Le parole di Leonardo Colucci, ex calciatore del Bologna, sull’inizio di stagione della squadra rossoblù
Leonardo Colucci ha parlato al Corriere di Bologna dell’inizio di stagione del Bologna.
DIFFICOLTA’ – «Una squadra che ha bisogno di lavorare – ha esordito l’ex centrocampista – normale sia così. Quest’estate Italiano ha avuto tanti nazionali solo in corso d’opera, c’è stato qualche infortunio pesante: serve un risultato positivo per aumentare l’autostima».
CHAMPIONS LEAGUE – «E’ un aspetto che non aiuta: ora in molti casi non potrai fare la settimana tipo, si viaggia di più e ci si allena di meno, le partite portano via energie fisiche e mentali. Le difficoltà aumentano e tutti dovranno avere pazienza: il campionato passato, per certi versi, è irripetibile. Ora serve pazienza, sono andati via giocatori importanti, alcuni sono infortunati: bisogna dare fiducia al lavoro di Italiano».
ITALIANO – «Lo conosco, è una persona leale e ha fatto bene a dire quelle cose dopo l’Empoli: se stiamo a pensare a ciò che poteva essere e non è stato, si perde solo tempo. Bisogna azzerare: ogni allenatore ha le sue idee, bisogna dargli modo di incidere. Le vittorie aiutano l’entusiasmo e viene tutto più facile: è mancato il successo con l’Udinese che era meritato».
Le parole di Guido Angelozzi, direttore sportivo del Frosinone, sui rapporti del club con la Juventus
Guido Angelozzi, ds del Frosinone, ha parlato in conferenza stampa del mercato dei gialloblù.
RAPPORTO CON LA JUVE – «Con la Juve ho un ottimo rapporto, volevo Savona ma sta giocando titolare lì. Avevamo scelto calciatori che giocano in A. Hasa anche volevo ma quando c’è la serie A è dura. La Juve si era messa disposizione. Uno lo abbiamo preso ed è Pecorino. C’è un bel rapporto ma cosi come con altre squadre, veniamo tanto apprezzati per il lavoro svolto».
RIMPIANTI – «Non c’è l’ho mai un rimpianto, se uno non può venire amen. Dipende da tante cose, mi dispiace solamente dar via Cuni perché per me è un giocatore forte che ha grandi potenzialità. Non mi piace trattenere un calciatore contro voglia . Mi dispiace perché lo sto svendendo il calciatore. Per la società mi piace sempre valorizzare al massimo i calciatori, più plusvalenza facciamo e meglio è e io puntavo a farlo diventare un Gatti, un Brescianini. Anche Vivarini stravedeva per lui ma giocava svogliato perché con la testa non c’era. Io ancora devo firmare, mi sento frustrato ma lo devo fare perché lui con la testa non c’è. L’anno scorso senza fare gol vedendolo tutti i giorni in allenamento vi posso dire che è fortissimo. Lui aveva ogni giorno un problema e diventa stancante anche per i compagni. Fidatevi lui è forte».
MERCATO DELLE RIVALI – «Il giudizio lo da sempre il campo. La Sampdoria e la Cremonese si sono rinforzate tanto. Anche il Palermo. Sono tutte realtà importanti. La Cremonese pur avendo una città piccola ha una proprietà importante alle spalle. Noi abbiamo fatto la squadra in ritardo ma ce la possiamo giocare, siamo però dietro le altre».
Le parole di Bernardo Silva, calciatore portoghese del Manchester City, sull’organizzazione del calcio. I dettagli
Bernardo Silva ha parlato in conferenza stampa dal ritiro del Portogallo per la Nations League.
PAROLE – «Il calendario è completamente folle, abbiamo appena ricevuto la notizia che avremo un solo giorno di riposo per la partita di Carabao Cup. Probabilmente giocheremo ogni tre giorni per mesi e questo è assolutamente assurdo. In Champions League, qualora non ti dovessi qualificare per gli ottavi di finale direttamente, devi giocare almeno altre due partite. È vero che ci sono squadre più numerose al giorno d’oggi, ma non è facile e nemmeno lo è stato in passato. Trascorro pochissimo tempo con la mia famiglia e i miei amici, la quantità di partite a cui siamo sottoposti è completamente assurda».
Le parole di Pantaleo Corvino, direttore dell’area tecnica del Lecce, sull’arrivo di Ante Rebic in giallorosso
Pantaleo Corvino, dirigente del Lecce, ha parlato nella conferenza stampa di presentazione di Ante Rebic in giallorosso.
