Pagina 1759 – Calcio News 24

Croazia Raikitic: «Sarebbe speciale se Modric sollevasse il trofeo»

Le parole di Ivan Rakitic, ex centrocampista della Croazia: «Sogno una finale con la Spagna e Modric che vince l’Europeo»

Ivan Rakitic, intervistato da AS, ha parlato dei prossimi Europei: l’ex Barcellona e Croazia ha parlato di quale sarebbe la sua finale ideale. Di seguito le sue parole.

«Sarebbe bello iniziare e finire con Spagna-Croazia. Avete già vinto la Nations League, quindi ora toccherebbe a noi vincere. Siamo un Paese di poco più di quattro milioni di abitanti e sembra una bugia parlare di tutta la nostra storia, soprattutto in occasione dei Mondiali. Sembra una storia inventata, ma non è così. Ecco perché sarebbe speciale vedere Modric sollevare il trofeo»

SPAL, 3 mesi di inibizione per Tacopina e tre punti in meno in classifica il prossimo anno

Serie C, tre mesi di inibizione per Joe Tacopina, presidente della Spal e tre punti di penalizzazione nella prossima stagione per il club

La SPAL comincerà la prossima stagione in Serie C con tre punti di penalizzazione. A deciderlo è il Tribunale Federale Nazionale, che ha inoltre sanzionato il proprietario, Joe Tacopina, con una inibizione di tre mesi. Di seguito la comunicazione ufficiale.

COMUNICATO – Il Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare, definitivamente pronunciando, irroga le seguenti sanzioni:

  • per il sig. Joseph Tacopina, mesi 3 (tre) di inibizione;
  • per la società Spal Srl, punti 3 (tre) di penalizzazione in classifica, da scontare nel primo campionato utile a decorrere dalla
    prossima stagione sportiva.

Fiorentina Graziani: «Non credo che Commisso stia bene; e su Retegui e Castrovilli…»

Le parole di Ciccio Graziani sul calciomercato della Fiorentina e anche su Commisso: «Da quando è morto Barone ho una sensazione…»

Ciccio Graziani ha parlato a Radio Bruno del futuro della Fiorentina, del calciomercato, ma anche del proprietario, Rocco Commisso. Di seguito le sue parole.

RETEGUI – «A me Retegui piace, è anche un nazionale italiano. Non so quanto spazio potrà avere con Scamacca, ma è u calciatore interessante, si impegna è volitivo nel migliorarsi. Se la Fiorentina lo prende, è più attaccante di Kouame e Nzola, calcia con entrambi i piedi, è acrobatico e magari in viola migliorerebbe il suo score, andando a giocare con calciatore di qualità migliore rispetto al Genoa. Sarei contento se arrivasse a Firenze e per me la dirigenza viola non sbaglia, di sicuro 30 milioni per lui sarebbero un’esagerazione. Certo, servono 40-50 milioni di euro per un attaccante davvero bravo, se questo non rientra nei parametri della società, ci possiamo fare poco. Io spero si possa andare fuori budget per un centravanti».

COMMISSO – «La società viola mi risulta sia molto attiva nello scouting ed anche attrezzata a livello globale, poi bisogna avere la fortuna di trovare i calciatori giusti. Nel calcio ci sono grandi colpi ma anche grandi flop. Sono un po’ preoccupato perchè ultimamente non ho visto bene Commisso, ho l’impressione che la morte di Barone, il finale di stagione e la finale persa abbiano influito sul suo umore e non solo. Ho l’impressione che non stia tanto bene, se però scegliesse di investire tanto per un attaccante le cose sarebbero diverse. Io ero felice di Nzola, ma a Firenze non ha reso. Se si va su uno come Gimenez del Feyenoord, male che vada fa 12 gol, però serve un sacrificio economico per questi profili».

BELTRAN E CASTROVILLI – «Beltran? Del reparto avanzato viola salverei solo lui e Gonzalez. Qualcuno sa dire oggi se Beltran sia carne o pesce? Ha fatto tutto tranne che il centravanti, ha giocato seconda punta, poi trequartista, poi mezzala…Beltran dopo il primo anno di adattamento al calcio italiano va tenuto ma deve fare la punta centrale, non rincorrere gli avversari e tornare al limite dell’area viola. Castrovilli ha subito un doppio intervento molto importante e pesante, adesso si è ripreso e la Fiorentina gli ha dato l’opportunità di farlo, lo terrei con clausole ben definite sulle partite giocate, se torna in salute è un elemento importante e sa fare entrambe le fasi».

Italia, lavoro differenziato per Barella: le condizioni del centrocampista

L’Italia al lavoro per la prima partita dell’Europeo: lavoro differenziato per Nicolò Barella e Nicolò Fagioli

A pochi giorni dall’inizio di Euro 2024 per l’Italia, procede il lavoro degli Azzurri in vista del debutto con l’Albania e per il CT Spalletti ci potrebbe essere il problema Barella.

