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Bologna shock in Coppa Italia: che fine ha fatto la squadra di Mihajlovic?

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La clamorosa eliminazione in Coppa Italia ha provocato ore di riflessione in casa Bologna: il reparto difensivo ha bisogno di una revisione

Non certo l’inizio di stagione che i tifosi del Bologna si attendevano, estromesso in maniera incredibile dalla Coppa Italia. Di fatto l’unica squadra di Serie A a fallire l’obiettivo, nel contesto di una serata da dimenticare sotto numerosi punti di vista.

Irriconoscibile è l’aggettivo che più di ogni altro ha fatto capolino nei pensieri di tutto lo stadio Dall’Ara. Uno di quei clamorosi black out che avevano in realtà anche contraddistinto alcune prestazioni nello scorso campionato.

Un enorme campanello d’allarme per Sinisa Mihajlovic che a pochi giorni dalla sfida contro la Salernitana si aspettava ben altre risposte. Scarsa concentrazione e scarsa cattiveria, esatta antitesi del marchio di fabbrica impresso “storicamente” dall’ex tecnico anche di Samp e Milan.

La Ternana di Cristiano Lucarelli ha fatto il bello e il cattivo tempo per almeno sessanta minuti, umiliando un assetto difensivo rossoblù che definire imbarazzante è tutto sommato un complimento. Certo, le assenze pesano ma non possono né devono costituire un alibi.

Ora c’è da riflettere, soprattutto su quel che sarà il destino di Tomiyasu. L’offerta da far girare la testa non è ancora arrivata al club felsineo, ma la domanda da porsi è se davvero sia immaginabile un Bologna senza il suo scudiero giapponese. E la risposta pare onestamente sin troppo scontata dopo la debacle in Coppa Italia.

Dunque trattenere Tomiyasu la priorità delle prossime due settimane sul mercato, ma ancor più a brevissimo termine sarà necessario il cambio di atteggiamento mentale. Un piccolo switch vissuto già nell’ultima mezzora, a confezionare quasi la rimonta epica sotto di quattro reti.

Tra molte notizie negative, però, c’è anche qualche sprazzo di luce: a cominciare dai big dell’attacco che sembrano già in palla. Soriano e Orsolini a confermare quanto di buono dimostrato nell’ultima stagione, Arnautovic a prendere per mano con classe ed esperienza l’intero reparto. Mihajlovic sa che non può bastare, ma se non altro è un punto di partenza.