Quello che l’agente non dice: Antonio Caliendo

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Antonio Caliendo
© foto www.imagephotoagency.it

L’appuntamento periodico per conoscere meglio gli agenti italiani: Antonio Caliendo

Antonio Caliendo è stato uno degli agenti più chiacchierati d’Italia. In realtà, ci risulta che gestisca ancora gli interessi del laziale Ederson e di David Trezeguet, ma dal mese di ottobre ricopre ufficialmente la carica di presidente del Modena calcio. Antonio Caliendo è nato in provincia di Napoli nel 1944 e, sin da giovanissimo, si è sempre dimostrato una persona con grandi ambizioni e mire. Dopo una vasta esperienza come agente alla De Agostini, Antonio Caliendo decise di aprire una casa editrice. Inventore dei diari scolastici dedicati allo sport, pubblica diversi manuali su alcuni grandi campioni degli anni 70, tra cui il campione italiano di tennis Adriano Panatta. Probabilmente fu il “primo agente italiano”: la sua prima procura firmata risale al lontano 1977, con il grandissimo centrocampista della Fiorentina Giancarlo Antognoni. I colleghi lo soprannominarono lo ‘squalo’, e negli anni ’90 conobbe la sua massima espressione contando una lista di 140 assistiti; tutti di primo livello. Alcuni nomi? Caniggia, Troglio, Cervone, Roberto Baggio, Carnevale, Balbo, Dunga, Barbas, Pasculli e Schillaci, i due pallavolisti Bernardi e Toffoli. Costruisce un vero impero, ha la residenza a Montecarlo ed è stato sicuramente uno dei procuratori che ha incassato di più negli ultimi anni. Ci sono anche alcuni passaggi difficili nella sua carriera, concentrati sopratutto nel ’91: la Finanza si recò presso i suoi uffici di Modena e dieci giorni dopo, venne arrestato per un tentativo di corruzione; il 30 maggio patteggiò la condanna (10 mesi con la condizionale); il 15 luglio venne sospeso per due anni dall’albo dei procuratori. Antonio Caliendo è l’ideatore del Golden Foot, premio internazionale destinato a calciatori che abbiano compiuto almeno 28 anni, i quali si siano distinti per i loro risultati sportivi, sia a livello individuale che di squadra, e per la loro personalità. I vincitori lasciano l’impronta dei propri piedi sulla Champions Promenade, una particolare Walk of Fame in stile Hollywood Boulevard sul lungomare del Principato di Monaco, e proprio per questo motivo il premio può essere vinto solo una volta per ogni giocatore.

TRE STELLE – La carriera professionale di Antonio Caliendo è stata piena di medaglie. Quella più importante e che passò alla storia fu sicuramente il passaggio di Roberto Baggio dalla Fiorentina alla Juventus nell’estate del ’90. Senza dimenticare il passaggio di Daniel Passarella dalla Fiorentina all’Inter. Adesso la valutazione è fortemente condizionata da alcuni passaggi a vuoto, sopratutto negli ultimi anni, quando fu protagonista di una querelle con un altro agente, Roberto Calenda, che gli soffiò la procura del fortissimo esterno brasiliano Maicon.

GLI ASSISTITI – Tra i suoi giocatori ci risulta essere ancora il trequartista della Lazio, Ederson. Arrivato a Formello il 2 luglio del 2012, da svincolato dopo la fortunata esperienza al Lione, Ederson in questa stagione ha segnato una rete nel successo con il Cagliari del cinque novembre e spera con il tempo di conquistarsi sempre più spazio. Caliendo e David Trezeguet sono legati da un’amicizia decennale. Anche nel trasferimento al Pune City in India ci risulta esserci stato lo zampino dell’attuale Presidente del Modena.

AREE DI COMPETENZA – Antonio Caliendo è uno dei procuratori di maggiore influenza anche a livello europeo. Ha messo la firma in diversi trasferimenti, con la Francia da sempre meta preferita. Basi importanti e collegamenti anche in Inghilterra, Brasile, Argentina e Spagna.

I TRASFERIMENTI STORICI – Un trasferimento che ha fatto storia e ha acceso una rivalità forte tra Fiorentina e Juventus. Roberto Baggio è stato uno dei diamanti più preziosi della sua collana, si racconta che gli noleggiò una Rolls Royce per il suo matrimonio. Pochi anni dopo, le loro strade si separino, ma quello rimane uno dei più grandi colpi firmati da un agente, quasi dello stelo livello di Luis Naziario Da Lima Ronaldo portato all’Inter da Giovanni Branchini. Antonio Caliendo ha curato i passaggi di Abel Balbo dalla Roma al Parma e poi alla Fiorentina. Tra i suoi assistiti ci fu anche Boniek, un talento notoriamente avverso ai vincoli. Antonio Caliendo rappresentava il manager tuttofare, fu il primo a far firmare un contratto pubblicitario ad un suo assistito come Giancarlo Antognoni. Gli va sicuramente riconosciuto di essere stato un pioniere della professione, tanto che lui stesso ha messo tutto nero su bianco con un libro dal titolo ‘Nessuno prima di me‘ dove racconta passo dopo passo tutta la sua carriera, con diversi aneddoti interessanti.

Redazione CalcioNews24
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