Quanti Europei di calcio ha vinto la Spagna?

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russia 2018 Spagna
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L’edizione 2020 registrerà l’undicesima partecipazione delle Furie Rosse ad una fase finale del torneo. Ma quanti Europei di Calcio ha vinto la Spagna?

La Spagna di Luis Enrique, vincendo il Gruppo F delle qualificazioni, nel quale si è piazzato davanti alla Svezia, si è guadagnata la partecipazione alla fase finale di Euro 2020, che, a causa dell’emergenza Coronavirus, si disputerà soltanto nel 2021. Ma quanti Europei di Calcio ha vinto la Spagna?

Le ‘Furie Rosse’ guidano l’albo d’oro della manifestazione assieme alla Germania, essendosi aggiudicate per ben 3 volte la Coppa Henri Delaunay, e giocheranno la fase finale per l’11ª volta nella loro storia.

La Spagna agli Europei di Calcio: tre storici trionfi e un ritiro

La storia della Spagna agli Europei di Calcio parte con il ritiro della prima edizione, quella del 1960. Le Furie Rosse sono fra le squadre maggiormente accreditate per la vittoria finale. In squadra hanno tanti campioni, su tutti Luis Suarez, Alfredo Di Stefano e Luis Gento. L’avversario degli ottavi di finale è la Polonia, supera 4-2 in rimonta all’andata grazie a una doppietta di Suarez e ad una di Di Stefano, mentre al ritorno gli spagnoli vincono facilmente 3-0 (Di Stefano, Gensana e Gento) e si qualificano ai quarti.

Ai quarti però, la Spagna fascista è abbinata all’U.R.S.S. comunista. La sfida è sulla carta affascinante fra due delle scuole più importanti del Vecchio Continente, ma le questioni politiche prevarranno sulla ragione sportivo. Così il generale Franco impone il suo veto sulla gara e la doppia sfida non si giocherà, con l’Unione Sovietica che passa d’ufficio alle semifinali.

Le Furie Rosse si rifaranno nell’edizione successiva, quella del 1964 le vedrà vincenti per la prima volta. Il Generalissimo sa che la vittoria più essere un ritorno d’immagine non indifferente e lancia la sfida all’U.R.S.S., campione della prima edizione. La squadra di Villalonga parte con un facile 6-0 casalingo sulla Romania nelle qualificazioni, che rende indolore il k.o. per 1-3 in trasferta.

Agli ottavi l’ostacolo è più duro, l’Irlanda del Nord, che le impone il pareggio per 1-1 in casa all’andata. Il colpo però la Spagna lo fa a Belfast, dove un gol di Gento vale la qualificazione alla fase finale. A questo punto però il Ct epura dalla squadra i campioni del Real Madrid: i vari Di Stefano, Puskas, Gento e Del Sol non faranno più parte della rosa. La scelta fa discutere ma le Furie Rosse ‘passeggiano’ sull’Irlanda vincendo in casa per 5-1 nell’andata dei quarti (doppiette di Amancio e di Marcelino) e imponendosi anche al ritorno per 0-2 (doppietta di Zaballa).

La semifinale si gioca in gara secca e vede la Spagna opposta alla temibile Ungheria. Nagy in zona Cesarini pareggia il gol iniziale di Pereda, che aveva portato in vantaggio le Furie Rosse, ma nei tempi supplementari Amancio firma la rete che porta in finale la formazione di Villalonga. L’ultimo atto degli Europei 1964 vede l’affermazione dei padroni di casa, capaci di imporsi 2-1 sui sovietici. Pereda e Schussanov aprono le danze, ma è Marcelino nel finale a regalare agli iberici e al Generalissimo Franco la gioia del primo successo internazionale.

