Pagina 109 – Calcio News 24

Tare annuncia: «Modric? Penso che rimarrà. Il mio futuro? Siamo pagati per fare risultati, da domani pianificheremo tutto»

Il direttore sportivo del Milan, Igli Tare, ha parlato così del suo futuro e di quello di Luka Modric prima del match contro il Cagliari

Intervenuto nel corso del prepartita di Milan Cagliari, il direttore sportivo dei rossoneri, Igli Tare, ha risposto così alle domande relative al proprio futuro e a quello di Luka Modric. Le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn.

LEGGI ANCHE: Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

SUL RITIRO DELLA SQUADRA – «Abbiamo cercato di chiuderci dalle voci, è successo la scorsa settimana e anche in questa. La partita di stasera è fondamentale per l’obiettivo che ci siamo dati all’inizio della stagione e vogliamo festeggiare con i nostri tifosi».

SUL RINNOVO DI MODRIC – «Io penso che alla fine rimarrà, è un tifoso del Milan, ci tiene tanto a questa squadra. Sono convinto che alla fine rimarrà».

SUL SUO FUTURO – «Noi siamo pagati per fare risultati. Come ha detto Allegri è importante concentrarci tutti insieme per raggiungere dei traguardi. Da domani pianificheremo tutto ciò che riguarda il futuro».

Moviola Napoli Udinese, dubbi sul rosso a Kabasele su segnalazione del Var all’esordiente Zanotti: l’episodio

Moviola Napoli Udinese, dubbi sul rosso a Kabasele su segnalazione del Var all’esordiente Zanotti: l’episodio chiave del match

L’episodio chiave della moviola del match Napoli Udinese, valido per la 38ª giornata della Serie A 2025/26. Dirige la sfida l’arbitro Zanotti.

LEGGI ANCHE: Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

LA MOVIOLA

La moviola di Napoli Udinese, gara della 38ª e ultima giornata di Serie A vinta dai partenopei per 1-0, si concentra soprattutto su due episodi che hanno coinvolto Rasmus Hojlund e Kabasele. La sfida è stata diretta da Andrea Zanotti, arbitro al suo esordio assoluto nel massimo campionato italiano. Durante il match, Luca Marelli, ex arbitro e analista, è intervenuto ai microfoni di DAZN per commentare le principali decisioni arbitrali.

Moviola Napoli Udinese, il contatto in area tra Hojlund e Kabasele

Il primo episodio arriva al minuto 37. Hojlund scappa via a Kabasele, che lo trattiene ripetutamente e poi interviene cadendo sull’attaccante danese in area di rigore, senza toccare il pallone. Nonostante le proteste, Zanotti lascia proseguire. Secondo Marelli, la scelta è condivisibile perché l’eventuale irregolarità sarebbe iniziata fuori area e il contatto successivo non avrebbe avuto intensità sufficiente per il penalty: «Se c’è un contatto falloso è fuori area. Non mi sembra ci sia contatto tale da portare a un rigore».

Moviola Napoli Udinese, rosso a Kabasele dopo il VAR

Al minuto 64 torna protagonista il duello tra Hojlund e Kabasele. Su un lancio lungo, lontano dall’area di rigore, il difensore dell’Udinese trattiene più volte l’attaccante del Napoli e poi, una volta caduto a terra, lo colpisce con un calcio. Zanotti inizialmente estrae il cartellino giallo, ma dopo revisione al VAR cambia decisione e mostra il rosso per condotta violenta.

Anche in questo caso Marelli ha espresso perplessità: «Io francamente la condotta violenta non la vedo, vedo comportamento antisportivo. Bisognava lasciare l’ammonizione, l’espulsione mi sembra forzata».

Formazioni ufficiali Torino Juventus: le scelte di D’Aversa e Spalletti per il derby della Mole. Quante sorprese!

Formazioni ufficiali Torino Juventus: le scelte di D’Aversa e Spalletti per il match di Serie A, valido per la 38ª giornata 2025/26

Le formazioni ufficiali di Torino Juventus, sfida valida per la 38ª e ultima giornata di Serie A 2025/26. Ecco le scelte di D’Aversa e Spalletti.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Le scelte degli allenatori: le formazioni ufficiali

In attesa del calcio d’inizio, sono state diramate le decisioni tattiche definitive prese dai due allenatori per questo finale di stagione. Ecco i ventidue protagonisti che scenderanno sul prato verde dal primo minuto:

Calcio News 24 sempre con te su Google

Seguici su Google News per non perdere nemmeno una notizia di calciomercato e i risultati in tempo reale.

Seguici Ora

FORMAZIONI UFFICIALI

Torino: Paleari; Coco, Ismajili, Ebosse; Pedersen, Ilkhan, Gineitis, Obrador; Vlasic; Simeone, Zapata (C). Allenatore: D’Aversa.

Juventus: Perin; Kalulu, Gatti, Kelly; McKennie, Locatelli (C), Thuram, Cambiaso; Conceicao, Boga; Vlahovic. Allenatore: Spalletti.

Tensione in casa Lazio: Lotito vs Basic e Isaksen che rifiuta l’ingresso in campo, i retroscena

Lazio, tensione al termine della partita: scintille tra Lotito e Basic secondo Il Messaggero, e caso Isaksen nel finale di gara

La Lazio ha chiuso la stagione all’Olimpico battendo il Pisa, una vittoria arrivata in un clima teso e disilluso, lontano dall’atmosfera delle grandi serate. L’ultimo saluto di Pedro, tra gol e lacrime, è stato uno dei momenti più intensi della serata, ma non l’unico: attorno alla squadra si sono registrati diversi episodi di nervosismo, sia durante la partita sia dopo il triplice fischio, quando protagonista è diventato il presidente Claudio Lotito.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Il caso Isaksen

L’episodio più discusso riguarda Gustav Isaksen. Come riportato da Il Messaggero, l’esterno danese – inizialmente in panchina – sarebbe stato chiamato da Maurizio Sarri per entrare negli ultimi minuti, ma avrebbe rifiutato il cambio, alimentando ulteriormente il clima di tensione. Un gesto che non è passato inosservato né allo staff né ai compagni.

Tensione Lotito‑Basic

A fine gara, un altro momento delicato ha coinvolto Toma Basic, in scadenza il 30 giugno. Il croato, destinato a lasciare la Lazio insieme a Pedro e Hysaj, era stato oggetto di un tentativo last minute di rinnovo. Tentativo respinto.

Secondo la ricostruzione del quotidiano romano, Lotito avrebbe avvicinato Basic “rinfacciandogli” la fretta nel chiudere l’accordo con la sua prossima squadra, il Venezia, che lo ha scelto come rinforzo per il ritorno in Serie A. Il centrocampista non avrebbe gradito le accuse e avrebbe risposto negativamente alla proposta tardiva di prolungamento, allontanandosi poi rapidamente per evitare che la situazione degenerasse.

Malen arriva a gennaio e mette in ginocchio la Serie A: numeri da top e un campionato che perde credibilità

Malen smaschera la Serie A: tanti gol in pochi mesi (solo da gennaio) e il torneo che resta a guardare senza rispondere…

In meno di sei mesi Donyell Malen ha trasformato la Roma: arrivato a gennaio, ha messo a referto un rendimento da top scorer che ha ribaltato aspettative e classifica, mandando un messaggio chiaro al calcio italiano sul livello reale della Serie A.

Calcio News 24 sempre con te su Google

Seguici su Google News per non perdere nemmeno una notizia di calciomercato e i risultati in tempo reale.

Seguici Ora

L’impatto numerico: efficacia pura

Donyell Malen è sbarcato alla Roma il 16 gennaio 2026 e, in pochissimo tempo, ha inciso sui numeri della squadra. Secondo Transfermarkt, nella stagione 2025/26 Malen ha collezionato una media gol impressionante: in Serie A ha segnato 10 reti in 12 presenze, e in Europa League ha aggiunto altri 4 gol, contribuendo in modo decisivo al rendimento complessivo del club. Questi dati fotografano un attaccante che, con metà campionato alle spalle rispetto ai colleghi, ha già raggiunto cifre da protagonista.

Arrivato a gennaio, già leader: la rapidità del cambiamento

Il dato più clamoroso non è solo il totale dei gol, ma il rapido ritmo di produzione: Malen non ha avuto la preseason con la squadra, è stato inserito in corsa eppure ha trovato continuità immediata. Questo spiega perché la Roma, dopo il suo arrivo, sia tornata a respirare ambizioni europee: la squadra ha guadagnato punti decisivi grazie a gol e movimenti che hanno sbloccato partite chiave. La capacità di adattamento e la freddezza sotto porta lo rendono un fattore che cambia la stagione.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Un messaggio al campionato: cosa significa per la Serie A

Il caso Malen è anche un segnale politico-sportivo. Quando un giocatore arriva a gennaio e, in mezza stagione, si piazza tra i migliori realizzatori, emergono due letture: da un lato la qualità individuale del calciatore; dall’altro, la fragilità difensiva e il livello medio del campionato. Malen ha dimostrato che, con spazio e fiducia, un attaccante moderno può fare la differenza anche in Serie A — e che molte difese non sono più impermeabili come un tempo. Questa constatazione non svaluta il valore del giocatore, ma invita a riflettere sulla competitività complessiva del torneo.

