Pagina 1732 – Calcio News 24

Dumfries Inter, IPOTESI CLAMOROSA per il futuro dell’olandese: possibile SCAMBIO con la squadra di Premier League

Dumfries Inter, IPOTESI CLAMOROSA per il futuro dell’olandese: possibile SCAMBIO con la squadra della Premier League

Il futuro di Dumfries all’Inter è ancora incerto. Il calciatore attualmente impegnato agli Europei, infatti, ha il contratto in scadenza nel 2025. Come riportato nell’edizione odierna di Tuttosport, il club nerazzurro sta riflettendo sui possibili sostituiti ed emerge un nuovo scenario.

Il quotidiano rivela che Marotta e il suo gruppo di lavoro sta pensando a uno scambio con l’Aston Villa per Cash. Come alternativa si valuta sempre Ndoye del Bologna.

Calciomercato Roma, i giallorossi piombano su BELLANOVA: la RICHIESTA del Torino

Calciomercato Roma, i giallorossi piombano su BELLANOVA: la RICHIESTA del Torino e le possibili alternative

La Roma è alla ricerca di profili con un gran motore sulle gambe. A più riprese, nella scorsa stagione, Daniele De Rossi ha fatto intendere di avere in rosa pochi giocatori in grado di saltare l’uomo.

In quest’ottica, Raoul Bellanova, calzerebbe a pennello, grazie alla sua spiccata velocità. Come riportato dal Corriere dello Sport, però, il Torino richiede non meno di 20 milioni di euro. In alternativa restano vive le piste per Doué e Fresneda.

Torino Juric, l’ADDIO DAL CLUB granata è ora ufficiale: il comunicato

Torino Juric, l’ADDIO DAL CLUB granata è ora ufficiale: il comunicato. L’allenatore lascia il capoluogo piemontese dopo tre anni

La storia d’amore tra il Torino e Juric si è ufficialmente conclusa. Come riportato dal comunicato pubblicato dal club il croato non sarà più l’allenatore dei granata. Di seguito il comunicato ufficiale.

IL COMUNICATO – «Il Torino Football Club ringrazia Ivan Juric e i suoi collaboratori per il lavoro svolto insieme in questi tre anni e augura il meglio nel proseguimento della loro carriera».

Calciomercato Napoli, un fattore BLOCCA l’arrivo di LUKAKU: le ultime sulla TRATTATIVA

Calciomercato Napoli, un fattore BLOCCA l’arrivo di LUKAKU: le ultime sull’obiettivo primario dei partenopei

Romelu Lukaku è l’obiettivo di mercato numero uno del nuovo Napoli targato Antonio Conte. Il centravanti belga, attualmente impegnato agli Europei, tornerebbe volentieri a lavorare con il suo ex tecnico ma, un fattore, sta bloccando il suo arrivo.

Come riportato dal Mattino non si è ancora sbloccata la cessione di Osimhen. La sua imponente clausola sta infatti frenando le advance delle big europee.

BUFFON commenta LA SCONFITTA dell’Italia «Pensavamo di aver già raggiunto un DETERMINATO LIVELLO, dovremo fare QUESTA COSA con la Croazia»

Gianluigi Buffon ha parlato in conferenza stampa poco fa. Il capo delegazione della nazionale ha rilasciato parole importanti in merito alla sconfitta contro la Spagna e per il futuro. Di seguito le sue dichiarazioni.

PAROLE – «Pensavamo di aver già raggiunto un determinato livello e ieri probabilmente abbiamo avuto un riscontro che non ci aspettavamo. Penso anche che tra le spiegazioni della prestazione ci sia quella che ha detto il mister. L’aspetto fisico sul quale s’è voluto focalizzare lui immediatamente ci ha colpito, la velocità di esecuzione e di azione che avevano era diversa. Dobbiamo essere confidenti per il futuro che è immediato. Croazia? Sarà una partita diversa con ritmi diversi, anche per caratteristiche individuali dei calciatori. Probabilmente il talento sarà più o meno quello, la Spagna ha ancora qualcosa in più, ma è una partita che ci giocheremo al massimo delle nostre possibilità con la consapevolezza che possiamo ottenere un bel risultato. Al di là di tutto, siamo stati bravi a far sembrare l’Albania una squadra di livello inferiore e ieri probabilmente queste difficoltà che abbiamo avuto ci hanno fatto sembrare sotto il nostro reale livello».

