Ronaldo a processo a Madrid: il portoghese vuole evitare la gogna

Ronaldo a processo a Madrid: il portoghese vuole evitare la gogna
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Cristiano Ronaldo atteso domani a Madrid per presenziare al processo per evasione fiscale: l’attaccante della Juventus chiede di entrare in tribunale dal pargheggio

Questa sera la partita col Chievo, subito dopo poi la partenza per Madrid: le prossime ore saranno abbastanza impegnative per Cristiano Ronaldo, chiamato a presenziare domani mattina presso il tribunale della capitale spagnola per il processo che lo vede come imputato per una presunta evasione fiscale che potrebbe costargli fino a due anni di carcere e una ammenda da 18,8 milioni di euro. CR7, in compagnia dei suoi avvocati, è chiamato a difendersi di fronte all’Audiencia Nacional (il tribunale civile spagnolo) e ad attenderlo non ci saranno soltanto i giudici, ma pure uno stuolo infinito di fotografi, di giornalisti, di tifosi e di curiosi, pronti a subissarlo di domande. Proprio per tale ragione l’attaccante portoghese avrebbe chiesto alle autorità iberiche di poter accedere al tribunale in una condizione di anonimato.

Tramite una richiesta scritta, riporta stamane El Mundo, Ronaldo avrebbe domandato al tribunale di poter accedere all’aula di giustizia direttamente tramite il parcheggio, evitando così quella sorta di “gogna pubblica” che aveva caratterizzato oltre un paio di anni fa il processo fiscale (per ragioni simili) del rivale Leo Messi. All’epoca l’argentino del Barcellona non riuscì ad evitare tv e fotografi: la sua udienza divenne un evento mediatico che lo espose ad enormi critiche. Del resto in quel caso (come in questo) si parlava pur sempre di evasione fiscale, non propriamente un reato di secondo piano. All’attaccante della Juventus almeno una parte di quanto accaduto a Messi potrebbe comunque essere risparmiata.