ª Finale, ITALIA: Zoff, Burgnich, Castano, Guarneri, Domenghini, Lodetti, Ferrini, Facchetti, Juliano, Anastasi, Prati. Ct. Valcareggi
  • 2ª Finale (ripetizione), ITALIA: Zoff, Burgnich, Facchetti, Rosato, Guarneri, Salvadore, Domenghini, Mazzola A., Anastasi, De Sisti, Riva. Ct. Valcareggi

2021 (Euro 2020)

  • ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo, Bonucci, Chiellini, Emerson Palmieri (118′ Florenzi); Barella (54′ Cristante), Jorginho, Verratti (96′ Locatelli), Chiesa (86′ Bernardeschi), Immobile (54′ Berardi), Insigne (91′ Belotti). A disp. Sirigu, Meret, Pessina, Acerbi, A. Bastoni, Toloi. Ct. R. Mancini

Quanti Europei di calcio ha vinto l’Italia? Le partecipazioni della Nazionale

  • 1960: Non iscritta
  • 1964: Eliminata agli ottavi di finale (niente Fase finale)
  • 1968: Campione d’Europa
  • 1972: Eliminata ai quarti di finale
  • 1976: Eliminata nelle Qualificazioni (3° posto)
  • 1980: 4° posto
  • 1984: Eliminata nelle Qualificazioni (4° posto)
  • 1988: Semifinalista
  • 1992: Eliminata nelle Qualificazioni (2° posto)
  • 1996: Eliminata nella Fase a Gironi (3° posto)
  • 2000: 2° posto
  • 2004: Eliminata nella Fase a Gironi (3° posto)
  • 2008: Eliminata nei Quarti di finale
  • 2012: 2° posto
  • 2016: Eliminata nei Quarti di finale
  • 2021: Campione d’Europa
  • 2024: ?

INFORTUNIO Koopmeiners, la scelta UFFICIALE per l’Europeo con l’Olanda: c’è l’ESITO degli esami

Il comunicato ufficiale della nazionale olandese sulle condizioni fisiche di Teun Koopmeiners in vista degli Europei

L’Olanda, tramite un comunicato ufficiale pubblicato sul proprio sito, ha annunciato l’esito degli esami di Teun Koopmeiners dopo l’infortunio rimediato prima della sfida all’Islanda. Il centrocampista dell’Atalanta sarà costretto a saltare gli Europei.

COMUNICATO UFFICIALE – «Teun Koopmeiners salta EURO 2024. Il centrocampista non potrà partecipare dopo essersi infortunato ieri nel riscaldamento della partita contro l’Islanda.
Ti siamo vicini, Teun».

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Torino, Napoli su Buongiorno: Conte offre questi due big come contropartita

Il Napoli infiamma il calciomercato estivo, Antonio Conte punta Alessandro Buongiorno del Torino e offre due big come contropartita

Si prospettano giornate incandescenti, le prossime in arrivo, per il Torino. Il club granata – lo rivela Tuttosport nella propria edizione odierna – dovrà infatti tentare (fin dove possibile) di resistere agli assalti del Napoli. Il motivo? Lo spieghiamo subito.

Il club campano ha messo nel mirino il pezzo più pregiato dell’arsenale piemontese: Alessandro Buongiorno. A quanto pare, si legge, lo stesso Antonio Conte vedrebbe nel centrale classe ’99 il giocatore ideale per rafforzare la propria rosa. Da capire naturalmente la risposta del club e dello stesso Buongiorno. Per convincere il patron Cairo il Napoli potrebbe offrire Ostigard e Simeone come contropartite

Rudi Voeller: «Ho convinto NAGELSMANN ad arrivare fino al Mondiale. La nazionale può aiutare la GERMANIA in una COSA. E Kroos è determinante, credo tanto in LUI»

Le parole di Rudi Voeller, ex attaccante della nazionale tedesca, sugli obiettivi della Germania agli Europei

Rudi Voeller è stato una grande stella della Germania di un tempo, con la quale ha vinto il Mondiale di Italia ’90. Direttore delle nazionali tedesche, ha raccontato che Europeo si aspetta a La Gazzetta dello Sport.

