Pagina 1778 – Calcio News 24

Serie A, i complimenti a SINNER: «Chapeau, Jannik». Il tennista sarà il nuovo NUMERO UNO al mondo, il PRIMO italiano

Il forfait di Novak Djokovic al Roland-Garros consegna aritmeticamente la prima posizione del ranking a Jannik Sinner

Durante la partita di Jannik Sinner contro Dimitrov, vinta dall’italiano per 3-0, è arrivata la notizia del ritiro di Novak Djokovic dal Roland-Garros. Questo forfait ha un sapore speciale per tennista azzurro che, matematica, diventerà il numero uno al mondo.

La Serie A ha voluto complimentarsi con il giocatore per questo traguardo storico e unico dato che si tratta del primo italiano di sempre: «Game recognize game. Chapeau, Jannik», si legge sul posto pubblicato su Instagram.

Monza, Baroni FAVORITO per sostituire Palladino: Galliani vuole chiudere, ma ci sono delle ALTERNATIVE

L’addio di Raffaele Palladino ha spianato la strada a Marco Baroni, ormai ex allenatore del Verona, come prossimo tecnico dei biancorossi

Si avvicina sempre di più l’ufficialità di Marco Baroni come nuovo allenatore del Monza. Oggi è stato presentato Raffaele Palladino sulla panchina della Fiorentina, liberandosi così un posto come tecnico dei brianzoli.

Seocndo Gianluca Di Marzio di Sky Sport, il nome di Baroni è quello in pole position su tutti dato che Adriano Galliani starebbe già pensando di blindarlo. Nel caso non dovesse accadere, oltre alle già note alternative Nesta e Pirlo, è spuntato Tudor.

Napoli, la gioia di Insigne: «CONTE? Scelta giusta di De Laurentiis, ecco perché»

Lorenzo Insigne, ex giocatore del Napoli, ha parlato dell’imminente arrivo di Antonio Conte sulla panchina dei partenopei

Una notizia che fa felice Lorenzo Insigne, ex calciatore e pur sempre tifoso del suo Napoli. Ecco come ha reagito a Radio Kiss Kiss Napoli l’attuale giocatore del Toronto all’arrivo di Antonio Conte sulla panchina.

CONTE – «Un grande colpo del club. E’ un grande allenatore con un grande carattere. Sicuramente rialzerà il Napoli dopo un’annata così così. Il presidente De Laurentiis ha fatto la scelta giusta. Conte è un grande e l’ho avuto in Nazionale: rialzerà il Napoli perché ci vuole uno che ha carattere e farà una grande stagione con il Napoli»

Mbappé Francia: «Euro 2020 è la manifestazione dove ho imparato di più per l’ERRORE che ho fatto con la SVIZZERA. Ho sempre voluto lasciare un SEGNO in nazionale»

Kylian Mbappé è tornato sul rigore sbagliato contro la Svizzera dello scorso Europeo che è costato l’eliminazione alla sua Nazionale

Tra dieci giorni la squadra francese inizierà il suo Europeo. L’occasione per i Blues di vendicarsi del fallimento a Euro 2020. Un fiasco che ricorda perfettamente Kylian Mbappé, che ha sbagliato il rigore e mandando così la Svizzera ai quarti di finale.

RIGORE – «Ho preso uno schiaffo agli Europei. Mi è stato utile, è la manifestazione da cui ho imparato di più, è il punto nero del mio curriculum. Ho sempre fatto il massimo in nazionale, la mia voglia è sempre al massimo. Con successi e fallimenti, ma ho sempre voluto lasciare un segno nella storia del calcio francese»

Calciomercato Manchester United: Bruno Fernandes vuole un nuovo contratto. O guadagnerà come 3 COMPAGNI di squadra oppure ci sono BARCELLONA e BAYERN pronti a prenderlo

Le ultime sul futuro di Bruno Fernandes, centrocampista portoghese di proprietà del Manchester United. I dettagli

Secondo il Mirror, il capitano del Manchester United Bruno Fernandes sta valutando il corteggiamento di due top club come Bayern e Barcellona e il suo agente Miguel Pinho avrebbe già avuto colloqui in tal senso. Una decisione presa dopo che sono apparse notizie sullo stato preoccupante delle finanze del suo club, che per ragioni di Fair Play Finanziario potrebbe mettere sul mercato un consistente numero di giocatori.

Il Guardian ha scritto che il portoghese vuole che lo United lo inserisca nella stessa fascia salariale dei compagni più pagati, quella occupata da Marcus Rashford, Casemiro e Jadon Sancho. Il suo contratto scade nel 2026: o ci sarà un adeguamento, oppure è più che possibile che lasci l’Inghilterra.

Formazioni UFFICIALI Italia femminile-Norvegia, le scelte dei ct

Alle 18:15 in campo Italia femminile e Norvegia in una sfida valida per le qualificazioni agli Europei. Ecco le formazioni ufficiali

Alle 18:15 scenderanno in campo Italia Femminile e Norvegia, in una sfida valida per le qualificazioni agli Europei del 2025. Le azzurre sono al terzo posto a quota quattro punti al pari proprio della Norvegia. Ecco le formazioni ufficiali dei due ct.

Italia (4-4-2): Giuliani; Bartoli, Lenzini, Linari, Di Guglielmo; Bonansea, Giugliano, Caruso, Dragoni; Giacinti, Bonfantini. Allenatore: Soncin.

