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Spalletti convoca i 5 grandi numeri 10 della Nazionale. La carriera in AZZURRO di ANTOGNONI, BAGGIO, DEL PIERO, RIVERA e TOTTI

Luciano Spalletti ha convocato i suoi cinque “numeri 10” per ispirare gli Azzurri: ecco chi sono e la loro storia in nazionale

Luciano Spalletti ha avuto una brillante idea: presentare a Coverciano 5 grandi numeri 10 affinché gli azzurri di oggi ne traggano ispirazione: ma cosa hanno fatto in Nazionale i campionissimi che lunedì incontreranno l’Italia a Coverciano? Il Corriere dello Sport ne ha riassunto la carriera. Ecco la sintesi

GIANCARLO ANTOGNONI – Giancarlo Antognoni è nato a Marsciano, in provincia di Perugia, il primo aprile 1954: 73 presenze e 7 gol con la maglia della Nazionale. La coppia formata da Fulvio Bernardini ed Enzo Bearzot, subito dopo il fallimento di Valcareggi in Germania, lo fecero debuttare ad appena vent’anni, al de Kuip di Rotterdam. Antognoni era il 10 di grande classe dell’Italia ai Mondiali del ‘78 in Argentina e del 1982 in Spagna, dove pure indossava il 9. Il rimpianto è legato alla finale del Bernabeu saltata a causa di un infortunio al piede.

ROBERTO BAGGIO – Roberto Baggio è nato a Caldogno, in provincia di Vicenza, il 18 febbraio 1967. Con l’Italia ha totalizzato 56 presenze e ha segnato 27 gol. Il 16 novembre 1988, in amichevole con l’Olanda (1-0), il ct Vicini lo fece debuttare all’Olimpico. Impressionante il suo score iridato: 16 presenze, 9 gol, di cui 5 al Mondiale ‘94, chiuso in lacrime dopo il rigore fallito nella finale di Pasadena. Il Divin Codino, di peso, ci aveva trascinato sino al confronto con il Brasile.

ALESSANDRO DEL PIERO – Alessandro Del Piero è nato a Conegliano il 9 novembre 1974, in azzurro ha collezionato 91 presenze segnando 27 reti. É il più longevo, come militanza, tra i numeri 10 convocati da Spalletti. Tredici anni e sei mesi dall’esordio con Sacchi (Italia-Estonia 4-1 il 25 marzo 1995 allo stadio Arechi di Salerno) sino all’addio con il ct Lippi al Friuli di Udine (Italia-Georgia 2-0) il 10 settembre 2008. Al Mondiale del 2006, nella finale con la Francia entrò al minuto 86 e realizzò il quarto gol su rigore della serie conclusa da Grosso, anche se la sua cartolina più intensa rimane il contropiede del raddoppio ai supplementari nella semifinale con la Germania a Dortmund.

GIANNI RIVERA – Gianni Rivera è nato ad Alessandria il 18 agosto del 1943 ad Alessandria e con la Nazionale ha totalizzato 60 presenze con 14 gol in un arco di tempo lungo dodici anni e un mese. Chiuse in Germania nel 1974 a Stoccarda (Italia-Argentina 1-1), ma aveva iniziato giovanissimo. Resta epico il gol del 4-3 alla Germania nella semifinale dell’Azteca, ma il Mondiale del 1970 verrà ricordato anche per la staffetta con Mazzola. Rivera, nel 2018, ha preso anche il patentino di allenatore a Coverciano.

FRANCESCO TOTTI – Francesco Totti è nato a Roma il 27 settembre 1976, in azzurro ha totalizzato 58 presenze e ha realizzato 9 gol. Campione del mondo con Lippi nel 2006 (segnò il gol decisivo su rigore con l’Australia), aveva partecipato anche al Mondiale 2002 in Giappone e Corea. All’Europeo del 2000, celebre e indimenticabile il cucchiaio su rigore a Van der Sar nella semifinale con l’Olanda.

Calciomercato Bologna: dal tecnico ai rinforzi, i rossoblù pensano in grande

Calciomercato Bologna: dirigenza al lavoro su due fronti: trovare il sostituto di Motta e i rinforzi per la squadra

Iniziano oggi a Bologna i lavori del calciomercato per costruire la rosa del prossimo anno e per decidere chi sarà a guidarla dalla panchina. Saputo è arrivato oggi in città, come riportato da la Gazzetta dello Sport, e inizieranno oggi le consultazioni con il resto della dirigenza. Il primo obiettivo è quello di scegliere il nome del nuovo tecnico e i tre grandi favoriti sono Italiano, Palladino e Tedesco, senza nessuno che abbia una preferenza netta sugli altri. Sullo sfondo le candidature di Sarri e Di Francesco.

Per quanto riguarda la rosa, le caselle da riempire sarebbero 5: i terzini, sia a destra che sinistra, un centrale mancino, un sostituto di Ferguson fermo ai box e poi una punta. Per gli esterni difensivi i nomi da seguire sarebbero Bataille dell’Anversa a destra e Juraske dell’Hoffenheim a sinistra, mentre il centrale mancino potrebbe essere Brassier del Brest. Per sostituire Ferguson Sartori ha tre nomi in mente: Thorstvedt del Sassuolo, lo scozzese Barron dell’Aberdeen, ma soprattuto Tanner Tessmann, autore di una ottima stagione a Venezia e apprezzato per la sua duttilità tattica. In attacco infine Pavlidis è l’obiettivo principale, con sullo sfondo Milik, che la Juve propone come contropartita tecnica per Calafiori.

