Pagina 1814 – Calcio News 24

Bari, i CONVOCATI per il ritorno dei playout contro la Ternana: tre assenze PESANTI per Giampaolo

Federico Giampaolo, allenatore del Bari, ha diramato la lista dei convocati in vista del match di Serie B contro la Ternana

Federico Giampaolo, allenatore del Bari, ha diramato la lista dei convocati in vista del match di ritorno dei playout di Serie B contro la Ternana. Assenti Diaw, Edjouma e Guiebre.

Portieri: Pellegrini, Brenno, Pissardo.

Difensori: Matino, Di Cesare, Zuzek, Vicari, Pucino, Ricci, Dorval.

Centrocampisti: Maita, Benali, Bellomo, Maiello, Lulić, Acampora.

Attaccanti: Nasti, Achik, Sibilli, Akpa-Chukwu, Colangiuli, Zanaboni, Puscas, Aramu, Morachioli, Kallon.

INFORTUNI Napoli: si ferma Rrahmani e NOVITA’ su Osimhen

Le condizioni fisiche dei calciatori del Napoli in vista della prossima sfida di Serie A. Tutti i dettagli in merito

Il Napoli ha pubblicato il report dell’allenamento odierno, con un aggiornamento sulle condizioni di Rrahmani e Victor Osimhen.

REPORT – «Il Napoli si è allenato questa mattina all’SSCN Konami Training Center. Gli azzurri preparano il match contro il Lecce, ultima giornata di Serie A in programma domenica alle ore 18 allo Stadio Maradona. La squadra ha lavorato sul campo 1 iniziando la sessione con attivazione e circuito di forza. Chiusura di seduta con partitina a campo ridotto. Osimhen e Zielinski hanno svolto allenamento personalizzato in campo. Per Mario Rui lavoro personalizzato in palestra. Rrahmani ha svolto lavoro personalizzato in palestra per una tendinopatia».

Chelsea, un italiano FAVORITO per la panchina: la SITUAZIONE dopo l’addio di Pochettino

Le ultime sul possibile nuovo allenatore del Chelsea dopo l’addio ufficiale di Pochettino. Tutti i dettagli

Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, Enzo Maresca sarebbe il principale candidato a diventare l’allenatore del Chelsea nella prossima stagione. L’ex Juve ha infatti convinto la dirigenza Blues per quanto fatto con il Leicester.

Le altre possibilità portano invece a Kieran McKenna dell’Ipswich Town, su cui c’è però anche la concorrenza di Brighton e Manchester United. Esclusa al momento la possibilità di un ritorno di Tuchel.

Fiorentina, i CONVOCATI per il Cagliari: novità ASSOLUTA per Italiano

Vincenzo Italiano, allenatore della Fiorentina, ha diramato la lista dei giocatori convocati in vista del match di Serie A

Vincenzo Italiano, allenatore della Fiorentina, ha diramato la lista dei giocatori convocati in vista del match di Serie A contro il Cagliari. Per la prima volta tutti a disposizione dell’allenatore viola. Di seguito l’elenco completo.

Portieri: Christensen, Martinelli, Terracciano.
Difensori: Biraghi, Comuzzo, Dodo, Faraoni, Kayode, Martinez Quarta, Milenkovic, Parisi, Ranieri.
Centrocampisti: Barak, Bonaventura, Castrovilli, Duncan, Infantino, Maxime Lopez, Mandragora, Arthur.
Attaccanti: Belotti, Beltran, Gonzalez, Ikone, Kouame, Nzola.

Georgia, i CONVOCATI per gli Europei: un “italiano” oltre a Kvaratskhelia

Willy Sagnol, commissario tecnico della Georgia, ha diramato le convocazioni per gli Europei in programma in estate

La Georgia di Willy Sagnol ha diramato la liste dei convocati per gli Europei in programma in estate in Germania. Presente la stella Khvicha Kvaratskhelia del Napoli e Luka Lochoshvili del Catanzaro. Di seguito l’elenco completo.

Portieri: Giorgi Mamardashvili (Valencia), Giorgi Loria (Dinamo Tbilissi), Luka Gugeshashvili (Qarabag)
Difensori: Solomon Kverkvelia (Al Akhdoud), Giorgi Gvelesiani (Persépolis), Guram Kashia (Slovan Bratislava), Jemal Tabidze (Panathinaikos), Lasha Dvali (Apoel Nicosia), Luka Lochoshvili (Cremonese), Otar Kakabadze (KS Cracovia), Giorgi Gocholeishvili (Shakhtar Donetsk).
Centrocampisti: Giorgi Chakvetadze (Watford), Anzor Mekvabishvili (Craiova), Jaba Kankava (Slovan Bratislava), Otar Kiteishvili (Sturm Graz), Nika Kvekveskiri (Lech Poznan), Giorgi Kochorashvili (Levante), Sandro Altunashvili (Wolfsberger), Levan Shengelia (Panaitholikos), Giorgi Tsitaishvili (Dinamo Batumi), Saba Lobzhanidze (Atlanta United), Zuriko Davitashvili (Bordeaux).
Attaccanti: Khvicha Kvaratskhelia (Napoli), Georges Mikautadze (Metz), Budu Zivzivadze (Karlsruhe), Giorgi Kvilitaia (Apoel Nicosia).

Fiorentina, Milenkovic: «Finale? Quest’anno abbiamo PIU’ esperienza, prometto QUESTO. Sul messaggio a Jovetic…»

Le parole di Nikola Milenkovic, difensore della Fiorentina, in vista della finale di Conference League. I dettagli

Nikola Milenkovic ha parlato in conferenza stampa nel media day per la finale di Conference League tra Fiorentina e Olympiacos.

ALTRA FINALE – «Quest’anno arriviamo con più esperienza dello scorso, abbiamo già fatto due finali prima di questa. La percezione del pericolo deve essere altissima, in queste partite secche sono i dettagli che decidono. E senza attenzione massima rischi di essere penalizzato».

