Serie A, -4 al via del mercato: il punto sulle 20 squadre: andamento e trattative, in entrata e in uscita

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SERIE A CALCIOMERCATO TRATTATIVE – A poco meno di quattro giorni dall’inizio ufficiale della sessione invernale di calciomercato, abbiamo analizzato, squadra per squadra, il campionato che è stato sino a questo momento, facendo anche il punto della situazione sulle trattative, sia in entrata che in uscita.

JUVENTUS 46
Situazione generale: i bianconeri stanno dominando il campionato, grazie allo straordinario ruolino di marcia imposto sin qui, con 15 vittorie, un pareggio e una sola sconfitta in 17 giornate. Dopo un avvio stentato sotto il piano del gioco, i bianconeri sono riusciti a cambiare marcia: decisiva, in questo senso, la scoppola rimediata a Firenze, quando in un quarto d’ora gli uomini di Conte sono stati perforati ben quattro volte dai viola, facendosi rimontare il doppio vantaggio iniziale.
Chi va: difficile che qualcuno possa lasciare Torino già a gennaio. Nonostante il poco spazio trovato sin qui, i vari Padoin, Peluso e De Ceglie godono della totale stima di Conte – il quale, peraltro, li ritiene fondamentali all’interno del gruppo – e dunque non partiranno. Molto simile il discorso per Mirko Vucinic, che, complice qualche infortunio di troppo, ha giocato pochissimi minuti: solo in caso di super offerta il montenegrino potrebbe essere ceduto, ma, con Europa League e Coppa Italia da giocare, oltre al Campionato, il numero 9 bianconero avrà modo di scendere in campo con più continuità.
Chi viene: con il rientro di Pepe, i bianconeri sono al completo in tutti i reparti. In caso di passaggio agli ottavi di Champions League, sarebbe stato sicuramente acquistato Radja Nainggolan, ma ‘l’incidente’ di Istanbul ha fatto sfumare la trattativa. Potrebbe arrivare un esterno d’attacco – Menez, Biabiany e Bonaventura i nomi più gettonati – ma solo in caso di partenza di Vucinic.

ROMA 41
Situazione generale: quanti si sarebbero aspettati una Roma imbattuta dopo 17 giornate? I giallorossi hanno stupito tutti: solidi dietro, letali in avanti. Cammino da record, oscurato solo dalla straordinaria stagione sin qui della Juventus. Con cui, alla ripresa del campionato, sarà scontro diretto. Grandi meriti vanno a Rudi Garcia, che ha saputo trasmettere gioco ma anche sicurezza ed entusiasmo ad una squadra e, soprattutto, ad un ambiente distrutto dopo il ko con i rivali biancocelesti in finale di Coppa Italia.
Chi va: qualche giovane lascerà Roma senza dubbio. Romagnoli, per esempio, potrebbe andare in Serie B per fare esperienza. Idem Caprari, anche se sull’ex ala del Pescara c’è anche qualche club di A, tra cui il Torino. Tra gli altri, sulla lista dei partenti ci sono Marquinho – piace a Genoa e Inter, ma anche la Juventus lo segue con attenzione – e Borriello – che, però, dovrà prima spalmarsi l’ingaggio su più anni, e poi potrà essere inserito in qualche trattativa: il Genoa di Preziosi e il Parma lo seguono, senza tralasciare la Fiorentina, che sta aspettando notizie sul rientro di Mario Gomez. Anche il futuro di Burdisso resta da decifrare: il difensore è in scadenza e potrebbe chiedere già a gennaio di essere ceduto.
Chi viene: il sogno resta D’Ambrosio, terzino del Torino in grado di giocare su entrambe le fasce. Il giocatore granata andrà in scadenza di contratto a giugno, ma già a gennaio può lasciare la squadra di Ventura: Sabatini ci proverà, ma la concorrenza di Inter e Milan è molto forte. Sembra quasi tutto fatto, invece, per Antonio ‘Tony’ Sanabria, classe 1996 di proprietà del Barcellona B: si trasferirà in giallorosso per poco meno di 4 milioni. Dovrebbe arrivare anche un centrocampista che Garcia ha definito ‘complementare’: che possa, quindi, adattarsi alle caratteristiche degli altri presenti in rosa ma che, allo stesso tempo, possa sostituirli in caso di assenza. Nainggolan è l’indiziato numero uno: il Milan, però, sembra leggermente in vantaggio. L’alternativa è Capoue del Tottenham, con Parolo sempre nel mirino. 