Milan Fonseca, ultimi dettagli prima dell’annuncio: ecco quando ci sarà

Milan, tutto fatto per l’arrivo di Paulo Fonseca, rimangono da ultimare solo gli ultimi dettagli: ecco quando sarà annunciato

L’edizione odierna del Corriere dello Sport ha fatto il punto sul futuro di Paulo Fonseca, riportando anche i dettagli del contratto che il portoghese firmerà con il Milan.

Stando a quanto riportato dal quotidiano oggi in edicola, l’ormai ex allenatore del Lille si legherà ai rossoneri con un contratto biennale da 2,5 milioni di euro più bonus a stagione con un’opzione sul terzo anno. La firma è prevista per la prossima settimana.

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Inter Oaktree, a breve il nuovo CdA: ecco quando ci sarà l’assemblea

Prende forma la nuova Inter americana di Oaktree: a breve l’Assemblea per decidere il nuovo CdA e poi al lavoro sul mercato

Sono settimane calde per il nuovo corso dell’Inter con l’avvento di Oaktree al posto di Steven Zhang. Come rivelato dalla Gazzetta dello Sport, l’assemblea dei soci è stata convocata per martedì 4 giugno nell’hotel Palazzo Parigi, in pieno centro a Milano.

Il tema principale sarà – per forza di cose – la nascita del nuovo Cda in modo che poi il lato sportivo della dirigenza possa poi finalmente concentrarsi sul calciomercato e mettere la firma definitiva sui prossimi acquisti da mettere a disposizione di Simone Inzaghi.

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Napoli, rivoluzione Conte: 60 milioni e Lukaku, a giorni l’annuncio

Antonio Conte ad un passo dalla panchina del Napoli: le cifre dell’affare e le prime mosse di mercato per costruire la squadra

Il Napoli ripartirà la prossima stagione con Antonio Conte in panchina. Aurelio De Laurentiis ha sciolto le riserve per la panchina della prossima stagione, dove la squadra – senza coppe europee – sarà chiamata a tornare grande il prima possibile. Per questo motivo, dopo tanti profili valutati, il tecnico salentino è la scelta definitiva: l’annuncio arriverà probabilmente tra una decina di giorni, quelli citati proprio dal presidente.

Come riportato da la Gazzetta dello Sport, ADL è pronto ad un maxi investimento da 60 milioni lordi: 7/8 milioni l’anno più bonus per tre anni. E questo solo per il tecnico, che chiede alla dirigenza una squadra subito pronta a competere per i piani alti della classifica: per questo motivo il primo rinforzo dovrebbe essere Lukaku, che prenderebbe il posto di Osimhen. Tra gli altri obiettivi c’è anche quello di blindare i giocatori chiave, come Kvara – che piace al PSG, pronto a mettere sul tavolo una cifra tra gli 80 e 100 milioni – e Di Lorenzo: nonostante le parole di ieri dell’agente, l’esterno è un profilo che piace al tecnico che vede perfetto per il suo calcio.

Le prime pagine sportive nazionali – 28 maggio

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, La Gazzetta dello Sport e Corriere dello Sport

La Gazzetta dello Sport, il Corriere dello Sport e Tuttosport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati di calcio (e non soltanto). Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente.

Inter, Chivu annuncia l’ADDIO: «Ho imparato tanto, sul mio FUTURO posso dire che…»

Le parole di Cristian Chivu, allenatore dell’Inter Primavera, sul suo addio al club nerazzurro. I dettagli

Cristian Chivu, allenatore dell’Inter Primavera, ha annunciato il suo addio al club nerazzurro ai microfoni di Sportitalia.

PAROLE – «Cosa è successo? Il bello del playoff è che dà a tutte le squadre qualificate la possibilità di vincere il campionato. Se becchi la giornata storta, esci, nonostante una stagione fatta molto bene come la nostra. L’importante è il percorso, i miglioramenti fatti anche per il futuro. Molti dei ragazzi sono giovani e possono portare avanti il progetto e riprovarci l’anno prossimo. Io ho iniziato con l’Under 14, con i 2005, dieci ragazzi li avete visti oggi in distinta. Direi di sì, qua si conclude il mio percorso nel vivaio dell’Inter. Voglio ringraziare tutti, chi ha creduto in me e i tre gruppi fantastici di ragazzi con i quali ho avuto la fortuna di lavorare. E basta, si va avanti. Le idee non mancano, le situazioni neppure. Ora mi prendo qualche giorno di riposo, sono stati sei anni fantastici, dove ho dato tutto il mio cuore e le mie conoscenze. Ma ho anche imparato tanto».

Sogliano sul FUTURO: «Dato il MASSIMO per Verona, a Setti ho detto…»

Le parole di Sean Sogliano, direttore sportivo del Verona, sul futuro della squadra gialloblù nella prossima stagione

Sean Sogliano ha parlato a Telenuovo del suo futuro con il Verona.