Per la Roma è più di gol: è identità ritrovata

Oltre ai numeri, Malen ha restituito alla Roma un riferimento offensivo e una nuova dinamica tattica. La squadra ha ritrovato verticalità, capacità di finalizzazione e una fiducia che mancava. Il suo impatto è tecnico e psicologico: i compagni giocano con più coraggio, l’allenatore può osare soluzioni diverse, e la tifoseria ritrova entusiasmo.

Donyell Malen non è solo un bomber arrivato a gennaio: è la prova che un singolo innesto, se di qualità e ben inserito, può riscrivere una stagione. I numeri parlano chiaro e, soprattutto, lanciano un monito al calcio italiano: la differenza tra eccellenza e mediocrità passa anche dalla capacità dei club di scovare e valorizzare giocatori capaci di incidere subito.

Perché il Como merita la Champions League: tre ragioni per credere nell’impresa lariana

Il Como ha conquistato sul campo una stagione straordinaria e ha già predisposto soluzioni concrete per le coppe europee; merita la Champions

Il Como ha vissuto una stagione sorprendente, capace di trasformare ambizioni in risultati concreti e di accendere l’entusiasmo della città. Un progetto, un’idea di gioco moderna e quella voglia di non smettere di sorprendere. Ecco tre motivi per cui merita la qualificazione in Champions League.

Calcio News 24 sempre con te su Google

Seguici su Google News per non perdere nemmeno una notizia di calciomercato e i risultati in tempo reale.

Seguici Ora

1) Merito sportivo: una stagione che parla chiaro

La stampa sportiva descrive il cammino dei lariani come un’impresa che potrebbe culminare con la qualificazione europea, un traguardo storico per il club. Questo slancio sul campo è la prima e più solida ragione per cui il Como merita un posto nelle coppe continentali: il merito va riconosciuto a chi lo conquista con prestazioni e continuità.

2) Progetto e responsabilità infrastrutturale: il club si è già mosso

Il Como non si è limitato a sognare: ha indicato il Mapei Stadium come sede alternativa e avviato un piano per adeguare il Sinigaglia agli standard UEFA, dimostrando capacità organizzativa e responsabilità istituzionale. La Commissione Licenze UEFA ha inserito il club nella lista dei 18 con licenza, e il Como ha ufficialmente segnalato Reggio Emilia come opzione temporanea qualora i lavori non fossero completati in tempo. Questo approccio pragmatico mostra che la società è pronta a sostenere l’impegno logistico ed economico richiesto dalle competizioni europee.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

3) Identità, tifoseria e valore simbolico per il calcio italiano

Una qualificazione del Como non sarebbe solo un fatto sportivo: sarebbe un segnale di vitalità per il calcio di provincia, capace di valorizzare storie locali e di portare nuove piazze sul palcoscenico europeo. Lavori in corso al Sinigaglia, il coinvolgimento delle istituzioni locali e l’attenzione mediatica dimostrano che la città è pronta ad accogliere la sfida. Il club ha saputo catalizzare attenzione e passione, elementi che arricchiscono il prodotto calcio oltre il mero risultato.

Il Como merita la Champions non per simpatia, ma per meriti sportivi concreti, per la serietà del progetto infrastrutturale e per il valore collettivo che porterebbe al calcio italiano. Se l’Europa dovesse bussare alla riva del Lario, il Como sarebbe pronto a rispondere da protagonista.

Calciomercato Roma: perché Gasperini potrebbe avallare la cessione di Matias Soulé. Motivi e retroscena

Calciomercato Roma: Gasperini potrebbe dire sì alla cessione di Matias Soulé per questi motivi. Ecco cosa sta succedendo

Matías Soulé ha rappresentato un elemento imprescindibile nella prima metà di stagione della Roma. In un momento in cui la squadra capitolina faticava enormemente a trovare la via della rete, l’attaccante argentino si è caricato il peso del reparto offensivo sulle proprie spalle. Con un bottino stagionale di sette reti e sette assist, il talento sudamericano ha letteralmente trascinato l’attacco giallorosso in una fase complessa del campionato, dando prova di grande classe e di una spiccata capacità di incidere nei match decisivi. Tuttavia, il suo rendimento ha subito una brusca frenata: la sua ultima marcatura risale al 10 gennaio. Da quel momento il gol è diventato un tabù, alimentando naturali dubbi sul suo effettivo impatto nelle fasi conclusive del torneo.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Le sirene della Premier League: pressing dell’Aston Villa

Attualmente, le speranze di qualificazione alla prossima Champions League passano anche dalle giocate del suo raffinato sinistro. Eppure, la certezza di vederlo calcare il prato dell’Olimpico nella prossima stagione sportiva non è per nulla assoluta. Sullo sfondo del calciomercato Roma, infatti, si fa sempre più concreto e insistente l’interesse dell’Aston Villa. Il club inglese, reduce dalla recente conquista dell’Europa League, è pronto a investire con decisione. Il manager dei Villans, Unai Emery, nutre una profonda stima per il giocatore e sarebbe pronto a muoversi in prima persona per convincerlo a trasferirsi in Inghilterra.

Il nodo valutazione: servono 35 milioni di euro

Secondo le indiscrezioni riportate dal quotidiano Il Messaggero, la dirigenza capitolina ha fissato un prezzo chiaro. La valutazione della Roma per il cartellino del fantasista si aggira attorno ai 35 milioni di euro. Una cifra indubbiamente importante, ma che i club d’Oltremanica, dotati di ampie disponibilità economiche, potrebbero facilmente soddisfare senza particolari criticità a bilancio.

La posizione di Gian Piero Gasperini

A rendere questa partenza un’ipotesi più che realistica è anche l’aspetto tecnico. Gian Piero Gasperini non direbbe di no alla cessione di Soulé, dal momento che tra l’allenatore e il giocatore non è ancora scattata quella scintilla tattica necessaria per renderlo totalmente inamovibile nell’undici titolare. La condizione posta dal tecnico, tuttavia, è chiara e categorica: l’addio dovrà essere obbligatoriamente compensato dall’arrivo di rinforzi mirati, in grado di sostituire il contributo offensivo del classe 2003 e garantire continuità e competitività alla rosa giallorossa.

Cuesta e Grosso, giù il sipario (e il cappello) sulle loro stagioni. Applausi per i capolavori con Parma e Sassuolo, e ora?

Cuesta e Grosso si sono resi protagonisti di due capolavori con Parma e Sassuolo, e ora quale sarà il loro futuro?

Il sipario sulla Serie A 2025/2026 si chiude con un successo allo stadio Tardini firmato Pellegrino. L’1-0 tra Parma e Sassuolo – più che per la cronaca della partita – ha rappresentato la passerella d’onore perfetta per celebrare i due grandi artefici di queste splendide cavalcate: Carlos Cuesta e Fabio Grosso.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Cuesta, l’esordiente dal tocco magico

Per Carlos Cuesta, la prima stagione in assoluto da capo allenatore nel massimo campionato italiano è stata un trionfo su tutta la linea. Arrivato sulla panchina del Parma giovanissimo, l’ex vice di Mikel Arteta all’Arsenal ha dimostrato una maturità tattica e gestionale sorprendente, smentendo rapidamente ogni scetticismo. Sotto la sua guida, i ducali hanno espresso un calcio moderno, intenso e propositivo, conquistando una salvezza tranquilla e piazzandosi al 12° posto con ben 45 punti. Il tecnico spagnolo ha saputo forgiare un gruppo solido e coraggioso, consacrandosi istantaneamente come uno degli allenatori emergenti più brillanti del panorama calcistico europeo.

Grosso e l’impresa neroverde

Se il Parma sorride, il Sassuolo può festeggiare un’annata a dir poco straordinaria. La gestione di Fabio Grosso alla guida della compagine emiliana è stata una vera e propria masterclass. Il mister ha condotto la squadra a un eccezionale 11° posto a quota 49 punti, stabilizzandosi saldamente e con grande merito nella prestigiosa parte sinistra della classifica. L’allenatore italiano ha confermato le sue enormi doti di leadership, costruendo una macchina tatticamente perfetta, capace di esaltare il talento dei singoli e di mantenere una continuità di rendimento invidiabile per tutto il campionato.