NAPOLI 36 
Situazione generale
: il distacco di 10 punti dalla prima non soddisfa di certo De Laurentiis, che nel mercato di gennaio interverrà per rinforzare la rosa. L’obiettivo minimo di Benitez, comunque, è qualificarsi per la Champions League, e sin qui gli azzurri stanno mantenendo le aspettative. C’è, però, qualche problema nel reparto difensivo, apparso troppo fragile al cospetto di un attacco da urlo.
Chi va: Paolo Cannavaro è da tempo ai margini della squadra. Nonostante le smentite dei diretti interessati, il capitano partenopeo non rientra nei piani di Benitez e a gennaio sarà ceduto. Su di lui l’Inter di Mazzarri, già interessata in estate, e la Lazio di Reja. Difficilmente, invece, si muoverà qualcun altro: gli unici papabili sono Radosevic e Duvan Zapata, che potrebbero essere prestati per ‘farsi le ossa’.
Chi viene: il mercato in entrata è abbastanza chiaro, come dichiarato da De Laurentiis tempo fa. Arriveranno un terzino – Antonelli è già stato bloccato -, un difensore centrale – Agger è il sogno, N’Koulou una buona possibilità – e un centrocampista – Song è l’altro sogno, ma difficilmente il Barcellona se ne priverà, mentre Matic e Gonalons sono due valide alternative.

FIORENTINA 33
Situazione generale: l’andamento in campionato è molto buono, perché la Champions League dista di soli tre punti. Montella è riuscito a mantenere la promessa fatta ad inizio mandato: risultati sì, ma solo attraverso il bel gioco. E a Firenze, da questo punto di vista, possono essere più che soddisfatti. Quarto posto, peraltro, conquistato nonostante una miriade di infortuni, su tutti quello di Mario Gomez, super acquisto estivo che, sin qui, ha giocato pochissime gare.
Chi va: in uscita Olivera, relegato ai margini della rosa, e Iakovenko, che non ha convinto Vincenzo Montella. Complicata la situazione di David Pizarro: il playmaker cileno vorrebbe giocare con più continuità per non perdere il Mondiale di giugno, cosa che, però, non sta accadendo nelle ultime settimane. Il suo contratto scade a giugno: se dovesse trovare una buona sistemazione, a gennaio sarà ceduto. Medesimo discorso per Roncaglia, che non vuole uscire dal giro della ‘Seleccion’: lo Zenit si era interessato a lui lo scorso anno, quando i viola lo ritenevano incedibile, ma se dovesse esserci una nuova offensiva, Pradè e Macia sarebbero pronti a discuterne.
Chi viene: con Pizarro sempre più lontano, a Firenze approderà un centrocampista. I nomi in ballo sono tre: Francesco Lodi, in uscita dalla Genova rossoblù, Jorginho e Baselli, giovani ed entrambi molto forti, ma anche costosi. E, in attacco, potrebbe arrivare una punta nel caso in cui Mario Gomez fatichi a mettersi alle spalle l’infortunio al ginocchio che lo ha fortemente limitato in questo primo scorcio di stagione.

