Pagina 1779 – Calcio News 24

Bari, Polito non è più il direttore sportivo: il comunicato UFFICIALE

Il Bari ha ufficializzato la non conferma di Ciro Polito nel ruolo di direttore sportivo per la prossima stagione

Il Bari, tramite un comunicato ufficiale pubblicato sul proprio sito, ha annunciato la decisione di non confermare Ciro Polito nel ruolo di direttore sportivo.

COMUNICATO – «SSC Bari comunica la decisione di non confermare Ciro Polito nel ruolo di Direttore Sportivo della Prima Squadra per la prossima stagione sportiva. Al dirigente campano va un sentito ringraziamento per l’impegno e la dedizione alla causa biancorossa dimostrati in questi tre anni di collaborazione culminati con una promozione in Serie B e una finale Playoff per la massima serie, unitamente ai migliori auguri per una vita piena di soddisfazioni, sportive e non».

Porto, UFFICIALE l’addio di Conceicao: comunicato AL VELENO

Il Porto ha ufficializzato l’addio dell’allenatore Sergio Conceicao per la prossima stagione. Tutti i dettagli

Il Porto, tramite un comunicato ufficiale pubblicato sul proprio sito, ha annunciato l’addio di Sergio Conceicao.

COMUNICATO – «Futebol Clube do Porto – Futebol, SAD informa, ai fini di quanto previsto dal comma 1 dell’articolo 17 del Regolamento (UE) n. 596/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 16 aprile, a seguito della notizia che è stata pubblicato stasera sui media in merito al contratto dell’allenatore Sérgio Conceição:
– L’allenatore ha un contratto con questa società che scade il 30 giugno 2024, che sarà pienamente rispettato da entrambe le parti;
– In merito all’accordo di prolungamento del contratto di lavoro per altri quattro anni, comunicato il 25 aprile 2024 e che sarebbe entrato in vigore il 1° luglio 2024, oggi l’allenatore ha pubblicamente annunciato di aver proceduto alla risoluzione unilaterale del contratto, nell’ambito della facoltà conferitagli ai sensi delle rispettive clausole. Il rapporto di lavoro tra le parti terminerà, come tale, il 30 giugno 2024.

Tale risoluzione non implica il pagamento di alcun importo da parte di FC Porto – Futebol, SAD (oltre, ovviamente, agli stipendi e ai bonus relativi al contratto ancora in vigore).
Il Consiglio di Amministrazione del Porto».

Marotta: «Presidente Inter? Sono ORGOGLIOSO ed emozionato. Il nostro obiettivo è VINCERE ancora, ecco COME ci riusciremo»

Le parole di Beppe Marotta, nuovo presidente dell’Inter, sul futuro dei nerazzurri. Tutti i dettagli in merito

Beppe Marotta, presidente dell’Inter, ha parlato durante l’assemblea dei soci della sua nuova carica.

DISCORSO MAROTTA – «Buongiorno a tutti, desidero ringraziare Oaktree per la decisione di nominarmi alla Presidenza dell’Inter. Sono onorato della fiducia che hanno riposto in me. Fin dal giorno dell’annuncio della nuova Proprietà, i manager di Oaktree sono stati molto presenti e disponibili al dialogo. Si tratta della testimonianza tangibile di quanto il nuovo azionista di controllo del club abbia a cuore lo sviluppo della Società. Nelle prime dichiarazioni Oaktree aveva garantito la continuità gestionale dell’Inter, penso che oggi si possa riconoscere ai nuovi proprietari dell’Inter di aver dato seguito alle parole con un fatto tangibile e concreto. Dobbiamo inoltre riconoscere che Oaktree ha fin da subito testimoniato grande consapevolezza circa l’eredità storica, la tradizione e i valori del nostro Club. Nel corso di questi giorni le riunioni sono state frequenti e ai miei occhi è stato estremamente evidente come la visione di Oaktree coincida molto con il percorso che il management nerazzurro ha intrapreso ormai da qualche anno. L’Inter ha nel suo DNA la ricerca della vittoria e, con grande merito, anche quest’anno abbiamo un successo importantissimo da celebrare. Lo Scudetto della Seconda Stella consegna alla storia una stagione che ha gettato le basi per il futuro in campo. Ma vincere nel calcio di oggi significa anche e, soprattutto, essere finanziariamente sostenibili. Non è la prima volta che questa assemblea sente un discorso del genere da parte mia: è una convinzione profonda che ho da molto tempo. Non esiste vittoria futura senza solidità finanziaria e non esiste solidità senza un equilibrio nel medio termine per i conti dell’Inter. Questo azionista e questo management sono chiamati ad un compito molto difficile, ma è la sfida che garantirà alla famiglia nerazzurra di eccellere e di mantenere il ruolo di leadership che ha conquistato in Italia e a cui ambisce anche in Europa. Per quanto ho detto finora, comprenderete il motivo per il quale il mio primo sentimento, all’atto della nomina a Presidente, è senza dubbio il senso di responsabilità accompagnato, lo confesso, da un certo orgoglio. Il senso di responsabilità, direi quasi lo spirito di servizio, mi guideranno per dare all’Inter, ai calciatori, ai tifosi, agli azionisti e a tutti i membri di questa comunità nerazzurra – che cinque anni fa mi ha accolto – ogni energia e ogni competenza per ottenere i migliori risultati possibili sia dentro che fuori dal campo. Ogni giorno dal dicembre 2018 ad oggi ho potuto constatare la dedizione, la professionalità e l’abnegazione delle donne e degli uomini che lavorano nel Club. Credo che in un’occasione così importante sia giusto menzionarli perché tutti noi sappiamo che nulla sarebbe possibile se nell’ombra non avessimo una squadra di persone che dedica il proprio tempo a costo di grandi sacrifici personali. Lavorare nel calcio, lavorare all’Inter è un privilegio per tutti noi: sappiamo di rappresentare decine di milioni di tifosi nel mondo, ma è una missione che deve sempre essere guidata da grande senso di responsabilità. Il viaggio di tutti noi continua con una nuova tappa molto stimolante e che completeremo insieme, come abbiamo sempre fatto. Prima di lasciare la parola al mio compagno di viaggio, il CEO Corporate Alessandro Antonello, permettetemi un momento molto personale. Sono un innamorato del calcio da sempre, da quando ho memoria. Mi sono dedicato a questo movimento per tutta la vita e il calcio mi ha ripagato con un percorso che è stato costruito passo dopo passo, mattone su mattone. Diventare Presidente di un club prestigioso come l’Inter genera una forte emozione che un ragazzino che a 17 anni entrava nello spogliatoio del Varese non avrebbe mai potuto immaginare. Quell’emozione, unita all’esperienza di quasi 50 anni di calcio, è a disposizione di questa comunità. Sempre Forza Inter!»

