Serie A
Zambrotta sicuro: «Scudetto? Allegri lotterà, ma sarà dura con Inter e Napoli. Ho visto il Como e vi posso dire una cosa»
Zambrotta: «Scudetto? Allegri lotterà, ma sarà dura con Inter e Napoli. Ho visto il Como e…». Le parole del Campione del Mondo
Campione del Mondo, scudettato, finalista di Champions. Dialogare con Gianluca Zambrotta significa spaziare dal ricordo di Berlino 2006 alle sfide del calcio moderno, passando per le sue squadre del cuore e il legame con Como. Ecco la sua intervista a La Gazzetta dello Sport.
ITALIA E MONDIALE – «Farebbe troppo male vedere la Nazionale saltare il terzo Mondiale di fila. Ci auguriamo tutti che a marzo Gattuso ci porti in America, peraltro l’edizione che celebra i vent’anni dell’ultimo trionfo».
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LA CHAT DEI CAMPIONI DEL 2006 – «Assolutamente sì, sempre presente e attiva».
LA CORSA SCUDETTO – «Il Milan ha la possibilità di lavorare in maniera più tranquilla senza le coppe. Allegri sta facendo molto bene e lotterà per lo scudetto. Ma sarà dura perché l’Inter, soprattutto, e il Napoli sono molto molto agguerriti. La Juve ha ritrovato un po’ la quadra, è comunque lì… Spalletti è un grande allenatore che se può lavorare quotidianamente sui giocatori è in grado di iniziare un ciclo vincente».
IL SORPRENDENTE COMO – «Già l’anno scorso aveva fatto un risultato straordinario arrivando decimo. Oggi il percorso va oltre le aspettative. Chi a questo punto della stagione pensava che potesse stare lì a giocarsela con le big, a pochi punti dalla Champions? Viste le prestazioni delle ultime giornate — ero al Sinigaglia contro l’Udinese —, si nota una squadra serena e anche cinica, che riesce a fare gol e non subirne. Merita di stare lì dov’è».
FABREGAS E IL SUO CALCIO – «Cesc veniva dalla Primavera, è normale… Da grande giocatore quale è stato, ha una marcia in più, soprattutto per il ruolo che faceva. I centrocampisti sono già un po’ allenatori in campo e poi lui ha una grande personalità. Mi piace la sua idea di calcio, come si pone, il suo spirito, il fatto che riesce sempre a dare motivazioni forti e positive».
I PROTAGONISTI LARIANI – «C’è davvero l’imbarazzo della scelta. Partendo dalla difesa, il portiere Butez che con la palla fra i piedi sembra un vecchio libero, e i due centrali Ramon e Kempf, solidi e affidabili. A centrocampo Perrone, Da Cunha e Caqueret non hanno mai paura di prendersi dei rischi. E davanti Douvikas sta facendo un lavoro straordinario».
POCHI ITALIANI NEL COMO – «Fabregas ne è consapevole, se ne rammarica e ci sta lavorando. Come me, che sono italiano e in Federazione mi sto occupando di un nuovo progetto per sviluppare il calcio giovanile. Ma non è solo un problema del Como, la maggior parte delle squadre, anche i top club forse tranne l’Inter, nell’undici titolare schierano massimo due-tre italiani. Speriamo che le cose migliorino perché la Nazionale, come si è detto, ne ha estremo bisogno».
LA PROPRIETÀ INDONESIANA – «La proprietà, che ho conosciuto fin dall’inizio quando è partita dalla Serie D, è seria, ha investito tanto ed è molto presente sul territorio col concetto di comunità. Porta avanti molti progetti, anche a scopo benefico, si sta muovendo per la città con il nuovo stadio, ha comprato, costruito e finito un centro sportivo e sta lavorando allo sviluppo del settore giovanile maschile e femminile. C’è una visione a 360 gradi».
GLI “HOLLYWOODIANI” AL SINIGAGLIA – «È divertente… Una cosa che hanno sposato negli ultimi tempi. Prima che arrivasse questa proprietà, Como era già famosa per i divi americani, il precursore è stato George Clooney. Il club è stato bravo a creare un progetto di intrattenimento basato su questa aura di notorietà internazionale».
MILAN-COMO A PERTH – «No, ero assolutamente d’accordo. Questa possibilità oggigiorno è un modo per poter promuovere il nostro campionato che in questo momento è un po’ in difficoltà e ha bisogno di essere più presente all’estero. Tra gli anni Novanta e Duemila non c’era questa necessità, la Serie A si vendeva da sola. Ora che fa fatica, è giusto creare eventi ad hoc, una o due volte all’anno, che aumentino la visibilità sul mercato».