Pagina 1754 – Calcio News 24

Euro 2024, POLEMICA tra BARCELLONA e KOEMAN. Il club non accetta le critiche del Ct dell’Olanda su DE JONG. E ricorda quel che fece lui da allenatore blaugrana…

Tutto sulla polemica scoppiata tra il ct dell’Olanda Ronald Koeman ed il Barcellona dopo l’infortunio di De Jong

Secondo AS, il Barcellona non ha per niente gradito le critiche ricevute dal Commissario Tecnico dell’Olanda Ronald Koeman riguardanti la gestione da parte del club dell’infortunio di Frankie de Jong, il cui rientro è stato forzato, finendo per impedirgli la partecipazione all’Europeo.

Il quotidiano ricorda il recente passato di Koeman come allenatore blaugrana e che nella sua gestione ci sono stati diversi episodi non dissimili. In particolare quello di Pedri, che nella sua prima stagione – 2020-21 – arrivò a giocare quasi 70 partite tra Barcellona e Spagna.

Europei 2020: 5 motivi per ricordare l’edizione vinta dall’ITALIA

Tutto sull’ultima edizione degli Europei, che ha visto il trionfo dell’Italia di Roberto Mancini a Wembley

La sedicesima edizione del campionato europeo viene vinta dall’Italia che batte in finale l’Inghilterra ai rigori 3-2, dopo che i 120 minuti sono terminati sull’1-1. Ecco 5 motivi per ricordare cos’è successo.

1) La vigilia. Previsione tratta da SportWeek nel numero di presentazione dell’Europeo, che per i noti motivi di pandemia è stato differito all’anno successivo. Giudizio sull’Italia, che arriva mortificata dalla mancata partecipazione al Mondiale (e non sa che cosa l’aspetta…), però rinvigorita nel morale dall’ottimo cammino nelle qualificazioni sotto la nuove gestione: «Con questa squadra Mancini fa sognare. Se anche Mancini dice che l’Italia parte per vincere, chi siamo noi per contraddirlo? Può sembrare un delirio di onnipotenza, ma neanche sarebbe giusto nascondersi». Aveva ragione lui, il Mancio.
2) Italia ’90. 7-0: è la somma dei risultati dell’Italia nelle 3 gare del girone. Essendo un’edizione liquida, sparsa in tanti Paesi, il primo spezzone si gioca tutto a Roma e ai meno giovani sembra di tornare a 30 anni prima, al Mondiale organizzato in casa. Sarà che c’è una gran voglia d’uscire dopo tanto stare in casa; sarà che quel che appare è un bel vedere, gli azzurri vincono e convincono. 3-0 a Turchia e Svizzera, 1-0 al Galles, ci si conquista il diritto di sognare. Che non è poco, anche se a guardare il tabellone c’è da tenere gli occhi aperti.
3) Sliding doors. Si sa, nei grandi tornei sono anche gli episodi a fare la differenza. Al di là del fatto che l’Italia, per arrivare in finale, i suoi meriti se li prende tutti, dando spesso la dimostrazione di riuscire ad andare oltre i limiti. Ma ha ragione Giorgio Chiellini a ricordare come agli ottavi, nel soffertissimo 2-1 ai supplementari strappato con l’Austria, determinante sia stato un particolare anatomico: «Se il naso di Arnautovic non fosse stato in fuorigioco, la nostra impresa forse non ci sarebbe stata…». Il riferimento è a un gol avversario annullato per un nonnulla, mentre nella gara successiva – la ben più temuta sfida col Belgio – di episodi così decisivi non ce ne sono. L’Italia sfodera una prestazione di tutto rispetto e l’uno-due di Barella e Insigne è troppo splendente per non accompagnarsi a una vittoria. Dopo un supplementare e un successo nei 90 minuti, arriva la vittoria ai rigori con la Spagna. Loro sono un po’ i soliti, tanto possesso e palleggio superiore, ma a conti fatti l’Italia regge il confronto. E se Dani Olmo e Morata sbagliano, a differenza nostra dove solo Locatelli fa male dal dischetto, vuol dire che stavolta può essere realmente l’anno buono per riconnetterci al lontano 1968.
4) Lo spreco. Tutti d’accordo, a fine Europeo, nel considerare la Francia come la squadra bella fino al narcisismo, capace di buttarsi via per troppa bellezza. Succede agli ottavi con la Svizzera, in una gara che a nove minuti dal termine è saldamente incanalata su un 3-1 del quale si sarebbe scritto ogni bene per come i ragazzi di Deschamps l’avevano dominata. Due gol rossocrociati e poi i rigori capovolgono lo specchio, lo deformano, regalano una di quelle immagini impensabili che rendono il calcio una meraviglia, almeno per chi vince e per chi è neutrale.
5) Wembley. Ci sono troppe cose, e sono ancora così forti nel cuore di ognuno, che parlare o scrivere della finale tra Italia e Inghilterra è ancora emozionante. A partire da quell’abbraccio tra Gianluca Vialli e Roberto Mancini, che strappa il cuore e si impone come il momento da brividi di un’impresa che è umana, oltre che sportiva. A Wembley avevano sognato di vincere un’incredibile Coppa dei Campioni con la Sampdoria, a Wembley riescono a vincere fuori casa un Europeo indimenticabile. Il resto è un elenco: Bonucci, Donnarumma, la pasta, Football, Home, eccetera, ognuno può metterci qualcosa di suo.