ULTIMO ATTO dei lavori al Gewiss Stadium: la demolizione e RISTRUTTURAZIONE del Settore Ospiti

Lavori stadio Atalanta, ultimo atto della ristrutturazione de Gewiss Stadium: la demolizione e costruzione del Settore Ospiti

Ultimo atto di una ristrutturazione tanto lunga quanto importante in casa Atalanta per quanto riguarda la sua casa, il Gewiss Stadium: che per tutta la stagione 2023-2024 ha visto la Curva Sud demolita, ricostruita e nelle prossima settimane collaudata.

Oggi è cominciata la preparazione per l’abbattimento del settore ospiti e la ricostruzione del settore stesso completando l’attuale struttura. Tempo al tempo, ma il nuovo gioiello nerazzurro sta per essere definitivamente completato.

BUFFON: «É un campionato che amo: quando SPALLETTI mi parla di CHAMPIONS io gli rispondo sulla SERIE C… Vicenza Carrarese, sarà UNA FINALE TOSTA»

Le parole di Gianluigi Buffon sulla finale dei playoff di Serie C tra Vicenza e Carrarese: «Un campionato che conosco bene!»

Gigi Buffon ieri ha postato una sua foto con Roberto Baggio come anticipo di Vicenza-Carrarese, la squadra del numero 10 contro quella per la quale lui fa il tifo che deciderà chi andrà in Serie B. Alla sera, ne ha parlato ai giornalisti durante un evento dedicato alla Serie C.

LA SERIE C – «Io la Serie C la vivo da tanti anni e anche in passato quando giocavo, finivo per vedere tante partite della squadra della mia città, per la quale ho sempre avuto un amore particolare. Ecco perché quando Spalletti mi parla di Champions, io vado in crisi e sposto il discorso sulla Serie C. Questo campionato lo conosco bene fin da ragazzo visto che la Carrarese ci ha quasi sempre partecipato… Adesso, dopo altre ottime annate, siamo arrivati a un passo da un traguardo che inebria tutta la cittadinanza e speriamo…».

LA CARRARESE – «Prima di tutto permettetemi di fare i complimenti alla società perché ottenere certi risultati vuol dire aver speso tanti soldi oltre ad aver indovinato le scelte»-

LA SFIDA COL VICENZA – «Ho visto Avellino-Vicenza e ammetto che la cresta mi si è un po’ abbassata perché il Vicenza è forte e ci vorrà una grande prestazione. Sarà una finale molto tosta».

Cairo: «Torino, ecco i TEMPI che ci vogliono per il nuovo mister. BUONGIORNO resta, non è in VENDITA. Stiamo preparando una NOVITA’ per il 2025-26»

Le parole di Urbano Cairo, presidente del Torino, sul futuro tecnico dei granata e sulla permanenza di Buongiorno

A margine di un evento della Lega di C, ha parlato Urbano Cairo tra presente e passato del suo Torino.

BILANCIO DELLA STAGIONE – «È stata impegnativa e fino all’ultimo si poteva fare… una cosa in più (la qualificazione alla Conference, ndr), ma poi non ce l’abbiamo fatta. Abbiamo buttato via tanti punti per strada, anche contro formazioni che sono retrocesse, ed è stato un peccato perché abbiamo battuto nettamente Atalanta, Milan e Napoli. Ora è necessario fare un passo in avanti, con le scelte giuste sull’allenatore e sul mercato. Bisogna essere pronti, lucidi e rapidi».

QUANDO ARRIVERA’ IL NUOVO MISTER – «Non so se ci vorrà una settimana o 10 giorni, ma bisogna decidere molto velocemente».

VANOLI IN POLE POSITION – «Vanoli è un tesserato del Venezia e io non parlo di allenatori e giocatori di altre squadre. Il Venezia ha fatto una bella cavalcata e merita i complimenti».

QUANTO VALE BUONGIORNO – «Non lo so, non l’ho messo sul mercato e dunque non ha un prezzo. È reduce da una stagione super perché, dopo che è voluto restare con noi la scorsa estate (lo voleva l’Atalanta, ndr) era ancora più responsabilizzato. Ha disputato prestazioni strepitose e non ha lasciato spazio a nessun attaccante. Me lo godo e non è mia intenzione venderlo».