PROMESSA – «Posso promettere che darò il massimo come sempre. Sappiamo che nel calcio esistono momenti positivi o negativi, ma questo non ha mai cambiato il mio atteggiamento, l’approccio a partite e allenamenti. Lavoro in campo e fuori, per esprimermi al meglio. La finale ha un valore enorme per tutti noi, ne abbiamo fatte due lo scorso anno ma ora vogliamo provare emozioni differenti. Giochiamo anche per chi non è più con noi e teneva tanto a questa coppa: per lui e per la sua famiglia dobbiamo dare il massimo per portarla a casa».

JOVETIC – «Sinceramente non l’ho sentito, però lo conosco ed è un ragazzo straordinario, un giocatore eccezionale. So che segno abbia lasciato qua a Firenze e quanta gente lo ami. Un messaggio per lui… Niente, ci vediamo in finale e il migliore vincerà».

Roma, UFFICIALE la nomina di Ghisolfi come NUOVO direttore sportivo

La nomina ufficiale di Florent Ghisolfi come nuovo direttore sportivo della Roma. Tutti i dettagli in merito

La Roma ha ufficializzato la nomina di Florent Ghisolfi come nuovo direttore sportivo.

COMUNICATO – «L’AS Roma è lieta di annunciare che Florent Ghisolfi entrerà a far parte del Club con il ruolo di Responsabile dell’Area Tecnica. Ex calciatore professionista, Ghisolfi ha iniziato la carriera di allenatore lavorando in diversi club francesi per poi affermarsi come dirigente. Nel 2019 è stato nominato Direttore Sportivo del Lens, dove ha posto le basi della squadra che avrebbe conquistato una storica qualificazione in Champions League. Nel 2022 è approdato al Nizza come Direttore Sportivo, contribuendo in modo decisivo alla valorizzazione della rosa della prima squadra e al suo ritorno nel calcio europeo. Il Club rivolge a Ghisolfi un caloroso benvenuto a Roma e gli auguri di buon lavoro».

Inter, saluto COMMOSSO di Moratti a Zhang: il messaggio a Oaktree è CLAMOROSO

Le parole di Massimo Moratti, ex presidente dell’Inter, sul passaggio di proprietà dei nerazzurri. I dettagli

Massimo Moratti, ex presidente dell’Inter, ha parlato a calciomercato.com del passaggio di proprietà dei nerazzurri.

ZHANG – «Da interista, a Zhang dico solo grazie. Mi aspettavo questo esito? Devo dire di no, ero convinto che in qualche modo ci sarebbe stato un colpo di coda e che la famiglia Zhang rimandasse un po’ più in la certi obblighi. Poi negli ultimi giorni ho bene inteso la direzione. Mi dispiace tanto per Steven, è stato bravissimo e ha vinto trofei importanti. L’ho sentito qualche settimana fa, proverò a chiamarlo ma non è semplice mettersi in contatto con lui dalla Cina. Voto? Gli darei un 8 in pagella. Dal punto di vista sportivo ha fatto grandi cose. Non so valutare il lato finanziario. Da interista gli direi solo grazie. Lo merita da tutti».

OAKTREE – «Spero che questo nuovo fondo non guardi soltanto al fatto finanziario, anche perché credo che dopo una gestione iniziale cercheranno un compratore ed è importante che nel frattempo il club vada bene, restando ad alti livelli. Mi auguro lo stesso senso di protezione che ha avuto Zhang verso il club. Rinnovi? Dipenderà dai principi del fondo e dagli aspetti che riterranno prioritari. Mi auguro proprio che rinnovino tutti».

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PSG, Hakimi va alle olimpiadi, a differenza dei francesi! I dettagli

Hakimi rappresenterà il Marocco ai prossimi giochi olimpici: la decisione del PSG, che non ha permesso lo stesso ai francesi della squadra

Achraf Hakimi parteciperà alle prossime Olimpiadi di Parigi per rappresentare il Marocco. Come riportato da L’Equipe, il terzino ha ottenuto il permesso dal PSG di rappresentare la propria nazionale, a differenza dei francesi Zaire-Emery e Barcola, che hanno ricevuto il diniego di fronte alla convocazione di Henry.

Il PSG ha voluto premiare l’impegno di Achraf e rafforzare il legame che unisce entrambe le parti. Anche se per tutta la stagione si sospettava che il terzino potesse partire l’anno prossimo, la realtà al momento è che sia il giocatore che il club hanno un rapporto cordiale.

Milan Fonseca, i dettagli del contratto offerto dai rossoneri: le cifre

Milan, i dettagli dell’offerta della dirigenza rossonera per Paulo Fonseca: ecco quanto guadagnerà il tecnico portoghese

Dopo aver valutato e consultato diversi profili per la panchina,  sembrerebbe che il Milan abbia scelto Paulo Fonseca come successore di Stefano Pioli.

Come riportato da Calciomercato.com l’allenatore avrebbe già dato il semaforo verde all’offerta contrattuale del Milan: triennale a circa 3 milioni di euro a stagione. Il Marsiglia, stufo di attendere il tecnico portoghese, si era ritirato dalla corsa da almeno una settimana. Il countdown è appena partito, Fonseca è pronto a firmare con il Milan.

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UEFA, scelti gli stadi per le prossime finali: dubbio su San Siro

La UEFA ha scelto gli stadi che ospiteranno le finali delle coppe europee nel prossimo biennio: c’è il dubbio su San Siro

La UEFA ha deciso gli stadi che nel prossimo biennio ospiteranno le finali delle prossime coppe europee. San Siro dovrebbe ospitare la finale di Champions League nel 2027, ma la decisione al momento è sospesa visto il futuro incerto dello stadio milanese. Di seguito tutte le sedi.

UEFA Champions League
2026: Budapest, Puskás Aréna
2027: Decisione sospesa fino a settembre, subordinatamente alla presentazione da parte della FIGC di informazioni sul progetto di ristrutturazione dello stadio San Siro di Milano.