Milan Zirkzee, la notizia DALLA GERMANIA fa felici i tifosi rossoneri: il PUNTO SULL’OLANDESE

Milan Zirkzee, la notizia DALLA GERMANIA fa felici i tifosi rossoneri: il PUNTO SULLA TRATTATIVA CON L’OLANDESE

Il Milan non ha mollato la presa per Zirkzee. L’attaccante olandese, attualmente impegnato con la sua Olanda all’Europeo, rimane il candidato principale per l’attacco dei rossoneri.

La trattativa, comunque, stenta a decollare a causa della richiesta di 15 milioni di euro di commissioni. Negli ultimi giorni, inoltre, era girata la voce Manchester United che però, come riportato da Fussball.news, sembra essersi defilato. Il club inglese, infatti, vorrebbe spendere meno, visto che stanno cercando una punta di riserva.

Sacchi: «Divario enorme TRA ITALIA E SPAGNA, Spalletti non ha colpe», poi la PESANTE CRITICA alla Serie A

Sacchi: «Divario enorme TRA ITALIA E SPAGNA, Spalletti non ha colpe», poi la PESANTE CRITICA al movimento della Serie A

Arrigo Sacchi, ex CT della nostra nazionale e del Milan, ha rilasciato una lunga analisi alla Gazzetta dello Sport su Spagna-Italia. Di seguito le sue dichiarazioni.

SACCHI- «C’era un collettivo organizzato contro un gruppo di giocatori che vagava per il campo. La differenza tra la Spagna e l’Italia è enorme. Spalletti non ha colpe. È un CT che lavora da meno di un anno, ha ereditato una situazione complicata e sta cercando di dare uno stile a un Paese che non lo ha mai avuto. La Serie A non lo aiuta: la maggior parte delle squadre pratica un calcio vecchio. I giocatori italiani, poi, fanno fatica a emergere per la presenza massiccia di stranieri. Lavorare in queste condizioni è un problema serio, di cui si deve tener conto quando si dà un giudizio sulla Nazionale».

Koopmeiners Juventus, Giuntoli PREME SULL’ACCELERATORE: le possibili QUATTRO CESSIONI per finanziare il colpo

Koopmeiners Juventus, Giuntoli PREME SULL’ACCELERATORE: le possibili QUATTRO CESSIONI per finanziare il grande colpo

Giuntoli non si accontenta ‘solo’ di Douglas Luiz. Il dirigente bianconero, infatti, vuole regalare a Thiago Motta anche Koopmeiners.

Un accordo con il giocatore, come raccontato nei giorni scorsi, con il giocatore c’è già: ora, però, bisogna trovare anche quello con l’Atalanta. I maggiori indiziati a lasciare la Juvenuts per finanziare l’offerta, come riportato dalla Gazzetta dello Sport, sono Chiesa, McKennie, Huijsen e Soulé.

La questione VICE SCAMACCA: all’Atalanta serve un’ALTRA PUNTA (Oskarsson) nonostante El Bilal Touré?

Oskarsson osservato speciale dell’Atalanta in ottica calciomercato per fare il vice Scamacca. Serve un’altra punta considerando anche Touré?

L’attacco dell’Atalanta è ritornato in auge tra abbondanza e soprattutto qualità offensiva: coerente e soddisfacente per le ideologie tecnico tattiche di Gian Piero Gasperini. Nonostante ciò, per quanto all’apparenza possa sembrare un reparto intoccabile, le mosse dei nerazzurri fanno intuire che un possibile colpo potrebbe essere il cosiddetto vice Scamacca, dove oltre a Simeone è fortemente osservato Oskarsson del Copenaghen. Figura offensiva di troppo oppure necessaria?

