Ts: il Brescia rischia la messa in mora

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L’Ubi non sblocca il pagamento dei contributi, lunedì il club bresciano rischia la messa in mora

Non è un buon periodo per tutta la Brescia calcistica. I risultati in campionato stentano ad arrivare ma sono i problemi extra-campo ad attanagliare i pensieri dei lombardi. Ieri è stata una giornata importante per il futuro del calcio a Brescia. L’amministratore unico Luigi Ragazzoni aveva fatto sapere di aver ottenuto l’autorizzazione a pagare i contributi, mossa necessaria per evitare un altro punto di penalizzazione in classifica, ma in realtà l’Ubi Banca – presa di mira da 200 tifosi – non ha mai autorizzato il pagamento.

GLI SCENARI – Corioni vuole cedere ma anche il gruppo di Rinaldo Sagramola, dietro il quale c’era anche un appoggio del colosso Infront, si è tirato indietro. Ma la speranza per i tifosi del Brescia è ancora viva perchè Sdl, una società di servizi di Rezzato, è interessata a rilevare il club bresciano e ha aperto un fondo monetario denominato Brixia all’interno del quale ha già fatto confluire 1,5 milioni. Con il mercato alle porte i big potrebbero scappare e il club rischia la messa in mora. Giovedì Corioni si è confrontato con la squadra: «Si è trattato di un confronto rispettoso – dice l’allenatore Javorcic -. I giocatori sono preoccupati per il loro futuro, ma anche per quello della squadra e della città». A riferirlo è “Tuttosport“.