LE PAROLE – «Di solito quando presento un calciatore devo essere molto dettagliato. Oggi invece c’è un giocatore con una carriera importante, mi riesce più facile questa conferenza. Conoscete meglio di me Ante Rebic. Posso dire che è stato vice campione del mondo con la Croazia, campione d’Italia col Milan. Lo conosco molto bene. Alla prima telefonata gli ho detto che doveva rinunciare a un po’ di stipendio perché l’ho reso ricco vendendolo dalla Fiorentina all’Eintracht. Questa stagione farò 300 partite in Serie A col Lecce e 700 in assoluto, sono record che sento molto. E soprattutto sarebbe un record per il Lecce salvarsi per tre stagioni di fila. Gli ho chiesto di aiutarci a raggiungere questo obiettivo. Quando ho chiamato Pioli gli ho detto che ho bisogno di una prima punta e lui mi ha più che tranquillizzato. Ante ha scelto Lecce perché è spinto da motivazioni personali, vuole mettersi di nuovo in gioco. Sa che troverà l’ambiente giusto».
Le parole di Antonio Di Gennaro, ex attaccante, sulle mosse di calciomercato dell’Hellas Verona
Antonio Di Gennaro ha parlato al Corriere di Verona dell’inizio di stagione del Verona.
ZANETTI – «E’ una squadra che ha dimostrato subito di avere le idee chiare. Bravo Paolo Zanetti, che ha saputo inserire le proprie convinzioni tattiche mantenendo la traccia del lavoro eccezionale fatto da Marco Baroni. Il nuovo allenatore ha avuto la capacità di intervenire dove serviva, di trasmettere la visione del gioco che ha al Verona».
INIZIO DI STAGIONE – «I risultati sono arrivati in maniera chiara. E’ evidente che qualcosa ti deve anche girare per il verso giusto, come sempre, ma l’Hellas ha disputato gare accorte e propositive. I risultati sono eloquenti. L’impronta è precisa e questo è un fattore da mettere in rilievo. Il gruppo è saldo, già c’è. E la sosta sarà utile».
CALCIOMERCATO – «Belahyane? Rappresenta l’esempio del modo di operare che addotta l’Hellas, della filosofia societaria, della linea di Sean Sogliano. Un giovane che ha mostrato personalità, che ha avuto l’occasione per esprimersi e l’ha colta. Perché i mezzi ci sono per questi ragazzi, solo che i club che danno loro spazio sono pochi. E tra quelli che lo fanno, c’è il Verona».
Allo Stade de France andrà in scena la sfida tra Francia-Italia: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv
Allo Stade de France di Parigi si giocherà la sfida di Nations League tra Francia-Italia. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.
Le probabili formazioni
FRANCIA (4-3-3): Maignan; Kounde, Saliba, Upamecano, Theo Hernandez; Kanté, Tchouameni, Griezmann; Dembelé, Mbappé, Thuram.
ITALIA (3-5-2): Donnarumma; Di Lorenzo, Bastoni, Calafiori; Cambiaso, Frattesi, Tonali, Pellegrini, Dimarco; Raspadori, Retegui.
Orario e dove vederla in tv
Francia-Italia si gioca alle ore 20:45 di venerdì 6 settembre per il girone di Nations League. Verrà trasmessa in diretta tv in chiaro per tutti su Rai 1. Per vedere la partita in streaming, sarà disponibile sulle piattaforme Rai Play, Sky Go e Now TV.
Le ultime sulla possibile cessione di Mateusz Wieteska dal Cagliari al Paok di Salonicco. I dettagli
Secondo quanto riportato nell’edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport, sarebbe sempre più vicina la cessione di Mateusz Wieteska dal Cagliari al Paok di Salonicco. Il club greco è infatti intenzionato chiudere l’operazione nel giro dei prossimi giorni per il difensore.
Dopo essere saltato il suo passaggio all’Udinese negli ultimi giorni di mercato ora l’ex giocatore del Clermont Foot sembra essere vicino ad una nuova avventura.
Al Couto Pereira l’incontro di qualificazione ai Mondiali Brasile-Ecuador: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv
All’Estadio Monumental di Curitiba va in scena la partita di qualificazione ai Mondiali tra Brasile-Ecuador. Andiamo a scoprire le ultime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.
Le probabili formazioni
BRASILE (4-2-3-1): Alisson; Danilo, Militao, Marquinhos, Arana; Bruno Guimaraes, Gerson; Rodrygo, Lucas Paquetá, Vinícius; Endrick.