UEFA Europa League
2026: Istanbul, Beşiktaş Park
2027: Francoforte, Stadion Frankfurt

UEFA Conference League
2026: Lipsia, RedBull Arena
2027: Istanbul, Beşiktaş Park

Champions League femminile
2026: Oslo, Ullevaal Stadion
2027: nuova procedura di gara da aprire.

Bayern Monaco, Kompany a sorpresa per la panchina: accordo molto vicino

Vincent Kompany è molto vicino alla panchina del Bayern Monaco: sarà lui a prendere il posto di Thomas Tuchel

Vincent Kompany è molto vicino a sedersi sulla panchina del Bayern Monaco: come riportato da Sky Sport DE, il tecnico del Burnley, retrocesso in Premier League, è il favorito del ds Eberl.

I contatti tra le due parti sono in fase avanzata e sono stati molti positivi fino ad oggi. Nelle ultime ore però sta crescendo anche la candidatura di Pochettino dopo l’addio al Chelsea.

Fiorentina Italiano: «Questi tre anni mi hanno lasciato molto, futuro? Penso solo alla finale»

Le parole di Vincenzo Italiano, tecnico della Fiorentina, in vista della prossima finale di Conference League contro l’Olympiacos

Dodo ha parlato al Media Day organizzato dalla UEFA al Viola Park per la finale di Conference League tra Fiorentina e Olympiacos. Di seguito le sue parole.

EMOZIONI – «La settimana è particolare perché cerchiamo anche la concentrazione che serve per domani. Abbiamo ancora da fare punti per la classifica e ci concentriamo sul Cagliari. Chiaro, questa giornata è dedicata a Atene e parleremo anche di quello. Siamo di nuovo in finale, altro percorso fantastico in Europa per quello che abbiamo proposto e le difficoltà riscontrate. Avere un’altra possibilità di alzare un trofeo è un orgoglio per tutti. Ribadisco, ora abbiamo Cagliari. Quando l’arbitro fischia la nostra attenzione massima andrà a quest’altro impegno. Sappiamo a cosa andiamo incontro e ci faremo trovare pronti».

RANIERI – «Domani saremo lì, gli ultimi avversari di una lunga e strepitosa carriera. Grande persona e grande allenatore, stimato da tutti, domani sarò felice di essere protagonista nella sua ultima e di poterlo salutare. Abbiamo parlato con i ragazzi di quanto ha fatto l’Atalanta, andata a Lecce a fare una grande gara per blindare la classifica. Questo ci aspetta, ci servono punti per blindare l’8° posto e far partecipare ancora la Fiorentina a una coppa. Domani ci concentriamo in maniera totale sul campionato, non possiamo abbandonarlo. La finale ci dà l’opportunità di rimanere concentrati e attenti, non possiamo staccare la spina: a Cagliari dovremo fare una partita vera».

PERCORSO PERSONALE – «Il triennio a Firenze mi ha lasciato tantissimo, anche se rimangono le soddisfazioni enormi raccolte nei contesti precedenti. Queste finali non erano programmate sin dall’inizio, siamo andati oltre ogni aspettativa e previsione lo scorso anno e in questo siamo stati bravi a confermarci. Abbiamo una chance per prenderci la rivincita, sappiamo adesso cosa ci aspetta e come prepararci. Forse deve essere la tristezza delle ultime due finali a spingerci per dare tutti noi stessi. Ad Atene dovremo sbagliare meno possibile, in certe partite devi essere perfetto perché qualsiasi errore ti fa perdere e una grande giocata ti fa vincere. Ricordo che nella finale col West Ham abbiamo preso un gol su rigore casuale e poi su una situazione che poteva essere affrontata diversamente, ma poco prima avevamo avuto la palla sul dischetto del rigore per vincerla. Comunque non giochiamo da soli, affronteremo una signora squadra che ha battuto l’Aston Villa. In casa avevano perso 1-4 col Maccabi e ne hanno fatti sei, hanno entusiasmo».

DETTAGLI E LA SFIDA DI DOMANI AL CAGLIARI – «Per me i dettagli sono quello di capire che ogni palla può essere quella buona per farti vincere, se non l’ultima. Non puoi non tenere la concentrazione su ogni singolo minuto di partita. Ogni situazione deve farti pensare che può essere quella buona per vincere, mentre nella nostra area non dovremo essere superficiali. Poi si passa anche da giocate individuali, sia in difesa che in attacco, questo fa la differenza. Penso a quello che abbiamo fatto col Bruges, avevamo la possibilità di andare in finale e tutti quelli scesi in campo sono stati perfetti. Ad Atene dovremo essere al massimo della condizione mentale e fisica. Cagliari per me è una partita da disputare, a differenza del nostro avversario che arriverà alla finale con dieci giorni senza impegni. Però Cagliari è importante, sarà un modo per tenerci in moto, vivi, soprattutto sull’aspetto mentale, ed arrivare ad Atene ben caldi e collaudati, consci dell’atteggiamento che ci deve essere».

FINALE CON IL WEST HAM – «La partita del West Ham è andata… Se estrapolo quello che è stata la partita, ricordo di non averla giocata male. Abbiamo tenuto testa a una squadra forte, alla quale non abbiamo permesso di mettersi in mostra. A centrocampo avevano un giocatore oggi all’Arsenal al quale non abbiamo fatto fare una gran partita (Rice, ndr) ma due ingenuità non ci hanno permesso di gioire. Affrontare la partita con quella personalità, perché vedevo i ragazzi tranquilli e sereni, questo deve essere il filo conduttore anche ad Atene: prendere il pallino del gioco e sbagliare meno possibile. Voglio libertà e serenità nella testa. Su domani, ripeto: faremo di tutto per ottenere un risultato, vedremo chi è ancora non al 100% e chi sappiamo che è in grado di recuperare nelle gare ravvicinate o chi fa più fatica. Serve chi va al massimo della condizione, domani cercheremo il minutaggio giusto per tutti per arrivare tutti competitivi sull’aspetto fisico ad Atene. Fermo restando che abbiamo bisogno di fare punti, la classifica richiede massimo impegno e serietà».

