A tutto Allegri: «Io come Ferguson alla Juve? Lo spero. Ecco cosa è accaduto a Cardiff»

A tutto Allegri: «Io come Ferguson alla Juve? Lo spero. Ecco cosa è accaduto a Cardiff»
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Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, ha parlato del suo possibile futuro in bianconero e del suo calcio

E’ nato “E’ molto semplice“, il manuale delle 32 regole del calcio secondo Massimiliano Allegri. Il tecnico della Juventus ha parlato al Corriere della Sera, presentando la sua opera: «Non ce l’ho con nessuno ma tanti rendono complicato quello che è semplice. La semplicità è la cosa più complicata, ma si sta andando verso una direzione non corretta, perché complicare le cose rende ancora più difficile il lavoro. Nel libro racconto la mia esperienza nel calcio da giocatore e da allenatore e spero sia di ispirazione. Aziendalista e cinica, per gli altri sono insulti? Hanno modi di vedere diversi dal mio. Un allenatore aziendalista è un allenatore che porta risultati e io mi reputo un manager dell’azienda Juve che alla fine dell’anno deve portare risultati sportivi ma deve anche veder crescere il livello dei propri calciatori. Io alla Ferguson? Spero di sì, perché vorrebbe dire rimanere tanti anni alla Juve».

Prosegue Massimiliano Allegri raccontando la sua filosofia ma non solo. Il tecnico ha parlato anche della sconfitta di Cardiff e dell’Ajax: «Se non hai giocatori forti devi dare un’organizzazione di gioco e avere la lucidità di capire fino a dove possono arrivare i giocatori che ha a disposizione. Quelli che possono arrivare a 7 e devono dare 7, quelli che possono arrivare a 10 devono dare 10. Di chi è il merito della crescita dell’Ajax? Dei singoli talenti all’interno di un sistema che insegna ai ragazzi a giocare a calcio, che non li “meccanizza”. La sconfitta di Cardiff? Il compiacersi e la presunzione ti possono far perdere il senso della realtà, non ti fanno mettere a fuoco quelli che sono i punti di forza dell’avversario. Nella finale col Real abbiamo avuto eccessivo ottimismo e sicurezza».