Norvegia (4-3-3): Fiskerstrand; Thorisdottir, Bergsvand, Harviken, T. Hansen; Saevik, Engen, Risa; C. G. Hansen, Terland, Reiten. Allenatore: Smerud.

Albania, Asllani: «Europei? Daremo TUTTO contro l’Italia, siamo PRONTI per BATTERLI»

Le parole di Kristjan Asllani, centrocampista dell’Inter e dell’Albania, sulla sfida contro l’Italia agli Europei

Kristjan Asllani, centrocampista dell’Inter e dell’Albania, ha parlato della preparazione agli Europei dopo il successo contro il Liechtenstein.

PAROLE – «Queste sono partite che danno una spinta a noi giocatori che abbiamo giocato meno. E’ stata una bella gara, i tre gol segnati daranno fiducia agli attaccanti, questa è una cosa molto positiva. Ci siamo preparati bene per l’Europeo, faremo il meglio possibile nella partita d’esordio con l’Italia. Sicuramente daremo anima e cuore, ma cosa verrà fuori non si sa».

Europei 1972: 5 motivi per ricordare l’edizione vinta dalla GERMANIA OVEST

Il ricordo dell’edizione del 1972 degli Europei, vinta dalla Germania Ovest nella finale contro l’Unione Sovietica

La quarta edizione del campionato europeo viene vinta dalla Germania Ovest che batte in finale l’Unione Sovietica. Ecco 5 motivi per ricordare cos’è successo.

1) L’Italia e l’ostacolo belga. Il calcio sta cambiando, l’Ajax sconfigge l’Inter in finale di Coppa dei Campioni in quell’anno, si è già dentro la rivoluzione del calcio totale e per la bollinatura definitiva si dovrà aspettare solo il Mondiale successivo, quando l’Olanda stupirà tutti con le sue idee innovative. Il Belgio non è esattamente la stessa cosa, ma incontrarlo in quegli anni non è propriamente la cosa migliore che possa succedere. Ne sa qualcosa l’Italia che si ferma nei turni preliminari dell’Europeo proprio contro i Diavoli Rossi. 0-0 a San Siro, quando Valcareggi prova anche a spostare Anastasi sulla fascia alla fine del primo tempo per superare lo sbarramento difensivo, senza che riesca a bucare la retroguardia avversaria. Al ritorno, a Bruxelles, al Parc Astrid, hanno la meglio i padroni di casa: gol di Van Moer a metà primo tempo, raddoppio di Van Himst nella ripresa e rigore di consolazione trasformato da Riva nelle ultime battute di gara.
2) Le interpretazioni. La sconfitta azzurra viene inquadrata dal Ct e dalle autorità calcistiche del periodo con due chiavi di lettura. La prima è che ormai – si dice – il calcio europei ha un livellamento di valori. Basta perciò con quelle gerarchie di una volta, che sanno di stantio: si può tranquillamente perdere con chiunque. La seconda è che la gratitudine nei confronti del gruppo storico azzurro, i cosiddetti “messicani”, deve necessariamente finire. In realtà, con Valcareggi non andrà proprio così e anche due anni dopo, al Mondiale tedesco, il rinnovamento sarà parziale e l’Italia farà un tratto di strada alquanto corto.
3) Il blocco Inter. Ben 5 su 11 giocatori schierati nella gara decisiva rispondono al blocco Inter: Burgnich, Facchetti, Bertini e Mazzola. Eppure, in quel 1972, a vincere lo scudetto è la Juve, con l’antagonismo di Milan e Torino. A parte Spinosi e Benetti, chi fa bene in campionato non trova cittadinanza in azzurro.
4) Dominio tedesco. A trionfare nella finale in Belgio, nello stadio Heysel che non ha ancora la tragica fama acquisita nel decennio successivo con Juventus-Liverpool, è la Germania Ovest: 3-0 sull’Urss, doppietta dell’implacabile Gerd Muller – capocannoniere del torneo – e in mezzo gol di Wimmer, pratica risolta in poco meno di un ora. Quanti sono i tedeschi in campo che c’erano anche due anni prima nel famoso Italia-Germania 4-3? Maier, Beckenbauer, Muller e basta. Ecco come si fa un rinnovamento…
5) Il podio del Pallone d’Oro. Franz Beckenbauer, Gerd Muller, Gunter Netzer. Sono i 3 giocatori che dominano la classifica del Pallone d’Oro. Non era mai successo prima, dall’istituzione del premio nel 1956, che ci fossero tre componenti della stessa nazionale eletti come i migliori rappresentanti del calcio europeo, con il Kaiser – ovviamente – a impugnare anche questo trofeo dopo quello del campionato Europeo.

Calciomercato Como, INTERESSE per Boloca: la SITUAZIONE

Le ultime sull’interesse del Como per Daniel Boloca, centrocampista di proprietà del Sassuolo. Tutti i dettagli

Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio di Sky Sport, il Como sarebbe al lavoro per rinforzare il proprio reparto di centrocampo in vista della Serie A. Oltre a Stefano Sensi, il nuovo obiettivo è infatti Daniel Boloca del Sassuolo.

Il centrocampista, nonostante la retrocessione, è stata una delle poche sorprese positive della squadra neroverde e vorrebbe restare in Serie A. Una volontà che potrebbe facilitare la trattativa.

