Pagina 1801 – Calcio News 24

Agente Di Lorenzo: «Il Napoli non ha fiducia in lui, abbiamo già parlato con altri club»

Le parole di Mario Giuffredi, agente di Giovanni Di Lorenzo, sul futuro del capitano del Napoli, vicino all’addio

Intervenuto ai microfoni di TV Play, Mario Giuffredi, agente di Giovanni Di Lorenzo, ha definitivamente vuotato il sacco in merito alle voci che si rincorrono da settimane sulla volontà del calciatore di lasciare il Napoli.

LA VERITÀ – «Come avevo detto in una precedente intervista, a fine campionato avrei fatto chiarezza su Di Lorenzo. A tutela del mio calciatore, ma soprattutto perché si faccia chiarezza sulla vicenda di Giovanni: perché deve venir fuori la verità».

SULLE INDISCREZIONI – «Di Lorenzo ha avuto un colloquio con Manna nei giorni scorsi, così come tutti i suoi compagni. Hanno parlato dell’annata che si sta chiudendo e delle prospettive della prossima stagione. Di Lorenzo ha espresso a Manna delle sensazioni circa una mancanza di fiducia da parte della società nei suoi confronti. A questa affermazione del capitano, Manna ha esternato la sua personale forte stima, ma c’è da parte del presidente De Laurentiis la volontà di vendere a fronte di un’offerta».

LA REAZIONE DI DI LORENZO – «Ha avuto la conferma che la mancanza di fiducia nei suoi confronti era diventata realtà. A quel punto, preso atto del pensiero del presidente, ha spiegato al ds Manna che senza la necessaria fiducia ha voglia di andare via da Napoli. Non può esserci un capitano sfiduciato dalla sua società».

CI SONO GIÀ DEGLI INTERESSAMENTI? – «Fino a oggi non avevamo mai pensato di andar via. Non avremmo mai pensato di lasciare Napoli: abbiamo firmato un contratto per rimanere a vita. È sempre stato questo il desiderio di Giovanni. Cambia tutto, però, se la società esprime questo pensiero. Dopo le indiscrezioni sono arrivate diverse chiamate di top club per Giovanni».

MARGINI PER RICUCIRE CON L’ARRIVO DI CONTE? – «Noi la scelta l’abbiamo fatta dopo quello che ci è stato comunicato. È corretto chiudere un capitolo. Antonio Conte è l’unica medicina per curare questo Napoli. Da napoletano e tifoso del Napoli si può esser solo che felici di Conte: è un vincente, un sinonimo di garanzia per il progetto. Gli facciamo un grande in bocca al lupo. Vogliamo, però, andare avanti per la nostra strada, cercando un altro progetto che dia grande fiducia a Di Lorenzo».

SULLE PAROLE DI DE LAURENTIIS SUI PROCURATORI – «Il presidente deve fare nomi e cognomi di quelli che ricattano: non può generalizzare. Perché ci sono tantissimi agenti che lavorano in modo etico e serio: come lui sa, vanno anche in soccorso dei club quando è necessario».

Calciomercato Milan, Ibrahimovic ha scelto la nuova punta: 30 gol e costa appena 17 milioni

Calciomercato Milan, i rossoneri hanno scelta la prossima punta, Ibrahimovic è sicuro: c’è una clausola rescissoria da 17.5 milioni

Come riferito da Sky, il nome in pole per il calciomercato del Milan per quanto riguarda l’attacco della prossima stagione è Guirassy dello Stoccarda. L’attaccante ha una clausola rescissoria da 17.5 milioni di euro e i rossoneri sarebbero entrati nell’ordine di idee di pagarla.

La punta, 30 gol in stagione quest’anno, ha convinto anche Ibrahimovic. Sul taccuino dei rossoneri resta anche Zirkzee ma i costi dell’operazione spaventano il Diavolo.

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Prandelli: «Spalletti ha dato appartenenza al gruppo; Atalanta, felice per Gasp, e l’anno prossimo…»

Le parole di Cesare Prandelli, ex ct della nazionale, a Radio Anch’io Sport su Radio Rai 1 su vari temi di attualità calcistica

Cesare Prandelli ha parlato a Radio Anch’io Sport su Radio Rai 1, parlando a 360° dei principali temi di attualità calcistica, dal campionato appena concluso ai prossimi europei. Di seguito le sue parole.

INTER – «È stata una stagione interessante sotto tanti punti di vista: l’Inter ha stradominato e meritato questo campionato, ha avuto continuità, mentalità, capacità di mantenere in certi momenti della stagione l’obiettivo di vincere lo scudetto».

VERONA – «Molte squadre hanno lottato per l’Europa, ci sono state anche tante delusioni. Fino alla fine del girone d’andata, sembravano già certe le squadre condannate alla retrocessione. E invece è arrivato Sean Sogliano, che ha rivoluzionato la squadra con numerosi cessione. In pochissimo tempo Marco Baroni ha messo in campo una squadra con equilibrio, forza, determinazione e qualità e ha stravolto tutti i progetti nella corsa salvezza. E quindi sono retrocesse delle squadre che fino a gennaio mai avrebbero pensato di essere coinvolte. Questa è la dimostrazione che i risultati arrivano quando sai fare calcio. Complimenti al Verona, a Sogliano e a Baroni».