Brasile-Ecuador si gioca alle ore 3 di sabato 7 settembre. Al momento non è prevista alcuna copertura televisiva in Italia. La diretta streaming sarà invece disponibile tramite l’app OneFootball su cellulare, pc, tablet e smart tv.
Le parole di Alvaro Morata, nuovo attaccante del Milan, sulla voglia di giocare il derby contro l’Inter
Alvaro Morata ha parlato a Sky Sport delle emozioni in vista del derby tra Milan ed Inter.
PAROLE – «Non vedo l’ora di giocare il derby. Adesso posso dirlo per la prima volta: sono venuto a San Siro per vedere un paio di derby da tifoso, con il mio cappellino e gli occhiali neri, nessuno si è reso conto di me. Volevo respirare quella atmosfera, anche da fuori ti rendi conto di quanto valga questa partita, non vedo l’ora di provare l’esperienza di segnare in un derby e vincerlo, per fare sentire i milanisti orgogliosi. L’Inter è molto competitiva, ha una grande squadra, bisogna giocare con il cuore. Puoi anche sbagliare un passaggio o un’occasione, ma devi dare tutto in campo, devi avere fame in un derby, questo non si può sbagliare. Ho imparato da tanti allenatori, ho imparato da tanti compagni di squadra, penso di avere ancora i 4-5 anni più importanti della mia carriera, mi sento pronto per dare tutto con un grado di esperienza molto alto, questo è un bene per me».
Al Nagyerdei Stadion andrà in scena la sfida tra Belgio-Israele: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv
Al Nagyerdei Stadion di Debrecen si giocherà la sfida di Nations League tra Belgio-Israele. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.
Belgio-Israele si gioca alle ore 20:45 di venerdì 6 settembre per il girone di Nations League. Al momento non è prevista alcuna copertura televisiva in Italia. La partita sarà però visibile in streaming gratuitamente per tutti sul sito UEFA Tv.
Le parole di Mattia De Sciglio, nuovo difensore dell’Empoli, sul suo trasferimento in Toscana
Mattia De Sciglio ha parlato nella conferenza stampa di presentazione all’Empoli.
PERCHE’ EMPOLI – «Sicuramente è un punto di ripartenza, tanti sportivi durante la loro carriera hanno avuto momenti in cui hanno fatto un passo indietro. A me serviva questo, una volta che sono tornato dal ginocchio non ho avuto la possibilità di far vedere che sto bene. Il mio obiettivo è quello di rimettermi in gioco e penso che Empoli sia il posto giusto per farlo».
TRATTATIVA – «La trattativa è nata molto semplicemente, sono stato contattato dal direttore Gemmi che mi ha palesato la sua volontà, è una cosa che mi ha fatto molto piacere perché avevo bisogno di sentirmi di nuovo importante e voluto. Per me era importante rimettermi in gioco, il dove mi importava relativamente. Vorrei far vedere che sto bene, di Empoli mi hanno parlato tutti benissimo, qui si lavora molto bene ed è avvenuto tutto in maniera molto naturale. Ho valutato l’offerta per qualche giorno, ma poi mi sono convinto che fosse il posto adatto. Qui sono il più vecchio, ho trovato tanti ragazzi vogliosi di mettersi in mostra e sono convinto che faremo molto bene, io porto qui la mia esperienza per dare una mano».
LASCIARE UN TOP CLUB – «Passare da realtà come Milan e Juve a Empoli non mi ha spaventato. Fare queste esperienze fa bene per uno sportivo perché vedere realtà più modeste può farti crescere di più. Con il pensiero che un giocatore che ha fatto determinate squadre può solo portare esperienza ed aspetti positivi».
MOTIVAZIONI – «Io mi sento bene, ho lavorato a parte ma già dalla prossima settimana vorrei essere in condizione di giocare. Il fatto che ci sarà la partita con la Juve è una motivazione in più».
ADDIO ALA JUVE – «Non è stato un periodo facile, anzi ammetto che è stato difficile al di là di ricevere la notizia di essere fuori dal progetto. Non sapere quale sarebbe stata la destinazione, con una famiglia e una figlia piccola, e non sapere certe risposte mi dispiaceva. Ho una certa responsabilità, la cosa più importante è che stiano bene loro. Questo periodo è stato difficile da gestire ma per fortuna ho l’esperienza per essere in grado di saperla gestire al meglio. Io pensavo di andare al campo e allenarmi per me stesso».