Lecce, Sticchi Damiani: «RIPARTIREMO da Gotti, sul CALCIOMERCATO dico questo…»

Le parole di Saverio Sticchi-Damiani, presidente del Lecce, sulla prossima stagione dei giallorossi. Tutti i dettagli

Saverio Sticchi-Damiani, presidente del Lecce, ha parlato a Tgr Puglia del futuro del club giallorosso.

PAROLE – «Si ripartirà da Gotti perché ha fatto un ottimo lavoro. Dal suo arrivo la squadra, che era in grande difficoltà, ha espresso un bel gioco e ha ottenuto una media punti importante, sino al raggiungimento della salvezza con tre partite d’anticipo. È una salvezza meritata sul campo. Manca un ultimo confronto con l’area tecnica per vedere se la visione sul piano sportivo è condivisa: se così fosse si ripartirà insieme con entusiasmo. In merito agli aspetti contrattuali è già tutto definito».

Calciomercato Milan, Fabrizio Romano SICURO: «FUTURO Theo Hernandez? La VERITA’ sulla CESSIONE è questa»

Le parole di Fabrizio Romano, esperto di calciomercato, sul futuro di Theo Hernandez con il Milan. I dettagli

Fabrizio Romano, esperto di calciomercato, ha parlato a CaughtOffside del futuro di Theo Hernandez con il Milan.

PAROLE – «Nonostante indiscrezioni sui media italiani dicano il contrario, non è mai stato fissato un prezzo per Theo Hernandez. Non è vero. Il Milan non ha ricevuto fin qui nessuna offerta. Nel caso in cui dovesse ricevere una proposta vedremo quale sarà la reazione della società, ma il club rossonero non sta mettendo Theo in vendita».

Commisso: «Ecco la VERITA’ sulla vendita della Fiorentina, chiedo SCUSA per QUESTA cosa»

Le parole di Rocco Commisso, presidente della Fiorentina, sulla stagione della squadra viola. Tutti i dettagli

Rocco Commisso, tramite una lettera aperta  pubblicata sui canali ufficiali della Fiorentina, ha fatto il punto sulla stagione dei viola.

PAROLE – «Un’altra stagione è finita e desidero ringraziare, come ho fatto personalmente appena finita la gara di Atene, tutti i ragazzi, il mister e il suo staff, i miei collaboratori e tutti coloro che lavorano da noi per l’impegno e la serietà che anche quest’anno hanno dedicato alla Fiorentina.

Il ringraziamento più grande va alla nostra tifoseria, che sempre ci ha seguito e che mai ci ha fatto mancare il proprio appoggio, di cui sarò sempre grato e che in questi ultimi giorni ha subito, come tutti noi, la grande delusione per la sconfitta in finale di Conference League.

Come ho sempre detto e dimostrato, i tifosi per me e la mia famiglia vengono prima di tutto e tutti. Mi dispiace non averlo ricordato anche al termine della partita, ma, come ho fatto il giorno stesso ad Atene, andando a salutare i tifosi viola presenti prima alla Fan Zone, non interessandomi a monumenti o ad altro, e dopo allo Stadio sotto la nostra curva, loro devono sempre sapere che il mio affetto e la mia vicinanza non sono cambiati. Anzi come ho detto dopo la scomparsa di Joe Barone, mi sento ancora più unito e vicino a Firenze e alla Fiorentina.

Vorrei ringraziare, di vero cuore, Mister Italiano ed il suo staff. In questi tre anni hanno fatto un lavoro magnifico, hanno dato tutto, ogni giorno, per il bene della Fiorentina, hanno impresso un’identità di gioco incredibile alla squadra, che è stato riconosciuto da tutti, in Italia ed in Europa. Auguro al Mister ed a tutti i suoi collaboratori il meglio per il loro futuro perché meritano davvero grandi soddisfazioni.

La delusione per questa sconfitta è ancora enorme, comprendo la tristezza di chi era in Grecia, così come quella di chi ha seguito la partita dallo Stadio Franchi, dal Viola Park o davanti al proprio televisore e il loro dolore è anche il mio, di tutti noi.

Sono il primo a essere deluso anche per la posizione di classifica in Campionato, ma la nostra volontà è quella di lavorare ancora di più per crescere e migliorare.

Mi dispiace e chiedo scusa per il mercato di gennaio, anche io mi aspettavo e speravo in qualcosa di più per aiutare la squadra, ma non ci sono state tutte le condizioni o non siamo stati così bravi a trovarle, per riuscire a fare le operazioni che ritenevamo utili per migliorare la rosa.

La Società continua ad andare avanti, non possiamo farci prendere dalla delusione del momento, ma dobbiamo trasformare la rabbia in unità e forza, quella forza che mi ha permesso, nel corso della mia vita, di crescere in tutte le Aziende in cui ho lavorato, compresa l’attuale Mediacom e, in cinque anni qui alla Fiorentina, di raggiungere diversi traguardi.

È quanto meno curioso vedere che quando ci sono dei momenti difficili, e nel calcio come nella vita ci sono e ci saranno sempre, qualcuno prova a immaginare o forse sperare in vendite della Società o fughe da Firenze, magari per molteplici tornaconti personali, ma noi non molliamo. Noi siamo qui! Io, mia moglie e la mia famiglia siamo felici di avere scelto e scoperto Firenze e la Fiorentina. Appena ci è possibile veniamo in questa città e passiamo il nostro tempo al Viola Park, allo stadio e in città con i nostri tifosi.

