Le parole di Guglielmo Vicario, portiere del Tottenham, in vista della finale di Europa League in programma contro il Manchester United
Tra poco meno di una settimana il Tottenham ha l’occasione per riscattare una brutta stagione in patria affrontando il Manchester United nella finale di Europa League. Tra i pali c’è un portiere italiano, Guglielmo Vicario. Questi alcuni estratti della sua intervista a La Gazzetta dello Sport.
COSA CAMBIEREBBE LA VITTORIA – «Tantissimo perché non avrei pensato, due anni fa quando ho firmato per questo club, di poter in 24 mesi avere la possibilità di giocarmi una finale. Questa è anche la bellezza della vita, del calcio, sono un po’ i sogni che cerchi di costruirti da bambino quando inizi a fare questo sport. L’importanza è innegabile. Ovviamente ci sarà un vincitore solo: vogliamo esserlo noi come vogliono esserlo loro, sarà una questione di dettagli, di malizia, di tanti fattori che andranno a incidere sul risultato finale». I CALCI DI RIGORE – «È di sicuro un aspetto da studiare. Come fatto per le partite ad eliminazione, si analizza, ci si prepara sui possibili rigoristi, poi si sceglie un piano condiviso con gli altri ragazzi e col mio mister dei portieri. E poi ci vuole un po’ di intuito e un po’ di fortuna». IL TOTTENHAM – «La cosa più importante per noi come gruppo penso sia cercare di fare la nostra storia, a modo nostro. Soprattutto per quello che abbiamo cercato di creare nelle ultime due stagioni con Postecoglou: il tecnico ci ha dato tutto e abbiamo cercato di restituirglielo ogni giorno. Abbiamo perso delle partite e a volte bisogna accettare l’idea che l’avversario sia stato migliore di te, cosa che per me è sempre difficile da fare. Ma ogni giorno, in ogni allenamento, abbiamo provato a reagire alle difficoltà come una grande famiglia, come un grande gruppo. A volte ci siamo riusciti, ma quello che conta adesso è che davanti a noi abbiamo una gara enorme e non vediamo l’ora di giocarla. Come una famiglia».
Torino, i tifosi scelgono il mercato, dal sogno Europa con Paolo Vanoli al giudizio su Urbano Cairo, il futuro di Ricci e tanto altro, la videointervista
(Lorenzo Bosca – Inviato allo Stadio Olimpico Grande Torino). Il Torino di Paolo Vanoli non ha più nulla da chiedere – almeno dal mero punto di vista del risultato – al proprio campionato. Con la salvezza ampiamente conquistata e le posizioni più nobili della classifica troppo lontane per essere raggiunte, si pensa già al prossimo campionato. Ergo, al calciomercato estivo ormai ai nastri di partenza.
Lo sanno bene i tifosi granata. Interpellati da CalcioNews24 domenica 11 maggio pochi istanti prima della partita contro l’Inter, i fan piemontesi hanno detto la loro sulle sfide che attendono il club di Via Viotti. Dalle possibili partenze (Samuele Ricci il più ‘citato’ dagli intervistati), alle speranze sotto la voce acquisti. Ma anche un giudizio sull’operato della scuderia di Urbano Cairo – da molti giudicato non all’altezza delle aspettative – ed una domanda inequivocabile: ‘Con una rosa competitiva Paolo Vanoli è il tecnico giusto per puntare all’Europa?’ Nel nostro video le loro risposte.
Dai turni preliminari alla finale, il programma completo della competizione: tabellone Coppa Italia 2024/2025
La Coppa Italia 2024/2025 ha preso forma con il sorteggio della manifestazione lunedì 5 luglio 2024. Denominata per ragioni di sponsorizzazione Coppa Italia Frecciarossa, è stata la 78ª edizione del torneo. Tabellone Coppa Italia 2024/2025: le partite sono iniziate sabato 3 agosto 2024 e si sono concluse mercoledì 14 maggio 2025, data della finalissima.
