Pagina 1405 – Calcio News 24

Inter, Mkhitaryan: «Dopo la sosta volevamo dimostrare questo. Si gioca troppo? Anche se lo dicessi…»

Il centrocampista dell’Inter ha parlato dopo la sfida vinta all’Olimpico contro la Roma. Ecco le sue dichiarazioni

Henrikh Mkhitaryan, centrocampista dell’Inter, è intervenuto in conferenza stampa a margine della sfida vinta in casa della Roma con gol decisivo da parte di Lautaro Martinez al sessantesimo minuto.

Tanti gli argomenti affrontati dall’armeno, in campo 90 minuti contro i giallorossi, che ora si prepara insieme ai suoi compagni ad affrontare lo Young Boys in Champions League e successivamente il big match con la Juventus.

VITTORIA IMPORTANTE? – «Era importantissimo vincere, ma ci aspettano partite più dure. Dopo la sosta volevamo far vedere che siamo pronti a continuare il percorso iniziato».

SU COSA ABBIAMO LAVORATO? – «Su tutti gli aspetti. Dobbiamo continuare quello che abbiamo fatto l’anno scorso, tutti si aspettano una grande Inter».

SE MI VEDRETE MAI IN REGIA? – «Era meglio farla al mister questa domanda (ride, ndr). Sono pronto a giocare in qualsiasi posizione e dare il mio meglio».

SI GIOCA TROPPO? – «Anche se lo dico, non abbassano la quantità di partite. Non dobbiamo pensare a ciò che dice la gente. Gli infortuni ci saranno sempre. Dobbiamo solo abbassare la testa e lavorare».

LEGGI QUI IL RESTO DELLA CONFERENZA STAMPA DI MKHITARYAN SU INTER NEWS 24

Torino, qualcosa si è rotto: Cairo, Vanoli e il mercato, cos’è successo e come reagiranno ora i granata

Quarta sconfitta consecutiva per il Torino di Paolo Vanoli e Urbano Cairo, dal Filadelfia al calciomercato, cos’è successo e cosa aspettarsi adesso

Qualcosa, inevitabilmente, si è rotto nel Torino di Paolo Vanoli. Nella giornata di ieri contro il Cagliari è arrivata la quarta sconfitta consecutiva (tra campionato e coppa) per la squadra piemontese. Ma soprattutto, i granata sembrano solo lontani parenti della formazione capace di riportare il Toro in vetta alla classifica – a mezzo secolo di distanza dall’ultima volta – appena quattro settimane or sono. 

Sia chiaro, le attenuanti per il ko confezionato in terra sarda per il Torino ci sono eccome. Dalla sosta nazionali (ed i relativi viaggi intercontinentali), alle numerose defezioni in rosa (Ilic e Sosa per citarne un paio). Passando naturalmente per la lungodegenza di Zapata: con la quale bisognerà però fare i conti fino al termine della stagione. Ciononostante, sarebbe ingiusto quanto riduttivo appellarsi unicamente agli alibi. Evitando così di constatare come, evidentemente, in questo Toro qualcosa non va. 

D’altronde i dati parlano chiaro: 14 gol subiti in otto partite, l’anno scorso furono 36 in tutto il campionato. Possibile che Vanoli abbia relativamente trascurato la fase difensiva, focalizzando le attenzioni sul reparto anteriore? Per certi versi sì. Il gioco vanoliano d’altronde non è quello di Juric. I granata propongono di più, si scoprono di più, e fin dal ritiro il tecnico ha insegnato ai suoi come attaccare (bene) l’ultimo terzo di campo. Non a caso le marcature realizzate sono aumentate. 

Pesa però lo smantellamento della difesa titolare della passata stagione: vero punto di forza della squadra. Buongiorno, Rodriguez e Djidji sono stati sostituiti da profili discreti, ma che molto hanno ancora da apprendere e dimostrare in un campionato come quello italiano. Ma soprattutto, arrivati forse fin troppo tardi nell’arco della finestra estiva all’ombra della Mole. Un discorso in realtà ampliabile a tutto il resto della squadra. Complicando così il lavoro di assimilazione del credo calcistico impartito dall’ex Venezia. Un leitmotiv – dirà qualche tifoso del Torino – che sembra ripetersi puntualmente da qualche lustro di tempo. 

Da dove ripartire ora? Dal lavoro dello stesso Vanoli. Il Torino tornerà infatti subito al Filadelfia, per preparare la gara col Como. L’allenatore potrà finalmente pensare al tanto discusso cambio modulo – cosa impossibile durante la sosta nazionali – e trarre le opportune considerazioni. In primis proprio nella tanto vituperata fase difensiva. Poi sarà tempo di pensare al calciomercato. Urgono interventi oculati e puntuali da parte del patron Urbano Cairo e il dt Vagnati, col sostituto di Zapata e (almeno) una nuova pedina capace di alzare il tasso qualitativo là dietro. In attesa del ritorno di Schuurs. 

Per il resto, come anticipato, la palla passa al mister di Varese. Non tutto è da buttare, anzi. Il Torino è un meccanismo con qualche ingranaggio fuori posto, sicuramente da oliare, ma che ha dimostrato – quando in salute – di saper funzionare a dovere. Lo ha sventolato anche lo stesso ex collaboratore di Antonio Conte in conferenza nel ventre dell’Unipol Dumus: «Ho sempre detto che sono una persona che non picchia la testa contro il muso quando le cose non vanno. Sono anche una persona lucida: sono episodi che anche con una difesa a quattro bisogna saper marcare. Un aspetto su cui migliorare». 

