Pagina 1404 – Calcio News 24

Inter, notizie confortanti sul fronte infortuni: ecco le condizioni dei vari indisponibili, da Calhanoglu a Zielinski

Tanti infortuni, nessuno grave: questa in sostanza è la situazione in casa Inter: ecco le ultime

Simone Inzaghi può sorridere nonostante i tanti infortunati in casa Inter dell’ultimo periodo. La dolce notizia è che nessuno di questi è troppo grave da far pensare ad un’assenza a lungo termine.

Come riporta Sky Sport, il punto sulla situazione infortunati nerazzurri vede in primis scongiurato il peggio per Calhanoglu dopo gli esami effettuati a causa dell’infortunio durante la sfida con la Roma.

Inzaghi lo aveva detto: «Hakan si è fermato in tempo». E così è stato dato che si tratta solo di un’elongazione agli adduttori, senza lesioni. Insomma, una piccola chance per recuperarlo con la Juventus c’è.

Per Acerbi problema ai flessori della coscia sinistra mentre Asllani si è allenato a parte nonostante i fastidi al ginocchio siano calati. Un’altra nota lieta riguarda Piotr Zielinski che si è allenato anche con il gruppo e in Svizzera, per la sfida con lo Young Boys, ci sarà.

Marotta interviene al Premio Internazionale Eccellenza Mediterraneo 2024: «L’Inter mi ha dato la possibilità di raggiungere traguardi prestigiosi»

Marotta, presidente e ad dell’Inter, è stato conferito il Premio Internazionale Eccellenza Mediterraneo 2024: le sue dichiarazioni

Il presidente dell’Inter, Marotta, insieme a Calhanoglu e a tantissimi altri personaggi del mondo dello sport ha ricevuto a Roma, il Premio Internazionale Eccellenza Mediterraneo 2024, giunto alla sua seconda edizione e realizzato dall’Associazione Giornalisti del Mediterraneo in collaborazione con USSI, AIPS Europe e Fondazione Artemisia. Ecco le dichiarazioni del presidente e amministratore delegato nerazzurro:

PAROLE – «Sono molto orgoglioso di ricevere questo ambito riconoscimento. Per me è motivo di vanto e lo condivido con tutta l’Inter che mi ha dato la possibilità di raggiungere traguardi e obiettivi prestigiosi».

Si è detto “onorato e orgoglioso“, anche il centrocampista dell’Inter, Hakan Calhanoglu.

Mercato Milan, si riapre incredibilmente la pista Zirkzee? L’annuncio spiazza tutti

Mercato Milan, si riapre incredibilmente la pista che porta a Joshua Zirkzee? L’annuncio del giornalista spiazza tutti

Joshua Zirkzee, obiettivo caldo la scorsa estate del mercato Milan, è attualmente un giocatore del Manchester United. Come riferito dal giornalista Daniele Longo, però, gradirebbe già il ritorno in Serie A.

ZIRKZEE MILAN – «Zirkzee tornerebbe volentieri in Italia, probabilmente già a gennaio. Da capire se lo United aprirebbe a un prestito. Joshua potrebbe tornare di moda per la Juve, mentre per il Milan, nonostante il forte gradimento, il discorso sembra essersi chiuso definitivamente».

Cristante Thuram, Marelli analizza il contatto: «Il fallo c’è, decisione molto al limite». La ricostruzione

Cristante Thuram, Marelli analizza il contatto in Roma Inter a Dazn: «Il fallo c’è, decisione molto al limite». La ricostruzione

L’ex arbitro Luca Marelli ha analizzato a Dazn il contatto tra Cristante e Thuram al limite dell’area di rigore giallorossa che ha fatto discutere molto ieri sera in Roma Inter, con i nerazzurri che chiedevano l’espulsione per il centrocampista avversario per fallo da ultimo uomo e Dogso.

L’ANALISI – «Togliamoci subito un dubbio: il fallo di Cristante c’è. Gamba sinistra su polpaccio destro di Thuram. Ma è fuori area, e il Var può intervenire solo per un cartellino rosso per chiara occasione da rete. Serve distanza dell’azione della porta, direzione generale dell’azione, possesso palla e altri difensori. Per un dogso ci deve essere l’assoluta certezza che i 4 requisiti siano rispettati. I primi 3 ci sono, in sala var non sono intervenuti perché hanno ritenuto Ndicka in grado di poter contrastare Thuram. Decisione molto al limite, se fossi stato in sala var non avrei richiamato Massa».

Conceicao Juve, l’ex Porto ha convinto tutti: il riscatto diventa una priorità? Ecco cosa filtra

Conceicao Juve, l’inizio di stagione dell’ex Porto ha già convinto tutti: il riscatto diventa una priorità? Ecco cosa filtra

L’esperto di calciomercato Gianluca Di Marzio ai microfoni di Sky Sport è tornato a parlare del futuro del giovane gioiello e sorpresa di questa prima parte di stagione, Francisco Conceicao, il cui impatto con la Juventus è stato decisamente positivo.

Secondo quanto riportato dal giornalista, l’esterno portoghese verrà senza alcun dubbio riscattato dal Porto. Bisogna ancora capire e definire la formula, ma il contratto del giovane talento portoghese prevede una clausola rescissoria da 30 milioni. Situazione in evoluzione e da monitorare.

