Pagina 1800 – Calcio News 24

Napoli, Graziani avvisa: «Conte non vuole assolutamente queste cosa. Lui ha il suo modo di lavorare, ma è un top»

Antonio Conte è sempre più vicino ad allenare il Napoli. Ecco il punto di vista e il pensiero a riguardo di Francesco Graziani

Francesco Graziani è intervenuto in occasioni di Radio Goal, in diretta su Radio Kiss Kiss Napoli, circa il possibile arrivo di Conte sulla panchina del Napoli.

CONTE – «Dipende sempre dalla qualità dei calciatori che ha a disposizione. E’ molto bravo caratterialmente, lui è capace di rivitalizzare certi calciatori. Se il Napoli sceglie Conte prende un allenatore top, ma Antonio ha il suo modo di lavorare e non vuole intromissioni nel suo lavoro. Con Conte hai una garanzia, ma De Laurentiis deve tornare a fare il presidente, deve occuparsi della società e mandare a Conte tutte le responsabilità dell’ambiente squadra. Antonio è uno che non fa entrare nessuno nello spogliatoio, a volte concede l’accesso solo ai magazzinieri»

ORIALI – «E’ uno che sa di calcio, sa farsi rispettare, è l’uomo di Antonio che potrebbe fare da unione tra il tecnico e il presidente. Lukaku? Non so se possiamo rivedere il vero Lukaku con Conte, ma Antonio ha tanta forza caratteriale e può riportare al top anche chi quest’anno ha fatto male. E’ molto coinvolgente, ma ci vuole fortuna e tempo. Antonio Conte non ha la bacchetta magica, ma è sinonimo di garanzia anche per i tifosi. Lui chiede i progetti e non solo i calciatori forti. Non so se prende Lukaku, ma chi lavora sotto le sue responsabilità farà bene».

Cagliari, Gaetano SALUTA: «Ho capito lo spirito di una regione intera, ho avuto il privilegio di essere allenato da un mito»

Gianluca Gaetano, trequartista del Cagliari, ha finito la sua esperienza in prestito in Sardegna ed è pronto a tornare al Napoli

Mesi intensi quelli di Gianluca Gaetano in prestito dal Napoli al Cagliari. Ecco le parole del numero 70 per ringraziare la Sardegna.

CAGLIARI – «Sono stati solo 4 mesi ma mi hanno lasciato dentro tante cose, ho capito davvero cos’è lo spirito non solo di una squadra ma di una regione intera, ho avuto il privilegio di essere allenato da un mito, e spero anche di aver lasciato qualcosa ad un popolo che ci ha sostenuto fino al raggiungimento dell’obiettivo. Grazie Cagliari, grazie Sardegna, ovunque vada vi porterò con me»

Superlega, BATOSTA dal Tribunale di Madrid per FIFA e UEFA: «Abuso di posizione dominante»

La sentenza del Tribunale di Madrid è totalmente dalla parte della Superlega. Ecco le accuse mosse contro FIFA e UEFA

La sentenza del giudice del Tribunale di Madrid fa felice la Superlega. Infatti, come si legge dal lungo comunicato, FIFA e UEFA sono state accusate di aver abusato della loro posizione dominante.

COMUNICATO/1 – «La magistratura titolare del Tribunale Commerciale n. 17 di Madrid ha accolto parzialmente la domanda presentata dalla European Super League Company S.L. (ESLC) contro la UEFA e la FIFA e ha dichiarato che entrambi gli organismi hanno abusato della loro posizione dominante e stanno impedendo la libera concorrenza nel mercato attribuendosi la facoltà discrezionale di proibire la partecipazione a competizioni alternative e imponendo restrizioni ingiustificate e sproporzionate che violano gli articoli 101 e 102 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE)»

COMUNICATO/2 – «Nella sentenza, in sintonia con la risoluzione del Tribunale di Giustizia dell’Unione Europea al quale questo stesso tribunale aveva presentato una questione pregiudiziale prima della celebrazione dell’udienza, la giudice dichiara che gli articoli 22, 70, 71, 72 e 73 degli Statuti FIFA, l’articolo 6 del Regolamento FIFA Partite Internazionali e gli articoli 49 e 51 degli Statuti UEFA sono incompatibili con gli articoli 101 e 102 del TFUE riguardo al quadro legale e giurisprudenziale del mercato della concorrenza nell’Unione Europea»

COMUNICATO/3 – «Inoltre, nella sentenza si dichiara che il contenuto delle dichiarazioni emesse da FIFA, UEFA e altre entità (comprese le federazioni e le leghe di Inghilterra, Italia e Spagna, alcuni dei cui club facevano parte del progetto) il 18 aprile 2021 (denominata nella domanda ‘Dichiarazione’) in relazione al progetto di competizione internazionale paneuropea, viola anch’esso gli articoli 101 e 102 del TFUE”. La sentenza accoglie l’azione promossa da ESLC “poiché l’azione delle convenute non era diretta unicamente a evitare lo sviluppo di un determinato progetto, ma a evitare l’implementazione di un terzo concorrente e la modifica del sistema monopolistico dell’organizzazione delle competizioni, dato che è stata mantenuta la stessa difesa per tutto il procedimento anche quando il progetto della Superlega è decaduto o almeno si è accettato che non si svilupperà nei termini inizialmente proposti, il che denota che gli atti iniziali erano connessi all’opposizione alla modifica del sistema di autorizzazione delle competizioni da parte di terzi concorrenti»