Non abbiamo intenzione di vendere, credo di averlo ripetuto davvero tante volte. Noi abbiamo il desiderio di andare avanti e fare sempre meglio.

Ricordo a tutti che ho preso la Fiorentina dopo che si era salvata all’ultima giornata dalla Serie B e, in cinque anni, abbiamo raggiunto due Finali di Conference, una finale di Coppa Italia, ci siamo qualificati per tre volte consecutive in Europa, abbiamo costruito il Viola Park che rimarrà per sempre un bene del Club e di Firenze.

I primi giorni dopo il mio arrivo ho detto che volevo riportare la Fiorentina dove la città di Firenze e i Tifosi Viola meritano, siamo a un passo dalle cosiddette “6 sorelle” e abbiamo riportato la Fiorentina stabilmente in Europa.

Ho detto che la Fiorentina non avrebbe mai rischiato il fallimento e grazie a continui investimenti importanti e con grande attenzione alle regole economiche che esistono nel calcio ed al Fair Play Finanziario, anche se qualche illustre società continua a non rispettarle, noi siamo presi a esempio non solo in Italia ma anche in Europa come Società modello.

Questi risultati non arrivano per caso, sono stati raggiunti attraverso programmazione, pianificazione, scelta delle persone e, sicuramente, anche degli sbagli.

Noi vogliamo continuare a crescere, vogliamo continuare a rivivere le emozioni vissute fino ad ora, vogliamo festeggiare insieme ai nostri tifosi, vogliamo continuare il nostro percorso in Europa, vogliamo rendere il Viola Park sempre più importante e centrale per il nostro futuro, vogliamo come tutti una cosa sola: il bene della Fiorentina».

Turchia, Montella: «Speriamo che Yildiz ci faccia DIVERTIRE, contro l’Italia sarà un’EMOZIONE»

Le parole di Vincenzo Montella, ct della Turchia, in vista dell’amichevole contro l’Italia. Tutti i dettagli

Vincenzo Montella ha parlato a Sky in vista dell’amichevole tra Italia-Turchia.

EMOZIONI – «Qui al Dall’Ara ho debuttato in Nazionale tanto tempo fa, sarà la partita per me più emozionante in assoluto ma per noi è un test importantissimo, la preparazione al torneo degli Europei passa da qui. Ho scelto dei test difficili perché credo sia importante abituarsi alle difficoltà dell’Europeo».

ITALIA – «La partita contro l’Italia bisogna interpretarla bene. Dovremo fare una partita seria, affrontarla con l’atteggiamento giusto: sarà poi il campo a dare il responso finale».

YILDIZ E CALHANOGLU – «Partecipiamo per la terza volta consecutiva ma nelle ultime due la Turchia non ha passato il turno, abbiamo giocatori giovani e di talento tra incognite e ottimismo. Calhanoglu? Si è completato ed è ai massimi livelli, più maturo, più sicuro e più forte. Yildiz? Speriamo che ci faccia divertire, è un giocatore offensivo».

MODO DI GIOCARE – «Che tipo di attacco schiererò? Non credo che ci sia un modello vincente, come può essere quello di Ancelotti perché ha vinto senza attaccanti. Io da Ct della Nazionale devo scegliere i giocatori più forti, anche fisicamente, mentre da allenatore devo trovare le soluzioni migliori per mettere in difficoltà l’avversario: mi dà fastidio sentire dire che noi giochiamo senza attaccanti, perché non è vero. Abbiamo diversi giocatori offensivi, anche tra i terzini e i centrocampisti, ci manca solo il portiere offensivo. Credo che nel calcio moderno sia indispensabile la velocità offensiva, e come ha detto Guardiola ‘Il miglior attaccante è lo spazio».

Monza, INCONTRO con Baroni: Galliani lavora per CHIUDERE, la situazione

Le ultime sull’interesse del Monza su Marco Baroni come nuovo allenatore dopo l’addio di Palladino. I dettagli

Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio di Sky Sport, Marco Baroni è in pole position per diventare il nuovo allenatore del Monza. Salutato Raffaele Palladino, il club brianzolo ha infatti deciso di puntare sull’ormai ex Verona.

Nelle ultime ore c’è stato un incontro tra l’allenatore e Adriano Galliani, che sembrerebbe convinto ad andare fino in fondo. Le alternative sono Alessandro Nesta e Andrea Pirlo, mentre su Baroni c’è anche l’interesse della Lazio in caso di addio di Tudor.

Calciomercato Roma, Dybala può davvero dire ADDIO: la situazione PREOCCUPA

Le ultime sul futuro di Paulo Dybala, attaccante argentino della Roma, nella prossima stagione. Tutti i dettagli

Secondo quanto riportato da Sky Sports UK, la Roma rischia davvero di perdere Paulo Dybala nelle prossime settimane. L’attaccante argentina ha infatti una clausola rescissoria valida per l’estero da appena 12 milioni di euro.

Una cifra che ha attirato gli interessi di alcuni club di Premier League, con l’ex Juve che si sentirebbe pronto a provare una nuova esperienza fuori dall’Italia. Le prossime settimane saranno decisive.

Fiorentina, Pradè: «Scelto Palladino per UN MOTIVO, ad Italiano dico QUESTO»

Le parole di Daniele Pradè, direttore sportivo della Fiorentina, sulla scelta di Palladino come nuovo allenatore

Daniele Pradè ha parlato nella conferenza stampa di presentazione di Palladino alla Fiorentina.