Infortunio Guendouzi, contro la Juve una protezione speciale: in Europa League succederà questo. Le ultime

Infortunio Guendouzi, contro la Juve presente una protezione speciale: in Europa League succederà questo. Le ultime in casa Lazio

Mattéo Guendouzi era in dubbio per il match di Serie A contro la Juventus a causa di un pestone rimediato al mignolo del piede destro con la sua Nazionale durante la sosta campionato. Il centrocampista della Lazio, secondo quanto riportato da Il Messaggero, ha però stretto i denti ed indossato una protezione speciale in titanio pur di essere presente nel match dello Stadium

Giovedì però è il turno del Twente in Europa League, ma Guendouzi con ogni probabilità non sarà rischiato e si accomoderà quindi in panchina. Al suo posto invece ci sarà Vecino, come successo già a Torino.

Allenamento Cagliari, subito in campo per preparare il match contro l’Udinese: le ultime su Pavoletti e Obert

Allenamento Cagliari, subito in campo per preparare il match contro l’Udinese: le ultime su Pavoletti e Obert e il report odierno

Il Cagliari oggi è tornato subito in campo dopo la vittoria contro il Torino all’Unipol Domus. In mattinata presso il CRAI Sport Center si è tenuta la seduta della ripresa della squadra del tecnico Nicola. Deiola e compagni sono già proiettati verso la partita della nona giornata del campionato di Serie A 2024-25 contro l’Udinese di Runjaic. Il report ufficiale:

COMUNICATO – “Subito in campo per iniziare a preparare la prossima sfida di campionato: messa in archivio la vittoria di ieri sera all’Unipol Domus, la squadra si è ritrovata già oggi al CRAI Sport Center per una seduta di allenamento in vista del match di venerdì sera (ore 18.30) al Bluenergy di Udine.

I rossoblù di mister Nicola hanno lavorato in due gruppi: i calciatori maggiormente impiegati nella gara di ieri hanno svolto delle esercitazioni di recupero; per gli altri attivazione con esercizi di tecnica dinamica, serie di partite a pressione e lavoro atletico. Personalizzato per Jankto, Pavoletti e Obert. Domani, martedì 22, la squadra si allenerà al pomeriggio”.

Totti a sorpresa: «Tornare a giocare? Mi hanno chiamato club di Serie A, mai dire mai anche se…»

Totti annuncia a sorpresa: «Tornare a giocare? Mi hanno chiamato club di Serie A, mai dire mai anche se…». Le dichiarazioni dell’ex Roma

Intervenuto nello Sportitalia Village durante un evento per Betsson.sport (sponsor ufficiale dell’Inter), la leggenda della Roma Francesco Totti ha parlato a briglie sciolte: ecco le sue dichiarazioni sulla sfida persa ieri dalla Roma contro i nerazzurri e sulla possibilità di un suo clamoroso ritorno in campo a 48 anni.

ROMA INTER – «La partita l’ho vista, purtroppo non è andata come noi romanisti speravamo ma quando affronti una grande squadra come l’Inter, che ha vinto lo Scudetto lo scorso anno, squadra solida, con grandi giocatori, ci sta pure questo risultato. Siamo all’inizio e speriamo che la Roma possa voltare pagina prima possibile. L’obiettivo resta la qualificazione alla prossima Champions, tolte quelle due squadre davanti può giocarsela con tutte».

RITORNO A GIOCARE – «Ci sono state squadre che mi hanno chiamato, mi hanno fatto venire in mentre la pazzia, mi hanno dato dei pensieri. Sarebbe difficile, ma mai dire mai. Ci sono stati calciatori che hanno ripreso a giocare dopo tanti anni a fine carriera. Ma tutto nasce perché una volta ho fatto una battuta in un’intervista dicendo che non c’è tanta qualità e potrei rigiocare, ma ora non fate articoli dove dico che torno a giocare, eh…».

DOVE? – «Non la Roma, sarebbe difficile. In Serie A mi dovrei allenare bene. Una chiamata dalla Lazio? Non l’avrei presa in considerazione. Può darsi che mi chiami l’Inter…».

Esonero Fonseca, l’allenatore è ancora sotto osservazione! C’è l’indiscrezione incredibile: le ultimissime

Esonero Fonseca, allenatore ancora nell’occhio del ciclone! Indiscrezione incredibile, non se lo aspettava proprio nessuno

Secondo quanto riferito dal Corriere della Sera, il Milan continuerà a tenere sotto osservazione la posizione del proprio allenatore, Paulo Fonseca.

La posizione di Fonseca infatti resta ancora sotto esame e serviranno fin da subito altri punti contro il Bruges ha una doppia chance: aggiustare la classifica di Champions League e consolidare la sua traballante panchina, monitorata dal club rossonero. Per lui questo autunno quindi sarà decisivo. L’ex tecnico della Roma ha tutta l’intenzione di tenersi stretta la panchina del club rossonero.

Dimarco dice tutto: «Volevo smettere, mi dicevano ‘non arriverà mai’. Stimo Theo Hernandez. Dopo la finale di Champions…»

Dimarco, esterno dell’Inter, si è raccontato a cuore aperto in un’intervista tra esordi e momenti belli e e meno belli della sua carriera

Federico Dimarco si è raccontato in una lunga intervista concessa al podcast Passa dal BSMT di Gianluca Gazzoli: ecco le dichiarazioni dell’esterno dell’Inter tra esordi, Nazionale, momenti belli e momenti brutti vissuti in carriera.

