Higuain: «Ronaldo sopravvalutato e pieno di sé». Quello sgambetto… – VIDEO

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Higuain vs. Cristiano Ronaldo: storia di litigi e… sgambetti (il video). In una intervista l’argentino attaccò il portoghese, ma poi arrivò la smentita. Juventus-Real Madrid in finale di Champions la vendetta?

Amici mai. Gonzalo Higuain e Cristiano Ronaldo potrebbero incontrarsi di nuovo, ancora una volta, ma stavolta da avversari. L’attaccante della Juventus, che con la doppietta al Monaco nell’andata delle semifinali di Champions League ha in pratica archiviato la pratica per la finale di Cardiff, potrebbe guarda caso incrociare il destino di quello del Real Madrid, che con la tripletta rifilata martedì all’Atletico Madrid ha in pratica messo in sicurezza un posto per i suoi nella finalissima del prossimo 3 giugno. Higuain e Cristiano Ronaldo sono i protagonisti della settimana: cinque gol in due, tutti decisivi, tutti pesantissimi. Juventus-Real Madrid potrebbe essere il regolamento di conti per entrambi. Sì, perché Higuain, che con Ronaldo aveva diviso lo spogliatoio a Madrid tra il 2009 ed il 2013, non ha mai gradito troppo la presenza ingombrante del portoghese: nell’estate 2013, ricorda stamane Il Mattino, decise di lasciare Madrid appunto per il ruolo di riserva a cui CR7 lo aveva relegato. Si dice che Ronaldo gradisse al suo fianco un attaccante più generoso come Karim Benzema, mentre Higuain non gli passava la palla nemmeno in allenamento: il tecnico madridista dell’epoca, José Mourinho, non ebbe altra scelta che rinunciare all’argentino.

Higuain vs. Ronaldo: «Sopravvalutato». Quello sgambetto… – VIDEO

Qualche tempo dopo, nel settembre 2015, quando Higuain era ormai già un giocatore del Napoli, arrivò la polemica. In una presunta intervista rilasciata dall’allora attaccante azzurro al giornale spagnolo Don Balon, Higuain attaccò duramente Ronaldo: «Cristiano ha un ego enorme: se non gli dici che è lui il migliore, allora non puoi nemmeno diventare suo amico. Lui è convinto di essere il numero uno, ma per me è sopravvalutato. Io divido lo spogliatoio con Lionel Messi in nazionale e posso dire che Ronaldo non ha nulla a che vedere con Leo». Il Napoli immediatamente provò a smentire quell’intervista, seppure i dubbi su ciò che effettivamente Higuain potrebbe aver detto in confidenza ad un giornalista spagnolo restano. Ronaldo dal canto suo non ha mai risposto: che tra tra i due non corresse buon sangue, è cosa nota, ma non si è mai parlato di screzi evidenti nello spogliatoio. Anche se, in campo, lo scarso feeling tra i due era evidente, immortalato dall’azione di una partita in cui Higuain, che aveva già scartato il portiere, viene sgambettato di fatto da Ronaldo che gli veniva incontro quando ormai sarebbe bastato solo appoggiare il pallone in porta. Il portoghese, che voleva essere sempre al centro dell’azione madridista, si aspettava forse un assist anche in quella circostanza, ma così non fu…

Higuain vs. Real Madrid: «Mi cedono? Ci guadagnano»

Higuain andò via da Madrid con un carico di aspettative enorme per il resto della propria carriera: a Napoli, dal punto di vista personale, ha effettivamente dimostrato di poter essere decisivo a suon di gol e prestazioni, l’anno scorso poi ha maturato anche la decisione di vincere qualcosa a livello europeo effettivamente da protagonista. Eppure a Madrid Higuain, che era stato cercato da Fabio Capello, il segno lo ha lasciato: 121 gol in totale su 264 partite giocate (non sempre da titolare). Ecco perché l’addio al Real non fu poi tanto indolore. Il giorno dei saluti Gonzalo, ribattezzato dalla stampa spagnola “GonZlatan”, per la capacità di segnare, ma di non essere mai decisivo nelle sfide davvero importanti, un po’ come leggenda narra di Zlatan Ibrahimovic, disse: «Non è facile andarmene dopo sette anni qui, ma ho bisogno di nuove sfide. Qui non mi hanno mai regalato niente e ho sempre dovuto lottare per tutto fino alla morte. Mi hanno pagato 12 milioni di euro, ora ne riceveranno 40 dal Napoli». Come a dire: “qui ci guadagniamo tutti, meglio così”. La finale di Cardiff potrebbe essere la partita giusta per chiudere il cerchio.