Pagina 1058 – Calcio News 24

Panathinaikos, Djuricic post Fiorentina: «Con la Fiorentina abbiamo dimostrato che possiamo qualificarci. Il ritorno al Franchi…»

Il centrocampista del Panathinaikos Filip Djuricic ha parlato della vittoria nell’andata degli ottavi di Conference League contro la Fiorentina. Le parole

Il centrocampista del Panathinaikos Filip Djuricic ha parlato a Cosmote TV della vittoria dell’andata degli ottavi di Conference League contro la Fiorentina e della gara di ritorno al Franchi in programma la prossima settimana. A seguire le sue parole.

OTTAVI – «Con la Fiorentina abbiamo dimostrato che possiamo qualificarci. È stata una partita difficile. Appena abbiamo segnato il secondo gol abbiamo subito le reti avversarie e poi ne abbiamo parlato in spogliatoio. Il nostro allenatore ci ha detto di essere più concentrati e che dovevamo evitare tali errori. Nel secondo tempo ho messo in campo la mia esperienza e la mia determinazione e fino all’ultimo minuto è stata una partita infuocata. A Firenze ci aspetta una rivincita difficile e una partita molto importante».

SQUADRA – «Sulla buona prestazione dei compagni di squadra Mladenovic e Maksimovic e sull’intesa particolare che è sembrato avere con loro, ha invece affermato: “Ha senso. Ho giocato con Mladenovic dal 2009, con Maksimovic un po’ più tardi. Come ci aveva indicato il nostro allenatore, abbiamo pressato alto per evitare che Fagioli ci seguisse. Tutti hanno giocato molto bene e abbiamo tutti meritato la vittoria, merito del nostro lavoro di squadra».

Milan, novità sul nuovo allenatore rossonero: Moncada ha incontrato lui, i dettagli

Milan, nuova indiscrezione sul prossimo allenatore rossonero: il DT Moncada ha incontrato l’agente Ramadani

Nella giornata di oggi TMW ha svelato un importante retroscena sul prossimo allenatore del Milan. Infatti, ieri sera il responsabile dell’area tecnica rossonera Moncada ha avuto incontrato a cena Ramadani, agente tra gli altri di Maurizio Sarri.

Il tecnico toscano ex allenatore di Napoli e Lazio nelle ultime settimane è uno dei nomi più accostati alla panchina del rossonera in vista della prossima stagione. Da vedere se ci saranno degli sviluppi nelle prossime settimane, anche in vista della nomina del nuovo direttore sportivo rossonero.

Calciomercato Milan, novità su un giocatore arrivato in rossonero a gennaio: i dettagli

Calciomercato Milan, novità su Joao Felix: senza la qualificazione alla prossima Champions League è difficile la sua permanenza a Milano

Il Milan si sta interrogando sul futuro di Joao Felix: il giocatore portoghese, arrivato in prestito secco dal Chelsea nell’ultima sessione di mercato invernale, difficile che rimanga in rossonero senza la qualificazione alla prossima Champions League.

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna del Corriere dello Sport, i rossoneri non potranno versare i 40 milioni di euro richiesti per l’acquisto a titolo definitivo senza la qualificazione alla prossima Champions League. Tuttavia, se il Chelsea aprisse alla possibilità di estendere il prestito, l’ex Atletico Madrid potrebbe rimanere il Italia.

Milan, incontro tra Furlani e Cardinale: tanti i temi trattati, dallo stadio al prossimo DS

Milan, diversi i temi trattati nell’incontro di ieri tra Furlani e Cardinale: dallo stadio al prossimo direttore sportivo

Nella giornata di ieri il CEO del Milan, Giorgio Furlani ha incontrato il numero uno di RedBird e patron del club rossonero Gerry Cardinale. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport nell’edizione odierna, sono stati diversi i temi trattati nell’incontro di ieri tra i due dirigenti rossoneri.

Su tutti la scelta del nuovo Direttore Sportivo rossonero con Igli Tare che resta in pole. Poi ance il budget per la prossima sessione estiva di calciomercato e inoltre il tema stadio. Infatti, a breve Milan e Inter presenteranno un piano dettagliato al Comune di Milano.

Genoa, Miretti nel pre partita: «Non ci sono partite facili. Non dobbiamo fermarci, ogni punto è importante»

Il centrocampista del Genoa Fabio Miretti ha parlato nel pre partita della sfida contro il Cagliari, valida per la 28a giornata del campionato di Serie A 2024/2025

Il centrocampista del Genoa Fabio Miretti ha parlato ai microfoni di DAZN nel pre partita della sfida contro il Cagliari, valida per la ventottesima giornata del campionato di Serie A 2024/2025. A seguire le sue parole.

LA PARTITA – «Mi aspetto una gara difficile, come all’andata, anche perché di partite facili non ce ne sono. Non dobbiamo fermarci, ogni punto è importante e servono punti per proseguire verso il nostro obiettivo».

Cagliari, Viola nel pre partita: «Veniamo da tre partite difficili. Abbiamo fatto buone prestazioni ma non è bastato»

Il centrocampista del Cagliari Nicolas Viola ha parlato nel pre partita della sfida contro il Genoa, valida per la 28a giornata del campionato di Serie A 2024/2025

Il centrocampista del Cagliari Nicolas Viola ha parlato ai microfoni di DAZN nel pre partita della sfida contro il Genoa, valida per la ventottesima giornata del campionato di Serie A 2024/2025. A seguire le sue parole.