TRE GRANATA IN AZZURRO – «Non sono ancora nella lista dei 26, ma già avere 3 nei 30 è grande motivo di orgoglio e vuol dire contribuire anche noi alla Nazionale. Per il 2025-26 pensiamo alla squadra Under 23».

Calciomercato Fiorentina, i primi nomi di Palladino: Carboni e Colpani

Calciomercato Fiorentina, le prime richieste di Palladino per rinforzare la Viola: il tecnico ex Monza vuole due sue vecchie conoscenze

Inizia oggi l’era Palladino a Firenze: atteso nelle prossime ore il comunicato ufficiale della Fiorentina, il nuovo tecnico ha fatto già i primi nomi per il calciomercato.

Come riportato da La Gazzetta dello Sport, per poter iniziare a mettere le basi del suo 3-4-2-1 il tecnico vorrebbe dei giocatori con cui ha già affinità e per questo i primi nomi sono quelli di Colpani del Monza e Carboni, talentino dell’Inter che ha giocato in prestito la scorsa stagione proprio in Brianza.

Rodri: «Ci sono nazionali con INDIVIDUALITA’ MIGLIORI della Spagna. Ma noi siamo un bel collettivo. ITALIA competitiva e solida. Con CROAZIA e ALBANIA sarà un girone tosto»

Le parole di Rodri, centrocampista della Spagna in vista dell’inizio dell’Europeo, dove le Furie Rosse affronteranno l’Italia

Uomo simbolo del Manchester City di Guardiola, Rodri si appresta a guidare la Spagna all’Europeo. Dove troverà gli azzurri, in un girone che si annuncia molto equilibrato. Ecco le sue parole a La Gazzetta dello Sport.

É SEMPRE ITALIA-SPAGNA – «Sì. Nell’ultima edizione dell’Europeo siamo arrivati in semifinale perdendo ai rigori contro di voi che poi avete vinto il trofeo, nella Nations League di un anno fa ci siamo presi una piccola rivincita superandovi in semifinale e conquistando la Nations League».

COME VEDE GLI AZZURRI – «Bene. Negli ultimi anni siete andati avanti ad alti e bassi molto pronunciati, due Mondiali a casa e in mezzo la conquista dell’Europeo, ma resta una nazionale competitiva. È vero che avete cambiato allenatore, ma le caratteristiche restano quelle: solidità, e, ripeto, grande competitività. Una squadra le cui partite raramente sono ricche di gol e che va rispettata: io penso che l’Italia sia tra le candidate al titolo».

IL GIRONE – «Tostissimo. Anche con la Croazia abbiamo giocato all’Europeo e alla Nations, ed è un rivale complicato. E l’Albania va presa con le molle. Ripeto, sarà dura».

IL COLLETTIVO – «Sappiamo da tempo che se mai vinceremo qualcosa sarà grazie allo sforzo collettivo. È evidente. Ci sono altre nazionali che hanno grandi individualità e che usano le loro armi. Noi facciamo lo stesso con le nostre: il collettivo è sempre più forte che il singolo. Non abbiamo paura di nessuno, abbiamo affrontato grandi rivali e sappiamo quanto è difficile batterci. Nessuno vuole giocare contro di noi, e siamo in tendenza ascendente».

Roma Dybala ancora insieme: la Joya al centro del progetto: opzione falso nueve o insieme all’obiettivo David

La Roma e Dybala ancora insieme nella prossima stagione: l’argentino sarà centrale nel progetto, condizionando scelte tattiche e di mercato

Paulo Dybala e la Roma hanno deciso di proseguire insieme anche nella prossima stagione. Come riportato dal Corriere dello Sport la Joya è centrale nel progetto di De Rossi e anche sul mercato e sul piano tattico la posizione dell’argentino è sempre decisiva.

Infatti nei piani di Farioli ci sono due opzioni da seguire: da una parte c’è l’interesse per Jonahtan David del Lille con cui può andare a creare una nuova coppia d’attacco. L’alternativa però è quella di cercare un grosso rinforzo sugli esterni (Laurienté, Nico Gonzalez o il nome forte di Chiesa) e mettere Paulo nel ruolo del falso nueve.

Quanto guadagnerà MBAPPÉ con il Real Madrid? Le cifre ballano tra BONUS alla firma, PREMI in stagione e CONTRATTO fisso

Ecco tutti i numeri dell’affare Mbappé al Real Madrid: sarà il più pagato della rosa, ma ecco quanto guadagnerà

Il Corriere dello Sport ha fatto i conti dell’affare Mbappé. Anche se ancora non è dato conoscere l’entità dell’intera operazione:

«Dal Real non trapelano cifre, ma lo svincolato Mbappé, che in Patria ha conquistato 7 campionati (il primo col Monaco), 4 Coppe e 4 Supercoppe di Francia e 2 Coppe di Lega, dovrebbe guadagnare una base fissa di 15 milioni netti l’anno (a Parigi ne percepiva 70 lordi), più un premio alla firma su cui le fonti discordano, con un’ampia forbice che oscilla tra i 40 e i 100 milioni. Non mancano le variabili, legate a risultati individuali e collettivi. Numeri già sufficienti per rendere l’attaccante parigino il giocatore più pagato dell’intera rosa, davanti ad Alaba, Modric, Vinicius e Bellingham. L’avvocata Delphine Verheyden, specialista nel settore, ha inoltre garantito al suo assistito il mantenimento del 100% del ricavato dei contratti legati ai diritti d’immagine già in essere e dell’80% di quelli sottoscritti a partire da ora, col Real che si assicura il rimanente 20%».