Al primo trionfo segue un decennio di risultati non all’altezza, con la Spagna sempre eliminata prima della fase finale nelle edizioni 1968, 1972 e 1976. Nel 1968 è un gol di Bobby Charlton che estromette gli iberici ai quarti di finale. Destino simile nelle successive due edizioni: nel 1972 è l’U.R.S.S. a precedere la Spagna nel girone di qualificazione, mentre nel 1976 lo scoglio sono nuovamente i quarti di finale, con la Germania Ovest che vanifica una rete di Santillana e passa in semifinale.

Per rivedere la Spagna in una fase finale degli Europei occorre dunque attendere l’edizione del 1980 in Italia. Vinto il Gruppo 3 di Qualificazione, le Furie Rosse sono inserite nel Girone con Belgio, Inghilterra e i padroni di casa dell’Italia, e chiudono all’ultimo posto. Un’edizione molto positiva per la Spagna è quella del 1984, quando, strappata una qualificazione in extremis alla fase finale grazie alla differenza reti favorevole rispetto all’Olanda, arriva fino alla finale.

La squadra di Miguel Muñoz vince il Gruppo 2 prevalendo sulla Danimarca. In semifinale la Spagna batte 6-5 ai rigori proprio i danesi, per poi sfidare in finale la Francia di Hidalgo. Sono tuttavia i Bleus di Michel Platini ad alzare la Coppa Henri Delaunay grazie a un successo per 2-0.

Nell’edizione 1988 in Germania Ovest gli iberici sono attesi come possibili protagonisti dopo aver conquistato la qualificazione alla fase finale grazie al successo nel Gruppo A davanti alla Romania. Inserita nel Gruppo 1 con Germania Ovest e Italia, la Spagna chiude al 3° posto e viene eliminata. Va ancora peggio nell’edizione 1992 in Svezia, che vede le Furie Rosse uscire di scena già nelle Qualificazioni, dove si piazzano al 3° posto nel Gruppo 1 dietro Francia e Cecoslovacchia (peggior risultato di sempre negli Europei).

Parziale riscatto per la Spagna ad Euro ’96. Gli iberici, guidati da Javier Clemente, passano in carrozza il Gruppo 2 di qualificazione, concluso al primo posto davanti alla Danimarca. In Inghilterra si piazzano seconde dietro la Francia nel Gruppo 2 e si qualificano ai quarti di finale. Qui la loro corsa si ferma di fronte ai padroni di casa, che vincono 4-2 ai rigori dopo lo 0-0 con cui si concludono i tempi regolamentari.

Percorso simile per la Spagna nell’edizione del 2000 in Belgio e Olanda. Le Furie Rosse dopo aver vinto il Gruppo F delle Qualificazioni davanti ad Israele, nel Primo turno si piazzano al 1° posto nel Girone C, precedendo la Jugoslavia e passando ai quarti di finale. Stavolta è la Francia a sbarrare la strada alla Nazionale di Camacho. I Bleus, che poi solleveranno le Coppa Hneri Delaunay, vincono 2-1 ed eliminano le Furie Rosse.

Nel edizione 2004, in Portogallo, la Spagna non va oltre il Primo Turno. Gli iberici arrivano secondi dietro la Grecia nel Gruppo 6 di qualificazione e, inseriti nel Gruppo 1 della Fase finale, cedono il passo ai padroni di casa lusitani e agli stessi ellenici, venendo eliminati. Da lì a poco, però, la Spagna sarebbe stata pronta a dominare in Europa e nel Mondo. Così nel 2008 in Austria e Svizzera quella delle Furie Rosse è una cavalcata vincente. La squadra di Luis Aragonés vince il Gruppo F delle Qualificazioni precedendo la Svezia. Nella fase finale, domina il Gruppo D in cui precede la Russia e passa ai quarti, dove trova l’Italia campione del Mondo, ora guidata da Roberto Donadoni.

