«Milinkovic zingaro»: tra Savic e i tifosi laziali ora è davvero finita

«Milinkovic zingaro»: tra Savic e i tifosi laziali ora è davvero finita
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Sergej Milinkovic-Savic duramente contestato dalla Curva biancoceleste contro la Sampdoria: per il centrocampista serbo, da mesi sul mercato, alla finestra Inter, Juve e Milan…

L’ennesima serata bruttina della Lazio, culminata nel 2 a 2 di ieri contro la Sampdoria con tanto di gol preso in extremis da Riccardo Saponara (il gol più tardivo della storia della Serie A addirittura), ha fatto tutti prigioneri: a partire dall’allenatore Simone Inzaghi, passando per la società e finendo, ovviamente, con i giocatori. Nessuno di loro nelle ultime ore è scampato alla furia dei tifosi biancocelesti, infuriati per una prima parte di stagione decisamente al di sotto delle aspettative iniziali. Non è un caso che l’obiettivo numero uno delle critiche anche e soprattutto da parte dei supporters laziali ieri sia stato, su tutti, Sergej Milinkovic-Savic, vero e proprio trascinatore della squadra la scorsa stagione, praticamente quasi scomparso invece quest’anno dopo le voci di mercato estive.

Nel corso della gara dell’Olimpico di ieri in Curva Nord biancoceleste è apparso uno striscione abbastanza esemplificativo del concetto (oltre che, chiaramente, offensivo): «Milinkovic zingaro», indirizzato dagli ultras della Lazio a quello che un tempo era l’idolo di casa. Il riferimento – per nulla velato – dello striscione è ovviamente alle origini serbe di Milinkovic-Savic: un messaggio razzista non nuovo purtroppo da parte della Curva laziale all’indirizzo dei giocatori di provenienza balcanica, ma che questa volta prende direttamente di mira uno dei propri. I tifosi della Lazio sembrerebbero insomma aver scaricato Milinkovic-Savic, ancora al centro dell’interesse di mercato di Inter, Juventus e Milan in vista della prossima stagione, ma a cifre decisamente più contenute rispetto ai quasi 150 milioni di euro chiesti in estate per lui da Claudio Lotito. Questa pare già la fine.