Secondo il Corriere della Sera, le cifre sono leggermente diverse: i 15 milioni d’ingaggio sono destinati a salire fino a toccare quota 20. E il bonus alla firma sarà un assegno dalla vertiginosa cifra di 125 milioni!

Napoli Conte, domani la firma a Roma, intanto la città è in trepidazione

Napoli, domani la fumata bianca per Antonio Conte, che firmerà il triennale a Roma: intanto la città si prepara al suo arrivo

Ancora 24 ore e poi Antonio Conte sarà il nuovo tecnico del Napoli. Come riportato dal Corriere dello Sport, il tecnico domani sarà a Roma negli uffici della Filmauro per la firma del contratto: accordo per un triennale senza clausole, senza alcuna opzione di uscita anticipata a favore o a discapito dell’una o dell’altra parte, con un ingaggio di 6 milioni più bonus Champions e scudetto a stagione.

Intanto la città è in trepidazione e aspetta il nuovo tecnico: dalla canonica statuetta nei presepi di San Gregorio Armeno ai numerosi avvistamenti tra centro città, periferia e Capri. Intanto il suo staff si prepara e domani ci saranno due sopralluoghi: uno a Castelvolturno e l’altro nel ritiro estivo a Dimaro.

Lazio Tudor, oggi un nuovo vertice. La posizione della dirigenza: no all’esonero, ma ribadisce un concetto

Lazio, nuovo vertice con Tudor in giornata: la posizione della dirigenza è chiara: ecco quali scenari si aprono per i biancocelesti

Ore delicate e cruciali in casa Lazio dopo il vertice di ieri sera, durato 4 ore, tra Lotito, Fabiani, Tudor e il suo agente Seric. Oggi ci sarà un secondo vertice per cercare di trovare un’intesa definitiva ma nella cena di ieri il patron e il DS hanno ribadito un concetto chiaro: disponibilità a rinforzare la rosa dove serve ma nessuna intenzione di sacrificare gran parte del mercato estivo della scorsa estate.

Tudor dovrà dunque accettare la situazione scendendo a più miti consigli: l’esonero è escluso visti i 5 milioni di euro lordi previsti fino al 2025. Se l’ex Verona non troverà il punto d’incontro l’unico strada saranno le dimissioni con il Bologna sullo sfondo. Lo riporta Il Corriere dello Sport.

LEGGI ALTRE NOTIZIE SU LAZIONEWS24.COM

Calafiori Juve, ecco le CIFRE dell’operazione. LUI vuole i bianconeri, il BOLOGNA prova a resistere. Il suo arrivo potrebbe provocare un’operazione in uscita di GIUNTOLI

La Juve continua a seguire Calafiori: le cifre della trattativa per arrivare al difensore del Bologna (che vorrebbe trattenerlo)

Il Corriere dello Sport dedica al possibile affare Juventus-Calafiori l’apertura in prima pagina. Ecco qual è la situazione secondo il quotidiano diretto da Ivan Zazzaroni:

«Il Bologna valuta il suo cartellino tra i 25 e i 30 milioni e almeno ufficialmente lo reputa incedibile. Nel senso che farebbe di tutto per trattenerlo, almeno per la stagione dell’approdo in Champions League, anche perché in caso di vendita il 40% della cifra incassata andrebbe riversata al Basilea. L’ostacolo principale da superare riguarda proprio la resistenza di Sartori e Saputo, perché la volontà del ragazzo sembra abbastanza chiara: alla Juve andrebbe di corsa, non tanto per i soldi (il suo stipendio lieviterebbe rispetto ai 400 mila euro attuali) quanto per una questione di prospettiva a medio-lungo termine.

Alla Juve gli hanno promesso di lottare subito per lo scudetto e di arrivare, in pochissimo tempo, a giocarsi pure l’Europa con una certa ambizione. Nelle intenzioni del club, uno come Calafiori rappresenterebbe la certezza della difesa per i prossimi 7-8 anni almeno, dentro un reparto che già in questa finestra estiva di mercato potrebbe subire grossi stravolgimenti. Si è parlato spesso, ad esempio, della clausola di Bremer: 61 milioni di euro, di cui 55 alla Juve e 6 al Torino (il 10%): se qualcuno dovesse bussare alla porta di Giuntoli con questa offerta, il brasiliano partirebbe».

Mbappé al Real Madrid, tocca fargli posto: Rodrygo via? Il City prepara l’offerta

L’arrivo di Kylian Mbappé spinge Rodrygo fuori dagli undici titolari e forse lontano dalla Spagna: il City prepara l’offerta

Ieri è arrivato l’annuncio ufficiale tanto atteso di Kylian Mbappé al Real Madrid. L’approdo del francese alla Casa Blanca, oltre a scatenare l’entusiasmo dei tifosi spagnoli e far impazzire i pallottolieri per le cifre da capogiro dell’operazione, ha aperto un interrogativo: a chi prenderà il posto? Con Vinicius, in aria di Pallone d’Oro, intoccabile, il candidato numero uno sembra essere Rodrygo.

Il brasiliano in questi ultimi anni ha avuto una crescita vertiginosa di rendimento, ma questo potrebbe non bastare per garantirgli il posto in squadra. Per questo motivo non è impossibile immaginarlo lontano da Madrid: come riportato dal Corriere dello Sport il Manchester City è pronto a fare un’offerta da 150 milioni.

Le CESSIONI in casa Atalanta CAMBIANO con la vittoria dell’Europa League? Il punto sul calciomercato nerazzurro

Calciomercato Atalanta, come cambia la sessione estiva dei nerazzurri con la Coppa UEFA in bacheca dal punto di vista delle cessioni?