Un futuro da protagonisti

Il triplice fischio di questa trentottesima giornata unisce idealmente i due tecnici, che si congedano dal torneo con il meritato riconoscimento dei propri tifosi e degli addetti ai lavori. Entrambi hanno ampiamente vinto la loro scommessa personale e sportiva: il calcio della Serie A ha la certezza di poter contare su due condottieri destinati a palcoscenici sempre più luminosi.

Ruggeri punge: «Il più sopravvalutato con cui ho giocato ora è nella Fiorentina». Ecco di chi potrebbe trattarsi

Ruggeri ha lanciato una frecciatina: «Il più sopravvalutato con cui ho giocato ora è nella Fiorentina». Chi potrebbe essere

L’esterno sinistro dell’Atletico Madrid ed ex gioiello dell’Atalanta, Matteo Ruggeri, ha recentemente acceso i riflettori del gossip calcistico. Ospite del noto podcast “THE CLIMB”, il difensore ha dovuto affrontare una questione decisamente pungente e scomoda. Alla precisa e diretta domanda “il giocatore più sopravvalutato con cui hai giocato?”, la replica dell’ex calciatore della Dea non si è fatta attendere, scatenando immediatamente la curiosità dei tifosi e degli addetti ai lavori: Non posso dire il nome, ma adesso gioca nella Fiorentina”.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

A chi si riferisce? Le ipotesi tra Atalanta e Salernitana

Queste dichiarazioni hanno inevitabilmente aperto una vera e propria caccia all’indizio. Analizzando l’attuale rosa viola, i giocatori che hanno calcato lo stesso campo nei club insieme a Ruggeri non sono moltissimi, ma le opzioni non mancano:

  • Roberto Piccoli: Con l’attaccante, Ruggeri ha condiviso un lungo percorso nel settore giovanile dell’Atalanta, giocando insieme anche in prima squadra nella stagione 2020/21.
  • Marco Brescianini: Sempre nella piazza di Bergamo, i due hanno condiviso lo spogliatoio nel 2024/25.
  • Robin Gosens: L’esterno tedesco è stato suo collega e compagno di squadra in maglia nerazzurra nel 2022.
  • Luca Ranieri: Uscendo dai confini lombardi, Ruggeri ha giocato insieme al difensore durante la stagione 2021/22, nell’annata trascorsa in prestito alla Salernitana.

L’indizio Nazionale: i compagni in maglia azzurra

Il campo dei sospettati, tuttavia, si allarga notevolmente se si prende in considerazione la Nazionale. Nelle varie selezioni giovanili, infatti, l’esterno ha incrociato altri elementi oggi legati alla squadra toscana:

  • In Under 17, ha militato insieme a Sadotti (nel biennio 2018/19), attuale vice capitano della Primavera gigliata.
  • In Under 21, ha invece condiviso il terreno di gioco con profili come Fagioli, Fabbian e Ndour.

Insomma, tante possibilità e il mistero rimane assolutamente fitto. Che si tratti di un ex compagno di club o di un compagno di nazionale incrociato a Coverciano, le parole del laterale dell’Atletico Madrid sono certamente destinate a far discutere a lungo l’ambiente fiorentino.

L’Ajax vola in Europa: Utrecht piegato ai rigori al termine di una finale al cardiopalma

L’Ajax ha staccato il pass per i preliminari di Conference League piegando l’Utrecht ai rigori dopo una finale al cardiopalma

Grande gioia in casa Ajax, dove l’obiettivo stagionale legato alle competizioni continentali è finalmente diventato realtà. La formazione dei Lancieri ha eliminato l’Utrecht staccando il prezioso pass per il secondo turno preliminare di Conference League. Il traguardo europeo, tuttavia, è stato raggiunto solamente al termine di una sfida infinita, decisa ai calci di rigore dopo tempi supplementari da brividi che hanno tenuto i tifosi col fiato sospeso.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

Equilibrio assoluto nei 90 minuti regolamentari

La posta in palio altissima ha bloccato la partita per gran parte del suo svolgimento. Le due squadre hanno battagliato a lungo a centrocampo senza riuscire a trovare il guizzo vincente. I padroni di casa e la formazione ospite sono infatti arrivati inchiodati sul pari a reti bianche al termine dei 90′. Per decretare un vincitore è stato dunque necessario prolungare la contesa alla mezz’ora successiva, momento in cui è andato in scena lo spettacolo vero.

I supplementari: il vantaggio di Klaassen e la risposta di Zechiel

L’inerzia del match si è improvvisamente sbloccata durante l’extra time. A far esplodere di gioia il popolo di Amsterdam ci ha pensato Klaassen, autore del gol del momentaneo vantaggio che sembrava aver indirizzato definitivamente la qualificazione. L’Utrecht, però, non si è dato per vinto e ha dimostrato grande carattere. Nel corso del secondo tempo supplementare, è arrivata la doccia fredda per l’Ajax: la rete del pareggio firmata da Zechiel, che ha rimandato ogni verdetto alla crudele lotteria dei rigori.

La resa dei conti dal dischetto: decisivi gli errori di Haller ed El Karouani

Dagli undici metri la pressione si è rivelata insostenibile per i tiratori ospiti. A pesare come un macigno sull’eliminazione dell’Utrecht è stato il l’errore di Sebastien Haller, a cui si è aggiunto lo sbaglio di El Karouani. Dall’altra parte, il leader della squadra di casa si è preso la responsabilità decisiva: capitan Klaassen ha trasformato il rigore con estrema freddezza.

Al termine delle 9 conclusioni in porta complessive che hanno fissato il 2-1 finale della serie, l’Ajax entra ufficialmente in Conference League, scatenando la meritata festa dei propri sostenitori al termine di una serata indimenticabile.

Come verrà gestito Nico Paz in Cremonese Como. Svelato il piano di Fabregas per l’argentino

Come verrà gestito Nico Paz in Cremonese Como. Cesc Fabregas ha in mente questo piano per il fantasista argentino

Il cammino del Como prosegue con un appuntamento cruciale per le ambizioni del club, ma il tecnico Cesc Fabregas deve fare i conti con un’infermeria che continua a destare serie preoccupazioni. Il grande e pressante interrogativo tattico per l’attesa sfida contro la Cremonese ruota integralmente attorno alle reali condizioni fisiche di Nico Paz. Il talentuoso trequartista è stato inserito nella lista dei convocati per il match, ma il suo effettivo impiego sul terreno di gioco appare attualmente molto improbabile a causa di un persistente fastidio.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Le condizioni del fantasista e il bollettino medico

L’impatto del giovane talento argentino sulle dinamiche offensive della compagine lariana è stato finora fondamentale, motivo per cui la sua potenziale assenza rappresenta un ostacolo non indifferente. La situazione clinica, tuttavia, impone una linea di massima prudenza. Come riporta un approfondimento sulle colonne de La Gazzetta dello Sport, il quadro è chiaro: “salvo miracoli dell’ultima ora, il numero dieci non potrà scendere in campo stasera a causa dei postumi di una botta ricevuta da Valentini due settimane fa al Bentegodi di Verona. Paz ha saltato l’ultima partita di fronte al proprio pubblico contro il Parma; in settimana ha lavorato a parte ma l’edema osseo non si è completamente assorbito e Fabregas lo porterà in panchina ma molto probabilmente deciderà di non rischiarlo, anche se il giocatore, di carattere un generoso, spingerà per essere della partita”.

La cautela di Fabregas e le soluzioni tattiche

La priorità assoluta dello staff medico e dell’allenatore del Como è quella di scongiurare pericolose ricadute che potrebbero compromettere l’utilizzo del giocatore nei prossimi mesi. Un edema osseo rappresenta infatti un infortunio estremamente insidioso che necessita di tempistiche di assorbimento precise. Pur apprezzando la lodevole generosità e la gran voglia di scendere in campo del proprio numero dieci, la panchina non è disposta ad azzardare inutili forzature.

L’ipotesi di gran lunga più accreditata vede dunque l’ex canterano del Real Madrid accomodarsi inizialmente in panchina. Contro un avversario solido come la Cremonese, il mister dovrà inventarsi nuove geometrie offensive per sopperire alla mancanza della sua stella, sperando di riaverlo al cento per cento per i futuri e decisivi impegni di campionato.

Caos societario Sampdoria: rottura totale con Andrea Mancini, sirene dal Cesena e retroscena choc

Caos societario Sampdoria: rottura con Andrea Mancini, retroscena su quanto sta succedendo in casa blucerchiata

Il futuro societario della Sampdoria si fa ogni giorno più incerto, trasformandosi in un vero e proprio rebus di difficile risoluzione. Al centro della bufera mediatica e dirigenziale c’è la figura dell’attuale direttore sportivo blucerchiato, il cui destino appare ormai inesorabilmente segnato da complesse dinamiche interne, totalmente slegate dai semplici risultati ottenuti sul campo.