Allo Stadio Nereo Rocco andrà in scena la sfida tra Italia-Svizzera U17: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv
Allo Stadio Nereo Rocco di Trieste si giocherà la gara valevole per il Torneo Internazionale Primavera Città di Trieste tra Italia-Svizzera U17. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.
Le probabili formazioni
Questi i calciatori disponibili per l’Italia:
Portieri: Matteo Farronato (Inter), Sebastiano Nava (Juventus);
Difensori: Leonardo Noah Bovio (Inter), Samuele Carlaccini (Roma), Pantale.o Creti (Monza), Dauda Amihere Iddrisa (West Bromwich Albion), Alessio Insignito (Spezia), Isaac Collins Isoa (Atalanta), Thomas Lissi (Inter), Mattia Marello (Udinese);.
Centrocampisti: Cristian Acatullo (Sassuolo), Christian Comotto (Milan), Vincenzo Damiano (Atalanta), Kevin Vitale Moressa (Inter), Matteo Oliveira Papaccioli (Como), Vincenzo Prisco (Napoli), Federico Steffanoni (Atalanta), Marco Tiozzo Pagio (Juventus);
Italia-Svizzera U17 si gioca alle ore 20 di venerdì 6 settembre per per il Torneo Internazionale Primavera Città di Trieste. Verrà trasmessa in esclusiva in streaming gratuito per tutti sulla piattaforma Vivo Azzurro TV.
Le parole di Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, sul ritorno dell’Italia di Luciano Spalletti. I dettagli
Ivan Zazzaroni, nel suo editoriale sul Corriere dello Sport, ha parlato delle scelte di Luciano Spalletti per Francia-Italia.
L’ANALISI – « Luciano Spalletti riparte da un calcio e da un disegno che non ama: dal 3-5-2 così distante dalle sue corde, dalla sua formazione, dai suoi princìpi. Lo fa, lo deve fare, per tentare di ridurre in fretta le distanze tra sé e i giocatori, tra sé e la delusione. Ha ammesso di averlo studiato per tutta l’estate, «un’estate bruttissima», il periodo più nero della carriera, specie se si considera l’entusiasmo con cui era entrato nel ruolo di commissario tecnico della Nazionale, la sua aspirazione professionale più alta. Riparte da una squadra che non è paragonabile, per qualità e caratteristiche fisiche, alla Francia e al Belgio e che potrebbe incontrare delle difficoltà anche con Israele
Per recuperare il consenso Spalletti ha scelto un profilo diverso e di fare le cose semplici, riducendo la lunghezza dei discorsi, delle informazioni e anche le iperboli. Più selezionatore e meno allenatore, almeno nelle intenzioni.
Posso soltanto immaginare quanto abbia sofferto per il fallimento e gli effetti di una campagna disastrosa, lui che pochi mesi prima aveva realizzato il capolavoro napoletano. La stampa non gliel’ha perdonata, c’è anche chi ha sperato che lasciasse per far posto a Allegri o Ranieri».
Le ultime sul possibile nuovo stadio del Milan, con il progetto in corso nella zona di San Donato
L’edizione odierna de Il Giorno fa il punto sul progetto per il nuovo stadio del Milan a San Donato, con delle complicazioni emerse nelle ultime ore.
LA SITUAZIONE – «Chiaravalle sogna da sito Unesco: parte l’Iter. Ma lo stadio del Milan a San Donato è un ostacolo Palazzo Marino stanzia 36mila euro per far partire l’analisi della candidatura. Questa candidatura potrebbe avere conseguenze sul nuovo stadio del Milan a San Donato».
Allenamento Atalanta, ecco le NOVITA’ ODIERNE dopo la sessione al Centro Bortolotti di Zingonia. La situazione attuale
Continua il lavoro in casa Atalanta al Centro Bortolotti in vista nonostante la Pausa Nazionale, non senza qualche novità importante.
Kolasinac continua il suo lavoro individuale insieme a Sulemana e Zaniolo. Solito percorso di terapie per Djimsiti, Scalvini e Scamacca. Martedì pomeriggio riprenderanno gli allenamenti al Centro Bortolotti di Zingonia.
Taremi si sfoga dopo la partita: l’attaccante dell’Inter non ha esitato a segnalare TUTTI I PROBLEMI dell’Iran negli anni
Taremi, al termine della sfida vinta dall’Iran contro il Kyrgyzstan, in cui lui è stato il match winner, al termine della partita ha parlato delle problematiche del suo paese e degli attacchi che deve subire lui e i suoi compagni di squadra. Queste le parole del giocatore dell’Inter.