Ad aggiudicarsi il trofeo è stato il Bologna di Vincenzo Italiano, che allo Stadio Olimpico di Roma ha sconfitto 1-0 il Milan di Sergio Conceição con una rete di Ndoye. Tabellone Coppa Italia 2024/2025: per i felsinei si è trattata della terza affermazione nella competizione dopo quelle del 1969/70 e del 1973/74. Nella stagione 2023/2024 a vincere era stata invece la Juventus, che aveva superato 1-0 in finale l’Atalanta con un gol di Vlahovic.
Turni e date Tabellone Coppa Italia 2024/2025
Turni eliminatori
Turno preliminare: sabato 3-domenica 4 agosto 2024
Trentaduesimi di finale: venerdì 9, sabato 10, domenica 11, lunedì 12 agosto 2024
Sedicesimi di finale: domenica 25 settembre 2024
Fase finale
Ottavi di finale: 4-18 dicembre 2024
Quarti di finale: 5-26 febbraio 2025
Semifinali andata: mercoledì 2 aprile 2025
Semifinali ritorno: mercoledì 23 aprile 2025
Finale: mercoledì 14 maggio 2025
Tabellone Coppa Italia 2024/2025: la Formula
La formula della Coppa Italia 2024/2025 è la stessa attuata a partire dall’edizione precedente. Sono 44 le squadre partecipanti: i 40 club di Serie A e Serie B e 4 club appartenenti alla Serie C: a seconda del campionato in cui militano nella stagione attuale, le squadre esordiscono nel torneo partendo da turni diversi.
Tabellone Coppa Italia 2024/2025: l’intera competizione si svolge con turni ad eliminazione diretta, dunque con partite secche in ogni turno ad eccezione delle semifinali, che si articoleranno su confronti di andata e ritorno. Dall’edizione 2024/2025 è stata introdotta una modifica al regolamento: in caso di parità allo scadere dei tempi regolamentari, fino ai quarti di finale la vincitrice sarà individuata direttamente attraverso i calci di rigore, senza giocare i supplementari. Questi ultimi si disputeranno invece dai quarti di finale in avanti.
Dal punto di vista dell’innovazione tecnologica, dopo essere stato introdotto nei quarti di finale dell’edizione 2022/2023, è confermato anche per l’edizione 2024/2025 della Coppa Italia il fuorigioco semiautomatico.
Ad ogni squadra partecipante sono stati assegnati dei numeri di tabellone mediante criterio meritocratico: il numero 1 spetta alla detentrice del trofeo, mentre i numeri successivi (dal 2 al 44) sono assegnati seguendo le classifiche dei campionati di Serie A, B e C della stagione precedente.
tabellone Coppa Italia 2024/2025: le squadre che hanno terminato il campionato di Serie A nelle prime otto posizioni, individuate come “teste di serie”, sono ammesse direttamente agli ottavi di finale.
Durante i turni eliminatori, ad usufruire del fattore campo è la squadra col numero di tabellone più basso; anche nella fase finale è applicata questa regola. Nelle semifinali, in particolare, serve a definire la squadra che giocherà in casa la partita di ritorno.
La finale si disputerà allo Stadio Olimpico di Roma.
Le parole di Andrea Stramaccioni, allenatore, sulla prossima sfida tra Parma-Napoli di Serie A che potrebbe decidere lo scudetto
La corsa scudetto del Napoli passa da Parma. Una squadra che Andrea Stramaccioni, allenatore oggi talent tv, conosce bene e che presenta a La Gazzetta dello Sport, anche per la sua frequentazione all’Inter del Chivu giocatore, oggi mister degli emiliani.