L’Atalanta davanti può contare su CDK, Lookman, Koopmeiners, Miranchuk e parlando di centravanti Gianluca Scamacca, ma anche El Bilal Touré: punta avente però caratteristiche diverse dal numero 90 essendo più dinamico e qualitativamente più forte. Sulla carta è lui il vice, considerando che era arrivato a Bergamo per essere prima il sostituto di Hojlund e poi la riserva di Scamacca vista la richiesta di Gasp nel volere una punta più vecchio stile: una coppia di punte simile a quella avuta nel 19-20 con Zapata e Muriel, dove l’ex numero 9 faceva sia il centravanti che la seconda punta.

Dove nasce il dubbio del cosiddetto vice puro? Dalla finale di Coppa Italia contro la Juventus vista l’assenza di Scamacca e di conseguenza la mancanza di riferimenti offensivi, per quanto gli alibi non manchino: il gruppo non aveva testa e davanti c’erano tutte le migliori soluzioni per compensare, compreso El Bilal.

Il percorso di Touré a Bergamo non è ancora cominciato, dove serve analizzare la prossima stagione per capire il suo vero potenziale anche da centravanti: considerando anche il grosso investimento fatto di 30 milioni di euro, non dimenticandosi che per avere spazio il numero 10 ha dovuto aspettare anche la cessione di Luis Muriel: processo necessario per fargli avere minutaggio.

Chiaro che con le tre competizioni le rotazioni saranno all’ordine del giorno, e avere un altro centravanti può sicuramente portare un contributo importante, ma per avere una visione più chiara davanti occorrerà in primis valutare El Bilal Touré, e di che tipo di lavoro può portare all’Atalanta. Prevenire è sempre meglio che curare, ma per il ruolo di vice Scamacca, l’attuale vice, non è stato ancora sgrezzato: da lì poi trarre le proprie conclusioni ed interventire di conseguenza sul mercato.

Lega Serie A, pronta un’ASSEMBLEA STRAORDINARIA in via d’urgenza il 24 giugno: ecco di cosa si DISCUTERÀ

Lega Serie A, pronta un’ASSEMBLEA STRAORDINARIA in via d’urgenza il 24 giugno: ecco di cosa si DISCUTERÀ e i dettagli

La Lega Serie A ha indotto un’assemblea in via d’urgenza straordinaria in data 24 giugno 2024. Durante quest’evento si discuterà principalmente riguardo l’assegnazione dei diritti tv internazionali. Di seguito il comunicato.

IL COMUNICATO – «Convocata, in via d’urgenza, l’Assemblea della Lega Nazionale Professionisti Serie A per lunedì 24 giugno 2024, esclusivamente in videoconferenza alle ore 17.15 in prima convocazione e, occorrendo, alle ore 19.15 in seconda convocazione per l’esame, la discussione e le decisioni in merito ai seguenti argomenti: verifica poteri, diritti AV Internazionali stagioni 2024/2025 e seguenti, varie ed eventuali».

Guiseppe Sala, la battuta sul FUTURO di San Siro diventa virale: ecco COS’HA DETTO il sindaco

Guiseppe Sala, la battuta sul FUTURO di San Siro diventa virale: ecco COS’HA DETTO il sindaco nel suo recente intervento

La questione nuovo stadio per Inter e Milan non si è ancora conclusa. Entrambe le società, però, hanno le idee ben chiare: costruire un nuovo stadio e abbandonare lo storico impianto. A tal proposito, il Sindaco Giuseppe Sala, ha rilasciato una battuta al Corriere della Sera.

LA BATTUTA – «Potremmo vendere San Siro a Vasco o ai promoter se le due società di calcio non lo vogliono»

Nico Williams, LA CLAUSOLA sul contratto del baby fenomeno che ieri ha incantato il mondo: l’OPPORTUNITÀ è ghiotta

Nico Williams, LA CLAUSOLA sul contratto del baby fenomeno che ieri ha incantato il mondo: l’OPPORTUNITÀ è davvero ghiotta

Nico Williams, purtroppo per l’Italia, ieri ha incantato il mondo intero. A suon di dribbling e giocate spettacolari, il giocatore dell’Athletic Bilbao, ha inciso pesantemente sul risultato finale.

Questa prestazione, sicuramente, non passerà inosservata. Come riportato da Fabrizio Romano lo spagnolo ha una clausola sul suo nuovo contratto da 58 milioni di euro. Presumibilmente, dunque, qualche big europea, proverà il grande colpo al termine della competizione.