RAPPORTO CON LA TIFOSERIA – «Posso rispondere solo su quanto mi ha dato la gente di Firenze e l’atmosfera allo stadio. Percepisco tutte le volte che scendo in campo, sia al Franchi che fuori, una grande responsabilità perché la gente vuole vincere e non perdere, proprio come il sottoscritto. Mi porterò dietro questo. Poi c’è una curva che è fantastica, l’ho ammirata dall’esterno, da avversario, e ho avuto il privilegio di ammirarla da allenatore: sono il dodicesimo uomo in tutto e per tutto, la spinta è incredibile e qualche punto in più degli ultimi anni è anche merito della Fiesole. Grande rispetto e complimenti a chi spinge la squadra. La pressione poteva non esserci nessuno a darcela, la sentiamo da soli perché vogliamo vincere e ottenere questo risultato. Tutti abbiamo voglia di arrivare fino in fondo e se si chiama pressione ben venga, siamo dei privilegiati ad averla prima di giocare l’ennesima finale. Non ci deve mettere in difficoltà ma spingerci a regalare una gioia a Firenze, alla società e a noi stessi. Un pensiero ai ragazzi, che hanno spinto forte dall’inizio alla fine. Prego e spero in un epilogo differente per loro, mi piacerebbe vederli gioire ed esultare assieme a tutta Firenze».

RIGORI – «In ogni rifinitura ci fermiamo a batterli e oggi ne abbiamo approfittato in vista di Atene. Dobbiamo cercare di essere un po’ più bravi, quest’anno non siamo stati perfetti e quando possiamo ci alleniamo: quello è un gesto che porta punti e fa vincere partite».

PAROLE GASPERINI – «Il mister dice questo forse anche per scaramanzia, dato che anche lui ultimamente con le finali non è riuscito a gioire come successo pure per noi… Penso sia stata solo una battuta. Per quel che riguarda me, ribadisco che non penso ad altro che ad avere la massima attenzione verso questa partita. Non mi interessa altro, tutto sarà discusso dopo queste partite, fino al 2 giugno saremo impegnati poi tireremo le somme. Anche il direttore dice che dobbiamo parlare solo di quello perché tutto può essere distrazione».

BIRAGHI – «Siamo in tanti e stiamo tutti bene, come lo scorso anno arriviamo tutti disponibili. Oggi Biro ha preso una semplice botta, nulla di particolare: sta bene. Arrivare con i ragazzi così è davvero bello, dico sempre che siamo nati tutti insieme e dobbiamo finire così. Dobbiamo solo dare il massimo».

Juve Cambiaso, tutto pronto per il rinnovo: manca solo la firma

Juve, tutto pronto per il rinnovo di Cambiaso: l’esterno si è ritagliato un ruolo da protagonista in bianconero e ora manca solo la firma

Andrea Cambiaso è stato uno dei grandi protagonisti della stagione della Juve. Il giocatore ex Bologna si è ritagliato un posto importante nella squadra bianconera tanto da diventare un titolarissimo.

Come rivelato da Alfredo Pedullà, Cambiaso ha rinnovato con la Juve e adesso manca solo la firma. Dunque, il numero 27 juventino è destinato a restare a lungo a Torino.

Inter, dopo il passaggio di proprietà il summit di mercato: i dettagli

Inter, dopo il cambio di proprietà e l’arrivo di Oaktree pronto un summit di mercato tra dirigenza e allenatore

Importante aggiornamento fornito dalla Gazzetta dello Sport sul calciomercato dell’Inter della prossima estate. Dopo il passaggio delle quote societarie da Zhang ad Oaktree, ufficializzato oggi, Inzaghi e la dirigenza nerazzurra cominceranno a pianificare la campagna acquisti.

L’incontro tra il tecnico piacentino con Marotta e Ausilio è stato fissato all’inizio della prossima settimana. Da capire come rinforzare una rosa capace di dominare senza discussione il campionato.

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Roma Svilar: «Non ho mai smesso di crederci; la parata più difficile con il Servette»

Le parole di Svilar, portiere della Roma, sul bilancio della sua seconda stagione in giallorosso in cui ha conquistato il ruolo da titolare

Mile Svilar è stato intervistato da Idealista/News nella rubrica A casa dei campioni: di seguito le parole del portiere della Roma.

PROTAGONISTA AL SECONDO ANNO – «Non bisogna mai smettere di crederci. Per me l’importante è restare concentrato sul lavoro. Cerco di migliorarmi ogni giorno, avvicinandomi ai miei obiettivi».

PARATA PIU’ DIFFICILE – «Per me è quella contro il Servette, quest’anno. Ho sfiorato la palla, sono riuscito a mandarla in calcio d’angolo, era molto difficile».

COSA GLI PIACE DI ROMA – «Tutto. Mi trovo molto bene qui con la mia fidanzata. Mi ha stupito molto il fatto che il centro città è sempre pieno. C’è sempre tantissima gente ovunque. Mi sento a casa a Roma».

Atalanta, megaschermi in centro a Bergamo per la finale di Europa League

Tutto pronto per la finale di Europa League di questa sera tra Atalanta e Bayer Leverkusen. Il calcio d’inizio sarà alle ore 21.00 a Dublino e intanto Bergamo si prepara per la partita.

La società, insieme al comune, hanno preparato i megaschermi in centro città per permettere a tutti i tifosi rimasti a casa di assistere alla partita. Dalle ore 14.00 la viabilità cittadina sarà modificata per permettere l’accesso ai primi tifosi nerazzurri.