Il centrocampista infatti oggi ha svolto allenamento differenziato rispetto al gruppo e spera di recuperare dai problemi fisici in tempo per la prima partita. Oltre a lui lavoro in palestra anche per Fagioli, che ha accusato un affaticamento muscolare al termine dell’amichevole con la Bosnia

Juve, Kaio Jorge torna in Brasile al Cruzeiro: il comunicato

La Juve dice addio a Kaio Jorge: l’attaccante torna in Brasile al Cruzeiro: il comunicato ufficiale dei bianconeri

 Kaio Jorge lascia ufficialmente la Juve. L’attaccante brasiliano era arrivato a Torino nel 2021 e ora torna in Brasile al Cruzeiro. Il comunicato ufficiale del club bianconero:

IL COMUNICATO – «Si dividono le strade della Juventus e di Kaio Jorge.

L’attaccante classe 2002 torna in patria per vestire, dalla prossima stagione (2024/2025), la maglia del Cruzeiro, nella massima serie brasiliana.

Arrivato a Torino nell’estate del 2021, Kaio Jorge ha totalizzato 11 presenze tra Serie A e Coppa Italia in bianconero, prima di doversi fermare alla fine di febbraio del 2022 a causa della rottura del tendine rotuleo del ginocchio destro rimediata nel corso di una partita giocata dall’attaccante brasiliano tra le fila della seconda squadra bianconera (l’allora Juventus Under 23).

Poi, il lungo recupero e il rientro in campo poco prima dell’inizio ufficiale della stagione 2023/2024, in occasione dell’amichevole “in famiglia” tra la Prima Squadra e la Juventus Next Gen andata in scena all’Allianz Stadium il 9 agosto. Un rientro in campo reso ancora più speciale dalla tripletta messa a segno».

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Catanzaro, addio Vivarini: piace ad una retrocessa

Vincenzo Vivarini, tecnico del Catanzaro, è pronto a lasciare la panchina dei calabresi: su di lui c’è l’interesse di una retrocessa

Vincenzo Vivarini è pronto a lasciare il Catanzaro. Il tecnico, come riportato da Gianluca Di Marzio, ha comunicato alla società di voler lasciare il club dopo il quinto posto raggiunto nella scorsa stagione, terminato con l’eliminazione ai playoff di Serie B in semifinale.

Sul tecnico al momento ci sarebbe l’interesse del Frosinone, in caso di addio di Eusebio Di Francesco, che potrebbe rimanere in Serie A in una tra Empoli e Venezia.

Robin Gosens di nuovo in Italia? C’è la prima offerta all’Union Berlino

Robin Gosens potrebbe ritornare in Italia: l’esterno piace al Bologna che ha fatto la prima offerta all’Union Berlino

Robin Gosens di nuovo in Italia? L’esterno dell’Union Berlino, dopo una stagione sfortunata in Germania potrebbe tornare nel nostro campionato, dove piace al Bologna.

Come riportato da Fabrizio Romano, i rossoblù hanno fatto una prima offerta per un prestito con il riscatto fissato a 7 milioni. I tedeschi, che lo hanno pagato 12 dall’Inter, chiedono una cifra più alta.

Inter, rinnovo Inzaghi, ecco le opzioni per il nuovo contratto

L’Inter al lavoro per il rinnovo di Simone Inzaghi: al momento sul tavolo ci sono due offerte per il contratto del tecnico

Come riportato da Sky, in casa Inter c’è massima tranquillità per quanto riguarda il rinnovo di Simone Inzaghi, attualmente in scadenza di contratto a giugno del 2025.

Le parti hanno raggiunto un accordo di massima ma le opzioni per il prolungamento sono al momento due: annuale con opzione al 2027 oppure direttamente un biennale. In entrambi i casi l’ingaggio sarà da 6.5 milioni di euro, bonus inclusi.

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Polonia, infortunio per Lewandowski: Europei a rischio?

Polonia, infortunio al bicipite femorale per Robert Lewandowski: le condizioni dell’attaccante polacco in vista degli Europei

Problemi per la Polonia a pochi giorni dall’inizio di Euro 2024: Robert Lewandowski ha riportato un infortunio in allenamento. Si tratta di uno strappo al muscolo bicipite femorale.

Come riportato da Fabrizio Romano, il capitano polacco dovrebbe saltare la prima partita contro l’Olanda, ma la sua presenza all’Europeo non è in dubbio.