E ancora: «Io penso che questa squadra fino ad oggi ha dimostrato valore, voglia e calcio. Mi sarei preoccupato se fossi uscito senza la prestazione. I momenti negativi nell’arco di un campionato ci sono, dobbiamo tirare su la testa perché ci aspetta una partita importante in casa». Prima di chiosare: «Ho sempre detto che guarda partita per partita, non mi sono mai fissato un obiettivo. Mi fisso “obiettivi alti” nella vita, bisogna passare attraverso il lavoro, abbiamo cambiato tanto, siamo partiti forte e questi momenti qua bisogna saperli superare». Col sostegno della società è imperativo remare ora nella medesima direzione, la stagione del Torino non è, e non può finire, al 21 di ottobre.

Ranieri: «Cagliari, non sono sorpreso dagli ultimi risultati; alla Roma manca questo… ritorno in panchina? Vediamo…»

Le parole di Claudio Ranieri, ex allenatore di Cagliari, Juventus, Roma, Inter e non solo, su questo avvio di campionato delle sue ex squadre

Parola a sir Claudio Ranieri. L’ex allenatore di Cagliari, Juventus, Roma, Inter e non solo, è stato ospite sulle frequenze di Rai Radio 1. Ecco alcune delle sue dichiarazioni riprese e riportate dall’ANSA.

PARTENZA – «Le uniche due che non hanno cambiato sono Inter e Atalanta, tutte le altre hanno cambiato. Il Napoli è partito bene, mi sembra la squadra messa meglio. Conte giustamente dice che non deve vincere il campionato, ma creare una squadra forte per i prossimi anni. Intanto però sta veleggiando in testa alla classifica. Oltre a vincere, il suo obiettivo è costruire un certo tipo di mentalità. Mi ha colpito anche una dichiarazione di Gasperini riguardo Zaniolo: ha detto che deve calarsi nella mentalità dell’Atalanta. Parole che la dicono lunga su quello che costruiscono questi tipi di allenatori, a me piacciono molto»

JUVE – «La Juve ha cambiato tutto e non si può chiedere subito la luna. Lo stesso vale per il Milan, che però ha sette punti da recuperare. L’anno scorso non andava bene Pioli, quest’anno giustamente si cerca di preservare Fonseca. I tanti 1-0? Ci sono tante partite belle, difficili e combattute, è un bene per il calcio».

FAVORITA SCUDETTO – «Senza fare nomi, io dico che quando Conte prende una squadra, se non arriva primo arriva secondo. Non voglio caricarlo di responsabilità, ma anche il fatto di non avere le coppe inciderà molto quando arriveremo a marzo- aprile. Credo che quest’anno ci sia più compattezza in testa alla classifica. Sarà molto più bello».

ROMA – «La Roma sembra un’anima fredda, senza personalità. Non ho capito come si sono comportati con De Rossi: se lo confermi e gli fai un contratto di tre anni, stai dicendo a tutto il mondo che stiamo costruendo una nuova squadra. A quel punto dai il tempo al tuo giovane allenatore di poter fare il suo lavoro. Non puoi mandarlo via dopo quattro giornate. Per cosa? Allora vuol dire che hai sbagliato la programmazione prima. Alla Roma manca una figura di riferimento. Non si possono colpevolizzare i Friedkin fino in fondo, perché ci hanno messo tanti soldi. Ma stanno dimostrando che solo i soldi non bastano. Manca ancora qualcosa in una società in cui un punto di riferimento è molto importante. Roma è una piazza molto particolare: i tifosi vanno coccolati, aiutati, sospinti. Così invece sembra che ci sia freddezza».

RITORNO IN PANCHINA – «Non lo so, non lo so…la voglia è tanta. Vediamo, siamo alla finestra»

CAGLIARI – «Non mi sorprende, sono felicissimo. Ieri ho visto la partita, è stata dura, difficile. Ma quel campo ha qualcosa di magico, i tifosi ti soffiano dietro e sono stato particolarmente contento. Vorrei che il Cagliari riuscisse a stare in quella zona tranquilla dove può programmare bene. Viola ha fatto una gara stupenda, Nicola sta guidando la squadra con molta sagacia. Gli auguro veramente di venir fuori dall’impasse dell’inizio».

VAR – «Dipende dalla responsabilità dell’arbitro. Il Var deve essere una cosa in più per gli episodi che l’arbitro non riesce a vedere in campo. Ma se l’arbitro è dubbioso e lascia fare al Var, allora non va bene».

NUOVA CHAMPIONS LEAGUE – «Mi convince. È stato fatto tutto per avere più gare e soprattutto per non lasciare spazio a partite in cui si possono fare calcoli. Vediamo, sono molto curioso. Mi piace il fatto che non ci siano partite di andata e ritorno con le stesse squadre».

Barbero racconta il Grande Torino e la Juve: questa sera su La7

Nel suo programma su La7 lo storico Alessandro Barbero parlerà di calcio, raccontando la storia della Juve e del Grande Torino

Si parlerà di calcio questa sera in seconda serata su La7: Alessandro Barbero infatti, nel suo programma Barbero risponde parlerà infatti della storia della Juve e del Grande Torino. Nel corso della puntata ci sarà anche un contributo sul Notts County, la squadra professionista più antica del mondo e legata ai bianconeri per i colori sociali e le maglie dei due club. Il focus sul Torino invece è stato registrato al Filadelfia.

Storico torinese, di famiglia juventina, ma di cuore granata, Barbero è diventato una celebrità grazie ai podcast delle sue lezioni di storia: tra i suoi fan nel mondo del pallone c’è l’ex Juve ora al Venezia Hans Nicolussi-Caviglia, che lo scorso anno sui social aveva postato una foto insieme al professore.