Calcio News 24 sempre con te su Google

Seguici su Google News per non perdere nemmeno una notizia di calciomercato e i risultati in tempo reale.

Seguici Ora

Il futuro di Andrea Mancini e il forte interesse del Cesena

La permanenza di Andrea Mancini all’interno del club ligure è appesa a un filo sottilissimo. Il dirigente, infatti, è finito concretamente nel mirino del Cesena. Il club romagnolo è pronto ad approfittare della rottura totale che si è consumata tra il ds e Nathan Walker, l’attuale uomo forte della società genovese. Poiché al manager internazionale spetta l’ultima parola e il potere di veto sulle nomine dirigenziali, la riconferma dell’attuale direttore sportivo appare oggi uno scenario del tutto impossibile.

Il muro di Walker: i veri motivi della rottura dirigenziale

Dietro il mancato rinnovo del contratto di Mancini si nasconde proprio la ferrea e insindacabile volontà di Nathan Walker. Come riportato sulle pagine dell’edizione genovese di Repubblica, emerge un retroscena emblematico sulla gestione della società: l’investitore preferisce circondarsi esclusivamente di figure che non gli facciano ombra a livello mediatico e decisionale. Una filosofia aziendale che ha inevitabilmente portato a duri scontri frontali con il ds. Questo rigido modus operandi spiega chiaramente perché la Sampdoria si trovi spesso costretta a resettare l’intera area tecnica e a ripartire da zero, mancando della necessaria continuità progettuale.

Lo spogliatoio e l’isolamento: il retroscena del playout

I problemi per Andrea Mancini non si limitano però agli attriti ai piani alti. Di recente è venuto alla luce un clamoroso e spiacevole episodio risalente allo scorso anno, verificatosi durante la delicatissima preparazione della doppia sfida di playout contro la Salernitana. In quel frangente cruciale per la stagione, lo staff tecnico blucerchiato chiese esplicitamente al dirigente di non presentarsi al centro sportivo Gloriano Mugnaini, poiché la sua presenza non era considerata gradita dalla squadra. Un isolamento totale e inequivocabile all’interno dell’ambiente, che ha fatto da preludio al probabile e imminente addio definitivo.

Torna alla Juventus, lascia il Napoli. Ma non è Antonio Conte

Si muove sotto traccia, quasi lontano dai riflettori, ma la voce circola da qualche giorno nei corridoi del calcio italiano e tra chi segue il mercato delle panchine e delle aree tecniche.

Non stiamo parlando di un allenatore di grido, né di un grande colpo di mercato in campo, ma di un possibile rimescolamento dietro la scrivania juventina che potrebbe riscrivere i rapporti di forza tra i dirigenti più influenti.

La Juventus, alle prese con una ridefinizione del proprio organigramma, starebbe guardando con interesse a due profili che negli ultimi anni sono stati protagonisti in altre piazze e che oggi tornano a circolare come nomi caldi per rafforzare l’area tecnica che potrebbero sostituire il trio formato da Comolli, Modesto e Ottolini.

Una suggestione, filtrata con prudenza da addetti ai lavori e riportata sui social come possibile indiscrezione, parla di un ritorno di Manna insieme a Tognozzi.

La possibile doppia mossa della Juve

Manna 24 maggio 2026 calcionews24

Manna, attuale direttore sportivo del Napoli, non è nuovo all’ambiente juventino: in passato ha avuto un’esperienza significativa alla Juve, conosce la piazza, il contesto.

L’idea sarebbe quella di riportarlo a Torino per guidare una nuova fase dirigenziale, con compiti di supervisione della struttura tecnica e delle scelte di mercato, lavorando magari a fianco di un’altra figura che sa bene cosa significa confrontarsi con realtà europee di prima fascia.

Ed è qui che entra in scena il nome di Tognozzi. Dopo esperienze all’estero, il dirigente potrebbe essere avvicinato di nuovo alla Juventus per affiancare Manna, complice anche l’ottimo rapporto costruito negli anni con l’allenatore bianconero Luciano Spalletti.

Dunque, da Napoli potrebbe tornare Manna, anche se allo stato attuale non risultato passi concreti in questa direzione, si tratta solo di una suggestione ad oggi.

Ma non Antonio Conte, in procinto di lasciare i partenopei. Per il salentino potrebbero spalancarsi le porte della Nazionale oppure un anno sabbatico in attesa dell’occasione giusta.

Cessione Napoli: offerta da 2 miliardi dagli USA. De Laurentiis rifiuta, ma il consorzio UGP non molla

Cessione Napoli: offerta da 2 miliardi rifiutata dagli USA da parte di De Laurentiis, ma il consorzio UGP contrattacca. Cosa sta succedendo

Nelle ultime ore sono emersi nuovi e rilevanti dettagli sull’incredibile offerta da 2 miliardi di euro proveniente dagli Stati Uniti per l’acquisto del Napoli. La proposta, tuttavia, è stata per il momento declinata da Aurelio De Laurentiis, che proprio oggi festeggia il suo 77esimo compleanno.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Secondo quanto riportato da The Athletic, i negoziati si sono arenati a causa di alcune criticità specifiche sollevate dal patron azzurro. Nonostante l’iniziale rifiuto, il consorzio Underdog Global Partners (UGP), guidato dal manager italo-americano Matt Rizzetta (già presidente del Napoli Basket e del Campobasso), non ha intenzione di arrendersi e spera di superare gli ostacoli per riavviare le trattative. In merito all’operazione, la società statunitense ha diramato una nota ufficiale categorica: «Non commentiamo voci e speculazioni».

Il progetto “Real Madrid” e il nodo dello Stadio Maradona

La visione degli investitori americani, in contatto con la dirigenza azzurra da oltre sei mesi, è estremamente ambiziosa. L’obiettivo è creare una polisportiva sul modello del Real Madrid, unendo il calcio al basket per portare nel capoluogo campano una franchigia NBA Europe. Il piano di UGP prevede massicci investimenti infrastrutturali: una nuova arena per la pallacanestro e la privatizzazione con conseguente riqualificazione dello stadio Maradona. Proprio l’impianto rappresenta un nodo cruciale: De Laurentiis è in netta controtendenza, poiché non intende investire sulla struttura di Fuorigrotta, puntando invece alla costruzione di uno stadio ex novo in un’altra zona.

I fondi coinvolti e l’ipotesi di una plusvalenza storica

Alle spalle di UGP c’è una solida cordata di investitori. Oltre a Dan Doyle e Angelo Pasto, spicca l’imponente presenza di Ariel Investments, colosso di Chicago che vanta asset per circa 14 miliardi di dollari e detiene il 16% del Manchester United. Recenti scatti social hanno peraltro confermato la visita a Napoli di manager di spicco del fondo, come Jason Wright e Rebecca Curran Elkins.

Qualora la clamorosa cessione del club dovesse concretizzarsi, De Laurentiis metterebbe a segno una plusvalenza da record per l’Italia. Avendo rilevato la società per meno del 2% dell’attuale maxiofferta, l’operazione ricorderebbe il capolavoro finanziario di Mark Cuban in NBA, che ha recentemente venduto i Dallas Mavericks per 3,2 miliardi di dollari dopo averli acquistati per soli 285 milioni.

Chi è Yan Diomande, sostituto di Salah al Liverpool. Cifre monstre da 100 milioni, la sua storia e la sua carriera

Chi è Yan Diomande, pronto a sostituire Mohamed Salah al Liverpool. La sua storia e la sua carriera

Il Liverpool guarda al futuro con grande ambizione e ha già individuato il profilo ideale per raccogliere la pesantissima eredità di Mohamed Salah in vista della prossima stagione sportiva. Secondo quanto riportato dal The Athletic, il prescelto assoluto dalla dirigenza di Anfield è Yan Diomande, talentuosa ala ivoriana attualmente in forza all’RB Lipsia. La strada per arrivare al giocatore, tuttavia, si preannuncia in salita: il club teutonico, consapevole di avere tra le mani un potenziale fuoriclasse, ha fissato il prezzo del cartellino a ben 100 milioni di euro. Attualmente la formazione inglese risulta in netto vantaggio, ma la situazione rischia di complicarsi per il forte interessamento del Paris Saint-Germain. I parigini stanno monitorando attentamente la vicenda e potrebbero sferrare un attacco decisivo nelle prossime settimane, scatenando un’asta milionaria.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Chi è Yan Diomande: l’astro nascente della Costa d’Avorio

Nato ad Abidjan nel 2006, il diciannovenne si è consacrato rapidamente come uno dei prospetti più intriganti e decisivi dell’intero panorama calcistico europeo. Dopo essersi fatto notare nel calcio giovanile spagnolo, la sua carriera ha subìto una svolta clamorosa con l’approdo in Bundesliga. Con la maglia del Lipsia, l’attaccante ha letteralmente bruciato le tappe, garantendo prestazioni di rara continuità e diventando in pochissimo tempo una pedina fondamentale per lo scacchiere tattico del club tedesco.