PALLADINO – «Abbiamo tardato un po’ per chiudere tutti i dettagli di Palladino. Ringraziamo il dottor Galliani per il permesso di fare tutto, anche se Palladino sarebbe tesserato con il Monza fino al 30 giugno. Visto siamo qui, è giusto presentarvelo. Avevamo anche altre opzioni, come la scelta di un figlio per noi, che è Alberto Aquilani, cresciuto con noi sia da calciatore che da allenatore. E altri. Perché Raffaele? Per l’ambizione. Ha il fuoco dentro, basta sentirlo due minuti, ed è quello che volevamo. Lo stesso che abbiamo noi in questo momento. Ancora non abbiamo metabolizzato la sconfitta, ci vorrà del tempo».

ITALIANO – «Per me è doveroso ringraziare Italiano e il suo staff, abbiamo lavorato bene insieme sotto il profilo dell’unità. C’è anche l’aspetto umano con quello professionale e se le cose vanno di pari passo si lavora bene».

Fiorentina, Palladino si PRESENTA: «Arrivato in un club GLORIOSO, il mio obiettivo è QUESTO»

Le parole di Raffaele Palladino, nuovo allenatore della Fiorentina, nella conferenza stampa di presentazione

Raffaele Palladino ha parlato nella conferenza stampa di presentazione con la Fiorentina.

PAROLE – «Colgo l’occasione per ringrazire Commisso che ho avuto il piacere di sentire al telefono poco fa, è la prima volta che lo conoscevo e mi ha colpito il suo grande entusiasmo, la sua grande passione e la sua grande umanità. Mi ha trasmesso una grande energia. Ringrazio anche Ferrari e Pradè che mi hanno voluto fortemente qui e abbiamo trovato l’intesa su tutto in due minuti. Sono felice, orgoglioso, motivato e carico di essere qui perché sto rappresentando un club glorioso con una grande storia, sono in una società molto importante e me ne rendo conto. Darò tutto me stesso per questa società e cercherò di raggiungere grandi obiettivi e dare gioia ai tifosi che mi hanno sempre colpito. Darò tutto me stesso per portare la Fiorentina più in alto possibile».

CLAMOROSO – De Bruyne ha cambiato idea sul suo futuro. Ancora un anno con il MANCHESTER CITY e no all’MLS, anche lui andrà in QUEL PAESE

Le ultime clamorose indiscrezioni sul futuro di Kevin De Bruyne, centrocampista belga del Manchester City. I dettagli

Kevin de Bruyne ha 32 anni e gli resta ancora un anno di contratto con il Manchester City. Nonostante abbia saltato i primi cinque mesi della stagione per infortunio, ha dimostrato ancora una volta nel 2023-2024 di essere uno dei migliori giocatori al mondo. Al belga sono bastate 26 partite in questa stagione per confezionare 17 assist, oltre a segnare 6 gol. Nel mese di febbraio, The Athletic scrisse che il belga avrebbe preferito «firmare per la MLS piuttosto che andare in Arabia Saudita», Paese che gli proponeva un’offerta attorno ai 70 milioni di euro.

Ma ai media olandesi ha comunicato adesso un’idea diversa: «Per Michèle (ndr, sua moglie), un’avventura esotica andrebbe bene. Sono conversazioni che abbiamo sempre più spesso come famiglia. Ho ancora un anno di contratto, quindi devo pensare a cosa potrebbe succedere. Mio figlio maggiore ora ha otto anni e conosce solo l’Inghilterra. Mi chiede anche per quanto tempo giocherò nel Manchester City. Quando arriverà il momento dovremo affrontare la situazione seriamente».

Calciomercato Juve, c’è l’ACCORDO con Koopmeiners: questo FATTORE lo spinge verso i bianconeri

Le ultime sulla trattativa della Juventus per acquistare Teun Koopmeiners dall’Atalanta per la prossima stagione

L’edizione odierna de La Repubblica fa il punto sul futuro di Teun Koopmeiners, centrocampista dell’Atalanta e grande obiettivo di mercato della Juventus.

FUTURO KOOPMEINERS – «Teun Koopmeiners vuole la Juventus: il centrocampista olandese ha un accordo da febbraio con i bianconeri – 5 milioni di euro a stagione, per quattro anni – e aspetta l’accordo tra i due club. La volontà del calciatore è chiara: vestire la maglia della Juventus, nonostante il forte pressing di squadre di Premier League».

Calciomercato Juve, Chiesa può essere SACRIFICATO: la SITUAZIONE e cosa può fare la DIFFERENZA

Le ultime sul futuro di Federico Chiesa, attaccante della Juventus, nella prossima stagione. Tutti i dettagli

Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio di Sky Sport, Federico Chiesa potrebbe essere il grande sacrificio di mercato della Juventus. L’esterno è infatti in scadenza nel 2025 e non ha ancora trovato l’accordo per il rinnovo di contratto.

Inoltre sembra non rientrare nei piani iniziali di Thiago Motta. Per il momento, non ci sono trattative avviate, ma il classe 1997 ha diversi club interessati. La Juventus e l’entourage, intanto, vorrebbero comunque aspettare la vetrina di Euro2024 per prendere una decisione definitiva.