Genoa, 777 Partners ha trovato un nuovo proprietario? La risposta di Blasquez; e su Balotelli…

Il Genoa ha un possibile compratore? Le ultime sulla situazione societaria con il fondo 777 Partners e anche il mercato con l’interesse per Balotelli

Il Genoa ha trovato un nuovo proprietario? Come riportato dal Secolo XIX, James Pallotta, imprenditore americano ed ex presidente della Roma dal 2012 al 2020, avrebbe iniziato alcune discussioni preliminari con 777 Partners, fondo proprietario della società in profonda crisi. Il quotidiano avrebbe chiesto informazioni sul possibile cambio ai vertici all’amministratore delegato rossoblù Andres Blazquez, che però ha risposto che «non c’è nulla di vero».

Intanto la dirigenza prepara tre colpi per il mercato di gennaio, ma tra questi non ci sarebbe Balotelli: le ultime prestazioni di Pinamonti, specie la doppietta al Bologna, avrebbe convinto Gilardino, che sul possibile arrivo di Super Mario aveva commentato così: «Godiamoci Andrea e questo punto. Conosco Mario, ho giocato con lui, conosco le sue qualità tecniche. Faremo delle valutazioni in tal senso, dovremo valutare il periodo degli indisponibili e quando rientreranno. Sono fondamentali i recuperi di Vitinha e Messias, parlo degli attaccanti. Tre settimane fa ho detto che era difficile trovare degli svincolati pronti, ora dico che valutiamo».

Lecce-Fiorentina, le pagelle di Cataldi e Colpani: partita perfetta per entrambi

Fiorentina, le pagelle di Cataldi e Colpani, grandi protagonisti nel 6-0 con il Lecce: per tutti e due primo gol stagionale e doppietta

Una giornata di prime volte ieri per la Fiorentina di Palladino (in tribuna al Via del Mare per squalifica, ma sempre con il telefono in mano per pilotare la squadra da remoto): primo gol stagionale per tutti i calciatori andati a segno nel 6-0 al Lecce. A segno Beltran e Parisi, ma in particolare la scena la prendono Cataldi e Colpani: l’ex Lazio e l’ex Monza timbrano infatti con una doppietta. Di seguito le loro pagelle.

CATALDI

LA GAZZETTA DELLO SPORT 8 – «Il primo gol in corsa è una perla, la punizione un gioiello. Ma lancia bene 6 volte e gioca 109 palloni. Che riscossa».

TUTTOSPORT 7.5 – «Si regala la doppietta con super gol».

LA REPUBBLICA 8 – «Si sblocca con un gol a fil di palo, replica con una punizione perfetta che chiude i discorsi a fine primo tempo. Decima rete in Serie A, prima doppietta in assoluto: 108 tocchi al pallone, 91% di precisione nei passaggi. Leader».

CORRIERE DELLA SERA 8 – «Abbagliante. Da giocatore oscuro a stella polare di un pomeriggio che resterà nella storia viola. Doppietta, assist, regia puntuale, soddisfazione immensa a fine partita e giornata da ricordare per sempre».

COLPANI

LA GAZZETTA DELLO SPORT 7.5 – «Si sblocca, due gol capolavoro, soprattutto il 2°. E 7 recuperi».

TUTTOSPORT 7.5 – «Doppietta come Cataldi. Show».

LA REPUBBLICA 8 – «Tra i colpi dell’estate, si accende all’improvviso. Due bellissimi gol, entrambi di sinistro, per la doppietta della leggerezza. Doveva soltanto sbloccarsi, a sensazione».

CORRIERE DELLA SERA 7.5 – «Sbloccato. Inizio semplice, poi trova la rete e pure la verve di Monza che lo porta alla doppietta personale con una conclusione da mostrare nelle scuole calcio».

Pagelle Gotti: il Lecce affonda, ma Sticchi Damiani conferma la fiducia

Pagelle Gotti, i voti del tecnico del Lecce dopo la batosta contro la Fiorentina in casa: la società gli conferma la fiducia, ma…

Il Lecce si risveglia dopo la batosta in casa contro la Fiorentina: la viola ha strapazzato i salentini con un 6-0 tennistico che certifica il momento difficile della squadra, terzultima in classifica. Di seguito le pagelle Gotti: nonostante i rumors di un possibile esonero il presidente Sticchi Damiani ha confermato la fiducia al tecnico, ma il dubbio che neanche lui abbia le idee chiare sul come uscire da questa situazione è molto forte.

LA GAZZETTA DELLO SPORT 5 – «Al netto della bassa qualità, non riesce a dare una scossa».

TUTTOSPORT 4 – «È evidente che la squadra inizia a non seguirlo più».

QUOTIDIANO DI PUGLIA 4 – «Quando una squadra produce una prestazione del genere, una delle peggiori degli ultimi 20 anni, le maggiori responsabilità ricadono sulla guida tecnica. La gara con la Fiorentina è l’esatta fotografia del momento del Lecce e del suo allenatore: confusione totale».

Retegui e Pasalic a caccia di record: dal cannoniere dei cannonieri con l’Atalanta al miglior croato in Serie A

Record su record per Pasalic e Retegui: dal miglior marcatore croato al miglior marcatore nerazzurro nelle prime 8 giornate (e l’Atalanta sorride)

L’Atalanta e i record riscritti: una normale amministrazione per i nerazzurri, non soltanto per una questione di punti realizzati, ma anche andando valutando i giocatori individuali. Su tutti Super Mario Pasalic e, ovviamente, Mateo Retegui.