NAGELSMANN HA DETTO CHE LEI É UN PADRE – «Io ho cinque figli… Così mi fa sentire vecchio. Ho un rapporto molto bello con il nostro c.t., molto aperto. Poteva tornare al Bayern, aveva anche altre offerte dalla Premier ma ha preferito prolungare con la federazione. Io ho cercato di convincerlo a rimanere e andremo insieme fino al Mondiale».
LA NAZIONALE PUO’ AIUTARE IL PAESE – «Forse sì, però dopo tutto quello che sta succedendo il discorso non riguarda soltanto noi tedeschi, ma tutti gli europei, anche voi italiani. Sarà un bel torneo per la gente di tutto il continente, si cerca di dimenticare per un mese questo periodo difficile, prima la pandemia, poi le guerre. Si cercherà di staccarsi dai problemi, noi e i nostri tanti ospiti».
IL CAMBIAMENTO DELLA GERMANIA – «Prendo sempre a esempio le vittorie contro Olanda e Francia in cui ci siamo presentati in maniera splendida. È tornato anche Toni Kroos che ha fatto vedere subito tutto il suo valore».
HA CONVINTO KROOS – «No, è stata un’idea dell’allenatore, però io conosco Toni ed ero ovviamente d’accordo. Lo avevo portato a Leverkusen quando era un ragazzo, prestito dal Bayern in cui giocava poco o niente. È passato tanto tempo ma abbiamo sempre avuto un buon rapporto. Intorno alla nazionale c’è una bella euforia, gli stadi sono pieni, speriamo di fare un buon torneo».

FANTACALCIO – Il Gran Galà del fantacalcio di CN24

La Serie A è terminata. Il fantacalcio pure, grazie al cielo. Ora è tempo di premiazioni! Tutti i dettagli

CATEGORIA “Basta. Questo per me è l’ultimo anno di fantacalcio.”

Premio “Non è possibile farsi rubare il posto da uno che si chiama Taty”
Re Ciruzzo Immobile.

Premio “Con Mourinho sto in una botte de fero!”
Rui Patricio da Spinaceto.

Premio Sarrismo
Daichi Kamada.

Premio Lotitismo
Daichi Kamada.

Premio Daichi Kamada
Matteo Guendouzi.

Calciomercato Juve, SCAMBIO Kean-Morata con l’Atletico Madrid POSSIBILE: Giuntoli studia il SUPER COLPO

Le ultime sul possibile scambio tra Juventus e Atletico Madrid per Moise Kean e Alvaro Morata. Tutti i dettagli

Secondo quanto riportato da Tuttosport, potrebbe esserci un ritorno di fiamma dell’Atletico Madrid su Moise Kean. Il club spagnolo era infatti stato ad un passo dal portare l’attaccante in Liga a gennaio, trattativa sfumata solo per l’infortunio del classe 2000.

Visto il desiderio di Alvaro Morata di tornare alla Juve e la clausola rescissoria di soli 12 milioni di euro, Giuntoli starebbe quindi pensando ad uno scambio tra i due calciatori. Scenario al momento che appare complicato da realizzare, ma non impossibile.

Zaniolo può essere utile all’Atalanta? Ecco l’OPINIONE dei TIFOSI nerazzurri sul giocatore ex Roma

L’opinione dei tifosi dell’Atalanta sui social su un POSSIBILE ACQUISTO dell’ex trequartista della Roma Nicolò Zaniolo

In ottica calciomercato, sono sempre più insistenti le voci che vedono l’Atalanta interessata a Nicolò Zaniolo. In attesa di capire l’entità di queste voci, ecco il pensiero odierno dei tifosi nerazzurri.

Tramite un sondaggio fatto su Instagram, raccogliendo un campione di 744 utenti nerazzurri, i risultati sono abbastanza chiari: il 61% non vorrebbe l’ex Roma a Bergamo; il restante 39% accetterebbe di buon grado l’acquisto di Zaniolo da parte dell’Atalanta.