INTER 31
Situazione generale: i tre punti arrivati nel derby sono valsi come una boccata d’ossigeno. Dopo una buona partenza, infatti, gli uomini di Mazzarri si sono inceppati, racimolando tre punti in quattro gare. Per essere una squadra nuova, reduce da una stagione fallimentare, il quinto posto momentaneo è assolutamente positivo. La mano del tecnico livornese si vede eccome, sebbene la difesa sia ancora da registrare.
Chi va: le parole di Thohir sono state significative. Per ottenere il tanto desiderato ‘autofinanziamento’, i nerazzurri hanno bisogno di cedere un pezzo pregiato: i più gettonati sono Ranocchia e Guarin, appetiti da molte squadre sul mercato. Entrambi hanno faticato ad ingranare in questa stagione e, in caso di buona offerta, saranno ceduti: sul colombiano c’è il Chelsea, mentre sul difensore azzurro alcuni club di Premier, tra cui proprio i ‘Blues’ e il Manchester United. Anche Kuzmanovic, Pereira e Belfodil saranno ceduti: per i primi due si proverà a trovare una soluzione definitiva – sebbene sia molto difficile – mentre l’attaccante algerino sarà prestato a qualche club di A.
Chi viene: un difensore sarà sicuramente acquistato. Le possibilità sono molte: Paolo Cannavaro è una soluzione sì low cost, ma anche molto logica, perché il capitano azzurro ha lavorato per diversi anni con Mazzarri e conosce perfettamente i meccanismi della difesa a tre. Da non sottovalutare, però, la pista che porta a Paletta, in virtù soprattutto degli ottimi rapporti con il Parma. Per D’Ambrosio sarà lotta a due con il Milan, con la Roma alle spalle pronta ad approfittarne. Difficile, infine, che alla Pinetina si vedrà Ezequiel Lavezzi: l’argentino piace molto a Mazzarri, non è un mistero, ma è utopistico pensare che Thohir possa sborsare 20 milioni – minimo – già a gennaio per un solo calciatore. A meno che, con una grande operazione di mercato, il tycoon indonesiano riesca a strappare il ‘Pocho’ in prestito, fissando poi il diritto di riscatto a giugno.

HELLAS VERONA 29 
Situazione generale: quattro mesi e mezzo da incorniciare, aperti con il successo sul Milan e chiusi con una ‘ripassata’ alla Lazio. Gli uomini di Mandorlini sono micidiali tra le mura amiche: 8 vittorie in 9 gare, con la sola sconfitta arrivata nel derby. Nel girone di ritorno gli scaligeri dovranno migliorare anche lontano dal Bentegodi: se così fosse, l’Europa League non sarebbe più un semplice miraggio.
Chi va: nella letterina di Natale consegnata al presidente Setti, Andrea Mandorlini ha espresso una sola richiesta: non vendere Jorginho. Da risolvere le situazioni legate ai contratti in scadenza: Hallfredsson, Cacia e Moras da giugno saranno liberi di accasarsi in un nuovo club. Sull’islandese c’è l’Atalanta, l’attaccante interessa in Serie B mentre Moras piace molto alla Sampdoria, che potrebbe provarci già a gennaio.
Chi viene: stravolgimenti non ne saranno, anche perché sarebbe sciocco visto l’ottimo rendimento della squadra sin qui. In caso di cessione di qualche giocatore, Sogliano è pronto ad intervenire sul mercato per trovare il sostituto: in difesa piace Dias, sempre più ai margini del progetto della Lazio.

TORINO 25
Situazione generale: mai negli ultimi 20 anni i granata erano partiti così bene e questo la dice lunga sull’ottimo campionato che Cerci e compagni stanno facendo. La squadra di Ventura si trova in una sorta di Purgatorio: -4 dal Paradiso europeo e +5 sulle zone calde della classifica. Le prime partite dopo la sosta chiariranno il futuro del ‘Toro’: la salvezza è più che alla portata, ma l’Europa League non è per nulla un’utopia.
Chi va: un sicuro partente è Danilo D’Ambrosio. Il terzino granata, infatti, ha rifiutato tutte le offerte di rinnovo da parte di Cairo e, per evitare di perderlo a zero a giugno, sarà ceduto già a gennaio: è lotta a tre fra Milan, Inter e Roma. Con il recupero di Larrondo, Barreto, che sin qui non ha lasciato il segno, potrebbe essere sacrificato per arrivare a Francesco Lodi.
Chi viene: Lodi, l’obiettivo numero uno di Giampiero Ventura, che lo vorrebbe inserire nei propri schemi in mezzo al campo. Manca un trequartista, un giocatore che possa accendere la luce negli ultimi metri di campo: Saponara è ad un passo.