RITIRO – «Abbiamo scelto di andare in ritiro per confrontarci perché veniamo da tre partite difficili. Abbiamo fatto buone prestazioni ma non è bastato».

MENTALITA’ – «L’aspetto mentale è fondamentale. La gara non è determinante, ma oggi daremo battaglia e non vedo l’ora di scendere in campo».

Genoa, Vieira nel pre partita: «Vogliamo rimanere in Serie A. Dobbiamo essere concentrati e giocare con aggressività»

Il tecnico del Genoa Patrick Vieira ha parlato nel pre partita della sfida contro il Cagliari, valida per la 28a giornata del campionato di Serie A 2024/2025

Il tecnico del Genoa Patrick Vieira ha parlato ai microfoni di DAZN nel pre partita della sfida contro il Cagliari, valida per la ventottesima giornata del campionato di Serie A 2024/2025. A seguire le sue parole.

CLASSIFICA – «Non dobbiamo tirare un bilancio, lo faremo a fine campionato. Non siamo tranquilli e concentrati, vogliamo rimanere in Serie A. Le partite sono difficili da vincere, dietro non molla nessuno. Abbiamo tante cose da fare».

MESSIAS – «Abbiamo visto settimana scorsa contro l’Empoli, dobbiamo essere concentrati e giocare con aggressività. Messias ha fatto tanto lavoro per tornare, spero di riaverlo dopo la sosta».

Cagliari, Bonato nel pre partita: «Ritiro? Dovevamo fare delle valutazioni, analizzare tutte le problematiche»

Il ds del Cagliari Nereo Bonato ha parlato nel pre partita della sfida contro il Genoa, valida per la 28a giornata del campionato di Serie A 2024/2025

Il direttore sportivo del Cagliari Nereo Bonato, ha parlato ai microfoni di DAZN nel pre partita della sfida contro il Genoa, valida per la ventottesima giornata del campionato di Serie A 2024/2025. A seguire le sue parole.

RITIRO – «Siamo stati assieme una settimana, non direi che fosse un ritiro. Dovevamo fare delle valutazioni, analizzare tutte le problematiche, cercare soluzioni e trovare a strada per affrontare il rush finale».

CALENDARIO – «Abbiamo trovato squadre forti le ultime tre partite, che fanno la Champions League, abbiamo adeguato tatticamente. Abbiamo retto l’urto ma abbiamo pagato gli errori individuali. Fondamentale fare meno errori possibile, in Serie A si vince lavorando sui particolari».

SCELTE – «Ci sono ragazzi che hanno avuto più minutaggio, in questo momento tutti stanno dando il massimo, il mister farà la scelte opportune».

Torino, l’ex presidente Romero su Cairo: «Il Toro una piazza focosa, a lui va dato questo merito»

Torino, l’ex presidente Attilio Romero commenta la presidente Urbano Cairo, ecco cosa ha detto l’ex patron granata sull’imprenditore

Attilio, Tilli, Romero ha rilasciato questa mattina una lunghissima intervista esclusiva sulle colonne di CalcioNews24. Tra i vari argomenti citati, oltre il fallimento e la promozione (entrambi sotto la sua presidenza), lo stadio, il suo tifo a fede granata e la stagione di Paolo Vanoli, l’ex presidente del Torino si è espresso anche sull’attuale patron del club Urbano Cairo. Così il manager ha risposto alla nostra domanda: 

TILLI ROMERO – «La piazza di Torino è focosa, molto calda e molto partecipe. È chiaro che, la piazza, ha avuto un numero interminabile di delusioni. Abbiamo una storia costellata di delusioni: dal Grande Torino a Gigi Meroni, che si lega inestricabilmente alla mia vita. E i tifosi naturalmente pretendono un po’ di più.

Questi 20 anni di Cairo…gli va dato un merito: la salute ed il benessere societario-bilancistico del Torino. E non è poco nel calcio di oggi, quindi sicuramente ha lavorato molto bene sotto quel punto di vista. Per quanto riguarda la passione mostrata…forse non è stato il suo punto di forza».

LEGGI QUI LA NOSTRA INTERVISTA ESCLUSIVA ALL’EX PRESIDENTE DEI GRANATA TILLI ROMERO IN FORMA INTEGRALE

Cagliari Genoa 1-1: Finisce in parità all’Unipol Domus!

All’Unipol Domus, il match valido la ventottesima giornata del campionato di serie A 2024-2025: sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

La cronaca, sintesi e diretta LIVE della partita Cagliari Genoa, la ventottesima giornata del campionato di Serie A 2024-2025.


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CAGLIARI (4-2-3-1): Caprile; Zappa, Mina, Luperto, Obert; Deiola, Makoumbou; Zortea, Viola, Coman; Piccoli. All.: Nicola.

GENOA (4-2-3-1): Leali; Norton-Cuffy, De Winter, Vasquez, Martin; Frendrup, Badelj; Ekhator, Miretti, Cornet; Ekuban. All.: Vieira.