PARTITE IN CONTEMPORANEA – «Dobbiamo imporci per gli orari nelle ultime 4-5-6 partite per giocare in contemporanea. Ieri sera il presidente Stirpe ha dato una grande dimostrazione di equilibrio, di professionalità e capacità di analisi dopo una retrocessione immeritata. Averne di presidenti con questa umanità e lucidità nel momento difficile».

FIORENTINA IN CONFERENCE LEAGUE – «In questi anni la Fiorentina ha acquisito una coralità importante, solidità nel gioco e la capacità di essere completa tecnicamente. Bisogna stare attenti in queste finali quando ti danno per favorito, soprattutto nella capacità di essere equilibrati dal punto di vista mentale. La Fiorentina è favorita, ma facciamo tutti gli scongiuri. Tutti speriamo in questa vittoria, per dare anche la possibilità a un’altra squadra italiana di giocare in Europa l’anno prossimo. È una stagione in cui il calcio italiano è stato protagonista. Sono otto anni che l’Atalanta sorprende tutti, ormai non è più una sorpresa: è un riferimento a livello mondiale da un punto di vista delle strategie tattiche. Gasp ha dato una continuità incredibile, quando tutti pensavano che avrebbe dovuto cambiare. Invece ha modificato in base alle caratteristiche dei giocatori. Gasperini ha dimostrato che c’è ancora un senso di appartenenza. Si sente incluso in un progetto e in una città dove i valori sono condivisi. Sono felice per lui che abbia scelto di rimanere».

MOTTA ALLA JUVE E CONTE AL NAPOLI: CHI RISCHIA DI PIU’ – «I rischi ci sono sempre. Ma Thiago è stato straordinario, ha dimostrato di avere idee nuove, di saper valorizzare il capitale a disposizione, come Calafiori e Zirkzee. E Conte è la certezza: nel momento in cui mette piede in una società, la trasforma con serietà, professionalità, costanza e determinazione nel fare le cose in modo coinvolgente. Se dovesse andare al Napoli, penso che la città stessa darà subito segnale di grande apprezzamento. perché Conte è una garanzia che tutte le partite saranno giocate al mille per mille».

FORMAT SERIE A – «CI sono troppe partite, non tutti possono avere rose da 30 giocatori, con 24-25 giocatori. Troveranno un accordo. Sono convinto che l’obiettivo è raggiungere le 18 squadre».

CONVOCAZIONI NAZIONALE – «Non ho mai messo in discussione le convocazioni dei commissari tecnici. Dal punto di vista della programmazione, Spalletti non può essere criticato. In poco tempo ha dato un senso di appartenenza a tutti, il gruppo si è formato in maniera forte. Sono decisioni tecniche, ha in testa un percorso tecnico che va a valorizzare i giocatori che ha scelto e io ho la massima fiducia. Poi è chiaro che potevano anche essere inseriti altri giocatori, però non andrei a discutere certe scelte. Grande fiducia in Luciano. Aspettiamo con trepidazione e voglia di essere tifosi della Nazionale al 100% prima, durante e dopo gli Europei».

SCAMACCA – «Scamacca ha indubbiamente delle doti: fisicità, capacità di tiro, eleganza in acrobazia. Però ha trovato sempre difficoltà e poca continuità. Ha trovato l’allenatore che lo ha valorizzato al meglio e lui ha capito al meglio cosa gli chiedeva. Mi sembra anche Spalletti abbia dato segnali forti, lui ha recepito».

L’ATALANTA PUO’ SOGNARE LO SCUDETTO – «Non è impossibile. Bisognerà capire il mercato e che fine faranno due-tre big. Se mantengono l’organico intatto un altro anno, penso che l’Atalanta possa veramente pensare a vincere lo scudetto e giocarselo con l’Inter».

PANCHINA MILAN – «Per me hanno fatto malissimo a mandar via Stefano Pioli. In cinque anni ha dimostrato di avere serietà, capacità, ha vinto uno scudetto , ha valorizzato molti giocatori. Quest’anno ha avuto una stagione con tanti infortuni e con molti problemi fisici. Io avrei tenuto sicuramente Pioli».

Atalanta, dopo la conferma di Gasperini ecco i piani di mercato

Atalanta, dopo la conferma di Gian Piero Gasperini la dirigenza al lavoro per programmare il mercato per la prossima stagione

Gian Piero Gasperini è sempre più vicino alla conferma sulla panchina dell’Atalanta. Una volta messa a posto la questione allenatore, la dirigenza potrebbe cominciare a lavorare sul mercato.

Come riportato da Tuttoatalanta, il primo obiettivo sarà quello di blindare i propri giocatori chiave: è possibile che non vengano confermati tutti, ma potrebbero partire solo davanti ad offerte irrinunciabili. Il principale indiziato è Teun Koopmeiners, che piace in Premier League e alla Juve. Altri come Scalvini, Lookman, Carnesecchi e Ederson invece dovrebbero rimanere. In attacco confermati Scamacca e Tourè, mentre De Ketelaere verrà riscattato dal Milan. Sugli esterni confermati anche Ruggeri, Zappacosta e Holm, come a centrocampo il capitano De Roon. Infine in difesa Hien, Djimsiti e Kolasinac sono sicuri di rimanere. Possibili partenti invece Musso, che libererebbe un posto per il secondo portiere, Miranchuk, Adopo, Hateboer, Bakker e Palomino.