LO SFOGO – «Il signor Amir ha detto mille volte che deve migliorare, l’ho detto io, abbiamo detto tutti che deve migliorare. Lo sappiamo tutti. Con tutta questa pressione addosso è naturale che la gente comune si sfoghi da qualche parte. Ma non a questo livello. Abbiamo anche noi delle famiglie. Siamo proprio come voi. Non siamo separati da voi. Amiamo tutti questo paese. Vogliamo tutti che questo paese abbia successo in tutti i settori. Che abbia opportunità in tutti i settori. Queste cose succedono al paese e noi dobbiamo subire gli insulti, altri atleti devono subire gli insulti… Per l’amor del cielo, non è colpa nostra. Per l’amor di Dio non è colpa nostra. Né io, né persone mille volte più grandi di me possono cambiare le cose. Nessuna festa, nessun atleta, nessun attore, non so chi altro: non è colpa nostra. È tutto nelle mani di altre persone».
Infortunio Thiaw, grande ottimismo in casa Milan per il recupero del difensore tedesco: ci sarà regolarmente con il Venezia
Come riportato da Tuttosport, in casa Milan c’è grande fiducia per le condizioni di MalickThiaw, difensore attualmente infortunato e fuori dall’elenco dei convocati nell’ultima gara contro la Lazio.
Il centrale è in netto recupero in questi giorni nel centro sportivo e rossonero e sono in grandissimo aumento le chance di un recupero per la gara contro il Venezia in programma dopo la sosta per le Nazionali.
Koopmeiners ultimo di alcuni addii polemici avvenuti nella storia dell’Atalanta: ecco una 5 PRECEDENTI nerazzurri
L’addio di Koopmeiners, fronte Atalanta, è stato all’insegna delle polemiche: non tanto per il trasferimento alla Juve, ma per il “come” è andato via da Bergamo (tra certificati medici, rinunce varie e un comportamento che ha fatto discutere). Non è la prima volta nella storia dell’Atalanta che succedono episodi di questo tipo (seppur pochi). Ecco i 5 addii polemici nerazzurri avvenuti in precedenza.
1 – ANDREA CONTI
Prodotto del vivaio atalantino che dopo l’esordio con Reja trova la consacrazione con Gasperini. In estate le big (rossoneri su tutti) sono interessate a lui e la Dea inizialmente fa muro, ma il ragazzo batte i piedi, con il procuratore che si rivolge all’Atalanta a suon di “Il mio cliente non partirà in ritiro, merita traguardi più importanti”. Arriva al Milan cominciando il suo calvario con l’intera tifoseria che non gli perdonerà mai l’atteggiamento avuto contro la società: usato come simbolismo per chi lascia l’Atalanta in malo-modo.
2 – SPINAZZOLA
Stesso ruolo (a sinistra), stesso anno di Conti, ma con alcuni punti differenti: il ragazzo si trovava in prestito secco e da accordo aveva ancora un altro anno all’Atalanta da disputare, ma le sue prestazioni spinsero la Juventus (detentrice del cartellino) a rivolere indietro il ragazzo. La Dea fa leva sugli accordi precedenti, mentre il ragazzo spinge per il ritorno in bianconero con tanto di post su Instagram :”La Juve è il mio ultimo treno per una big”. Viene messo momentaneamente fuori rosa per poi essere reintegrato e fare un buon girone di ritorno. Meno grave di Andrea, ma comunque simile.
3 – SAUDATI
Rispetto ai due casi precedenti più che tradimento si tratta soltanto di polemica e dissidi tra piazza e giocatore. Luca arriva nell’estate del 2001 con il famoso mercato illusorio dove non c’è feeling con l’ambiente: la tifoseria pretende impegno, Saudati accusa di troppa pressione la piazza. Il flop con Vavassori, la piccola risalita con Mandorlini e poi la separazione definitiva dove all’Empoli non ha esitato a criticare Bergamo e l’Atalanta. I tifosi lo hanno contestato principalmente per il suo atteggiamento polemico, al di là che sia uno dei più grandi flop della storia atalantina.
4 – SCHELOTTO
Comprato nel 2010 (lasciato in prestito al Cesena per una stagione) raggiunge la sua consacrazione nell’annata del -6 dimostrandosi sulla fascia destra uno dei migliori esterni atalantini fino a quel momento. L’Inter bussa alla porta, lui stacca la spina allontanandosi sempre di più dal contesto orobico. La Curva Nord come tutta la tifoseria non ne può più dei suoi atteggiamenti: a gennaio 2013 va a Milano, e il 3-4 a San Siro è stata l’ultima goccia di un vaso stracolmo (vista la rissa a fine partita e la litigata con Raimondi). Tuttavia negli anni successivi l’italo argentino spenderà buone parole per Bergamo e l’Atalanta, chiedendo scusa per tutto quello che è successo, rimanendo grato a ciò che è stato il suo percorso lì, e nel 2020 addirittura scrisse un messaggio di vicinanza in periodo di Pandemia.