Formazioni ufficiali Cagliari Genoa, le scelte dei due allenatori

Formazioni ufficiali Cagliari Genoa, le scelte degli allenatori per il match valido la ventottesima giornata del campionato di serie A 2024-2025

Alle 20:45 il match valido la ventottesima giornata del campionato di Serie A 2024-2025 tra Cagliari Genoa. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

FORMAZIONI UFFICIALI

CAGLIARI (4-2-3-1): Caprile; Zappa, Mina, Luperto, Obert; Deiola, Makoumbou; Zortea, Viola, Coman; Piccoli. All.: Nicola.

GENOA (4-2-3-1): Leali; Norton-Cuffy, De Winter, Vasquez, Martin; Frendrup, Badelj; Ekhator, Miretti, Cornet; Ekuban. All.: Vieira.

Juventus, Luis Enrique su Kolo Muani: «È un grande giocatore. non posso che avere parole positive per lui»

Juventus, il tecnico del PSG Luis Enrique ha parlato del giocatore bianconero. Le parole

Alla vigilia del match contro il Rennes, il tecnico del PSG Luis Enrique ha parlato in conferenza stampa del giocatore bianconero Randal Kolo Muani, arrivato a gennaio in Italia in prestito dalla squadra parigina. A seguire le sue parole.

PAROLE – «Normalmente, dico sempre molte cose positive dei miei giocatori. È quello che sento, quello che mi trasmettono. Kolo Muani è un grande giocatore. È difficile arrivare al Paris Saint-Germain, non posso che avere parole positive per lui, anche per quelli che forse non sono riuscito ad aiutare come avrei voluto»

Serie C, Taranto escluso dal campionato, punti di penalizzazione a Lucchese, Messina e Triestina: il comunicato

Serie C, Taranto escluso dal Girone C, 4 punti di penalizzazione al Messina: tutti i dettagli

La FIGC, attraverso un comunicato ufficiale, ha reso note le penalizzazioni di alcune squadre per alcune violazioni di natura amministrativa. Per quanto riguarda il Girone C, il Taranto è stati escluso dal campionato, mentre al Messina 4 punti di penalizzazione. Punti penalizzazione anche ad altre due squadre degli altri gironi: 4 alla Triestina e 6 alla Lucchese. Nei prossimi giorni ci sarà la decisione sulla Turris. Di seguito riportata la nota.

COMUNICATO – «Il Tribunale Federale Nazionale ha sanzionato il Taranto (Girone C di Serie C) con l’esclusione dall’attuale campionato di competenza nonché con 3 punti di penalizzazione in classifica da scontare nella prima stagione sportiva utile. Il TFN ha inoltre sanzionato con 6 punti di penalizzazione in classifica da scontare nella corrente stagione sportiva la Lucchese (Girone B di Serie C) e con 4 punti di penalizzazione il Messina (Girone C di Serie C) e la Triestina (Girone A di Serie C). Le quattro società, con i rispettivi legali rappresentanti e dirigenti, erano state deferite lo scorso 3 marzo a seguito di segnalazioni della Co.Vi.So.C. per una serie di violazioni di natura amministrativa».

Malesani sicuro: «Verona salvo? Vi spiego che obiettivo possono raggiungere. Oggi sul calcio dico che…»

Alberto Malesani, ex allenatore gialloblu, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione sul Verona e sulle sue speranze di salvezza

Alberto Malesani, a La Gazzetta dello Sport, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione sul suo Verona e sulle speranze di salvezza.

LE PAROLE – «Le manca il calcio? Poco, anzi nulla: guardo le partite in tv. Tuttavia la mia nuova vita ha preso un’altra via. E mi trovo a meraviglia. Il passato è stato bello, ma non lo rimpiango. Ora sono sereno, quando vivevo solo per il calcio ero immerso 24 ore su 24, in una dimensione quasi indescrivibile. Tanto impegno, troppo stress. Il Verona resta in A? Sì, ne sono più che convinto».

Serafini sulla lotta Scudetto: «Inter squadra più forte, ma quella rivale potrebbe sfruttare quel vantaggio»

Serafini, giornalista e scrittore, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione su quella che sarà la lotta Scudetto

Luca Serafini, giornalista e scrittore di fede rossonera, ha rilasciato un’intervista in esclusiva a MilanNews24: focalizzandosi soprattutto su quella che sarà la lotta Scudetto.

Chi vedi a 11 giornate dalla fine come favorita per lo Scudetto e chi la spunterà nella zona Champions League? «L’Inter è la squadra più forte, la più quadrata, la più equilibrata e la più continua, anche se a volte ha qualche passaggio a vuoto. Il grande alleato del Napoli è la stanchezza è il logorio tra Champions e Coppa Italia. Ad aprile ci sono due derby che sono impegnativi per l’Inter dal punto di vista fisico e psicologico. Conte è sempre stato bravo per tarare la preparazione per avere lo sprint finale. Può essere che questo calo sia stato studiato a tavolino. L’Atalanta ha accusato troppi passaggi a vuoto. In questo momento direi 55% Inter e 45% Napoli. Le prime quattro sono quelle di adesso».