Calciomercato Inter, DOPPIO colpo dal Genoa: la STRATEGIA di Marotta

Le ultime sulle mosse di calciomercato dell’Inter, con un doppio obiettivo proveniente dal Genoa. I dettagli

Secondo quanto riportato nell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, l’Inter starebbe studiando un doppio colpo di mercato dal Genoa. Si tratta di Albert Gudmundsson per l’attacco e Josep Martinez per il ruolo di secondo portiere.

Beppe Marotta è già pronto a presentare un’offerta economica ai rossoblù, che potrebbero anche lasciar andare lo spagnolo per circa 15 milioni di euro. Più complicata la trattativa per l’islandese, visto che prima servirà la cessione di Marko Arnautovic.

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Italia-Albania, Djimsiti: «Azzurri favoriti per due RAGIONI. Broja è un grande talento. Io contro SCAMACCA? Se giochiamo sì… L’ATALANTA ci ha dato QUESTA motivazione…»

Le parole di Berat Djimsiti, difensore dell’Albania e dell’Atalanta, sulla sfida contro l’Italia nei prossimi Europei

Sarà uno dei protagonisti del primo incontro dell’Europeo per le due nazionali di Italia ed Albania, sabato 15 giugno alle ore 21. Berat Djimsiti racconta le sue sensazioni a La Gazzetta dello Sport.

ITALIA FAVORITA SABATO – «Dico sì perché conosco il potenziale tecnico di una squadra che tre anni fa festeggiava l’Euro e di un calcio ben sintetizzato da quello che hanno fatto i club in Europa. Dopo il 2021 la Nazionale ha avuto alti e bassi, ma è un’ovvietà dire che non dobbiamo sottovalutarla, ma rispettarla: è sempre l’Italia».
LA STAGIONE DI RAMADANI AL LECCE – «Molto buona: in campo dà sempre tutto e la scelta di venire in Italia, in una squadra come il Lecce, è stata importante. Può giocare anche a livelli più alti».
BAJRAMI – «Lui è un multiruolo, in nazionale ha giocato anche esterno sinistro e destro: un vantaggio. Ma credo che il suo ruolo preferito sia dietro le punte».
BROJA – «Grande talento, da sfruttare meglio con il lavoro: deve crescere a livello internazionale. Se la giocherà con Daku e Manaj».
CI SARA’ IL DUELLO CON SCAMACCA – «Se giochiamo, magari sì: ma non sarà una sfida decisiva. Intanto sono felice per questa sua convocazione, la merita tutta»
SCAMACCA IL PIU’ PERICOLOSO DEGLI AZZURRI – «Non serve che dica io quanto è forte Gianluca: si è visto, no?».
LA VITTORIA DELL’EUROPA LEAGUE – «Sì, abbiamo fatto una grande cosa: ci abbiamo creduto e sarà la miglior motivazione per credere a grandi cose anche ora».

Calciomercato Juve, PRIMO sì per Berardi: può essere la volta BUONA

Le ultime sul futuro di Domenico Berardi, attaccante del Sassuolo nel mirino della Juventus. Tutti i dettagli

Secondo quanto riportato nell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, il nome di Domenico Berardi può tornare di moda in casa Juventus. Dopo la trattativa sfumata nello scorso mercato, Giuntoli sembra infatti voler riprovarci.

Con la retrocessione in Serie B, Berardi ha manifestato la volontà di andarsene e avrebbe già dato il suo primo sì ai bianconeri. Ora la palla passa al Sassuolo, che questa volta potrebbe davvero lasciar andare il suo capitano. Molto dipenderà anche dal futuro di Federico Chiesa, ma intanto la Juve pensa ad un prestito oneroso con diritto o obbligo di riscatto per Berardi.

Infortunio Koopmeiners, il centrocampista dell’Atalanta RISCHIA di SALTARE l’Europeo? Ecco il punto

Infortunio Koopmeiners, il centrocampista dell’Atalanta rischia di saltare l’Europei? Ecco le parole del CT sul giocatore olandese

Brutto infortunio per Koopmeiners, e le sensazioni non sono positive nei confronti del centrocampista dell’Atalanta. In conferenza stampa il ct Ronald Koeman ha voluto rilasciare queste dichiarazioni.