CHIVU NEL 2012 – «Devo dire che in quello spogliatoio Cristian è stato uno dei giocatori che mi aiutarono di più insieme a Zanetti, Cambiasso, Julio Cesar, Stankovic, Sneijder, Maicon e Milito oltre ovviamente a Ivan Cordoba. Due di loro oggi allenano ad alto livello: uno è Deki, l’altro è proprio Cristian». SEGUIRE E CREDERE – «Quando arrivai avevo un entusiasmo incredibile ed ero pieno di idee, ma totalmente sprovvisto di esperienza. Chivu e gli altri big erano dei totem, eroi del Triplete ma soprattutto quasi tutti capitani delle loro nazionali. Nel settore giovanile avevo una fissa per gli schemi su palla inattiva, ricordo che prima di debuttare a San Siro contro il Genoa in settimana ne preparai uno per lui, coinvolgeva tanti uomini, lo provammo ma non venne bene. Ero un po’ scoraggiato, Cristian mi passò vicino e mi disse: “Mister, domenica lo faremo perfettamente perché funziona, vedrai. Credi in te e noi ti seguiremo”. Aveva ragione, lo schema riuscì e per poco non segnammo (l’Inter vinse comunque, 5-4, ndr). Ma quel consiglio andava ben oltre la partita col Genoa…». CHIVU OGGI – «È intelligente calcisticamente, capisce in quali zone la sua squadra sta soffrendo e ha il coraggio di modificare in corsa ciò che non gli piace. Legge le partite». HA FERMATO L’INTER – «Ero al Tardini per la telecronaca, è stata una mini rivoluzione tattica. Il Parma faticava nel primo tempo e Cristian, nella ripresa, sotto di due gol, rivoluzionò la squadra: dentro Pellegrino e Ondrejka e 2-2. Sfiorando il 3-2. L’ha letta alla grande e soprattutto da quella gara è rimasto, giustamente direi, a tre dietro. Quella partita servirà ai suoi per credere nella possibilità di ripetersi».
Le parole di Filippo Corsini, giornalista Rai, sulla prossima giornata di Serie A da giocare in contemporanea. Tutti i dettagli
Filippo Corsini, giornalista Rai e conduttore di Tutto il calcio minuto per minuto, ha parlato a La Gazzetta dello Sport della prossima giornata di Serie A da giocare in contemporanea.
IL COMMENTO – «Questo ritorno al passato ci esalta e ci diverte. Finalmente il calcio viene restituito alla sua essenza, che è la contemporaneità. Lo sport alla fine è questo: perché scendere in campo sapendo già il risultato della diretta avversaria? Se giocano tutte insieme non c’è più margine di manovra e di calcoli. Devi fare tutto in quei 90-95 minuti, dando il massimo a prescindere da quello che combinano gli altri. Sarà divertente».
Bologna-Milan, i voti dei quotidiani per Vincenzo Italiano dopo la vittoria della Coppa Italia con i rossoblù. Tutti i dettagli in merito
Il trionfo in Coppa Italia, che ha acceso Bologna dopo 51 anni senza feste di questo genere, che voto porta al grande creatore, quel Vincenzo Italiano che ha ereditato la gestione di Thiago Motta, l’ha cambiata e l’ha innalzata al successo? Ecco il voto di due quotidiani.
CORRIERE DELLA SERA – voto 9: «Il “Signore delle finali” al quarto tentativo centra il suo primo trofeo. Regala la terza Coppa Italia al Bologna, mancava da 51 anni. É il suo capolavoro. Nessuno ci credeva quando è arrivato un anno fa. Ha vinto lo scetticismo, la città lo ama, ha battuto il Milan dominando la partita, ha conquisto l’Europa League, ha mantenuto la promessa di riportare i tifosi in piazza. É nella storia rossoblu». LA GAZZETTA DELLO SPORT – voto 8: «Toglie il fiato al Milan nel primo tempo. Ripresa mettendosi a tre, cercando sempre di darsi un’identità: e vince un trofeo dopo i tre ko. Trionfatore».
Atalanta e quel rimpianto di non essere arrivati fino in fondo tra Coppa Italia e Supercoppa. Stagione straordinaria, ma guardando il Bologna…
Si dice che quando si raggiungono determinati successi il confronto con gli altri passa in secondo piano, ma quando si presenta nel profondo dell’anima è giusto trasformare tutto ciò in una forza in grado di raggiungere quello stesso risultato: nel gergo calcistico, riempire la bacheca quando si ha la possibilità di farlo.