Formazioni Ufficiali Cagliari Genoa, le scelte dei due tecnici per il match di Serie A

Formazioni ufficiali Cagliari Genoa, le scelte dei due allenatori per il match valido per la ventottesima giornata del campionato di Serie A

Alle 20:45 la sfida valida per la ventottesima giornata di Serie A Cagliari Genoa. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

CAGLIARI(4-2-3-1): Caprile; Zappa, Mina, Luperto, Obert; Makoumbou, Deiola; Zortea, Viola, Coman; Piccoli. Allenatore: Davide Nicola

A disposizione: Ciocci, Sherri, Augello, Adopo, Prati, Marin, Jankto, Palomino, Pavoletti, Gaetano, Mutandwa, Felici.

GENOA (4-2-3-1): Leali; Norton-Cuffy, De Winter, Vasquez, Martin; Frendrup, Badelj; Cornet, Miretti, Ekhator; Ekuban. Allenatore: Patrick Vieira

A disposizione: Siegrist, Sommariva, Onana, Malinovskyi, Pinamonti, Sabelli, Cuenca, Matturro, Otoa, Zanoli, Masini, Venturino.

Calciomercato Udinese, Bijol nel mirino di quelle due big italiane. I bianconeri stilano il prezzo sul difensore

Calciomercato Udinese, Bijol sarà destinato a lasciare la squadra bianconera in estate. Due squadre interessate e un prezzo importante

Secondo quanto riportato da MondoUdinese.it, il calciomercato Udinese vedrà il difensore bianconero Bijol lasciare la squadra friulana in estate considerato il grande salto che vuole fare tra i grandi del calcio.

Chi è interessato al difensore dell’Udinese? Alla finestra ci sono Inter e Napoli, ma dall’altra parte la squadra bianconera pretenderà almeno 30 milioni di euro senza eventuali contropartite tecniche o prestiti con diritto.

Esonero Palladino, l’allenatore della Fiorentina è appeso ad un filo. Quel fattore potrebbe essere fatale

Esonero Palladino, il tecnico della Fiorentina lasciato solo: la squadra non tende più a seguirlo. Deve esserci un cambio di rotta (altrimenti si crolla)

Uno dei tanti temi che si parla tanto in casa Fiorentina è sicuramente quello del possibile esonero del tecnico Palladino: autore di una stagione tra alti e bassi con una continuità che sta continuando a mancare nonostante la competitività della squadra.

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, la squadra infatti non lo sta praticamente ascoltando, considerando che le direttive del tecnico sono diverse rispetto a quello che trasmette la squadra in campo.

Cardinale ottimista: «Noi come Milan abbiamo un sacco di progetti. Vogliamo imitare quella squadra»

Cardinale, numero uno del Milan, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione su quelli che saranno i prossimi progetti rossoneri

Invitato alla “19th annual MIT Sloan Sports Analytics Conference”, presentata da ESPN e 42 Analytics, Gerry Cardinale, patron del Milan, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione sul mondo rossonero parlando di progetti.

INGRESSO NELLO SPORT – «Investo nello sport e nell’entertainment da 25 anni. Ho il vantaggio di aver investito in questi settori prima che diventassero un “asset class”. Quello di cui ha bisogno lo sport non sono “asset manager” che finiscono nella loro struttura, ma imprenditori e uomini d’affari. Quando ho iniziato la mia carriera in Goldman Sachs ho avuto subito una prospettiva fondamentale: se Goldman Sachs si presenta con un capitale quei soldi non devono essere finanziabili ma devono avere valore. Aggiungere valore è difficile. Quando sono arrivato 25 anni fa dicevano che il valore aggiunto era presentarsi col capitale, ma io ho sempre avuto la visione che dovesse essere un qualcosa in più. La mia visione è che bisogna utilizzare i capitali, combinandoli con una struttura di business collaudata, che aiuti i right holders nello sport. Ho aiutato gli Yankees a costruire del business intorno alla loro proprietà intellettuale. Abbiamo avuto partnership con squadre e leghe e le abbiamo aiutate a costruire giri d’affari di valore intorno alle loro proprietà intellettuali. È una situazione win-win».

DIMINUIRE I RISCHI – «Credo che lungo la mia carriera abbiamo generato oltre 20 miliardi di dollari per le aziende. Il valore in questo caso è nella proprietà intellettuale. Nello sport, dal punto di vista della monetizzazione e del consumo del contenuto quando vado a fare un investimento mi chiedo: perché questa cosa ha motivo di esistere? Qual è la sua “value proposition” (il motivo per cui scegliere X invece di Y, ndr)? Dal punto di vista del calcolare i rischi diciamo ai detentori di diritti di venderli su una scadenza a lungo termine, al resto ci pensiamo noi. Nel 2001 con YES Network, io ero un ragazzino di 33 anni, abbiamo firmato un accordo, il giorno prima dell’11 settembre, e tutto quello che ho dovuto fare è stato mostrare che possedevo il 40% di proprietà intellettuale dei New York Yankees. Ho ottenuto un accordo di 42 anni sui diritti media: allora è stato l’accordo di questo tipo più longevo ad essere mai sottoscritto. ESPN ad esempio si muoveva sui 4 o 5 anni».

