Il giornalista Silver Mele su Facebook: «DeLa e gli altri se ne freghino della Procura» – FOTO

Il giornalista Silver Mele su Facebook: «DeLa e gli altri se ne freghino della Procura» – FOTO
© foto Facebook - Silve Mele

Il giornalista napoletano Silver Mele al centro della polemica per un post in cui invita i presidenti nel mirino della Procura per le dichiarazioni contro la classe arbitrale ad andare avanti

L’onda lunga delle polemiche di Inter-Napoli probabilmente scatenerà i social ancora per qualche giorno. Di certo, al di là dei fatti accaduti prima, durante e dopo la partita, ci sono anche i risvolti relativi alle parole rivolte da alcuni presidenti (Aurelio De Laurentiis, Urbano Cairo ed Enrico Preziosi, tutti finiti nel mirino della Procura Federale nelle ultime ore) nei confronti della classe arbitrale che, secondo buona parte dell’opinione pubblica, altro non avrebbero fatto che alzare la tensione da parte dei tifosi. Anche i media, probabilmente, hanno avuto una responsabilità non secondaria in tal senso e non è un caso che, proprio tra i giornalisti, siano state tante le accuse mosse e finite sotto la lente di ingrandimento.

Le ultime in ordine di tempo sono quelle del giornalista napoletano Silver Mele, volto noto al tifo partenopeo e collaboratore in questa stagione di DAZN. Sul proprio account Facebook, Mele avrebbe (condizionale d’obbligo, poiché il post è al momento sparito o non più pubblico) invitato i presidenti più animosi degli ultimi tempi a proseguire lungo la strada intrapresa della polemica in barba a qualsiasi provvedimento disciplinare: «Fascicolo della Procura? Rischio di deferimento in ottemperanza degli ordini juventini? Se ne freghino altamente De Laurentiis, Preziosi e Cairo. Vadano avanti sostenendo il pensiero di quasi tutta l’Italia calcistica. Mai temere di dire la verità, specie in un momento come questo in cui quello che era lo sport nazionale è oggi risibile farsa». Una posizione, quella di Mele, già presa nelle scorse settimane da altri giornalisti napoletani (come Enrico Varriale e Carlo Alvino) e che riguarderebbe da vicino la presunta influenza arbitrale della Juventus.