FUTURO – «In questo anno e mezzo, dal mio ritorno, ho dato il massimo a livello fisico ed emotivo. Come ho sempre fatto. Per me rimanere a Verona non è un passaggio, è un orgoglio. Verona sta diventando come una seconda casa. Il presidente sa quanto sono legato a Verona, è intelligente, furbo (ride, ndr) e chi rimane deve avere, a livello nervoso, la voglia e la forza di sapere che dobbiamo giocare un’altra stagione soffrendo come quest’anno. Salvandoci all’ultima giornata. Chi rimarrà deve sapere a cosa va incontro. Quello che hai fatto oggi, domani non conta ma resta solo dentro di te. Dal prossimo ritiro ci dobbiamo presentare, con l’elmetto, dal primo allenamento».

SQUADRA – «Abbiamo fatto la scelta di tenere Coppola questa estate, entrambi 2003. Ghilardi l’abbiamo girato in prestito alla Sampdoria, con obbligo di riscatto solo in caso di Serie A, quindi il ragazzo torna a Verona. Giocare da protagonista un anno in blucerchiato per vincere il campionato, vuol dire che hai personalità. Valuteremo bene cosa fare con lui. Tutti sperano, dall’Hertha Berlino a tanti altri club, che il Verona non riscatti Serdar. Ho detto a Setti che dobbiamo riscattarlo perché ha dimostrato che è un giocatore forte, di poche parole ma che in campo ci mette tutto. All’inizio non aveva spazio, ci ha messo un po’ ad inserirsi, come l’allenatore a capire come utilizzarlo. Suat si è dimostrato un giocatore davvero forte. Da quello che so, sarebbe contento se il Verona lo riscattasse».

Antonello RINGRAZIA Zhang: «Ha riportato l’Inter dove merita, sulla nuova proprietà posso dire QUESTO»

Le parole di Alessandro Antonello, CEO Corporate dell’Inter, sul futuro della società nerazzurra dopo l’addio di Zhang

Alessandro Antonello, CEO Corporate dell’Inter, ha parlato a margine della festa degli Inter Club.

PAROLE – «Celebrare insieme questa seconda stella ci riempie di orgoglio. Sono tante le persone che lavorano all’interno dell’Inter, vorrei cogliere l’occasione questa sera per ringraziare tutti questi ragazzi che dietro le quinte aiutano il club a essere quello che siamo diventati oggi. È un percorso iniziato parecchi anni fa. Stasera vorrei ringraziare il presidente Steven Zhang che ha riportato l’Inter dove meritava di essere. È il secondo presidente più vincente nella storia del club, non può che essere ringraziato. Oggi si apre una nuova pagina, con nuovi proprietari: ho già avuto modo di incontrarli e posso dire che l’intenzione è quella di dare continuità, non posso che dire che possiamo guardare al futuro con tranquillità e gioia».

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Juve, Del Piero: «Serie B scelta facile, DOVEVO restare. Rivincere e DOMINARE è stato più bello»

Le parole di Alessandro Del Piero, ex giocatore della Juventus, sulla sua carriera in bianconero. I dettagli

Alessandro Del Piero, ex giocatore della Juventus, ha parlato ad Akos Podcast della Juventus, sulla sua carriera in bianconero.

SERIE B – «È stato tutto molto naturale, da subito. Per quella che era la mia situazione alla Juve, da capitano, per quello che era successo prima. Io credevo fosse la cosa più giusta e lo credo ancora. Non ho rimpianti. Un anno assurdo, troppo assurdo, ma è finita alla grande. Abbiamo dominato e vinto, un percorso incredibile e folle».

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Abodi sull’Autorità: «Le modifiche non devono cambiare QUESTA cosa…»

Le parole di Andrea Abodi, Ministro dello Sport e dei Giovani, sulla possibile introduzione dell’Agenzia governativa

Andrea Abodi, Ministro dello Sport e dei Giovani, ha parlato a Rai GR Parlamento della possibile l’introduzione dell’Agenzia Governativa in Serie A.

AUTORITA’ – «Ho cercato di dare un contributo che poi è rimesso alla volontà del Parlamento. Nell’ambito della conversione potrebbero esserci anche dei supporti, consigli e contributi in grado di dare ulteriori miglioramenti. Il Governo non è interessato a fare nomine, ma è interessato a contribuire a cambiare registro: spero che questo sia percepito soprattutto dagli interessati finali, il pubblico e gli investitori che cercano garanzie all’interno di un sistema. Per eventuali modifiche c’è spazio, purché non tradiscano lo spirito della norma. Quando verrà pubblicato il testo definitivamente si potrà notare che dalla base iniziale ho cercato di trarre profitto dal confronto con le parti in causa, a partire dal Coni, le federazioni, le leghe professionistiche di calcio e basket».

STADI – «Da tre mesi questo gruppo di lavoro composto dal Ministro per lo Sport e quello dell’Economia e Finanze con il supporto di CDP, Sace, Invimit, Credito Sportivo, Sport e Salute e con la presenza della Figc, sta acquisendo la giusta inerzia. Abbiamo fatto già cinque audizioni con i comuni e i club interessati agli stadi di Bologna, Firenze, Cagliari, Parma ed Empoli. Ci apprestiamo a farlo anche per Napoli, Milano, Roma, Palermo, Verona e Genova. Non c’è mai stata un’iniziativa del genere, è un primo elemento di garanzia di un lavoro che deve produrre fatti».

Manchester United, Martial annuncia l’ADDIO: nuovo PARAMETRO ZERO

L’annuncio di Anthony Martial, attaccante francese del Manchester United, sul suo addio ai Red Devils. I dettagli

Anthony Martial, tramite i propri social, ha annunciato l’addio al Manchester United a parametro zero.