Milan Zirkzee, dietrofront dell’agente sulle commissioni: la richiesta di Kia

Milan, l’agente di Joshua Zirkzee fa marcia indietro sulle commissioni: si torna alla richiesta originale di 15 milioni

Era previsto per oggi il tanto atteso incontro tra Kia Joorabchian, l’agente di Joshua Zirkzee, e gli uomini del calciomercato del Milan. L’incontro dovrebbe avvenire, ma, come riferito dal giornalista Daniele Longo su X, non si terrà a Casa Milan ma in qualche hotel nel milanese.

L’obiettivo dei rossoneri è limare la distanza tra domanda e offerta sulle commissioni, per le quali il procuratore dell’olandese è tornato a chiedere 15 milioni di euro. Adesso la palla passa a Furlani, che dovrà decidere se accettare le condizioni imposte da Kia Joorabchian.

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Scozia McKenna: «La Tartan Army ci darà la carica, adesso testa alla Germania» – VIDEO

Le parole di Scott McKenna, difensore della Scozia, in vista del debutto della Scozia ad Euro 2024 nella prima partita con la Germania

Scott McKenna, difensore della Scozia, ha parlato in vista dell’inizio degli Europei, che si apriranno proprio con gli scozzesi che affronteranno la Germania padrona di casa. Di seguito le sue parole in conferenza stampa.

TIFOSI – «I nostri tifosi saranno numerosi e saranno molto carichi e noi cercheremo di fare una performance che possa rendergli orgogliosi e entusiasti. Penso agli ultimi europei e come non abbiamo potuto contare sul supporto della Tartan Army (tifosi scozzesi ndr) e quindi questa è una grande occasione per loro per seguirci all’estero come non capitava da molto tempo».

DEBUTTO – «L’obiettivo è di passare il girone, ma per farlo dovremo essere concentrati e pensare ad ogni partita di volta in volta, il ct è stato chiaro: adesso pensiamo alla Germania e poi a quello che succederà dopo ci penseremo la settimana prossima».

Juve Thiago Motta, c’è la firma: è il nuovo allenatore dei bianconeri

Juve Thiago Motta: c’è la firma sul contratto del tecnico italobrasiliano: siederà fino al 2027 sulla panchina bianconera

Thiago Motta ha firmato con la Juve. Come riportato da Fabrizio Romano il tecnico italobrasiliano ha firmato in questi minuti il contratto con i bianconeri.

Il tecnico ex del Bologna siederà sulla panchina dei bianconeri fino al 2027.

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Calciomercato Venezia: via Olivieri, obiettivo Laurienté per l’attacco

Calciomercato Venezia, i lagunari al lavoro in attacco: Olivieri torna alla Juve Next Gen, per sostituirlo il sogno è Laurienté

Il Venezia è al lavoro per rinforzare la squadra sul calciomercato in vista della prossima stagione. I lagunari con l’addio di Vanoli e il probabile arrivo di Di Francesco in panchina stanno ragionando sull’attacco.

Come riportato da La Nuova Venezia, Pohjanpalo, Gytkjaer e Pierini sono confermati, mentre Marco Olivieri tornerà alla Juve Next Gen. Al suo posto l’obiettivo è Laurienté del Sassuolo, che però piace anche alla Roma.

Un Niño para los Niños: Torres nuovo allenatore dell’Atletico B

Fernando Torres è il nuovo allenatore dell’Atletico Madrid B: El Niño promosso dalla squadra Under 19: le sue parole

Fernando Torres, dopo una buona esperienza nell’Under 19, è il nuovo allenatore dell’Atletico Madrid B. Di seguito le sue parole ai canali ufficiali del club dell’ex attaccante dei colchoneros, Liverpool e Milan.

EMOZIONE – «Sono a casa e sento un’enorme responsabilità da quando ho deciso di affrontare questa nuova tappa. Sono stati tre anni di apprendimento costante. Per me questo passo è molto importante e voglio essere ambizioso per fare le cose meglio ogni giorno, per affrontare le sfide che arriveranno e la responsabilità nel modo migliore. E allo stesso tempo sapendo che non ho fretta e non ho bisogno di fare un passo falso. La accetto come una grande sfida con molta ambizione e con la tranquillità di sapere che siamo pronti».

OBIETTIVO – «La prima cosa da fare è sapere qual è l’obiettivo di una squadra riserve, che è quello di apportare molti giocatori alla prima squadra. Dobbiamo insistere con i giocatori che il loro sogno deve essere quello di giocare per l’Atlético Madrid e prepararli per la prima squadra. Il modo migliore per farlo è competere e affrontare una categoria molto complicata con ambizione, sapendo che l’Atlético Madrid esige che si dia tutto. Cercare di competere al meglio, di avere la squadra il più in alto possibile in classifica perché questo è ciò che li preparerà per quello che verrà dopo, che speriamo sia la nostra prima squadra».