5 – BOBO VIERI
All’Atalanta Bobo Vieri giocò nel 95-96; ritornando 11 anni dopo per riprendersi dall’infortunio, e poi il terzo ritorno polemico in nerazzurro. Si ritorna indietro di una stagione, dove nel 2007 2008 decide di andare alla Fiorentina senza ringraziare una Dea che l’aveva aiutato, e proprio contro l’Atalanta segna il suo primo goal viola esultando in maniera esagerata: gesto che i tifosi si legheranno al dito contestandolo per tutta l’annata, spingendolo a rescindere il contratto
Leao, altro GRANDE FLOP dopo la gara tra Portogallo e Croazia: bocciato anche in patria, il giudizio non mente
Anche A Bola, noto quotidiano portoghese, ha bocciato la prestazione di Rafael Leao, attaccante del Milan, nella vittoria di ieri sera in Nations League per 2-1 del Portogallo sulla Croazia:
PAROLE – «Troppo intermittente. Il tocco di tallone con cui ha isolato Ronaldo al 22′ è stato il migliore che ha lasciato nella partita. È uscito all’intervallo e ha lasciato tutti a sospirare per saperne di più. Ha una chiara mancanza di fiducia».
Le dichiarazioni del nuovo attaccante del Lecce Rebic tra motivazioni, stimoli e voglia di portare i giallorossi alla salvezza
In conferenza stampa, il nuovo attaccante del LecceRebic, si è presentato così ai giornalisti.
«Il Lecce trova un giocatore molto motivato, voglio far vedere a tutti che sono quello di tre anni fa. Negli ultimi due anni ho sofferto a causa di un infortunio, che ho risolto ad aprile. Un mese fa il direttore e il mister mi hanno convinto. Non ci ho pensato tanto, so che in questo momento devo giocare con continuità e far vedere a tutti che sono pronto. Dopo l’intervento fatto ad aprile mi sono sempre allenato, sempre con un preparatore. Mi mancavano solo i minuti della partita. Mi sento bene e voglio giocare il prima possibile. Non mi aspettavo giocatori così forti. Sono contento di essere qui e aiutare la squadra. Dal mio primo giorno mi sento bene, vedo un bel clima. Non voglio prendermi la leadership, siamo tutti sullo stesso livello»
Le parole di Rambaudi sull’avvio di campionato della Lazio, ai microfoni di Radiosei: da Gila al ruolo dei biancocelesti in Serie A
Intervenuto nella trasmissione radiofonica Radiosei, Roberto Rambaudi ha commentato l’avvio di campionato della Lazio. Ecco le sue dichiarazioni:
GILA – «Il rientro di Gila per Baroni è importante. È un difensore che ha velocità e che può dare molto, sarà il titolare con Romagnoli. A differenza di Patric non ha l’errore incorporato. A proposito dello spagnolo, Inzaghi mi rivelò che lo faceva giocare da centrale di destra perché lui era il marcatore più dotato tecnicamente. Aggiungo che in caso di necessità, l’ex Barcellona potrebbe essere provato anche in mediana».
LAZIO – «La Lazio deve lavorare su se stessa e deve diventare la rompipalle del campionato, l’intrusa che dà fastidio anche se ho dubbi a centrocampo».
Le parole del presidente dell’Empoli Corsi ha voluto parlare dell’inizio di stagione da parte degli azzurri toscani
Al Tirreno, il presidente dell’EmpoliCorsi ha voluto rilasciare delle dichiarazioni sull’inizio degli azzurri.