Caratteristiche tecniche: il profilo perfetto per Anfield

Dal punto di vista prettamente tecnico, parliamo di un esterno offensivo esplosivo, dinamico e moderno. Sebbene ami svariare su tutto il fronte d’attacco, la sua collocazione ideale è sulla fascia destra. Da lì, sfruttando i suoi 182 centimetri di stazza e una velocità impressionante, converge verso il centro per scoccare il tiro o servire assist preziosi ai compagni. La padronanza quasi totale di entrambi i piedi e la straordinaria confidenza nel dribbling in spazi stretti lo rendono un incubo per qualsiasi linea difensiva.

L’affermazione internazionale e l’obiettivo Mondiale 2026

Le sue giocate ubriacanti hanno conquistato in brevissimo tempo anche la Costa d’Avorio. Diomande è entrato in pianta stabile nel giro della Nazionale maggiore, diventando un faro per il suo Paese e risultando vitale nelle gare di qualificazione verso gli imminenti Mondiali 2026. Un talento purissimo che sembra avere tutte le carte in regola per infiammare il pubblico della Kop: ora spetta alla dirigenza britannica compiere lo sforzo economico decisivo per anticipare la concorrenza.

Yildiz salta Torino Juve, forfait ufficiale del numero 10: due partite senza il turco in stagione, come sono andate e come cambiano i bianconeri

Yildiz è assente per Torino Juve, forfait del numero 10: come sono andate le due partite senza di lui e come cambiano i bianconeri

La Juventus ha ufficialmente diramato l’elenco dei calciatori che prenderanno parte alla trasferta contro il Torino, match valido per la trentottesima e decisiva ultima giornata del campionato di Serie A. Questa attesissima stracittadina, che farà calare il sipario in modo definitivo sulla complessa stagione agonistica della Vecchia Signora, andrà in scena questa sera, domenica 24 maggio, sul rettangolo verde dello stadio Olimpico Grande Torino. Il calcio d’inizio dell’incontro è fissato per le ore 20:45, in una serata dalle grandissime emozioni che decreterà i verdetti finali del torneo.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

I recuperi fondamentali per mister Spalletti

Nelle ultime ore che hanno preceduto il match, sono arrivate indicazioni estremamente importanti per lo scacchiere tecnico e tattico di mister Luciano Spalletti, che è stato costretto a sciogliere fino all’ultimo minuto diversi nodi legati alle condizioni fisiche dei suoi uomini. La novità principale e più rassicurante riguarda senza dubbio la presenza di Khéphren Thuram e Dusan Vlahovic. Entrambi i calciatori, infatti, erano rimasti fortemente in bilico durante l’intera settimana di lavoro alla Continassa a causa di alcuni fastidiosi acciacchi, ma sono riusciti a stringere i denti e figurano regolarmente nell’elenco dei partenti per l’imminente Derby della Mole. Sorridono i bianconeri anche per le convocazioni di Arkadiusz Milik e Juan Cabal, pedine preziose a disposizione del mister per offrire alternative tattiche a partita in corso.

I numeri dell’assenza pesante: si ferma Kenan Yildiz

La vera nota dolente per il club bianconero è invece rappresentata dalle notizie provenienti dall’infermeria. Viene infatti confermata ufficialmente la pesante assenza di Kenan Yildiz. Il talento turco non è riuscito purtroppo a superare i recenti problemi fisici al polpaccio accusati nelle ultime ore e non farà parte della delicata sfida. Una perdita che potrebbe pesare enormemente sugli equilibri offensivi: in questa stagione, Yildiz è stato un pilastro assoluto, totalizzando ben 3696 minuti giocati, impreziositi da 11 gol e 10 assist. Guardando alle statistiche, senza Yildiz la Juventus ha disputato 2 partite quest’anno: il bilancio recita una sola vittoria strappata in campionato contro la Cremonese, e una netta quanto dolorosa sconfitta per 3-0 in Coppa Italia contro l’Atalanta. Al suo posto giocherà Jeremie Boga, con Conceicao a completare la trequarti alle spalle di David.

La lista completa dei convocati della Juventus

Di seguito l’elenco dei giocatori a disposizione per la stracittadina torinese:

  • Portieri: Perin, Di Gregorio, Pinsoglio.
  • Difensori: Holm, Gatti, Kelly, Kalulu, Cambiaso, Cabal.
  • Centrocampisti: Locatelli, Koopmeiners, Adzic, Thuram, Miretti, McKennie.
  • Attaccanti: Conceicao, Vlahovic, Zhegrova, Boga, Milik, Openda, David, Kostic.

L’Inter e lo scudetto vinto senza avere la miglior difesa: il segnale per invertire il trend e sfatare un tabù

L’Inter e lo scudetto vinto senza avere la miglior difesa: il segnale per invertire il trend e il tabù sfatato da Cristian Chivu

Lo scudetto vinto dall’Inter nella stagione 2025/26 lascia una sensazione forte: forse anche il calcio italiano può finalmente iniziare a cambiare davvero. La squadra di Cristian Chivu ha conquistato il campionato senza avere la miglior difesa della Serie A, ma imponendosi con il miglior attacco: 89 gol realizzati e 35 reti subite. Un dato che, nel nostro contesto calcistico, pesa molto più di quanto possa sembrare.

Calcio News 24 sempre con te su Google

Seguici su Google News per non perdere nemmeno una notizia di calciomercato e i risultati in tempo reale.

Seguici Ora

Per anni in Italia è stata ripetuta quasi come una legge assoluta l’idea che «la miglior difesa vince i campionati». Una frase che ha raccontato bene una certa tradizione, ma che oggi rischia di diventare un limite. Il calcio europeo sta andando da un’altra parte: ritmo, intensità, coraggio, squadre che accettano anche di concedere qualcosa pur di dominare con il pallone e creare tanto. In questo senso, l’Inter 2025/26 rappresenta un segnale interessante: ha vinto attraverso la produzione offensiva, non soltanto attraverso il controllo difensivo.

Inter, il paragone con l’Europa e il modello PSG Bayern Monaco

L’esempio più evidente di questo calcio in evoluzione è arrivato dalla semifinale d’andata di Champions League tra PSG e Bayern Monaco, terminata con un pirotecnico 5-4 per i parigini. Una partita spettacolare, aperta, moderna, piena di errori ma anche di qualità, intensità e talento offensivo. Quel tipo di gara, in Italia, sarebbe spesso letto solo attraverso la lente delle disattenzioni difensive. Altrove, invece, viene considerato anche uno spot per il calcio.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Ed è proprio qui che nasce una riflessione più ampia. Se il calcio italiano vuole tornare davvero competitivo in Europa e nel mondo, deve forse liberarsi da alcune paure storiche. La Nazionale italiana manca dal Mondiale da tre edizioni consecutive, e non può essere solo un caso. Il problema non riguarda soltanto i singoli calciatori, ma anche la cultura calcistica generale: troppo spesso si premia chi rischia meno, chi controlla, chi specula. Ma il calcio contemporaneo va sempre più verso squadre capaci di attaccare con tanti uomini, pressare alto, accettare duelli a campo aperto e vincere anche segnando tanto.

Inter, solo due casi recenti senza miglior difesa: Chivu come Sarri nel 2020

Il dato storico conferma quanto il successo dell’Inter sia particolare. Considerando le ultime 18 stagioni di Serie A, i casi di squadre campioni senza la miglior difesa sono pochissimi. Oltre all’Inter 2025/26, il precedente più chiaro è la Juventus 2019/20 di Maurizio Sarri, che vinse lo scudetto con 83 punti, 76 gol fatti e 43 subiti. In quella stagione la miglior difesa fu proprio dell’Inter, seconda con 36 reti incassate.

Negli anni successivi, invece, la tendenza è stata quasi sempre opposta. L’Inter di Antonio Conte nel 2020/21 vinse con 35 gol subiti, miglior dato del campionato. Il Milan nel 2021/22 conquistò lo scudetto subendo 31 gol, a pari merito con il Napoli come miglior difesa. Nel 2022/23, il Napoli di Luciano Spalletti trionfò con appena 28 reti incassate. Nel 2023/24, l’Inter vinse dominando anche dietro, con soli 22 gol subiti. Nel 2024/25, ancora il Napoli chiuse davanti a tutti con 27 reti al passivo, miglior difesa della Serie A.