Inghilterra Southgate: «Forse la mia ultima occasione; la gente perde fiducia»

Le parole di Gareth Southgate, commissario tecnico dell’Inghilterra, sulle aspettative della nazionale inglese agli Europei

L’Inghilterra di Southgate è tra le grandi favorite dell’Europeo, ma l’atmosfera che accompagna gli inglesi è carica di aspettative: la nazionale dei tre leoni è chiamata infatti a portare a casa un trofeo che manca in bacheca dal 1966. Di seguito le parole del ct alla BILD.

«Se non vinciamo, probabilmente non sarò più qui, quindi forse è la mia ultima possibilità. Penso che circa la metà dei tecnici delle nazionali se ne vadano dopo un torneo: questa è la natura del calcio internazionale. Sono qui da quasi otto anni ormai, e ci siamo andati vicini. Non puoi metterti costantemente di fronte al pubblico e dire: ‘Ancora un po’, per favore’. Ad un certo punto la gente perde la fiducia. Se vogliamo essere una grande squadra e io voglio essere un grande allenatore, devi ottenere risultati nei grandi momenti»

Italia Donnarumma: «Qui per difendere il titolo, nessuno vorrà affrontarci»

Le parole di Gianluigi Donnarumma, capitano dell’Italia, in vista dell’inizio degli Europei: «La fascia una responsabilità in più»

Gianluigi Donnarumma ha parlato ai canali della UEFA in vista degli Europei, dove l’Italia è chiamata a difendere il titolo vinto nel 2021. Di seguito le sue parole.

DIFENDERE IL TITOLO – «Siamo qui per cercare di difendere il nostro titolo, vogliamo fare il massimo per cercare di arrivare ancora in finale. Stiamo cercando di replicare anche quel feeling all’interno del gruppo, siamo pronti per un altro grande evento e sono felice di poter rappresentare di nuovo l’Italia».

FASCIA DA CAPITANO – «E’ una responsabilità in più, anche se ci sono tanti altri compagni di squadra che potrebbero tranquillamente essere capitani a loro volta. Per me è una sensazione indescrivibile, cerchiamo di aiutare i ragazzi che sono più all’inizio del loro percorso. Puntiamo tanto sul gruppo come a Euro 2020, non temiamo di non poter ricreare quell’atmosfera perchè tutti i ragazzi sono fantastici».

ALBANIA – «Ha giovani interessanti e ormai è una grande squadra, adesso pensiamo a questa prima partita che va affrontata nel miglior modo possibile. Poi avremo la Spagna, che avrà grande esperienza internazionale e sarà difficile da affrontare. Sono però convinto che chiunque sarà contro di noi non sarà contento di affrontarci. Pronostici? Francia e Inghilterra sono molto forti, ma possiamo dire la nostra».

Nicola tra Cagliari e Empoli: oggi l’incontro con il ds dei rossoblù

Davide Nicola al bivio tra Cagliari ed Empoli: oggi l’incontro con il ds dei sardi Bonato, ma c’è il rinnovo con i toscani

Il Cagliari si prepara per la nuova stagione cercando un nuovo allenatore, e tra i vari candidati per il successore di Claudio Ranieri, sembra emergere un nome in particolare. Nelle ultime settimane, il club isolano ha esplorato diverse opzioni, ma ora pare che la scelta sia ricaduta su Davide Nicola. Il presidente Tommaso Giulini avrebbe deciso di affidare a lui la panchina rossoblù.

Tuttavia, fra l’Empoli e Nicola, è scattato il rinnovo automatico del contratto dopo la salvezza del club toscano. Ieri, in un incontro faccia a faccia fra club e allenatore, Nicola ha espresso il suo desiderio di approdare in Sardegna. Come riportano le colonne de L’Unione Sarda, oggi è previsto il primo incontro tra l’allenatore e il direttore sportivo del Cagliari, Nereo Bonato. Discussioni pronte ad aprirsi.

Milan, Cash è la prima scelta di Fonseca: ecco la richiesta dell’Aston Villa

Milan, la prima richiesta di Fonseca alla dirigenza rossonera è Matty Cash, esterno dell’Aston Villa: la richiesta degli inglesi

L’edizione odierna del Corriere dello Sport ha fatto il punto sulla possibile trattativa tra Milan e Aston Villa per Matty Cash, terzino individuato da Fonseca per rinforzare la corsia di destra dei rossoneri.

Stando a quanto si apprende il club inglese ha sparato alto per il suo cartellino, partendo da una richiesta da 25 milioni di euro. Secondo il quotidiano però ci sono margini affinché i dirigenti del Diavolo possano smussare le richieste e rendere l’affare più accessibile a livello economico.