Calciomercato Roma, RETROSCENA CLAMOROSO di mercato: QUESTO GIOCATORE ha rifiutato l’AL-NASSR

Calciomercato Roma, RETROSCENA CLAMOROSO di mercato: l’AL-NASSR voleva QUESTO GIOCATORE davvero a tutti i costi

Retroscena clamoroso di mercato. Come riportato da Tuttosport, l’Al-Nassr di Cristiano Ronaldo avrebbe contattato il capitano della Roma Lorenzo Pellegrini.

Il calciatore attualmente impegnato agli europei, però, ha gentilmente declinato la proposta arrivata nei giorni scorsi. Non tutti i giocatori, dunque, sono attratti dal progetto arabo.

Baggio rompe il silenzio dopo l’AGGRESSIONE: «Ringraziamo tutti per il GRANDE AFFETTO, in quelle circostanze…»

Roberto Baggio è stato vittima di un episodio surreale. La leggenda del nostro calcio, infatti, è stato ferito e rinchiuso con i suoi familiari da dei malviventi nella notte di Spagna-Italia. Tramite il suo manager Vittorio Petrone ha rotto il silenzio ad ANSA.

BAGGIO – «Innanzitutto desideriamo, io e la mia famiglia, ringraziare tutti per il grande affetto ricevuto. In simili circostanze può accadere di tutto e per fortuna la violenza subita ha portato solo a qualche punto di sutura, lividi e molto spavento. Ora rimane solo la paura».

Germania, boom di vendite per la maglia rosa: la risposta della maggioranza silenziosa contro la crescita dell’estrema destra

Germania, la seconda maglia rosa diventa un simbolo contro la crescita dei partiti di estrema destra ed è la più venduta di sempre

La maglia rosa della Germania ha avuto in queste settimane un boom di vendite e ora è esaurita, diventando la seconda maglia più venduta di una nazionale di sempre. Come riportato da La Stampa, la divisa da trasferta è diventata in breve tempo un oggetto di culto per molti tedeschi, che la indossano non solo in occasione delle partite, ma anche nella vita di tutti i giorni.

Ideata da Adidas per gli Europei come simbolo di integrazione e inclusione, ha ricevuto molte critiche alla sua presentazione, in particolare dalle frange più conservative dell’estrema destra, che si sono sentite “derubate” della propria nazionale. Polemica che fa il paio con il sondaggio della ARD, la tv di stato tedesca, che si chiedeva se nella nazionale tedesca ci fossero troppi pochi bianchi, un sondaggio bollato in fretta come razzista dal ct Nagelsmann e dalla bandiera della nazionale Muller.

La maglia, dopo una campagna mirata e preventiva di Adidas è diventata un simbolo, dopo la recente crescita dell’estrema destra alle ultime elezioni europee, di una maggioranza silenziosa, ma numerosa, che vuole dimostrare che il paese vuole respingere i rigurgiti di neonazismo.

Calciomercato VENEZIA: tutti i nomi che si porta DI FRANCESCO. Due arrivi dal FROSINONE, tanti dal SASSUOLO

Venezia, i primi nomi del calciomercato dopo l’arrivo di Di Francesco: il tecnico può portarsi due nomi dal Frosinone

Il Venezia sta affinando il suo organico, dopo avere definito il cambio di allenatore. Via Vanoli, dentro Di Francesco. Con il nuovo tecnico ecco chi saranno i nomi che arriveranno, secondo La Gazzetta dello Sport:

«Sul fronte arrivi, il nome di Di Francesco ha portato con sé quello di alcuni suoi ex come il capitano del Frosinone Luca Mazzitelli e l’attaccante Walid Cheddira. Per l’attacco sondati anche Federico Bonazzoli e Armand Laurienté, dal Sassuolo pure il difensore e capitano Gian Marco Ferrari (c’è pure il Palermo) e Kristian Thorstvedt»

Emerson Royal Milan, Filippo Galli: «Come Theo Hernandez, può essere un COLPO a basso costo. Squadra troppo offensiva? No, io penso QUESTO»

Milan, le parole di Filippo Galli, sul possibile arrivo di Emerson Royal dal Tottenham: «Può essere un buon colpo a basso costo»

Filippo Galli, ex difensore del Milan, giudica così le prospettive del possibile acquisto di Emerson Royal da parte del club. Ecco le sue parole su La Gazzetta dello Sport.