Real Madrid Ancelotti: «Non partiamo favoriti, ci godremo questi giorni, ma siamo già in modalità Champions»

Le parole di Carlo Ancelotti, tecnico del Real Madrid, nel media day degli spagnoli in vista della finale di Champions League

Carlo Ancelotti ha parlato durante il media day in vista della finale di Champions League tra Real Madrid e Borussia Dortmund. Di seguito le sue parole.

«Non pensiamo di partire favoriti, ma di giocare contro una squadra che se l’è meritata, come noi. Hanno dimostrato qualità, impegno e un buon atteggiamento… e noi sappiamo che dovremo soffrire e lottare, come in tutte le finali. È una settimana da godersi. Fino a venerdì ci divertiremo. I sudori freddi arrivano sabato pomeriggio. È normale… arriva ad ogni partita e ho già esperienza. I miei giocatori sono in modalità Champions e ho molta fiducia che daremo il massimo. Ci concentreremo sul lavoro offensivo e difensivo, la cosa più importante è avere le idee chiare su cosa fare».

Luis Alberto, accordo con l’Al Duhail, ma Lotito fa muro: ecco quanto chiede ai qatarioti

Lazio, Luis Alberto vicino all’addio: accordo raggiunto con i qatarioti dell’Al-Duhail, ma Lotito fa muro: ecco quanto chiede

Come riporta Il Messaggero, la Lazio è alla prese con la grana Luis Alberto. Lo spagnolo ha manifestato ancora una volta l’intenzione di andarsene e in tal senso ha un accordo blindato con l’Al Duhail, squadra del Qatar, per un triennale da 8 milioni di euro a stagione.

Tuttavia Lotito ha rifiutato la prima proposta di 11 milioni di euro per il cartellino: ne servono almeno 15 per concedere il via libera definitivo visto che il 25% della cifra incassata dovrà essere girata al Liverpool.

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Convocati Spagna, le scelte del ct de la Fuente

Il ct della Spagna de la Fuente ha pubblicato la lista dei convocati delle furie rosse in vista dell’Europeo

La Spagna ha reso nota la lista dei convocati per i prossimi Europei. Il CT de la Fuente ha fatto le sue scelte e, come riportato da Marca, tra le esclusioni più sorprendenti ci sono quelle di Lucas Vasquez del Real, Sancet dell’Athletic Bilbao, Sarabia del Wolverhampton e Gerard Moreno del Villarreal. Nessun italiano tra i convocati, come Martinez, autore di una ottima stagione tra i pali del Genoa o Luis Alberto, da sempre snobbato dalle Furie Rosse. Di seguito l’elenco completo

Portieri: Unai Simón, Remiro, David Raya.

Difensori: Jesús Navas, Carvajal, Le Normand, Laporte, Nacho, Vivian, Cubarsí, Grimaldo, Cucurella.

Centrocampisti: Zubimendi, Rodri, Mikel Merino, Fabián Ruiz, Pedri, Marcos Llorente, Fermín, Aleix García, Baena.

Attaccanti: Lamine Yamal, Ferran, Dani Olmo, Nico Williams, Ayoze, Morata, Joselu, Oyarzabal.

Rinnovo Inzaghi, slitta l’annuncio con l’Inter: la situazione

Simone Inzaghi e l’Inter hanno da tempo l’accordo sul rinnovo ma per l’annuncio c’è da aspettare ancora qualche settimana

Simone Inzaghi e l’Inter hanno da tempo l’accordo sul rinnovo ma per l’annuncio c’è da aspettare ancora qualche settimana.

Già domani, però, l’allenatore conoscerà dal vivo a Milano i nuovi padroni della ditta Oaktree, del resto toccherà ancora a lui alimentare il nuovo ciclo. Piace anche in California la gestione ferma e gentile del tecnico: sarà ancora un’Inter Simone-centrica. Il rinnovo dell’allenatore già deciso da tempo (stipendio da 6,5 milioni bonus annessi e biennale con opzione fino al 2027) verrà ratificato solo quando si potranno superare le secche di questa gestione “ordinaria” del club grazie alla nomina del nuovo Cda. Lo scrive La Gazzetta dello Sport.

Zirkzee Bologna: «Futuro? Sceglierò il meglio per il club»

Joshua Zirkzee, attaccante del Bologna, ha parlato al Corriere di Bologna del suo futuro nel club e della Champions

Joshua Zirkzee, attaccante del Bologna, ha parlato al Corriere di Bologna del suo futuro nel club e della Champions. Le sue dichiarazioni:

FUTURO – «Qui sto bene, sceglierò quello è che meglio per il club. Sarebbe bellissimo giocare la Champions che abbiamo conquistato assieme»

Napoli Lecce: azzurri fuori dall’EUROPA, non capitava da 14 anni. Il TOP è NGONGE, meritava più fortuna. Il FLOP è ANGUISSA, non ha voglia

Napoli Lecce, voti e pagelle dei quotidiani: Ngonge il migliore degli azzurri, Zambo Anguissa senza voglia

La domenica con il Lecce è stata negativa come da molto tempo a questa parte e lo 0-0 finale condanna gli azzurri a ripartire senza Europa. Non succedeva da 14 anni. Ecco il merito delle prestazioni individuali secondo La Gazzetta dello Sport e il Corriere dello Sport, andando a individuare migliore e peggiore in campo del Napoli.