Il quadro è chiaro: dal 2016/17 al 2025/26, soltanto due squadre hanno vinto il campionato senza avere la miglior difesa: la Juventus 2019/20 e l’Inter 2025/26. La differenza è che l’Inter di Chivu lo ha fatto con un’identità offensiva molto marcata, chiudendo con 89 gol segnati e dando la sensazione di voler vincere più attraverso la proposta che attraverso la prudenza.

Inter, una strada nuova per il calcio italiano

Per questo lo scudetto nerazzurro può essere letto come qualcosa di più di un semplice titolo. È un messaggio. Il calcio italiano non può continuare a pensare che basti proteggersi, abbassare il rischio e aspettare l’errore dell’avversario. Questa mentalità ha prodotto risultati in passato, ma oggi rischia di allontanare la Serie A dai campionati che comandano davvero in Europa.

L’Inter 2025/26 ha dimostrato che si può vincere anche in Italia con il miglior attacco e senza la miglior difesa. Non significa cancellare l’organizzazione difensiva, che resta fondamentale. Significa però cambiare priorità: non difendere per paura, ma attaccare per comandare.

Se il nostro calcio vuole tornare a competere davvero con le grandi d’Europa, dovrà inevitabilmente evolversi. Altrimenti continueremo a guardare gli altri giocare partite spettacolari, segnare tanto, vincere trofei e dettare il ritmo del calcio moderno. Lo scudetto dell’Inter di Chivu può essere una speranza: forse anche in Italia si può iniziare a pensare che, per vincere, non serva soltanto subire meno degli altri. Serve anche avere il coraggio di segnare più di tutti.

Italia, Baldini prepara la Giovane Nazionale per le amichevoli di giugno: le anticipazioni sulle convocazioni

Italia, Baldini prepara la Giovane Nazionale per le amichevoli di giugno: le anticipazioni sulle convocazioni. Tante prime volte in azzurro

La nuova Italia di Silvio Baldini prende forma in vista delle amichevoli di giugno contro Lussemburgo e Grecia. Come anticipato da La Gazzetta dello Sport, il ct ad interim avrebbe scelto una linea chiara: affidarsi a una squadra giovane, con una struttura vicina all’Under 21, ma senza considerarla una Nazionale minore. Una decisione che ha già fatto discutere in Grecia, dove il commissario tecnico Ivan Jovanovic non avrebbe accolto con entusiasmo lo scenario. La sua nazionale, numero 46 del ranking FIFA, avrebbe preferito affrontare un’Italia più tradizionale, mentre ora teme una possibile figuraccia contro una selezione giovane ma ricca di talento. Per Baldini, però, il rischio è doppio: valorizzare i giovani e difendere un ranking FIFA sempre più importante in vista dei sorteggi.

Calcio News 24 sempre con te su Google

Seguici su Google News per non perdere nemmeno una notizia di calciomercato e i risultati in tempo reale.

Seguici Ora

Italia, due amichevoli da non sbagliare contro Lussemburgo e Grecia

Le partite si giocheranno il 3 giugno in trasferta contro il Lussemburgo e il 7 giugno a Creta contro la Grecia, entrambe alle 20.45. Due sfide solo apparentemente semplici, perché il ranking non consente leggerezze: vincere contro avversarie più basse in classifica porta pochi punti, perdere invece può pesare moltissimo. L’Italia è oggi al dodicesimo posto, ma dopo il Mondiale lo scenario potrebbe cambiare. Resta il rimpianto di vivere questi giorni come l’ennesimo anno zero, invece che come preparazione alla Coppa del Mondo. Intanto, in attesa della scelta del nuovo ct tra nomi come Conte, Mancini, Allegri, Guardiola e Ranieri, toccherà a Baldini guidare questa fase di transizione.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Italia, la possibile lista di Baldini: da Donnarumma a Inacio

La squadra sarà una formazione «mista». Dopo la telefonata ricevuta ad aprile da Gianluigi Donnarumma, pronto a proporsi come capitano, Baldini avrebbe deciso di pescare dalla Nazionale maggiore soltanto elementi ancora in età da Under 21, come Palestra, Esposito e Pisilli. La base sarà composta da giovani pronti al salto: Kayode, Bartesaghi, Ahanor, Ndour, Casadei, Koleosho e il diciottenne Samuele Inacio, oggi al Borussia Dortmund. Possibile il 4-3-3 con Donnarumma; Palestra, Chiarodia, Ahanor, Bartesaghi; Pisilli, Lipani, Ndour; Koleosho, Pio Esposito, Inacio. La lista definitiva sarà composta da 24 o 26 convocati, con raduno a Coverciano dal 28 sera. Tra i nomi attesi anche Palmisani, Daffara, Mane, Reggiani, Comuzzo, Dagasso, Ekhator, Venturino, Fini e Cherubini.

Vergara Napoli, futuro già in bilico: offerta da 30 milioni dalla Premier League!

Vergara Napoli, futuro già in bilico: offerta da 30 milioni dalla Premier League per l’attaccante classe 2003. La posizione dei partenopei

Il futuro di Antonio Vergara al Napoli potrebbe essere già arrivato a un punto di svolta. Secondo quanto riportato da Tuttosport, sul giovane talento campano sarebbe piombato un importante club inglese, pronto a mettere sul tavolo una proposta compresa tra 25 e 30 milioni di euro. Una cifra molto alta per un giocatore classe 2003 esploso soltanto nell’ultima stagione, ma che ha già attirato l’attenzione del mercato internazionale. A Castel Volturno la proposta sarebbe stata accolta con grande attenzione, anche per le possibili ricadute economiche dell’operazione.

Calcio News 24 sempre con te su Google

Seguici su Google News per non perdere nemmeno una notizia di calciomercato e i risultati in tempo reale.

Seguici Ora

Vergara Napoli, plusvalenza importante e valutazioni in corso

La cessione di Vergara garantirebbe al Napoli una plusvalenza molto rilevante. Il ragazzo di Frattamaggiore, reduce dall’esperienza alla Reggiana, è riuscito a imporsi nel calcio di vertice approfittando anche delle assenze di De Bruyne e Neres. In un momento in cui lo spazio sembrava limitato, Antonio Conte gli ha dato fiducia e il giovane ha risposto con prestazioni convincenti, diventando una risorsa importante per la squadra azzurra.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Il suo rendimento non è passato inosservato. Le buone prove offerte con il Napoli hanno attirato non solo l’interesse dei club stranieri, ma anche l’attenzione della Nazionale, segnale evidente della crescita compiuta dal giocatore nel corso della stagione.

Vergara Napoli, il prossimo allenatore può incidere sulla scelta

La decisione finale spetterà ora al club. Secondo il quotidiano torinese, in casa Napoli non tutti sarebbero pienamente convinti di puntare con forza su Vergara anche nella prossima stagione, soprattutto in attesa di capire chi sarà il nuovo allenatore. Il cambio in panchina potrebbe incidere sulle valutazioni tecniche e sul ruolo del classe 2003 nel progetto futuro.

Di fronte a un’offerta così importante, la cessione resta quindi uno scenario concreto. Dopo i casi di Calafiori e Leoni, la Serie A potrebbe perdere un altro giovane talento, destinato a rinforzare una Premier League sempre più aggressiva sul mercato italiano.

Aria di saluti in casa Napoli, non solo Conte! Anche Anguissa e Juan Jesus al passo d’addio

Aria di saluti in casa Napoli, non solo Conte! Anche Anguissa e Juan Jesus al passo d’addio: il punto tra mercato e sfida all’Udinese

Sarà una partita dal forte peso emotivo quella in programma questa sera tra Napoli e Udinese. Non tanto per la classifica, visto che gli azzurri hanno già conquistato il pass per la prossima Champions League, quanto per il significato simbolico della gara. Salvo clamorosi colpi di scena, infatti, sarà l’ultima partita di Antonio Conte sulla panchina partenopea. Il tecnico saluterà dopo un biennio intenso, segnato dalla conquista di uno scudetto e di una Supercoppa Italiana, risultati che hanno lasciato un’impronta importante nella storia recente del club.

Calcio News 24 sempre con te su Google

Seguici su Google News per non perdere nemmeno una notizia di calciomercato e i risultati in tempo reale.