DIFFERENZE TRA AMERICA ED EUROPA – «In America c’è un’accettazione maggiore per quanto riguarda argomenti come l’integrità dello sport e della competizione, o l’aspetto dell’entertainment sull’evento live. In Europa e a livello internazionale invece si dà molto più importanza alla performance sul campo che all’integrità dello sport. Sono più agguerriti su questo aspetto rispetto a quanto succede negli Stati Uniti. Quello che succede ora è che i soldi hanno “scoperto” lo sport: non è un caso che ci sia stato il caso Super League. Una lezione che possiamo trarne è che i diritti TV stanno salendo (di costo, ndr) ad una velocità così alta che i vari distributori vogliono trasmettere solo gli eventi migliori. Non vogliono le squadre minori, e questo è un problema. Non si può ignorare che ci sia un aspetto sociale nello sport. Quando pensi allo sport pensi all’universalità della competizione: la possibilità che una delle squadre sulla carta inferiori possa arrivare al livello di una big è fantastico, è quello che rende il tutto così appetibile e di valore. Quindi la domanda è: “Come rendi queste leghe e queste squadre più efficaci e autosufficienti per affrontare questo tipo di tendenza (sui diritti tv, ndr)?”. È un qualcosa che andrà a creare delle opportunità, ma dovrà essere regolato e modellato sulla mentalità degli europei e su quello che gli europei vogliono. Non ci può essere un’americanizzazione totale sul fenomeno, ma ci sarebbero comunque dei benefici. Possiamo aiutare gli europei a diventare più efficaci nel generare più capitale da reinvestire nuovamente così da essere più competitivi».

MODELLO LIVERPOOL – «C’è un ottimo esempio su come ci sia stata un’evoluzione anche in questo senso ed è il Liverpool. Il motivo per cui ho investito in Fenway Sports Group, ed è l’unica volta in cui non sono azionista di maggioranza ma di minoranza in un investimento legato allo sport, è perché ho davvero tanto rispetto per questa proprietà e dirigenza e quello che hanno fatto col Liverpool. La gente dovrebbe prendere nota sulla transizione che hanno affrontato, per non perdersi neanche uno step su come siano partiti da Klopp e come ora sono arrivati a Slot facendo funzionare le cose come hanno fatto loro. Sono riusciti a trovare un compromesso tra il lato sportivo, quello del business e quello della proprietà. Ed è proprio questo a cui si dovrebbe guardare e provare a replicare anche altrove».

Giampaolo pre Lecce Milan: «Problemi? Non è mai stata una questione di grinta, bensì il dilemma è quella»

Marco Giampaolo, allenatore del Lecce, in vista della sfida di Serie A contro il Milan. Ecco le dichiarazioni del tecnico giallorosso

Marco Giampaolo, allenatore dei pugliesi, ha parlato in conferenza stampa in vista di Lecce Milan.

PROBLEMI – «Il problema del gol si è evidenziato a momenti. Chiaramente riaffiora quando non vinci. Darei al problema del gol la giusta importanza, altrimenti diventa un refrain tutte le volte che la squadra non riesce a vincere. Chiaramente in settimana cerchiamo di lavorare su proposte diverse per avere occasioni in più. Ci manca qualche gol dei centrocampisti e qualche gol dei difensori su palla inattiva. Krstovic non avrà fatto 20 gol ma è in media con gli altri attaccanti, i nostri esterni qualche gol lo hanno portato».

GIOCO – «Da una decina di giorni a questa parte stiamo rivedendo qualcosa per semplificare il compito ai calciatori, stiamo cercando di fare qualcosa di diverso. Magari semplificando riesci ad essere più leggero. Secondo me no. Contro l’Udinese abbiamo trovato delle difficoltà, dettate anche dall’avversario e dal nostro momento. A Firenze abbiamo avuto il torto di subire gol dopo nove minuti, ma dal punto di vista della determinazione la squadra non è mancata. Abbiamo fatto fatica a creare situazioni pericolose, quello sì. Dobbiamo tirare fuori il massimo da quelle che sono le nostre peculiarità».

MILAN – «Preparo la partita facendo riflessioni sull’avversario del momento, senza però fare valutazioni sugli aspetti psicologici e le dinamiche interne dell’avversario. Quando non vivi una realtà puoi fare solo delle supposizioni che lasciano il tempo che trovano. Il Milan contro la Lazio ha rimesso in piedi la partita e poteva fare gol anche in inferiorità numerica, è una squadra che ha dimostrato di poter vincere con tutti e di poter anche avere qualche inciampo, ma rimane una squadra di grande valore assoluto dal punto di vista tecnico».

Onana sull’Inter: «Mi sembrava di giocarne dieci di stagioni. Una volta arrivai in ritardo e per punizione…»

Onana, portiere del Manchester United (ed ex Inter), ha voluto rilasciare qualche dichiarazione sulla sua esperienza in nerazzurro

Intervistato da Le Média Carré, il portiere del Manchester United, André Onana, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione sul suo passato all’Inter: nel mezzo anche qualche retroscena.

PAROLE – «Ho giocato una stagione all’Inter ma sembra che ne abbia fatte dieci. Il nostro spogliatoio era una discoteca. Un giorno arrivo puntuale all’allenamento, ma Denzel mi segnala che sono in ritardo, quindi pago la multa. Le multe erano salate e solo per uno scherzo del genere mi hanno fatto comprare 35 iPhone perché bisogna comprarli per tutti. C’è una cosa che detestavano profondamente, perché considerata una mancanza di rispetto: arrivare in ritardo. Preferisco una prestazione scadente piuttosto che un ritardo. Quella stagione ho fatto almeno 4 regali a mia moglie. A volte chiedono degli iPhone, a volte dei Rolex. È pazzesco».

