Chievo, commosso saluto a Pellissier: le tappe principali della sua carriera

Chievo, commosso saluto a Pellissier: le tappe principali della sua carriera
© foto A. C. Chievo Verona

Sergio Pellissier saluta il Chievo, dove era approdato nel 2002 e dal quale non è mai andato via: le tappe principali della sua carriera

Quella tra Sergio Pellissier ed il Chievo è, innanzitutto, una straordinaria storia di fedeltà. Una fedeltà che ha valicato gli anni, ininterrottamente dal 2002 al 2019. Una fedeltà che ha cavalcato l’onda dell’entusiasmo, con una clamorosa qualificazione in Champions League. Una fedeltà che ha superato gli ostacoli, a partire dalla retrocessione in Serie B. Una fedeltà che si è sempre rinnovata e ancora si rinnoverà, spalancando le porte ad un futuro da dirigente.

Pellissier Chievo, la carriera: le giovanili nel Toro

Pellissier ha mosso i suoi primi passi nella natìa Aosta e dato i suoi primi calci nel vivaio del Toro. Dove cresce facendo il pendolare avanti e indietro da casa tutti i giorni, tra tanti sacrifici che – uniti alla panchina cui sovente è relegato – ne mettono in discussione addirittura il proseguo della carriera. Il giovane ragazzo che ancora è supera però il momento di difficoltà, arrivando fino ad esordire con i granata in Serie B. Dopo una stagione in prestito al Varese in C1, nell’estate del 2000, viene acquistato dal Chievo, da cui non si muoverà più.

Pellissier Chievo, la carriera: la consacrazione e la Champions

Pellissier sbarca a Verona appena 20enne, facendosi le ossa per due anni in prestito alla Spal ancora in C1. Ma, dal 2002 e per i successivi 17 anni, non vestirà più altra maglia all’infuori di quella gialloblù. La consacrazione arriva con una stagione da grande protagonista nel 2004/2005, anche se quella destinata a passare alla storia sarà la seguente: 13 reti a livello personale e settimo posto in classifica che – dopo i verdetti di Calciopoli – vale l’accesso alla successiva edizione della Champions League.

Pellissier Chievo, la carriera: il simbolo dei clivensi

L’annata 2006/2007 è a dir poco agrodolce, però. Perché si apre con i preliminari di Champions League contro il Levski Sofia e si chiude con la retrocessione in Serie B. Uno snodo cruciale nella carriera di Pellissier, che proprio in quel momento decide di sposare fino in fondo la causa del Chievo: l’attaccante aostano resta a Verona nonostante tutto e diviene, di fatto, il glorioso simbolo dei migliori anni nella storia del club gialloblù.

Pellissier Chievo, la carriera: i numeri da record

Il legame tra Pellissier ed il Chievo, tra tanti alti e qualche basso nelle ultime stagioni, non si spezza infatti più. E, in virtù di questa fedeltà, genera numeri da record. A partire dal primato di presenze nel club, addirittura 517, per arrivare al numero di reti in Serie A, la bellezza di 112. Senza trascurare i 4 centri messi a segno contro il Verona, anche in questo caso record assoluto nell’ambito del derby scaligero.

Pellissier Chievo, la carriera: la maglia numero 31 e il futuro

Numeri ed emozioni che hanno legato in maniera indissolubile Pellissier al Chievo, all’interno di un rapporto che è destinato a proseguire ancora a lungo. Nella mente e nel cuore dei tifosi clivensi, con quella maglia numero 31 ritirata per sempre dal club. Ma anche nel concreto, dato che – al passo d’addio su un terreno di gioco – l’attaccante 40enne è stato nominato dal presidente Campedelli nuovo direttore sportivo della società.