ANNUNCIO – «Cari tifosi del Manchester United. Con grande emozione vi scrivo oggi per salutarvi. Dopo nove incredibili anni al club, è arrivato il momento di voltare pagina della mia carriera. Da quando sono arrivato nel 2015, ho avuto l’immenso onore di indossare questa maglia e giocare davanti a voi, i migliori tifosi del mondo! Siete stati un supporto incrollabile, nei momenti belli e in quelli difficili. La vostra passione e lealtà sono state per me una costante fonte di motivazione. Vorrei ringraziarvi di cuore per tutto quello che avete fatto per me. Le vostre canzoni, il vostro incoraggiamento e il vostro amore per il club sono ricordi che rimarranno impressi nel mio cuore per sempre. – si legge ancora – Vorrei anche esprimere la mia gratitudine a tutti i miei compagni di squadra, lo staff tecnico e a tutti i membri del club che ho incontrato durante i miei 9 anni qui. Sono orgoglioso di aver potuto condividere queste esperienze con voi. Il Manchester United sarà sempre nel mio cuore. Questo club ha lasciato il segno nella mia carriera e mi ha offerto un’incredibile opportunità di giocare davanti a te. Parto per affrontare nuove sfide, ma sarò sempre un Red Devil e continuerò a seguire con passione i risultati del club. Grazie ancora di tutto e a presto».

Serie B, la DESIGNAZIONE per la finale playoff Cremonese-Venezia

Il designatore arbitrale della Serie B ha comunicato ufficialmente l’arbitro della gara d’andata dei playoff

Il designatore arbitrale della Serie B ha comunicato ufficialmente gli arbitri per la gara d’andata della finale playoff tra Cremonese e Venezia. La doppia sfida chiuderà il campionato cadetto e deciderà quale delle due squadre farà ritorno nella massima serie. I lombardi hanno chiuso la stagione al quarto posto e i veneti al terzo.

CREMONESE-VENEZIA (Giovedì 30/05/23, ore 20:30)

ARBITRO: Colombo

ASSISTENTI: Preti-Perrotti

IV: Feliciani

VAR: Di Paolo

AVAR: Abisso

Inter, Marotta: «Vedrete che Lautaro RINNOVERA’, non ascoltate l’agente. Agli invidiosi rispondo COSì…»

Le parole di Beppe Marotta, amministratore delegato dell’Inter, sul futuro dei nerazzurri. Tutti i dettagli

Beppe Marotta, dirigente dell’Inter, ha parlato a margine della festa degli Inter Club per lo scudetto.

PAROLE – «Posso garantirvi che ci sarà assoluta continuità nella gestione. Volevo dire a tutti quelli che parlano male di noi sono spinti dalla cultura dell’invidia e diffondono notizie tendenziose che dipingono una società allo sbando che l’Inter è una società viva e vegeta e in grande salute. State tranquilli, col vostro aiuto e col supporto di giocatori e allenatore che sono dei grandi professionisti riusciremo a toglierci grandi soddisfazioni. Sono molto felice di essere qui con voi per festeggiare quella che per noi è stata un’impresa importante. Penso che l’Inter vada considerata come una delle squadre più forti del mondo. Nel calcio non bisogna avere paura, bisogna avere il coraggio di puntare a traguardi alti. Lotteremo per ottenere sempre il massimo, questo è il mio impegno. Lautaro? Ci confrontiamo sempre con il suo procuratore; i procuratori, per fare bella figura, vogliono sempre tirare acqua al proprio mulino. Io però sono ottimista perché ogni gorno Lautaro manifesta la sua voglia di stare qui. Non sarà una cosa che si risolverà nel giro di qualche giorno, ma sicuramente per l’inizio degli allenamenti avrà il suo contratto allungato».

Guarin shock: «Sono un alcolizzato via di guarigione, su Zanetti…»

Le parole di Fredy Guarin, ex centrocampista dell’Inter, sui suoi problemi ed il rapporto con Zanetti. Tutti i dettagli

Fredy Guarin, ex centrocampista dell’Inter, ha parlato a Semana della sua situazione attuale con i problemi di alcolismo.

ALCOLISMO – «Sono un alcolizzato e lo ammetto. Sono un tossicodipendente in via di guarigione. Ricordo cosa non è stato fatto bene, cosa è stato fatto male. L’apprendimento è una grande motivazione. Sono stato un alcolizzato per diversi anni. Quando ho lasciato il Millonarios è stato il punto più basso che ho toccato, perché in questi ultimi tre anni ho toccato il fondo della mia dipendenza. Non lavoravo più, avevo perso la mia dignità, la fiducia delle persone care e la cosa più importante e preziosa che ho, ovvero i miei tre figli. Ho perso molte cose a livello sentimentale e amoroso. È arrivato un punto in cui non potevo più continuare così. Ho dovuto chiedere aiuto, lo avevo già fatto diverse volte, ma avevo sempre una ricaduta. Ho dovuto arrendermi e chiedere aiuto ad alcuni professionisti con cui sto lavorando e poter rimediare a tante cose che non erano state fatte bene. Riacquistare la fiducia mia, dei miei figli e dei miei parenti. Proiettarmi e accettarmi era la cosa principale. Ho veramente paura di due cose: la morte e il carcere. Ho una frase, l’ho scritta io stesso: “Ho paura della morte e del carcere e, senza saperlo, vivevo in un carcere condannato a morte”. La prigione era ciò che stavo vivendo. Il giorno in cui è successo quello che è successo ai miei genitori, non mi hanno portato in prigione. Infatti i poliziotti sono stati cordiali, tranquilli, mi hanno messo in macchina, non mi hanno mai ammanettato né maltrattato. Erano coscienziosi e professionali. Si sono comportati in modo molto umano con me, anche se ero aggressivo».