COMUNICATO/4 – «Dato che la Superlega nei termini inizialmente proposti nella domanda, cioè secondo il progetto iniziale che è stato abbandonato e già scartato dalle stesse promotrici, le richieste relative a ciò devono anch’esse decadere. Non è possibile imporre una proibizione o restrizione in astratto; cioè, imporre una proibizione futura a qualsiasi altro progetto o modifica di quello già presentato. Accettare il contrario significherebbe accettare una sorta di proibizione o blindatura di qualsiasi progetto di competizione calcistica presentato dalle richiedenti, il che non è accettabile. Spetterà ai partecipanti modificarlo e adattarlo successivamente. Ciò non implica che sia oggetto del procedimento l’autorizzazione di qualsiasi competizione, ma stabilire le basi per incanalare un sistema di libera concorrenza nell’organizzazione delle competizioni calcistiche Questa risoluzione non è ancora definitiva e contro di essa è possibile presentare il corrispondente ricorso di appello alla Sezione 28 della Corte Provinciale di Madrid, organo competente in materia commerciale»

Superlega, A22 ESULTA dopo la SENTENZA: «L’era del monopolio UEFA e FIFA è FINITA». Il comunicato

L’A22 Sport Management, la società dietro la Superlega, esulta dopo la sentenza contro FIFA e Uefa. Il comunicato

La sentenza del Tribunale di Madrid accusa UEFA e Fifa di abuso di potere. L’A22 Sport Management, società che lavora per il progetto Superlega, ha esultato per questa decisione attraverso un lungo comunicato.

COMUNICATO/1 – «Oggi il Tribunale Commerciale di Madrid 17 ha emesso la sentenza nel caso della European Super League/A22 Sports Management contro la UEFA/FIFA. Il Tribunale Commerciale ha stabilito che gli statuti UEFA e FIFA che impediscono ai concorrenti di entrare nel mercato delle competizioni internazionali per club sono illegali e incompatibili con il diritto della concorrenza dell’Unione Europea. È la prima volta che un tribunale europeo applica il quadro giuridico emesso dalla Corte di giustizia dell’Unione europea (“CGUE”) nel dicembre 2023 e la decisione è pertanto vincolante ed esecutiva in tutta l’Unione europea. Il Tribunale commerciale ha confermato i principi giuridici stabiliti dalla CGUE e ha ritenuto che gli statuti UEFA/FIFA, che consentono di porre il veto su qualsiasi concorrente alle proprie competizioni paneuropee, sono contrari al diritto dell’Unione europea».

COMUNICATO/2 – «La Corte ha specificamente affermato che “la UEFA e la FIFA hanno abusato della loro posizione dominante […] attribuendosi la discrezionalità di proibire la partecipazione a competizioni alternative” e “impediscono la libera concorrenza sul mercato imponendo restrizioni ingiustificate e sproporzionate. In conclusione, la Corte ha ordinato a FIFA e UEFA di “cessare la condotta anticoncorrenziale”, “proibire la sua futura ripetizione” e “rimuovere tutti gli effetti delle azioni anticoncorrenziali […] che si sono verificate prima o durante la durata del procedimento»

Serie B, Balata: «I giovani sono il FUTURO del calcio. Dobbiamo prendere esempio dalla Germania»

Mauro Balata, presidente della Lega Serie B, è intervenuto in occasione del master Management per lo Sport, Luiss Business School, As Roma e Italiacamp a Roma. Ecco le sue parole riportate da Tuttob.com.

GIOVANI – «Siete il futuro del calcio. In me avete un sostenitore indomabile, per dare una fortissima scossa al sistema».

SVILUPPO – «Ci vuole grande capacità per sviluppare il mondo calcistico, come si è fatto in Germania. Solo basandosi sull’applicazione dei criteri oggettivi e votati all’equa competizione si potrà migliorare il calcio».

Napoli, Giuffredi: «Facciamo CHIAREZZA su Di Lorenzo, Politano e Mario Rui. Questa è la verità, non ho più voglia di parlarne con NESSUNO»

Mario Giuffredi ha parlato della situazione in casa Napoli dei suoi assistiti: Di Lorenzo, Politano e Mario Rui

Mario Giuffredi, agente di Giovanni Di Lorenzo, Matteo Politano e Mario Rui è intervenuto a Campi Flegrei Tv per parlare dei suoi assistiti del Napoli.

SITUAZIONE – «Non ho nulla da aggiungere, ho già detto tutto e non ho intenzione di parlarne ancora, con nessuno. Politano e Mario Rui? Io ho fatto riferimento solo a Di Lorenzo, penso di essere stato molto chiaro, su di loro non ho detto nulla»

Inter, situazione RINNOVO LAUTARO: le ultime e cosa filtra sul prolungamento del contratto del Toro

Giungono aggiornamenti sulla situazione relativa al rinnovo contrattuale di Lautaro Martinez. Ecco cosa filtra

Il calciomercato Inter si basa molto sulla questione legata al rinnovo di contratto di Lautaro Martinez. Ecco le ultime notizie secondo Sky Sport.

I DETTAGLI – «L’intenzione, di entrambe le parti, è ovviamente quella di proseguire insieme. “Siamo vicini, mancano solo un paio di cosette”, aveva detto il capitano dell’Inter, che vorrebbe definire tutto prima dell’inizio della Copa America (20 giugno). La “risposta” di Marotta: “Quando si negozia con i giocatori il nodo è sempre l’ingaggio. In questo momento non si è congelata la trattativa, ma abbiamo dovuto rallentare a causa di aspetti burocratici dovuti al cambiamento di proprietà. I presupposti sono però confortanti“».

