Cairo e la contestazione: «I tifosi pagano il biglietto». E su Mazzarri…

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Le parole del presidente del Torino, Urbano Cairo, sulla sconfitta interna nei secondi finali contro la Fiorentina e la contestazione dei tifosi granata

Urbano Cairo, presidente del Torino, ha rilasciato queste dichiarazioni all’uscita dallo stadio dopo la partita persa in casa contro la Fiorentina: «Non è stato un bel primo tempo, mentre nella ripresa la squadra è andata meglio. Però abbiamo subito nei minuti finali quel gol e poi quell’errore di Acquah… nel secondo tempo eravamo messi meglio in campo. Oggi l’arbitro Gavillucci era in vena di dare calci di rigore. Mazzarri? Con il tecnico adesso valutiamo la rosa per il prossimo anno, chi ha voglia di rimanere si impegnerà per meritarsi una conferma. Ljajic ha fatto bene anche se ha giocato solo pochi minuti ma non poi piace parlare dei singoli, ma della squadra. Il singolo si esalta solo se la squadra fa bene».

Prosegue il presidente della società granata, commentando la contestazione dei tifosi presenti allo stadio: «L’Europa era un obiettivo con Mihajlovic ma quando cambi allenatore anche gli obiettivi cambiano in funzione di questo. La squadra era stata costruita per Miha e non per Mazzarri. Parlerei piuttosto di giocare singole partite di livello per fare tanti punti, non discutere di Europa. Contestazione? I tifosi pagano il biglietto ed è giusto che dicano quello che pensano. Bene il ritorno al gol di Belotti, oggi alcune cose buone si sono viste, anche se si è perso male».