Calciomercato Milan, Zirkzee si ALLONTANA: il motivo SORPRENDE tutti

Le ultime sull’interesse del Milan per Joshua Zirkzee, attaccante olandese del Bologna. Tutti i dettagli in merito

Secondo quanto riportato nell’edizione odierna de La Repubblica, il colpo Joshua Zirkzee sarebbe sempre più difficile per il Milan. Il problema non è legato al costo del cartellino, vista la clausola da 40 milioni di euro per liberarlo dal Bologna, ma bensì le commissioni chieste dal procuratore.

Sembrerebbe infatti che il suo agente Joorabchian voglia circa 15 milioni di euro per concludere l’affare. Una cifra che lo avvicina al ritorno al Bayern Monaco dopo l’arrivo in panchina di Kompany.

Percassi RASSICURA sul calciomercato: «Ecco le MOSSE dell’Atalanta. Koopmeiners? La Juve…»

Le parole dell’amministratore delegato dell’Atalanta Luca Percassi su quello che sarà il calciomercato dei nerazzurri in estate

A Sky Sport, l’amministratore delegato dell’Atalanta Luca Percassi, ha voluto parlare del mercato nerazzurro oltre che alla stagione della Dea.

«Sappiamo bene chi siamo e da dove veniamo. La Serie A è composta da squadre con diverse dimensioni, e siamo orgogliosi di ciò che rappresentiamo. Inter? Abbiamo avuto modo di crescere grazie anche alle relazioni con i nerazzurri milanesi. Calciomercato? Sarà difficile per noi, speriamo di rinforzarci e migliorarci. Se il Real Madrid ha Mbappé noi abbiamo Scamacca. Su De Ketelaere parleremo con il Milan per il riscatto. Koopmeiners? Se dovesse chiamare Giuntoli non ci sarebbe problema, così per tutti».

Lazio, TERMINATO l’incontro con Tudor: parti ancora DISTANTI, si valuta una CLAMOROSA ipotesi

Le ultime sul futuro di Igor Tudor come allenatore della Lazio nella prossima stagione. Tutti i dettagli in merito

Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio di Sky Sport, c’è stato un nuovo incontro tra Igor Tudor e la dirigenza della Lazio nelle ultime ore. Il tema è stato ovviamente il futuro, su cui rimane però la distanza tra le parti.

Sulle strategie di mercato, infatti, non c’è nessuna novità significativa e quindi le parti rimangono distanti. Nei prossimi giorni ci sarà comunque un nuovo aggiornamento con la società che però ha percepito i dubbi dell’allenatore croato. Per questo i biancocelesti hanno iniziato a valutare nuovi possibili allenatori, con i nomi di Italiano e Baroni in pole. Per Tudor ci sarebbe invece l’opzione Bologna in caso di addio dalla Lazio.

Turchia, Calhanoglu RIBADISCE: «Sono il centrocampista PIU’ FORTE d’Europa, contro l’Italia…»

Le parole di Hakan Calhanoglu, centrocampista della Turchia, in vista dell’amichevole contro l’Italia. Tutti i dettagli

Hakan Calhanoglu, centrocampista dell’Inter e della Turchia di Vincenzo Montella, ha parlato a Rai Sport in vista dell’amichevole di questa sera tra la sua nazionale e l’Italia di Spalletti, che si giocherà allo Stadio Dall’Ara di Bologna: le sue dichiarazioni.

OBIETTIVO GRANDE EUROPEO – «Lo spero e sono contento di continuare a giocare, perché stiamo lavorando molto bene e spero di poter fare una grande cosa per il nostro Paese. Abbiamo bisogno anche della forza dei nostri tifosi».

COME SI VALUTA – «Come ho già detto tante volte, io mi sento il centrocampista più forte d’Europa. So bene che ci sono tanti campioni, però sto migliorando e crescendo».

ITALIA – «E’ forte e ha vinto l’ultima edizione. Ci sono cinque-sei miei compagni di squadra che giocano lì, come ha detto giustamente Spalletti è un vantaggio perché giocano sempre insieme. Ci sono altri giocatori forti però, sarà un bel test per noi».

Conceicao ATTACCA il Porto dopo l’addio: «Sono stato TRADITO dalla nuova dirigenza e da Villas-Boas…»

Le parole di Sergio Coinceiçao, ex allenatore del Porto, sull’addio ormai ufficiale al club. Tutti i dettagli

Sergio Conceicao ha spiegato ai media portoghesi i motivi dell’addio al Porto, attaccando la nuova dirigenza guidata da Villas-Boas.

PAROLE – «Sento di aver adempiuto al mio dovere, dopo aver vinto 11 titoli. Gli eventi recenti, vale a dire l’abuso di fiducia a un membro del mio team tecnico, l’interferenza nella sua integrità e coesione a mia insaputa, mi lasciano esausto e disilluso. Sono sempre stato guidato dal candore e dalla lealtà. Non sarà una violazione di valori e un tradimento da parte degli altri che mi farà mettere in dubbio i miei valori e la mia parola».

Torino, Vanoli in arrivo: l’agente a Venezia, l’obiettivo granata e cosa manca per la firma

Paolo Vanoli è ad un passo da diventare il nuovo allenatore del Torino, l’agente è a Venezia, i piani granata e cosa manca per la firma

Salvo clamorosi colpi di scena (che si sa, nel calcio sono sempre dietro la bandierina dell’angolo) Paolo Vanoli sarà il prossimo allenatore del Torino. Se tutto procederà come profetizzato nei piani della società calcistica infatti, intorno alla metà di luglio a guidare Zapata e compagni nella preparazione estiva ci penserà l’attuale tecnico del Venezia.

