A tutto Corvino: «Chiesa chiesto dal Napoli, ma rimarrà a lungo. Faremo causa per Mancini, Zaniolo…»

A tutto Corvino: «Chiesa chiesto dal Napoli, ma rimarrà a lungo. Faremo causa per Mancini, Zaniolo…»
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Una lunga intervista de La Gazzetta dello Sport a Pantaleo Corvino, direttore generale dell’area tecnica della Fiorentina

Ecco qualche estratto, a partire dal calciomercato: «Muriel e Traoré? Sono operazioni mirate. Nell’era Della Valle la strategia è sempre stata quella di programmare per crescere in maniera ambiziosa, mantenendoci nel rispetto dei giusti parametri economici. Spesso si dimentica il percorso di questa società. Negli anni dei Della Valle in A la Fiorentina non solo ha espresso spesso grande calcio e ha avuto grandi campioni, ma è anche al settimo posto nella classifica delle squadre italiane con più qualificazioni alle coppe europee. Per quattro volte abbiamo centrato quota Champions, cinque l’Europa League».

Corvino prosegue su Traoré, parlando anche di Diawara e della giovane rosa: «Traoré è un investimento proiettato sul futuro. Un segnale di programmazione, un grande talento. I nomi dei tanti giovani che con me sono cresciuti non sono una medaglia sul petto ma il mio modello di lavoro. Diawara? Sapete quanto lo stimi. L’ho portato al Bologna garantendo al club la più grande plusvalenza di sempre. Ma il Napoli vuole una cifra per noi impossibile. I giovani? Quando sono arrivato la media era di 30 anni. Ci vuole coraggio e noi lo abbiamo. Nonostante manchino strutture, lavoriamo con i ragazzi per ottenere risultati e, con il lavoro, farli diventare giocatori da prima squadra. Perdi qualcosa nel presente, ma guadagni nel futuro. È più facile prendere giocatori con prezzi e ingaggi più alti: sono una garanzia. È più rischioso scegliere tra ragazzi meno affermati, capire le loro potenzialità, farli crescere, e avere oggi giocatori che ci invidiano: Lafont, Chiesa, Veretout, Milenkovic, Pezzella, Biraghi…».

L’uomo mercato della Viola si sofferma poi su Federico Chiesa«Chiesa? Oggi è il talento più prezioso del nostro calcio, nessuno vale quanto lui. Sono orgoglioso di avergli fatto firmare il primo contratto da professionista. Il futuro? Lo immagino alla Fiorentina ancora per tanto tempo. Noi ci auguriamo che chi vuole rimanere alla Fiorentina, rimanga volentieri. Chiesa è già oggi il più pagato della rosa, ha ancora 4 anni di contratto ed è sereno. Finiamo questo campionato e troveremo tempi e modi per parlare con lui come con Simeone, Benassi, Veretout, Biraghi. Quest’anno abbiamo tenuto tutti i migliori senza nemmeno aprire trattative con chi pure offriva grandi cifre. Rifiutando grandi offerte del
Lione per Veretout, del Marsiglia per Simeone, dello United per Milenkovic. De Laurentiis
ha pressato per Chiesa. La famiglia Della Valle non ha mai messo il cartellino “vendesi” a nessuno. Apprezziamo chi vuole restare ma anche chi ha il coraggio e l’onestà di venirci a dire, a noi ma anche pubblicamente, che vuole andare via. Non apprezziamo invece chi gioca sporco».

Infine, Corvino chiude con un commento sui talenti visti esplodere altrove, tra cui emerge Nicolò Zaniolo: «Alcune storie spesso sono strumentalizzate. Piccini l’ho scoperto che aveva 12 anni e faceva l’attaccante esterno. Sono stato io a convincerlo che sarebbe stato un grande terzino. Un po’ come feci con Cassetti a Lecce. Quando sono tornato alla Fiorentina era stato ceduto al Betis. Mancini l’ho preso quando era esordiente, ma ci sono state operazioni scorrette nella fase di cessione dal Perugia all’Atalanta, non hanno rispettato un nostro diritto di riacquisto. Andremo in tribunale. Zaniolo? Quando sono arrivato lo avevano ceduto all’Entella garantendosi però una copertura in caso di rivendita. Cosa che è successa. Nella Fiorentina giocava e non giocava, è la dimostrazione di come si può maturare in maniera inaspettata… ».