SOPRANNOMI – «C’è sempre stato Dima, poi Dimash nasce da quando sono tornato all’Inter. È stato mister Inzaghi a inventarlo. Come mai? Sinceramente non lo so, gli è nata così dal nulla e da lì anche un po’ per gli altri sono diventato Dimash e l’abbiamo portato avanti. E quando abbiamo vinto il campionato l’abbiamo usato. Whisky? Era ai tempi del Verona, ma è passato».

COME REAGISCO ALLE SCONFITTE? – «È sempre bello leggere i complimenti. A me non piace paragonarmi con nessun giocatore. Poi quando ti paragonano a leggende del calcio fa piacere, ma non mi fa impazzire il paragone. Nel calcio si vive di momenti. Io nell’Inter ho vissuto sia momenti belli che momenti brutti. Io quando perdiamo una partita, un campionato, la finale di Champions, io vado davvero in down totale. Poi quando analizzo le cose cerco di ripartire, mi fisso un obiettivo. Finita la nazionale dopo quella finale di Champions persa mi sono posto l’obiettivo di vincere il campionato e così è stato. Una bella rivincita, poi la seconda stella, è stato bello».

IL MIO TIFO PER L’INTER – «Sicuramente giocare nell’Inter da tifoso fa tantissimo piacere. Io forse vivo troppo le partite. Negli anni da quando sono tornato all’Inter, pian piano giocando partite di un certo livello ho imparato a gestire le emozioni. Prima giocare con Barcellona, Real Madrid… non era da tutti i giorni. Facendoci l’abitudine è diventata la normalità e la cosa bella è giocare quelle partite lì. La partita da brividi? L’ultimo derby l’ho sentito, era una partita che ci poteva dare tantissimo come togliere. L’esordio in Champions? Un po’ amaro, ho giocato col Real e abbiamo perso. L’inno è unico, ti da delle vibrazioni dentro che non si possono paragonare con nulla».

IDOLI – «Ci sono giocatori che giocano tutt’ora e che stimo. Adesso mi prendo gli insulti ma Theo Hernandez lo stimo tantissimo come giocatore. Quando ero piccolo il mio idolo era Roberto Carlos o Maxwell quando era all’Inter. Cerco di rubare dagli altri e farli miei, ma non mi piace paragonarmi a qualcuno».

COSA DI PROVA DOPO UNA SCONFITTA IN FINALE DI CHAMPIONS? – «Non ti voglio dire una cazzata, ma finita la partita ero deluso. Morto proprio. Il giorno dopo però, quando ho detto che l’anno dopo avremmo vinto il campionato, mi sono detto che questa squadra era finita in finale di Champions quando nessuno se lo aspettava e dopo aver affrontato squadre di valore. È arrivata in finale quando tutti pensavano che avremmo preso 4 gol e sarebbe finita in tragedia quando invece ce la siamo giocati alla pari e alla fine questo dimostra tanto. Dimostra di avere un gruppo forte e quando c’è un gruppo forte anche le individualità fanno meglio. In quell’anno abbiamo avuto difficoltà, siamo partiti malissimo. Ma poi parlandoti nello spogliatoio escono idee, consigli, cose da aggiustare anche nell’individualità… E dirci in faccia certe cose ci ha portato in finale di Champions. A fine partita io ero deluso, perché perdi una finale di Champions è una delusione grandissima forse la più grande che si possa provare, ma dall’altro lato ero contento perché avevamo fatto qualcosa di unico. Tenere testa al City e giocarsela alla pari contro la squadra più forte del mondo è tanta roba».

GLI INIZI – «Inizio a giocare a calcio a 5 anni alla Calvairate dalle mie parti, poi subito dopo sono andato all’Inter, avevo 8 anni e da lì ho fatto tutta la trafila fino all’esordio in prima squadra dove c’era Mancini. La mia famiglia? Quando mio padre mi ha portato la prima volta a calcio ha detto: “Vedete com’è, se si diverte tenetelo qui se no vengo a prendermelo”. Loro e mio zio mi seguivano molto, ma mi hanno sempre lasciato fare tenendomi coi piedi per terra».

PREGIUDIZI – «Negli anni sono sempre stato un po’ “giudicato”. Mi dicevano “No questo è piccolo”, “non arriverà mai” “adesso è pronto ma vedrete che fra due anni non diventerà nessuno”. Il lavoro però paga, io ho cercato sempre di stare zitto e lavorare e alla fine sono arrivato».

LEGGI L’INTERVISTA COMPLETA DI DIMARCO SU INTERNEWS24


Arda Guler Juve: è fatta! Ma hanno hackerato il profilo del club bianconero: ecco cosa è successo – FOTO

Arda Guler Juve: è fatta! Ma hanno hackerato il profilo social del club bianconero: ecco cosa è successo e la smentita della Juventus – FOTO

Ha fatto immediatamente il giro dei social uno degli ultimi tweet della Juve, in cui il club bianconero, di fatto, annunciava l’ingaggio di Arda Guler, giovane fenomeno della Nazionale turca e del Real Madrid.