Calciomercato Bologna, PRIMA offerta per Gosens: la RISPOSTA dell’Union Berlino è CHIARA

Le ultime sull’interesse del Bologna nel riportare in Italia Robin Gosens, esterno di proprietà dell’Union Berlino

Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio di Sky Sport, l’Union Berlino avrebbe rifiutato la prima offerta del Bologna per riportare in Italia Robin Gosens. Il club rossoblù aveva proposto un prestito con diritto di riscatto, la formula non ha convinto i tedeschi.

Da lunedì le parti si raggiorneranno, con il Bologna che resta molto forte sull’esterno ex Atalanta e Inter. Dal lato suo, Gosens ha dato piena disponibilità al ritorno in Serie A dopo una stagione in Bundesliga.

FANTACALCIO – Il Gran Galà del fantacalcio di CN24

La Serie A è terminata. Il fantacalcio pure, grazie al cielo. Ora è tempo di premiazioni!

CATEGORIA “Giochi di parole”

Premio “Carnesecchi Colpani e contorno a scelta”
Fagioli

Premio “Sulemana! Siete in Aresti!”
Banda

Premio “Buongiorno, Adopo.”
Thiaw

Premio “Gatti troppo Baldanzi?”
Castrovilli

Premio “Lipani e Lipesci”
Jesus

Calciomercato: tutte le occasioni per acquistare a ZERO EURO. Sono tanti i giocatori svincolati in SERIE A, ecco L’ELENCO e le probabili DESTINAZIONI

Tutto sui calciatori di Serie A liberi a parametro zero che potrebbero diventare delle grandi occasioni sul mercato

Chi sono i giocatori che si svincolano in Serie A a giugno? E quali squadre sono interessate? Ecco i nomi che propone oggi La Gazzetta dello Sport.

OCHOA – Probabile che chiuda la sua carriera in patria, in Messico.
CONSIGLI – Potrebbe restare al Sassuolo in Serie B.
RUI PATRICIO – Si vorrebbe rilanciare in Italia.
SPINAZZOLA – Sta aspettando di capire se la Roma vuole rinnovare.
ALEX SANDRO – Tornerà in Brasile.
KJAER – A fine Europeo il danese prenderà una decisione.
FERRARI – Il centrale non scenderà in B, due neopromosse sono interessate a lui: Parma e Como.
BONAVENTURA – Non si sa ancora cosa farà la Fiorentina.
CASTROVILLI – Identica situazione del compagno di club.
DUNCAN – É sicuro che non eserciterà l’opzione del rinnovo.
SENSI – Piace al Como.
SANCHEZ – Anche lui è nell’orbita lariana.
PEREYRA – Più che probabile il ritorno in Argentina.
NIANG – Ha salvato l’Empoli, ma non resterà di sicuro.
DEFREL – Dovrebbe accasarsi a Palermo.

Torino, Okoye per il dopo Milinkovic? La posizione dell’Inter e da cosa dipende l’obiettivo granata

Il Torino monitora il portiere dell’Udinese Maduka Okoye, l’interesse dell’Inter e due snodi per la trattativa del possibile dopo Milinkovic

La geografia del calciomercato del Torino prende forma e (in questo momento) sembra incentrarsi nell’Italia settentrionale tra Udine, Milano e Venezia. Già perchè sull’asse tra la città friulana, quella lombarda e il capoluogo Veneto il ds Davide Vagnati sta intrecciando le proprie trattative per costruire il Toro che verrà. Quello targato stagione 2024-2025.

Iniziando dal primo centro abitato menzionato, come riporta Sky Sport il Torino avrebbe inquadrato nel proprio mirino il portiere dell’Udinese Maduka Okoye. Parliamo della retroguardia tedesca naturalizzata nigeriana, autore di una seconda metà di stagione a dir poco sorprendente in bianconero. Le sue parate (oltre ad aver in parte regalato la salvezza alla squadra di Cannavaro) hanno attirato le attenzioni della Serie A in toto e non solo.

Non c’è da stupirsi dunque che anche sulla scrivania dello stesso Vagnati sia carambolato il profilo del promettente classe ‘99. Quel che è certo però, è che – almeno in casa Torino – l’eventuale approdo di Okoye dipenderà dal futuro dell’attuale portiere granata: Vanja Milinković-Savić. Sul serbo (due anni di contratto per lui ancora) da mesi aleggiano voci di un possibile interesse in Arabia, sponda Al-Hilal, casa per altro del fratello Sergej. Eppure, ad oggi l’addio del numero 32 (medioriente o no che sia) è cosa tutt’altra che scontata.

Da non sottovalutare poi le mire espansionistiche dell’Inter. I nerazzurri hanno tempo fino al 14 giugno per il riscatto di Emil Audero e, salvo colpi di scena, non eserciteranno questa opzione. Di conseguenza Marotta e staff sono alla ricerca di un vice-Sommer con (guarda a caso) il nome di Okoye come possibile pretendente. Anche in questo caso però, il condizionale è d’obbligo. Ricordando che seppur in una piazza di maggior blasone, all’Inter il portiere ricoprirebbe il ruolo di “secondo” per l’appunto. Mentre in granata – alle condizioni prima spiegate – la porta sarebbe tutta sua.