Seguici Ora

Napoli Udinese, Anguissa in bilico: rinnovo ancora da definire

L’addio di Conte potrebbe non essere l’unico dentro un’estate destinata a portare cambiamenti profondi. Tra i giocatori con il futuro in discussione c’è anche Frank Anguissa. Il centrocampista camerunese ha un contratto valido fino al 2027, ma la sua posizione resta da chiarire. Come riportato dal Corriere dello Sport, i dialoghi per il rinnovo sono ancora aperti, ma non è detto che si arrivi a una soluzione positiva. Il suo futuro dipenderà dalle valutazioni del club, dal prossimo progetto tecnico e dalle eventuali offerte che potrebbero arrivare nelle prossime settimane.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Napoli Udinese, Juan Jesus verso l’addio: Sporting Lisbona alla finestra

Ancora più definita sembra invece la situazione di Juan Jesus. Il difensore brasiliano è in scadenza e, al momento, non sembrano esserci margini concreti per un rinnovo last minute. L’ex Inter e Roma dovrebbe quindi lasciare il Napoli a parametro zero al termine della stagione, chiudendo un ciclo vissuto con professionalità e spirito di gruppo. La sua carriera potrebbe proseguire lontano dall’Italia: sul centrale avrebbe infatti messo gli occhi lo Sporting Lisbona, interessato a inserirlo come rinforzo d’esperienza per la propria retroguardia. Per il Napoli, dunque, la gara contro l’Udinese può trasformarsi in una serata di commiati e prime riflessioni sul futuro.

Genoa, i convocati di De Rossi per il Lecce: Baldanzi out a causa febbre, dentro tantissimi giovani!

Genoa, i convocati di De Rossi per il Lecce: Baldanzi out a causa febbre, dentro tantissimi giovani! La lista completa per il Grifone

Il Genoa di Daniele De Rossi si prepara a chiudere la propria stagione sul campo del Lecce. Al Via del Mare, i rossoblù affronteranno la squadra di Eusebio Di Francesco, ancora alla ricerca della salvezza matematica e con un solo punto di vantaggio sulla Cremonese a 90 minuti dalla fine del campionato. Per il tecnico del Grifone, però, l’emergenza resta molto pesante: tra problemi fisici, acciacchi, sindrome influenzale e squalifiche, saranno otto gli assenti.

Calcio News 24 sempre con te su Google

Seguici su Google News per non perdere nemmeno una notizia di calciomercato e i risultati in tempo reale.

Seguici Ora

Genoa, otto assenti e spazio ai Primavera

Come anticipato dallo stesso De Rossi nella conferenza stampa della vigilia, saranno numerosi i giovani aggregati dalla Primavera. Non saranno infatti disponibili Baldanzi, Østigård, Onana, Cornet, Messias, Ekuban, Ekhator e Vitinha, fermato dal giudice sportivo. Una situazione che costringerà il tecnico a ridisegnare le scelte per l’ultima gara stagionale.

Sono sette i Primavera convocati per la trasferta di Lecce: Carbone e Romano, entrambi classe 2006, insieme a Grossi, Lafont, Doucouré, Ouedraogo e Spicuglia. Una chiamata importante per tanti ragazzi del settore giovanile rossoblù, pronti a vivere un’esperienza significativa con la prima squadra.

Genoa, linea verde confermata da De Rossi

Il dato conferma la volontà del Genoa di valorizzare i propri giovani. Considerando tutte le convocazioni stagionali, salgono infatti a 14 i calciatori della Primavera chiamati in prima squadra nel corso dell’annata. Oltre ai presenti contro il Lecce, figurano anche Ndulue, Nuredini, Celik, Klisys, Lysionok, Gecaj e Mihelsons.

Tra questi, Nuredini, Ouedraogo e Doucouré hanno già esordito in prima squadra. Un segnale chiaro del lavoro sul vivaio e della fiducia di De Rossi nei talenti rossoblù.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

La lista dei convocati:

Amorim, Bijlow, Carbone, Colombo, Doucoure, Ellertsson, Frendrup, Grossi, Lafont, Leali, Marcandalli, Martin, Masini, Norton Cuffy, Otoa, Ouedraogo, Romano, Sabelli, Sommariva, Spicuglia, Vasquez, Zätterström

Tare può restare al Milan: la possibile conferma di Allegri rimescola le carte, futuro ancora tutto da definire

Milan, intreccio Allegri Tare: la conferma del tecnico può ribaltare i piani, futuro dirigenziale in sospeso. Cosa può succedere

Il Milan è atteso oggi da una sfida che può valere l’intera stagione: con una vittoria contro il Cagliari – e forse anche con un risultato meno pieno – i rossoneri tornerebbero in Champions League dopo un anno di assenza. Un traguardo che avrebbe un peso enorme anche nelle valutazioni future, a partire dalla posizione di Massimiliano Allegri: il successo, infatti, renderebbe molto probabile la sua conferma sulla panchina.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Il destino del tecnico toscano si intreccia con quello della dirigenza. La permanenza di Allegri potrebbe infatti rimettere in discussione l’addio di Igli Tare, dato ormai per imminente negli ultimi giorni. La stima reciproca tra i due, sottolinea La Gazzetta dello Sport, potrebbe diventare un fattore decisivo per prolungare l’avventura del dirigente albanese in rossonero.

Resta invece più incerta la posizione di Geoffrey Moncada. Il responsabile dell’area scouting è stato contattato dal Nizza, ma la sua volontà sarebbe quella di restare al Milan. Una situazione in evoluzione, che si intreccia con il risultato di oggi e con le scelte strategiche del club per il nuovo ciclo tecnico.

Allarme Juve in vista del derby: Vlahovic frenato dall’adduttore, le sensazioni dalla Continassa

Vlahovic, condizioni da monitorare: adduttore affaticato e derby in bilico secondo le ultimissime dalla Continassa

La settimana della Juventus si sta trasformando in una vera corsa a ostacoli, segnata da una serie di imprevisti che sembrano seguire la Legge di Murphy. Luciano Spalletti è chiamato a un compito complicato: trasformare lo scoramento in energia per il derby, nonostante un quadro di indisponibili che si fa sempre più pesante. Tuttosport fa il punto della situazione, evidenziando come il tecnico sia costretto a rinunciare a pedine fondamentali nella costruzione del suo piano partita.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

La lista degli assenti è lunga e pesante. In difesa mancherà Bremer, squalificato dopo il giallo rimediato contro la Fiorentina. In avanti, invece, Spalletti perde Kenan Yildiz, fermato da un fastidio al polpaccio accusato in allenamento. A complicare ulteriormente il quadro ci sono le condizioni non ottimali di due titolari: Thuram, che ha alternato palestra, lavoro differenziato e infiltrazioni al ginocchio prima di rientrare in gruppo, e Dusan Vlahovic, alle prese con un fastidio all’adduttore che tiene in apprensione lo staff.

Proprio l’attaccante serbo rappresenta il principale dubbio di formazione. Vlahovic sarà convocato, ma la sua presenza dal primo minuto è tutt’altro che scontata: dalla Continassa non trapela ottimismo e Spalletti deciderà solo in extremis, anche se secondo Gazzetta il giocatore proverà comunque a stringere i denti. In caso di forfait, è pronto David, desideroso di riprendersi una maglia da titolare dopo due esclusioni consecutive. Per Vlahovic si tratta dell’ennesimo campanello d’allarme in una stagione complicata sul piano fisico, un fattore che alimenta i dubbi della società sulla sua affidabilità e che sta congelando le già delicate trattative per il rinnovo di contratto.

Grande apprensione per Oikonomou: l’ex difensore di Bologna e Cagliari è in terapia intensiva dopo un grave incidente stradale

Oikonomou, grave incidente in moto in Grecia: l’ex difensore di Bologna e Cagliari è ricoverato in terapia intensiva

Momenti di grande apprensione nel mondo del calcio per Marios Oikonomou. L’ex difensore greco, 33 anni, con un lungo passato nei campionati italiani, è ricoverato in condizioni gravissime dopo un incidente stradale. Ritiratosi dal calcio all’inizio del 2024, Oikonomou sta lottando nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Hatzikostas.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Secondo le prime ricostruzioni dei media ellenici, tra cui Sport 24, il violento impatto è avvenuto a Giannina, sua città natale. Oikonomou era in sella alla sua moto quando, per cause ancora da chiarire, si è scontrato duramente con un’auto guidata da un uomo di 63 anni. I soccorsi sono arrivati rapidamente e lo hanno trasportato in ospedale, dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico d’urgenza a causa delle gravissime lesioni cranio‑encefaliche riportate. Le sue condizioni restano critiche e il giocatore è costantemente monitorato in terapia intensiva.

Oikonomou è un volto noto al calcio italiano. Arrivato nel 2013 al Cagliari, ha vissuto le sue stagioni migliori con la maglia del Bologna, diventando un punto fermo della difesa rossoblù. Nel 2018 ha avuto brevi parentesi con SPAL e Bari, mentre il suo ultimo capitolo in Italia risale al 2023, quando è tornato in Serie A per vestire la maglia della Sampdoria.