Conte, quale sarà il futuro del tecnico a Napoli? Quell’indiscrezione potrebbe cambiare le carte in tavola

Conte e la rivelazione sul suo futuro a Napoli nonostante le polemiche? Il retroscena su quella che sarà l’estate partenopea in ottica mercato

Ai microfoni di Radio Marte, Luca Marchetti ha voluto rilasciare qualche dichiarazione su Antonio Conte dopo le voci che lo vedrebbero lontano dal Napoli. Ecco le parole.

PAROLE – «Il futuro di Conte bisogna chiederlo a lui e, quando gli è stato chiesto, non è stato netto. Non credo ci saranno fratture con il Napoli, a fine stagione si farà il punto sulle prospettive del Napoli ma se quello che si è detto a giugno scorso rimane la base su cui fondare il futuro si proseguirà insieme. Non vedo perché non si dovrebbe continuare così visto che la cosa sta portando i suoi frutti».

Esonero Conceicao, il Milan non vuole più saperne: sarà capolinea a fine stagione! Ecco il clamoroso retroscena

Esonero Conceicao, il Milan è pronto a cacciare via l’allenatore dalla panchina rossonera nonostante le smentite. L’indiscrezione

Secondo quanto riportato da Tuttosport, Sergio Conceicao, allenatore del Milan, è sempre più vicino all’esonero considerando la volontà della società di cambiare aria puntando su altri obiettivi: seppur l’allenatore abbia soltanto una parte di responsabilità.

Il tecnico smentisce il proprio entourage che aveva fatto filtrare il malcontento per l’operato della società rossonera. Il Milan, tuttavia, considera il tecnico praticamente vicino al capolinea a fine stagione.

Chivu sicuro: «Il Parma deve avere più stimoli rispetto ai suoi avversari. Tifosi? Ci devono dare una mano, e sugli infortuni…»

Chivu, allenatore del Parma, ha voluto rilasciare queste dichiarazioni in conferenza stampa sulla gara contro il Torino. Le parole

In conferenza stampa l’allenatore del Parma Chivu ha voluto rilasciare qualche dichiarazione in vista della gara contro il Torino.

INFORTUNI E RIFINITURA – «Parlo di tutta la settimana. Qualche giocatore lo abbiamo recuperato, li avremo per la partita di domani. Delprato ha ripreso per primo, abbiamo buoni segnali anche da Hernani e Bernabé. Hanno lavorato con noi, seppur non per tutto l’allenamento. Vedremo domani»

TORINO – «Ad inizio stagione giocavano diversamente, senza Zapata hanno fatto qualche cambiamento. Ora con Casadei hanno struttura, anche qualche giocata diretta visti i suoi centimetri. Bisogna fare attenzione a questo tipo di giocate. Poi sfruttano molto le seconde palle, con Vlasic e Elmas hanno anche tante qualità. Dobbiamo esser pronti in fase difensiva ad affrontare tutte le situazioni, sia andarli a prendere ma anche esser reattivi sulle seconde palle quando provano a giocare in modo più diretto»

MOTIVAZIONI E STIMOLI – «Non posso accettare che ci sia una squadra più motivata della nostra. La motivazione è la cosa fondamentale, dobbiamo averla. Si parte da lì, da come si approccia un nuovo lavoro che stiamo provando a fare. Leggerezza? Sono due cose legate, la motivazione è parte di un processo mentale che è importante nel calcio. La paura fa bene fino ad un certo punto, vuol dire che ci tieni a far le cose per bene. Quando va oltre diventa impossibile da gestire e toglie tanto a livello di energie. Bisogna trovare il giusto equilibrio, la motivazione ti dà la carica per superare le difficoltà»

STIMOLI – «Abbiamo bisogno di tutti. Abbiamo letto il comunicato dei tifosi, li ringraziamo. Sono importanti, i tifosi ci danno energia e carica. I ragazzi hanno bisogno di questo. Noi abbiamo il dovere di dare sempre il massimo, uniti possiamo toglierci delle soddisfazioni. Sappiamo dell’importanza dei tifosi, soprattutto per un gruppo giovane come il nostro»

Colombo: «Empoli, abbiamo finalmente ritrovato la compattezza! Con questi due giocatori ci scambiamo e…»

Colombo, attaccante dell’Empoli, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione a “La Nazione” su quella che è la lotta salvezza della squadra azzurra

A La Nazione, l’attaccante dell’Empoli Colombo ha voluto rilasciare qualche dichiarazione sul suo momento con gli azzurri.

LE PAROLE – «Abbiamo ritrovato una compattezza di squadra che probabilmente ci mancava da un paio di gare. Dopo la sconfitta con l’Atalanta ci siamo guardati in faccia, solo un grande gruppo riesce a reagire a quel brutto momento con due prestazioni come abbiamo fatto noi. Con Christian e con Esposito ci interscambiamo e possiamo anche giocare insieme, ovviamente difendendo e facendo qualche rincorsa in più come ci chiede il mister. Ci troviamo bene, anche in allenamento vedo che stiamo migliorando la nostra intesa. Non dobbiamo pensare a quello che è stato, ma a quello che sarà e dovrà essere con la Roma. Pensiamo solo alla prossima gara e a fare punti domenica».