Il croato è diventato il miglior marcatore non solo croato in Serie A con 50 goal (sommando anche le reti siglate contro il Milan), ma anche contro il Venezia nella storia nerazzurra a quota 5. L’attuale capocannoniere del campionato italiano invece ha siglato 8 goal: nessun centravanti nella storia dell’Atalanta aveva mai avuto una media di una rete a partita nelle prime 8 giornate (superato anche di una sola marcatura il mitico Inzaghi).

Manolas, ritorno a casa perfetto: 5 gol al debutto con il Pannaxiakos – VIDEO

Kostas Manolas è tornato al Pannaxiakos, squadra che lo aveva lanciato 17 anni fa: cinquina di gol al suo debutto in poco più di mezzora

Kostas Manolas, dopo la retrocessione con la Salernitana e il mancato passaggio a parametro zero dalla Roma, ha deciso di tornare al Pannaxiakos, squadra dilettante che milita nelle leghe minori dell’arcipelago delle Cicladi in cui ha mosso i suoi primi passi da calciatore.

Nel suo debutto nelle nuove vesti di centravanti ha trascinato la sua squadra alla vittoria contro il malcapitato Marpissaikos: troppo il gap tecnico tra lui e gli altri in campo, cinque gol in mezzora. La partita è finita poi 12-1.

‘Calamity’ David James, ma che fai? Para un rigore, ma ad un ragazzino! Rovinato un evento di beneficenza – VIDEO

David James, detto ‘Calamity’, torna ad Anfiled e finisce tra i fischi della Kop: rovinato un evento di beneficenza: para due rigori ad un bambino!

David ‘Calamity’ James è stato per anni la risposta alla domanda ‘Come è possibile che l’Inghilterra con Rio Ferdinand, Terry, Ashley Cole, Gerrard, Lampard, Scholes, Beckham e Rooney non ha mai vinto niente?‘ e ieri, ad Anfield, ne ha combinata di nuovo una delle sue… solo che a questo giro, per una volta che gli si chiedeva di prendere pacificamente un gol, ha fatto la parata che non doveva fare.

Nell’intervallo di Liverpool-Chelsea, vinta dai Reds, si è svolto un evento di beneficenza in contemporanea alla partita, un’asta delle maglie dei calciatori il cui ricavato andrà a favore dei bambini inglesi che vivono sotto la soglia di povertà. Uno di questi, un ragazzo di 11 anni, è stato anche scelto per calciare un rigore simbolico nell’intervallo della partita: un momento da ricordare per sempre per lui come un sogno – segnare sotto la Kop che ti applaude – ma a mettere i bastoni tra le ruote al ragazzo ci ha pensato Calamity: para il rigore tra i fischi, glielo fanno ritirare e il nostro – che o ci è o ci fa, non sappiamo – ripara!

Aston Villa-Bologna: dove vederla, orario e probabili formazioni

A Villa Park la sfida di Champions League Aston Villa-Bologna: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

A Villa Park a Birmingham si giocherà la gara valevole per la 3ª giornata dei gironi di Champions League tra Aston Villa-Bologna. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

ASTON VILLA (4-4-2): Martinez; Konsa, Diego Carlos, Pau Torres, Digne; Ramsey, Onana, Tielemans, Philogene; Rogers, Watkins. All. Emery.

BOLOGNA (4-3-3): Skorupski; Miranda, Lucumi, Beukema, Posch; Aebischer, Freuler, Fabbian; Orsolini, Castro, Ndoye. All. Italiano.

Orario e dove vederla in tv

Aston Villa-Bologna si gioca alle ore 21.00 di martedì 22 ottobre per la terza giornata dei gironi di Champions League. Verrà trasmessa in diretta in esclusiva su Sky Sport. Il canale di riferimento sarà Sky Sport (253). In streaming sarà disponibile anche su Sky Go e Now Tv.

Roma Inter: Juric limita i danni grazie a Svilar, ma se lui è sempre il migliore qualcosa non funziona. Zalewski malissimo, eppure sembrava vivo…

Roma, il migliore e il peggiore contro l’Inter: Svilar tiene in piedi i giallorossi, ma se il migliore è sempre lui… Zalewski, che errore!

La Roma perde in casa con l’Inter di misura, dimostra carattere ma commette un errore che porta Lautaro a firmare la rete che vale l’intera posta. Chi sono stati i migliori e i peggiori della formazione di Ivan Juric? Ecco i giudizi dei due principali quotidiani italiani.

SVILAR – Scelta sia del Corriere della Sera che de La Gazzetta dello Sport, seppur con toni diversi. Per il quotidiano generalista, il portiere giallorosso merita 7 in pagella, con la seguente motivazione: «Chiamato subito al lavoro da Thuram, si fa trovare pronto e lo resta per tutta la gara. É sempre il migliore della Roma e qualcosa vuole dire». Il giornale rosa gli attribuisce mezzo voto in meno: «Subito decisivo su Thuram, salva su Mkhitaryan, ma era fuorigioco. Nella ripresa dice di no due volte a Dumfries. Senza di lui la Roma sarebbe affondata».

ZALEWSKI – Anche in questo caso c’è accordo sul giocatore ma parti invertite sulla valutazione. Il polacco è il peggiore, da 5 per Gazzetta: «Sembra vivo e frizzante, almeno nel primo tempo. Ma nella ripresa emerge la ruggine e perde lucidità. Fino all’errore decisivo sul gol. Fischiato». Il Corriere lo stronca con un pesante 4: «Insegnano all’oratorio cosa non fare da ultimo uomo. L’errore è letale».