In ultima analisi, spostando questa volta l’orizzonte verso la laguna Veneta, è opportuno rimarcare che ad oggi il primo e più urgente proposito del Torino rimane la scelta del nuovo allenatore. Solo dopo aver ufficializzato Paolo Vanoli (sarà l’ex Venezia a raccogliere il testimone di Juric) i sabaudi potranno effettivamente intavolare il mercato estivo. E chissà che il tecnico di Varese (ironia del destino ex collaboratore di Antonio Conte all’Inter) non decida cerchiare con la matita rossa proprio il nome di Okoye. Meneghini e Udinese sono avvisati.

Borussia Dortmud, Terzic in LACRIME: «Addio DOLOROSO, ma dopo 10 anni sento QUESTO»

Le parole di Edin Terzic sulla sua scelta di dimettersi come allenatore del Borussia Dortmud. Tutti i dettagli

Tramite il comunicato ufficiale pubblicato dal Borussia Dortmund sul proprio sito, Edin Terzic ha spiegato le sue dimissioni.

PAROLE – «È incredibilmente doloroso per me dirlo a tutti i tifosi gialloneri, ma oggi mi separo dal Borussia Dortmund. È stato un grande onore vincere la Coppa DFB con il BVB e portare questo fantastico club alla finale di Champions League. Dopo la partita di Wembley ho chiesto un incontro con i dirigenti del club, perché dopo dieci anni al BVB, di cui cinque nello staff tecnico e due e mezzo come capo allenatore, sento che la nuova era del club dovrebbe iniziare con un uomo nuovo sulla linea laterale. Tutti quelli che mi sono vicini sanno che per me è stata una decisione molto difficile da prendere nelle ultime settimane, ma dopo intense discussioni la mia sensazione fondamentale non è cambiata. Auguro il meglio al Borussia Dortmund e questo non è un addio, ci vediamo presto. Ciao BVB!».

Italia, Scamacca: «Sogno di VINCERE anche l’Europeo. Parole Spalletti? Mi ha mandato dallo PSICOLOGO»

Le parole di Gianluca Scamacca, attaccante della Nazionale, sul possibile cammino dell’Italia agli Europei. I dettagli

Gianluca Scamacca ha parlato in conferenza stampa a pochi giorni dall’inizio degli Europei con l’Italia.

SPALLETTI – «Mancanza di cattiveria? Lo sento spesso, io cerco solo di essere utile alla squadra. La cosa più importante è vincere. Spalletti ha fatto bene a non portarmi negli Stati Uniti, non meritavo quella chiamata. Non essere convocato in America è servito: mi ha mandato dallo psicologo. Totti mi ha detto che dal vivo sono ancora più grande».

EUROPEI – «L’esordio con l’Albania lo immagino vincente, spero di partire con una vittoria. Io sono uno dei centravanti, sono contento di essere qui ed essere parte del gruppo per vivere questa esperienza».

MOMENTO DI FORMA – «Siamo un gruppo giovane, è iniziato un nuovo ciclo e c’è voluto un po’ di tempo per tirare fuori la nostra forza. Siamo pronti e la nostra forza verrà fuori in questo Europeo. Io sto bene, spero di aiutare al meglio la squadra e di arrivare il più lontano possibile».

FUTURO De Zerbi, ad un PASSO dal ritorno in panchina: la scelta sulla nuova SQUADRA

Le ultime sul futuro di Roberto De Zerbi in panchina dopo le dimissioni dal Brighton in Premier League. I dettagli

Clamorosa novità improvvisa sul futuro di Roberto De Zerbi. Secondo quanto riportato da SportItalia, l’allenatore sarebbe infatti ad un passo dalla panchina dell’Olympique Marsiglia.

Nelle ultime ore il club francese ha accelerato, riuscendo a convincere l’ex Brighton. De Zerbi vede infatti l’esperienza in Ligue 1 come un ulteriore passo in avanti per la sua carriera. Nelle prossime ore potrebbe già esserci la chiusura della trattativa.

Borussia Dortmund, UFFICIALE l’addio di Terzic: il COMUNICATO

Il comunicato ufficiale del Borussia Dortmund sull’addio di Edin Terzic come allenatore della squadra giallonera

Di seguito il comunicato ufficiale del Borussia Dortmund sulle dimissioni presentate da Edin Terzic.

COMUNICATO – «Il Borussia Dortmund e l’allenatore Edin Terzic prendono strade diverse. Il 41enne, che ha vinto la Coppa DFB con il BVB nel 2021, è arrivato secondo in campionato nel 2023 e ha raggiunto la finale di Champions League nel 2024, ha chiesto al BVB di risolvere immediatamente il suo contratto. Il Borussia Dortmund ha ottemperato alla richiesta di una riunione congiunta».

De Zerbi sul futuro: «Mi piacerebbe provare QUESTA avventura. Europeo Italia? Sono convinto di UNA cosa»

Le parole di Roberto De Zerbi, ex allenatore del Brighton, sul suo futuro dopo l’addio al club inglese. I dettagli

Roberto De Zerbi ha parlato a Italpress del suo futuro dopo l’addio alla Premier League.