Un po’ come se da anni e anni si provasse a conquistare una determinata ragazza, e poi l’anno dopo che ti ha “friendzonato“, il tuo amico molto simile a te caratterialmente al primo anno riesce a fidanzarsi con lei.
Semplice reazione di pancia che si dimentica dopo 24 ore? No, la testimonianza del vero rimpianto stagionale: non essersi giocati abbastanza la possibilità di vincere la Coppa Italia o la Supercoppa Italianaper tutta una serie di fattori evitabili. Certo, nel mezzo c’è stata anche la chance di giocare il tricolore, ma l’Atalanta non si può permettere di mettere in secondo piano dei trofei che arricchirebbero quella bacheca dove l’ultimo trofeo italiano risale nel 1963 e la Coppa UEFA l’anno scorso doveva essere lo stimolo per riprovare quella sensazione di alzare una Coppa.
Le occasione ci sono state: un 1987 dove si era troppo piccoli rispetto a Maradona, 9 anni dopo pesarono le assenze di Pisani e Vieri, nel 2019 la mano di Bastos che poteva cambiare l’esito, nel 2021 indovinato solo un tempo e nel 2024 un’Atalanta prevedibile e bloccata contro la Juve.
La Dea però è grande e ha tutte le carte in regola per riprovarci nei prossimi anni, facendo tesoro di un concetto: nonostante l’essere big, Dublino e la Champions, non esisteranno mai trofei inutili per l’Atalanta, soprattutto per un popolo che ha aspettato molti anni prima di vincere (e che vuole continuare a sognare).
Le ultime sulle pesanti accuse contro Oumar Solet, difensore francese dell’Udinese, indagato per violenza sessuale. Tutti i dettagli
L’edizione odierna de IlMessaggero Veneto riporta delle pesanti accuse contro Oumar Solet. Il difensore francese dell’Udinese sarebbe infatti indagato per violenza sessuale.
ACCUSA CONTRO SOLET – «Il difensore dell’Udinese Solet è indagato per violenza sessuale: aperta un’inchiesta. La Procura di Udine ha avviato un’indagine dopo la denuncia di una 32enne. La presunta aggressione al termine di una serata in un locale. Coinvolti anche due amici del calciatore. Massimo riserbo da parte degli inquirenti».
Le parole di Sara Gama, difensore e capitano della Juve Women, dopo l’annuncio del ritiro dal calcio giocato. Tutti i dettagli
Sara Gama, difensore e capitano della Juve Women, ha parlato a Tuttosport della sua decisione di ritirarsi dal calcio giocato.
RITIRO– «All’Allianz ho visto il culmine di quello che hanno fatto e sentono per me, mi hanno fatto un regalo bellissimo vincendo questo scudetto. Anzi, ce lo siamo fatte perché mi sento partecipe, all’inizio dal campo, poi anche da fuori, ho sempre cercato di essere vicina alla squadra. Invece nell’abbraccio all’Allianz ho detto loro solo una cosa: “Rifocalizziamoci subito su sabato prossimo!”. Mi mancherà l’intera routine, il massaggio, la musica nelle orecchie sul pullman, il momento in cui entri in campo poco prima del fischio d’inizio. E poi i riti delle compagne nello spogliatoio e determinati abbracci».
FINALE COPPA ITALIA FEMMINILE – «La finale di Coppa Italia partita diversa da tutte quelle di campionato: bisogna settarsi completamente su questo tipo di gara e mettere da parte tutto quanto già accaduto. Come ogni finale, sarà molto difficile».
FUTURO – «Per il futuro sicuramente continuerò l’impegno di politica sportiva e quindi la vice presidenza AIC oltre al ruolo di consigliere federale che ricopro nuovamente dopo l’ultima elezione. Ho preso l’abilitazione a direttore sportivo perché non si sa mai: cerco sempre di prepararmi su tutto e non chiudo mai a priori sulle cose. Ma tendenzialmente sì, guardo più a cose fuori dal campo».
Al RCDE Stadium va in scena la sfida di LaLiga Espanyol-Barcellona: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv
Al RCDE Stadium di Barcellona si giocherà la gara valevole per la 36ª giornata de LaLiga tra Espanyol-Barcellona. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.