Una notizia che aveva destato fin da subito parecchio scalpore e che si spiega con il fatto che, il profilo X inglese del club, è stato hackerato. Totale smentita quindi sul giocatore, come poi confermato sull’account italiano:

IL COMMENTO – «Il nostro account inglese è stato hackerato. Si prega di ignorare le false informazioni pubblicate su @juventusfcen. Stiamo lavorando per risolvere il problema».

Girona-Slovan Bratislava: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Estadio Montilivi la sfida di Champions League Girona-Slovan Bratislava: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Estadio Montilivi di Girona si giocherà la gara valevole per la 3ª giornata dei gironi di Champions League tra Girona-Slovan Bratislava. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Girona (4-2-3-1): Gazzaniga; Arnau, David Lopez, Krejci, Gutierrez; Ivan Martin, Herrera; Asprilla, Van de Beek, Danjuma; Abel Ruiz. Allenatore: Michel.

Slovan Bratislava (4-2-3-1): Takac; Blackman, Kashia, Bajric, Wimmer; Ignatenko, Savvidis; Barseghyan, Tolic, Weiss; Strelec. Allenatore: Weiss.

Orario e dove vederla in tv

Girona-Slovan Bratislava si gioca alle ore 21:00 di martedì 22 ottobre per la terza giornata dei gironi di Champions League. Verrà trasmessa in diretta in esclusiva su Sky Sport. Il canale di riferimento sarà Sky Sport (258). In streaming sarà disponibile anche su Sky Go e Now Tv.

Sturm Graz-Sporting: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadion Graz Liebenau la sfida di Champions League Sturm Graz-Sporting: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadion Graz Liebenau di Graz si giocherà la gara valevole per la 3ª giornata dei gironi di Champions League tra Sturm Graz-Sporting. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Sturm Graz (4-3-1-2): Scherpen; Gazibegovic, Aiwu, Geyrhofer, Lavalee; Yalcouye, Chukwuani, Kiteishvili; Boving; Biereth, Jatta. Allenatore: Ilzer.

Sporting (3-4-3): Kovacevic; Bruno Ramos, Debast, Gonçalo Inácio; Esgaio, Braganca, Hjulmand, Santos; Quenda, Gyokeres, Trincao. Allenatore: Amorim.

Orario e dove vederla in tv

Sturm Graz-Sporting si gioca alle ore 21:00 di martedì 22 ottobre per la terza giornata dei gironi di Champions League. Verrà trasmessa in diretta in esclusiva su Sky Sport. Il canale di riferimento sarà Sky Sport (257). In streaming sarà disponibile anche su Sky Go e Now Tv.

Allenamento Atalanta, le novità odierne in vista della sfida contro il Celtic

Allenamento Atalanta, ecco le NOVITA’ ODIERNE dopo la sessione al Centro Bortolotti di Zingonia in vista della gara contro il Celtic

Continua il lavoro in casa Atalanta al Centro Bortolotti questa mattina. Ecco le novità odierne a Zingonia soprattutto per quanto riguarda gli infortuni nerazzurri: in vista della gara contro il Celtic di Champions League.

Scalvini continua la sua fase di recupero gradualmente: per lui allenamento individuale (insieme a Rafael Toloi). Terapie per i soliti Kossounou, Brescianini e Scamacca. Oggi a Zingonia allenamento mattutino completo per chi non ha giocato o giocato poco contro il Venezia; seduta di “scarico”, invece, per chi è stato impiegato con un buon minutaggio ieri pomeriggio al “Penzo”. Domani oltre a Gasperini parlerà anche Mario Pasalic in conferenza stampa.

Psg-Psv: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Parco dei Principi la sfida di Champions League Psg-Psv: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Parco dei Principi di Parigi si giocherà la gara valevole per la 3ª giornata dei gironi di Champions League tra Psg-Psv. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Paris Saint-Germain (4-3-3): Donnarumma; Hakimi, Pacho, Marquinhos, Nuno Mendes; Fabian, Joao Neves, Zaire-Emery; Dembele, Kolo Muani, Barcola. Allenatore: Enrique.

PSV Eindhoven (4-3-3): Benitez; Mauro Junior, Boscagli, Flamingo, Dams; Saibari, Til, Schouten; Bakayoko, De Jong, Tillman. Allenatore: Bosz.

Orario e dove vederla in tv

Psg-Psv si gioca alle ore 21:00 di martedì 22 ottobre per la terza giornata dei gironi di Champions League. Verrà trasmessa in diretta in esclusiva su Sky Sport. Il canale di riferimento sarà Sky Sport (256). In streaming sarà disponibile anche su Sky Go e Now Tv.

Fonseca: «Milan più importante dei giocatori. Leao gioca? Rispondo così»

Le parole di Paulo Fonseca, allenatore del Milan, alla vigilia della sfida di Champions League contro il Club Brugge. Tutti i dettagli

Paulo Fonseca ha parlato a Sky Sport alla vigilia di Milan-Club Brugge di Champions League.

ATMOSFERA – «Spero di poter lavorare sempre così, dopo le vittorie. Il modo in cui abbiamo vinto porta fiducia e un’atmosfera più positiva nella squadra. Per questo domani dobbiamo iniziare a vincere anche in Champions League. Sono molto soddisfatto, ma dico quello che ho detto ai giocatori: deve essere la normalità per noi, giochiamo così ogni partita, con grinta, voglia e cattiveria. Solo così possiamo vincere, magari giocando un bel calcio».