«Ho sensazioni negative sull’infortunio di Koopmeiners».

Torino, Buongiorno nel mirino del Napoli? I tifosi granata in campo a difesa del ragazzo del Fila

Il difensore del Torino Alessandro Buongiorno nel mirino del calciomercato Napoli, i tifosi granata all’opera difendono il ragazzo del Fila 

I tifosi del Toro si fanno sentire e scendono in campo (virtualmente) per difendere colui il quale la porta granata la difende con continuità da ormai tre anni: Alessandro Buongiorno. Già, proprio il pezzo più pregiato dell’arsenale piemontese, che dopo una stagione vissuta su altissimi livelli ha (come ampiamente prevedibile) attirato su di sé i riflettori delle big italiane e non. 

Eppure – malgrado il cospicuo bottino economico che l’eventuale cessione del difensore potrebbe regalare alle casse della società di Urbano Cairo – c’è un qualcosa che frena i tifosi. Gli stessi sostenitori granata che ogni qualvolta leggono una notizia inerente al futuro del classe ‘99 (e di questi giorni non è cosa rara) rabbrividiscono nella speranza che Buongiorno il Torino non lo lasci mai. 

Come dargli torto? D’altronde il centrale piemontese incarna appieno lo spirito Toro. Di Torino (di nascita e di appartenenza calcistica) il Nazionale tra le mura del Filadelfia un tempo di Mazzola ci è nato. Cresciuto a pane e Torino ha percorso l’intera trafila della cantera granata, fino alla prima squadra, la lettura dei nomi di Superga, la fascia da capitano e via dicendo. 

Ed è così che ai tifosi del Torino l’addio di Buongiorno (sempre se addio sarà) non può andar giù. Un esempio? Basta guardare l’ultima foto Instagram pubblicata dal club con lo stesso difensore in maglia azzurram e i relativi commenti – a centinaia – sotto di questa. «Resta con noi Cap» scrive un utente. «Buongiorno deve rimanere», «Non vendetelo» chiosano altri due, ma l’elenco sarebbe infinito. E c’è perfino chi propone di coniare l’hashtag ‘Giù le mani da Buongiorno’.

Insomma, se vero è che i social allo stato attuale rappresentano un fedele termometro del “mondo” reale: la posizione dei fan sabaudi sembra piuttosto netta. Difficile certo, che ciò potrà avere una qualche voce in capitolo quando sarà il momento delle decisioni, ma non impossibile. Basti pensare a quanto accaduto giusto da qualche settimana in casa Milan con Lopetegui.

Quel che è certo è che ad oggi Buongiorno è concentrato solo ed esclusivamente su l’imminente campionato europeo. Soltanto dopo si parlerà concretamente di futuro. Nella partita a tre tra il difensore, il Napoli ed il Torino sembra essersi aggiunta una quarta voce: quella dei tifosi. Chi sarà ad avere la meglio?

Calciomercato Milan, c’è l’ACCORDO con Zirkzee: cosa MANCA per CHIUDERE

Le ultime sul futuro di Joshua Zirkzee, attaccante olandese di proprietà del Bologna e nel mirino del Milan

Secondo quanto riportato nell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, ci sarebbero stati dei passi in avanti nella trattativa per portare Joshua Zirkzee al Milan. I rossoneri avrebbero infatti trovato l’accordo con l’attaccante di proprietà del Bologna sullo stipendio.

Quello che manca è però l’intesa definitiva sulle commissioni da corrispondere agli agenti, che chiedono ancora cifre troppe alte per il Milan. La trattativa andrà comunque avanti.

Calciomercato Torino, il PRIMO obiettivo arriva dal Venezia: SVELATA la richiesta di Vanoli

Le ultime sulle mosse di calciomercato del Torino dopo la nomina di Paolo Vanoli come nuovo allenatore. I dettagli

Secondo quanto riportato nell’edizione odierna di Tuttosport, Paolo Vanoli avrebbe già iniziato a pianificare il mercato con la dirigenza del Torino. In attesa di definire la situazione Buongiorno, su cui c’è sempre il Napoli, l’allenatore ha fatto la sua prima richiesta.

