Palermo in guai seri: irregolarità e buco da 70 milioni, possibile fallimento

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Fallimento Palermo, le ultime notizie su questa eventualità. Indagati Zamparini e il figlio, la Procura vuole far chiarezza su un buco da 70 milioni di euro

Fallimento Palermo? Le voci delle ultime ore non sono buone per i rosanero. La Procura di Palermo, infatti, ha presentato un’istanza di fallimento per la società di Maurizio Zamparini. Sono state allegate le informative depositate dalla Guardia di Finanza e la consulenza di Alessandro Colasi, esperto di bilanci. L’indagine è iniziata a aprile: la Procura aveva aperto un fascicolo di atti civili per verificare se ci fossero le condizioni per una richiesta di fallimento sulla base di esposti di creditori. Il presidente Zamparini e il figlio Diego Paolo erano stati iscritti nel registro degli indagati assieme a altre sei persone. Autoriciclaggio, riciclaggio e appropriazione indebita, questi sono i reati contestati.

Nel mirino della Procura c’è la Mepal, la società creata per la gestione del marchio Palermo e per la costruzione dello stadio e del centro sportivo. La Mepal è stata ceduta a Alyssa, una società del Lussemburgo. In entrambe le società l’amministratore era il figlio di Zamparini e si sarebbe verificato un buco di bilancio di settanta milioni di euro (quaranta per la compravendita, venti per il dimezzamento del capitale sociale, gli altri per ritenute fittizie). Adesso, scrive La Gazzetta dello Sport, ci sono tre strade per il Palermo: il ripianamento del debito, un accordo per la copertura parziale del debito o il fallimento.