PARMA 20
Situazione generale: l’andamento generale è molto buono, soprattutto se si considera il pessimo avvio di stagione. I 20 punti racimolati sin qui, tuttavia, non soddisfano pienamente Donadoni, anche perché il vantaggio sul Sassuolo terzultimo è di soli sei punti.
Chi va: il mercato gialloblù rappresenta una grandissima incognita. Potrebbe esserci una rivoluzione oppure, come più probabile, il tutto sarà rinviato a giugno. Benalouane a gennaio si trasferirà in prestito all’Atalanta e Valdes – che da tempo ha rotto con la società – tornerà in patria, avendo trovato l’accordo con il Colo Colo, ma le situazioni da monitorare sono altre: su Biabiany, oltre all’interesse della Juventus, è piombato il Galatasaray e, in caso di offerta soddisfacente, l’esterno francese può essere ceduto. Parolo, invece, piace alla Roma: i 2,5 milioni offerti da Sabatini per la comproprietà, però, sono stati ritenuti troppo pochi. Infine il capitolo Cassano: il talento barese vuole tornare a Genova, sponda Sampdoria, ma difficilmente lo farà già a gennaio. 
Chi viene: il Torino ha trovato l’accordo con il Milan per avere in prestito Saponara, ma Leonardi, possessore della seconda metà del cartellino dell’ex Empoli, farà di tutto per riaverlo. Qualche movimento potrebbe esserci in attacco: in caso di partenza di Cassano, l’alternativa numero uno è il figliol prodigo Sebastian Giovinco, in uscita dalla Juventus.  Se Amauri dovesse chiedere di trasferirsi in America, i gialloblù andrebbero dritti su Pozzi, di proprietà della Sampdoria.

GENOA 20
Situazione generale: l’avvento di Gasperini ha portato entusiasmo e punti in classifica. Il gioco, però, latita: questo è l’aspetto su cui il tecnico piemontese ha dichiarato di voler lavorare nella seconda parte di stagione. E poi ci sarà da invertire il trend negativo delle ultime uscite: 3 punti in 5 partite sono troppo pochi per mirare ad una salvezza tranquilla.
Chi va: la rosa sarà ampiamente sfoltita. Antonelli ha già un accordo con il Napoli e alla riapertura del mercato l’affare sarà completato. Lodi, invece, è un separato in casa: il modulo di Gasperini non si addice alle sue caratteristiche, e l’ex Catania partirà sicuramente. Fiorentina, Torino, Lazio e molte altre squadre sono sulle sue tracce: mezza Serie A, di fatto, ha messo gli occhi su di lui. Altri indiziati sono De Maio – Bologna e Torino lo seguono – Cofie, Centurion e Konate.
Chi viene: Sculli tornerà al Grifone dopo aver giocato per tutto il girone d’andata con la Primavera della Lazio. Sulla sinistra tanti nomi per l’erede di Antonelli: De Ceglie, Buttner e Albornoz sono i papabili. Barreto del Torino non convince: Lodi potrebbe essere ceduto ad una squadra che in cambio offra un centrocampista alla ‘Kucka’.

LAZIO 20
Situazione generale: considerate quelle che erano le aspettative, l’avvio è quasi un disastro. Il gruppo pare essersi ‘scollato’ dopo lo storico successo sulla Roma in finale di Coppa Italia, a partire dall’allenatore: Petkovic, infatti, ha cambiato continuamente moduli, accantonando inspiegabilmente il 4-1-4-1 che ha regalato ai biancocelesti tante gioie. Risultato? Esonero a metà stagione. 
Chi va: Dias, il cui contratto scadrà a giugno, può salutare tutti già a gennaio: Sassuolo, Torino e Verona lo seguono. Floccari medita sul futuro: l’offerta del Trabzonspor è importante, e la concorrenza in avanti con Klose e Perea potrebbe spingerlo ad accettare la proposta turca. Hernanes, per il momento, non si muove: il contratto scadrà nel 2015 e non sembrano esserci margini per il rinnovo, ma la cessione, in caso, avverrà solo a fine stagione.
Chi viene: molto dipenderà dalle richieste di Reja. Una cosa è certa: in difesa c’è una lacuna abbastanza grande da colmare. Il ritorno di Biava ha sicuramente giovato, ma la coppia Cana – Ciani si è dimostrata più volte non all’altezza. Quagliarella continua a piacere: con un Klose a mezzo servizio e un Perea ancora acerbo, una volta ceduto Floccari, Tare potrebbe regalare ai biancocelesti l’attaccante della Juventus.