Ederson sempre più vicino al Manchester United: l’aggiornamento di Fabrizio Romano cambia gli scenari

Ederson United, accelerata decisiva: l’ultimo aggiornamento di Fabrizio Romano avvicina il brasiliano a Carrick

Il Manchester United è sempre più in pole nella corsa a Ederson, nonostante l’interesse di diversi club europei. Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, il centrocampista dell’Atalanta avrebbe infatti messo in stand‑by tutte le altre trattative per dare priorità ai Red Devils, segnale evidente della volontà del brasiliano di approdare a Old Trafford.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Un passaggio sorprendente, considerando che Ederson aveva già raggiunto un’intesa di massima con l’Atletico Madrid nei mesi scorsi. Ora però gli scenari sono cambiati: lo United è in trattativa avanzata con l’Atalanta e attende soltanto il via libera definitivo per chiudere l’operazione.

L’affare potrebbe diventare il primo acquisto dell’era Michael Carrick, con il tecnico inglese pronto a costruire il nuovo progetto partendo proprio dal centrocampista brasiliano, considerato un profilo ideale per intensità, fisicità e capacità di incidere nelle due fasi.

Brahim Díaz nel mirino della Juve: perché il talento del Real Madrid può cambiare volto alla trequarti bianconera

La Juventus mette nel mirino Brahim Díaz per l’estate: perché il talento del Real Madrid è considerato il profilo ideale

La Juventus prepara un’estate di mercato ad alta intensità e ha già individuato un obiettivo prioritario per alzare il livello della trequarti: Brahim Díaz. Il talento del Real Madrid è considerato il profilo ideale per aggiungere qualità, imprevedibilità e dinamismo negli ultimi metri. La dirigenza bianconera è convinta che il suo ritorno in Serie A possa incidere immediatamente, forte di un bagaglio tecnico già ampiamente testato nel nostro campionato.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Il passato rossonero dello spagnolo rappresenta infatti una garanzia. Tra il 2020 e il 2023, Brahim ha collezionato 124 presenze e 18 gol con il Milan, diventando uno dei protagonisti dello Scudetto 2021/22. In Serie A ha totalizzato 91 presenze, 13 reti e 13 assist, numeri che certificano continuità e impatto. La sua crescita è stata costante: dal primo anno in prestito, chiuso con 39 presenze e 7 gol, fino alla stagione dello Scudetto, in cui ha ereditato la maglia numero 10 e segnato anche ad Anfield in Champions League.

La consacrazione definitiva è arrivata nel 2022/23, la sua annata più completa: 7 gol in 45 partite, una rete decisiva contro il Tottenham agli ottavi di Champions e un iconico coast‑to‑coast contro la Juventus. È proprio questo percorso a rendere l’idea di un suo approdo a Torino un’opportunità intrigante: Brahim Díaz potrebbe diventare un innesto capace di spostare gli equilibri della Serie A e di dare alla Juventus una nuova dimensione offensiva.

Liga, giornata conclusiva da brividi: retrocedono Girona e Maiorca, ufficiali tutti i verdetti del campionato

Ultima giornata di Liga: Girona e Maiorca retrocedono, definita la classifica e il quadro completo dei verdetti

La Liga 2025/2026 va ufficialmente in archivio, consegnando tutti i verdetti di una stagione intensa e ricca di colpi di scena. Nell’ultima giornata il Barcellona, già campione di Spagna, cade a Valencia nonostante il gol di Lewandowski. A Madrid, invece, è tempo di saluti: Daniel Carvajal chiude la sua avventura al Real con un assist per Gonzalo García nel 4‑2 all’Athletic Bilbao al Bernabéu. A segno anche Brahim Díaz, Bellingham e Mbappé, che chiude da capocannoniere della Liga con 25 reti, due in più dell’ex laziale Muriqi, destinato a lasciare il Maiorca, retrocesso insieme a Girona e Real Oviedo.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

Le qualificazioni europee

Il quadro delle coppe europee è ora definito. In Champions League andranno Barcellona, Real Madrid, Villarreal, Atletico Madrid e Betis, confermando la forza del blocco spagnolo nella massima competizione continentale.

In Europa League volano Celta Vigo e Real Sociedad, protagoniste di una stagione solida e costante.

In Conference League ci sarà il Getafe, mentre il Rayo Vallecano si giocherà la finale dell’edizione attuale contro il Crystal Palace, con la possibilità di riportare un trofeo europeo in Spagna.

Bastoni dimentica il Barcellona, ma può lasciare l’Inter: assalto del ‘diavolo’

L’aria attorno ad Alessandro Bastoni a Milano non è più la stessa di qualche mese fa. Non è una cessione dietro l’angolo, né tantomeno un trasferimento già scritto sui tabloid inglesi o spagnoli, ma qualcosa sta cambiando davvero nel modo in cui altri club guardano alla difesa dell’Inter.

Per lungo tempo Bastoni era stato accostato principalmente al Barcellona; i catalani lo avevano messo in cima alla lista dei desideri per rinforzare la linea difensiva e il giocatore, secondo alcuni report, non avrebbe escluso l’idea di trasferirsi al Camp Nou.

Tuttavia, quell’ipotesi si sarebbe raffreddata con il passare delle settimane, non tanto per mancanza di interesse, quanto perché il club spagnolo non sarebbe riuscito a concretizzare l’offerta necessaria oppure non avrebbe accelerato sul mercato come ci si aspettava.

Inter, Bastoni può partire: c’è lo United

Chivu 24 maggio 2026 calcionews24

Ed è qui che entrano in gioco i ‘diavoli rossi’, almeno secondo quanto riportato da fichajes.net: il Manchester United si sarebbe fatto avanti e, approfittando dell’indecisione blaugrana, potrebbe fare un tentativo concreto per Bastoni nella prossima finestra estiva.

I Red Devils avrebbero messo nel mirino il difensore dell’Inter come possibile rinforzo per la loro retroguardia, provando a inserirsi nella corsa che fino a poco tempo fa sembrava un affare quasi esclusivo tra Bastoni e il Barça.

Quel che resta ancora tutto da verificare è se l’Inter sarebbe disposta a privarsi di uno dei suoi cardini difensivi, soprattutto dopo aver conquistato lo Scudetto e la Coppa Italia e aver costruito una squadra attorno a elementi come lui.

Bastoni, 27 anni e contratto fino al 2028, non è un profilo che Milano consideri facilmente sostituibile, ma di fronte a offerte di rango internazionale qualche crepa nel progetto potrebbe apparire.

Al momento non c’è né un accordo né cifre ufficiali, ma di sicuro il mercato di Bastoni non è una semplice voce.

Le prime pagine dei quotidiani sportivi – 24 maggio 2026

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Tuttosport 0202384ie1dms
Corriere dello sport 020302t20ha2k
La gazzetta dello sport 0322522xc6jd2

Sarri esce allo scoperto sul futuro: «Vediamo se c’è la possibilità di andare avanti o se ci saranno altre decisioni. Vorrei essere più ascoltato»

Sarri, allenatore della Lazio, ha parlato così dopo la partita contro il Pisa. Ecco cosa ha detto sul suo futuro

Maurizio Sarri ha rilasciato queste dichiarazioni dopo Lazio Pisa.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

SERATA – «Sollevato per la fine della stagione? Oggi son contento per la partita e per il gol di Pedro nel giorno della sua festa. Serata da ricordare sicuramente».

FUTURO – «Io ho altri due anni di contratto quindi mi sembra prematuro parlare di addio. Non sono contento di tante cose ma da qui a firmare per un altro club ne passa parecchio. Vediamo se c’è la possibilità di andare avanti o ci saranno altre decisioni. Vorrei essere più ascoltato. Quest’anno sono lo sono stato poco».

DIALOGO – «Sono state fatte delle cose che non condividevo e che che si scontravano col contratto. Poco dialogo? C’è stato su cose poco importante e poco dialogo su cose, per me, molto più importanti».

STAGIONE – «Questa è un’ annata molto formativa che forse è riuscita a trovarmi dei difetti innati. Però avrei preferito viverla a quarant’anni invece di ora, invece di questo momento della carriera. Questa è un’annata formativa, che ti fa migliorare. Sono anche più empatico con i giocatori. In alcune situazioni questi giocatori diventano i miei ragazzi e quindi sono diverso anche nel rapporto con loro».

PEDRO – «Io con Pedro parlavo quasi tutte le settimane e spesso era lui a decidere se partire o se giocare solo venti minuti in base a come stava. Giocatore e ragazzo straordinario che mantiene l’entusiasmo di un bambino quando vede arrivare la palla. Ha grande personalità ma è un innamorato della palla e di questo sport e questo lo ha portato a restare competitivo a questi livelli fino a questa età».

TIFOSI – «Ai miei tifosi li ringrazio sempre e comunque perché a me hanno mostrato un amore incondizionato e li ringrazierò sempre e comunque indipendentemente dal mio rapporto con questa società. Loro lo sanno».

×