Port Said, ecco la sentenza: 11 condanne a morte

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I tragici fatti del 2012 a Port Said trovano oggi conclusione: ecco le severissime decisioni della Corte di Cassazione egiziana

Era il primo febbraio del 2012 quando allo stadio Port Said nel corso della gara fra Al Ahly e Al Masry si verificarono dei violentissimi scontri sugli spalti e fuori dallo stadio che portarono alla morte di 74 persone. Un fatto gravissimo che aveva ben altri motivi rispetto alla rivalità sportiva, una tragedia che l’allora attaccante della Fiorentina Mohamed Salah decise di commemorare scegliendo proprio il numero 74 come suo numero nell’esperienza Viola. Quest’oggi dopo 5 anni di indagini, inchieste e processi sono arrivate le sentenze definitive da parte della Corte di Cassazione egiziana, che come riportato da La Gazzetta dello Sport ha disposto in via definitiva la condanna alla pena di morte per 11 degli autori materiali della strage: di questi undici soggetti dieci sono in prigione da tempo mentre uno è latitante. Condanne per pene dai 5 ai 15 anni per altre 40 persone che hanno partecipato ai drammatici fatti che tuttora condizionano il campionato egiziano, che gioca buona parte delle sue partite a porte chiuse per paura di altri scontri fomentati da cause politiche. Trova così la conclusione una delle pagine più tristi e drammatiche del calcio mondiale.