Convocati Genoa, la lista completa di mister Vieira in vista della gara contro il Cagliari. L’indiscrezione

Convocati Genoa, le scelte di Vieira in vista della gara contro Cagliari. Ecco la lista completa dei rossoblu liguri

In vista della sfida contro il Cagliari, il Genoa ha stilato la sua lista convocati. Ecco le scelte del tecnico Vieira in vista dello scontro diretto per riuscire a raggiungere la salvezza.

Portieri: Leali, Siegrist, Sommariva.

Difensori: De Winter, Martin, Matturro, Norton-Cuffy, Otoa, Sabelli, Vasquez, Zanoli.

Centrocampisti: Badelj, Frendrup, Kassa, Masini, Malinovskyi, Miretti, Onana.

Attaccanti: Cornet, Cuenca, Ekhator, Ekuban, Pinamonti, Venturino.

Infortunio Holm, buone notizie in casa Bologna sull’esterno. Riuscirà ad esserci contro il Verona?

Infortunio Holm, buone notizie in casa Bologna dopo la sessione odierna dei rossoblu. Ecco il comunicato ufficiale

Buone notizie in casa Bologna: Emil Holm si è completamente ripreso dal suo infortunio ed è ritornato in gruppo. Ecco il comunicato.

IL COMUNICATO

A due giorni dalla partita di Verona, la squadra ha svolto una seduta tattica con prove di calci da fermo. Emil Holm è rientrato in gruppo e si è allenato regolarmente con i compagni. Allenamento differenziato per Giovanni Fabbian per un lieve affaticamento.

Romero: «Il mio Torino dalla promozione al fallimento. Nessuno ci diede una mano, per l’ultimo derby son tornato allo stadio. Su Cairo e Vanoli…» – ESCLUSIVA

Attilio Romero racconta il ‘suo’ Torino, dal tifo giovanile alla presidenza, la promozione e il fallimento, ma anche Vanoli, Cairo, lo Stadio ed il futuro

La vita di Attilio, Tilli, Romero sembra «Nel bene o nel male, indissolubilmente intrecciata alla storia del Torino». E’ un’impresa ardua nel panorama calcistico nostrano trovare una figura che ha legato la propria esistenza in una maniera così profonda (quasi viscerale) a quella di un club calcistico. E’ il caso del manager classe ‘48, oggi consulente per la comunicazione, un tempo presidente della società sportiva piemontese. Da sempre orgoglioso sostenitore granata, coinvolto – per qualche strano scherzo del destino – da incolpevole nel decesso di Gigi Meroni nel lontano 1967. 

Quest’oggi per le colonne di CalcioNews24 abbiamo avuto il privilegio di ripercorrere tale vita tramite le parole del diretto interessato. Dal tifo giovanile, agli anni della presidenza. Ma anche il presente del Toro, tra il ventennio dell’attuale patron Urbano Cairo e le gesta, sul campo di calcio, dei ragazzi di Paolo Vanoli. Così Attilio, Tilli, Romero si racconta, ripercorrendo – per forza di cose – anche una pagina di storia del ‘suo’ Torino:

Buongiorno Romero. Iniziamo dal generale per poi addentrarci nello specifico, qual è il primo ricordo, la prima immagine quando ripensa alla sua presidenza col Torino?

«Me ne vengono in mente di belli e di brutti. Il più bello direi…il primo, quando mi propongono di fare il presidente del Torino. Quando a un tifoso propongono di diventare il presidente della squadra di cui è tifoso è il massimo…uso spesso questa battuta: ‘Come se ad un sacerdote chiedessero di diventare Papa’».

Dove inizia il suo tifo a tinte granata?

«Il mio tifo comincia da bambino, quando avevo 10 anni. Poi da ragazzo andavo allo stadio, quasi come un ultras, ovviamente meno focoso rispetto a quelli di oggi. Andavo allo stadio con un bandierone granata, più un campanaccio: diciamo che ero molto attrezzato per andare allo stadio, quasi appesantito (ride, ndr). Era un abbigliamento molto ricco il mio. 

Ma il Torino lo seguivo anche in trasferta. La prima trasferta nel 63′ a Vicenza per vedere un Vicenza Torino. Poi a Ferrara per uno Spal Torino. Il Torino era in cima ai miei affetti…dopo mio padre e mia madre c’era il Torino»

E’ vero che quando le proposero di diventare presidente pensava fosse uno scherzo? 

«Si si certo! Pensavo non fosse nemmeno vero. E poi invece sono diventato presidente. I primi due anni sono stati veramente belli, gli ultimi…anche tempestosi, problematici, diciamo così. Per via della crisi finanziaria del mio azionista, siccome io ero presidente di ‘immagine’, ma non proprietario del Torino».

Iniziando dai primi, in rete circolano ancora le immagini che la vedono protagonista dopo la promozione…

«Quelli sono stati i momenti più belli. Poi l’anno dopo il momento più bello invece fu il 3-3 con la Juve, nel 2001. Primo tempo 3 a 0 per loro, poi noi segnammo 3 gol…»

Passiamo al periodo del fallimento. A distanza di anni è ancora una ‘ferita’ per lei?