FARE PUNTI – «Non è una partita decisiva, ma è molto importante. Nelle prime due non abbiamo fatto conti. Sarà una partita diversa, ma molto difficile: il Bruges ha qualità, hanno vinto la scorsa partita di Champions e gli piace giocare. Domani però dobbiamo vincere. Non abbiamo avuto molto tempo per allenarci. Possiamo lavorare con intensità, vedo concentrazione».

MIGLIORAMENTI – «Io faccio le cose perché il Milan vinca, non per la mia soddisfazione. Credo nel principio della squadra e sarà sempre così. Il Milan è più importante di Fonseca o di qualsiasi calciatore e io come allenatore devo fare tutto perché vinca il Milan».

GABBIA E ABRAHAM – «Gabbia è rientrato oggi, può essere una possibilità per domani. Abraham ha ancora problemi, per Bologna potrebbe essere disponibile».

LEAO – «Sì, posso dire che giocherà dal primo».

Arsenal-Shakhtar Donetsk: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Emirates Stadium la sfida di Champions League Arsenal-Shakhtar Donetsk: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Emirates Stadium di Londra si giocherà la gara valevole per la 3ª giornata dei gironi di Champions League tra Arsenal-Shakhtar Donetsk. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Arsenal (4-3-3): Raya; Partey, Saliba, Gabriel, Calafiori; Merino, Jorginho, Rice; Saka, Jesus, Trossard. Allenatore: Arteta.

Shakhtar Donetsk (4-1-2-3): Riznyk; Konoplya, Bondar, Matviienko, Pedrinho; Kryskiv; Bondarenko, Sudakov; Zubkov, Eguinaldo, Newerton. Allenatore: Pusic.

Orario e dove vederla in tv

Arsenal-Shakhtar Donetsk si gioca alle ore 21:00 di martedì 22 ottobre per la terza giornata dei gironi di Champions League. Verrà trasmessa in diretta in esclusiva su Sky Sport. Il canale di riferimento sarà Sky Sport (255). In streaming sarà disponibile anche su Sky Go e Now Tv.

Calciomercato Torino, a Vanoli servono due colpi: chi compra Cairo

Il calciomercato Torino si accende dopo la sconfitta contro il Cagliari, a Paolo Vanoli servono questi due colpi, ecco chi compra ora Urbano Cairo

Contro il Cagliari il Torino di Paolo Vanoli ha inanellato un’altra sconfitta. La terza consecutiva in campionato, la quarta se si considera anche il ko contro l’Empoli in coppa Italia. Da dove ripartire ora? Dal lavoro dello stesso Vanoli. I granata torneranno infatti subito al Filadelfia, per preparare la gara col Como.

Solo allora l’allenatore potrà finalmente pensare al tanto discusso cambio modulo – cosa impossibile durante la sosta nazionali – e trarre le opportune considerazioni. In primis proprio nella tanto vituperata fase difensiva. Poi sarà tempo di pensare al calciomercato. Urgono interventi oculati e puntuali da parte del patron Urbano Cairo e il dt Davide Vagnati. Cosa serve? Senz’ombra di dubbio il sostituto dell’infortunato Duvan Zapata. E poi (almeno) una nuova pedina capace di alzare il tasso qualitativo in difesa, vero punto dolente in questo avvio di campionato. In attesa del ritorno di Schuurs…

CONTINUA A LEGGERE QUI I COLPI DEL CALCIOMERCATO TORINO E IL RETROSCENA SU VANOLI

Juve, Perin: «C’è una nuova filosofia, dopo Lipsia è successo questo»

Le parole di Mattia Perin, portiere della Juventus, nella conferenza stampa alla vigilia della sfida di Champions League contro lo Stoccarda

Mattia Perin ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Stoccarda.

COME STA IL GRUPPO – «C’è tanto entusiasmo ma c’è sempre. Stiamo sviluppando questa capacità di non farci suggestionare da cosa accade intorno ma trovare stimoli e entusiasmo quotidiano. Questo ci aggrada la voglia di star bene insieme. Io sto benissimo, sono molto felice, stiamo cercando di costruire qualcosa di nuovo, una nuova filosofia, sto cercando di portare esperienza e passione a me stesso e ai miei compagni».

DOVE PUO’ ARRIVARE QUESTA JUVE IN EUROPA – «Lo scopriremo solo vivendo. Ci piace stare nel momento presente, è lo spazio dove ognuno di noi può dare il meglio di se stesso. Più riesci a stare lì e più sei prestativo. Il momento presente dice lo Stoccarda quindi la testa è lì, loro sono una squadra preparata con una filosofia simile alla nostra. Vogliamo mettere un altro mattoncino sulla nostra stagione».

CONSAPEVOLEZZA DIVERSA IN EUROPA – «Soprattutto quella di Lipsia ha alzato lo standard di dove possiamo arrivare. Ci hanno dato una consapevolezza diversa. Ognuno di noi dando il massimo può raggiungere il suo obiettivo. Quella partita lì ci ha permesso di capire che se creiamo una sinergia tra noi possiamo alzare i nostri standard. Ma dipende da noi».