Lecce, Corvino: «Almqvist? Vediamo il budget, così come il futuro di Gotti. Abbiamo raggiunto un’impresa»

Pantaleo Corvino, responsabile dell’area tecnica del Lecce. ha parlato in conferenza stampa della stagione dei giallorossi

Pantaleo Corvino, responsabile dell’area tecnica del Lecce, è intervenuto così nella conferenza stampa di fine stagione.

STAGIONE – «Siamo alla fine di una stagione, un po’ provati e stanchi dopo questa nuova impresa raggiunta. La cosa migliore per tutti sarebbe andarsene in vacanza, ma c’è chi può e chi non può. Vogliamo ringraziare tutte le aree coinvolte, iniziando dagli allenatori coinvolti in questi successi: Baroni, D’Aversa, Gotti, Grieco, Coppitelli. Grazie alle aree sanitarie, logistiche, organizzative. Non ho citato i calciatori, grazie soprattutto a loro. Le valutazioni fatte a gennaio non erano superficiali e si sono rivelate azzeccate. Con 38 punti abbiamo superato il punteggio dello scorso anno. È stata veramente una bella cavalcata. Dopo i ringraziamenti è giusto tirare le somme»

BILANCIO – «L’operato dell’area tecnica non si giudica con simpatie, ma secondo i risultati. Basta guardare il punto di partenza, la categoria, il patrimonio. Facendo queste valutazioni è facile eliminare i rancori personali. Sentire che sono ossessionato da certi aspetti… queste cose non mi si addicono. Basta pagare 3 euro per avere i bilanci per capire quale è il direttore che ha fatto debiti, se ha ottenuto risultati. Questi sono dati. Non sono ossessionato dai social: non ho profilo Instagram. Sono stato accusato di non fare gli interessi del mio presidente, eppure la storia parla chiaro. È difficile in Serie A essere salvi con un buon indice di sostenibilità. A 2 punti dalla salvezza sono stato accusato di essere il colpevole. Io ho accettato la sfida Lecce sapendo di essere colpevolizzato perché il cetriolo lo prende sempre il contadino. Sono accusato di essere ossessionato dai social. Sono stato additato di aver fatto debiti. I risultati parlano chiaro, non sono autoreferenziale. Ci sarà un altro momento, ho bisogno di incontrare la società per sapere budget e come muoverci. Con l’allenatore sapete che abbiamo già un contratto, ci incontreremo dopo l’incontro con la società. È uscita oggi la notizia su Coppitelli: confermo, sono stato avvisato della proposta di una società croata. Mi ha detto che sta valutando»

FUTURO – «Ci sarà un altro momento, ho bisogno di incontrare la società per sapere budget e come muoverci. Con l’allenatore sapete che abbiamo già un contratto, ci incontreremo dopo l’incontro con la società. È uscita oggi la notizia su Coppitelli: confermo, sono stato avvisato della proposta di una società croata. Mi ha detto che sta valutando»

ALMQVIST – «Parleremo prima col presidente per quanto riguarda il budget e poi ci incontreremo col mister»

ESONERO D’AVERSA – «Ha pagato lo scotto di essere partito troppo bene, ma i punti erano adeguati per salvarsi. Ognuno vuole un modulo, ma un direttore deve tirare la linea in base a 49 anni di lavoro. Con questo modulo abbiamo fatto due salvezze in A, una promozione, con la primavera promozione e scudetto»

GOTTI – «Alle mie società dico che la scelta degli allenatori devo farla io, non me la può dire la società. Se io sono qui è perché le proprietà mi hanno voluto. Ritengo l’allenatore la persona più importante per un responsabile dell’area tecnica. Qui l’ambiente è divisivo, la gente dice che l’allenatore l’ha scelto il presidente. Chi racconta questi film? Io e Trinchera crediamo in Gotti, abbiamo già un anno di contratto»

Olympiacos, Mendilibar: «Sfida dura contro un’italiana ai massimi livelli, ma in FINALE non si sa mai. Potremmo fare la storia»

Il tecnico dell’Olympiacos José Luis Mendilibar ha parlato prima della finalissima di Conference League contro la Fiorentina

José Luis Mendilibar, allenatore dell’Olympaicos, ha parlato ai canali UEFA della finale di Conference League contro la Fiorentina.

FINALE – «Dopo il Siviglia l’anno scorso quest’anno qui con l’Olympiakos. È uno scenario molto simile. Il Siviglia era in lotta per la salvezza; l’Olympiacos no, ma le aspettative erano altissime e non le stavamo soddisfacendo. Non potevamo vincere il campionato ma potevamo vincere in Europa, come con il Siviglia»

COSA SERVE – «Dobbiamo mantenere la lucidità, considerarla come qualsiasi altra partita. La settimana che precederà la finale sarà il più normale possibile. Non mi piace cambiare le cose solo perché è una gara importante. Siamo arrivati a questo punto senza cambiare: perché farlo adesso»

FIORENTINA – «Vincere la Conference? Sarebbe fantastico. Entreremmo nella storia dell’Olympiacos e del calcio greco. Sappiamo che sarà molto dura contro una squadra italiana che gioca ai massimi livelli, ma in finale non si sa mai»

Ligue 1, il Lione condanna le violenze negli scontri contro i tifosi del PSG: il comunicato UFFICIALE del club

Con una nota ufficiale, il Lione ha condannato il comportamento dei tifosi nei violenti scontri con i supporter del PSG

Momenti che fanno male al calcio quelli avvenuti tra i tifosi del Lione e del PSG allo stadio Groupama. Ecco il comunicato del club.

