Genoa, Dainelli: “Montolivo mio degno erede come capitano della Fiorentina”

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Queste le dichiarazioni di Dario Dainelli a ViolaGol: “L’ambientamento a Genova? Mi sto trovando bene, è normale che tutto sia diverso. Dopo sei anni passati a casa mia un po’ di tempo ci vuole per ambientarsi e trovare i punti di riferimento. I compagni mi hanno aiutato sotto questo punto di vista.

L’esordio contro la Roma non è stato ideale poi le altre tre gare sono andate bene.Ã?  Sicuramente le cose sono migliorate

La lotta per il quarto posto? Quest’anno è più complicato rispetto al passato. Oltre alle solite note ci sono un gruppo di squadre che stanno dando battaglia a partire da Cagliari e Chievo. La classifica è corta e questo da molto equilibrio al campionato. Domenica dopo domenica la classifica cambia e con due risultati positivi consecutivi le cose possono migliorare molto.

I tifosi del Genoa? C’erano delle voci sulla scorsa stagione dopo Genoa-Fiorentina ma tutto si è tranquillizzato e non ho avuto problemi. Quelli che contano poi sono i risultati, il resto si dimentica velocemente.

Se ho sentito Giampaolo Pazzini? Ho sentito lui oltre che Zauri, Storari e Semioli. Mi hanno dato anche loro una mano ad ambientarmi.

Differenze fra Prandelli e Gasperini? Ci sono differenze sia sul piano tattico che dei rapporti, ma se i risultati ci sono vuol dire che le qualità  sono evidenti. Prandelli lo conosco da molto, mentre Gasperini è poco più di 10 giorni. Io però mi sono accorto di quello che vuole e di come prepara bene le gare. Gasperini punta più all’aggressività  rispetto a Prandelli, ma queste sono differenze normali.

La sfida Champions dei viola contro il Bayern Monaco? La Fiorentina ha le potenzialità  per passare il turno, poi però tutti i turni ad eliminazione diretta dipendono dagli episodi. Le potenzialità  comunque ci sono.

Montolivo mio erede come capitano? Sono contento, mi fa piacere. Riccardo è la persona giusta per ricoprire il ruolo di capitano.

La situazione attuale della Fiorentina? Non lo so. Come spesso succede nel calcio ci sono dei momenti di cambiamento. Questa è la fine di un ciclo ma non in senso negativo. Con il mio addio e quello di Jorgensen forse c’è qualche cambiamento importante in atto.

La rivalità  con la Samp a Genoa? E’ una cosa che si sente molto. Non avevo mai vissuto un derby cittadino. La gara con la Juve l’ho vissuta solo sotto la campana viola, qui invece ce ne sono due”.

fonte: fiorentina.it