Juve-Stoccarda: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Allianz Stadium la sfida di Champions League Juve-Stoccarda: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Allianz Stadium di Torino si giocherà la gara valevole per la 3ª giornata dei gironi di Champions League tra Juve-Stoccarda. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

JUVENTUS (4-1-4-1): Perin; Savona, Kalulu, Gatti, Cambiaso; Thuram; Conceicao, Locatelli, Fagioli, Yildiz; Vlahovic. All. Thiago Motta.

Stoccarda (4-2-3-1): Nubel; Stenzel, Rouault, Chabot, Mittelstädt; Karazor, Stiller; Millot, Woltemade, Leweling; Demirovic. All. Hoeness.

Orario e dove vederla in tv

Juve-Stoccarda si gioca alle ore 21.00 di martedì 22 ottobre per la terza giornata dei gironi di Champions League. Verrà trasmessa in diretta in esclusiva su Sky Sport. Il canale di riferimento sarà Sky Sport (252). In streaming sarà disponibile anche su Sky Go e Now Tv.

Bocci: «La corsa scudetto è ufficialmente aperta adesso. Napoli, Inter, Juve e Milan vincono tutte, era successo solo una volta quest’anno»

Le parole di Alessandro Bocci sul Corriere della Sera sulla corsa Scudetto, le principali pretendenti e la giornata appena giocata

Sul Corriere della Sera, il punto sul campionato e sulla lotta Scudetto è opera di Alessandro Bocci, che parte da un presupposto molto forte, espresso nelle prime righe dell’articolo:

«Il campionato che mette in palio lo scudetto comincia adesso. Napoli, Inter, Juventus e Milan, in ordine di classifica, hanno vinto tutte insieme ed è solo la seconda volta che succede. Ci sono riuscite alla sesta e in questo week end che, tradotto, significa due volte nelle ultime tre giornate. I punti pesano e il ritmo aumenta. Anche se nessuna delle pretendenti al titolo ha risolto i problemi e trovato la quadratura del cerchio. Però hanno fatto il loro dovere, soffrendo e vincendo con un solo gol di scarto».

Milan-Brugge: dove vederla, orario e probabili formazioni

A San Siro la sfida di Champions League Milan-Brugge: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio San Siro di Milano si giocherà la gara valevole per la 3ª giornata dei gironi di Champions League tra Milan-Brugge. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Emerson Royal, Gabbia, Tomori, Theo Hernandez; Fofana, Reijnders; Pulisic, Loftus-Cheek, Chukweze; Morata. All. Fonseca.

CLUB BRUGGE (4-1-4-1): Mignolet; Seys, Mechele, Romero, Cuyper; Jashari; Skoras, Vetlesen, Vanaken, Tzolis; Jutgla. All. Hayen.

Orario e dove vederla in tv

Milan-Brugge si gioca alle ore 18.45 di martedì 22 ottobre per la terza giornata dei gironi di Champions League. Verrà trasmessa in diretta in esclusiva su Sky Sport. Il canale di riferimento sarà Sky Sport (252). In streaming sarà disponibile anche su Sky Go e Now Tv.

Torino, Vanoli rialza la testa: col Como tornano ben due big

Il Torino subito al lavoro dopo la delusione per la sconfitta contro il Cagliari: Vanoli pensa già al Como dove ritroverà due big

Il Torino torna dalla trasferta contro il Cagliari con il rammarico per il ko e anche la rabbia per l’errore di Aureliano sul primo gol dei sardi, ma Vanoli è già concentrato sulla prossima gara contro il Como e lavora per recuperare due pedine fondamentali come Njie e Pedersen. Di seguito un estratto da Tuttosport di Andrea Piva sulle condizioni dei due.

«La più bella notizia per Vanoli, dalla trasferta di Cagliari, è arrivata nel post partita direttamente da Karol Linetty, che ha rassicurato sulle sue condizioni dopo aver lasciato il campo un po’ claudicante nel corso della ripresa. «Sto bene, niente di grave. Solo crampi», ha spiegato il neo capitano del Torino, confermando anche quanto aveva detto poco prima il suo allenatore. Nell’anticipo di venerdì sera contro il Como, il numero 77 ci sarà, così come ci sarà anche Marcus Pedersen: il terzino norvegese sabato pomeriggio era partito per Cagliari insieme ai propri compagni. ma ieri non era nemmeno seduto in panchina perché fermato dalla febbre. Nulla di particolarmente grave, nei prossimi giorni rientrerà in gruppo e Vanoli contro la formazione di Cesc Fabregas potrà fare affi damento anche su di lui […] Rientrerà, almeno per la panchina, anche Alieu Njie, che proprio questa settimana ricomincerà ad allenarsi in gruppo».

Pagelle Empoli-Napoli: segna Kvara, la differenza la fa Buongiorno; Pezzella spaventa Conte

Empoli-Napoli, le pagelle dei migliori in campo: per i toscani Pezzella chiude tutto a Politano e poi spaventa Caprile, Buongiorno sempre più leader

Empoli-Napoli viene decisa da un calcio di rigore, molto contestato dai toscani, realizzato da Kvaratskhelia in una gara che la capolista ha faticato per lunghi tratti a sbloccare. Alla fine infatti i giornali nelle pagelle premiano soprattutto i giocatori difensivi: per i toscani brilla Pezzella, autore di una ottima partita in copertura su Politano e anche in fase offensiva, creando il pericolo maggiore a Caprile. Nel Napoli invece plebiscito per Buongiorno come MVP: l’ex Torino è sempre più il leader della squadra di Conte.

PEZZELLA

LA GAZZETTA DELLO SPORT 7 – «Il più pericoloso con un tiro nel primo tempo e il più fastidioso per la spinta che produce in generale per tutta la gara».