NGONGE – Gazzetta gli dà 6,5: «Il suo ingresso ravviva la fase offensiva: va subito al tiro, ispira le combinazioni migliori. Ha futuro». Anche il Corriere lo salva, pur non andando oltre la mera sufficienza: «Se non altro, ci mette un po’ di brio. Primo acuto dopo 4’ minuti (Falcone vola), poi col piede non suo colpisce la traversa dopo una giocata che meritava più fortuna».

ANGUISSA – Stessa spartizione tra i due quotidiani. Quello milanese è leggermente più generoso e la sua stroncatura la “confina” al 4,5: «I tentacoli con cui arrivava dappertutto sono rattrappiti. Sbaglia tempi di pressione e di inserimento». La testata romana è impietosa con il 4: «Gioca con pochissima voglia e intensità»

Valerio Di Cesare: «Bari, per salvarci prima avremmo dovuto giocare sempre come a Terni. Ho 41 anni, ma c’è solo UN COMPAGNO che mi dice che devo smettere…»

Valerio Di Cesare, difensore 41enne e capitano del Bari, ha parlato a La Gazzetta dello Sport della salvezza e del futuro

A 41 anni, Valerio Di Cesare ha contribuito da capitano alla salvezza del Bari, arrivata ai playoff con la vittoria a Terni. In attesa di capire cosa fare nel futuro, il veterano della squadra si è raccontato a La Gazzetta dello Sport.

41 ANNI – «Mio figlio Andrea mi chiede ogni giorno di non smettere. Gli ho risposto più volte che sono arrivato a 41 anni, è doveroso fare un esame di coscienza»

SENTIRSI ANCORA CALCIATORE – «Sì, mi sento ancora calciatore. Ho tanta rabbia dentro, voglia di raggiungere obiettivi. Intanto è già una grande soddisfazione verificare che in tanti mi stiano chiedendo di non smettere».

GLIEL’HA DETTO ANCHE ANTENUCCI – «No (sorride, ndr), lui no. Mi ha detto che non ce la faccio più…».

FUTURO – «Voglio capire e decidere insieme alla società»

PAURA DI RETROCEDERE – «Tanta, ma la speranza è sempre stata viva. Bastava giocare altre volte come a Terni».

Mario Pasalic è il MIGLIOR MARCATORE CROATO in Serie A. Altro record per il centrocampista dell’Atalanta

Il centrocampista dell’Atalanta Mario Pasalic è diventato il miglior realizzatore croato in Serie A con la rete realizzata contro il Toro

L’Atalanta ha vinto contro il Torino e tra i giocatori che si è fatto vedere di più è stato sicuramente Mario Pasalic in fase di quantità e soprattutto realizzativa siglando il 3-0 bergamasco: scrivendo un record non indifferente.

Ad oggi Pasalic è arrivato a quota 49 goal segnati in Serie A, diventando (insieme a Perisic) il miglior marcatore croato in Italia. L’ennesimo record per il numero 88 nerazzurro.

Thuram Sabatini: «Ciao Downgrade». Il regalo di Marcus al giornalista. Poi l’annuncio

Si è chiusa la querelle tra Thuram e Sabatini: il francese ha regalato una maglia al giornalista di Mediaset

Si è chiusa la querelle tra Thuram e Sabatini: il francese ha regalato una maglia al giornalista di Mediaset.

Il francese dell’Inter ha regalato scherzosamente una maglia al volto Mediaset con la scritta: «Ciao Downgrade», il modo in cui era stato definito dal giornalista a inizio campionato. Lo stesso Sabatini, dopo lo scambio social di qualche giorno fa e aver ringraziato Marcus, ha annunciato che il capo sarà messo in beneficenza.

Empoli Roma: c’è un SOLO giocatore in Europa più decisivo di NIANG quando subentra. Il record dei toscani e i troppi KO dei giallorossi. AOUAR ha una grande QUALITA’

Le statistiche del Corriere dello Sport sulla partita tra Empoli e Roma, e i suoi protagonisti: Niang decisivo, Aouar ha qualità

Il Corriere dello Sport riassume Empoli-Roma sotto il profilo statistico andando a individuare una serie di voci che vanno ben oltre la partita di ieri sera, che ha sancito la salvezza in extremis dei toscani.

SECONDO – Solamente Stuani (7) ha realizzato più gol da subentrato di Niang (6) nei maggiori cinque tornei europei 2023/24.

TRIS – L’Empoli si è salvato per la terza stagione consecutiva, mantenendo la Serie A per tre campionati di fila per la prima volta nella sua storia.

FINALMENTE – L’Empoli ha vinto una gara interna di Serie A contro la Roma per la prima volta dal 17 febbraio 2007 (1-0 in quel caso, firmato da Pozzi).

TROPPI KO – La Roma ha registrato 8 sconfitte in trasferta in un singolo campionato per la prima volta dalla stagione 2021/22 (8 anche in quel caso).