Le probabili formazioni
Espanyol (4-3-3): Joan Garcia; El Hilali, Kumbulla, Cabrera, Romero; Edu Exposito, Urko, Lozano; Jofre, Roberto, Puado. Allenatore: Manolo Gonzalez.
Barcellona (4-2-3-1): Szczesny; Eric Garcia, Christensen, Cubarsì, Balde; Pedri, F. De Jong; Lamine Yamal, Dani Olmo, Raphinha; Ferran Torres. Allenatore: Flick.
Orario e dove vederla in tv
Espanyol-Barcellona si gioca alle ore 21:00 di giovedì 15 maggio per la trentaseiesima giornata di campionato spagnolo. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.
LA DEDIC A MIHAJLOVIC – «Devo ancora metabolizzare, è una vittoria voluta tanto, aspettata, sudata, un’emozione che non si prova spesso. Per una piazza come Bologna che ha sofferto e saputo resistere non c’è niente di più bello. Incredibile l’esodo, il seguito, l’emozione dei nostri tifosi, il far trasferire il popolo del Dall’Ara all’Olimpico, credo l’emozione al triplice fischio sia valsa tutti i chilometri. È la vittoria di chi ci ha sempre creduto, di chi ha sofferto e mandato giù negli anni scorsi. Di chi è passato, di chi è rimasto e di chi purtroppo non c’è più. Penso a Sinisa, questa Coppa è anche sua».
Le ultime sul futuro di Elia Caprile, portiere in prestito al Cagliari e di proprietà del Napoli, nel mirino del Torino. I dettagli
Secondo quanto riportato nell’edizione odierna di Tuttosport, il Torino vorrebbe fare sul serio per Elia Caprile. I granata dovranno infatti sostituire VanjaMilinkovic Savic, nel mirino delle big di Premier League.
Per l’affondo decisivo è attesa però la decisione del Cagliari che avrà il diritto di riscattare il portiere dal Napoli per circa 8 milioni di euro.
Al Coliseum Alfonso Pérez va in scena la sfida di LaLiga Getafe-Athletic Bilbao: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv
Al Coliseum Alfonso Pérez di Madrid si giocherà la gara valevole per la 37ª giornata de LaLiga tra Getafe-Athletic Bilbao. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.
Getafe-Athletic Bilbao si gioca alle ore 21:30 di giovedì 15 maggio per la trentasettesima giornata di campionato spagnolo. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.
Playoff Serie B, le parole di Alfredo Aglietti sulla lotta per l’ultimo posto disponibile per la promozione nella massima serie
Alfredo Aglietti ha parlato a La Gazzetta dello Sport dei playoff Serie B che inizieranno a breve.
SITUAZIONE PLAYOFF – «La posizione di classifica fa tanto. Spezia e Cremonese, dopo il tour de force finale, ora hanno più tempo per recuperare energie. Contano anche la qualità dell’organico e l’aspetto psicologico: penso a squadre che hanno la pressione per vincere come il Palermo e non hanno la mente libera come le altre. Il campionato ha espresso i suoi valori, lo Spezia ha conteso fino alle ultime giornate il secondo posto al Pisa e quindi è giusto che si senta favorito. Poi c’è la Cremonese: loro con andata e ritorno possono gestire meglio. Ma attenzione: chi non ha nulla da perdere gioca senza pressione e può anche fare l’impresa».
SORPRESA – «La sorpresa dico che possa essere la Juve Stabia, che ha fatto un campionato eccellente e si merita tanti complimenti. Conoscendo Pagliuca non è uno che si accontenta. Bisogna solo capire se la stanchezza manifestata nelle ultime partite è reale o è stata figlia della gestione del finale».
Al Vallecas va in scena la sfida di LaLiga Rayo Vallecano-Betis: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv
Al Vallecas di Madrid si giocherà la gara valevole per la 36ª giornata de LaLiga tra Rayo Vallecano-Betis. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.