TUTTOSPORT 6.5 – «Fronteggiare Politano non è facile e lui sfodera una prestazione eccellente, contribuendo spesso alla fase offensiva».

BUONGIORNO

LA GAZZETTA DELLO SPORT 7 – «Impeccabile. Anche nel primo tempo è l’unico che crea un’occasione di testa. E dietro è sempre la solita sicurezza».

TUTTOSPORT 7 – «Nei momenti di difficoltà la sua attenzione e la leadership fanno la diff erenza: è l’uomo in più di Conte».

IL MATTINO 7 – « È lui il ministro della difesa del governo Conte. The wall: una montagna invalicabile che regge le sortite avversarie. Con la punta del piede neutralizza un’incursione di Anjorin. Sfiora il vantaggio di testa e dimostra di saperci fare anche con i piedi in fase offensiva. In tackle su Colombo. Mura Fazzini a due passi dalla porta».

Verona-Monza: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Bentegodi andrà in scena la sfida di Serie A Verona-Monza: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio Bentegodi di Verona si giocherà la gara valevole per l’8ª giornata di Serie A tra Verona-Monza. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

VERONA (4-2-3-1): Montipò; Tchatchoua, Dawidowicz, Magnani, Bradaric; Duda, Belahyane; Suslov, Kastanos, Lazovic; Tengstedt. All. Zanetti.

MONZA (3-4-2-1): Turati; Izzo, Marì, Carboni; Pereira, Bianco, Bondo, Kyriakopoulos; Maldini, Pessina; Djuric. All. Nesta.

Orario e dove vederla in tv

Verona-Monza si gioca alle ore 20:45 di lunedì 21 ottobre per l’ottava giornata di campionato di Serie A. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Roma-Inter, le pagelle dei tecnici: Inzaghi blinda la difesa, ma gli infortuni… le prossime decisive per Juric?

Roma-Inter, le pagelle dei due allenatori dopo la vittoria ottenuta in trasferta dai nerazzurri: promosso Inzaghi, Juric rimandato, le prossime decisive

Finisce 1-0 per gli ospiti Roma–Inter: un doppio errore di Zalewski e Celik permette a Lautaro Martinez di trovare il gol decisivo. Una vittoria importante per Simone Inzaghi, che già nel primo tempo è costretto a spendere dei cambi per gli infortuni in rapida successione di Calhanoglu e Acerbi, mentre sull’altra panchina Juric passa a 4 in difesa per provare a dare una scossa alla squadra e per un’ora, fino all’errore sulla transizione nerazzurra, ci riesce anche. Di seguito le loro pagelle.

JURIC

LA GAZZETTA DELLO SPORT 5.5 – «Imposta a 3, a volte difende a 4. Cambia spesso, ma il problema è che la Roma è senza idee offensive. Il finale è un giropalla continuo, sterile e inutile».

TUTTOSPORT 5.5 – «Visto che con la difesa a tre con Inzaghi perde quasi sempre, schiera la Roma col 4-2-3-1 che diventa un 4-4-1-1 in fase difensiva con le linee belle strette. Il risultato però non cambia…».

CORRIERE DELLA SERA 6 – «Crea problemi a Inzaghi ma ne perde un’altra. Tra Dinamo Kiev e Fiorentina si gioca la panchina?».

IL MESSAGGERO 6 – «Prepara bene la gara, provando a sorprendere Inzaghi con la difesa a quattro. Gli riesce bene per un tempo, poi il doppio errore di Zalewski e Celik lo condanna al primo ko in campionato con la Roma».

INZAGHI

LA GAZZETTA DELLO SPORT 7 – «Match di non semplice gestione, dopo i due cambi nel primo tempo. Ha ritoccato l’Inter dal punto di vista difensivo e il risultato è la conseguenza».

TUTTOSPORT 7 – «Perde subito Calhanoglu e Acerbi ma lascia Roma con tre punti d’oro».

CORRIERE DELLA SERA 7 – «I due infortuni nel primo tempo gli rendono la gestione più difficile. Però la vittoria è pesante e questa volta con un clean sheet».

IL MESSAGGERO 6.5 – «È sì felice per la vittoria su un campo difficile come l’Olimpico, ma non trascorrerà giorni sereni per gli infortuni di Calhanoglu e Acerbi, in vista del derby d’Italia con la Juventus di domenica».

Le prime pagine sportive nazionali – 21 ottobre

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola.

Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

Lautaro Martinez sicuro: «Il record di gol vale tanto, devo continuare a lavorare. Pallone d’Oro? Ho parlato tanto con Messi e…»

Lautaro Martinez, capitano dell’Inter, ha parlato così dopo il suo gol e la vittoria ottenuta contro la Roma in Serie A

Al termine del match di Serie A Roma Inter, Lautaro Martinez si è espresso così ai microfoni di Dazn.

133 GOL CON L’INTER, MIGLIOR MARCATORE STRANIERO DELLA STORIA DEL CLUB – «Vuol dire tanto. Come dico sempre, da quando sono arrivato mi hanno trattato come se fossi nato qui. Devo continuare a lavorare, oggi abbiamo trovato di fronte una squadra molto forte. Con le difficoltà che abbiamo avuto e i cambi del primo tempo oggi si doveva vedere la squadra e si è visto. Dobbiamo continuare così, martedì un impegno importante e poi il derby d’Italia».

IL MIO GOL PREFERITO? – «Rimango con il primo, che ha aperto tutto questo. Quello contro il Cagliari, il primo di testa fatto a San Siro».