Si tratta di Jay Idzes, difensore classe 2000 di proprietà del Venezia. Il calciatore potrebbe anche rientrare nella trattativa con il club veneto per liberare lo stesso allenatore.

Calciomercato Lazio, Noslin e non solo: DOPPIO obiettivo dal Verona

Le ultime sulle mosse di calciomercato della Lazio dopo l’arrivo di Marco Baroni in panchina, con due obiettivi dal Verona

Secondo quanto riportato nell’edizione odierna del Corriere dello Sport, la Lazio sta iniziando a muoversi sul mercato dopo l’arrivo in panchina di Marco Baroni. L’allenatore vorrebbe infatti due rinforzi provenienti proprio dalla sua ultima avventura al Verona.

Si tratta di Tijjani Noslin per l’attacco e Juan David Cabal per la difesa. Entrambi sarebbero felici di raggiungere il loro ex allenatore nella capitale.

Udinese: la SCELTA per la panchina è una SORPRESA. Al posto di CANNAVARO ci sarà un ALLENATORE che arriva dalla POLONIA

Le ultime sul nuovo allenatore dell’Udinese, con una scelta a sorpresa per il sostituto di Fabio Cannavaro

Dopo l’addio di Fabio Cannavaro, non senza polemiche perché l’allenatore della salvezza di aspettava di restare, l’Udinese ha scelto un nome decisamente imprevedibile per la panchina, proveniente dal Legia Varsavia. Ecco cosa scrive La Gazzetta dello Sport:

«Sorpresa. É nello stile dell’Udinese che non smette mai di stupire. E Gino Pozzo, l’uomo che sempre sottotraccia, prevalentemente a Londra dove risiede, lavora per allestire la squadra bianconera, supportato dal suo referente in loco Claudio Vagheggi, sembra aver trovato l’uomo nuovo per la panchina bianconera. Il tecnico che prende il posto di Fabio Cannavaro, amatissimo dalla piazza (che è tuttora in fermento) dopo la miracolosa salvezza ottenuta il 27 maggio a Frosinone. Dal cilindro di Pozzo esce Kosta Runjaic, 53 anni compiuti il 4 giugno, nato a Vienna ma tedesco con origini croate. La sua vita e la sua carriera si sono svolte sostanzialmente in Germania. Sia da calciatore che da tecnico. Ha giocato a lungo a Francoforte, ha cominciato ad allenare al Kaiserslautern».

Calciomercato Roma, OBIETTIVO Fresneda per la fascia: ecco CHI sarà DECISIVO per la trattativa

Le ultime sulle mosse di calciomercato della Roma, con l’obiettivo Ivan Fresneda dello Sporting Lisbona. I dettagli

Secondo quanto riportato nell’edizione odierna del Corriere dello Sport, c’è un nuovo obiettivo per rinforzare le corsie esterne della Roma. Si tratta di Ivan Fresneda, esterno spagnolo classe 2004 di proprietà dello Sporting Lisbona.

La dirigenza sta studiando i costi dell’operazione, ma prima sarà decisivo il parere di Daniele De Rossi sul calciatore. Sono attesi sviluppi già nei prossimi giorni per possibili contatti con il club portoghese.

CLAMOROSO Inter, torna di moda Dybala: è il REGALO di Marotta per Inzaghi, servirà QUESTA cosa

Le ultime sul futuro di Paulo Dybala con la Roma dopo l’interesse di mercato da parte dell’Inter. I dettagli

Secondo quanto riportato nell’edizione odierna di Tuttosport, Paulo Dybala sarebbe nuovamente un obiettivo di mercato dell’Inter. I nerazzurri stanno infatti cercando un nuovo attaccante da affiancare a Lautaro, Thuram e Taremi.

L’argentino, grazie ad una clausola rescissoria da 20 milioni di euro per liberarsi dalla Roma, ha costi inferiori rispetto ad Albert Gudmundsson. Per la buona riuscita dell’operazione servirà comunque prima la cessione di Marko Arnautovic.