Real Betis (4-3-3): Adrián; Ruibal, Bartra, Natan, Perraud; William Carvalho, Altimira, Lo Celso; Antony, Bakambu, Ezzalzouli. Allenatore: Pellegrini.
Orario e dove vederla in tv
Rayo Vallecano-Betis si gioca alle ore 19:00 di giovedì 15 maggio per la trentaseiesima giornata di campionato spagnolo. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.
La sensazione è infatti che i rossoneri cambieranno guida tecnica per ripartire con un nuovo progetto. Fondamentale sarà però capire sein queste ultime due giornate di Serie A si riuscirà a strappare un pass europeo o meno.
All’Estadio El Sadar va in scena la sfida di LaLiga Osasuna-Atletico Madrid: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv
All’Estadio El Sadar di Pamplona si giocherà la gara valevole per la 36ª giornata de LaLiga tra Osasuna-Atletico Madrid. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.
Atletico Madrid (4-3-3): Oblak; Llorente, Le Normand, Gimenez, Galan; Barrios, De Paul, Koke; Simeone, Sorloth, Griezmann. Allenatore: Simeone.
Orario e dove vederla in tv
Osasuna-Atletico Madrid si gioca alle ore 19:00 di giovedì 15 maggio per la trentaseiesima giornata di campionato spagnolo. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.
Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli
Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.
LE PAROLE DI NDOYE– «Incredibile! Abbiamo vinto per la città e per i nostri tifosi, siamo davvero felici. Abbiamo fatto gol nel momento giusto e difeso da squadra dura».
LE PAROLE DI CASTRO – «Questa famiglia se lo merita, in pochi pensavano e credevano in noi: abbiamo battuto tanti record. Adesso vogliamo la Champions League. Dico grazie a Vincenzo Italiano».
Sampdoria, arrivano le prime parole da parte della società blucerchiate dopo la retrocessione in Serie C. Il comunicato ufficiale
La Sampdoria dopo la retrocessione in Serie C rompe il silenzio e ‘parla’ così con i tifosi blucerchiati: ecco il comunicato ufficiale!
«La retrocessione maturata ieri rappresenta uno dei momenti più dolorosi e significativi nella storia dell’U.C. Sampdoria.
Un epilogo amaro che impone un’assunzione di responsabilità piena, collettiva e non differibile.
Nel corso della stagione la proprietà ha sostenuto il progetto con investimenti significativi tanto sul piano organizzativo quanto su quello tecnico, puntando in ogni ambito su professionisti di primo livello, con l’ambizione di riportare la Sampdoria ai vertici.
Questo, tuttavia, non è bastato. La stagione è stata segnata da scelte non all’altezza, da errori e da dinamiche che non siamo riusciti a correggere in tempo utile.
Il primo pensiero va ai nostri tifosi. A chi, in casa e in trasferta, ha continuato a sostenere questi colori con passione e appartenenza. Deluderli è ciò che fa più male. A loro vanno le nostre scuse più sincere.
Sappiamo che le parole non colmano la distanza con le aspettative, ma rappresentano il primo passo verso un impegno rinnovato.
L’U.C. Sampdoria ha una storia e un’identità che la proprietà, la dirigenza e la squadra sono chiamati a rispettare e a proteggere.
Ora è tempo di riflettere con lucidità, di riorganizzarsi con rigore e di lavorare con ancora maggiore determinazione per restituire al club la dignità che merita.
Rialzarsi non sarà semplice. Ma è l’unica direzione possibile. Lo dobbiamo alla nostra storia, alla nostra città e a ogni persona che ama questa maglia».
ITALIANO – «Dopo alcune delusioni penso che sia stata meritata. I miei ragazzi sono stati incredibili: abbiamo risposto al meglio alle mosse del Milan nel secondo tempo.
Questa gente meritava un premio. Ho vissuto tre delusioni pesanti in passato: oggi abbiamo vinto e sono felicissimo. Dedico questo trofeo a parte di Joe Barone».