GIOVANE –  Cancellieri (6: 4 gol e 2 assist) è uno dei 2 attaccanti italiani nati dal 2002 in avanti, con Colombo, ad aver preso parte ad almeno 5 reti in questa Serie A.

QUASI DERBY –  Tra i giocatori che hanno realizzato il 100% dei gol fuori casa in questo campionato, solamente Luis Alberto (5) ha realizzato più gol di Aouar (quattro) nella competizione.

EFFICACI – Tra i centrocampisti che hanno segnato almeno 4 gol in questo campionato, solamente Zurkowski (13) ha giocato meno incontri di Aouar (16) nella competizione.

Atalanta Torino: tra i granata si salva solo ZAPATA. C’è un DIFENSORE che ha giocato DUE PARTITE. Male Linetty, forse malissimo

Atalanta Torino, voti e pagelle dei quotidiani: Duvan Zapata l’unico a salvarsi, due partite per Adam Masina

Il Toro crolla a Bergamo, al cospetto di un’Atalanta che non sa fare altro che vincere 3-0 (vedi Liverpool, Marsiglia, Bayer Leverkusen e ieri). Prendendo i due giornali di Urbano Cairo il giudizio è negativo su tutti i componenti della squadra di Juric e non può essere altrimenti. L’unico a salvarsi con la sufficienza è l’ex Duvan Zapata, per il resto la bocciatura è pressoché totale. Sono due i giocatori che dividono i giudizi, nel senso che c’è almeno un voto di differenza tra le due testate.

MASINA – La Gazzetta dello Sport gli attribuisce un 5 in pagella: Sbandamento lento. Parte su Lookman, quando passa su De Ketelaere cominciano i dolori». Al contrario, il Corriere della Sera lo salva col 6: «Contiene Lookman, che in avvio si aggirava nel suo quartiere, poi se la cava su De Ketelaere. Dietro, è obiettivamente il meno peggio». Viene da chiedersi se si è vista la stessa partita…

LINETTY – Riceve 5,5 dal giornale generalista: «Troppo attendista, di fronte a un centrocampo, come quello dell’Atalanta, che è invece subito pronto a morderti fin dentro il cortile di casa. Peccato, perché aveva ben controllato l’olandese Koopmeiners, uno che gira con la carabina sempre puntata sul bersaglio». Per Gazzetta è, invece, tra i peggiori e incassa un 4,5: «Spesso è stato l’equilibratore, ieri il Toro invece lo ha sbilanciato: tantissimi errori, decisamente troppi».

Rinnovo Maignan, incontro con l’agente: novità importanti per il futuro

Mike Maignan e il Milan si sono incontrati per parlare del futuro: passi avanti per il rinnovo del portiere francese

Mike Maignan e il Milan si sono incontrati per parlare del futuro: passi avanti per il rinnovo del portiere francese.

Secondo quanto si apprende i contatti con l’agente del francese sono sempre più fitti: il Milan ha deciso di procedere al rinnovo con adeguamento dell’ingaggio che porterà il francese a guadagnare quanto gli altri big della rosa. Sullo sfondo resta sempre il mercato, con il Diavolo che ha fissato a 70 milioni di euro il prezzo del suo cartellino. Lo scrive La Gazzetta dello Sport.

Verona Inter, è FESTA per entrambe: la sfida ARNAUTOVIC PERILLI finisce in parità (ma non nei VOTI)

Verona Inter, voti e pagelle dei quotidiani: Perilli e la sfida con Arnautovic, finisce in parità ma non nella votazione

Verona-Inter non aveva motivazioni di classifica, anzi, è stata una festa per entrambi. Il popolo gialloblu ha salutato una salvezza figlia della rivoluzione di Sogliano al mercato di gennaio, quello nerazzurro ha dedicato uno striscione affettuoso a Zhang. I migliori in campo sono stati il portiere dei padroni di casa e l’attaccante degli ospiti, con voti diversi: sfida pari, pertanto, ma è il veronese ad esserne uscito con un giudizio più elevato secondo La Gazzetta dello Sport.

PERILLI – voto 8: «Sono almeno 6 le volte in cui salva la baracca: ne prende due, ma dimostra che dietro a Montipò il Verona dorme su due guanciali».

ARNAUTOVIC – voto 7: «Una doppietta rapace per provare a convincere chi di dovere: se avesse sempre avuto questa efficienza»

Panchina Monza, è corsa a due: l’idea di Galliani per il futuro

Il Monza è pronto a salutare Palladino, ma Galliani ha già in mente un paio di nomi per la panchina del futuro

Il Monza è pronto a salutare Palladino, ma Galliani ha già in mente un paio di nomi per la panchina del futuro.

Il primo è quello di Alessandro Nesta, ex giocatore del Milan, che conosce bene e potrebbe essere una bella sorpresa dopo diversi anni di B. Il secondo è quello di Baroni, ormai una certezza e con la voglia di andare a progredire nel suo percorso. In ogni caso difficilmente l’ad sbaglierà la scelta perché con i tecnici ha sempre optato per la scelta giusta. Lo scrive Gianluca Di Marzio.

