Sabatini-Inter, quanti problemi: i motivi della separazione

sabatini inter
© foto www.imagephotoagency.it

Ormai è ufficiale la separazione tra Walter Sabatini, Suning e l’Inter. Ecco i motivi che hanno portato all’addio del ds

Walter Sabatini ha detto addio a Suning e all’Inter: è ufficiale. Dopo le dichiarazioni rilasciate ieri dal ds, in mattinata è arrivata l’ufficialità della separazione consensuale tra le parti. Il contratto del coordinatore dell’area tecnica di Suning sarebbe scaduto a dicembre ma il ds, dopo l’addio di Capello, ha risolto il suo contratto con i nerazzurri. Perché WS ha deciso di dare l’addio all’Inter? La risoluzione del contratto di Capello è stata solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Il mercato di gennaio ha lasciato il segno. Walter non se la sente più di proseguire la sua avventura in nerazzurro senza una piena autonomia nelle scelte, senza poter incidere a modo suo, in un mercato reso difficile dalle limitazioni per il Fair Play Finanziario e dalle restrizioni del governo cinese, senza dimenticare le difficoltà di comunicazione nel meccanismo Milano-Nanchino. Walter non ha digerito gli stop agli affari Ramires, Pastore e Teixeira, con i due bra­siliani di proprietà proprio di Suning. Si parla anche di una lite con la proprietà nelle ultime ore del mercato.

Inoltre a Sabatini è dispiaciuto particolarmente il mancato appoggio, o meglio, così l’ha vissuto lui, di alcune componenti italiane e in questo senso poco ‘aiuto’ sarebbe arrivato anche da Luciano Spalletti tanto che i due si sarebbero sentiti poco da febbraio ad oggi. Il ds aveva chiesto rinforzi ma la sua strategia è stata ampiamente bocciata da Suning che ha chiuso i rubinetti, chiedendo l’autofinanziamento alla società interista, segno dello scarso feeling tra le parti. C’è anche l’altra parte della medaglia: Suning. Nei piani alti del colosso cinese non erano più convinti della collaborazione, soprattutto a causa dei risultati raggiunti con lo Jiangsu (due sconfitte e una vittoria quest’anno) ma anche qui Suning ha deciso di applicare l’austerity in chiave mercato. Alla base dell’addio le nette divergenze sulle strategie di mercato: la storia tra Sabatini, Suning e l’Inter è già terminata.