Palermo, Zamparini: “Dobbiamo acquisire la mentalità giusta”

© foto www.imagephotoagency.it

SERIE A PALERMO ZAMPARINI MICCOLI Intervistato da “La Repubblica” ed. Palermo, Maurizio Zamparini, presidente dei rosanero reduci dal cambio della guida tecnica (via Sannino, dentro Gasperini), ha parlato del momento dei suoi:

“Stiamo tornando squadra. Finalmente si è vista (contro l’Atalanta, ndr)  un’idea di gioco che ha dato i suoi frutti anche se ancora l’allenatore non conosce al 100% i giocatori. Peccato. Se Gasperini avesse conosciuto meglio la squadra e avesse avuto più tempo questa partita l’avremmo vinta. Mentre vedevo scorrere le immagini pensavo proprio che questa volta i tre punti potevano essere nostri”.

La classifica langue. Il Palermo ha un solo punto, frutto del pareggio interno con il Cagliari:

“È vero, ma io sono ottimista. Anzi, molto ottimista. Sono sicuro che faremo bene, ma questa squadra però deve cambiare mentalità. Dobbiamo giocare come fa una squadra che lotta per non retrocedere e quindi dobbiamo acquisire una mentalità diversa”.

Con il Pescara, già uno scontro salvezza?

“Direi piuttosto che è un confronto con una squadra che come noi ha meno punti di quelli che meriterebbe. L’ho vista contro il Bologna e il Pescara è un’ottima formazione. Dobbiamo stare molto attenti anche se sono fiducioso. Sono certo che faremo bene”.

Capitolo Miccoli: sorpreso dalla panchina di Bergamo?

Miccoli è il nostro capitano ed è molto importante. Deve capire che a 33 anni deve sapersi gestire“.

Miccoli deve sapersi gestire mentre Hernandez invece continua a sparare a salve…

Abel mi sta deludendo. Deve fare la vita da atleta e cercare di rendere al massimo. Mi auguro che nelle prossime partite possa giocare meglio”.

Infine, una considerazione su Dybala, “pupillo” del numero uno rosanero. La speranza di Zamparini e che il suo allenatore ne sfrutti al meglio le enormi potenzialità:

” È un elemento che dobbiamo sfruttare di più. Uno che può fare la differenza. A Bergamo, in quei pochi minuti che ha giocato, è stato l’unico a dimostrare di essere in grado di saltare l’uomo. Similitudini con Pastore? Inizialmente era sacrificato e restava spesso in panchina forse per non bruciarlo nell’impatto con il calcio italiano. Con Dybala si sta ripetendo la stessa cosa. Anche Dybala è un vero talento che potrà essere molto utile alla nostra squadra”.