UN MILAN TROPPO OFFENSIVO – «Sarebbe un Milan offensivo, sì, ma Emerson non è solo spinta. Al Tottenham si è spesso sacrificato in fase difensiva, con risultati discreti».

COSTA 20 MILIONI COME THEO NEL 2019 – «Quello fu un colpo, anche perché Theo aveva 21 anni. Per Royal il Milan farebbe un investimento in linea con quelli della scorsa stagione. Come Theo 5 anni fa, però, anche il brasiliano sembra convinto del progetto: aspetto fondamentale, Fonseca ha bisogno di gente pronta a sposare la causa».

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Zola: «MUSIALA ha personalità, è FANTASTICO nell’uno contro uno. E so benissimo a CHI SOMIGLIA…»

Le parole di Gianfranco Zola su Musiala, stella della Germania e che aveva allenato nelle giovanili del Chelsea

Gianfranco Zola ha allenato Musiala quando il ragazzino era al Chelsea. Oggi, su La Gazzetta dello Sport, lo inquadra tecnicamente e tatticamente.

UN GRANDISSIMO – «Mi pare davvero formidabile e lo sta dimostrando, assieme a tutta la Germania. Lo considero un ragazzo funambolico, di quelli che se ti puntano nell’uno contro uno, beh, difficilmente ne esci vincitore. Ma non ha solamente questa qualità o caratteristica. Mi pare abbia pure personalità».

IN COSA RICORDA ZOLA – «L’uno contro uno appunto: la ricerca del duello, della sfida all’avversario. Ma lui è un giocatore che sta più sull’esterno, mentre io sull’esterno del campo non amavo stare, preferivo poter vedere la porta, giostrare nella zona più interna. Insomma, io ero più punta».

LA POSIZIONE MIGLIORE – «Quel ruolo da esterno lo sa interpretare molto bene. Riceve palla guardando in avanti, poi prende velocità e da lì parte col suo repertorio. Ed è devastante. Un giocatore così, però, starebbe bene anche se dovessi metterlo più dentro al campo, un po’ più centrale insomma. Ha qualità tali che riuscirebbe a distinguersi in almeno due zone distinte del campo».

Slovenia Serbia, come hanno giocato gli “ITALIANI”? JOVIC eroe, VLAHOVIC così così, nessuno è INSUFFICIENTE

Slovenia-Serbia, le pagelle dei calciatori serbi protagonisti anche in Serie A: Jovic il migliore, nessuno sotto il 6

Un pareggio all’ultimo respiro, che consente alla Serbia piena di giocatori italiani di restare in vita. Ecco i giudizi de La Gazzetta dello Sport relativi agli uomini che militano in Serie A.

JOVIC – voto 7: «Entra al posto di Vlahovic e salva la Serbia con un colpo di testa in anticipo. Per il milanista ottimo impatto sul match».

ILIC – voto 6,5: «Un cross per Vlahovic e l’assist per il pareggio».

MILENKOVIC – voto 6: «Buone chiusure, è il più attento dei tre dietro».

SAMARDZIC – voto 6: «Entra nei minuti finali e prova a calciare in porta».

VLAHOVIC – voto 6: «Crea due pericoli ma non lascia il segno. Out troppo presto».

Danimarca Inghilterra, i vero LEONI sono due CENTROCAMPISTI danesi. E se fossero loro buone idee per il mercato?

Danimarca Inghilterra, Hojbjerg e Hjulmand i migliori in campo nel pareggio contro gli inglesi: due prestazioni da 7 in pagella

Danimarca-Inghilterra è finita 1-1 e ad emergere sono stati due centrocampisti che in Italia abbiamo osservato a lungo. Il primo, Hojbjerg, premiato dall’Uefa come Man of the Match, è stato piu volte accostato a club italiani. Il secondo, Hjulmand, autore del gol del pareggio, in A ci ha giocato, regalando tutto il suo valore al Lecce, diventando anche la cessione più ricca della storia club salentino. Sono gli unici 7 in pagella de La Gazzetta dello Sport tra tutti gli attori in campo.