Lotito Lazio, l’annuncio sul futuro di Tudor: «Ha un contratto». Poi duro su Luis Alberto…

Claudio Lotito, presidente della Lazio, ha parlato a Il Messaggero del futuro di Tudor in panchina e di Luis Alberto

Claudio Lotito, presidente della Lazio, ha parlato a Il Messaggero del futuro di Tudor in panchina e di Luis Alberto. Le sue dichiarazioni:

FUTURO – «Fino a ieri non ci avevo parlato, lo avevo solo visto sabato insieme alla squadra. Il tecnico ha un contratto fino al 30 giugno 2025, non c’è quindi nessuna urgenza di un rinnovo e non mi ha detto che se ne vuole andare o abbia titubanze a proseguire il rapporto. Luis Alberto? Sta facendo tutto lui. Ha un contratto per altri 4 anni. Se vuole andare via, deve portare i soldi che vogliamo. Di certo non lo diamo gratis come ha paventato lui pubblicamente. Una società quotata in borsa potrebbe chiedere i danni per questo. Kamada? Daichi ha detto di voler restare, ora deve dimostrare di essere serio».

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Palladino Fiorentina, tutto sul tecnico del Monza: le ultime

La Fiorentina ha scelto su chi puntare per la panchina della prossima stagione: nei prossimi giorni incontro con Palladino

La Fiorentina ha scelto su chi puntare per la panchina della prossima stagione: nei prossimi giorni incontro con Palladino.

Il tecnico del Monza potrebbe aver chiuso il ciclo con i brianzoli e potrebbe accettare la corte di Commisso e Pradé. Dopo la Conference è previsto un incontro tra le parti, possibile possa essere lui il nuovo tecnico. Lo scrive Gianluca Di Marzio.

Conte Napoli, è fatta: c’è l’accordo. Atteso annuncio a giorni

Antonio Conte e il Napoli si sono detti sì a vicenda: l’allenatore è pronto a ripartire in Serie A. I dettagli dell’accordo

Antonio Conte e il Napoli si sono detti sì a vicenda: l’allenatore è pronto a ripartire in Serie A. I dettagli dell’accordo.

Per Conte è previsto un ingaggio da 7 milioni netti a stagione, più il bonus di un milione di euro in caso di conquista dello scudetto e 500mila qualora il team azzurro si qualificasse in Champions League. Ma per raggiungere l’intesa definitiva bisognerà aspettare ancora qualche giorno, perchè c’è da definire tutta la parte relativa alla contrattualistica, compreso le scottanti “penali” che dovrebbero essere scritte sia a favore del Napoli che di Conte. La strada è ormai tracciata ed i tifosi azzurri aspettano con ansia l’annuncio ufficiale, anche per capire quali calciatori arriveranno insieme al nuovo allenatore. Lo scrive Tuttosport.

Ten Hag Manchester United, è il migliore dopo Ferguson: i tifosi si interrogano

Ten Hag col Manchester United ha ottenuto una percentuale di successi maggiore di tanti altri allenatori, è dietro solo a Ferguson

L’olandese ha giocato 3 finali in 2 stagioni, e nonostante i disastri collezionati quest’anno ancora detiene la più alta percentuale di vittorie del post Ferguson (59.8%). Inoltre, anche comparando i suoi risultati con quelli ottenuti da due mostri sacri come Guardiola e Klopp, qualche dato interessante salta fuori: per esempio, nelle prime 50 partite sulla panchina dei Diavoli Rossi, Ten Hag ha ottenuto 35 vittorie. Guardiola e Klopp, invece, nelle prime 50 gare con City e Liverpool avevano collezionato rispettivamente 29 e 23 successi.

Insomma, nonostante i tanti record negativi infranti in questa stagione, soprattutto dopo la conquista della FA Cup (e con essa anche dell’Europa League), la posizione del cinquantaquattrenne di Haaksbergen, almeno agli occhi dei tifosi, si è fortemente rafforzata. Sfortunatamente per lui, però, difficilmente l’opinione dei tifosi condizionerà più di tanto le valutazioni che Jim Ratcliffe

Gudmundsson Genoa, la cessione è certa: Juve, Inter o Premier

La cessione di Albert Gudmundsson da parte del Genoa sembra essere cosa certa per poter avere soldi freschi da investire sul mercato

La cessione di Albert Gudmundsson da parte del Genoa sembra essere cosa certa per poter avere soldi freschi da investire sul mercato.

Sull’islandese ci sarebbero diversi club e ai rossoblù potrebbe andare pure bene scatenare una bella asta. In Italia Juve e Inter lo seguono da vicino e la loro offerta potrebbe essere simile con l’inserimento di giocatori in prestito. I bianconeri dovessero cedere Chiesa punterebbero con forza sull’attaccante dei liguri. In questo caso sarebbero pronti a offrire un contratto da oltre 2 milioni all’anno all’islandese, che al momento ne percepisce poco più di uno, mentre con il Genoa andrebbe poi trovata la quadra.

La richiesta di 30-35 milioni, infatti, dovrebbe necessariamente essere abbattuta attraverso l’inserimento di contropartite tecniche nella trattativa. Attenzione però all’interesse dalla Premier League con squadre importanti che possono mettere sul piatto cifre ben più importanti. Lo scrive Tuttosport.