«Rimane una ferita molto pesante. Oltretutto era una situazione facilmente risolvibile. Adesso non vado nelle particolarità, però era una situazione tecnicamente risolvibile. C’erano grandi società con situazioni ben più gravi della nostra. Per noi invece non c’è stato alcun appoggio diciamo dal ‘sistema’. Sistema economico, sistema bancario. Altre società in condizioni ben peggiori delle nostre sono state aiutate. Non dico una congiura, però nessuno ci ha dato una mano ecco»

Da quel giorno sono trascorsi quasi 20 anni, ma Tilli Romero è più andato allo Stadio? 

«Si, sono andato all’ultimo derby con la Juventus, quello di gennaio. Era 20 anni che non andavo al derby, dal 2005»

Perchè solo adesso?

«Perché il Torino l’ho sempre guardato dalla televisione e, come dire, sentivo sempre una certa amarezza nell’andare allo Stadio. Poi per il derby mi sono deciso e sono andato. E ho rivisto il Torino dal vivo. Però anche se non di persona l’ho sempre seguito da vicino»

Il derby con la Vecchia Signora è stata forse la prima partita della ‘rinascita’ del gruppo di Vanoli. Troppo ambizioso parlare di Europa ora?

«Sta iniziando a ingranare, anche se adesso arriveranno delle partite non semplici. Il percorso sembra solo apparentemente facile, penso a Parma ed Empoli, poi ci sarà la Lazio. Il Torino adesso è undicesimo, sarà difficile ma potrà provare ad agganciare l’Udinese decima. Io però più del decimo posto non mi sbilancerei»

A proposito di stadio, a breve scadranno le ipoteche sul Grande Torino. Può rappresentare questa una chiave di svolta per il futuro della società?

«Avere uno stadio di proprietà oggi è determinante. Ho letto dai giornali che il Sindaco di Torino (Stefano Lo Russo, ndr) vorrebbe venderlo. Questa può essere anche una forma di pressione per Cairo. Vediamo, sto seguendo la situazione, ma ripeto: solo attraverso ai giornali»

Stadio Torino

Parliamo di Urbano Cairo. Lei ha più volte rimarcato le difficoltà attraversate nei suoi anni alla guida del club. Ora l’editore sta per ‘compierne’ 20, mentre nella piazza serpeggiano le polemiche…

«La piazza di Torino è focosa, molto calda e molto partecipe. È chiaro che, la piazza, ha avuto un numero interminabile di delusioni. Abbiamo una storia costellata di delusioni: dal Grande Torino a Gigi Meroni, che si lega inestricabilmente alla mia vita. E i tifosi naturalmente pretendono un po’ di più.

Questi 20 anni di Cairo…gli va dato un merito: la salute ed il benessere societario-bilancistico del Torino. E non è poco nel calcio di oggi, quindi sicuramente ha lavorato molto bene sotto quel punto di vista. Per quanto riguarda la passione mostrata…forse non è stato il suo punto di forza».

A proposito di passione, i più grandi presidenti ci insegnano come gestire una compagine calcistica sia diverso che capeggiare un’azienda ‘canonica’?

«Assolutamente, completamente diverso. Entrano in gioco dei fattori sentimentali, romantici. Guardare il solo fattore economico non basta: non è sufficiente. I tifosi non vanno allo Stadio per tifare un conto economico»

Insomma, abbiamo parlato del passato e del presente, ma Tilli Romero lo rivedremo a seguire il Torino in casa quindi?

«Sì sì. Ho visto in casa che ci sarà l’Inter tra le squadre particolarmente stimolanti nel calendario. Però sì…il Torino…mi manca»

Si ringrazia Tilli Romero per la gentilezza e la disponibilità mostrate in questa intervista.

Juve Atalanta e quello scontro diretto come nel 2019-2020: come arrivano i nerazzurri oggi (rispetto a 5 anni fa)

Juve Atalanta e la lotta Scudetto: esattamente come nella stagione 2019 2020. Come arrivano i nerazzurri rispetto a 5 anni fa? Il confronto

Juve Atalanta è una sfida molto importante per lo scudetto, e il contesto sabaudo unito al sogno tricolore riaffiorano quel 2019 2020 dove una Dea (quella di Ilicic-Gomez-Zapata) con 9 vittorie consecutive sulle spalle era vicina a riaprire completamente i giochi per il primo posto. Come arrivarono i nerazzurri 5 anni fa rispetto ad oggi?

ATALANTA 2019-2020 (PRE JUVE)

Media punti: 2,13 (a fine anno 78)

Media goal fatti: 2,74

Media goal subiti: 1,26

Ritmo trasferta: 34 punti (10 vittorie, 4 pareggi, 1 sconfitta) con un ritmo di 2,26 punti.

ATALANTA 2024-2025 (PRE JUVE)

retegui

Media punti: 2,08 (proiezione 78 punti)

Media goal fatti: 2,19

Media goal subiti: 0,96

Ritmo trasferta: 30 punti (9 vittorie, 3 pareggi, 2 sconfitte) con un ritmo di 2,14 punti

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