IN COSA E’ CAMBIATA LA JUVE CON THIAGO MOTTA – «Non è solo il gioco ma anche uno stato mentale. Quello che stiamo cercando di costruire è un atteggiamento, una cosa che si sviluppa con l’attitudine che porti in allenamento. Quando si può andare oltre e quando si deve rallentare per tutelare il proprio fisico. Stiamo costruendo una cosa nuova. Il mister e lo staff ci stanno abbreviando la costruzione dei tempi di questa filosofia».

LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE DI PERIN SU JUVENTUS NEWS 24

Real Madrid-Borussia Dortmund: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Santiago Bernabeu la sfida di Champions League Real Madrid-Borussia Dortmund: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Santiago Bernabeu di Madrid si giocherà la gara valevole per la 3ª giornata dei gironi di Champions League tra Real Madrid-Borussia Dortmund. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Real Madrid (4-3-1-2): Courtois; Lucas Vazquez, Rudiger, Eder Militao, Mendy; Valverde, Tchouaméni, Camavinga; Bellingham; Mbappé, Vinicius Junior. Allenatore: Ancelotti.

Borussia Dortmund (4-2-3-1): Kobel; Ryerson, Anton, Schlotterbeck, Bensebaini; Groß, Emre Can; Malen, Brandt, Sabitzer; Guirassy. Allenatore: Sahin.

Orario e dove vederla in tv

Real Madrid-Borussia Dortmund si gioca alle ore 21:00 di martedì 22 ottobre per la terza giornata dei gironi di Champions League. Verrà trasmessa in diretta in esclusiva su Sky Sport. Il canale di riferimento sarà Sky Sport (254). In streaming sarà disponibile anche su Sky Go e Now Tv.

Monaco-Stella Rossa: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stade Louis II la sfida di Champions League Monaco-Stella Rossa: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stade Louis II di Monaco si giocherà la gara valevole per la 3ª giornata dei gironi di Champions League tra Monaco-Stella Rossa. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Monaco (4-2-3-1): Köhn; Vanderson, Kehrer, Salisu, Caio Henrique; Camara, Zakaria; Ben Seghir, Golovin, Minamino; Embolo. Allenatore: Hutter.

Stella Rossa (4-2-3-1): Ilic; Prutsev, Djiga, Spajic, Young-woo Seol; Krunic, Elšnik; Maksimovic, Ivanic, Olayinka; Duarte. Allenatore: Milojevic.

Orario e dove vederla in tv

Monaco-Stella Rossa si gioca alle ore 18:45 di martedì 22 ottobre per la terza giornata dei gironi di Champions League. Verrà trasmessa in diretta in esclusiva su Sky Sport. Il canale di riferimento sarà Sky Sport (254). In streaming sarà disponibile anche su Sky Go e Now Tv.

Inter, le condizioni di Calhanoglu: ecco quali partite salterà

Sono state rese note le condizioni di Hakan Calhanoglu dopo lo stop nel match contro la Roma

La notizia più attesa del giorno dopo Inter Roma è quella relativa all’infortunio e le condizioni di Hakan Calhanoglu, sostituto da Davide Frattesi dopo appena dodici giri di lancette.

IL COMUNICATO – «Hakan Calhanoglu si è sottoposto questa mattina a risonanza magnetica presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano dopo la sostituzione di ieri contro la Roma. Gli esami hanno evidenziato un’elongazione agli adduttori della coscia sinistra. La sua situazione sarà valutata giorno dopo giorno». 

Naturalmente il turco non ci sarà per il match contro lo Young Boys in modo da provare a fare il possibile per recuperare in vista del big match di campionato contro la Juventus, anche se non sembra facile.

Juventus Stoccarda, Thiago Motta: «Meritavano la vittoria a Madrid, ecco che partita dovremmo fare»

Il tecnico bianconero ha parlato alla viglia di Juventus Stoccarda, match valido per la terza giornata di Champions League

Thiago Motta ha parlato ai microfoni di Sky Sport della sfida in Champions League che attende la Juventus ovvero quella casalinga contro lo Stoccarda. Ecco le sue dichiarazioni a riguardo alla vigilia della partita.

STOCCARDA – «In Champions hanno fatto la prima partita a Madrid e meritavano la vittoria dal mio punto di vista. Hanno giocato molto bene, messo in difficoltà una grande squadra. In campionato hanno fatto un primo tempo equilibrato contro il Bayern Monaco, che ha grandi giocatori che con la palla fanno la differenza. Li hanno messi in difficoltà nella ripresa. Lo Stoccarda è una squadra che si sente a suo agio quando ha la palla. Vuole controllare il gioco, il possesso e nell’ultima partita ha trovato una squadra che non glielo consente. Sarà una squadra forte, noi dobbiamo fare bene la nostra partita e fare di tutto per metterli in difficoltà».

Napoli, Auriemma è sicuro: «Per lo Scudetto mi preoccupa solo una squadra»

Il giornalista ha parlato della questione Scudetto mettendo tra le favorite il Napoli e un’altra squadra

Raffaele Auriemma in collegamento con Pressing ha fatto un’analisi interessante su quelle che sono le squadre pretendenti allo Scudetto. Oltre al Napoli, il giornalista ha messo la Juventus come unica rivale spiegando il motivo.

