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Serie A, il bilancio al giro di boa: il Milan vola, Inter in scia, Juve e Napoli rincorrono, e la Roma…

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Si è chiuso con il titolo virtuale di “Campione d’inverno” consegnato al Milan il girone d’andata più equilibrato e incerto degli ultimi anni.

I rossoneri di Stefano Pioli hanno conquistato 43 punti registrando il miglior rendimento nella prima metà della stagione in un campionato a 20 squadre dal 1950/51. Punto forte del Milan sono state le palle inattive, arma utilizzata 16 volte dai rossoneri, più di ogni altra avversaria. Fatto salva qualche eccezione, la squadra di Pioli ha potuto contare sulla solidità difensiva che li ha portati ad ottenere più clean sheets di tutti (sette) confermandosi come la squadra capace di migliorare di più il rendimento rispetto alla stagione successiva con ben 18 punti in più nel proprio bottino.

Dietro al Diavolo, si è piazzata l’Inter di Antonio Conte che ha perso l’occasione dell’aggancio nell’ultimo turno pareggiato a Udine senza trovare il gol. Una rarità per i nerazzurri che nel girone d’andata hanno realizzato 45 gol registrando il proprio miglior risultato offensivo nella prima metà di un campionato di Serie A a 20 squadre. Proprio la produzione offensiva è stato il punto di forza di diverse squadre in questa prima parte di stagione. Non solo l’Inter, anche la Roma ha disputato il miglior girone d’andata delle ultime otto stagioni dal punto di vista realizzativo (41 reti), sfruttando la capacità di entrare spesso in partita prima degli altri come dimostrano le 24 reti messe a referto prima dell’intervallo, come nessun’altra squadra. A tradire i giallorossi, comunque terzi, è però stata una fase difensiva non sempre impeccabile con le 32 reti incassate a certificare la propria inefficienza davanti a Mirante e Pau Lopez, spesso avvicendati da Fonseca. 

Dopo un inizio difficile per via di incomprensioni tattiche e per le fatiche di Champions League, anche l’Atalanta di Gasperini è tornata ai propri livelli di competitività in Serie A registrando addirittura il proprio record di punti (36) in un girone d’andata nel massimo campionato a 20 squadre. Merito della qualità dei singoli, ma soprattutto del gruppo che ha saputo compattarsi confermandosi come una cooperativa del gol con ben 15 marcatori diversi.

A mancare all’appello sono Juventus e Napoli che, pur dovendo recuperare lo scontro diretto di Torino, non stanno vivendo il miglior campionato degli ultimi tempi. L’ambientamento necessario ad Andrea Pirlo nel nuovo ruolo di allenatore ha portato i bianconeri ad aprire le porte agli avversari nella corsa al titolo, mentre il Napoli è per il momento vittima di se stesso con un rendimento troppo altalenante tra goleade fatte – spesso nel primo tempo – e pesanti sconfitte.

Più che positivo in termini assoluti il girone d’andata di Sassuolo, Verona, Sampdoria e Benevento. I neroverdi di De Zerbi sono la squadra che dopo il Milan è migliorata di più rispetto alla scorsa stagione con ben 11 punti in più in classifica, registrando anche il bottino di reti più prolifico di sempre nella prima metà di Serie A con 32 marcature all’attivo. La squadra di Juric, invece, si è confermata come una squadra tosta e dal rendimento costante, migliorando di cinque punti lo scorso torneo e firmando il secondo migliore girone d’andata nell’era dei tre punti a vittoria (30). La Sampdoria di Ranieri ha chiuso la prima parte del campionato con sette punti in più rispetto alla stagione scorsa (26 vs 19) e 11 reti in più a referto, mentre il Benevento di Pippo Inzaghi è stato capace nel solo girone d’andata di conquistare più punti (22) rispetto all’intero campionato d’esordio (21).

Chiudiamo con le note dolenti. Se il Crotone fanalino di coda ha mostrato un calcio propositivo, ma troppo facile per la Serie A in fase difensiva con ben 43 reti al passivo, meglio solo del Cagliari 2016/17, le delusioni del campionato si chiamano Torino e Cagliari . I granata non hanno mai fatto peggio nel massimo campionato rispetto alle sole due vittorie raccolte in questo girone d’andata, tante quante il Parma che ha eguagliato il proprio peggior rendimento in un torneo a 20 squadre (come nel 2006/07) aggiundendoci una fase realizzativa da rivedere con soli 14 gol all’attivo. Male anche il Cagliari con il peggior bottino di punti (14) dal 2007/08 a oggi. 

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