FUTURO – «Mi piace allenare, poi dove farlo si vedrà. Sono stato bene in Inghilterra, vediamo. L’importante non è dove allenerò, ma è come andare, come stare in quel posto. Sono sempre stato abituato a scegliere con lucidità e senza farmi prendere dall’ansia di dover per forza allenare. Mi piacerebbe andare in un altro paese dove non sono stato, cercare di imprimere lo stesso gioco in posti diversi. Credo che gli allenatori italiani siano i migliori, sempre all’avanguardia, come comprensione del gioco pochi ci battono. L’ambiente fuori cambia, da noi il risultato sposta tutto, all’estero si vive diversamente. Ho giocato sui campi anche in C, gli allenatori possono essere determinanti nel darti disciplina, organizzazione e fiducia, ma non vincono le partite. Alla fine vince chi ha la rosa più forte nel complesso. Spalletti a Napoli ha fatto un miracolo. Gasperini ha cambiato la serie A non da oggi, da tanti anni».

EUROPEI – «Facciamo tutti il tifo per Spalletti e per i giocatori, sarà difficile, ma in quelle competizioni l’Italia si esalta. La Nazionale ha tanti buonissimi giocatori, ma non ha una stella come Baggio, Totti o Del Piero di alcuni anni fa. Manca il giocatore con quel fascino, il gap lo può colmare solo Spalletti. Non é questione di età o nazionalità, ma di valore del giocatore che, in quegli anni, probabilmente era a un livello diverso. Credo nei giovani, ma se sono forti e meritano di giocare, in campo conta la personalità. Forse in Italia mancano settori giovanili adeguati, perché si cerca sempre di risparmiare e si vuole tutto subito».

Bologna, Fenucci AVVISA la Juve: «Calafiori NON si muove, l’ho già detto all’agente. La nostra volontà è CHIARA»

Le parole di Claudio Fenucci, ad del Bologna, sul futuro di Riccardo Calafiori nella prossima stagione. Tutti i dettagli

Claudio Fenucci, ad del Bologna, ha parlato nella conferenza stampa di presentazione di Vincenzo Italiano al Bologna.

SCELTA ITALIANO – «Inizia la nuova stagione, abbiamo ancora negli occhi l’entusiasmo del ritorno in Champions dopo sessant’anni. Abbiamo visto la felicità dei nostri tifosi, partendo da quelli più anziani per arrivare a quelli più giovani. Ripartiamo con questo clima e questo entusiasmo, in un clima collettivo di felicità. Il nuovo punto fermo è Vincenzo Italiano che è stato sempre la nostra prima scelta dal momento in cui abbiamo dovuto pensare a un cambio di allenatore. Vincenzo è la persona più adatta per proseguire questo percorso e ovunque è stato ha ottenuto risultati importanti. Ha un curriculum di successo e propone un gioco moderno e propositivo, con possesso palla e divertimento. Vogliamo continuare a far divertire i nostri tifosi».

CALAFIORI – «Su Calafiori la volontà è di confermare gran parte della rosa di questa stagione. Vogliamo andare avanti con questo gruppo che può ancora migliorare. Preferiamo continuare con loro, al momento abbiamo già comunicato al suo agente che non abbiamo intenzione di spostare il giocatore».

ORSOLINI FUORI DALL’EUROPEO – «Orso l’ho chiamato il giorno dell’esclusione, era dispiaciuto ma ovviamente rispettiamo il lavoro di Spalletti. Gli ho detto che avrà tempo di rifarsi con il Bologna».

DEBITI CALCIO ITALIANO – «In Senato c’è stata una audizione per parlare con la commissione della situazione del calcio italiano. La Lega Calcio ha presentato un progetto di riforma che abbiamo supportato ed è molto importante che la politica ci ascolti. Il fatturato del calcio è di 4 miliardi e siamo la più grande industria delle emozioni collettive. Serve poi lavorare sulle strutture e sulle ristrutturazioni. Ci sono state centinaia di riqualificazioni in Europa con strategie simili a quella che stiamo portando avanti a Bologna. Sui bilanci ho ribadito che i controlli vanno concertati in ambito europeo e il sistema deve essere sostenibile perché in passato ci sono stati episodi di club che hanno ottenuto risultati sportivi con bilanci poi peggiorati. Serve maggior controllo».

Bologna, Italiano si presenta: «Qui per fare BENE in Champions. Futuro Zirkzee e Calafiori? La situazione è QUESTA»

Le parole di Vincenzo Italiano, nuovo allenatore allenatore del Bologna, nella conferenza stampa di presentazione. I dettagli

Vincenzo Italiano ha parlato nella conferenza stampa di presentazione come nuovo allenatore allenatore del Bologna.

NUOVA AVVENTURA – «Devo dire che sono molto emozionato perché avere questa bella opportunità di intraprendere questo cammino con dei professionisti che mi hanno voluto fortemente è bello. Ringrazio il presidente e i direttori. Ci aspetta un anno importante: dovremo confermarsi, avremo da giocare la Champions dove vogliamo ben figurare. Per il resto ho grande entusiasmo e ci sono tutti i presupposti per lavorare bene. Le figure con cui lavorerò sono persone fantastiche. Per me sarà la prima volta in Champions… e vedendo com’è cresciuto il Bologna sono curioso di ritrovare i calciatori».