Futuro Pioli, possibilità dalla Premier League: la situazione

Il futuro di Stefano Pioli potrebbe essere in Premier League: l’allenatore l’ha confermato e in questi giorni deciderà cosa fare

Il futuro di Stefano Pioli potrebbe essere in Premier League: l’allenatore l’ha confermato e in questi giorni deciderà cosa fare. Le sue parole:

FUTURO – «Sto studiando l’inglese, la Premier mi stimola, mi piacerebbe tanto, potrebbe essere il momento giusto. I prossimi dieci-quindici giorni potrebbero essere decisivi, li affronto con serenità e la volontà di trovare qualcosa di particolare, come detto finora non ho ascoltato nessuno. Mi auguro di trovare delle situazioni, delle persone, dei presidenti, in cui io sento che si possa fare qualcosa di speciale, che non vuol dire solo poter vincere, ma vuol dire emozionarsi, migliorare i giocatori». 

Di Lorenzo Napoli, fischi e cessione: le novità sul capitano

Negli ultimi giorni Di Lorenzo ha vissuto situazioni particolari: è stato fischiato dai suoi tifosi durante la gara contro il Lecce

Negli ultimi giorni Di Lorenzo ha vissuto situazioni particolari a Napoli: è stato fischiato dai suoi tifosi durante la gara contro il Lecce.

Il motivo è la richiesta della sua cessione al club che i sostenitori non hanno accolto nel migliore dei modi. Su di lui diversi club della Serie A: Roma, Juve e Inter proveranno a far di tutto per convincere l’esterno. Ma con l’arrivo di Conte potrebbero anche cambiare le carte in tavola.

Chiesa Juve, sirene dal mercato: spunta una suggestione dalla Premier

Federico Chiesa potrebbe essere il giocatore sacrificabile dalla Juve per finanziare il mercato: sirene dalla Premier e non solo

Federico Chiesa potrebbe essere il giocatore sacrificabile dalla Juve per finanziare il mercato: sirene dalla Premier e non solo.

Le trattative per il prolungamento del contratto con la Juventus, in scadenza nel 2025, non hanno subito recenti accelerazioni. I rapporti tra la dirigenza bianconera e l’agente Ramadani sono ottimi e la possibilità di un accordo-ponte fino al 2026 restano alte. Ma l’arrivo di un nuovo timoniere impone nuove riflessioni, destinate a coinvolgere tutti gli elementi della rosa. E Chiesa, in questo senso, potrebbe venire identificato come agnello sacrificale per finanziare il mercato in entrata del club. Roma, Milan, Bayern Monaco tutte squadre interessate al giocatore ma la candidatura più forte resta quella del Liverpool. Lo scrive Tuttosport.

Oaktree Inter, messaggio ai tifosi: «Vogliamo ribadire il nostro impegno»

Oaktree da qualche giorno ha preso il controllo dell’Inter e ha voluto pubblicare una comunicazione a tutti i tifosi

Oaktree da qualche giorno ha preso il controllo dell’Inter e ha voluto pubblicare una comunicazione a tutti i tifosi. Le sue dichiarazioni:

COMUNICATO – «A tutti i tifosi Nerazzurri, oggi segna l’inizio di un nuovo capitolo nella partnership tra Inter e Oaktree. Mentre assumiamo la proprietà del Club, vogliamo ribadire il nostro impegno per la prosperità e il successo della Società. Sin dal 2021, siamo partner e sostenitori dell’Inter; apprezziamo grandemente l’eredità storica e lo spirito incrollabile di giocatori e tifosi. La vostra passione e la vostra fedeltà sono il cuore pulsante e la fonte del successo duraturo dei Nerazzurri.

Siamo orgogliosi che il nostro finanziamento nel corso degli ultimi tre anni abbia contribuito a sostenere i recenti successi del Club. Non vediamo l’ora di collaborare a stretto contatto con l’attuale gruppo dirigente per continuare a costruire sullo slancio della storica seconda stella. Per questo motivo, siamo concentrati a garantire stabilità operativa e finanziaria, che contribuiranno al successo duraturo del Club dentro e fuori dal campo. Forza Inter sempre!»

Empoli Nicola: «Questa salvezza è stata la più bella e la più coraggiosa»

Le parole di Davide Nicola, tecnico dell’Empoli, dopo la vittoria contro la Roma che vale la salvezza dei toscani

Davide Nicola ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria dell’Empoli contro la Roma che ha permesso ai toscani di raggiungere la salvezza.

SALVEZZA – «La salvezza qua con l’Empoli, per tutto il percorso in queste 18 partite, è stata una delle più belle. In termini di estetica di gioco. Sono felice per quanto fatto ma sono consapevole che probabilmente anche altri avrebbero potuto prendere ciò che abbiamo preso noi. È stata una salvezza coraggiosa. Bello il nostro primo tempo di stasera contro una grandissima squadra che ci ha messo in difficoltà ma sono felice per l’ambiente, per il presidente, per i giocatori, per tutti».

FORZA DEL GRUPPO – «Bisogna essere tanto felici quanto umili. In queste partite ce la puoi fare o no. Non avrei cambiato opinione in base al risultato. Abbiamo fatto bene come difesa e anche come attacco. I ragazzi hanno dimostrato di crederci ma non a parole. Un gruppo dai valori umani forti che ha dato tutto fino alla fine. Mi è piaciuto che i ragazzi hanno capito che chi non aveva tutta la partita nelle gambe ha comunque dato il proprio contributo. Con questa consapevolezza ed umiltà siamo andati avanti».