“Per migliorare bisogna aggiungere, non togliere”. Queste sono state le parole di Gian Piero Gasperini nel descrivere quello che servirebbe all’Atalanta nel prossimo calciomercato. Se da una parte la società si farà pronta con qualche colpo in entrata, dall’altra sul tema cessioni la domanda è la seguente: cambierà qualcosa vista la vittoria dell’Europa League?

L’obbligatorietà di vendere un pezzo pregiato per poi sostituirlo con un giovane e ripetere nuovamente il cerchio. Questa è sempre stata la tradizione dell’Atalanta: da quando si vendevano i pezzi del vivaio alle cosiddette big dopo aver conquistato la salvezza; fino ad arrivare al ciclo Gasperini seppur tale processo sia stato notevolmente modificato.

Se prima le cessioni venivano effettuato a priori, dal 2017 fino ad ora sono stati inseriti dei criteri ben precisi: ambizioni, motivazioni del giocatore e soprattutto la vendita effettuata solo per un’offerta coerente con le valutazioni dell’Atalanta. Il tutto generando quelle plusvalenze (dai Caldara, Conti, Kessié fino a Hojlund) che scaturirono l’aumento del fatturato, investimenti vari sulle infrastrutture e ovviamente la capacità di costruire nonostante tutto una squadra competitiva. Non si sta parlando di una cessione obbligatoria, bensì la “perdita” di un pezzo giustificata da una cifra appetibile e successivamente reinvestita.

La logica dell’Atalanta era la seguente: una vendita è inevitabile, ma è il “come” viene sostituito quel giocatore a fare la differenza. Prendendo per esempio l’ultima: era inevitabile tenere il buon Rasmus, ma con 85 milioni si ha avuto l’opportunità di aumentare il valore della squadra tra i vari Scamacca, El Bilal, De Ketelaere e così via.

Ritornando alla questione di prima: l’Atalanta attuale, campione d’Europa, ha necessità di vendere? Assolutamente no, i bilanci sono in regola dove il segno “+” è anche frutto degli obiettivi raggiunti che arrivano a quota 100 milioni di euro tra cavalcata fatta in Europa League (con il trofeo vinto) e la qualificazione in Coppa dei Campioni. Il trofeo vinto cambia molte cose: venire all’Atalanta ora è la conferma di giocare in una realtà che conta nel calcio europeo. Certo, lo era anche prima, ma la certificazione della crescita di una squadra si va con i trofei, seppur prima la sola partecipazione all’Europa fosse uno stimolo non indifferente.

Tenere tutti non è utopia, e l’Atalanta ha tutte le carte in regola per persuadere come si deve i suoi giocatori (su tutti Koopmeiners) e anche aggiungere, ma i fattori citati in precedenza rimangono sempre in piedi: la permanenza è una possibilità purché sia spinta da stimoli e fame nel voler credere nel progetto. In caso contrario la Dea incasserà bene, reinvestirà bene: come ha sempre fatto.

Paolo Vanoli: «Il Venezia era secondo e io ai ragazzi ho detto una COSA importante. L’ho affrontato in amichevole e posso dire CHI É L’ALLENATORE al quale ispirarsi»

le parole di Paolo Vanoli, tecnico del Venezia, dopo la promozione in Serie A dei veneti passando dai playoff

É il personaggio del momento, corteggiato da Torino e promosso in Serie A con il Venezia. Il Corriere dello Sport ha raccolto le parole di Paolo Vanoli.

LA DIFFICOLTA’ MAGGIORE – «Certe delusioni, tipo quella dell’ultima giornata quando lo Spezia ci ha sconfitto in rimonta ed è sfumata la promozione diretta. E’ stato un cammino difficile, penso che si siano viste anche le qualità morali e umane del gruppo. Il Venezia era secondo alla fine del girone di andata: ho detto alla squadra che in quel momento ci si doveva prendere delle responsabilità. Ed è scattato qualcosa, i successi parlano da soli, ma dietro c’è un lavoro di gente cosiddetta invisibile come lo staff. Per esempio: siamo stati la squadra col minor numero di infortuni in tutta la B, nelle 38 giornate più i playoff».

IL MODELLO DI ALLENATORE – «Direi che da parte mia c’è molta curiosità, ognuno si caratterizza per qualcosa. Non bisogna mai uscire dalla propria idea di calcio. Ho affrontato due volte Xabi Alonso in amichevole: quest’anno è stato davvero stratosferico col Bayer Leverkusen».

Ulivieri: «Il BOLOGNA, Italiano dopo Motta può proseguire il LAVORO già fatto. Il club ha un’abitudine: prendere GIOCATORI di prospettiva. SPALLETTI ha fatto una scelta GIUSTA»

Le parole di Renzo Ulivieri sull’addio di Thiago Motta al Bologna e il possibile arrivo di Vincenzo Italiano in panchina

Renzo Ulivieri è il decano degli allenatori italiani. Sul Corriere dello Sport ha parlato soprattutto del Bologna e delle nuove prospettive tecniche del club, che lui ha frequentato ai tempi di Roberto Baggio.

SOMIGLIANZE TRA MOTTA E ITALIANO – «Sicuramente l’intensità del lavoro. Da esterno io non posso conoscere, se non superficialmente, le loro metodologie nel quotidiano, ma su questo aspetto si vede che entrambi prestano molta attenzione».