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Klose nuovo allenatore al Norimberga: «Tradizione e passione, ecco perchè ho detto di sì»

Miroslav Klose riparte dalla Serie B tedesca: sarà il nuovo allenatore del Norimberga: le sue prime parole da tecnico

Miroslav Klose, dopo essere stato accostato alla Lazio, ha deciso di ripartire dalla Zweite Bundesliga: sarà il nuovo allenatore del Norimberga. Di seguito le sue parole.

«Tradizione, passione, lavoro onesto e grandi tifosi: queste sono tutte cose che amo del calcio e che associo al Norimberga. Ecco perché ho colto subito l’opportunità di allenare questa squadra. Il club ha un’ottima base con il suo lavoro nelle giovanili, su cui vogliamo costruire. Conosco e apprezzo Joti Chatzialexiou da molti anni, siamo sulla stessa lunghezza d’onda e nel modo in cui pensiamo al calcio. Ora è il momento di iniziare, mettersi al lavoro e partire con il piede giusto».

Calciomercato Napoli, MURO per Di Lorenzo e Kvaratskhelia: la STRATEGIA di De Laurentiis per Juve e Psg

Le ultime sul futuro di Giovanni Di Lorenzo e Khvicha Kvaratskhelia al Napoli nella prossima stagione. I dettagli

Secondo quanto riportato nell’edizione odierna del Corriere dello Sport, il Napoli avrebbe deciso di respingere qualsiasi assalto di mercato sia per Giovanni Di Lorenzo che per Khvicha Kvaratskhelia.

Sul terzino c’è l’interesse della Juve, ma Conte ha fatto sapere di ritenerlo incedibile. Sul georgiano gli azzurri sono invece pronti a rifiutare l’offerta da 110 milioni di euro del PSG, proponendogli anche un rinnovo di contratto fino al 2029.

Euro2024, Carragher SICURO: «Italia FUORI ai gironi, mente l’Inghilterra arriverà QUI»

Le parole di Jamie Carragher, ex difensore inglese del Liverpool, sul cammino dell’Italia agli Europei. I dettagli

Jamie Carragher, ex difensore del Liverpool, ha parlato attraverso al The Telegraph dei prossimi Europei.

ITALIA – «Sarà un girone che si deciderà all’ultima partita, ma alla fine credo che la Spagna arriverà prima con la Croazia seconda. Hanno uno dei migliori giocatori della storia del calcio come Luka Modric, senza dubbio. L’Italia arriverà invece terza e l’Albania ultima. Non penso comunque che gli azzurri si qualificheranno neanche tra le migliori terze, usciranno ai gironi. Sono in un gruppo molto difficile e per questo faranno pochi punti».

INGHILTERRA – «Faremo un buon Europeo, ma perderemo contro la Francia in semifinale. Hanno più esperienza ed una squadra più profonda. Hanno dei giocatori non convocati che hanno vinto la Champions League e giocano nelle migliori squadre come Saliba che è tra i più forti in Premier. Noi non abbiamo difensori in grado di fermare Mbappé e Grizemann, sono due tra i migliori attaccanti al Mondo».

Juve Thiago Motta: oggi la firma, l’annuncio nei prossimi giorni!

Juve, oggi il giorno della firma di Thiago Motta con i bianconeri fino al 2027: il tecnico verrà annunciato nei prossimi giorni

Come rivelato da Fabrizio Romano, oggi, Thiago Motta firmerà il contratto che lo legherà alla Juve fino al 2027. Il tecnico classe 82 siglerà l’accordo con la Vecchia Signora in Portogallo, dove si trova in vacanza con la famiglia.

Nei prossimi giorni, invece, è previsto l’annuncio ufficiale da parte della Juve. Dunque, l’era di Thiago Motta sulla panchina bianconera sta per iniziare e adesso si aspettano anche le prime mosse sul mercato.

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Croazia-Spagna: la sfida tra MODRIC e PEDRI. Hanno 17 anni di DIFFERENZA, il giovane del Barcellona può essere l’erede del Pallone d’Oro del Real Madrid?

Tutto sull’affascinante confronto tra Luka Modric e Pedri nella prima giornata degli Europei 2024 con Croazia-Spagna

La Gazzetta dello Sport propone oggi un’interessante inchiesta a firma Sebastiano Vernazza su quelli che potrebbero essere i passaggi generazionali all’Europeo. Tra questi c’è quello tra un fuoriclasse della Croazia che ha saputo vincere il Pallone d’Oro nell’era Messi-Ronaldo e un giovanissimo della Spagna che ha già convinto tutti. Ecco il ritratto di Modric e Pedri, 17 anni di differenza:

«Luka Modric lo ricordiamo poco più che ventenne nella Croazia, piccolo e magro, non che si sia poi trasformato in colosso. All’epoca ci si domandava come diavolo facesse a reggere gli urti di un calcio sempre più fisico. Modric è stato (è) la dimostrazione giocante di come l’intelligenza, la capacità di leggere ogni situazione con due secondi d’anticipo, e una tecnica suprema – a Modric nessuno porta via il pallone – possano tutto. Iniesta, Pirlo, Modric: nel calcio dell’ultimo ventennio, è stata questa la filiera dei centrocampisti più illuminati. Modric ha trascinato la Croazia a un secondo e a un terzo posto ai Mondiali, tra Russia 2018 e Qatar 2022. Per paradosso, gli manca un acuto all’Europeo, Croazia mai oltre i quarti nella competizione continentale. Nella Spagna, il 21enne Pedri può raccogliere il peso di tanta sapienza. Il ragazzo del Barcellona respira la stessa aria del madridista Modric, nella Liga del tocco, del pallone da trattare con cura, come se fosse di cristallo. Sarà dura avvicinarsi a Modric, ma Pedri ha le doti e l’ingegno per provarci. Appuntamento sabato a Berlino: Croazia-Spagna conterrà questa sfida di cervelloni».

CARRARESE in Serie B, Antonio Calabro: «Un’impresa sognata, voluta e sudata. Ai ragazzi ho dato una CONVINZIONE. Sono tornato nella categoria dove ero stato con il CARPI»

Le parole di Antonio Calabro, allenatore della Carrarese, dopo la promozione della squadra toscana in Serie B

Antonio Calabro è l’ultimo tecnico ad essersi iscritto al prossimo campionato di Serie B. Vi è riuscito guidando la Carrarese ad un’annata storica, conclusasi ai playoff domenica con la vittoria sul Vicenza e iniziata per lui subentrando in corso d’opera ad Alessandro Dal Canto. Ecco la sua intervista a La Gazzetta dello Sport.

L’IMPRESA – «Sognata, voluta e sudata».
COSA MANCAVA ALLA SQUADRA PRESA A GENNAIO – «La convinzione di essere forte. E i ragazzi me l’hanno detto dopo la festa: grazie per averci fatto sentire davvero forti».
AVEVA VINTO IN ECCELLENZA E IN SERIE D – «Più una Coppa Italia Dilettanti e una di C, anche se la Viterbese mi esonerò tre giorni prima della finale con il Monza».
LA SERIE B FATTA COL CARPI – «Era stato smantellato il Carpi storico, quello andato in A. É stata l’unica categoria che non ho raggiunto sul campo: mi sono salvato e non sono stato esonerato, ma sono dovuto tornare in C. Adesso l’ho conquistata».
CHI VUOLE INCONTRARE IN B – «Tornare a Catanzaro mi farà piacere, mi vogliono bene».

Verona, FATTA per il nuovo allenatore: ecco CHI sarà il sostituto di Baroni

Le ultime sul nuovo allenatore dell’Hellas Verona dopo l’addio di Marco Baroni alla panchina gialloblù. I dettagli

Secondo quanto riportato da Sky Sport, Paolo Zanetti sarà il nuovo allenatore del Verona. Il club gialloblù ha infatti raggiunto un accordo con l’ex Venezia e Empoli, che firmerà un contratto di 1 anno più opzione per un’altra stagione in caso di raggiungimento della salvezza.

Il presidente Maurizio Setti punta molto su di lui e ieri l’ha incontrato a cena insieme alla dirigenza. Avrà il difficile compito di rimpiazzare Marco Baroni, passato alla Lazio.

Europei 2000: 5 motivi per ricordare l’edizione vinta dalla FRANCIA

Tutto sull’edizione degli Europei disputata nel 2000, con la vittoria della Francia nella finale contro l’Italia

L’undicesima edizione del campionato europeo viene vinta dalla Francia che batte in finale 2-1 l’Italia ai tempi supplementari. Ecco 5 motivi per ricordare cos’è successo.

