Spalletti, stoccata a Di Francesco: «Roma abituata a giocare per lo scudetto»

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Reduce dalla vittoria casalinga contro il Bologna, l’Inter è attesa domani dalla trasferta di Marassi contro il Genoa di Ballardini: ecco le parole in conferenza stampa del tecnico nerazzurro Luciano Spalletti

Dopo due mesi di astinenza, l’Inter è tornata domenica alla vittoria: 2-1 sul Bologna grazie alla perla di Yann Karamoh. Domani i nerazzurri sono attesi dal confronto con il Genoa, 25^ giornata di Serie A 2017/2018, ecco le parole in conferenza stampa di Luciano Spalletti, che ha subito risposto all’ennesima frecciatina di Eusebio Di Francesco: «Ha detto che gli sono sopra squadre che hanno fatto mezzo tiro in porta? Ce ne sono altre, mica diceva a noi per forza: se però si riferisce a noi, e non sarebbe la prima volta, ha ragione lui. La Roma deve stare molto più in alto, negli anni precedenti era abituata a giocarsi il campionato con il Napoli». Poi un commento su Rafinha: «Domani titolare? Dipende da che punto di vista si vuol guardare la cosa. Va analizzata bene e non dico la formazione il giorno prima: questa settimana ha saltato due allenamenti. I nodi vengono fuori e vanno pettinati bene da quelli che ci sono sempre stati. Se lo faccio giocare dall’inizio, ci saranno dei momenti in cui la squadra dovrà sopperire alla sua mancanza di apporto».

Continua Luciano Spalletti, analizzando il calo di forma di Borja Valero: «Secondo me per queste cose qui ci vuole il supporto video, non perché ha perso una palla negli ultimi cinque minuti. Se si vedono i metri che fa, gli assalti che porta quando gioca trequartista e come corre, ci si accorge che c’è differenza rispetto a quelli degli altri. Non è assolutamente in difficoltà». Infine una battuta sui continui rumors di calciomercato, da Eder a Lautaro Martinez: «A me crea problemi questo discorso qui, soprattutto se si parla di rivoluzione: i giornali li leggono tutti e stamani erano già in giro che commentavano quello che viene fuori dall’ordine del giorno. Io sto pensando di suggerire al presidente di creare una terza squadra: noi, l’Inter femminile e l’Inter virtuale, dove farci giocare le decine di calciatori in arrivo alla Pinetina. Quella squadra lì la allenerebbe qualche dirigente, non io: a me interessano i calciatori che ci sono. Si è parlato di Sturridge e via Eder: Sturridge ha giocato 2’ e mezzo e si è infortunato: se non c’era Eder chissà dove eravamo noi».