LA FINALE PERSA DALLA FIORENTINA – «Quella è stata una partita giocata male, ma non per colpa dell’allenatore: è stata una partita che è andata così. Anche al Bologna è capitato. Ricordo ad esempio la gara contro il Monza, ma il più delle volte hanno giocato bene».

ANDARE VIA O RESTARE A BOLOGNA – «In questo verso io di consigli ne dò pochi: per quelli ci sono i procuratori. L’anno scorso parlai a Thiago suggerendogli di rimanere un’altra stagione e penso di avergli dato il consiglio giusto. Quest’anno invece non gli ho parlato. Ma il grande potenziale di questa società è che al suo interno ha persone che sanno studiare e scegliere giocatori in prospettiva; non li prendono già fatti e finiti, ma da forgiare e questa è la grande potenza di questo club».

LA NAZIONALE A BOLOGNA – «Sì, ci sarò anche io».

I NUMERI 10 A COVERCIANO – «Credo che Spalletti voglia far toccare ai suoi giocatori quelli che sono stati i campioni nel tempo, la storia del calcio: è una scelta giusta e importante»

Mbappé Real Madrid: le prime pagine di Spagna e Francia sono tutte per lui (e in Catalogna rosicano)

Le prime pagine dei giornali spagnoli e francesi per l’arrivo di Kylian Mbappé al Real: entusiasmo a Madrid, orecchie da mercante a Barcellona

L’arrivo di Kylian Mbappé al Real Madrid è la grande notizia che ieri ha rotto l’internet (con tanto di sito dei madrileni in crash pochi minuti dopo l’annuncio). E le prime pagine dei quotidiani spagnoli e francesi oggi non possono che aprire con il trasferimento dell’anno, atteso da molto tempo.

Alla festa dei quotidiani della capitale spagnola e dei francesi, non partecipano i giornali catalani, forse scottati per il colpo che rischia di lasciare un solco ancora più grosso nel gap tra Barcellona e Real: al francese Mundo Deportivo e Sport dedicano solo il taglio alto.

Inter, Marotta è il nuovo presidente dei nerazzurri: il comunicato ufficiale

Giuseppe Marotta è il nuovo presidente dell’Inter: il comunicato ufficiale dei nerazzurri sulla nomina, ratificata oggi dal CdA

Giuseppe Marotta è ufficialmente il nuovo presidente dell’Inter. Lo comunica direttamente la società nerazzurro con un comunicato pubblicato sul proprio sito. Di seguito la nota ufficiale del club.

«MILANO – F.C. Internazionale Milano S.p.A. (“Inter” o il “Club”) annuncia oggi la proposta nomina di Giuseppe Marotta a nuovo Presidente e la nuova composizione del Consiglio di Amministrazione della Società, che sarà confermata dall’Assemblea degli azionisti che si terrà a Milano in data odierna. Le nomine proposte fanno seguito al recente cambio di proprietà del Club. Il 22 maggio 2024, fondi gestiti da Oaktree Capital Management, L.P. (“Oaktree”) hanno assunto la proprietà dell’Inter a seguito del mancato rimborso del prestito triennale concesso da Oaktree alle holding dell’Inter».

LEGGI ALTRE NOTIZIE SU INTERNEWS24.COM

Serie A e non solo: tutte le date della stagione calcistica 2024-2025

La Serie A, la Coppa Italia, le competizioni europee e il mondiale per club: tutte le date della stagione 2024-2025

Finita la stagione 2023-2024, inizia l’attesa per la Serie A (e non solo) 2024-2025. La prossima stagione infatti vedrà anche il debutto del nuovo format delle competizioni europee e anche del Mondiale per Club. Di seguito tutte le date da segnare sul calendario.

SERIE A

  • Inizio: 17-18 agosto 2024
  • Soste per Nazionali: 8 settembre 2024, 13 ottobre 2024, 17 novembre 2024, 23 marzo 2025
  • Turni infrasettimanali: da definire
  • Fine: da definire

SUPERCOPPA ITALIANA

  • Semifinali: 3-4 gennaio 2025
  • Finale: 7 gennaio 2025

COPPA ITALIA

  • Turno preliminare: 3-4 agosto 2024
  • Primo turno: 10-11 agosto 2024
  • Secondo turno: da definire
  • Ottavi di finale: da definire
  • Quarti di finale: da definire
  • Semifinali: da definire
  • Finale: da definire

CHAMPIONS LEAGUE

  • Prima giornata: 17-19 settembre 2024
  • Seconda giornata: 1/2 ottobre 2024
  • Terza giornata: 22/23 ottobre 2024
  • Quarta giornata: 5/6 novembre 2024
  • Quinta giornata: 26/27 novembre 2024
  • Sesta giornata: 10/11 dicembre 2024
  • Settima giornata: 21/22 gennaio 2025
  • Ottava giornata: 29 gennaio 2025
  • Spareggi per la fase a eliminazione diretta: 11/12 e 18/19 febbraio 2025
  • Ottavi di finale: 4/5 e 11/12 marzo 2025
  • Quarti di finale: 8/9 e 15/16 aprile 2025
  • Semifinali: 29/30 aprile e 6/7 maggio 2025
  • Finale: 31 maggio 2025

EUROPA LEAGUE

  • Prima giornata: 25/26 settembre 2024
  • Seconda giornata: 3 ottobre 2024
  • Terza giornata: 24 ottobre 2024
  • Quarta giornata: 7 novembre 2024
  • Quinta giornata: 28 novembre 2024
  • Sesta giornata: 12 dicembre 2024
  • Settima giornata: 23 gennaio 2025
  • Ottava giornata: 30 gennaio 2025
  • Spareggi per la fase a eliminazione diretta: 13 e 20 febbraio 2025
  • Ottavi di finale: 6 e 13 marzo 2025
  • Quarti di finale: 10 e 17 aprile 2025
  • Semifinali: 1 e 8 maggio 2025
  • Finale: 21 maggio 2025

