La vedova Scirea chiede provvedimenti: «Gaetano avrà perdonato, ma io no»

La vedova Scirea chiede provvedimenti: «Gaetano avrà perdonato, ma io no»
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Mariella Scirea torna all’attacco dopo le scritte apparse fuori al Franchi sabato prima di Fiorentina-Juventus

Due giorni dopo, fa ancora più male. Non si arresta l’ondata di indignazione per le scritte apparse (e prontamente rimosse ieri) fuori al Franchi prima della sfida tra Fiorentina e Juventus. Scritte di alcuni pseudo-tifosi viola che prendevano di mira la memoria dei morti: quelli dell’Heysel e, fatto se possibile ancora più odioso considerata la recente scomparsa del capitano viola Davide Astori, quella dell’ex capitano bianconero Gaetano Scirea, morto a causa di un incidente stradale nel 1989. La moglie Mariella, già ieri infuriata per quanto accaduto, stamane in radio ha rincarato la dose: «Io e la mia famiglia non meritavamo una cosa del genere, è stata una violenza brutale. Questa volta non voglio far finta di nulla, credo sia necessario cominciare a prendere provvedimenti per questi episodi. Ci sono delle regole, ma non vengono rispettate: non basta solo il Daspo, servono provvedimenti più drastici».

«Se guardassi queste persone che hanno fatto quelle scritte negli occhi, penserei che non hanno sentimenti – ha proseguito la Scirea ai microfoni di Radio Rai . Forse è la società di oggi che ci ha ridotti così, ma al di là del dolore personale, si è voluta colpire la Juve. Bisogna distinguere il tifo buono da quello becero. Quanto successo è stato un fulmine a ciel sereno e non me lo aspettavo, soprattutto sapendo quanto era amato Gaetano dal tifo juventino e non solo per quello che ha rappresentato come giocatore e come uomo. Lui avrà già perdonato, ma io no».