OBIETTIVI – «E’ chiaro che il nostro obiettivo è quello di confermarci, facendo bene in campionato e ben figurando in Champions. Sono certo che verremo fuori da ogni partita a testa alta. Saremo pieni di impegni e di gare da preparare volta per volta».

POSSIBILI CESSIONI – «Tutti i giocatori che lo scorso anno erano partiti sotto le attese si sono rivelati all’altezza della situazione. Il Bologna ha avuto una crescita notevole e molti di questi sono arrivati anche all’Europeo. Ancora non abbiamo approfondito il futuro di alcune pedine… ci prenderemo del tempo per fare le scelte giuste e sono convinto che ci presenteremo bene».

CALAFIORI – «Non parlo del suo caso specifico… ma dico che nel calcio si può sempre cambiare idea e decidere altro: appena avrò a disposizione tutti i ragazzi parlerò con loro. Aspettiamo luglio per avere tutti i ragazzi a disposizione, poi ovviamente un allenatore deve sentire e ascoltare tutti. Sentirò quelle che sono le esigenze e mi è già successo che qualche giocatore cambiasse la sua idea. Vedremo».

Calciomercato Inter, Marotta HA SCELTO il sacrificato per finanziare il mercato: ecco IL NOME

Calciomercato Inter, Marotta HA SCELTO il sacrificato per finanziare il mercato: ecco IL NOME più probabile

L’Inter sta già programmando la prossima stagione. Oltre ai rinnovi di Barella, Inzaghi e Lautaro (solo il primo già ufficiale), il club sta lavorando sul mercato.

Come riportato da La Gazzetta dello Sport, il nome più indiziato a lasciare i nerazzurri, è quello di Valentin Carboni. Marotta, comunque, lo valuta non meno di 30 milioni di euro e piace molto alla Fiorentina e in Premier League.

Cagliari, Bonato: «Con Ranieri abbiamo perso un FUORICLASSE, sul NUOVO allenatore dico QUESTO…»

Le parole di Nereo Bonato, direttore sportivo del Cagliari, sulla scelta per il nuovo allenatore dei rossoblù

Nereo Bonato, direttore sportivo del Cagliari, ha parlato in conferenza stampa del futuro del club rossoblù.

RANIERI E NUOVO ALLENATORE – «Abbiamo perso un fuoriclasse, ci ha dato tantissimo. Forse anche per lui era il momento giusto per lasciare. Quando sono andato a casa sua aveva paura di sporcare il suo vivere Cagliari. Il fatto di essere tornato e di aver trovato promozione e salvezza, sapeva che era il momento giusto di andare. Le scelte sono state giuste e noi dobbiamo andare avanti. Nella programmazione futura il mister ha un ruolo centrale. Noi avevamo necessità di identificare un profilo che possa mantenere i valori umani e dare quella continuità di lavoro che valorizzi il lavoro dei giovani, la gestione dei ragazzi più esperti. Lo abbiamo identificato in candidati che abbiamo incontrato. In questo momento ne abbiamo uno ben preciso. Nell’arco di pochi giorni possiamo rendere ufficiale quello che sarà il nuovo allenatore del Cagliari»

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Milan, UFFICIALE l’arrivo di Fonseca: il COMUNICATO e la DURATA del contratto

Il comunicato ufficiale del Milan sulla nomina di Paulo Fonseca come nuovo allenatore del club rossonero. I dettagli

Di seguito il comunicato ufficiale del Milan sulla nomina di Paulo Fonseca come nuovo allenatore

COMUNICATO – «AC Milan comunica di aver affidato la conduzione tecnica della Prima Squadra maschile a Paulo Fonseca. Nato a Nampula (Mozambico) il 5 marzo 1973, Paulo Fonseca inizia la propria carriera da allenatore nel 2005, partendo dalle giovanili dell’Estrela Amadora e proseguendo poi, tra i professionisti, nelle serie minori portoghesi. Nel 2012 debutta nel massimo campionato con il Paços de Ferreira, club con cui raggiunge l’accesso ai play-off di Champions League. Nel 2013 il passaggio al Porto, con cui arriva a vincere la Supercoppa di Portogallo, il suo primo trofeo da allenatore. Dopo una parentesi al Braga, con cui si aggiudica la Coppa di Portogallo, allena per tre stagioni lo Shakhtar Donetsk, con cui conquista sette trofei e colleziona 103 vittorie in 139 partite. Nel 2019 il debutto nel campionato italiano con l’AS Roma, squadra con cui raggiunge la Semifinale di Europa League nel 2021. Allenatore del LOSC Lille dall’estate 2022, Fonseca termina la sua avventura in Francia dopo due stagioni in cui contribuisce a portare il club ad altrettante qualificazioni europee.Il tecnico portoghese si unisce ora al Milan con un contratto triennale. Il Club rivolge a Paulo e ai suoi collaboratori un caloroso benvenuto».

Milan, Ibrahimovic ANNUNCIA: «Fonseca è il NUOVO allenatore, qui per un progetto VINCENTE. Vi SPIEGO la scelta…»

La prima conferenza stampa di Zlatan Ibrahimovic nelle vesti di dirigente: ecco le sue parole sulla dirigenza e ambizioni

Zlatan Ibrahimovic, per la prima volta con le vesti da dirigente del Milan, ha tenuto una conferenza stampa. Ecco le risposte ai giornalisti dell’ex bomber rossonero.