HOJBJERG – «È il leone che guida i danesi, quello che domina in mezzo schiacciando i rivali e facendo crescere i suoi. Fantastico».

HJULMAND – «L’altro leone in mezzo al campo con Hojbjerg. Il gol da 28 metri, il più distante dell’Europeo tra i tiri da fuori, è una perla».

Spagna-Italia, le prime pagine dei quotidiani spagnoli

Le prime pagine dei quotidiani sportivi in Spagna dopo la vittoria delle Furie Rosse contro l’Italia: grande entusiasmo

Mentre sulle prime pagine dei giornali italiani la sconfitta dell’Italia è stata accolta con grande pessimismo, in Spagna i quotidiani sportivi si lasciano travolgere dall’entusiasmo: la nazionale di De La Fuente è già agli ottavi di Euro 2024, da prima del girone e mettendo in mostra un calcio di grande efficacia. Di seguito le prime pagine di Marca, Sport, As e Mundo Deportivo.

Inter, c’è un caso Frattesi? Il calciatore vuole più minutaggio: cosa succede?

Inter, c’è il rischio che scoppi un caso Frattesi? Il calciatore deluso dallo scarso minutaggio, il suo agente in sede

In casa Inter rischia di scoppiare un caso Frattesi. Il centrocampista vorrebbe giocare di più: è stato una richiesta esplicita fatta nell’incontro andato in scena ieri nella sede nerazzurra con il suo agente, Giuseppe Riso. A spiegarlo è il Corriere dello Sport.

I DETTAGLI – «Nonostante sia sempre rimasto nei ranghi, evitando qualsiasi tipo di lamentela, moltiplicando semmai gli sforzi in campo, tanto da risultare comunque decisivo per lo scudetto, stando a quanto “trasmesso” da Riso, Frattesi, qualche pensiero per la prossima stagione, lo ha già fatto. Ed è emerso, così, il suo timore di andare incontro ad un’altra annata da semplice rincalzo e non da effettivo protagonista, quindi senza un cambiamento del suo status. Peraltro, lo scenario a centrocampo è già cambiato. Perché con l’arrivo di Zielinski, anche Mkhitaryan ora ha una diretta alternativa, come non erano invece Klaassen e Sensi. Significa che Frattesi, in prospettiva, sarà solo e soltanto l’alter ego di Barella. E, alla luce delle abitudini di Inzaghi, che ritiene il giocatore sardo una pedina imprescindibile o quasi per il suo impianto di gioco, lo spazio per giocare rischia di essere ancora ridotto».

RISCHIO CESSIONE? – «Significa che Frattesi potrebbe clamorosamente fare le valigie? Non siamo ancora a questo punto. E, peraltro, Riso non ha in mano off erte. Il sospetto, però, è che se il problema non dovesse essere affrontato in maniera concreta, allora qualche movimento potrebbe scattare. È solo scattato l’allarme. Da capire, allora, se e come possa rientrare».

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Pioli, la maxi offerta dell’Al-Ittihad lo tenta: è pronto a dire sì

Pioli pronto ad accettare l’Arabia Saudita? L’Al-Itthiad pronto ad offrirgli un biennale ed un contratto a otto cifre

Come riferito da Nicolò Schira, Stefano Pioli, che a fine maggio ha lasciato il Milan dopo quasi 5 anni e uno scudetto vinto, quello del 2022, potrebbe lasciare la Serie A e ripartire dall’Arabia Saudita.

Trovano conferma infatti le indiscrezioni circolate nella giornata di ieri con Pioli che ha ricevuto nelle ultime ore una ricchissima offerta da parte dell’Al Ittihad, squadra nella quale milita anche Benzema, che ha messo sul piatto un contratto fino al 2026 con opzione per il 2027 e un ingaggio a due cifre. Valutazioni in corso ma Pioli sarebbe molto tentato di accettare.

E adesso, SPALLETTI? L’attacco dell’Italia è INSESISTENTE, ieri ha prodotto NUMERI bassissimi. Cambi in vista o si continua con gli stessi interpreti?