ATTUALITA’ – «Ora sono felice, non lo cambierei per nulla al mondo. Vivo giorno per giorno. Voglio davvero poter vivere una vita normale, calma e pianificata. Oggi sono completamente in pace e desideroso di vivere la vita di una persona normale, una persona che si alza, si allena, lavora, torna a casa la sera e si riposa. Non avevo una vita normale. Niente mi disturba oggi. Vivo una vita in pace con me stessa. Anche se il calciatore non vive una vita normale al 100%. Quando mi sono ritirato dal calcio e soprattutto dal modo in cui mi sono ritirato, che non era appropriato, mi è rimasta la sensazione: cosa faccio adesso? Per 20 anni il mio obiettivo è stato dedicarmi al calcio ed è quello che so fare. Inoltre, non mi ero preparato per altre cose. Sono rimasto impotente e ho preso decisioni che non erano buone. Ho dovuto imparare. Torno indietro per ricordare le cose brutte che ho fatto, andare avanti e continuare a vivere la vita migliore».

AIUTO ZANETTI – «Quando dico che ho perso gran parte della mia famiglia, dei miei figli, degli amici più cari, intendo anche che ho perso i miei veri amici. Ho perso il rispetto e tante cose. Ma molti di loro erano sempre lì. So chi sono i miei amici, quelli che vogliono vedermi stare bene. Ci vuole tempo per capirlo. So chi c’era nei miei momenti peggiori. Mi sono stati accanto Falcao, James, Juan Fernando Quintero, Ospina, Cuadrado, Zanetti, Córdoba e altri che erano lì saldi e bravi in ​​quei momenti bui. Erano disponibili ad aiutarmi. Altri, senza dire una parola, se ne sono andati. Non erano amici».

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Udinese, Pozzo: «Rischiato la Serie B, mi sono VERGOGNATO. Sul futuro PROMETTO…»

Le parole di Gino Pozzo, presidente dell’Udinese, sulla stagione del club friulano. Tutti i dettagli in merito

Gino Pozzo, presidente dell’Udinese, ha parlato a Tv12 della salvezza dei friulani.

STAGIONE – «Siamo felici di non aver avuto il problema che nelle ultime giornate era emerso, perché la Serie B l’abbiamo rischiata, ho preso paura. Forse sarebbe stato un castigo troppo grande per noi, i tifosi e la nostra provincia, ma abbiamo rischiato, se arrivi a 10 minuti dalla fine non può essere tutto previsto e calcolato, le felicitazioni le gradisco, ma potremmo tra virgoletto anche vergognarci di essere arrivati a questo punto, nelle ultime settimane mi vergognato. Ho sofferto, poi si vedono certi avversari che raggiungono certi obiettivi e sembrano diventati improvvisamente campioni del mondo e non capisci come abbiano fatto. Ci rimani male».

FUTURO – «Faremo di tutto affinché non succeda in futuro, poi purtroppo non posso garantire perché nel calcio possono esserci imprevisti. Però siamo tutti nella stessa barca e non vogliamo soffrire di nuovo così, ringrazio i tifosi per la solidarietà mostrata, necessaria per salvarci. In questi mesi la tifoseria ha fatto quadrato intorno alla squadra ed è stato importante per il raggiungimento dell’obiettivo, la mia raccomandazione è che continuino così e noi cercheremo di fare meglio di quanto fatto».

Slovacchia, i PRE-CONVOCATI di Calzona per gli Europei: presenti 5 “italiani”

Francesco Calzona, commissario tecnico della Slovacchia, ha diramato le convocazioni per gli Europei in programma in estate

La Slovacchia di Francesco Calzona ha diramato la liste dei convocati per gli Europei in programma in estate in Germania. Presenti cinque “italiani” come Gyomber, Obert, Lobotka, Duda e Duris. Di seguito l’elenco completo.

Portieri: Martin Dúbravka (Newcastle), Marek Rodák (Fulham), Henrich Ravas (New England), Dominik Takáč (Spartak Trnava).

Difensori: Peter Pekarík (Hertha Berlinon), Michal Tomič (Slavia Praha), Matúš Kmeť (Trenčín), Norbert Gyömbér (Salernitana), Denis Vavro (Kodaň), Milan Škriniar (Paris Saint-Germain), Adam Obert (Cagliari), Dávid Hancko (Feyenoord), Vernon De Marco (Hatta Club), Sebastián Kóša (Spartak Trnava).

Centrocampisti: Jakub Kadák (Lucerna), Matúš Bero (Bochum), Juraj Kucka (Slovan Bratislava), Tomáš Rigo (Baník Ostrava), Patrik Hrošovský (Genk), Stanislav Lobotka (Napoli), Ondrej Duda (Hellas Verona), Dominik Hollý (Jablonec), László Bénes (Amburgo).

Attaccanti: Dávid Ďuriš (Ascoli), Tomáš Suslov (Hellas Verona), Ivan Schranz (Slavia Praga), Róbert Boženík (Boavista), David Strelec (Slovan Bratislava), Róbert Polievka (Dukla Banská Bystrica), Lubomír Tupta (Slovan Liberec), Leo Sauer (Feyenoord), Lukáš Haraslín (Sparta Praha).