NUOVO RUOLO AL MILAN – «Posso iniziare a dire che dopo 6 mesi mi sono diventati già i capelli grigi. Si lavora. Dopo il mio ritiro dal calcio, hai un’altra libertà. Libertà di vita, nel fare le cose, poi ho due figli. Sono stato fuori dalla famiglia per tanto, perché nel calcio c’è questo sacrificio. Ma non in negativo, spendi tanto tempo nel calcio. Quando smetti, la testa è importante che sia attiva. Andavo avanti così, poi mi è arrivata una chiamata da Giorgio Furlani che mi ha detto ‘Vieni a Milanello, fai un saluto’. Da lì vediamo, non sapevo niente. Era tutto in amicizia, per quello che ho fatto, la storia. Da lì siamo andati avanti, ho fatto il primo incontro con Gerry Cardinale. Abbiamo parlato solo io e lui, un meeting di qualche ora. Lui mi chiedeva della vita, di cosa pensassi di fare ora. Mi ha fatto la proposta di tornare al Milan, via operating partner in RedBird. Ho spiegato a Gerry: ‘Se devo entrare al Milan deve essere un progetto vincente’. Io non accetto perdere, devo e voglio vincere. E vincerò. Gerry ha risposto ‘Benvenuto’. Abbiamo la stessa ambizione. Da lì siamo partiti e dopo 6 mesi ho i capelli grigi ma facciamo passo dopo passo. Mi sento forte».

CARDINALE – «Abbiamo parlato tanto prima di iniziare questa avventura. Ho conosciuto la persona e parliamo la stessa lingua, abbiamo gli stessi pensieri. Gerry è un vincente: vuole arrivare, fare a modo suo, con ambizione. Bisogna creare un progetto vincente, non solo per il presente ma anche a lungo termine. Ho detto ‘Gerry sono l’uomo perfetto’. Ma con intelligenza sempre. Siamo partiti da lì ma con ambizione».

NUOVO ALLENATORE – «Voglio dire grazie a Pioli per quello che ha fatto al Milan da parte della società, della proprietà. Quello che ha fatto al Milan rimane. Merita tutti i complimenti che ha avuto e che avrà. Il nuovo allenatore del Milan sarà Paulo Fonseca. Abbiamo studiato bene, abbiamo messo i criteri su cosa cerchiamo, su cosa vogliamo, con tanti pensieri. Porterà la sua identità nei giocatori che abbiamo, per come vogliamo che giochi la squadra. Volevamo portare, dopo 5 anni di Pioli, qualcosa di nuovo ai giocatori. Lo abbiamo studiato, volevamo portare anche qualcosa di nuovo a San Siro. Con questi giocatori che abbiamo, si abbina più possibile. È l’uomo giusto, siamo fiduciosi e ci crediamo tanto».

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Di Francesco, accelerata decisiva del CLUB DI SERIE A: ecco i dettagli della situazione

Di Francesco, accelerata decisiva del CLUB DI SERIE A: ecco i dettagli della situazione legata all’ex Frosinone

Il Venezia si avvicina sempre di più a Di Francesco. Come riportato da Sky Sport pochi minuti fa, per sostituire Vanoli, il club ha scelto l’ex Frosinone.

Anche l’Empoli ha registrato un forte interessamento per il tecnico. La squadra in pole, però, in questo momento è la neopromossa Venezia.

Boniek: «Milik e Lewandowski, la POLONIA ha ASSENZE pesanti. MBAPPÉ non è MESSI. Thiago Motta, Allegri e la JUVE: si parla troppo di ALLENATORI, non sono loro a fare la DIFFERENZA…»

Zbigniew Boniek è il vicepresidente dell’Uefa. Da giocatore ha fatto cose straordinarie con la Polonia, in particolare al Mundial 1982, che lo avrebbe poi proiettato nel calcio italiano. A La Gazzetta dello Sport affida le sensazioni alla vigilia di questo Europeo.


PLATINI E LA FRANCIA COME AVVERSARIA – «Con Michel ci sentiamo spesso, ma non parliamo delle nostre nazionali. Siamo amici da oltre quarant’anni, facciamo altri discorsi. Oltre a Francia e Polonia, nel gruppo ci sono l’Olanda e l’Austria di Rangnick, che per me può essere la sorpresa del torneo. È un girone durissimo e gli infortuni hanno smontato il nostro attacco: si sono fatti male Milik, Lewandowski e Swiderski. Milik non ci sarà. Lewandowski salterà la prima partita, contro l’Olanda, e non ho capito bene che genere di problema abbia e che cosa accadrà dopo. La mia Polonia è solida, ma uno come Lewandowski non è sostituibile alla pari».


MBAPPÉ – «Mi piacciono da morire la sua velocità e la sua esuberanza fisica, anche se, quanto a tecnica pura, Mbappé non è Messi».


BELLINGHAM – «Non mi sono fatto un’idea precisa. Ancelotti l’ha inserito al meglio nel Real Madrid. Voglio rivederlo nel contesto dell’Inghilterra».