1) Il calcio del Duemila. Non è solo l’anno dell’edizione a far pensare che questa possa essere la giusta formula per definire l’europeo che va in scena in Olanda. Alcuni delle soluzioni tattiche più in uso nel decennio precedente e un certo atletismo spinto lasciano il posto a un calcio meno ideologico, dove convivono diverse concezioni e, soprattutto, i grandi campioni tornano ad avere spazio. Non nasce tutto qui, ovviamente, ma che la Francia campione abbia piedi buoni è indubbio. E che tre delle quattro semifinaliste (la stessa Francia, il Portogallo e l’Olanda) mettano in campo un 4-2-3-1 certifica che certe rigidità del 4-4-2 sono definitivamente finite. Simbolo di tutto questo è Zinedine Zidane, giocatore indefinibile in assoluto e che, clamorosamente, diventerà l’occasione per un conflitto mai visto in questi termini: il Ct Dino Zoff deciderà di dimettersi per la critica pubblica di Silvio Berlusconi che lo rimprovera di non avergli dedicato una marcatura a uomo in occasione della finale. Mai un livello di scontro così alto si era registrato tra la politica e il calcio, per di più su una questione di natura tattica.
2) Tre su tre. La Nazionale non è abituata a fare un filotto pieno nel girone. Non succede mai, stavolta invece sì. Gli azzurri debuttano piegando 2-1 la Turchia grazie alle reti di Conte e Inzaghi. Supera il Belgio con un netto 2-0 firmato da Totti e Fiore. E con la qualificazione con un turno d’anticipo si guadagna la terza vittoria contro la Svezia, un 2-1 con le reti di Di Biagio e Del Piero. Si inizia a pensare che possa davvero essere l’anno giusto. Lo si crede ancora di più dopo il 2-0 sulla Romania (Totti e Inzaghi) quando iniziano i turni a eliminazione diretta. L’Italia viaggia alla media di 2 gol a partita, con una regolarità talmente perfetta che non si può pensare che sia un caso.
3) Un romanzo più che una partita. Olanda-Italia è una gara che ha dell’eroico, a partire dal fatto che gli azzurri la giocano al cospetto di uno stadio interamente arancione. Sembra un manipolo di soldati contro una vera e propria marea e, uscendo fuori dall’immagine fin troppo facile, l’Italia gioca per di più in inferiorità numerica per 90 dei 120 minuti lungo i quali si svolge la semifinale. Il doppio giallo a Zambrotta è un’aggiunta cromatica che potrebbe direzionare la gara, ma a sbloccare lo 0-0 non ci riescono neanche due rigori che gli orange calciano o su Toldo o sul palo. Quando si arriva alla lotteria dei calci dal dischetto non deve sfuggire il dettaglio di chi va a calciare per primo per gli azzurri: è quel Di Biagio che aveva chiuso sulla traversa il Mondiale di 2 anni prima nei quarti con la Francia. Stavolta segna ed è l’inizio di una sequenza incredibile, tra miracoli in serie di Toldo e il famoso cucchiaio di Totti. L’Italia non solo va avanti, ma ci va in una maniera folle.
4) Follia chiama follia. Potrebbe essere questo il titolo del capitolo successivo. Perché in finale gli azzurri credono di avercela davvero fatta con la rete di Delvecchio, ma sono due panchinari (come lo era stato Bierhoff nell’Europeo precedente) a rovesciare il verdetto. Wiltord pareggia all’ultimo secondo, Trezeguet scrive la parola fine con il golden gol nei supplementari. Di tutti i modi che si possono concepire per perdere, questo è esattamente il più crudele. Il match-winner, in procinto di passare alla Juventus, confesserà negli anni a venire che il primo periodo vissuto dentro lo spogliatoio non è stato tra i più piacevoli. Peraltro, esattamente con quanto successo ad Amsterdam, anche i bianconero partirà come riserva e di gara in gara risulterà così convincente da indurre la dirigenza a puntare su di lui e a lasciar partire Filippo Inzaghi.
5) Il vincitore sconfitto e viceversa. Nella semifinale Francia-Portogallo, Zidane inventa magie da non credere. Ma un successivo colpo di testa (letterale, sferrato a un avversario in Champions League) gli impedirà di vincere il secondo Pallone d’Oro della carriera. Che andrà a Luis Figo, sconfitto in quel giorno e pure in stagione, dove non vincerà nulla. Se non un’attenzione mediatica senza pari dopo il trasferimento dl Barcellona al Real Madrid per la cifra record di 143 miliardi di lire.

Parma, Pecchia: «In Serie A per RESTARE, ma non chiedeteci QUESTA cosa. Sul mercato…»

Le parole di Fabio Pecchia, allenatore del Parma, dopo la promozione ottenuta in Serie A. Tutti i dettagli in merito

Fabio Pecchia è il grande artefice della promozione in Serie A del Parma. L’allenatore si è raccontato oggi al Corriere dello Sport.

MESSAGGIO AI TIFOSI – «Bologna è vicina da qui, ma è anche tanto lontana. Ed è bello, credetemi, che la gente abbia questo entusiasmo: il Tardini dovrà essere una bolgia. Noi però dobbiamo continuare a fare un passo alla volta. Ci vogliono anni per costruire qualcosa di importante».

CALCIOMERCATO – «Ragioneremo per caratteristiche più che per ruoli. Ci manca un po’ di fisicità, quindi un colpitore di testa che può giocare centrale o terzino e anche in mezzo al campo qualcosa faremo. La squadra sarà rinforzata con criterio, ma ora è meglio far lavorare la società. Comunque non stravolgeremo la rosa».