Kalulu Juve, il difensore parla dopo la squalifica di due giornate: «Non è il modo in cui volevo finire questa stagione» – FOTO
La Serie A di Pierre Kalulu si conclude ufficialmente dopo la decisione del Giudice Sportivo, che gli ha inflitto due giornate di squalifica in Serie A . Il difensore francese, espulso nel match contro la Lazio, ha voluto salutare compagni e tifosi bianconeri con un messaggio sui social:
KALULU – «Non è il modo in cui volevo finire questa stagione. Quel che è certo è che, anche a bordo campo, sarò il primo tifoso della squadra. Finiamo il lavoro insieme! Forza Juve».
Cagliari Venezia, si avvicina lo scontro salvezza della Serie A! Eusebio Di Francesco recupera un calciatore: le ultime
La vittoria contro la Fiorentina ha dato nuova energia al Venezia, che continua la sua corsa per la salvezza in Serie A. Con la sfida contro il Cagliariall’orizzonte, la squadra di Eusebio Di Francesco prosegue la preparazione per il match all’Unipol Domus.
Secondo quanto riportato dal sito ufficiale del club, il Venezia dovrà fare a meno di Cheick Conde, vittima di una frattura al perone destro e di una ferita lacero-contusa, e di Alfred Duncan, entrambi indisponibili per la partita. Tuttavia, c’è una buona notizia: Richie Sagrado ha recuperato dai suoi problemi fisici e sarà disponibile per la sfida.
Lotito parla della pirateria nel calcio: «La pirateria uccide il calcio. Da oggi tolleranza zero, non c’è più storia per i furbi!». Le parole
Il numero uno della Lazio, Claudio Lotito ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di una conferenza presso la sede del CONI, in cui si è parlato anche del tema legato alla pirateria nel mondo del calcio. Le dichiarazioni del presidente biancoceleste:
PIRATERIA- «La pirateria uccide il calcio e come tale va contrastata, senza contraddizioni. Per questo è stata varata la norma di cui sono stato portavoce. L’AGCOM ora potrà chiedere ai siti internet di tagliare subito lo streaming pirata e un intervento avverrà entro 30 minuti: tempistiche che sono all’avanguardia a livello europeo. Con questa norma saranno puniti anche gli spettatori che si rendono complici, chi pensa di farla franca con abbonamenti illegali deve sapere che questo lascia traccia e che può essere perseguito penalmente. Non si scappa più, la gente lo deve capire e questo è il messaggio che deve essere trasmesso. Tolleranza zero, non c’è più storia per i furbi. Da oggi non si scherza più».
Huijsen Real Madrid, arrivano conferme! C’è l’offerta al giocatore! La Juve osserva con interesse: ecco perchè
Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, il Real Madridha formalizzato oggi un’offerta contrattuale per Dean Huijsen, avviando trattative con il suo entourage per assicurarsi il giovane difensore spagnolo. Sebbene il Real sia la destinazione preferita dell’ex Juventus, Chelsea, Arsenal e Liverpool restano vigili e pronte a inserirsi qualora emergessero ostacoli nelle negoziazioni.
L’offerta del Real Madrid è ora nelle mani del giocatore, mentre la dirigenza dei Blancos ha già avviato contatti con il Bournemouth per discutere della clausola rescissoria, fissata a 50 milioni di sterline. Durante l’incontro di lunedì, Huijsen ha ribadito la sua volontà di trasferirsi a Madrid, mentre la Juventus osserva con interesse la trattativa, dato che detiene il 10% sulla futura plusvalenza, stimata intorno ai 4 milioni di euro.
Roberto Mancini ha parlato in una breve intervista a Mediaset a pochi minuti dall’inizio della finale di Coppa Italia: le parole
Roberto Mancini ha concesso un’intervista a Mediaset. Di seguito le sue parole a pochi minuti dal calcio d’inizio della finale di Coppa Italiadel Milan contro il Bologna.
MANCINI – «Partita aperta ad ogni risultato, non saprei dare un pronostico: il Milan è in crescita nell’ultimo periodo. La retrocessione della Sampdoria è un grande dispiacere, merita ben altri palcoscenici. La Samp è più di una squadra».