Sampdoria, Del Neri: "La Champions? E' un sogno, non un imperativo" - Calcio News 24
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2009

Sampdoria, Del Neri: “La Champions? E’ un sogno, non un imperativo”

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L’allenatore della Sampdoria, Luigi Del Neri, è stato intervistato ai microfoni di Sky Sport al termine della partita contro la Roma: “La squadra è molto maturata nel secondo tempo. Nel primo eravamo molto timidi, e questo non mi è piaciuto della mia squadra. Dobbiamo sopportare anche le pressioni del dover vincere. Tutta la squadra ha le caratteristiche per supportare due grandi giocatori come Cassano e Pazzini. Il quarto posto? Penso che si deciderà  all’ultima domenica, questo campionato è davvero strano. Se manteniamo la nostra serenità  psicologica ci possiamo giocare la Champions fino all’ultima domenica. La qualità  di Tissone è stata importante, ho visto che Perrotta andava spesso su Palombo, Poli forse è ancora troppo giovane. Ma la chiave è stata tutta la squadra, che ci ha creduto e alla fine ha meritato questa vittoria. La squadra sta bene, quando affrontiamo le grandi squadra spendiamo a livello fisico e mentale. La squadra in queste partite con Genoa, Milan e stasera ha dimostrato una grande maturità . Storari? Si è inserito molto bene, è molto attento e dà  grande sicurezza alla difesa. Castellazzi aveva fatto bene prima del suo infortunio. I grandi campioni devono comunque inserirsi nella squadra, e questo vale anche per Cassano e Pazzini. Il mio contratto? Si firmerà  presto, alla Juve ci va Benitez, noi siamo tranquilli e sereni a lavorare qui. Penso che le cose si svilupperanno come è logico sia. Il derby è stato particolare perchè venivamo da tre sconfitte di fila, vincendolo la nostra convinzione è aumentata, crediamo di poter recuperare su tutti. I due cambi a inizio ripresa? Le caratteristiche dei giocatori sono diversi, ho chiamato giocatori di tendenza fisica e tecnica. Ma è cambiata soprattutto la mentalità  della squadra di stare in campo. Io sarei stato contento anche se la Samp avesse perso. La Champions? Sarebbe un sogno importante, questi tifosi lo meritano, però non deve essere un imperativo ma appunto un sogno”.