Udinese Cannavaro: «Ho firmato per 5 partite, me la sono giocata. Sapevo che era difficile, ma non impossibile»

Le parole di Fabio Cannavaro, tecnico dell’Udinese, dopo la vittoria contro il Frosinone che vale la salvezza per i friulani

Fabio Cannavaro ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria dell’Udinese contro il Frosinone che ha permesso ai friulani di salvarsi. Di seguito le sue parole.

SALVEZZA – «Dal primo giorno che sono arrivato sapevo che era molto difficile, ma come ha detto Capello non impossibile. Abbiamo lavorato tanto, era una squadra in emergenza dal primo giorno, non è stato facile per tanti aspetti. Hanno dato tutto da quando siamo arrivati noi, sono stati bravi e non hanno mollato nulla, questo è il calcio e retrocede una squadra che quando ci giochi contro ti mette in difficoltà. Dispiace vedere retrocedere una squadra così».

MOMENTO DECISIVO – «Io già da Bologna avevo capito che questa era una squadra con dei valori. Certo, la difficoltà nel giocare in casa era evidente, però già da Bologna si vedeva che, quando preparavi le partite, i ragazzi erano super motivati e avevano una forza interiore non comune. La partita di Bologna mi ha dato la consapevolezza di poter lavorare su certi concetti, di essere entrato nella testa dei giocatori».

FUTURO – «Il contratto era per cinque partite. Io quando ho accettato me la sono giocata, sapevo che era complicato entrare, perché ho fatto tante esperienza all’estero, che per tanti non valgono ma mi hanno fatto crescere come allenatore. C’è stata un’esperienza negativa in Serie B, me la sono giocata: ho accettato questo compito con difficoltà, ma è stata semplice perché ho trovato una società che mi ha messo a disposizione tutto».

SU COSA HA LAVORATO – «La cosa su cui abbiamo dovuto lavorare di più è stata la testa, sono giocatori che non devono essere in quella posizione di classifica. Però anche oggi avevo cinque titolari fuori, tre in panchina che al massimo mi garantivano mezz’ora. È stata un’emergenza continua, oggi Davis ha giocato da infortunato, l’avrei dovuto cambiare dopo due secondi».

GIOCATORI A CUI HA DATO FIDUCIA – «Brenner, Davis… Ma perché erano infortunati, la situazione anche prima non era facile. Per un allenatore quando mancano gli attaccanti è dura per chiunque. Però mi sono piaciuti, la gestione della palla era cresciuta: i gol sono arrivati tutti su situazioni su cui abbiamo lavorato. Sono soddisfatto per come abbiamo lavorato».

NON SEMBRA FELICE – «Sono felice, ma sono quaranta giorni che siamo stati chiusi nello stadio e forse ancora non ho realizzato».

COSA GLI HA DATO QUESTA ESPERIENZA – «È una crescita come allenatore, sono sempre stato abituato ad avere squadre votate all’attacco per vincere dei campionati, l’esperienza di Benevento mi è servita tanto per capire un calcio diverso. Prima ero meno esigente, ora lo sono di più: a certi livelli è giusto esserlo. A volte ho dovuto chiudere gli occhi, perché era il momento di farli. È stata una gestione non facile, fortunatamente è andata bene».

RINNOVO – «Io dovevo pensare a questo, da domani pensiamo ad altro. Avevo l’obiettivo unico della salvezza dell’Udinese, poi ci penseremo. Queste cinque partite sono state molto intense, ho visto dei ragazzi che ti davano tutto, che volevano apprendere, non retrocedere. Questo è fondamentale».

SE ALLENARE UN GRUPPO CON POCHI ITALIANI LO HA AIUTATO – «È normale che, quando la vivi da straniero, la vivi diversamente. E la comunicazione non è facile: loro avevano paura di giocare da dietro, di occupare gli spazi, di andare in avanti. Non è stata facile sbloccarli sotto quel punto di vista, ho cercato di fargli capire che è giusto provare a fare certe cose, quando hai giocatori di qualità, altrimenti le partite non le vinci. Sono stati bravi».

Biglietti Atalanta Fiorentina, INFORMAZIONI UFFICIALI sui ticket del RECUPERO

I dettagli sui biglietti per Atalanta Fiorentina. Ecco tutte le informazioni per quanto concerne i prezzi al Gewiss Stadium

Tramite il sito ufficiale, l’Atalanta ha inserito tutte le informazioni per quanto concerne i biglietti per il recupero contro la Fiorentina.

I ticket verranno venduti il 27 maggio alle 10:00 tramite il sito Vivaticket con i seguenti prezzi:

  • Curva Pisani: 20 €
  • R. Scoperta 45 €
  • R. Coperta 60 €
  • Tribuna Centrale 90 €
  • Tribuna Nerazzurra 120 €
  • Tribuna Vip con hospitality ‘Vip Lounge’: 279 €
  • Pitch View con hospitality ‘Vip Lounge’: 279 €

  • – i possessori di Dea Card in corso di validità potranno acquistare i biglietti di Tribuna d’Onore e Tribuna Centrale a metà prezzo.
  • Coloro che hanno già preso i biglietti a marzo potranno utilizzarlo senza problemi
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