Raiola all’attacco: «La FIFA è come un dittatore comunista»

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Raiola Boadu
© foto Mino Raiola

Il procuratore sportivo Raiola ha lanciato un nuovo e duro attacco alla FIFA: «È come un dittatore comunista»

Il noto agente Mino Raiola si è scagliato contro la FIFA riguardo le possibili regole sulle intermediazioni nelle cessioni dei calciatori: «La FIFA è come un dittatore comunista che dice alla gente cosa fare in ogni momento. La gente ha già capito di cosa si tratta. Lavoriamo con un’associazione svizzera perché vogliamo combatterla da qui, esattamente da dove si trova la Federazione. Stiamo cercando un modo di lavorare più trasparente dove devono anche essere messi in chiaro anche i nostri diritti e da lì inizieremo a parlare. La FIFA dice che decidono loro e basta. È ridicolo. Gli agenti sostengono che è necessario un cambiamento e una diversa linea di azione».

«La FIFA oggi vuole essere tutto: il governo, la parte commerciale, quella legale… non è possibile. Vogliono organizzare qualsiasi cosa, sia sportiva che relativa agli affari. È un gioco di potere ed è per questo che vogliamo dire basta. Dobbiamo essere forti non solo per le grandi agenzie, ma anche per le piccole. Quello che facciamo è per il bene del calcio, dei giocatori e dei tifosi. Non discuteremo più con la FIFA, ne riparleremo solo quando ritireranno le loro proposte. In ogni caso lotteremo per differenziare il sistema come ha fatto da anni l’MLS. Non abbiamo bisogno della FIFA. I problemi non li possono risolvere loro: un’organizzazione piena di problemi di corruzione. Prima dovrebbero risolvere i loro».