«Era difficile sperare in un avvio di campionato del genere, ora bisogna prenderci il meglio di quello che porta e comporta tralasciando, invece, il peggio. Che non possiamo permetterci il lusso non solo di mollare ma anche solo di allentare la presa. Anzi, questo è il momento di pigiare sull’accelleratore, di dare ancora di più. E, sia chiaro, è un discorso che riguarda tutti ma parte da noi dirigenti.Il nostro mercato non si è chiuso a zero, si è chiuso con un segno positivo di 10,5 milioni. Ma anche in questo caso, come per la squadra sul campo di gioco, bisogna pensare che si può e si deve fare meglio. I conti, tanto per essere chiari, dicono che avremmo dovuto chiuderlo a +16. Juve? Da un certo punto di vista è quasi un bene. Il fatto che ci sia la Juventus si porterà a dare il 105%, tutti quanti, per provare a fare una bella figura. Sarà una bella giornata di sport, un’altra festa per la nostra città, e speriamo di onorarla al meglio.Si respira un bel clima, è vero. I tifosi più attempati, come me, sanno bene cosa ci aspetta ma i più giovani soprattutto sembrano ancora galvanizzati dalla notte magica del 26 maggio scorso, quando abbiamo battuto la Roma conquistandoci la salvezza in casa nostra»
Le dichiarazioni dell’AMMINISTRATORE DELEGATO della Lega di Serie A tra calo degli ascolti e le troppe partite disputate
Intervistato a Il Mattino, l’amministratore delegato della Lega di Serie A Luigi De Siervo ha voluto rilasciare qualche dichiarazioni
«Si è mosso il Governo? E anche bene. C’è un filo di Arianna che collega l’hacker con il terminale del cliente: ora dobbiamo risalire all’utilizzatore finale e sanzionarlo. Le norme ci sono. Un vero tifoso non vede la partita piratata, perché poi fa un danno al suo club. Ma è questione culturale, non legata al prezzo degli abbonamenti.No, perché si calcola solo l’audience di Dazn e mancano ancora i dati di Sky, che si è assicurata tre gare. Poi c’è il fenomeno di chi si abbona in ritardo, dopo essersi disabbonato prima dell’estate. Ma non siamo preoccupati. Troppe partite? Sì, il numero di gare è esagerato. Ma non è colpa nostra: le partite che organizziamo come Lega sono sempre le stesse. Da anni. Abbiamo in corso un battaglia legale con la Fifa per il Mondiale per club. Ma anche con la Uefa è in corso una discussione: in pochi anni il numero delle partite della nuova Champions e delle nazionali è cresciuto in maniera vertiginosa»
Rinnovo Dumfries, il PROLUNGAMENTO DEL CONTRATTO con l’Inter è praticamente in salita. Ecco la situazione attuale
Dumfries è arrivato all’Inter nell’estate del 2021 ed è ormai al suo quarto anno in nerazzurro. Il giocatore olandese e la dirigenza stanno lavorando da tempo al rinnovo già da due sessioni di calciomercato, ma al momento la fumata bianca non è ancora arrivata.
Per questo motivo, come riporta Tuttosport, Marotta ed Ausilio stanno monitorando altri profili ed il primo nella lista della società nerazzurra è il 21enne Rensch dell’Ajax.
Infortunio Milik, le ultime sulle condizioni dell’attaccante juventino: punta questa partita per tornare a disposizione di Motta
Come spiegato da Tuttosport, Arkadiusz Milik vede la fine del lungo tunnel nel quale era entrato dopo l’infortunio al menisco che lo aveva costretto a saltare l’ultimo Europeo. Il polacco è ora più vicino al rientro in campo.
L’attaccante punta a tornare tra i convocati della Juve per la sfida al Napoli del 21 settembre prossimo, quando la sua ex squadra arriverà in visita allo Stadium per la quinta giornata di questo campionato.
Le parole del centravanti del Genoa Andrea Pinamonti tra aspettative e quella che è stata la sua prima esperienza in rossoblu
A La Gazzetta dello Sport, il centravanti del GenoaAndrea Pinamonti, ha voluto rilasciare queste dichiarazioni.
«Conosciamo le dinamiche del mercato: può restare tutto bloccato per molto tempo, poi basta un piccolo episodio e la situazione si sblocca. Così è successo: sono stato molto contento di ricevere la chiamata del Genoa, perché conosco l’ambiente ed ero animato da una grande voglia di rivalsa.Fu tutto complicato. I ripetuti cambi di allenatore, l’esplosione del Covid, il lungo stop del campionato, poi tanti episodi che avevano reso la stagione tutt’altro che facile. Non solo, io ero all’epoca un altro tipo di giocatore e di persona, si trattava della mia seconda esperienza in Serie A dopo Frosinone. Avevo 20 anni, adesso sono diverso e appunto voglio fare molto meglio di allora. Ho 5 anni di esperienza in più, il tempo mi è servito per migliorare. E poi ho avuto ottimi maestri sulla mia strada, oggi sono un giocatore migliore sotto tutti i punti di vista».