Ieri sera prova da bocciare dell’attacco dell’Italia contro la Spagna: dopo due partite le punte sono senza gol e Spalletti medita

Spagna-Italia ha visto il nostro attacco non riuscire a produrre neanche una vera occasione in 90 minuti. E dopo i 180, per la verità, neanche un gol, visto che le reti della gara precedente le hanno siglate un difensore e un centrocampista. Una situazione che porta Filippo Maria Ricci a proporre quest’analisi su La Gazzetta dello Sport in relazione al nostro immediato futuro:

«Certo è che qualcosa bisognare fare, provare, pensare. Perché ieri è andato tutto storto. La manovra offensiva pianificata da Spalletti si è arenata senza nemmeno partire. Nacho e Le Normand, come Carvajal e Cucurella sulle fasce e Rodri e Fabian in mezzo hanno seccato completamente i rifornimenti per le nostre punte, isolate, frustrate, controllate. Nessun pallone giocabile, e infatti il primo tiro, di Chiesa, è arrivato nel recupero del primo tempo. E il secondo, la punizione alta di Pellegrini, quasi a fine gara. Il primo angolo addirittura all’85’. Dati che parlano da soli, che non hanno bisogno di commenti ma si di analisi, perché con la Croazia servirà una reazione importante. Vedremo cosa deciderà Spalletti».

Perù-Cile: dove vederla in tv, orario e probabili formazioni

Al AT&T Stadium l’incontro della Copa America Perù-Cile: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al AT&T Stadium di Dallas va in scena la partita della Copa America Perù-Cile, primo turno del girone A. Andiamo a scoprire le ultime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Perù (3-5-2): Gallese; Araujo, Zambrano, Abram; Advincula, Sergio Peña, Cartagena, Quispe, Marcos Lopez; Lapadula, Edison Flores. Ct: Fossati.

Cile (4-2-3-1): Bravo; Isla, Catalan, Lichnovsky, Suazo; Marcelino Núñez, Pulgar; Davila, Sanchez, Valdes; Vargas. Ct: Gareca.

Orario e dove vederla in tv

Perù-Cile si gioca alle ore 2 di sabato 22 giugno. Verrà trasmessa in diretta tv in chiaro su SportItalia e su Mola Tv. Per vedere la partita in streaming sarà disponibile sull’app ed il sito di SportItalia per tutti e su Mola Tv per gli abbonati.

Spagna Italia: tanti bocciati ma l’unico da 4 all’UNANIMITA’ è LUI, il peggiore di tutti. Sarà ancora titolare?

Nell’Italia di ieri si salva solo Donnarumma: tanti i bocciati, ma Di Lorenzo nelle pagelle è il peggiore in campo

É stata un’autentica sofferenza, culminata con una sconfitta di misura e per di più per un autogol, quando avrebbe potuto essere una disfatta se non ci fosse stato un monumentale Donnarumma. Tantissimi i bocciati, ovviamente, tra gli azzurri di Spagna-Italia. Ma solo uno si prende il 4 all’unanimità, il che lo rende indubitabilmente il peggiore della serata: Giovanni Di Lorenzo. Ecco le motivazioni.

CORRIERE DELLO SPORT – «Nico Williams va via con la moto che è una bellezza. Non è serata».

LA GAZZETTA DELLO SPORT – «Una tortura fin dal primo minuto contro lo scatenato Williams. Va tanto in confusione che comincia a sbagliare gli appoggi da un metro. Andava cambiato».

CORRIERE DELLA SERA – «Dopo un’eternità, ritorna a galla vincendo un duello con Morata. Il resto è un’apnea sfiancante, anche perché Chiesa non gli porta mai un po’ di ossigeno».

VOTI Spagna Italia: YAMAL SI o NO? Giudizi contrastanti sul fenomeno di 16 anni, c’è chi non lo ha visto in campo…

I giudizi contrastanti nelle pagelle di Yamal: per alcuni ampiamente promosso, per la Gazzetta insufficiente

Yamal sì o no? Giudizi profondamente diversi prendendo due quotidiani diversi come il Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport, che pure sono invece d’accordo – con l’Uefa – che il migliore di Spagna-Italia è il compagno della fascia opposta, l’imprendibile Nico Williams. Ecco i voti sul ragazzo di 16 anni.