FUTURO – «A Parma per mettere radici. Bel posto: un presidente preparato, il progetto del nuovo stadio, l’attività sul territorio. Ma adesso non chiedeteci la Champions».

Frattesi ALLONTANA il Milan: «MAI stato vicino a loro, volevo SOLO l’Inter. Su Barella dico QUESTO…»

Le parole di Davide Frattesi, centrocampista dell’Inter, sul suo trasferimento nerazzurro la scorsa estate. I dettagli

Davide Frattesi, centrocampista dell‘Inter, ha parlato a La Repubblica della sua avventura in nerazzurro.

LA SCELTA INTER E LA VERITÀ SUL MILAN – «Quanto è stato vicino al Milan? Non ne ho mai saputo niente. Il mio agente mi ha chiesto: dove vuoi andare? Io già a maggio dello scorso anno ho risposto: solo Inter. Lo avevo deciso giocandoci contro. Una squadra fortissima, con un grande allenatore e un pubblico magico. Non volevo ascoltare niente altro».

SU BARELLA – «Da Nicolò c’è tanto da imparare. All’inizio era un incursore, come me, poi si è completato, lavorando tanto sulla costruzione del gioco. È lì che voglio migliorarmi».

IO E LUI AMICI? – «Amici e vicini di posto in spogliatoio. Anche se sulle passioni non siamo allineati. A lui piace il buon vino, a me la Coca Cola».

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Malesani: «Vi spiego perché lo SCETTICISMO verso Baroni è SBAGLIATO. Lui ha fatto la GAVETTA e sarà l’allenatore giusto per la LAZIO. Basta conoscerlo, i tifosi lo capiranno»

Le parole di Alberto Malesani, ex allenatore, sulla scelta di Marco Baroni alla guida della Lazio. Tutti i dettagli

Alberto Malesani conosce molto bene Marco Baroni per averci lavorato insieme nel 2003. Sul Corriere dello Sport è intervenuto a gettare acqua sul fuoco dell’ambiente della Lazio, alquanto perplesso sulla scelta del nuovo mister.

MERITI – «Finalmente è approdato in una grande squadra, quella che gli compete per la sua bravura».
SCETTICISMO NEI SUOI CONFRONTI – «Molto sbagliato! Nel mondo del calcio non è facile emergere con un cammino come il suo, solo grazie ai risultati. In Serie B è stato il tecnico che ha ottenuto più punti negli ultimi 5-6 anni. Ha conquistato tante promozioni, ha meritato ogni traguardo. Per questo la sua soddisfazione ora è doppia».
TIFOSI DELLA LAZIO SCETTICI – «Fidatevi, è uno all’altezza. Nel calcio non si vive di nomi, ma di risultati e di idee. Lui ne ha tante, ai tifosi dico di stare tranquilli e dargli tempo».
ALLENATORE DA “PICCOLA” – «Una cosa che esiste da sempre. Ma se uno è uno bravo, lo è sia con i Pulcini, sia con una squadra che può vincere la Champions. Le etichette vengono messe ingiustamente: non c’è l’allenatore buono solo per la salvezza o uno solo per vincere. Le capacità, se reali, sono le stesse a qualsiasi livello».
PERCHÉ NON HA MAI GUIDATO UN TOP CLUB – «Ci sono alcuni che hanno la possibilità di guidare una grande squadra a inizio carriera. Non fanno la gavetta. Magari cominciano a vincere e nessuno se lo ricorda. La scalata dal basso è più complicata, è il caso di Baroni. Ma così, ripeto, la gratificazione è doppia».
ERA IL SUO VICE – «Lui è “nato” con me in panchina. Ha cominciato facendomi da secondo, ho intuito subito il suo spessore. Parlo a livello tecnico, tattico e umano. Quando i tifosi laziali capiranno l’uomo che c’è dietro il grande allenatore, allora cadrà qualsiasi perplessità».

CLAMOROSO Lecce, Gotti SALVA la vita di Corvino in un INCENDIO: cosa è successo

L’incredibile accaduto che ha visto protagonista Luca Gotti, allenatore del Lecce, e il dirigente Pantaleo Corvino

L’edizione odierna di Tuttosport, rivela una clamorosa notizia su Luca Gotti e Pantaleo Corvino. Negli scorsi giorni l’allenatore del Lecce avrebbe infatti salvato la vita a Pantaleo Corvino dopo un incendio scoppiato nell’hotel in cui alloggiavano.

Gotti ha infatti bussato con grande forza alla porta della camera in cui Corvino stava dormendo, permettendogli di mettersi in salvo. Un gesto eroico che ha un lieto fine: l’allenatore ha firmato il rinnovo del contratto e il dirigente ha evitato un grande rischio.

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