Nasce Stephan Lichtsteiner – 16 gennaio 1984 – VIDEO

Il 16 gennaio 1984 nasce Stephan Lichtsteiner, calciatore che nella Juventus dei sette scudetti consecutivi ha svolto un ruolo fondamentale

Beppe Marotta, assieme a Fabio Paratici, è stato sicuramente uno dei segreti della rinascita bianconera in seguito allo scandalo Calciopoli. Dopo anni di purgatorio in cui la società si trova ad affrontare numerosi cambiamenti – il passaggio di testimone al vertice e la costruzione del nuovo stadio su tutti -, la Juventus torna a vincere grazie alle manovre di mercato del suo dirigente. La ricetta, almeno per i primi anni, prevede l’acquisto mirato di giocatori considerati “esuberi” di altri club, rivalorizzandoli e dando loro una nuova mentalità sportiva all’insegna del sacrificio e del duro lavoro.

Lichtsteiner, gli esuberi e le origini del calciatore

Il mercato estivo si apre con l’acquisto più importante, quello del nuovo tecnico Antonio Conte. Seguono gli arrivi di alcuni parametri zero e altri “esuberi” di importanti società: su tutti, Andrea Pirlo dal Milan, Mirko Vucinic dalla Roma, Arturo Vidal dal Bayer Leverkusen e Stephan Liechtsteiner dalla Lazio. Saranno loro i pilastri della Juve che verrà e che scucirà lo scudetto dal petto del Milan Campione d’Italia in carica.

Stephan Lichtsteiner, nato in svizzera il 16 gennaio 1984, arriva da un’esperienza triennale con i biancocelesti, dove ha collezionato 100 presenze e 3 gol, vinto una Coppa Italia e una Supercoppa italiana. Precedentemente, aveva esordito da professionista nel 2001 con il Grasshoppers di Zurigo, vincendo un campionato svizzero. In seguito, era stato acquistato dal Lilla, dove aveva svolto un ruolo decisivo nel raggiungimento di importanti obiettivi di classifica per i francesi. L’esperienza dunque c’è e a 27 anni Lichtsteiner ha ancora tutte le carte in regola per fare bene in una squadra dal grande blasone come la Juventus.

L’approdo alla Juventus di Lichtsteiner

L’acquisto del giocatore viene ufficializzato il 1° luglio 2011 per la cifra di 10 milioni di euro. Sarà l’inizio di un amore pluriennale che lo porterà a collezionare 201 presenze e 12 reti complessive fino al 2018. Giocatore di grande dinamismo e forza fisica, Lichtsteiner copre la fascia destra in qualità di terzino o esterno di centrocampo come un vero indemoniato. La sua fortuna sta anche nella sua naturale predisposizione al 3-5-2 di matrice contiana, che gli consente di muoversi a suo piacimento anche in zona offensiva in qualità di assistman e in qualche caso anche di finalizzatore.

L’11 settembre 2011 segna la sua prima rete in maglia bianconera, una rete dal sapore intenso perché è il primo gol ufficiale nel nuovo stadio di proprietà costruito sulle ceneri del Delle Alpi. Insieme agli altri “esuberi” estivi, Lichtsteiner sarà leader e trascinatore della nuova Juventus targata Conte, che inaugurerà il dominio nazionale degli anni seguenti. La costanza di rendimento e la solidità fisica del giocatore gli consentiranno di raggiungere con i bianconeri l’apice della sua carriera da calciatore, entrando di diritto nella storia con la conquista di ben sette titoli nazionali consecutivi, impresa mai riuscita prima di allora. Il Grande Torino e l’Inter di Moratti – senza dimenticare, naturalmente, la stessa Juventus del Quinquennio d’oro – si erano fermati a quota cinque.

L’esperienza europea e la fine del ciclo bianconero

Con la Juventus vincerà anche quattro Coppe Italia e tre Supercoppe italiane, sfiorando importanti successi internazionali in diverse occasioni. Il primo in ordine di tempo è la semifinale di Europa League persa contro il Benfica, una sconfitta che ha impedito ai bianconeri di giocare proprio allo Juventus Stadium la finale del torneo. Successivamente, le ben più note finali di Champions perse nel 2015 e nel 2017 rispettivamente contro Barcellona e Real Madrid, che avrebbero sicuramente segnato il culmine della sua carriera.

A 34 anni, vestendo i panni di uno dei cinque eptacampioni d’Italia con Buffon, Barzagli, Chiellini e Marchisio, Lichtsteiner decide di chiudere la sua esperienza juventina per cercare nuove sfide. La più interessante bussa alla sua porta il 5 giugno 2018: è la Premier League, che lo chiama attraverso l’Arsenal.


Il contenuto video fa parte della serie web Almanacco del Calcio, prodotto da Sport Review srl.