Napoli, CLAMOROSO Conte: previste già clausole per la SEPARAZIONE nel contratto

Le ultime sul possibile approdo di Antonio Conte sulla panchina del Napoli nella prossima stagione. Tutti i dettagli in merito

Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, il Napoli continua ad avvicinarsi ad Antonio Conte. Le parti hanno trovato un’intesa di massima su cifre e durata del contratto, che sarà triennale.

Mancano però una serie di dettagli su aspetti come i diritti d’immagine ed eventuali penali. Si ragiona infatti sulla possibilità, sia da una parte che dall’altra, di interrompere il rapporto se non ci sarà sintonia o se non verranno raggiunti determinati traguardi determinanti per il fatturato del club.

Real Madrid, Bellingham CHIAMA Mbappé: «Chi non vorrebbe giocare con uno come LUI?»

Le parole di Jude Bellingham, centrocampista del Real Madrid, sulla possibilità di giocare con Kylian Mbappé

Jude Bellingham ha parlato di Kylian Mbappé in occasione del media day del Real Madrid per la finale di Champions League.

MBAPPE’ – «Non lo so, di certo non chiudo io gli acquisti, ma sai, è Kylian Mbappé. Quale giocatore conosci che non ci vorrebbe giocare insieme? Non voglio mettere ulteriore pressione sulla situazione. Per lui probabilmente è difficile perché tutti parlano sempre di lui, ma sì, sarebbe molto bello».

FINALE CHAMPIONS – «La finale di Champions League è il motivo per cui sono venuto qui. È una partita molto speciale per me e dovrò mettere da parte le emozioni. Borussia Dortmund? Non ho parlato con nessuno di loro in questa settimana, solo qualche tempo fa con Jadon Sancho. Gli dissi che si saremmo visti a Londra per la finale. Sono persone che mi hanno accolto molto bene quando sono arrivato lì e questo significa molto per me».

Fiorentina, Burdisso dà l’ADDIO: «Mi ha fatto MATURARE, ma c’è un’ultima COSA oche vorrei…»

Le parole di Nicolas Burdisso. direttore tecnico della Fiorentina, sul suo addio al club viola. I dettagli

Nicolás Burdisso ha dato il suo addio alla Fiorentina tramite i canali ufficiali del club viola.

PAROLE – «Essere il Direttore dell’Area Tecnica della Fiorentina è stata una responsabilità e un lavoro che mi ha entusiasmato e coinvolto ogni ora del giorno. Sono arrivato in un club che aveva sfide molto complesse da affrontare, e alla fine di questa stagione lascerò uno che avrà giocato due finali europee in tre anni. Durante questo periodo abbiamo costruito una squadra competitiva e siamo cresciuti in tutte le aree. Penso di essere migliorato anche io, sia a livello professionale che personale. La Fiorentina mi ha dato uno spazio per maturare e gli strumenti per accompagnare la crescita di giocatori e staff. Insieme creiamo un ambiente di lavoro che persegue l’eccellenza. E questo mi riempie di orgoglio. È ora di andare oltre, di fare un nuovo passo nella mia carriera per realizzare la mia visione di Direttore Sportivo. Voglio ringraziare tutti i tifosi per avermi accolto da quando sono arrivato. Voglio ringraziare il Presidente Rocco Commisso per la fiducia e l’affetto fin dal primo giorno; e a Joe Barone per la sua eredità, che sarà sempre nel club e nel mio cuore. A Daniele Prade per le sue lezioni e la sua amicizia; ad Alessandro Ferrari per avere sempre la parola giusta; a Vicenzo Italiano e al suo staff per il lavoro quotidiano; ai giocatori – cuore di ogni progetto calcistico – per aver difeso la maglia in campo, e infine a tutta la “squadra invisibile” che lavora sempre silenziosa e fedelmente. Sogno di tornare da Atene con il trofeo. E possiamo riuscirci solo insieme!».

Bologna, Orsolini PUNGE Thiago Motta: «Pensavo avrebbe dato continuità…Futuro Zirkzee e Calafiori? Ho un MESSAGGIO»

Le parole di Riccardo Orsolini, attaccante del Bologna, sulla qualificazione in Champions League e il futuro di Thiago Motta

Riccardo Orsolini ha parlato a Sky della stagione e del futuro del Bologna.

THIAGO MOTTA – «Erede? Non lo so, la cosa certa è che il mister non sarà più il nostro allenatore e ci dispiace, pensavamo potesse dare continuità al lavoro già iniziato, ma la sua scelta è comprensibilissima. Sono sicuro che dove andrà, farà benissimo».

FUTURO ZIRKZEE E CALAFIORI – «Penso che loro sappiano l’affetto della gente di Bologna. Se guarderanno nel loro cuore, non avranno molto da decidere».

FUTURO – «Io ci sarò! Sono contentissimo del traguardo raggiunto coi miei compagni, abbiamo trascinato un intero popolo, una cavalcata meravigliosa dall’inizio alla fine, quando in tanti pensavano che saremmo crollati. Un traguardo storico per il Bologna».

