Chiellini svela: «Il Torino mi sta simpatico. Icardi ti disintegra, è il secondo più forte» – VIDEO

Giorgio Chiellini, difensore e capitano della Juventus, ha parlato a pochi giorni dal derby contro il Torino

Aria di derby a Torino. Giorgio Chiellini, difensore e capitano della Juve, ha parlato a Dazn, raccontando le sue sensazioni a pochi giorni dalla sfida: «Il Torino è cresciuto tanto, è una squadra che ha fisicità ed è molto forte nelle ripartenze. Con Mazzarri hanno fatto un upgrade importante, possono ambire all’Europa e possono metterci in grosse difficoltà. E’ una squadra che mi sta simpatica, a parte quei 180 minuti in cui siamo rivali. Cristiano Ronaldo ha già capito che due partite non sono come le altre: quella con l’Inter e quella contro il Toro. Il mio ricordo più bello? Un gol che feci nel derby a 10 minuti dalla fine ed è un’emozione che ricordo con piacere».

Chiellini ha parlato dei miglioramenti della sua Juve: «In questi anni ci siamo sempre rimessi in discussione, provando a migliorare i difetti. Questa squadra si è saputa rinnovare tanto e in poco tempo, basta pensare a quanto è cambiato tra Cardiff e Berlino, otto undicesimi della squadra erano diversi ma non si tratta solo di uomini, soprattutto di stile di gioco. Difetti? Abbiamo regalato due punti al Genoa, non abbiamo chiuso tante volte le sfide arrivando sull’1-0 nel finale, poi succede come col Manchester e le paghi con gli interessi. L’1-0 è perfetto fino al 60′, se poi magari riesci a segnar il secondo è ancora meglio e ti permette di risparmiare energie fisiche e mentali».

Chiellini è tornato sul paragone con Scirea e sulle orribili scritte di Firenze: «Quelle non sono scritte contro la persona ma contro il club. C’è odio e il calcio viene visto come una valvola di sfogo. Speriamo che piano piano si riesca a educare al tifo positivo e non all’odio verso gli altri. Sono orgoglioso per il paragone con Scirea non per lo stile di gioco ma soprattutto per i valori che porto avanti». Chiellini ha parlato di altre icone bianconere come Buffon e Del Piero: «Gigi una persona con cui ho condiviso tutto quello che gli invidio è la capacità di toccare le corde giuste in quei momenti della stagione in cui il capitano deve compattare il gruppo. E Gigi riusciva ad arrivarti dentro. Del Piero? Mi ha accolto quando avevo 21 anni, quando mi sentivo inadeguato in mezzo a tanti campioni e lui ha sempre cercato di farmi sentire parte del gruppo nonostante avessi interessi completamente diversi ed è quello che sto cercando di fare io con i nuovi». Chiosa con complimento al rivale Icardi: «In area di rigore è il secondo miglior giocatore che mi sia capitato di marcare, perché ti disintegra mentalmente. Il primo, per fortuna, da quest’anno gioca con me (Cristiano Ronaldo, ndr)».

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