Fiorentina Dodo: «Italiano vuole vincere un trofeo e noi vogliamo aiutarlo»

Le parole di Dodo, difensore della Fiorentina, in vista della prossima finale di Conference League contro l’Olympiacos

Dodo ha parlato al Media Day organizzato dalla UEFA al Viola Park per la finale di Conference League tra Fiorentina e Olympiacos. Di seguito le sue parole.

FINALE – «Per noi significa molto. La stagione è iniziata benissimo, ma la finale è più importante di quelle dell’anno scorso, perché le avevamo perse».

CHE CAPELLI VEDREMO DOPO QUELLI VIOLA – «È presto. Dobbiamo giochiamo, poi dopo la finale vediamo che colore facciamo».

COME ARRIVANO ALLA FINALE – «Sappiamo che una finale, come si dice in Brasile, non la si gioca: si vince. L’anno scorso il West Ham ci ha insegnato come giocare una finale meglio di un anno fa».

COME STA – «Sto bene, l’infortunio mi ha fatto capire che devo lavorare di più. E ora sto bene fisicamente».

ITALIANO – «Vuole vincere un trofeo qua. L’anno scorso era molto arrabbiato per le due finali, noi dobbiamo dare tutto per portare questa gioia a lui. È un grande allenatore tra quelli che ho avuto».

PARTITA CON IL CAGLIARI – «La partita col Napoli era già un’opportunità. Ora ce n’è un’altra a Cagliari, perché vogliamo sistemare la classifica».

Bologna Thiago Motta, ecco il possibile sostituto: prima volta in Serie A per lui

Bologna, i rossoblù al lavoro per un successore di Thiago Motta in caso di addio: ecco il principale indiziato

In attesa dell’incontro tra Thiago Motta e il presidente del Bologna Saputo, in cui la proprietà cercherà di convincere il tecnico a rimanere, la dirigenza intanto pensa ad un successore.

Come riportato da la Gazzetta dello Sport, il nome più probabile è quello di Domenico Tedesco. Classe 1985 di Rossano ha avuto una carriera da emigrato, sia come calciatore che tecnico: ha allenato tra le altre Stoccarda, Shalke 04 e Lipsia e ora il CT del Belgio, ma la prospettiva di allenare in Serie A lo alletta.

Inter Oaktree, Marco Iaria: «C’è una differenza decisiva rispetto al cambio di proprietà del Milan: ecco quale»

Marco Iaria, giornalista de La Gazzetta dello Sport, sul cambio di proprietà dell’Inter con Oaktree e la differenza rispetto a quanto successo al Milan

Nel podcast Bisturi il giornalista de La Gazzetta dello Sport Marco Iaria, vicino alle vicende di casa Inter, ha parlato del cambio di proprietà dei nerazzurri con l’arrivo del fondo Oaktree. In particolare, ha fatto un paragone con la situazione che coinvolse la proprietà del Milan nel 2018 con l’arrivo del fondo Elliot. Di seguito le sue parole.

«Il parallelismo Oaktree-Elliott, con una differenza: l’Inter di oggi è messa molto meglio del Milan 2018, il risanamento è già stato avviato tre anni fa. Giorgio Furlani, ricordando quando Elliott rilevò il Milan da Li Yonghong: “La società Milan non era sostenibile come lo è oggi e sì, era vicina al fallimento”. Oaktree si trova davanti un compito differente da quello di Elliott nel 2018. Questo per inquadrare lo scenario Inter».

Lewandowski: «Il Barcellona deve imparare una COSA se vuole battere il REAL MADRID. Mbappé non mi fa PAURA. In finale Champions tiferò BORUSSIA DORTMUND…»

Le parole di Robert Lewandowski, attaccante del Barcellona, sulla stagione passata, la prossima e la finale di Champions League

Robert Lewandowski si è raccontato in un’intervista a Marca, tra il bilancio peer la stagione col Barcellona, il presente e le prospettive future.

BARCELLONA – «Sappiamo che avremmo potuto e dovuto fare meglio. Ma ho la sensazione che inizieremo meglio la prossima stagione, è un altro nuovo capitolo. Avremmo potuto vincere un titolo in questa stagione, ma in alcune fasi abbiamo avuto alti e bassi. E se vuoi vincere titoli devi sempre essere allo stesso livello, giocare il miglior calcio… Ma il Barcellona ha dell’ottimo potenziale, sono sicuro che la prossima stagione giocherà meglio».

OBIETTIVI PER IL 2024-25 – «Spero di iniziare a lottare per la Lega. In questa stagione, il Real Madrid non ha mai perso punti, anche quando non ha giocato bene. Ha perso solo una partita, credo, e ne hanno pareggiato cinque o sei. Tuttavia, si sono imposti in molte partite segnando gol negli ultimi minuti. Se vuoi vincere la Liga, devi sapere come vincere le partite in cui non sei al massimo del rendimento. Loro, quest’anno, non hanno perso i punti neanche giocando male, e questa è l’esperienza che dobbiamo imparare dalla prossima stagione: vincere le partite anche se non siamo nel nostro giorno migliore».

LA FINALE DI CHAMPIONS – «Tiferò Borussia. Ho giocato una finale a Wembley con il Dortmund. Ricordo l’atmosfera… Per Reus sarà l’ultimo match,. Per il Dortmund è la seconda finale di Champions League e, anche se affronta il Real Madrid, che è sempre il Real Madrid, a volte le cose che non accadono mai, succedono. Perciò, incrocio le dita…».

IL REAL CON MBAPPÉ – «Non è ancora ufficiale, ma sembra che tutte le strade lo portano al Real Madrid. Ho paura? No, certo è un giocatore incredibile e se va al Real Madrid, sarà una squadra molto forte. Ma la nostra mentalità deve essere precisa: non importa i buoni giocatori che hai, se siamo una squadra e lavoriamo insieme, possiamo battere chiunque. Dobbiamo essere pronti fin dalla prima partita perché il Real Madrid avrà sicuramente bisogno di tempo, non giocherà bene all’inizio e perderà punti, dobbiamo approfittarne. Ci siamo riusciti due anni fa: anticiparli invece di inseguirli».