CONFERENCE LEAGUE

  • Prima giornata: 3 ottobre 2024
  • Seconda giornata: 24 ottobre 2024
  • Terza giornata: 7 novembre 2024
  • Quarta giornata: 28 novembre 2024
  • Quinta giornata: 12 dicembre 2024
  • Sesta giornata: 19 dicembre 2024
  • Spareggi per la fase a eliminazione diretta: 13 e 20 febbraio 2025
  • Ottavi di finale: 6 e 13 marzo 2025
  • Quarti di finale: 10 e 17 aprile 2025
  • Semifinali: 1 e 8 maggio 2025
  • Finale: 28 maggio 2025

SUPERCOPPA EUROPEA 14 agosto 2024 Real Madrid-Atalanta

MONDIALE PER CLUB 15 giugno-13 luglio 2025

Milan, c’è un caso Ibrahimovic? Fino a qui non ha inciso nelle scelte, i dubbi sul suo ruolo

Milan, i dubbi sulla posizione di Zlatan Ibrahimovic nella dirigenza rossonera: per ora non ha ancora inciso, e sull’allenatore…

La Gazzetta dello Sport oggi in edicola ha dedicato un ampio spazio alla figura di Zlatan Ibrahimovic, evidenziando come fino a questo punto abbia inciso poco nella costruzione del nuovo Milan (Kirovski e Bonera sono state le sue uniche scelte).

Lo svedese è tornato da sei mesi ma è rimasto nell’ombra e poco partecipe nelle scelte. A partire da quella dell’allenatore: Lopetegui e Fonseca non hanno mai avuto il timbro di Ibra, che avrebbe preferito Van Bommel. Ora i tifosi si aspettano possa incidere sul mercato.

LEGGI ALTRE NOTIZIE SU MILANNEWS24.COM

Inter Barella, ecco il rinnovo: aumento e firma a vita! I dettagli

Inter, intesa raggiunta con Niccolò Barella sul rinnovo del centrocampista: a breve la firma e l’annuncio ufficiale

È ormai tutto pronto per il rinnovo di Barella con l’Inter. Le due parti hanno trovato l’intesa per l’accordo definitivo del prolungamento di contratto: firma fino al 2029 a 6,5 milioni di euro più bonus a stagione. Di fatto manca solamente l’annuncio ufficiale.

Come riportato da La Gazzetta dello Sport, quello del centrocampista sarà il primo della lista ad essere formalizzato: firma ed annuncio arriveranno infatti a stretto giro di posta e verranno seguiti da quelli di Simone Inzaghi e Lautaro Martinez. Il quotidiano sottolinea inoltre che Barella guadagnerà solamente 500 mila euro in più rispetto al contratto attuale.

Italia, servono tre tagli tra i convocati: ecco chi rischia di tornare a casa

Entro il sei giugno l’Italia dovrà comunicare la rosa dei 26 che parteciperà all’Europeo: i dubbi di Spalletti su quelli da mandare a casa

Il 6 giugno l’Italia dovrà comunicare alla FIFA la scelte definitive sulla rosa da portare agli Europei, sfoltendo il gruppo dagli attuali 29 ai 26 consentiti dal regolamento. Per questo motivo Spalletti è alle prese con delle riflessioni per decidere quali giocatori dovranno lasciare il ritiro di Coverciano prima della partenza per la Germania.

Uno sarà sicuramente un portiere: Donnarumma e Vicario sono sicuri di esserci e quindi indietro rimarrà uno tra Meret e Provedel. Gli altri dubbi sono a centrocampo e sugli esterni: in mezzo al campo tra Folorunsho, Ricci e Fagioli uno è di troppo e se il bianconero può fornire qualità a centrocampo, i principali indiziati sono il granata e il veronese. Sugli esterni invece in bilico ci sono: Bellanova, Zaccagni, Orsolini ed El Shaarawy. In particolare il granata rischia di rimanere chiuso a destra da Darmian e Di Lorenzo.

Italia Turchia: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Dall’Ara andrà in scena l’amichevole tra Italia e Turchia: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match

Al Dall’Ara va in scena l’amichevole di avvicinamento agli Europei tra Italia e Turchia. Una delle ultime amichevoli per Luciano Spalletti per decidere la rosa definitiva da portare in Germania. Andiamo a scoprire le ultime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida. 

Le probabili formazioni

ITALIA (3-4-2-1): Donnarumma; Darmian, Buongiorno, Bastoni; Di Lorenzo, Barella, Jorginho, Dimarco; Pellegrini, Chiesa; Retegui. Ct. Spalletti.

TURCHIA (4-2-3-1): Cakir; Celik, Demiral, Kabak, Ozkacar; Ozcan, Kokcu; Yildiz, Calhanoglu, Akturkoglu; Yilmaz. Ct. Montella.

Italia-Turchia: orario e dove vederla

Italia-Turchia si gioca alle ore 21.00 di martedì 4 giugno. Verrà trasmessa in chiaro in esclusiva su Rai1. Per vedere la partita in streaming, sarà disponibile su Rai Play.