Lautaro RIVELA: «Primo anno all’Inter COMPLICATO, vi spiego PERCHE’…»

Le parole di Lautaro Martinez, attaccante dell’Inter, sulla sua avventura con il club nerazzurro. Tutti i dettagli

Lautaro Martinez, attaccante argentino dell’Inter, ha parlato a Dopcast in un’intervista con Diletta Leotta.

PRIMO ANNO – «Il primo anno in Italia e all’Inter c’era Icardi. Giocavo poco, ho pensato anche di andare via e tornare in Argentina. Ero abituato a giocare sempre. È stato complicato, ma l’Inter mi ha dato una grande mano. Sempre».

STATO D’ANIMO DOPO IL RIGORE CON L’ATLETICO – «Come sono tornato a casa dopo quel rigore sbagliato? Incazzatissimo».

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Spalletti: «Nazionale la VETTA della carriera, devo seguire le orme di Mancini. Conte al Napoli? Io con De Laurentiis facevo COSì…»

Le parole di Luciano Spalletti, ct dell’Italia, in vista degli Europei in programma in estate. Tutti i dettagli

Luciano Spalletti ha parlato a Sky Sport dell’Italia in vista degli Europei e delle ultime in casa Napoli.

EUROPEI – «Mancini ha fatto un ottimo lavoro, noi dobbiamo ereditarlo e ci servirà come stimolo per fare meglio. Vediamo questo entusiasmo che c’è in Italia per aiutarci, noi siamo felici quelli che portano questo sentimento. Vogliamo che ci venga riconosciuto questo senso di appartenenza a questa maglia. Dobbiamo essere al livello».

CALCIO ITALIANO – «Abbiamo visto tante cose fatte bene. Dobbiamo fare i complimenti al Bologna, all’Atalanta, alla Roma che ha giocato un calcio importante. L’Inter ha vinto meritatamente, per noi è il blocco squadra che portiamo in nazionale. Mi dispiace per la retrocessione del Frosinone perché aveva lavorato molto bene. A volte il calcio ti penalizza non avendo meritato quelle difficoltà».

CONTE AL NAPOLI – «È un allenatore molto esperto. Sono rimasto sorpreso perché il Napoli ha una grande squadra, altrimenti non sarebbe possibile per me fare quello che ho fatto. Non so cosa sia successo, voi saprete qualcosa in più a me. Cambiare tre allenatori sicuramente crea qualche problema. Ma la rosa è di primissimo livello. Che consiglio darei a Conte nel rapporto con ADL? Io a un certo punto mi ero messo zitto ad ascoltare… Di cose ne sa molte, lui ha riportato il calcio a Napoli e ha creato delle grandissime squadre».

Porto, DECISO il futuro di Conceicao: la scelta sorprende TUTTI, c’è QUESTO club dietro

Le ultime sul futuro di Sergio Conceicao, allenatore del Porto, nella prossima stagione. Tutti i dettagli in merito

Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, Sergio Conceicao avrebbe deciso di dare l’addio al Porto. L’allenatore aveva firmato un rinnovo fino al 2029, ma ha deciso di fare un passo indietro dopo la nomina di Andrè Vilas-Boas come nuovo presidente.

L’allenatore portoghese era stato per qualche settimana in orbita Milan, prima che il club rossonero accellerasse per il connazionale Fonseca. Adesso Conceicao potrebbe ripartire dal Marsiglia, alla ricerca di un nuovo tecnico dopo la possibilità sfumata proprio per Fonseca.

Calciomercato Milan, CONTATTO con l’agente di Emerson Royal: i rossoneri studiano il COLPO, la situazione

Le ultime sull’interesse del Milan per Emerson Royal, terzino brasiliano del Tottenham. Tutti i dettagli in merito

Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, il Milan ha incontrato oggi l’agente di Emerson Royal per iniziare a studiare la trattativa. Il terzino brasiliano del Tottenham è infatti tra i primi obiettivi del calciomercato rossonero.

Si è trattato di un primo incontro esplorativo per capire la fattibilità dell’operazione. Tra le considerazioni del club c’è anche quella che il classe ’99 non è comunitario.

Juve, Allegri TORNA a parlare: parole AL MIELE per un suo ex giocatore

Le parole di Massimiliano Allegri, ex allenatore della Juventus, su un suo ex giocatore in bianconero. I dettagli

Massimiliano Allegri, ex allenatore della Juventus, è tornato a parlare in occasione di una conferenza al Coni per il progetto Informateen.

LE PAROLE SU FAGIOLI – «Nicolò Fagioli insieme alla Federazione ha fatto un percorso importante. Ne sta uscendo nel modo migliore, ha capito che può essere un esempio per il futuro degli altri ragazzi. Più stiamo addosso ai ragazzi, più informazioni gli diamo e più probabilità avranno di condurre un’ottima vita».

SPORT DI BASE – «Ci sono meno ragazzi che fanno sport che insegna disciplina, valori e rispetto. Ti tiene lontano dai pericoli. Noi allenatori dobbiamo essere un punto di riferimento, dobbiamo aiutare in ragazzi che hanno bisogno anche di un aiuto psicologico: è determinante».

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Empoli, Corsi: «La salvezza non è stata un miracolo, ma rimane il campionato più sofferto. Su Nicola dico questo»

Fabrizio Corsi, presidente dell’Empoli, ha parlato della salvezza arrivata all’ultimo respiro grazie alla vittoria contro la Roma

Il presidente dell’Empoli Fabrizio Corsi ha parlato in esclusiva a TuttoMercatoWeb.com della salvezza conquistata all’ultimo respiro.