NOTA – «L’Olympique Lyonnais condanna fermamente le violenze avvenute sabato sera allo stadio Groupama e offre il suo pieno sostegno alle vittime. In collaborazione con l’associazione Her Game Too France, OL è riuscita a prendere contatto con una delle giovani donne e sosterrà tutte le vittime nella loro denuncia, formandosi parte civile insieme a loro. Questo comportamento inaccettabile e scioccante non ha posto all’Olympique Lyonnais»

Real Madrid, Davide Ancelotti: «Vi racconto il cambio di Joselu. La finale? Un privilegio, ecco come la prepareremo»

Davide Ancelotti è intervenuto per raccontare la vigilia della finale di Champions League tra Real Madrid e Borussia Dortmund

Davide Ancelotti, assistente allenatore del Real Madrid, ha parlato a Sky Sport per della finale di Champions League contro il Borussia Dortmund e non solo.

FINALE – «Si vive preparando la partita come se fosse una gara come le altre, almeno a livello tattico, poi è chiaro che come sensazioni è bello poter giocare una finale di Champions. È un privilegio per noi, ma preparare le partite normalmente ti toglie un po’ di pressioni»

CAMBIO JOSELU – «La storia del cambio di Joselu non cela alcun segreto. È una cosa che abbiamo pensato insieme al resto dello staff, come facciamo sempre. Era un cambio già preparato, semplicemente mi sono alzato a dirgli che era il momento di entrare»

ALLENAMENTI – «Mio papà delega molto al suo staff, è cambiato negli anni e adesso è più un osservatore che cura il rapporto coi giocatori. Negli allenamenti io e lo staff lavoriamo tanto sull’aspetto tattico, poi è chiaro che è mio padre a prendere le decisioni finali. Tatticamente quest’anno abbiamo cercato di dare una posizione in campo a Bellingham: inizialmente è partito come numero 10 nel rombo, poi è passato a fare l’esterno in un 4-4-2. Ovviamente c’è anche la libertà dei calciatori, è quella che dà difficoltà agli avversari»

Calciomercato Atalanta, a centrocampo FORTEMENTE OSSERVATI Suslov e Jordan James. La situazione

Calciomercato Atalanta, per il centrocampo i nerazzurri stanno sondando fortemente Suslov e Jordan James. Ecco la situazione

L’Atalanta è pronta a rinforzarsi e per farsi trovare preparati al calciomercato estivo, l’osservazione sui vari talenti è sempre all’ordine del giorno: in particolar modo a centrocampo.

I nomi che la Dea sta osservando per il centrocampo, secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, sono quelli di Suslov (Verona) e Jordan James (Birmingham).

Il trequartista del Verona era già nel mirino un mese fa dai nerazzurri, ma risulta che ad oggi non ci sia stata nessuna trattativa considerando anche l’Europeo che il ragazzo affronterà, mentre su JJ si prospetta un’altra bozza di trattativa.

Scarpa d’Oro, Harry Kane vince alla prima stagione in Germania: ecco dov’è arrivato Lautaro Martinez

Harry Kane ha vinto la Scarpa d’Oro della stagione 2023/2024 alla sua prima stagione con il Bayern Monaco dopo le annate al Tottenham

Ora è ufficiale: Harry Kane ha ottenuto il premio della Scarpa d’Oro con 36 gol nella sua prima stagione al Bayern Monaco per un totale di 72 punti. Segue Guirassy dello Stoccarda con 28 gol dunque 56 punti.

Gradino più basso del podio per il duo Haaland-Mbappè con 27 gol mentre in top cinque c’è spazio per Lautaro Martinez dell’Inter a 24 reti con Openda del Lipsia e Dovby del Girona.

Napoli, COLPO DI SCENA: cambia TUTTO su Conte e Di Lorenzo. Le ultime notizie in casa azzurra

In casa Napoli clamoroso colpo di scena: ecco cosa emerge dalle ultime notizie su Conte e DI Lorenzo. Gli aggiornamenti

C’è fermento in casa Napoli. Il nuovo incontro in queste ultime ore con Antonio Conte ha come ordine del giorno la sistemazione degli ultimi accordi prima di accogliere il tecnico in Campania.

Tra i patti che sembrano esserci ci sarebbe la decisione di Conte di dichiarare Di Lorenzo incedibile. Questa sarebbe infatti secondo Sky la richiesta del tecnico al direttore sportivo Manna.

Inter, Di Gennaro: «Ho realizzato il mio sogno dopo 21 anni, una serata indimenticabile»

Raffaele Di Gennaro, portiere dell’Inter, ha esordito in Serie A con la maglia neroazzurra, non nascondendo la sua grande emozione

Un emozione unica quella vissuta da Raffaele Di Gennaro, portiere dell’Inter, che ha celebrato contro l’Hellas Verona il proprio esordio in Serie A con la casacca neroazzurra. Ecco il suo pensiero sui social.