LE PAROLE – «Antonio Conte, Trapattoni, Capello come li vincevano i campionati? Stappando lo champagne in campo? Spalletti ha vinto lo Scudetto solo quando i campionati si fermano a dicembre. Antonio Conte oggi è il miglior allenatore in circolazione, capisce la necessità della sua squadra. Con l’Empoli è stato un Napoli meraviglioso. L’Empoli è la seconda miglior difesa del campionato. Il Napoli può vincere lo Scudetto, vista la freschezza che l’Inter non può vantare. Io temo solo la Juventus, che ha margini di miglioramento ulteriori e fino alla fine se la giocherà per il titolo».

Roma Inter, Inzaghi: «Sono rimasto felice di questo aspetto contro i giallorossi»

Simone Inzaghi, allenatore dell’Inter, ha parlato a margine della vittoria ottenuta a Roma contro i giallorossi

Il tecnico dell’Inter Simone Inzaghi è intervenuto ai microfoni di Inter TV al termine della sfida valida per l’ottava giornata di campionato contro la Roma. Queste le dichiarazioni dell’allenatore dei meneghini:

LA PARTITA – «I due cambi obbligati dopo 25′? E’ stata una gara difficile e combattuta, il primo tempo è stato bloccato perché le due squadre sentivano l’importanza della partita. Abbiamo vinto su un campo difficile, hanno fatto molto bene i subentrati: penso a De Vrij e Frattesi, che sono entrati in campo con poco riscaldamento e hanno fatto una gara gigantesca»

CLASSIFICA E RIVALI – «Assolutamente, ma guardiamo a noi e non agli altrii. E’ la quarta vittoria di fila, vogliamo continuare così»

Juventus, Zazzaroni critica Yildiz: «È un giocatorino, non salta mai l’uomo»

Il giornalista ha criticato Kenan Yildiz, numero dieci della Juventus. Ecco il suo punto di vista

Ivan Zazzaroni negli studi di Pressing è tornato a parlare di Kenan Yildiz, fantasista numero dieci della Juventus. Anche stavolta sono piovute critiche sul talento turco, descritto non all’altezza.

LE PAROLE – «Yildiz è un giocatorino, se io penso a Totti, spero che torni a giocare a 48 anni. E’ bravo, ha dei numeri sicuramente, non salta l’uomo quasi mai. Non è colpa di Yildiz, ha tutto il tempo per crescere, ha potenzialità ma non mi dà garanzie. Giusto che la Juve investa su di lui».

Yildiz quest’anno è entrato nella storia della Champions League essendo ostato il primo giocatore di sempre a segnare nella nuova competizione con il girone unico, realizzando il momentaneo 1-0 contro il PSV.

Napoli, De Laurentiis: «Kvaratskhelia via? Ce ne faremo una ragione»

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha commentato la situazione legata al georgiano

Il futuro di Kvicha Kvaratskhelia al Napoli resta in dubbio. A riferirlo è Aurelio De Laurentiis, presidente dei partenopei, che ha parlato ai microfoni di Sky delle possibili novità sul calciomercato degli azzurri.

FUTURO – «Ci sono stati casi precedenti, se andrà via ce ne faremo una ragione. E’ importante rispettare il volere dei giocatori, ma anche quello della società».

Il numero 77 è già a quota 4 gol in campionato dopo otto partite con anche due assist all’attivo. L’annata più prolifica è stata la prima in Italia con 12 reti, seguita da 11 gol della stagione successiva.

Juventus, le condizioni di McKennie: le ultime in vista dello Stoccarda in Champions League

Ecco come sta il centrocampista della Juventus alla vigilia della gara europea contro lo Stoccarda

La Juventus di Thiago Motta sogna di svuotare l’infermeria il prima possibile. Sono già diversi gli indisponibili per ragioni fisiche e muscolari in casa bianconera, tra cui il centrocampista Weston McKennie.

Reduce da un infortunio rimediato in Nazionale negli Stati Uniti, come riportato anche dal commissario tecnico degli USA Mauricio Pochettino, l’ex Schalke 04 è tornato anzitempo a Torino.

Secondo Tuttosport, filtra però ottimismo circa le condizioni dell’americano dato che si candida per una maglia da titolare insieme a Fagioli in mediana per la sfida di Champions League contro lo Stoccarda.

La Vecchia Signora fin qui è a punteggio pieno in Europa nel girone unico del nuovo format della competizione più importante avendo vinto sia in casa contro gli olandesi del PSV sia in trasferta a Lipsia.

Inter, Mkhitaryan: «Dopo la sosta volevamo dimostrare questo. Si gioca troppo? Anche se lo dicessi…»

Il centrocampista dell’Inter ha parlato dopo la sfida vinta all’Olimpico contro la Roma. Ecco le sue dichiarazioni

Henrikh Mkhitaryan, centrocampista dell’Inter, è intervenuto in conferenza stampa a margine della sfida vinta in casa della Roma con gol decisivo da parte di Lautaro Martinez al sessantesimo minuto.

Tanti gli argomenti affrontati dall’armeno, in campo 90 minuti contro i giallorossi, che ora si prepara insieme ai suoi compagni ad affrontare lo Young Boys in Champions League e successivamente il big match con la Juventus.

VITTORIA IMPORTANTE? – «Era importantissimo vincere, ma ci aspettano partite più dure. Dopo la sosta volevamo far vedere che siamo pronti a continuare il percorso iniziato».

