Roma, Di Benedetto: “Onorato di guidare questa società “

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Tom Di Benedetto si presenta ai tifosi della Roma, con una lunga intervista rilasciata per Sky Sport.
Diversi i temi toccati durante lo speciale, tutti inerenti all’ambiente giallorosso, dalla dicotomia Totti-Luis Enrique agli obiettivi societari: “La Roma ha una storia importante e di sucesso, è una squadra che ha vinto tanto ed è da sempre competitiva per questo è un onore per me potermi sedere su questa sedia che i tifosi della Roma ritengono un trono – ha dichiarato Di Benedetto – . Lo sciopero, dal mio punto di vista non è mai una cosa salutare. Al momento, da quanto ho potuto capire, ci sono un paio di questioni in sospeso tra società  e calciatori ma penso che debbano trovare un accordo. Se si risolve in fretta le conseguenze non credo siano troppo gravi. La Roma per me significa molto, mio padre è nato in Italia ed è sempre stato vivo in me il desiderio di lavorare in Italia. Quando si è presentata l’occasione ho studiato a lungo come poter gestire la Roma. Credo che Roma e la Roma siano marchi di risonanza mondiale, un elemento appetibile per sponsor e investitori. Non sono venuto per cambiare il calcio in Italia, ma per farlo crescere a Roma. Sarebbe bello vedere tutte le società  e la Lega in salute, cosi saremmo in salute anche noi. La Serie A deve avere stadi migliori, più accoglienti. Quello della Juventus è un esempio di come dovrebbero essere in Italia. Il campionato? Molte squadre sono in lizza per lo scudetto. Noi stiamo ancora assemblando ogni dettaglio, lavoriamo duramente ogni giorno. Sono certo che la Roma avrà  un futuro luminoso. La sua prima notte all’Olimpico? Ho apprezzato la passione dei tifosi. Ero stato qui prima, ma mai in veste di presidente, e mi sono sentito responsabilizzato da questo ruolo. So che dal successo della sqadra dipende la felicità  dei tifosi. Lavoreremo duramente per portare i tifosi ad essere orgogliosi della Roma. Totti è il più grande giocatore degli ultimi 50 anni, sicuramente importante per la squadra il progetto e l’allenatore. Ma è è il mister che decide chi gioca, e sto con lui al 100%. De Rossi? Spero che giochi tutta la carriera a Roma, ma sarà  lui a decidere. E’ un valore aggiunto per noi.”