ESORDIO CON L’INTER – «Fin da quando avevo 9 anni, mio primo anno con i colori nerazzurri, il mio sogno è sempre stato quello di esordire in serie A con la maglia dell’Inter. Oggi, 21 anni dopo, questo sogno è diventato realtà!!!È stata una serata indimenticabile che porterò per sempre nel mio cuore  Grazie Inter»

Milan, Mirante: «Vi racconto FONSECA ai tempi della Roma. Pioli? Ha fatto un grande lavoro, vinto Scudetto da SFAVORITI»

Antonio Mirante, portiere del Milan, ha parlato di alcuni argomenti riguardanti il Milan come Pioli, Fonseca e il suo futuro

Antonio Mirante, portiere del Milan, è stato intervistato da Radio Tv Serie A dove ha toccato varie tematiche riguardanti l’universo rossonero.

FUTURO – «Non vorrei arrivare fino all’età di Buffon giocando ancora, però mi sento bene e quindi quelle seguenti saranno settimane di riflessioni. Ad oggi vorrei continuare ancora, mi sento bene e questa stagione ho avuto anche la possibilità di giocare qualche partita. Il futuro dipende un po’ dal percorso che ognuno ha fatto, da come ci si sente, da dove si gioca e da come si è affrontato l’ultimo anno calcistico, senza dimenticare l’importanza della motivazione che ti spinge ad andare avanti. Gli infortuni sicuramente incidono sulla carriera di un giocatore e per me pensare adesso di andare all’estero è quasi impossibile».

MILAN – «Sono arrivato al Milan da svincolato dopo l’esperienza a Roma ed era un Milan diverso, nonostante fosse già rinato da un anno, un Milan con un’energia diversa. Ad oggi c’è un Milan evoluto e ambizioso che grazie all’allenatore ha migliorato molti giocatori: le ambizioni sono cambiate. Il Milan oggi non è più la squadra di cinque anni fa. Le aspettative sono alte».

PIOLI – «Pioli l’avevo affrontato qualche volta da avversario nelle squadre in cui giocavo, ma non lo conoscevo personalmente. Ha portato energia e la giusta mentalità per cercare la vittoria, ci ha insegnato il modo giusto per giocare le partite e come allenare la squadra. Questo è stato determinante per molti di noi che hanno svoltato. Questo vale per molti singoli, ma soprattutto per la squadra. L’anno dello scudetto è stato quello che ha fatto svoltare giocatori, club e tifosi. Quell’anno è stato determinante per tutti: per noi e per lui. In quell’anno siamo stati la squadra che ha avuto il cammino più in crescita; abbiamo vinto uno scudetto in una stagione dove non partivamo favoriti».

STAGIONE – «Le partite con la Roma in Europa League sono state deludenti rispetto a quanto ci aspettavamo. È stata una delusione per tutti. Ci sono partite che incidono sulla valutazione di un allenatore, ma questo purtroppo capita spesso nel nostro calcio. Le partite vinte con il Paris Saint Germain, la vittoria sull’Atletico il mio primo anno a Madrid sono partite che dimostrano il lavoro fatto da Pioli negli anni».

FONSECA – «Fonseca è un allenatore a cui piace giocare a calcio, è un allenatore offensivo e ha un buon approccio con i ragazzi. Io l’ho avuto per due anni a Roma, con tutte le problematiche legate a quel periodo in quella piazza e secondo me nonostante tutto ha fatto bene. È un allenatore preparato che va dritto per la sua strada; è pragmatico e ambizioso. Il Milan è un Club che punta a vincere, gli obiettivi sono importanti e quindi Fonseca (o chi subentrerà), avrà grosse responsabilità ereditate da Pioli. Noi siamo meno informati di voi e non è facile, però penso che sia stata una scelta ponderata. Il Milan è un Club che ti rimane dentro per il fascino, la storia e l’ambiente lavorativo. Milanello e San Siro in questi ultimi anni sono stati degli ambienti fondamentali dove poter crescere e migliorare».

IBRAHIMOVIC – «Ci sono calciatori come lui che hanno un carisma e un’aura che lo precedono. È un ragazzo super intelligente e che capisce di calcio. Si è approcciato a noi con grande umiltà e responsabilità, fino a poco tempo fa giocava con noi. Io ho la sensazione che sia molto competente anche se io non conosco le dinamiche dirigenziali».

MAIGNAN E DONNARUMMA – «Maignan e Donnarumma sono portieri molto forti, diversi, ma con grande talento. Gigio ha fatto la fortuna dell’Italia e sicuramente la farà ancora. Mike è un professionista incredibile, un portiere totale che nei prossimi anni è destinato a migliorare ancora; il suo carisma si percepisce solo guardandolo. Nello spogliatoio sai che c’è, trasmette certezza e questa qualità è indispensabile per il suo ruolo

LEAO – «A Leao manca un po’ di fame e di continuità, serve che non si accontenti quando fa partite incredibili come con il Paris Saint Germain; questa penso sia l’unica cosa che gli manca, per il resto è un giocatore incredibile».

Novità DAZN: nuovo studio virtuale e accordo con NVP

Novità per DAZN: dal prossimo anno cambiaìeranno gli studi di registrazione e saranno completamente virtuali

Novità per DAZN in vista della prossima stagione: la piattaforma di streaming che trasmette la Serie A ha stretto un accordo con NVP, che diventa nuova partner tecnologica. La piattaforma sposta gli uffici nell’innovation hub di Cologno Monzese della società quotata in borsa e trasmetterà i propri programmi da un nuovo studio interamente virtuale. Di seguito le parole del CEO di DAZN Stefano Azzi.