Italia, contro la Turchia Spalletti vuole segnali forti: dubbio per la 10 e gli ultimi esperimenti

Questa sera contro la Turchia test match dell’Italia prima degli Europei: Spalletti vuole una squadra fluida e risposte dai giocatori

Il 4 giugno di tre anni fa al Dall’Ara l’Italia di Mancini giocò un’amichevole di avvicinamento agli Europei con la Repubblica Ceca e poi, poche settimane dopo, sollevò il trofeo a Wembley: ora tocca alla banda di Spalletti. Contro la Turchia, sempre a Bologna, il tecnico vuole segnali forti dai suoi: sarà una sfida che servirà per capire se la squadra ha raggiunto quella fluidità tattica che richiede il ct.

Proprio in nome della fluidità tattica questa sera si deciderà anche il ballottaggio tra Pellegrini e Barella, entrambi candidati ad indossare la maglia numero 10. In campo invece il ct si aspetta risposta da alcuni giocatori: da Orsolini, che nella sua Bologna si gioca una chance di partire titolare anche agli Europei a Retegui, che è dietro a Scamacca nelle gerarchie, ma oggi partirà titolare.

Le prime pagine sportive nazionali – 4 giugno

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, La Gazzetta dello Sport e Corriere dello Sport

Tuttosport, il Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati di calcio (e non soltanto). Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente.

Vicenza Carrarese: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Menti andrà in scena la finale dei playoff di Serie C Vicenza Carrarese: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match

Al Menti va in scena la finale di andata dei playoff di Serie C tra Vicenza e Carrarese. I venti hanno eliminato l’Avellino nella semifinale, mentre i toscani hanno avuto la meglio sul Benevento. Andiamo a scoprire le ultime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida. 

Le probabili formazioni

VICENZA (3-4-1-2): Confente; Cuomo, Golemic, Sandon; De Col, Ronaldo, Greco, Costa; Proia; Della Morte, Pellegrini. All. Vecchi.

CARRARESE (3-4-2-1): Bleve; Coppolaro, Di Gennaro, Imperiale; Zanon, Schiavi, Capezzi, Cicconi; Panico, Palmieri; Finotto. All. Dal Canto.

Vicenza-Carrarese: orario e dove vederla

Vicenza-Carrarese si gioca alle 21.00 di mercoledì 5 giugno, finale d’andata dei playoff di Serie C. Verrà trasmessa Su Sky Sport Calcio (canale 253) e su Rai Sport. Per vedere la partita in streaming, sarà disponibile anche su Now TV e per gli abbonati Sky sulla piattaforma Sky Go e su Rai Play.

Italia Norvegia femminile: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Mazza andrà in scena l’incontro di qualificazione all’europeo femminile tra Italia e Norvegia: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match

Al Mazza di Ferrara va in scena la sfida di qualificazione ai prossimi europei femminili tra Italia e Norvegia. Le azzurre di Soncin hanno 4 punti nel girone, dopo aver battuto l’Olanda, pareggiato con le scandinave all’andata e poi perso con la Finlandia. Andiamo a scoprire le ultime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida. 

Le probabili formazioni

ITALIA FEMMINILE (4-4-2): Giuliani; Bartoli, Lenzini, Linari, Di Guglielmo; Bonansea, Galli, Caruso, Greggi; Cantore, Giacinti. Ct. Soncin

NORVEGIA FEMMINILE (4-3-3): Fiskerstrand; Bjelde, Bergsvand, Harviken, T. Hansen; Boe Risa, Engen, Reiten; Graham, Haug, Ildhusoy. Ct. Grainger

Italia-Norvegia Femminile: orario e dove vederla

Italia-Norvegia Femminile inizia alle ore 18.45 di martedì 4 giugno, sfida di qualificazione agli Europei. Verrà trasmessa in chiaro su Rai2. Per vedere la partita in streaming, sarà visibile su Rai Play.

Fiorentina, agente Bianco: «Torna per rimanere a Firenze»

Le parole di Beppe Galli, agente di Alessandro Bianco, sul ritorno del suo assistito alla Fiorentina dopo il prestito alla Reggiana

Alessandro Bianco, dopo un prestito in cui ha messo in mostra le sue qualità alla Reggiana in estate tornerà alla Fiorentina. Del suo futuro ne ha parlato il suo agente Beppe Galli a SportItalia. Di seguito le sue parole.

«Il ragazzo non ha fatto bene, ma benissimo. Ritorna a Firenze e secondo me avrebbe tutte le carte in regola anche per restarci, ma come abbiamo sempre fatto ragioneremo con la società condividendo insieme i prossimi passi. L’anno scorso la scelta è stata del giocatore, che fra le diverse richieste che aveva, ha preferito la Reggiana. Scelta azzeccata, ha fatto molto bene. Vedremo con Pradé il da farsi».

Gravina: «Fagioli? mai voluto emarginarlo, anzi: l’obiettivo è recuperarlo»

Le parole di Gabriele Gravina, presidente della FIGC, sulla convocazione in nazionale di Nicolò Fagioli dopo la squalifica per le scommesse

Gabriele Gravina, durante ‘La notte della C‘, ha parlato della convocazione di Nicolò Fagioli in nazionale dopo la squalifica del centrocampista della Juve per il caso scommesse. Di seguito le sue parole.

«Sapevamo che il ragazzo ha commesso un errore, ma avevamo un obiettivo che è recuperarlo. Tutti abbiamo fatto degli errori nella vita, non dobbiamo emarginarlo perché ognuno di noi ha il diritto di essere considerato e noi abbiamo quindi il dovere di accogliere il ragazzo. Fagioli ha una qualità tecnica importante, oltre alle valutazioni umane e morali. È un ragazzo che merita grande rispetto e considerazione».

×