Calciomercato, TENTAZIONE Rabiot per il Milan: c’è un OSTACOLO

Le ultime sul futuro di Adrien Rabiot, centrocampista francese in scadenza con la Juve e nel mirino del Milan

Secondo quanto riportato nell’edizione odierna del Corriere dello Sport, il Milan starebbe studiando il colpo Adrien Rabiot. La Juve sembra infatti essersi tirata indietro per le alte richiesti di stipendio.

Per questo Furlani si è informato sulla situazione e prepara un vertice di mercato con la mamma Veronique. I rossoneri proveranno ad avvicinarsi con i bonus ai 7.5 milioni di euro richiesti per il contratto.

Moldavia-Ucraina: dove vederla in tv, orario e probabili formazioni

Allo stadio Zimbru andrà in scena l’amichevole tra Moldavia-Ucraina: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo stadio Zimbru di Chisinau va in scena l’amichevole di avvicinamento agli Europei tra Moldavia e Ucraina. Andiamo a scoprire le ultime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida. 

Moldavia-Ucraina, le probabili formazioni

Moldavia (5-4-1): Railean; Revenco, Craciun, Baboglo, Posmac, Reabciuk; Postolachi, Rata, Caimacov, Motpan; Nicolaescu. Ct: Cleșcenco.

Ucraina (5-4-1): Trubin; Konoplia, Zabarnyi, Svatok, Matviienko, Zinchenko; Tsynkagov, Stepanenko, Shaparenko, Mudryk; Yaremchuk. Ct: Rebrov.

Moldavia-Ucraina: orario e dove vederla in tv

Moldavia-Ucraina si gioca alle ore 18 di martedì 11 giugno. Verrà trasmessa in diretta tv esclusiva su Sky Sport Calcio (canale numero 252). Per vedere la partita in streaming sarà disponibile su Sky Go e NOW Tv per gli abbonati.

Portogallo-Irlanda: dove vederla in tv, orario e probabili formazioni

All’Estadio Municipal andrà in scena l’amichevole tra Portogallo-Irlanda: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Estadio Municipal di Aveiro va in scena l’amichevole di avvicinamento agli Europei tra Portogallo e Irlanda. Andiamo a scoprire le ultime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida. 

Portogallo-Irlanda, le probabili formazioni

PORTOGALLO (4-3-3): José Sá; Cancelo, Antonio Silva, Ruben Dias, Nuno Mendes; Ruben Neves, Palhinha, Vitinha; Conceição, Diogo Jota, Leão.

IRLANDA (3-4-3): Kelleher; Coleman, Duffy, O’Shea; Doherty, Cullen, Smallbone, Brady; Azaz, Idah, Szmodics.

Portogallo-Irlanda, orario e dove vederla in tv

Portogallo-Croazia si gioca alle ore 20:45 di martedì 11 giugno. Verrà trasmessa in diretta tv esclusiva su Sky Sport Calcio (canale numero 202). Per vedere la partita in streaming sarà disponibile su Sky Go e NOW Tv per gli abbonati.

Le prime pagine sportive nazionali – 11 giugno

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport

Tuttosport, il Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati di calcio (e non soltanto). Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente.

Criscitiello: «Inter ANCORA favorita per lo scudetto, su Juve e Napoli dico QUESTO»

Le parole di Michele Criscitiello, direttore si SportItalia, sulle griglie per il prossimo campionato di Serie A

Michele Criscitiello bel suo editoriale per Sportialia ha parlato del prossimo campionato di Serie A.

JUVE – «Dopo il nuovo allenatore dovrà fare almeno 5 colpi, 3 cessioni e dovrà fare un miracolo per costruire una Juventus pronta subito per almeno provare a vincere lo scudetto. Adesso, al suo fianco, ha anche gli uomini giusti che prima erano rimasti sotto sequestro di De Laurentiis. Chi conosce il Direttore della Juve parla di un Giuntoli scatenato, sul pezzo, euforico e che vuole lasciare il segno. Sta costruendo, nei limiti del budget, una grande squadra che possa essere duttile e pronta per il gioco di Thiago Motta».