«Quella che stiamo avviando con NVP è una collaborazione che unisce due realtà che sono alla continua ricerca di soluzioni tecnologiche avanzate. Il prossimo ciclo quinquennale rappresenta per noi un nuovo capitolo che vogliamo inaugurare puntando su ciò che più rappresenta, da sempre, DAZN: l’innovazione. La sperimentazione e l’adozione di nuove soluzioni tecnologiche – penso all’aver portato lo sport in live streaming, alla bodycam in Serie A o alla Ref Cam nel basket – ci contraddistinguono e continueranno a guidare le nostre scelte per le prossime cinque stagioni di Serie A Enilive»

De la Fuente esce allo scoperto sul FUTURO con la Spagna: l’ANNUNCIO in conferenza stampa

De la Fuente svela il suo futuro con la Spagna: l’annuncio in conferenza stampa sulle possibilità di rinnovo

De la Fuente, attuale allenatore della Spagna, ha pubblicato questa mattina la lista dei preconvocati per Euro 2024. Nella conferenza stampa successiva all’evento in cui ha annunciato tutti i nomi dei calciatori, il tecnico ha anche parlato del suo futuro in questo modo.

RINNOVO – «Per quanto riguarda il mio rinnovo, sono molto tranquillo. Suppongo che questa settimana la situazione verrà definita. Cercheremo il momento migliore, che arriverà con calma».

Euro 2024, l’idea dei “quattro numeri 10” è ora realtà: CHI INCONTRERÀ la Nazionale di Spalletti

Euro 2024, l’idea dei “Quattro numeri 10” è realtà: CHI INCONTRERÀ la nazionale italiana allenata da Spalletti

Manca sempre meno all’inizio di Euro 2024. Tra poco più di due settimane, infatti, l’Italia guidata da Spalletti farà il suo esordio in Germania contro l’Albania.

Recentemente – in un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport – il Ct aveva lanciato l’idea di portare assieme al gruppo quattro numeri 10 storici durante il ritiro antecedente alla competizione. Come riportato da Sportface, l’idea è piaciuto così tanto alla Figc che da quattro le leggende potrebbero diventare addirittura cinque. A Francesco Totti, Roberto Baggio, Alessandro Del Piero e Giancarlo Antognoni si potrebbe aggiungere anche Gianni Rivera.

Roma De Rossi: «Dobbiamo salire di livello: l’Atalanta è l’esempio da seguire»

Le parole di Daniere De Rossi, tecnico della Roma, sulla stagione appena finita e sul futuro dei giallorossi

Daniele De Rossi ha parlato ai giornalisti presenti al premio USSI a Roma, al circolo Canottieri Aniene. Di seguito le parole del tecnico giallorosso.

BILANCIO IN GIALLOROSSO – «Non è stata una stagione disastrosa, ma si poteva, potevo fare meglio. Volevo riportare la Roma in Champions e in finale di Europa League, ma sono state fatte le cose in maniera corretta e soprattutto bisogna farle adesso affinché la Roma possa salire di livello».

QUANTO MANCA PER DIVENTARE LA SUA ROMA – «Non è questione mia o di un altro allenatore. Quando uno trova una squadra creata da altre persone per forza è un po’ diversa. A me piace l’avere le stesse idee della società, ieri sera ci siamo confrontati riguardo a quello che dobbiamo iniziare a fare. Mi fa piacere avere le stesse idee del ds e di Lina Souloukou, coincidono. Non sempre le idee sono facili da portare a termine, ma abbiamo anche piani b, c, d ecc. Io sono fiducioso».

EMPOLI – «La partita di ieri l’avevamo preparata dal punto di vista mentale, ci sono partite che ufficialmente non contano niente ma i giocatori devono rispettare la classifica, i tifosi e la professione. Io ho visto questo atteggiamento».

FUTURO – «Io sono quello che deve dargli gli strumenti per segnare, io voglio dargli qualcosa in più, voglio metterli nelle condizioni migliori. A volte i risultati hanno un po’ coperto… Ci resta il finale poco dolce del campionato, anche se quella di ieri è stata una partita strana e decisa da un giocatore che doveva essere espulso pochi minuti prima. Abbiamo finito con le pile scariche e dobbiamo fare in modo di migliorare, l’esempio è ancora l’Atalanta che per me lo è da molti anni. Dobbiamo avere quel tipo di atteggiamento sia fisico che mentale».

ATALANTA E CHAMPIONS LEAGUE – «Non avevo dubbi che l’Atalanta avrebbe fatto il proprio dovere… Anche contro di noi dovevano sembrare stanchi e distratti dalla Coppa Italia… Ma la squadra è costruita così, per fare queste cose. Non avevo dubbi, hanno fatto il loro e non mi aspettavo che ci avrebbero fatto qualche cortesia. Dovevamo fare noi qualche punto in più durante l’anno».

HA PARLATO COI FRIEDKIN – «Abbiamo parlato delle nostre cose, delle nostre opinioni. Da oggi che la stagione è finita dobbiamo cominciare a programmare».

BUDGET MERCATO – «Ne parleremo io e la società, non sono cose che si dicono pubblicamente. Sono cose che si gestiscono fra le mura di Trigoria».

Chelsea Maresca, il tecnico italiano ad un passo dalla panchina dei Blues: siamo ai dettagli

Enzo Maresca è sempre più vicino a sedersi sulla panchina del Chelsea: accordo raggiunto, mancano solo i dettagli

É fatta tra il Chelsea e Enzo Maresca, che nei prossimi giorni sarà ufficialmente il nuovo tecnico dei Blues. Come riportato da Gianluca Di Marzio, la parti hanno raggiunto l’accordo e rimangono da sistemare gli ultimi dettagli.