UDINESE 20
Situazione generale: pochi alti e tanti bassi. I friulani hanno vissuto quattro mesi di difficoltà: molte prestazioni opache alternate da qualche gara da vera Udinese. Nonostante ciò, però, la panchina di Guidolin è più che salda.
Chi va: Merkel e Ranegie saranno i primi a lasciare Udine, con destinazione Watford o Granada. Anche Campos Toro sarà ceduto: il cileno non ha convinto e tornerà in patria. I big, invece, non si muovono: Basta, Gabirel Silva e Pereyra restano, almeno fino a giugno. 
Chi viene: con un Di Natale appannato e un Muriel fermato da continui problemi fisici, i friulani potrebbero acquistare una punta d’esperienza. 

CAGLIARI 20
Situazione generale: seppur con qualche affanno di troppo, i sardi sono riusciti a mantenersi in perfetta media salvezza, avendo collezionato 20 punti dopo 17 giornate. Un risultato non scontato, considerando anche le vicissitudini legate allo stadio.
Chi va: e qua si tocca un tasto dolente. Radja Nainggolan, nonostante sia il leader di questa squadra, sarà quasi certamente ceduto: tra i possibili sostituti Luiz Antonio e Moussa Kone, che all’Atalanta sta trovando poco spazio. Da risolvere anche le questioni Agazzi e Ariaudo: entrambi in scadenza di contratto ed entrambi messi ai margini della rosa.
Chi viene: qualche colpo in entrata ci sarà, soprattutto se il belga dovesse essere venduto. Nel frattempo Cellino ha già messo a segno il primo colpo: dal Flamengo arriva, con la formula del prestito, Adryan, trequartista classe ’94.

MILAN 19
Situazione generale: i numeri parlano chiaro: quello di Allegri è il peggior Milan dell’era Berlusconi. Difficile trovare attenuanti: tanti infortuni, vero, ma la rosa sicuramente non è all’altezza per competere con le migliori. L’Europa che conta dista 17 punti: più che un obiettivo, la rimonta sembra un’utopia.
Chi va: porte girevoli a Milanello, dove dovrebbero verificarsi molti avvicendamenti all’interno della rosa rossonera. Niang tornerà al Montpellier – in prestito, però – mentre Robinho potrebbe accasarsi al Santos, che da più di un anno è sulle sue tracce. Zaccardo, Silvestre e Birsa sono sulla lista dei cedibili.
Chi viene: la squadra sarà notevolmente rinforzata. Honda e Rami sono già stati bloccati: il primo arriva a parametro zero dal Cska Mosca, il secondo in prestito con diritto di riscatto dal Valencia. Non solo, però: con Inter e Roma è lotta per D’Ambrosio, terzino del Torino che è in scadenza a giugno. Per il granata Galliani potrebbe sacrificare Saponara, nonostante il tentativo di resistenza di Cairo. Capitolo Nainggolan: Allegri lo ha chiesto, anche in virtù delle tante assenze che avrà in Champions League. Anche qui, però, c’è la concorrenza della Roma da battere.

SAMPDORIA 18
Situazione generale: con l’avvicendamento Mihajlovic – Delio Rossi, i blucerchiati hanno infilato una serie di risultati importanti ai fini della classifica. Che, però, ancora non è rassicurante: per questo motivo, nel mercato di gennaio, la dirigenza si muoverà per regalare qualche acquisto importante all’allenatore serbo.
Chi va: Maresca e Poulsen sono in uscita, e con loro potrebbe lasciare Genova anche Nicola Pozzi, su cui è piombato il Parma.
Chi viene: impossibile non parlare di Antonio Cassano. Nata come una suggestiva idea, quella del ritorno di ‘FantAntonio’ a Genova diventa giorno dopo giorno una possibilità concreta: Garrone, infatti, si è convinto sul ritorno del numero 99. 