Quello tra Vanoli e il Torino alberga tutti i presupposti di un matrimonio annunciato. Il club granata ha individuato nell’ex collaboratore tecnico di Antonio Conte il profilo ideale a cui affidare il testimone lasciato dal triennio Juric. D’altro canto – dopo aver arpionato la promozione in Serie A con i lagunari – per il classe ‘72 sembra  giunto il momento di ampliare le proprie mire espansionistiche verso una destinazione di maggior blasone. 

Con buona pace dei sostenitori arancioneroverdi che a margine del successo con la Cremonese ne ‘imploravano’ la permanenza, per lo stratega di Varese la strada verso il Piemonte pare tracciata. L’agente di Vanoli, Andrea D’Amico (procuratore navigato con una signora carriera alle spalle), ha già raggiunto il proprio assistito ai piedi di San Marco. Giusto il tempo di godersi la ‘parata’ in gondola per la promozione, prima di intavolare le carte per il trasferimento in granata.

Dall’altra estremità del tavolo invece, troviamo il ds del Torino Davide Vagnati. Il manager ex Spall è al lavoro con il Venezia per trovare la soluzione più opportuna tra le parti. La clausola per il cartellino del tecnico si attesta al milione di euro, ma non è detto che i sabaudi decidano di proporre una contropartita (o un’altra forma di accordo) per arrivare alla stretta di mano finale. Il tempo scorre e il Toro non ha intenzione di perderne altro: basti pensare che tre anni or sono, all’epoca, Juric aveva già firmato il contratto da due settimane. 

Rocchi: «UNICO errore del campionato A FAVORE della Juve, sulla gomitata di Bastoni ad Henry dico QUESTO»

Le parole di Gianluca Rocchi, designatore arbitrale, sul bilancio della stagione in Serie A. Tutti i dettagli

Gianluca Rocchi, designatore arbitrale, ha parlato in conferenza stampa da Coverciano dell’ultima stagione di Serie A.

BILANCIO STAGIONE – «Abbiamo fischiato un po’ di più, ma ho detto ai ragazzi che hanno fatto benissimo perché nelle ultime giornate si è registrato un abbassamento drastico del tempo di gioco. E anche sui rigori non abbiamo avuto grandissime problematiche, se si esclude l’episodio di Juventus-Bologna (rigore su Ndoye non fischiato, ndr). Sul tempo effettivo abbiamo avuto un calo a metà campionato: quando abbiamo giocato più tempo le giornate sono state arbitrate mediamente meglio. La media del campionato è stata di 55 minuti e 13 secondi, siamo saliti di quasi 4 minuti rispetto al pre-Qatar quando abbiamo sollevato il problema. E pensate che a inizio stagione ero contentissimo perché stavamo sui 57. La media dei recuperi è di poco meno di 8 minuti. Ma vi faccio un esempio: Cagliari-Fiorentina ha avuto 16 minuti di recupero ma solo 47 di tempo effettivo. Non c’entra nulla il recupero alto col tempo di gioco effettivo alto. Siamo sotto la soglia europea sia sui rigori che per i falli, ma anche su ammonizioni ed espulsioni. Gli interventi VAR sono stati meno dell’anno scorso ma possiamo fare meglio, ci sono state giornate con 9 interventi… Non è un bel messaggio. Il mio obiettivo è mandare in campo ragazzi che arbitrino senza l’utilizzo del VAR o comunque più parsimoniosa. Come media siamo cresciuti e questo non mi fa contento. Sta a noi rimettere la barra dritta. Devono decidere in campo, il paracadute del VAR non è per gli arbitri, bensì per le squadre e per i tifosi. L’arbitro deve pensare a non sbagliare, altrimenti non fa l’arbitro. Abbiamo riparato al 92% degli errori, ma mi chiedo come faceste a sopportare tanti errori… Penso a Inter-Verona (fallo di Bastoni su Henry nell’azione del gol vittoria per i nerazzurri), per esempio: è un episodio importante per un mancato intervento VAR ma forse 15 anni fa sarebbe stato un episodio singolo sul campo, senza il peso specifico che c’è oggi. Non siamo sempre contenti di conferme dopo revisioni dal campo, significherebbe che il VAR è mancato in qualcosa nel suo percorso decisionale».

OPEN VAR – «Per me è stato un lavoro molto, molto faticoso, lo dico sinceramente. Ci siamo dovuti reinventare un lavoro che non è il nostro: vi garantisco che andare davanti a una tv non è proprio semplice. Ha avuto un grande vantaggio, ci ha costretti a lavorare ancora di più sulla comunicazione. Uno sforzo che avevamo chiesto e al quale abbiamo avuto ottime risposte: le comunicazioni audio sono pulite e sono come sono, non ne abbiamo tagliata mezza. Come esperienza è stata molto bella e ha permesso agli arbitri di far capire come lavoriamo, fuori dal nostro mondo. L’obiettivo è avere un campionato che sia più corretto possibile. Dei cinque macro-obiettivi che ci siamo posti, uno non è stato raggiunto e siamo lontani. Gli altri sono o raggiunti o in raggiungimento».