INTER E NAPOLI – «Ovviamente l’Inter è nettamente favorita, ha basi solide e non deve ricostruire dalle macerie di Allegri. Il Napoli con Conte fa paura a tutti e il Milan quest’anno ha margini di errori pari allo zero. Le romane non le consideriamo per lo scudetto».

Calciomercato Napoli, Hermoso è PIU’ di un’idea: c’è una condizione FONDAMENTALE per l’arrivo

Le ultime sull’interesse del Napoli per Mario Hermoso, difensore centrale in scadenza con l’Atletico Madrid

Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio di Sky Sport, il Napoli starebbe valutando il profilo di Mario Hermoso dell’Atletico Madrid per rinforzare il proprio reparto difensivo. Il problema non sono le commissioni ma l’ingaggio alto richiesto per trasferirsi a parametro zero.

Al momento lo spagnolo sembra comunque essere un’alternativa a Alessandro Buongiorno, sui gli azzurri continuano a lavorare per convincere il Torino a cederlo.

Calciomercato Monza, COLPO di Galliani: FATTA per un TALENTO del Manchester United

Le ultime sulle mosse di calciomercato del Monza, con un colpo in arrivo dal Manchester United. Tutti i dettagli

Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio di Sky Sport, il Monza avrebbe per l’arrivo di Omari Forson. Il talento classe 2004 si trasferisce in Serie A a parametro zero dopo il mancato rinnovo con il Manchester United.

Un grande colpo da parte di Adriano Galliani che si assicura uno dei talenti più promettenti dei Red Devils, autore di 7 gol e 5 assist in 17 presenze fra prima squadra e giovanili.

Udinese, FATTA per il nuovo allenatore: nome a SORPRESA alla prima esperienza in Serie A

La scelta dell’Udinese sul nuovo allenatore per la prossima stagione dopo l’addio di Fabio Cannavaro. I dettagli

Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio di Sky Sport, l’Udinese ha scelto il nuovo allenatore. Si tratta di Kosta Runjaic, da poco rimasto svincolato dopo il termine della sua esperienza alla guida del Legia Varsavia.

In questa avventura si è distinto in Conference League per aver battuto Aston Villa e AZ Alkmaar, colpendo così la famiglia Pozzo. Con il club polacco ha vinto una Coppa nazionale nel 2023 e una Supercoppa quest’anno, raggiungendo inoltre ottimi risultati in Bundesliga 2.

Hjulmand: «In nazionale GRAZIE allo Sporting, sull’Europeo dico QUESTO»

Le parole di Morten Hjulmand, centrocampista dello Sporting Lisbona ed ex Lecce, sugli Europei con la Danimarca

Morten Hjulmand, ex centrocampista del Lecce, ha parlato a DR Sporten degli Europei con la Danimarca.

PAROLE – «Nella mia carriera sono stato paziente. Non ho fatto passi da gigante nella mia carriera, ma mi sono concentrato su club in cui potessi svilupparmi. Sono pronto a giocare nei Campionati europei e in un grande club come lo Sporting. Grazie a ciò che ho fatto nel mio club, credo di aver dimostrato di avere caratteristiche che altri giocatori non hanno. Spero di avere un ruolo importante con la Danimarca».

Italia U21, Nunziata: «Presi gol EVITABILI, ma sulla reazione dico QUESTO»

Le parole di Carmine Nunziata, ct degli Azzurrini, dopo la vittoria contro Panama. Tutti i dettagli in merito

Carmine Nunziata, ct dell’Italia U21, ha parlato in conferenza in vista dopo la vittoria ai rigori contro Panama.

PAROLE – «Abbiamo regalato i primi 25 minuti, abbiamo fatto tantissimi errori prendendo due gol evitabili. Dopo siamo stati bravi, comunque non era facile perché loro perdevano molto tempo e non riuscivamo a trovare ritmo. Per quello che si è visto, abbiamo meritato di pareggiare e vincere. Non è un problema difensivo. Se sbagliamo un’uscita con il portiere sul centrocampista non si può parlare di errore di reparto, è un errore individuale, che ci sta. Non dobbiamo dimenticare che molti di questi ragazzi non hanno mai giocato insieme, per cui qualcosa lo paghi».