CORRIERE DELLA SERA – voto 6,5: «Per Sua Sfacciataggine la campanella suona dopo ben 24′, quando esce dall’ombra dribblandone tre in un colpo solo. Poi sfiora il gol, dando l’impressione di aver schiacciato poco sull’acceleratore».

LA GAZZETTA DELLO SPORT – voto 5: «E se in campo ci fosse stato Yamal? Età non fa rima con continuità e quindi resta in mezzo al guado, concedendoci uno spicchio di sopravvivenza in più».

Copa America, buona la prima per l’Argentina, contro il Canada a segno Martinez – VIDEO

L’Argentina debutta in Copa America battendo il Canada: 2-0 nella notte per l’albiceleste con i gol di Alvarez e Lautaro Martinez

Inizia con il piede giusto la Copa America dell’Argentina, che alla prima prima partita batte il Canada per 2-0. Ad Atlanta l’albiceleste trova la vittoria nella ripresa con i gol di Julian Alvarez e l’interista Lautato Martinez.

Apre la gara al 49′ l’attaccante del Manchester City – premiato poi come MVP – con un tap in dopo l’ottimo filtrante di Messi per Mac Allister e poi nel finale il raddoppio di Lautaro, sempre su un’altra invenzione di Messi che lo serve in verticale.

Notte di paura per Roberto Baggio: picchiato e rapinato in casa, punti di sutura sulla fronte

Notte di paura per Roberto Baggio: l’ex numero 10 della nazionale vittima di una rapina e aggressione nella sua casa durante la partita

Brutta disavventura nella notte per Roberto Baggio. Come riportato dal Corriere Veneto, il divin codino è stato vittima di una rapina e aggressione nella sua casa di Altavilla Vicentina.

Mentre stava guardando la partita dell’Italia all’Europeo con la famiglia, 5 uomini armati sono entrati in casa sua. Baggio nel tentativo di confrontarsi con uno dei rapinatori ha subito un colpo con il calcio della pistola che gli ha provocato una profonda ferita alla testa, in seguito lui e i suoi famigliari sono stati rinchiusi in una stanza, mentre i ladri facevano man bassa.

Nasce Michel Platini, Le Roi di Francia e Juventus – 21 giugno 1955 – VIDEO

Il 21 giugno 1955 nasce Michel Platini, uno dei centrocampisti più forti della storia del calcio, che ha scritto la storia con le maglia di Juventus e Francia

Quando arrivi a ricoprire una carica come quella di Presidente della Uefa qualcosa di speciale dentro devi averlo per forza. E quanto fosse speciale, Michel Platini lo ha dimostrato ampiamente nel corso della sua carriera prima sul campo e poi dietro la scrivania. Il ragazzo nasce il 21 giugno 1955 a Joeuf nella zona orientale della Francia. Cresce e si forma calcisticamente nel Nancy, dove fa anche il suo esordio in  Ligue 1 e vince anche una Coppa di Francia da capitano. Successivamente passa al Saint Etienne e con i verdi vine un campionato. Dopo i grandi successi in patria viene acquistato dalla Juventus nel 1982. L’esordio non è dei più facili, tuttavia dopo un inizio in sordina fa vedere a tutti di che pasta è fatto conquistando il titolo di capocannoniere  con 16 gol. Il meglio però Platini deve ancora farlo vedere.

Negli anni successivi infatti cresce esponenzialmente trascinando la Juve ad una serie incredibile di vittorie, tra cui anche la tristemente nota Coppa dei Campioni del 1985, conclusa con la tragica finale dell’Heysel contro il Liverpool decisa proprio da un suo gol su calcio di rigore. Con i bianconeri vince anche tre Palloni d’Oro consecutivi, dall’83 all’85. Parallelamente alla carriera con il club porta avanti anche quella con la Nazionale. Il rapporto con la selezione della Francia è controverso, prima viene accusato del flop di Argentina ’78, poi si fa perdonare trascinando la squadra alla vittoria dell’Europeo del 1984, di cui è anche capocannoniere. Si ritira dal calcio giocato nel 1987 all’età di 32 anni.

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