RAZZISMO – «Era stato una delle cose sulle quali stare attenti, abbiamo avuto un caso, quello di Maignan a Udine in cui Maresca era stato bravissimo. E sì, anche Acerbi con Juan Jesus ma parlo di rapporti tra il pubblico e i calciatori. Questo vuol dire che il pubblico come prima cosa si è comportato meglio e che, se stimolate, sul tema le persone danno risposte. Noi vorremmo avere zero casi, non uno, però possiamo farci un applauso tutti, come sistema calcio».

Italia, Spalletti ANNUNCIA: «Barella è OUT, vi spiego perché. Su Chiesa…»

Le parole di Luciano Spalletti, ct dell’Italia, sull’amichevole in programma contro la Turchia. Tutti i dettagli

Luciano Spalletti ha parlato a Giornale Radio Rai a poche ore dall’amichevole Italia-Turchia.

BARELLA – «Ci sono un paio di giocatori affaticati, ma sono affaticamenti naturali, proprio perché abbiamo un margine di tempo non li rischieremo. Uno di questi è Barella: stasera starà fuori per non andare incontro a delle spiacevoli notizie. Barella si è allenato benissimo, possiamo gestire la cosa, basta un giorno di recupero o due e va a posto».

CHIESA – «Magari c’è meno fantasia, meno tecnica in un elemento solo, però abbiamo più fantasia e più tecnica in tutti gli altri. Quello che manca nell’assolo di uno, diventa ancora più incisivo e forte se ce l’hanno un po’ tutti, perché da tutti può venire fuori la soluzione importante. Può succedere che un giocatore venga a mancare a livello di prestazione in una partita: se però quella qualità ce l’hanno anche tutti gli altri, è più facile ritrovarla in altri elementi di un altro reparto e da lì può arrivare la soluzione per vincere la partita. Chiesa è uno di quei giocatori che ha la vampata fulminea che ti abbrustolisce. Zaccagni è un altro che ha una deliziosa qualità tecnica nello stretto abbinata a estro e fantasia. Orsolini ha lo strappo nell’uno contro uno che ti lascia secco e ti dà soluzioni nuove. Siamo a posto».

GRUPPO – «È un bellissimo gruppo, proprio come si sperava di riuscire a crearlo. C’è questa compattezza, questa unione, questa amicizia che è fondamentale per noi per riuscire a fare una squadra forte. Ce lo dice la nostra storia, lo zoccolo duro della forza del collettivo è stata una base per costruire i nostri passati successi».

VOCI DI MERCATO – «È immancabile che qualcuno si porti dietro anche qualcosa che c’è al di fuori. Però mi sembra troppo forte il richiamo di questa competizione per poter lasciare spazio a cose che te la vanno a inquinare».

Gasperini su Atalanta Real Madrid: «Vogliamo conquistare la SUPERCOPPA EUROPEA»

Le parole di Gian Piero Gasperini, allenatore dell’Atalanta, su quella che sarà la Supercoppa Europea con il Real Madrid ad agosto

Ai microfoni di Rai Radio 1, l’allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini, ha voluto parlare di quella che sarà la Finale di Supercoppa Europea contro il Real Madrid.

«Il nostro prossimo sogno è quello di vincere la Supercoppa Europea contro il Real Madrid. Sogno possibile, ma veramente difficile visto che i blancos non perdono una Finale dal 1983, oltre che ad avere un grande allenatore come Ancelotti».

Niedarauer: «Adesso è un altro VENEZIA, abbiamo molta più ESPERIENZA. I giocatori hanno capito la SERIETA’ delle nostre ambizioni. Proprietà straniere in Italia? Io dico che…»

Le parole di Duncan Niederauer, presidente del Venezia, sulla prossima stagione dei neroverdi in Serie A. I dettagli

L’orgoglio di Venezia per la promozione in Serie A coincide con quello del suo presidente Duncan Niederauer, alla sua seconda impresa negli anni della sua gestione. Ecco le sue parole a La Gazzetta dello Sport.

DIFFERENZA TRA LE DUE PROMOZIONI – «È stata molto più emozionante questa. Durante il campionato abbiamo fatto un grande lavoro per sistemare il club e fare una squadra forte, e la crescita dei ragazzi è stata incoraggiante. Ci siamo dati forza a vicenda. E poi abbiamo avuto un supporto incredibile dei tifosi: senza di loro sarebbe stato impossibile farcela, si è creata un’atmosfera bellissima».
COME SI PRESENTA IL VENEZIA IN A – «Con una squadra più pronta, con una rosa migliore: c’è meno lavoro da fare in vista della prossima stagione. Ma siamo più pronti in generale, anche come organizzazione societaria, con un centro sportivo moderno ed efficiente. E con più anni di esperienza sulle spalle. Insomma, è un altro Venezia».
SQUADRE CON PROPRIETA’ STRANIERE – «Siamo in rapporti stretti con diversi di loro, di Serie B ma anche di A, ma anche con gli italiani. Non vedo l’ora di riallacciare vecchi rapporti e crearne nuovi».
I NUOVI SOCI – «Di sicuro ci ha fatto molto piacere vedere quanto sia attrattivo il Venezia nel mondo. Sono certo che con il loro ingresso sia stata trasmessa anche una maggior fiducia alla squadra: i giocatori hanno capito che il Venezia è un progetto serio. Semmai fossero stati preoccupati per quello che si diceva, hanno capito in fretta che con queste nuove risorse siamo più forti».
I TEMPI DIFFICILI DEL PASSATO – «Tutto risolto, tutto sistemato, anzi: ora siamo in credito…»

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