EMOZIONI – «È una cosa bellissima per me e per la mia famiglia, ma in particolare per i ragazzi e per la città, che ieri è stata partecipe come non mai. Forse così tanti tifosi non c’erano mai stati. Il nostro stadio è risultato essere piccolo perché avevamo il diritto di mettere a disposizione solo 800 biglietti per i tifosi della Roma, invece ne abbiamo riservati loro 3.200 perché ci sembrava antisportivo fare diversamente. Così facendo però un migliaio di nostri sostenitori è rimasto senza tagliando. Questo mi dà la misura dell’attaccamento che c’è, queste occasioni ce lo testimoniano»

OBIETTIVO – «L’obiettivo era quello, ma a un certo punto è diventata un’impresa. A gennaio eravamo staccati di 5 punti, speravamo di arrivare a giocarcela alle ultime due di Serie A e così è stato grazie allo straordinario lavoro di mister Nicola, del suo staff, del direttore sportivo Accardi… Non hanno mai perso la fiducia e la consapevolezza del fatto che avevamo una buona squadra. Siamo arrivati a quello che siamo arrivati, direi che non è un miracolo sportivo, ma un’impresa sì»

MERITI NICOLA E ACCARDI – «Buona parte. Ci metto però anche la società, che è stata brava a farli lavorare tranquilli. Il nostro è un ambiente straordinario, abbiamo perso anche 4-5 partite di fila, ma non c’è mai stata una contestazione, al massimo ci sono state 10 persone che sono state zittite dal resto. I tifosi sanno che con questo comportamento fanno la differenza»

NIANG – «Sì, ma sottolineerei anche Cerri, che ha dato il suo contributo malgrado gli infortuni, e Zurkowski, che ha stretto i denti dopo una distorsione alla caviglia rimediata contro la Fiorentina. Avrebbe dovuto operarsi, se fossimo stati a settembre lo avremmo fermato e riavuto a gennaio, ci è mancato da subito. Per lui è risultato essere un calvario anche allenarsi, ma ha preferito accompagnare i compagni, dare quello che poteva anche per pochi minuti. Si opererà nei prossimi giorni credo, ha segnato 4 gol in 2 partite ed è stato decisivo, poteva esserlo molto di più»

ASLLANI – «Devo dire che questi sono ragazzi che sono venuti da noi da piccoli, sono stati trattati bene e poi hanno avuto la bravura e la fortuna di esplodere. Ho ricevuto un messaggio da brividi anche da Samuele Ricci, che è stato pre-convocato da Spalletti e spero che vada fino in fondo all’Europeo. Asllani invece sarà un avversario degli Azzurri. Queste cose mi riempiono di orgoglio, ma si va anche oltre. Ci sentiamo famiglia rispetto a tutti, sia per quelli che hanno successo o lo hanno avuto, sia per quelli che ne hanno meno. Abbiamo costruito qualcosa di incredibile, i loro successi sono anche i nostri»

Brighton, SFUMA l’obiettivo post De Zerbi: ecco la SOPRENDENTE SCELTA

Premier League, dopo l’addio di De Zerbi il Brighton dovrà trovare il suo sostituto: ecco la soluzione dei Seagulls

Il Brighton è alla ricerca di un nuovo allenatore dopo l’annuncio di Roberto De Zerbi che ha salutato i Seagulls nonostante il contratto. Dopo il toccante saluto all’AmEx, l’ex tecnico del Sassuolo ha chiuso la sua parentesi biancoblu.

Il Brighton sembrava dover ripegare su McKenna dell’Ipswich, ma quest’ultimo non ha dato la sua disponibilità bensì ha giurato fedeltà ai neopromossi. Ecco che dunque Grahm Potter potrebbe ritornare a sedere sulla panchina del Brighton secondo The Guardian

Inter, Da Costa ANNUNCIA: «Taremi ha firmato per i neroazzurri. Gli auguro tutto il meglio, da noi bilancio complessivamente positivo»

Pinto Da Costa, presidente del Porto, ha confermato il trasferimento di Taremi all’Inter a parametro zero. Ecco le sue parole

Sono arrivate dichiarazioni che valgono come un’ufficialità. Ad A Bola, il presidente del Porto Pinto Da Costa ha confermato il passaggio di Taremi all’Inter.

PAROLE – «Non ho idea se lascerà il club a zero, credo di sì, è chiaro che abbia già firmato per l’Inter. Sono cose che succedono in tutti i club, è successo al PSG, il club con più soldi. Siamo abituati a questo tipo di cose, conta la volontà dei giocatori. Ha deciso che il ciclo fosse finito, il periodo che ha trascorso qui è stato molto buono. Quest’anno non ha avuto un periodo così felice, ma il suo percorso è stato complessivamente positivo, gli auguro tutto il meglio».

Roma, Huijsen: «Sei mesi pieni di emozioni, è stato un privilegio vestire questi colori»

Dean Huijsen, difensore della Roma, ha salutato così la squadra giallorossa per far ritorno alla Juventus dal prestito

Il difensore della Roma Dean Huijsen ha salutato sui social la squadra giallorossa. L’olandese ha trascorso mezza stagione in prestito dalla Juventus.

SALUTI – «Grazie stupenda Roma per questi 6 mesi pieni di emozioni, ho avuto il privilegio di vivere la tua passione per questa squadra e questi colori»

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