Serie B e Serie C, ripartenza sì o no? La situazione post Coronavirus

Roberto Insigne
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L’emergenza Coronavirus ha fermato anche la Serie C e la Serie B: ecco i possibili scenari per la ripresa dei due campionati

Mentre in Serie A si discute di taglio stipendi, possibili perdite e ripartenze, la Serie B e la Serie C pensano non solo a come e quando ripartire, ma anche a limitare le perdite che potrebbero danneggiare in modo permanente molti club.

La situazione in Serie B

In Serie B, come ha spiegato il presidente Balata, l’idea è quella di ripartire, ma solo quando le condizioni lo permetteranno. Non essendoci infatti competizioni internazionali, non c’è l’urgenza di ricominciare subito.
«La mia opinione è che si partirà solo quando ci saranno le condizioni di massima sicurezza. Abbiamo tutti gli interessi per ripartire e preservare i principi del merito sportivo, ma solo quando le autorità sanitarie e politiche ci diranno che ci sono le condizioni per farlo. Promozioni e retrocessioni? Le eventuali decisioni vanno prese insieme con equilibrio e senso di responsabilità» ha dichiarato il presidente. Tutto, dunque, è ancora da decidere, ma si propende verso il ritorno in campo quando sarà possibile.

La situazione in Serie C

Situazione di incertezza anche in Serie C, con Ghirelli preoccupato per le sorti del club. «Se passa questo mese e non abbiamo più le squadre, con chi ricominciamo?» ha dichiarato il presidente, in ansia per i danni possibili alle società. Per la ripresa, il numero uno della Lega Pro ha rimesso tutto nelle mani della Figc: sarà la Federazione a decidere se e quando riprendere.

Per quanto riguarda invece il taglio degli stipendi, Ghirelli ha annunciato: «Abbiamo trovato l’accordo con AIC e AIAC, siamo riusciti a salvaguardare le fasce più deboli. Ovvero quelle dei tanti giovani che abitano lontani dalla proprie città di origine. È evidente che ognuno deve fare sacrifici, ma bisogna darsi una mano e cercare tutti insieme di risolvere i problemi».