Se dovesse concludersi con esito positivo la trattativa, Maresca sarebbe il settimo tecnico italiano dei Blues, dopo: Vialli, Ranieri, Ancelotti, Di Matteo, Conte e Sarri.

Manchester City, l’Al-Ittihad fa SUL SERIO per Ederson: l’offerta e i dettagli

L’Al Ittihad fa sul serio per il portiere del Manchester City Ederson. La nuova offerta per il giocatore brasiliano

Ederson potrebbe salutare il Manchester City a fine stagione. Come riportato dall’edizione odierna di Mail, l’Al-Ittihad è pronta a offrire 25 milioni di sterline per il portiere.

Dopo sette anni, dunque, le strade dell’ex Benfica e dei citizens potrebbero separarsi. In caso di buona riuscita della trattativa il brasiliano raggiungerebbe nello stato asiatico Marcelo Gallardo, Benzema, Fabinho e Kanté.

Borussia Dortmund Terzic: «Se affrontassimo il Real 10 volte avremmo più sconfitte che vittorie, ma nella gara singola…»

Le parole di Edin Terzic, tecnico del Borussia Dortmund, in vista della finale di Champions League con il Real Madrid

Edin Terzic ha parlato al sito della UEFA in vista della finale di Champions League del Borussia Dortmund contro il Real Madrid. Di seguito le sue parole.

FINALE DI CHAMPIONS – «Ci siamo comportati davvero bene, guadagnandoci strada facendo questa finale. Affrontiamo una squadra fortissima che ha vissuto spesso questa esperienza, ma sappiamo che in una partita tutto è possibile. Se giocassimo dieci volte contro il Real Madrid, probabilmente incasseremmo più sconfitte che vittorie, ma in una singola partita, in 90 minuti o in 120 più rigori, siamo capaci di battere qualsiasi avversario al mondo».

MANCANZA DI ESPERIENZA – «Ovviamente devo ancora acquisire esperienza su alcuni particolari, ma cerco anche di avvalermi più spesso di persone che hanno avuto questa esperienza, prima di commettere errori che avrebbero potuto essere evitati in fase di preparazione».

Juan Jesus torna sul caso Acerbi: «Passare per bugiardo non mi va bene. L’ho tutelato, ma poi…»

Juan Jesus torna a parlare del caso Acerbi e degli insulti razzisti ricevuti: «Oggi stendo un velo pietoso, voglio essere un esempio»

Presso il centro commerciale Jambo di Trentola Ducenta si è tenuto un convegno contro il razzismo, al quale ha partecipato come ospite anche Juan Jesus. Il difensore del Napoli è tornato sull’episodio accaduto nel match contro l’Inter con protagonista Acerbi, esprimendosi duramente nei confronti del difensore nerazzurro. Queste le sue dichiarazioni riportate da Calciomercato.com

CASO ACERBI – «Durante la partita ho pensato di lasciar stare perché ho una carriera pulita e non ho fatto polemiche. A differenza sua, ci sono diversi episodi. Nonostante tutto avevo tutelato lui. Però poi ha negato e passare per bugiardo non mi andava bene. Oggi stendo un velo pietoso. Io voglio essere d’esempio per i miei figli».

Venezia Vanoli: «Torino? Penso solo ai playoff; contro il Palermo gara perfetta, siamo in finale e lo meritiamo»

Le parole di Paolo Vanoli, tecnico del Venezia, sui playoff e sulle voci che lo vogliono sulla panchina del Torino

Giovedì il Venezia di Paolo Vanoli affronterà l’andata dei playoff di Serie B. Di seguito le parole del tecnico, riportate da Il Gazzettino.

PLAYOFF – «Giocheremo la finale playoff perché ce la siamo meritata, per tutto quello che abbiamo costruito in questa stagione. Contro il Palermo è stata la partita perfetta, il coronamento di tutte le esperienze, belle e negative, della stagione: a Palermo abbiamo giocato con personalità, acume tattico e intelligenza, mentre l’altra sera siamo scesi in campo come se fossimo noi in svantaggio. Potevamo fare anche qualche gol in più, nei primi 30′-35′ abbiamo espresso un calcio di alto livello».

VOCI SUL TORINO – «Penso solo al Venezia, a inseguire il nostro grande sogno, nel calcio non sai mai cosa succederà domani».

ATALANTA EUROPA LEAGUE – «Ho ripensato a quella partita e mi sono emozionato perché finalmente una coppa importante è ritornata in Italia, e perché l’ha vinta un club che in questi anni sta lavorando veramente bene. Grande allenatore e società forte. Rispetto al percorso che hanno fatto questa coppa è la ciliegina sulla torta. Il nostro Parma era una squadra più ricca di talenti, rispetto a questa Atalanta, quindi bisogna ancora di più fargli i complimenti».

25 ANNI PER RIVINCERLA – «Tutti i cicli calcistici cambiano, il mondo si è aperto, gli altri copiano le idee e le migliorano. All’estero c’è meno burocrazia, fanno le cose più velocemente sono stati fatti investimenti importanti, soprattutto in stadi, strutture sportive e academy, mentre in Italia ci siamo fermati. L’esempio dell’Atalanta è importante, il settore giovanile ogni anno sforna un giocatore importante e ha investito nello stadio: un business plan vincente, non a caso arrivano i risultati. Se penso a Venezia, quanto ci ha messo per mettere, speriamo il primo mattone per il nuovo stadio…».