Serie C: la Covisoc BOCCIA l’Ancona, via libera per il Milan Under 23

Le ultime sulla prossima Serie C, con la decisione tra l’Ancona e il Milan Under 23. Tutti i dettagli in merito

Secondo quanto riportato da Alfredo Pedullà di SportItalia, la Covisoc ha bocciato la domanda di iscrizione dell’Ancona al prossimo campionato di Serie C.

Una decisione che spalanca le porte all’ingresso del Milan Under 23 nel campionato professionistico. Dopo Juve e Atalanta arriva quindi un’altra seconda squadra, con l’allenatore Bonera chiamato a guidare i giovani rossoneri.

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Ajax, Farioli si PRESENTA: «Che responsabilità essere il PRIMO italiano, arrivo qui in punta di piedi»

Le parole di Francesco Farioli, nuovo allenatore dell’Ajax, sulla sua nuova avventura in Olanda. I dettagli

Francesco Farioli ha parlato a Radio Serie A della sua nuova avventura all’Ajax.

AJAX – «È questione di giorni e saremo in campo; ora bisogna ricaricare le pile ed essere pronti a partire per questa avventura nuova e stimolante. Ci sarà bisogno di arrivare con carica ed energia. L’Ajax è storia, tradizione, idea di calcio e un modello. È una delle poche squadre con un’identità così marcata, ha un calcio che mi ha portato a voler iniziare questa avventura. È un calcio che nasce da Cruijff, questo è alla base di tutto».

PRIMO ITALIANO – «È sicuramente una responsabilità e un valore in più che si aggiunge. Chiaramente la storia dell’Olanda come nazione calcistica e soprattutto in casa Ajax è qualcosa di chiaro ed evidente. Abbiamo citato Cruijff, ma non possiamo non citare Van Gaal che è stato un altrettanto importante riferimento del passato e del presente dell’Ajax; è un’altra delle figure iconiche che spero di potere incontrare presto perché è uno di quei mentori da cui si può imparare tanto e respirare quello che è davvero questa squadra. Confido nei primi giorni di poter avere una bella chiacchierata con il mister e di capire quali sono gli step da fare. Il fatto di essere il primo italiano e uno dei pochi stranieri a poter allenare una squadra così importante, è per me una responsabilità in più che mi porta a entrare in punta di piedi con grande umiltà e rispetto per quello che l’Ajax è stato. Dall’altra parte la voglia e l’ambizione di cercare di portare un piccolo contributo, freschezza e idee e di continuare a correre rispetto a quella che è l’evoluzione continua del calcio. Sfrutteremo i mille stimoli che riceviamo dalle competizioni che andiamo ad affrontare. Rimanere legati al DNA della cultura e della storia con un occhio al futuro».

OBIETTIVO – «Se saremo qui a parlare con lo stesso entusiasmo. Sono tante le emozioni, le aspettative e le ambizioni. Come ho detto prima, tutti i traguardi che ci mettiamo davanti saranno raggiungibili se saremo in grado di costruire un gruppo di lavoro coeso e che abbia voglia di rimboccarsi le maniche, avendo voglia di sudare per una maglia prestigiosa: credo che indossare una maglia così possa essere qualcosa di eccezionale per qualsiasi calciatore. Dalla creazione di questo gruppo andranno aggiunte idee, proposte, la volontà di allenarsi bene e tanto, provando a lavorare più e meglio degli altri. I conti si fanno alla fine, pensare oggi di guardare troppo lontano è complicato. Il mio target oggi è il 18 di giugno, andando avanti passo dopo passo. Alla fine, per quello che è la mia esperienza, quando ho guardato troppo lontano ho fatto fatica. Guardando passo dopo passo ho avuto i momenti migliori, con grandi soddisfazioni che mi hanno permesso di andare avanti nel mio percorso. Spero di avere ancora l’umiltà per rimanere nel giorno per giorno, che è la cosa più importante e che spero di trasmettere al nuovo gruppo di calciatori che incontreremo».

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