Torino, Juric al Cagliari? Ecco tutti gli indizi sulla trattativa e quell’intervista…

Ivan Juric è prossimo a lasciare il Torino, il Cagliari è un’opzione, ma il vero indizio sul futuro il croato lo svela nell’ultima intervista 

Da giorni, senza soluzione di continuità, in casa Torino un punto interrogativo aleggia nei pensieri e nelle menti dei tifosi. «Chi sarà il prossimo allenatore granata?». Già, perché dallo scorso 4 maggio (lo stesso Urbano Cairo si è prodigato nel renderlo noto ai cronisti) è ormai chiaro che Ivan Juric dirà addio al capoluogo piemontese. Lo spazio vacante lasciato libero dal croato verrà quindi ricoperto da un nuovo tecnico. Il quale dovrà raccogliere l’eredità dell’ex Verona e (forse) anche una competizione europea da disputare. 

Tralasciando per un attimo il futuro della società calcistica sabauda, è naturale e doveroso tentare di ribaltare però, anche lo stesso quesito iniziale in: «Che ne sarà ora di Juric?». Perchè se per la panchina del Torino il destino sembra segnato (Vanoli è prossimo alla firma), impresa ben più ardua è tentare di decifrare le prossime mosse del nativo di Spalato. 

In tal senso, due indizi potrebbero rivelarsi incredibilmente preziosi ai fini della nostra indagine. Il secondo l’ha svelato lo stesso Juric nella sua ultima intervista concessa ad Dazn, il primo lo racconta nientemeno che la carriera dello stratega classe ‘75. Iniziando da quest’ultimo aspetto sembrerebbe ben che scontato credere che già da settembre vedremo il vatreno alla guida di una nuova compagine. Solo in un’occasione infatti, nella sua ultradecennale carriera Juric ha atteso almeno un anno tra un incarico e l’altro. 

Per quanto riguarda le sue parole invece, due asserzioni specifiche all’emittente non sono passate inosservate: «Futuro? Va bene anche l’estero visto che parlo le lingue» ha asserito ai margini del successo col Milan. Una dichiarazione d’intenti che rafforzerebbe l’ipotesi di un futuro all’estero (dalla Francia ventilano un interesse da parte di Rennes e Nizza).

Ma subito dopo, ecco la chiosa che potrebbe corroborare all’opposto la congettura avanzata da Gianluca Di Marzio circa una candidatura del Cagliari: «Anche se lotti per la salvezza, ma trovi i sentimenti giusti è comunque bellissimo».

Insomma, come anticipato l’avvenire di Juric pare come la combinazione di una cassaforte a cui mancano però tanti (troppi) fattori per essere decodificata. Nel frattempo, lo sguardo di Ivan il terribile sembra rivolto ad un futuro ben più prossimo. Domenica contro l’Atalanta il suo Torino si gioca la possibilità di qualificarsi all’edizione della Conference League. Il coronamento del sogno europeo renderebbe in qualche modo meno doloroso un divorizio che pare ormai sempre più realtà. 

Inter Oaktree, Pellegrini: «Una volta c’eravamo io e Berlusconi, ora il romanticismo è morto nel calcio»

Inter, le parole dell’ex presidente Ernesto Pellegrini sul cambio di proprietà dei nerazzurri e l’arrivo del fondo americano Oaktree

L’ex presidente dell’Inter Ernesto Pellegrini ha commentato a GR Rai il cambio di proprietà dei nerazzurri con l’arrivo del fondo Oaktree a subentrare a Steven Zhang. Di seguito le sue parole.

«Il mondo è cambiato: fino a qualche anno fa le proprietà di Inter e Milan erano nelle mani di due imprenditori italiani, per di più milanesi come me e Berlusconi, adesso siamo passati ai fondi. Vuole dire che è finita l’epoca del romanticismo. Il mondo è diventato un po’ asettico ed è passato nelle mani di questi fondi: non si sa chi sono, cosa fanno. C’è di mezzo la finanza, evidentemente è una spersonalizzazione del calcio, ma non riguarda solo Inter e Milan. Dove andrà a finire questo calcio spersonalizzante? Difficile fare delle previsioni, perché è un mondo che sta cambiando, anzi è già cambiato e bisogna accettarlo così com’è. Al tifoso interessa relativamente chi comanda e chi è il proprietario. Interessa solo che la squadra del cuore vinca. È successo così anche con Zhang, praticamente sparito da parecchi mesi: non si vede e non si sente. Tuttavia l’Inter è in buone mani: Marotta, Antonello, Ausilio sono tre grandi professionisti che hanno fatto molto bene. Rimpiango un po’ i miei tempi, ma ormai è acqua passata. Questa è la realtà di oggi e bisogna rispettarla».

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Lecce, è Gotti mania: il tecnico canta “Le radici ca tieni” – VIDEO

Lecce, Gotti grande protagonista della festa salvezza dei salentini: il tecnico stupisce tutti con le sue doti canore

Luca Gotti è stato il grande protagonista della festa salvezza del Lecce. Ieri sera la squadra e si sono riuniti per celebrare la salvezza arrivata con ampio anticipo sulla fine del campionato, con ospite illustre Giuliano Sangiorgi, che ha cantato “Meraviglioso“.

La scena però l’ha rubata il tecnico, che ha dato sfoggio delle sue doti canore, cantando “Le radici ca tieni” dei Sud Sound System. Un successo assicurato e che ha fatto in breve tempo il giro di tutti i social.

Antonello Inter: «Superlega e nuova Champions… Momento particolare»

Alessandro Antonello, amministratore delegato dell’Inter, ha parlato a ESPN della Superlega, nuova Champions e gap Premier

Alessandro Antonello, amministratore delegato dell’Inter, ha parlato a ESPN della Superlega, nuova Champions e gap Premier. Le sue dichiarazioni:

SULLA SUPERLEGA – «La Superlega è stato un momento particolare nella storia dell’industria del calcio. A quel tempo c’erano grossi problemi finanziari, dove i grandi club decisero, in qualche modo, di creare un torneo, ma quella struttura e quella storia ormai sono finite».

