Inter, Marotta a Radio Anch’io: «Su Icardi non do percentuali, Spalletti resta. Stimo Dybala e Conte»

Inter, Marotta a Radio Anch’io: «Su Icardi non do percentuali, Spalletti resta. Stimo Dybala e Conte»
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Le parole dell’amministratore delegato dell’Inter Beppe Marotta ai microfoni di Radio Anch’io Sport su più tematiche di mercato: da Mauro Icardi a Luciano Spalletti

Intervenuto stamane ai microfoni di Radio Anch’io Sport, l’amministratore delegato dell’Inter Beppe Marotta si è concentrato su tantissimi argomenti relativi al futuro nerazzurro. Tra questi, ovviamente, quelli di maggiore importanza hanno riguardato Mauro Icardi e Luciano Spalletti. Sull’attaccante argentino in particolar modo Marotta ha dichiarato: «Sono difficili da fare percentuali sul futuro, il ragazzo sta acquisendo professionalità ed è un patrimonio per l’Inter. La frattura tra le parti è assolutamente ricomposta, il gesto di ieri con Ivan Perisic è stato molto bello». Possibile uno scambio con la Juventus per Paulo Dybala? «Dybala è un giocare al momento in involuzione, ma è molto forte: ne apprezzo le qualità tecniche e umane, perché la differenza la fa l’uomo. Gente come Paulo e Fabio Quagliarella sono uomini importanti, ma pure Icardi lo è, deve solo ancora fare esperienza».

Su Spalletti e il possibile avvicendamento con Antonio Conte: «Spalletti resta sicuramente, ha ancora due anni di contratto e l’Inter sta viaggiando secondo i suoi obiettivi – le parole di Marotta – . Le voci su Conte sono una conseguenza del fatto che è sul mercato, è un profilo di allenatore vincente ed io no ho apprezzato la professionalità alla Juventus. Penso sia normale venga associato a tanti club, ma sottolineo come Spalletti sia a pieno merito l’allenatore dell’Inter». Sul paragone con la Juventus: «I bianconeri sono un modello anche fuori dal campo, l’Inter ha cambiato tre proprietà in otto anni e ad oggi non c’è solidità. La Juve cresce e le altre non riescono a starle dietro. La differenza tra campionato e Champions League sta nel fatto che in Champions ci sono circostanze che ti possono aiutare, si può lottare anche col coltello tra i denti per dare fastidio, mentre in campionato vengono fuori i valori assoluti. Contro l’Ajax la Juve ha le carte in regola per passare il turno».

Via libera infine da parte di Marotta per la costruzione di uno stadio di proprietà («È un asset fondamentale»), smentite invece sui possibili acquisti di Fabio Quagliarella dalla Sampdoria o Leonardo Pavoletti dal Cagliari («Sottolineo il grande valore, ma le dinamiche di mercato dell’Inter sono altre»), conferme sull’arrivo di Diego Godin dall’Atletico Madrid («Stiamo definendo, dobbiamo trovare altri giocatori che condizionino positivamente i compagni») e giudizio finale su VAR e ultime polemiche arbitrali: «Sono favorevole alla tecnologia in campo, la difficoltà però sta nella valutazione del rigore, specie quello di di mano. Se Spal-Juventus ha falsato la lotta salvezza? Direi di no, in questi casi le big pensano agli impegni di Champions e tirano indietro la gamba».