L’Inter è campione d’Europa in finale con il Real Madrid – 27 maggio 1964 – VIDEO

Il 27 maggio 1964 l’Inter di Helenio Herrera si impone per 3-1 sul Real Madrid di Gento e Puscas, laureandosi campione d’Europa per la prima volta nella sua storia

Ci sono squadre che hanno cambiato per sempre il modo di intendere calcio e che sono entrate nella leggenda di questo sport. Ogni storia però ha un suo fulcro, un punto di origine che ha dato il via ad una lunga serie di successi. Quello della Grande Inter guidata dal mago Helenio Herrera getta le sue fondamenta nella gara giocata al Prater di Vienna il 27 maggio 1964.

La squadra destinata a vincere tutto in Italia e in Europa negli anni a venire si forma proprio in quella finale di Coppa dei Campioni. Come in tutte le grandi sfide però, c’è bisogno di un grande antagonista che esalti le doti dell’eroe. Tuttavia un avversario più tosto di così si fa fatica a trovarlo. Di fronte infatti c’e il grande Real Madrid dei vari Puskas, Gento e Di Stefano, vincitore delle prime cinque edizioni del torneo.

L’Inter dal canto suo però può contare su una rosa davvero di altissimo livello. A guidare il gruppo ci sono due fenomeni come Sandro Mazzola, il primo falso centravanti della storia, e Luisito Suarez, geniale centrocampista spagnolo. Insieme poi ad ottimi giocatori coma Mario Corso e Jair da Costa. Tuttavia è la difesa il vero punto cardine della squadra, composta da Sarti tra i pali, Picchi come libero, Brugnich come stopper, e il capitano Giacinto Facchetti sulla fascia.

I nerazzurri infatti concedono solo un gol all’attacco dei blancos guidato dal temibile tandem Puskas-Di Stefano e si impongono con il risultato finale di 3-1. Ci pensa subito Mazzola ad aprire le marcature nel primo tempo. Nella ripresa raddoppia Milani prima del gol di Felo. Chiude poi i conti ancora Mazzola che regala così all’Inter la prima Coppa dei Campioni della sua storia.

Udinese Okoye: «Salvezza? Importante per la città e i tifosi, un bel regalo di compleanno per il presidente!»

Le parole di Maduka Okoye, portiere dell’Udinese, dopo la salvezza ottenuta dai friulani all’ultima giornata

Maduka Okoye ha parlato ai canali ufficiali dell’Udinese dopo la salvezza ottenuta ieri all’ultima giornata. Di seguito le parole del portiere.

SALVEZZA – «Giocare in Serie A è molto importante per la città, per i tifosi e per il club. Sono felice, provo tante emozioni in questo momento. Era importante per noi fare un bel regalo di compleanno al paron Gianpaolo Pozzo»

FINALE DI STAGIONE – «È importante per me, posso ancora lavorare su tante cose. Ho un grande allenatore, sicuramente in futuro migliorerò ancora. La convocazione con la sua Nigeria? Sono molto contento di tornare in nazionale, è un grande onore per me e la mia famiglia giocare per la Nigeria. Ma intanto Alé Udin!»

Blitz dei carabinieri in sede Napoli: ecco cosa stavano cercando

Blitz dei carabinieri nella sede del Napoli: le forze dell’ordine alla ricerca di documenti sulla beneficenza nella sfida con l’Udinese

Blitz dei carabinieri in casa Napoli: Le forze dell’ordine si sono recate negli uffici del club di Fuorigrotta e di Castel Volturno, alla ricerca di documenti che attestino la rendicontazione degli incassi, delle spese e della devoluzione in beneficenza degli introiti derivanti dalla proiezione al Maradona di Udinese-Napoli, la partita dello Scudetto, il 4 maggio 2023. A riferirlo è l’edizione online del Corriere dello Sport:

«La Procura generale della Corte dei Conti della Campania ha fatto partire un’indagine a seguito di una denuncia, relativa a un presunto danno erariale, presentata dal consigliere comunale Catello Maresca», si legge sull’edizione online del quotidiano.

Olympiacos, El Kaabi: «Siamo ad un passo dalla gioia più grande»

Le parole di Ayoub El Kaabi, attaccante marocchino dell’Olympiacos, in vista della finale di Conference League

Ayoub El Kaabi è stato il mattatore della semifinale di Conference League tra Olympiacos e Aston Villa: l’attaccante marocchino con la sua tripletta ha eliminato gli inglesi e mercoledì affronterà la Fiorentina in finale. Di seguito le sue parole al sito della UEFA.

«Quando ho ricevuto l’offerta dall’Olympiakos, l’ho vista come una sfida personale. È un club prestigioso, che lotta per il titolo nazionale e partecipa sempre alle competizioni europee. Grazie ad Allah, abbiamo raggiunto la finale e siamo a un passo dalla gioia più grande: alzare la coppa! È un sogno che spero si realizzi il 29 maggio».

Salvezza Empoli, Nicola sui social: «Te lo prometto, te lo dimostro»

Il messaggio social di Davide Nicola, tecnico dell’Empoli, dopo la salvezza raggiunta con i toscani all’ultima giornata

Davide Nicola lo ha fatto ancora: dopo Crotone e Salernitana, il tecnico piemontese è riuscito anche nella salvezza dell’Empoli all’ultima giornata battendo la Roma all’ultimo minuto. Oggi il tecnico, sui propri social, ha commentato la salvezza raggiunta con un post.

La prima frase «Te lo prometto» è barrata e sotto la frase «te lo dimostro».

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