SE HO PARLATO CON MESSI DEL PALLONE D’ORO? – «Abbiamo parlato tanto in Nazionale, non abbiamo neanche parlato di questo premio. Contento del momento che stiamo vivendo in nazionale e del suo ritorno».

ORGOGLIOSO DELLA NOMINATION AL PALLONE D’ORO? – «Tantissimo perché uno lavora sempre per il meglio della squadra, ma anche i premi individuali vogliono dire tanto. Penso prima alla squadra, se arriva il premio individuale è merito della squadra e del tifosi».

SE MI TOCCA OFFRIRE UNA CENA AI COMPAGNI? – «E’ da tre anni che sto offrendo io, sempre. Ma non ci sono problemi, siamo un grande gruppo. Ognuno lavora per alzare il livello. Voglio mandare un messaggio a mia mamma e ad Agustina, che oggi è il giorno della mamma in Argentina. Questo premio è per loro».

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Costacurta sicuro: «Chi ha giocato al posto di Leao ha fatto meglio. Fonseca? La storia dei rigori è grave»

Costacurta ha parlato di Fonseca e Leao dopo il successo del Milan contro l’Udinese. Le dichiarazioni su diversi temi d’attualità

Alessandro Costacurta a Sky Sport ha parlato di Paulo Fonseca e Rafael Leao dopo la vittoria del Milan contro l’Udinese.

PAROLE – «Penso che Fonseca con i giocatori si sia interfacciato durante la settimana. Lui voleva comunicare, secondo me, verso i mass media e l’esterno, che si era stancato di subire certe situazioni. Quella dei rigori è stata ancora più grave di quella Roma. La storia dei rigori credo sia molto difficile da superare, lui si è voluto far sentire per quello, riprendendo in mano la squadra e facendolo vedere prima a parole e poi facendo la formazione. Ha fatto una formazione che gli ha risposto bene, la squadra ha risposto bene, come lui voleva. E questo lo devono capire soprattutto quelli che sono stati fuori. Quello che ieri ha giocato al posto di Leao ha giocato meglio di Leao».

Roma Inter, Inzaghi: «Lautaro da Pallone d’Oro? Merita di stare tra i primi 5. Sull’infortunio di Calhanoglu dico questo»

L’allenatore dei nerazzurri è intervenuto dopo il fischio finale della partita di Serie A dell’Olimpico tra Roma e Inter

Simone Inzaghi, tecnico dell’Inter, ha parlato dopo il fischio finale della partita contro la Roma all’Olimpico, valevole per l’ottava giornata di Serie A. Di seguito, le sue parole ai microfoni di DAZN:

QUESTIONE DI CONCENTRAZIONE – «Quello sicuramente, se vedi le partite dove non abbiam preso gol sono tre squadre forti come lo è la Roma. Squadra importante e di qualità, siamo stati bravi. Il primo tempo è stato equilibrato, nel secondo abbiamo avuto la possibilità di raddoppiare e non l’abbiamo fatto. Non dimentichiamo che l’Olimpico è un campo diffiicle, contento di quello che mi hanno dimostrato i ragazzi».

SUGLI INFORTUNI E SUL SUCCESSO RITROVATO IN TRASFERTA – «Sicuramente mi preoccupano gli infortuni. Stasera avevamo qualche problemino perché Asllani e Zielinski avevano avuto problemi. Anche Calhabogflu non era al meglio, se avessi avuto Zielinski e Asllani avrei fatto altre scelte con Calha. Penso si sia fermato in tempo, il dolore è rimasto come prima della gara, non è peggiorato. Ci mancavano i punti fuori casa, in casa avevamo avuto finora un buon ruolino. Siamo stati bravi, siamo stati squadra e questo è ciò che conta».

COS’ALTRO DEVE FARE LAUTARO PER VINCERE IL PALLONE D’ORO? – «Deve continuare a fare quello che ha fatto con noi e con la Nazionale. Penso che sia tra i 5 migliori al mondo. Se lo merita ma io personalmente lo darei a tutti i ragazzi (il Pallone d’Oro ndr). Vincere a Roma è una cosa molto importante».

TESTA ALLO YOUNG BOYS? – «Quello tra due giorni e mezzo, rientriamo stanotte e martedì mattina partiamo per Berna. Cercheremo di prepararla nel migliore dei modi in un giorno e mezzo».

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Leao Milan, che sorpresa la panchina con l’Udinese! Ecco da quanto non succedeva

Leao Milan, che sorpresa la panchina con l’Udinese nell’ultima partita di Serie A! Ecco da quanto non succedeva e chi c’era in panchina

La panchina di Rafael Leao in Milan Udinese fa molto rumore nonostante Paulo Fonseca abbia ampiamente spiegato, nella conferenza stampa del post partita, il motivo della sua scelta definitiva.

Era addirittura dal dicembre 2021, infatti, che il portoghese, seppur regolarmente convocato, non entrava in campo nemmeno per un minuto. In quell’occasione fu Stefano Pioli ad escluderlo per tutto il match di Serie A vinto poi 0-3 contro il Genoa di Gilardino.

Roma Inter, Juric: «Era da tempo che la Roma non giocava così contro l’Inter. Se facciamo risultati la situazione cambierà»

Il tecnico della Roma ha parlato dopo il fischio finale della partita dell’Olimpico contro la Roma, valida per l’ottava giornata di Serie A

Ivan Juric, allenatore della Roma, è intervenuto ai microfoni di DAZN in occasione della partita casalinga contro l’Inter allo Stadio Olimpico. Ecco le parole del tecnico giallorosso:

LA PARTITA – «Penso che abbiamo iniziato in maniera timorosa. Male i 15 minuti, ma abbiamo fatto molto bene fino al gol. Il gol è stato un incidente e a questi livelli li paghi cari. Abbiamo sbagliato troppo tecnicamente ma abbiamo giocato bene. Bisogna alzare il livello di qualità negli ultimi metri ed essere più pericolosi. Contro l’Inter non è facile ma li abbiamo limitati molto spesso questa sera».

