Il Milan insiste ancora: nuovo ricorso al TAS contro la UEFA?

Il Milan insiste ancora: nuovo ricorso al TAS contro la UEFA?
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Milan pronto a fare nuovamente ricorso al TAS (come in estate) contro la sentenza UEFA sul mancato rispetto del Fair Play Finanziario: rossoneri insoddisfatti delle sanzioni subite…

Punto e a capo. Mesi dopo il ricorso al TAS che di fatto riammise il Milan in Europa League dopo l’iniziale esclusione UEFA per il mancato rispetto dei parametri del Fair Play Finanziario, i rossoneri valutano ancora la possibilità di tornare al tribunale di Losanna per impugnare – di nuovo – la decisione presa appena qualche giorno fa dalla commissione sul FPF UEFA, che ha nuovamente punito il club. Una punizione, vale la pena rammentarlo, decisamente più lieve rispetto al recente passato: nessuna esclusione dalla coppe, ma l’obbligo di raggiungere il pareggio di bilancio entro 2020/2021 (pena l’esclusione dalle competizioni UEFA, allora sì), la limitazione del numero dei componenti della rosa in coppa a 21 elementi anziché 25 e infine una multa piuttosto salata da ben 12 milioni di euro.

Il Milan ha deciso per il momento di non commentare la pena UEFA arrivata una settimana fa circa, ma starebbe effettivamente valutano la possibilità di un nuovo ricorso che al TAS che – evidentemente – farebbe poco piacere alla UEFA stessa, già costretta a tornare sui propri passi dopo aver deliberato in estate. Alla nuova proprietà rossonera di Elliot, in particolar modo, non piacerebbe soprattutto la multa da 12 milioni di euro da pagare cash tutta e subito (ovvero non rateizzata), ma pure l’eventualità di un’esclusione dalla coppe di fatto già decisa a priori in anticipo in caso di mancato rispetto del pareggio di bilancio. All’orizzonte un nuovo braccio di ferro ma, è bene specificarlo, non è detto che stavolta il TAS decida di appoggiare il ricorso del Milan e potrebbe finire non proprio benissimo…