THIAGO MOTTA ALLA JUVE – «Non posso che dire bene di Motta, per quello che ha ottenuto al Bologna, e gli auguro il meglio, però la Juve non è il Bologna. In generale penso che ci concentriamo troppo sugli allenatori. La differenza la fanno i giocatori, tra gol segnati ed evitati».


ALLEGRI – «Rimane un tecnico di grandissime qualità, ma nel calcio arriva sempre il momento in cui due soggetti non hanno più voglia di restare insieme».

Zanetti Hellas Verona, ora è UFFICIALE: il COMUNICATO del club e i dettagli del contratto

Zanetti Hellas Verona, ora è UFFICIALE: il COMUNICATO del club e tutti i dettagli del suo nuovo contratto

Paolo Zanetti è il nuovo allenatore dell’Hellas Verona. Dopo una lunga trattativa, infatti, è arrivata la tanto attesa ufficialità. Di seguito il comunicato del club.

IL COMUNICATO UFFICIALE – «Hellas Verona FC comunica di aver affidato la conduzione tecnica della Prima Squadra a Paolo Zanetti, che si è legato al Club gialloblù fino al 30 giugno 2025 con opzione per il secondo anno. Zanetti, 41 anni, originario di Valdagno, dopo due anni in Lega Pro, sulla panchina del Südtirol, approda in Serie B con il Venezia, con il quale ottiene la promozione in Serie A. Dopo la stagione di Serie A con i veneti, passa all’Empoli con il quale raggiunge l’obiettivo della salvezza nel campionato 2022/2023.Hellas Verona FC rivolge a mister Paolo Zanetti, e a tutti i componenti del suo staff, un caloroso benvenuto e gli augura buon lavoro».

Pavoletti Cagliari, il RINNOVO è ufficiale: ecco la NUOVA DATA di scadenza

Pavoletti Cagliari, il RINNOVO è ufficiale: ecco la NUOVA DATA di scadenza. L’estensione è stata ufficializzata sui social

Leonardo Pavoletti e il Cagliari continuano la loro grande storia d’amore. Come annunciato sui canali social del club, il rinnovo del bomber è ora ufficiale.

L’attaccante ha firmato un’estensione di contratto che lo legherà al Cagliari fino al 2026.

IL MESSAGGIO SUI SOCIAL – «Un Pavoloso è per sempre: 2026!»

Calciomercato Milan, OFFERTA IMPROVVISA per un nuovo centrocampista: TRATTATIVA avviata

Calciomercato Milan, OFFERTA IMPROVVISA per un nuovo centrocampista. Questo è un nuovo profilo seguito dal club

Il Milan si è fiondato su un nuovo centrocampista. Come riportato da Fabrizio Romano sul proprio profilo di X, i rossoneri hanno avviato i contatti con Wieffer del Feyenoord.

Il calciatore ha già fatto sapere di gradire la destinazione. Ora restano da capire i costi dell’operazione ma, comunque, potrebbe prendere un’accelerata già decisiva nei prossimi giorni.

Morata Juventus, che ASSIST del giocatore ai bianconeri: «Sembra che io non sia la priorità del club, a 32 anni non posso…»

Morata Juventus, che ASSIST del giocatore: le sue ultime dichiarazioni alimentano le voci riguardanti il suo futuro

Continuano imperterrite le voci che vorrebbero il ritorno di Alvaro Morata alla Juventus. Intanto, intervistato da El Larguero, l’attaccante ha parlato in modo netto del suo futuro.

L’ANNUNCIO DI MORATA – «Vedo dalla stampa che l’Atlético Madrid vuole ingaggiare 8 attaccanti, sarò chiaro… sembra che NON sia la priorità del club. Compirò 32 anni a ottobre, non posso restare all’Atléti e non giocare, non essendo la priorità…».

Calciomercato Atalanta, a breve TRATTATIVA con il Cagliari per Miranchuk. Il PREZZO dei nerazzurri

Calciomercato Atalanta, a breve TRATTATIVA con il Cagliari per Aleksey Miranchuk. Ecco il PREZZO imposto dai nerazzurri

Se da una parte si avvicina sempre di più l’arrivo di Zaniolo in casa Atalanta, dall’altra davanti potrebbe partire il trequartista russo Aleksey Miranchuk: autore di una stagione positiva dove è diventato assoluto protagonista.

Ad oggi spuntano conferme, in ottica calciomercato, sul forte interesse del Cagliari e a breve le parti s’incontreranno per la cessione del numero 59 nerazzurro: l’Atalanta pretende dai rossoblu 15 milioni di euro. Si attendono aggiornamenti.

Antonio Cabrini: «ITALIA difficile da decifrare, ma ha una CERTEZZA ASSOLUTA. Ecco cosa penso delle convocazioni di SPALLETTI»

Antonio Cabrini, campione del mondo con l’Italia nel 1982, ha espresso la sua opinione sulla nazionale in vista di Euro 2024

Antonio Cabrini è uno dei giocatori campioni del mondo nel 1982. Insieme ad altri azzurri vincenti ha detto la sua sulla Nazionale a La Gazzetta dello Sport.