MECCANISMI – «Ci sono momenti che i giocatori si devono scambiare, ma è chiaro che con calciatori nuovi come Kone, ad esempio, bisogna ancora affinare certi meccanismi. Questo è importante per evitare corse indietro inutili che fanno perdere energie».

AMBIENTE – «L’unico modo per ricompattare l’ambiente sono i risultati. Il pubblico secondo me era contento per tante cose stasera, ma purtroppo abbiamo perso. Il modo in cui giocano i miei ragazzi è fantastico, ci mettono sacrificio. La situazione è questa e soprattutto i giocatori che vengono fischiati devono essere forti. Era tanto tempo che la Roma non giocava così contro l’Inter. Se facciamo risultati la situazione cambierà».

PAGELLE Roma Inter, i VOTI ai protagonisti del match

I VOTI, i TOP e FLOP ai protagonisti del match valido per la 8ª giornata del campionato di Serie A: PAGELLE Roma Inter

I top e flop e i voti ai protagonisti di Roma Inter, match valido per l’ottava giornata di campionato di Serie A.

ROMA: Svilar 6.5; Mancini 5.5, N’Dicka 6, Angelino 6 (78′, Hermoso 5); Celik 6, Koné 5 (53′, Pisilli 6), Cristante 5 (78′, Lee 6), Zalewski 5 (71′, Baldanzi 6); Pellegrini 5, Dybala 5,5 (78′, Soulé 6); Dovbyk 6. All: Juric 6

INTER: Sommer 6+; Pavard 6, Acerbi 6 (de Vrij 6,5), Bastoni 6,5 (Bisseck 6); Darmian 6- (Dumfries 6+), Barella 6+, Calhanoglu s.v. (Frattesi 6+), Mkhitaryan 6,5, Dimarco 6+; Thuram 6,5, Lautaro 7 (Correa 6).


Moviola Roma-Inter, l’episodio arbitrale chiave del match

Moviola Roma-Inter, l’episodio arbitrale chiave del match valido per l’ottava giornata del campionato di Serie A 2024/25

L’episodio chiave della moviola del match tra Roma-Inter, valido per l’ottava giornata del campionato di Serie A 2024/25. Dirige la sfida l’arbitro Massa.


L’EPISODIO CHIAVE

31′ Proteste nerazzurre – Lautaro in contropiede imbuca per Thuram che scatta in velocità e finisce a terra in area dopo un contrasto con Cristante. Per l’arbitro non c’è nulla. Il contatto sembra fuori area, in tal caso manca il rosso a Cristante per Dogso.

Roma-Inter 0-1: vittoria per i nerazzurri, decide la rete di Lautaro Martinez!

All’Olimpico, il match valido per l’ottava giornata di Serie A tra Roma e Inter: sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

La cronaca, sintesi e diretta LIVE della partita Roma-Inter, valevole per l’ottava giornata del campionato di Serie A TIM 2024/2025.


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Juve Lazio, Ziliani polemico: «DAZN inventa nuove regole per uno sport mai visto: il calcio-boxe»

Juve Lazio, Ziliani ancora polemico: sui social ha commentato così l’episodio che ha visto protagonista il bianconero Douglas Luiz

Paolo Ziliani, con un lunghissimo post sui social, ha commentato gli episodi più discussi che hanno visto protagonista il bianconero Douglas Luiz in Juventus–Lazio.

L’ANALISI – «Lo scandalo dei due mancati rossi a Douglas Luiz, del VAR che fa finta di niente e di DAZN che inventa nuove regole per uno sport mai visto: il calcio-boxe Siamo davvero ai confini della realtà: prima (sullo 0-0) il pugno da dietro sferrato dal brasiliano a Patric e ignorato dal VAR; poi l’entrata a tacchetti spianati sempre di Douglas Luiz su Rovella punita col giallo invece che col rosso. Con i commentatori di DAZN che si superano e promuovono arbitro e VAR con spiegazioni che fanno strame dei regolamenti come se gli italiani fossero una massa di idioti: roba che nemmeno su Marte».

Roma Inter, polemiche per un cartellino rosso non dato a Cristante per fallo su Thuram: nerazzurri furiosi – VIDEO

Roma Inter, ancora polemiche in campo! Un rosso non dato a Cristante dopo un fallo su Thuram: nerazzurri furiosi – VIDEO

Nel primo tempo di Roma Inter si è verificato un episodio che ha fatto arrabbiare e non poco tutti gli interisti. Parliamo del contatto al limite dell’area tra Cristante e Thuram, che ha fermato il francese lanciato tutto in porta contro Svilar. L’intervento è avvenuto pochi centimetri prima dall’area di rigore e il centrocampista giallorosso ha rischiato il cartellino rosso per chiara occasione da rete.

https://twitter.com/LucBetsson/status/1848081483627450510

Inzaghi e l’intera panchina nerazzurra sono sobbalzati in piedi, furiosi verso la decisione di Massa e del VAR, che non è intervenuto per far rivedere l’episodio al direttore di gara. Un caso che ricorda quello di ieri sera tra Romagnoli e Kalulu durante Juve Lazio: in quell’occasione la tecnologia, però, ha richiamato l’arbitro al monitor che ha poi espulso il difensore biancoceleste.

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