Calciomercato, Ismael Bennacer nel MIRINO di una BIG EUROPEA: il centrocampista può finire al Marsiglia il prossimo gennaio
Come riportato dal Corriere dello Sport, si prospetta un calciomercato estero che potrebbe essere decisivo sul futuro di Ismael Bennacer, rimasto momentaneamente in rossonero nonostante il forte interesse del Marsiglia a fine agosto.
La cessione di Veretout, passato al Lione grazie ad una speciale deroga che consente alle squadre francesi di scambiarsi i calciatori anche a sessione conclusa, apre lo spazio proprio per l’ex Empoli che potrebbe fare i bagagli a gennaio. I rossoneri partono da una valutazione di 30 milioni di euro.
Il Torino si gode Duvan Zapata, il colombiano è primo in questa speciale classifica di Serie A, ecco l’obiettivo ed il retroscena con Guillermo Maripan
Duvan Zapata sta regalando un sogno al suo Torino e, il Torino, sta regalando a Duvan Zapata un’occasione (l’ennesima) per dimostrare il suo valore. La seconda giovinezza del colombiano all’ombra della Mole prosegue a gonfie vele, ma soprattutto, non sembra dare segni di cedimento. Dopo un ultimo biennio difficile all’Atalanta – complici una serie di noie muscolari – in granata l’attaccante ha ritrovato la serenità tanto anelata. E se con Juric per lui sono tornati i gol, con Vanoli ecco la fascia di capitano del club e la centralità nel progetto.
D’altronde i numeri parlano per lui. Zapata è attualmente il secondo marcatore con più gol in Serie A, tra i giocatori ancora in attività nel torneo. Davanti a lui, il solo Dybala, distante appena una lunghezza. 123 centri l’argentino, 122 gol dell’ex Napoli e Sampdoria. E anche nel campionato targato 2024-2025 il classe ‘91 ha palesato una forma fisica decisamente invidiabile.
Basti pensare, che (oltre al gol segnato con il Milan) Duvan è attualmente il giocatore ad aver inanellato già il maggior numero di tiri nello specchio della porta. Sette, esattamente come il suo omologo dell’Inter Marcus Thuram. Insomma, molto del momentaneo primo posto del Torino in classifica è passato – fino a questo momento – dai piedi di Zapata. Un risultato figlio del talento certo, ma anche della costanza (i pesanti carichi di allenamento ai quali si è sottoposto in solitaria prima del ritiro insegnano) e della disciplina albergata dal bomber.
E a proposito di allenamento, da ora Zapata avrà un compagno in più con cui mettersi alla prova. Di chi parliamo? Di Guillermo Maripan, l’ultimo colpo del calciomercato del Torino. I due – nelle prime fugaci battute prima della dipartita di quest’ultimo con la nazionale cilena – si sono già simpaticamente battibeccati. Parlando rigorosamente in spagnolo l’attaccante e il difensore sembrerebbero aver già stretto un forte legame. Pronti a spronarsi a vicenda sul terreno del Filadelfia, per poi ‘combattere’ fianco a fianco sui campi della Serie A.
Vladimir Jugovic è intervenuto per commentare e dare il suo parere sulla corsa Scudetto per la stagione 2024/2025
Vladimir Jugovic è stato intervistato da LaGazzetta dello Sport e ha risposto alla domanda sulle possibili favorite per la vittoria dello Scudetto in Serie A.
JUGOVIC- «L’Interè più avanti ed è favorita: squadra e gioco sono collaudati, in panchina è rimasto Simone Inzaghi. Mi aspetto che la Juventus lotti fino alla fine. Sarà un bel campionato perché Conte non gioca per partecipare e sarà così anche a Napoli. Antonio darà fastidio o e con Lukaku ha già conquistato uno scudetto ai tempi dell’Inter»
Kvicha Kvaratskhelia è sempre più l’anima di questo Napoli, per questo De Laurentiis sta pensando di offrire il meritato rinnovo
Kvicha Kvaratskhelia verso il rinnovo con il Napoli. Le voci che lo vedevano al PSG sono ormai il passato mentre il presente parla la lingua di Antonio Conte: il georgiano è già a quota un gol e un assist in campionato.
Secondo le Cronache di Napoli, il giocatore sarebbe pensando di comprare una casa in zona Pozzuoli. Aurelio De Laurentiis invece medita sul rinnovo: l’attuale contratto scade nel 2028, ma l’ingaggio di 1,8 milioni a stagione è troppo basso. La volontà di Kvicha è quella di prolungare fino al 2029 con 7 milioni di stipendio mentre il Napol vorrebbe arrivare a 6 con i bonus e l’inserimento di una clausola rescissoria.