I tempi supplementari terminano sullo 0-0, ma ai calci di rigore le Furie Rosse hanno la meglio per 4-2 e avanzano in semifinale. Qui ritrovano la Russia, avversaria storica, che viene travolta 3-0 dai gol di Xavi, Guiza e David Silva. L’ultima fatica è contro la Germania di Löw. Allo Stadio ‘Ernst Happel’ una rete di Fernando Torres consegna il secondo titolo europeo della loro storia agli spagnoli.

La Spagna riesce nell’impresa di fare il bis (è la prima volta che accade nella storia del torneo) anche nell’edizione 2012 che si gioca in Polonia e Ucraina. Gli iberici, campioni uscenti, ora guidati da Del Bosque, dominano il Gruppo I delle qualificazioni e conquistano l’accesso diretto alla fase finale, dove sono inseriti nel Gruppo C. Qui pareggiano all’esordio con l’Italia, poi battono Irlanda e Croazia e si qualificano ai quarti. A Donetsk si ‘vendicano’ della Francia, che li aveva estromessi nel 2000, battuta 2-0 grazie a una doppietta di Xavi Alonso.

In semifinale c’è il Portogallo di Cristiano Ronaldo. La partita è molto equilibrata, e dopo 120′ il punteggio è ancora fermo sullo 0-0. Ai calci di rigore hanno la meglio le Furie Rosse, che vincono 4-2 e volano in finale. Nell’ultimo attimo del torneo gli iberici ritrovano gli Azzurri, che avevano estromesso dal dischetto 4 anni prima ai quarti. Stavolta non ci sarà bisogna dei tiri dal dischetto, visto che contro un’Italia stanca la Spagna dilaga 4-0 e completa la sua personale tripletta agli Europei, cogliendo il 2° successo consecutivo. Decidono la finalissima le reti di David Silva, Jordi Alba, Fernando Torres e Mata.

L’ultima partecipazione della Spagna alla fase finale degli Europei è quella ad Euro 2016. La Roja vince il Gruppo C delle Qualificazioni davanti alla Slovacchia, poi nella fase finale conclude al 2° posto nel Gruppo C del Primo turno dietro la Croazia e si qualifica agli ottavi. Il cammino delle Furie Rosse si arresta contro gli Azzurri di Conte, che consumano la loro ‘vendetta’ per la finale persa quattro anni prima ed estromettono i rivali dal torneo grazie alle reti di Chiellini e Pellè.

La Spagna campione d’Europa: le formazioni vincenti

1964

SPAGNA: Iribar, Rivilla, Olivella, Calleja, Zoco, Fusté, Amancio, Pereda, Marcelino, Suárez, Lapetra. Ct. Villalonga

2008

SPAGNA (4-1-4-1): Casillas; Capdevila, Puyol, Marchena, Sergio Ramos; Senna; Iniesta, Xavi, Fabregas (63′ Xabi Alonso), David Silva (66′ Santi Cazorla); Fernando Torres (78′ Güiza). Ct. Aragonés

2012

SPAGNA (4-3-3): Casillas; Arbeloa, Piqué, Sergio Ramos, Jordi Alba; Xavi, Busquets, Xabi Alonso; David Silva (59′ Pedro), Fabregas (76′ Fernando Torres), Iniesta (86′ Mata). Ct. Del Bosque

Quanti Europei di Calcio ha vinto la Spagna? Le partecipazioni delle Furie Rosse

  • 1960: Ritirata
  • 1964: Campione d’Europa
  • 1968: Eliminata ai quarti di finale (Niente fase finale)
  • 1972: Eliminata nelle Qualificazioni (2ª)
  • 1976: Eliminata ai quarti di finale (Niente fase finale)
  • 1980: Primo turno
  • 1984: 2° posto
  • 1988: Primo turno
  • 1992: Eliminata nelle Qualificazioni (3ª)
  • 1996: Quarti di finale
  • 2000: Quarti di finale
  • 2004: Primo turno
  • 2008: Campione d’Europa
  • 2012: Campione d’Europa
  • 2016: Ottavi di finale