SULLA NUOVA CHAMPIONS – «Abbiamo un nuovo format di Champions League, dove ci sono più club in competizione. Abbiamo anche una nuova competizione, la Conference, e questo è un modo per dare a più club l’opportunità di competere a livello internazionale, garantendo maggiore visibilità. Penso che la Superlega, ora, è qualcosa che è finito».

IL GAP CON LA PREMIER – «La differenza esiste. Il valore dei diritti televisivi della Premier League è enorme rispetto alla media degli altri campionati europei. È qualcosa, in questo momento, difficilmente recuperabile».

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Calciomercato Juve: obiettivo Di Gregorio, ma prima bisogna vendere. Ecco l’indiziato principale

Calciomercato Juve, per la porta il primo obiettivo rimane Di Gregorio del Monza, ma prima i bianconeri devono fare cassa e spazio tra i pali

Come spiega oggi Tuttosport, la Juve è sempre sulle tracce di Michele Di Gregorio, individuato come il numero uno per il futuro bianconero in porta. Prima, però, bisognerà liberargli spazio all’interno della rosa.

Indiziato numero uno alla cessione è Mattia Perin, che potrebbe partire nel caso in cui trovasse un club di suo gradimento che gli consentirà di acquisire maggiore minutaggio rispetto a quello attuale.

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Serie A, DESIGNAZIONI 38ª giornata: gli arbitri dei match

L’AIA ha reso note le designazioni arbitrali per la 38esima giornata del campionato di Serie A. Ecco tutti i dettagli

L’AIA ha pubblicato le designazioni arbitrali ufficiali per la 38esima giornata del campionato di Serie A. Occhi sui vari big match e gare salvezza di questo imminente turno:

CAGLIARI – FIORENTINA     Giovedì 23/05 h.20.45

PRONTERA

PRETI – MINIUTTI

IV:      GIUA

VAR:     MAZZOLENI

AVAR:       MAGGIONI

GENOA – BOLOGNA     Venerdì 24/05 h.20.45

SANTORO

CIPRIANI – CEOLIN

IV:      BONACINA

VAR:     SERRA

AVAR:       CHIFFI

JUVENTUS – MONZA     Sabato 25/05 h.18.00

FERRIERI CAPUTI

CECCONI – BERCIGLI

IV:       BARONI

VAR:      PATERNA

AVAR:        MIELE

MILAN – SALERNITANA     Sabato 25/05 h.20.45

DI MARCO

LIBERTI – VALERIANI

IV:     FABBRI

VAR:     NASCA

AVAR:     MARINI

ATALANTA – TORINO     h. 18.00

SOZZA

ROSSI M. – GALETTO

IV:      PERENZONI

VAR:     IRRATI

AVAR:     MERAVIGLIA

NAPOLI – LECCE     h. 18.00

DIONISI

PERROTTI – CAVALLINA

IV:     GUALTIERI

VAR:     MARINI

AVAR:      MUTO

EMPOLI – ROMA     h. 20.45

MASSA

TEGONI – ROSSI L.

IV:       RAPUANO

VAR:     AURELIANO

AVAR:     ABISSO

FROSINONE – UDINESE     h. 20.45

ALASSIO – COLAROSSI

IV:     MARESCA

VAR:      DI PAOLO

AVAR:       PATERNA

H. VERONA – INTER     h. 20.45

ZUFFERLI

BOTTEGONI – LOMBARDO

IV:       CAMPLONE

VAR:       VALERI

AVAR:      MIELE

LAZIO – SASSUOLO     h. 20.45

TREMOLADA

DEL GIOVANE – MORO

IV:     COLLU

VAR:     GARIGLIO

AVAR:       SERRA

Claudio Ranieri: le 5 partite indimenticabili (escludendo il Leicester)

5 partite (esclusa l’epica impresa con il Leicester) per ricordare Claudio Ranieri dopo che ieri ha dato il suo addio ufficiale al calcio

In una carriera lunga come quella di Claudio Ranieri scegliere la Top Five delle sue partite indimenticabili è un’impresa praticamente impossibile. Scusandoci in anticipo per l’esclusione di tante che avrebbero meritato di stare nell’elenco, proviamo questo “gioco” e lo svolgiamo in senso cronologico, ben sapendo che è una classifica del tutto arbitraria. E chissà se lui, almeno una, la andrebbe a scegliere.

1) 27 maggio 2007 Parma-Empoli 3-1

Ranieri viene chiamato a Parma per sostituire Stefano Pioli (potrebbe essere un’idea per il Milan…). La squadra è ultima in classifica e con la vittoria sui toscani sancisce la definitiva salvezza, con annesso dodicesimo posto in classifica. Un’impresa meno celebrata rispetto ad altre, un impiego part-time che dichiara la capacità del mister romano di tuffarsi con entusiasmo in ogni avventura e di uscirne alla grande. Quel giorno spuntano anche lacrime di commozione. Scrive La Gazzetta dello Sport che con i 27 punti presi in 16 giornate stabilisce una media che spalmata su tutto il torneo lo avrebbe portato in Champions League. E aggiunge: «Il tecnico era stato lontano dall’Italia per 10 anni; si è rifatto i documenti e ora probabilmente ripartirà: ma accanto a offerte inglesi ha aggiunto quelle della serie A che lo snobbava. Ha rimodellato una banda prima incapace di vincere (3 volte su 22), con la peggior difesa e, dopo il k.o. del debutto con la Samp, anche il peggior attacco. Quel giorno, era il 18 febbraio, Ranieri ammise che il Parma aveva «un piede in B», ma di essere sicuro che con l’altro si sarebbe tirato fuori dai guai. Non è stato facile perché c’è voluto un mese per iniziare a vincere, ma una serie di pari acchiappati in extremis ha sistemato il carattere di un gruppo che non aveva più autostima, che crollava alla minima difficoltà».

