Roma, malumore per il ritiro ma manca unità: il ‘caso’ Olsen è inequivocabile

Roma, malumore per il ritiro ma manca unità: il ‘caso’ Olsen è inequivocabile
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Momento delicato in casa Roma. Malumore tra i calciatori per il ritiro. Clima strano, inequivocabile il caso Olsen

Acque agitate in casa Roma. La posizione di Eusebio Di Francesco è più che mai in discussione ma il tecnico ha la fiducia del direttore sportivo Monchi (un po’ meno quella del presidente Pallotta) ed è pronto a reagire per trovare una soluzione, già da domani sera contro il Viktoria Plzen. La formazione giallorossa è in ritiro, ancora una volta. Non accadeva da anni che si andasse due volte in ritiro nella stessa stagione, non è mai accaduto durante la gestione americana, che ha voluto dare sin dall’inizio un forte segnale di discontinuità con il passato.

Tra i giocatori serpeggia malumore per la decisione adottata dalla società e dal tecnico. Bisogna ritrovare l’unità di intenti e, come sottolineato dal Corriere dello Sport, il caso Olsen è inequivocabile. A Cagliari, nel concitato finale, Olsen ha preso un calcio sul volto ed è rimasto a terra. Mentre due calciatori del Cagliari venivano espulsi, con il portiere della Roma ancora a terra, non c’è stato un compagno che è andato a dare assistenza al numero uno, o a litigare con il giocatore del Cagliari che gli aveva dato un calcio. Il ritiro serve per allontanare questo senso di distacco psicologico, quasi di rassegnazione.