SU COSA ABBIAMO LAVORATO? – «Su tutti gli aspetti. Dobbiamo continuare quello che abbiamo fatto l’anno scorso, tutti si aspettano una grande Inter».

SE MI VEDRETE MAI IN REGIA? – «Era meglio farla al mister questa domanda (ride, ndr). Sono pronto a giocare in qualsiasi posizione e dare il mio meglio».

SI GIOCA TROPPO? – «Anche se lo dico, non abbassano la quantità di partite. Non dobbiamo pensare a ciò che dice la gente. Gli infortuni ci saranno sempre. Dobbiamo solo abbassare la testa e lavorare».

LEGGI QUI IL RESTO DELLA CONFERENZA STAMPA DI MKHITARYAN SU INTER NEWS 24

Torino, qualcosa si è rotto: Cairo, Vanoli e il mercato, cos’è successo e come reagiranno ora i granata

Quarta sconfitta consecutiva per il Torino di Paolo Vanoli e Urbano Cairo, dal Filadelfia al calciomercato, cos’è successo e cosa aspettarsi adesso

Qualcosa, inevitabilmente, si è rotto nel Torino di Paolo Vanoli. Nella giornata di ieri contro il Cagliari è arrivata la quarta sconfitta consecutiva (tra campionato e coppa) per la squadra piemontese. Ma soprattutto, i granata sembrano solo lontani parenti della formazione capace di riportare il Toro in vetta alla classifica – a mezzo secolo di distanza dall’ultima volta – appena quattro settimane or sono. 

Sia chiaro, le attenuanti per il ko confezionato in terra sarda per il Torino ci sono eccome. Dalla sosta nazionali (ed i relativi viaggi intercontinentali), alle numerose defezioni in rosa (Ilic e Sosa per citarne un paio). Passando naturalmente per la lungodegenza di Zapata: con la quale bisognerà però fare i conti fino al termine della stagione. Ciononostante, sarebbe ingiusto quanto riduttivo appellarsi unicamente agli alibi. Evitando così di constatare come, evidentemente, in questo Toro qualcosa non va. 

D’altronde i dati parlano chiaro: 14 gol subiti in otto partite, l’anno scorso furono 36 in tutto il campionato. Possibile che Vanoli abbia relativamente trascurato la fase difensiva, focalizzando le attenzioni sul reparto anteriore? Per certi versi sì. Il gioco vanoliano d’altronde non è quello di Juric. I granata propongono di più, si scoprono di più, e fin dal ritiro il tecnico ha insegnato ai suoi come attaccare (bene) l’ultimo terzo di campo. Non a caso le marcature realizzate sono aumentate. 

Pesa però lo smantellamento della difesa titolare della passata stagione: vero punto di forza della squadra. Buongiorno, Rodriguez e Djidji sono stati sostituiti da profili discreti, ma che molto hanno ancora da apprendere e dimostrare in un campionato come quello italiano. Ma soprattutto, arrivati forse fin troppo tardi nell’arco della finestra estiva all’ombra della Mole. Un discorso in realtà ampliabile a tutto il resto della squadra. Complicando così il lavoro di assimilazione del credo calcistico impartito dall’ex Venezia. Un leitmotiv – dirà qualche tifoso del Torino – che sembra ripetersi puntualmente da qualche lustro di tempo. 

Da dove ripartire ora? Dal lavoro dello stesso Vanoli. Il Torino tornerà infatti subito al Filadelfia, per preparare la gara col Como. L’allenatore potrà finalmente pensare al tanto discusso cambio modulo – cosa impossibile durante la sosta nazionali – e trarre le opportune considerazioni. In primis proprio nella tanto vituperata fase difensiva. Poi sarà tempo di pensare al calciomercato. Urgono interventi oculati e puntuali da parte del patron Urbano Cairo e il dt Vagnati, col sostituto di Zapata e (almeno) una nuova pedina capace di alzare il tasso qualitativo là dietro. In attesa del ritorno di Schuurs. 

Per il resto, come anticipato, la palla passa al mister di Varese. Non tutto è da buttare, anzi. Il Torino è un meccanismo con qualche ingranaggio fuori posto, sicuramente da oliare, ma che ha dimostrato – quando in salute – di saper funzionare a dovere. Lo ha sventolato anche lo stesso ex collaboratore di Antonio Conte in conferenza nel ventre dell’Unipol Dumus: «Ho sempre detto che sono una persona che non picchia la testa contro il muso quando le cose non vanno. Sono anche una persona lucida: sono episodi che anche con una difesa a quattro bisogna saper marcare. Un aspetto su cui migliorare». 

E ancora: «Io penso che questa squadra fino ad oggi ha dimostrato valore, voglia e calcio. Mi sarei preoccupato se fossi uscito senza la prestazione. I momenti negativi nell’arco di un campionato ci sono, dobbiamo tirare su la testa perché ci aspetta una partita importante in casa». Prima di chiosare: «Ho sempre detto che guarda partita per partita, non mi sono mai fissato un obiettivo. Mi fisso “obiettivi alti” nella vita, bisogna passare attraverso il lavoro, abbiamo cambiato tanto, siamo partiti forte e questi momenti qua bisogna saperli superare». Col sostegno della società è imperativo remare ora nella medesima direzione, la stagione del Torino non è, e non può finire, al 21 di ottobre.

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