ATALANTA 18
Situazione generale: la classifica è buona, ma i nerazzurri avrebbero potuto fare meglio. Non convincono, in particolar modo, le prestazioni altalenanti: tante gare sottotono alternate da qualche ottima partita. E poi c’è il problema trasferta: 4 punti in 9 match lontano da Bergamo sono decisamente troppo pochi per una squadra che punta ad una salvezza tranquilla.
Chi va: la rosa sarà sfoltita: Polito dovrebbe andare a Catania, Marilungo in Serie B per giocare con continuità. In caso di buona offerta, anche Brienza e Cazzola possono cambiare aria.
Chi viene: arriverà Benalouane dal Parma per sostituire Bellini, ko almeno sino ad aprile. E poi potrebbe arrivare un esterno: Colantuono sa che il vestito adatto per la sua Dea è il 4-4-2, ma per attuarlo manca almeno un esterno di centrocampo.

CHIEVO VERONA 15
Situazione generale: Corini ha portato nuovo entusiasmo e anche in classifica i clivensi ne hanno risentito positivamente. 
Chi va: la rosa è ampia e sarà sfoltita: Ardemagni tornerà a Bergamo per poi essere girato nuovamente in Serie B, dove Novara e Modena lo cercano con insistenza, Samassa verrà ceduto in Francia mentre per Dainelli c’è un’offerta dal Giappone da valutare in questi giorni.
Chi viene: il nome di Obinna continua ad essere fatto con insistenza ma, almeno per il momento, non c’è nessun contatto con l’attaccante del Lokomotiv Mosca.

BOLOGNA 15
Situazione generale: il campionato è più difficile di quanto ci si potesse aspettare: Gilardino, Gabbiadini e Taider non sono stati adeguatamente rimpiazzati sul mercato e, per adesso, la loro mancanza si sente.
Chi va: difficilmente partirà qualche big – Kone, Diamanti e Sorensen su tutti – sebbene il momento, dal punto di vista economico, non sia felicissimo. Bianchi non ha convinto e  potrebbe essere ceduto: bisognerà, però, trovare qualche club a cui piazzarlo.
Chi viene: anche in questo senso il mercato non sarà attivissimo. Sì a qualche colpo, ma nessuna rivoluzione: stuzzica l’idea di un ritorno di Mudingayi – in scadenza con l’Inter – , mentre in attacco resta viva l’ipotesi Emeghara, in uno scambio con Acquafresca.

SASSUOLO 14
Situazione generale: dopo l’avvio a dir poco terribile, i neroverdi sono stati abili nel sapersi riprendrere subito. Grande merito va dato anche alla società, che ha puntato comunque su Di Francesco. Al momento il Sassuolo occupa il terzultimo posto, ma ha tutte le carte in regola per salvarsi.
Chi va: chi ha trovato poco spazio partirà. Masucci può scendere in B – c’è l’Avellino -, Pomini e Laribi pure. Non è escluso che possa lasciare l’Emilia anche uno tra Alexe e Farias.
Chi viene: il sogno è Dias, centrale brasiliano in scadenza di contratto con la Lazio, ma per arrivare a lui c’è da battere una folta concorrenza.

LIVORNO 13
Situazione generale: percorso inverso a quello del Sassuolo, con partenza a razzo nelle prime uscite e poi rendimento in costante calo nell’ultima parte. Proprio come i neroverdi, però, gli amaranto possono assolutamente giocarsela per arrivare quanto prima ai 40 punti.
Chi va: dopo la splendida annata a Siena, Emeghara non ha saputo riconfermarsi e, con ogni probabilità, partirà: per lui si ipotizza uno scambio con Bianchi.
Chi viene: sempre più vicino Molinaro sull’out di sinistra, in avanti piace molto Calaiò – che, però, costa anche tanto.

CATANIA 10
Situazione generale: dalle stelle alle stalle. Dopo il campionato dei record, gli etnei sono sprofondati sugli abissi della Serie A: 10 punti dopo 17 giornate e la sensazione di un gruppo sempre più sfaldato. Le partenze di due big come Gomez e Lodi non sono state degnamente rimpiazzate, in più s’è aggiunto anche il fattore sfortuna, con i tantissimi infortuni che hanno colpito gli etnei.
Chi va: l’avventura di Maxi Lopez in Sicilia sembra essere arrivata al capolinea – piace in Turchia -, così come quella di Andujar, che dovrebbe tornare in Argentina.
Chi viene: il primo colpo dovrebbe essere Francesco Lodi, in attacco piace Marilungo mentre, sempre da Bergamo, potrebbe arrivare Polito per la porta.