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Italia, Zoff: «Gli Azzurri devono cominciare a farsi un nome da questi Europei»

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La storica bandiera dell’Italia Dino Zoff ha ricordato la storia vittoria a Wembley nel 1973 e ha parlato della Nazionale di Roberto Mancini

Dino Zoff, campione d’Europa e del Mondo con l’Italia nel ’68 e nell”82, in una intervista a La Gazzetta dello Sport ha ricordato la storica vittoria Wembley, stadio in cui giocherà domani la nostra Nazionale, del ’73.

VITTORIA A WEMBLEY – «Perché quella era un’Inghilterra imbattibile o quasi, in casa, in uno stadio epico. Andare lì e vincere era un avvenimento storico. Sapevi che a Wembley avresti perso. Poi è diventato tutto più… possibile, l’Inghilterra non è più stata forte come allora. Una gara che ha segnato un’epoca, eravamo la seconda o la terza nazionale a riuscirci». 

SQUADRA DI CAMERIERI – «Non ci facevo caso. Le esagerazioni ci sono sempre state, però gli inglesi mediamente hanno sempre avuto un grande rispetto per lo sport. Anche se hanno avuto ultrà e hooligan». 

RECORD IMBATTIBILITA – «Un record battibile: credo che l’Italia ce la farà. Significherebbe andare verso grandi risultati. Non mi dispiace è un record di squadra. Il portiere è l’ultimo difensore».

DONNARUMMA – «Mi sembra un portiere straordinario che a 22 anni ha già collezionato tante stagioni da protagonista nel Milan. Ogni tanto una piccola concessione allo spettacolo è ammessa».

NUMERI – «L’entusiasmo è una cosa che arriva presto ma si perde anche facilmente. Di questa Nazionale mi colpiscono i numeri straordinari. E nello sport i numeri sono tutto. Una squadra molto giovane e di sicuro avvenire, ma deve cominciare a farsi un nome da questo Europeo».

AUSTRIA – «Non sottovaluterei nessuno, anche se sulla carta siamo superiori. Giocando così l’Italia può ambire alla finale».