Ecco il suo parere: «La certezza di questa squadra è l’allenatore: Spalletti ha le idee molto chiare. Il resto è ancora un punto di domanda: non è facile percepire il calibro tecnico di questa squadra e parametrarlo a quello delle Nazionali precedenti. Sembra un quiz, ma questa Nazionale è un po’ così, per questo dico che può essere Spalletti il nostro porto sicuro, l’allenatore giusto. Trovo corrette anche le sue convocazioni: più che i migliori in assoluto, ha scelto i migliori per come ha in mente di giocare. Ora mi sembra abbia scelto i tre dietro e a questo punto ne curerà soprattutto l’affidabilità tattica. Il leader? Per fare grandi risultati servono leader nel proprio ruolo, non uno solo in tutta la squadra: se ne ha cinque-sei così, di sicuro i risultati poi arriveranno»

Rinnovo Rabiot, l’ARRIVO di Douglas Luiz cambia le carte in tavola: ecco COSA STA SUCCEDENDO

Rinnovo Rabiot, l’ARRIVO di Douglas Luiz cambia le carte in tavola: ecco COSA STA SUCCEDENDO nelle ultime ore

La trattativa tra la Juventus e l’Aston Villa è alle battute finali. Ai bianconeri arriverà Douglas Luiz; agli inglesi, invece, McKennie, Iling Jr e 20 milioni di euro.

L’arrivo del centrocampista brasiliano, come spiega La Gazzetta dello Sport, cambia le carte in tavola fronte rinnovo Rabiot. Il francese, infatti, aveva annunciato mesi fa di voler delineare il suo futuro prima dell’Europeo ma nulla è ancora chiaro. La Juve ha avanzato la sua offerta (due anni più opzione per il terzo) al suo agente Veronique, che però sta prendendo ancora tempo.

Euro 2024, ecco TUTTI I PRONOSTICI di José Mourinho: la FAVORITA, l’outsider e l’MVP del torneo

Euro 2024, ecco TUTTI I PRONOSTICI di José Mourinho: la FAVORITA, l’outsider e il miglior giocatore della competizione

José Mourinho, nuovo allenatore del Fenerbahce, ha rilasciato a TNT Sports i suoi personali pronostici per l’Europeo. Ecco le sue previsioni.

LE PREVISIONI DI MOURINHO – «Portogallo, Inghilterra e Francia sono le favorite per la vittoria finale. Un paese al di fuori di queste tre che può sorprendere credo sarà la Germania. Kane vincerà la classifica marcatori mentre Bellingham l’MVP del torneo»

Laurienté Lecce, Corvino tenta il COLPACCIO dal Sassuolo: ecco il PIANO del club

Laurienté Lecce, Corvino tenta il COLPACCIO dal Sassuolo: ecco il PIANO del club per l’acquisto del francese

Il Lecce ha messo gli occhi su Laurienté. Come riportato dalla Gazzetta dello Sport il giocatore non rimarrà in Serie B al Sassuolo ed è in cerca di una nuova squadra: dunque, Corvino, sta già studiando come muoversi.

Sul francese, però, ci sono anche le attenzioni di Roma e Venezia. I pugliesi, comunque, vorrebbero trovare un accordo sulla base di un prestito più l’inserimento di contropartite.

Rinnovo Inzaghi, tutto è ancora in BILICO: c’è DISTANZA su due aspetti in particolare

Rinnovo Inzaghi, tutto è ancora in BILICO: c’è DISTANZA su due aspetti in particolare. Ecco cosa filtra in società

Il rinnovo di Simone Inzaghi non è ancora stato siglato. Nella giornata di ieri, il suo agente Tullio Tinti si è recato nella sede dell’Inter per discutere con la società. L’incontro, però, non ha portato l’esito sperato.

Come spiega La Gazzetta dello Sport  c’è ancora distanza sia sulla lunghezza temporale del contratto (prolungamento fino al 2026 o 2027) che sullo stipendio. Nell’ambiente, comunque, continua a circolare grande ottimismo.

Udinese, ecco la DOPPIA UFFICIALITÀ: inizia l’avventura friulana di INLER e NANI

Udinese, ecco la DOPPIA UFFICIALITÀ: inizia l’avventura friulana di INLER e NANI. Il comunicato ufficiale del club

L’ufficialità tanto attesa è arrivata. Come riportato sull’account Instagram dell’Udinese Gokhan Inler e Gianluca Nani entrano a lavorare in società.

Il primo avrà il ruolo di Responsabile dell’Area Tecnica, il secondo sarà il nuovo Group Technical Director. Il club friulano, dunque, ha appena incominciato la sua grande rivoluzione. Di seguito il comunicato ufficiale.

IL COMUNICATO – «Udinese Calcio annuncia le nomine di Gianluca Nani come Group Technical Director e di Gökhan Inler nel ruolo di Responsabile dell’Area Tecnica dell’Udinese. Gianluca Nani porterà un consistente bagaglio di competenze grazie ai suoi oltre 30 anni di esperienza nel mondo del calcio italiano e internazionale. Nani ha dimostrato una straordinaria capacità di sviluppare talenti, implementare strategie vincenti e guidare squadre verso il successo. Lavorerà a stretto contatto con il nuovo Responsabile dell’Area Tecnica Gökhan Inler, l’allenatore e tutto il team Udinese e ne supervisionerà la direzione tecnica».

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