2) 5 novembre 2008 Real Madrid-Juventus 0-2

A vincere al Bernabeu non c’erano riusciti sulla panchina bianconera né Marcello Lippi, né Fabio Capello, usciti entrambi sconfitti. L’impresa la fa Claudio Ranieri, grazie a un super Del Piero e a un atteggiamento che esalta tutto quel che ci vuole per ottenere un’impresa simile, con una linea difensiva composta da Mellberg, Legrottaglie, Chiellini e Molinaro al cospetto di mostri come Sneijder, Raul e Van Nistelrooj. Commento finale del trionfatore: «La missione è compiuta. Questo campo mi è amico, ci avevo già vinto con Valencia e Atletico Madrid».

3) 18 aprile 2010 Lazio-Roma 1-2

Non solo i giallorossi vincono il derby in rimonta, che è già un bel godere, grazie alla doppietta di Mirko Vucinic e al precedente rigore parato da Julio Sergio a Floccari. A rendere esemplare la partita a proposito del coraggio dell’allenatore c’è la scelta di fare a meno di Francesco Totti e Daniele De Rossi nell’intervallo. Avere ragione rinunciando a due totem, per di più nella gara che ogni romanista vuole non solo giocare, ma vivere e assaporare, è un atto rischiosissimo, che viene premiato con la conquista dei 3 punti e qualcosa in più: la confezione di un sogno tricolore che poi sfuggirà. A fine gara Ranieri spiega la mossa con il tipico pragmatismo che ne ha guidato tante scelte: «Erano già ammoniti e sentivano troppo il derby, non erano sereni e non giocavano come sanno. Ho preferito cambiare e rimettere l’assetto di sempre, è stata una scelta anche tecnica: ho sempre detto che sono i giocatori che fanno la squadra e con loro due non eravamo al cento per cento, per questo ho preferito toglierli. Però sono sempre due punti di riferimento, il Capitano e Capitan Futuro: saranno dispiaciuti per la sostituzione ma contenti, sanno che cerco di fare sempre il bene della Roma». Se fosse andata male, chiosa finale di Sor Claudio, «Mi avrebbero appeso al Colosseo».

4) 24 novembre 2018 Fulham-Southampton 3-2

Della sua variegata esperienza inglese, con il mitico titolo conquistato dal Leicester, scegliamo questo episodio “minore” che la dice lunga sulla credibilità acquisita dall’italiano. Chiamato a risollevare una squadra in gravissima crisi, non riuscirà nell’impresa. Ma il suo esordio assomiglia a una festa, come se fosse arrivato il salvatore della patria. Significativa la stretta di mano di un bambino prima della gara, ogni allenatore vorrebbe riconoscimenti così genuini. Il Fulham vince e non capitava da 3 mesi. Unico neo: non riesce ad offrire la cena da Mc Donald’s che aveva promesso alla squadra in caso di clean sheet. Anche con questi inviti si rafforza lo spirito di gruppo laddove esistono problemi molto grandi, lo aveva già fatto con una pizza con la squadra che poi avrebbe portato al titolo più incredibile della storia del calcio inglese (e non solo).

5) 19 maggio 2024 Sassuolo-Cagliari 0-2

Mp Reggio Emilia 19/05/2024 – campionato di calcio serie A / Sassuolo-Cagliari / foto Matteo Papini/Image Sport nella foto: Claudio Ranieri

Conquista la salvezza del Cagliari in un anno in cui, dopo avere ottenuto il miracolo della promozione in A ai playoff, ad un certo punto decide di dimettersi. La squadra si oppone, vota una specie di mozione di fiducia (in politica si direbbe così) e pretende che lui resti (a quanti altri sarebbe capitata una cosa del genere?). Nella festa sul campo, cerca di restare un passo indietro, come suo costume, ma viene portato in trionfo a raccogliere i meritati applausi. Due giorni dopo, registra il suo videomessaggio addio e anche questa, per le parole usate, è una bellissima partita vinta: «È una decisione sofferta, dura, presa a malincuore ma è giusto lasciare adesso. Già avevo paura nel tornare, temevo di macchiare i tre anni che avevo vissuto qua e che mi hanno riempito il cuore. Dopo le parole di Gigi Riva (“Claudio è uno di noi”) decisi di accettare. Adesso è giunto il momento di lasciarci. Mi auguro di essere ricordato come una persona positiva».

Panchina Chelsea, due nomi per il post Pochettino: c’è una sorpresa

Il Chelsea ha salutato Mauricio Pochettino con un comunicato ufficiale e ora è alla ricerca della nuova guida tecnica

Il Chelsea ha salutato Mauricio Pochettino con un comunicato ufficiale e ora è alla ricerca della nuova guida tecnica.

Secondo quanto riporta Teamtalk, la prima possibilità potrebbe essere l’attuale mister dello Stoccarda Sebastian Hoenes, secondo in classifica alle spalle del Bayer e davanti al Bayern Monaco, mentre l’alternativa potrebbe essere Kieran McKenna dell’Ipswich Town neo promosso in Premier.

Mbappé Real, Tebas: «Risorsa per la Liga. Sono convinto di una cosa»

Il futuro di Mbappé dovrebbe essere al Real Madrid e a confermarlo è Tebas, il numero uno de La Liga a Le Parisien

Il futuro di Mbappé dovrebbe essere al Real Madrid e a confermarlo è Tebas, il numero uno de La Liga a Le Parisien. Le sue dichiarazioni:

FUTURO MBAPPE’ – «Sono pienamente convinto che Kylian Mbappé verrà al Real Madrid, suppongo al 99% che sarà lì la prossima stagione. Continuiamo e continueremo a progredire, ovviamente l’arrivo di Kylian Mbappé è una risorsa per noi e per continuare a crescere».

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